8 risposte

  1. Ivan
    18 aprile 2010

    Ottimo :-) Anche se come si dice: il problema è mettere in pratica la teoria.

    • Francesco Gavello
      19 aprile 2010

      In questo caso, si può solo tentare e tentare ancora (possibilmente dati alla mano). ;)

  2. Alfredo
    18 aprile 2010

    Molto interessante, come ogni tuo articolo, il problema è metterlo in pratica sopratutto nel caso di siti dedicati a un ben definito gruppo di utenti (esempio i soci di una associazione sportiva – club velico). Ci ho provato in vari modi ma più di tanto non ci riesco. L’unica cosa che mi crea molto traffico sono le foto degli eventi organizzati dalla associazione ma però non crea traffico “esterno” ma solo degli appassionati. Provai anche con un articolo sul posizionamento su google del sito, tra l’altro molto buona, ma non con grandi risultati.

    PS: Che plugin utilizzi per la modifica dei commenti ? Molto interessante !!!

    • Francesco Gavello
      19 aprile 2010

      Stavo giusto leggendo stamattina un articolo di Seth Godin: Giving away a magician’s secrets in cui viene raccontato come (e perché) un illusionista sia riuscito a guadagnare un milioncino di dollari online (ogni anno) semplicemente insegnando giochi di prestigio.

      Non è sicuramente in quel post che si trova la soluzione al problema (non tutta, almeno :P ) ma rende bene l’idea delle meccaniche che si instaurano quando si tratta di spingere un prodotto ad una nicchia riuscendo a far parlare di sé in maniera… naturale.

      P.S. Ajax Edit Comments con setup ultra minimale: http://wordpress.org/extend/plugins/wp-ajax-edit-comments/

  3. lele guazzoni
    26 aprile 2011

    ogni cosa va valutata e ponderata; il guadagnare o meno non è legato semplicemente ad uno o l’altro motivo, ma, nella maggior parte dei casi a colpi di fortuna, semplicemente perchè il tuo “prodotto” ha evidenziato un certo interesse ad un buon numero di persone nel momento giusto.
    io, per esempio, sono uno scrittore e il mio ultimo romanzo: JO MARZAPICCHIO E IO di Lele guazzoni, che sono io, sta riscuotendo un notevole successo, nonostante le critiche contrarie ricevute.
    la gente apprezza la spontaneità e il cosiddetto pane al pane.
    grazie a tutti. ciao
    http://jomarzapicchioeio.wordpress.com

  4. rossella
    2 novembre 2011

    Facilissimo :) Andate su Youdymmy.com e date il vostro link ai presenti dicendogli di condividere. Senza esagerare

  5. federica
    2 novembre 2011

    Fate recensire il vostro sito, o blog, da blog più conosciuti…

  6. marco
    8 giugno 2014

    Molto bene, grazie dell’articolo!
    Io dal canto mio lo passo in giro di sicuro ad almeno due persone e devo anche fare in modo di legarmi al tuo blog cosi’ con calma e con tempo, leggero’ ancora.
    Mi piace come hai individuato/analizzato/sezionato il core, la molla che spesso innesta nella persona il desiderio di condividere, sono concetti che -avendoli nella mente – ci permettono di costruire sopra, ci permettono di sviluppare ulteriormente il concetto primario, permettendoci di andare avanti piu’ veloci, compiendo meno sforzi.
    Bravo, sono un fan :)

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