Una piccola recensione de “Sopravvivere alle email: dal primo al milionesimo messaggio”

Un libro di Matteo Duò, edito da Apogeo

Come sopravvivere alle email: recensione di Francesco Gavello

Dai, sul serio: quante email hai ricevuto oggi?

Quante volte hai dovuto interrompere ciò che stavi facendo di fronte al monitor perché hai avuto la sensazione di perderti qualcosa e sei corso a controllare la inbox?

Quanto tempo ci hai messo poi per ritornare operativo, dopo aver sfogliato ancora una volta le nuove risposte a quella serie di email così importanti per il progetto che stai seguendo?

Le email sono entrate nella vita di ognuno di noi già da parecchio tempo. Sia che il nostro lavoro comprenda in qualche modo il web, sia che dedichiamo ad esse solo uno spazio prettamente ludico, gestire una inbox è un’attività con cui prima o poi tutti finiamo ad avere a che fare.

Processare in maniera efficace la propria posta non è affatto semplice. È stressante. Consuma tempo. Ci deconcentra. E se non credi a una sola parola di quanto sopra allora sei uno dei pochi che non ha mai davvero lasciato entrare la posta elettronica nella propria vita.

Peraltro, ho sempre trovato parecchio interessante il modo in cui molte persone gestiscono la loro corrispondenza digitale. 😛

Se per chi ha fatto del comunicare in rete un vero mestiere alcune pratiche di buona condotta appaiono ormai scontate, così non sembra affatto esserlo per chi la posta elettronica la considera solo un male necessario. Qualcosa da sopportare. Con cui evitare il confronto.

Ecco perché sono stato più che felice di ricevere in dono qualche giorno fa una copia de: “Sopravvivere alle email: dal primo al milionesimo messaggio” (Apogeo) dall’autore e amico Matteo Duò.

Matteo affronta in circa 160 pagine l’intera questione del relazionare la propria vita intorno a questo mostro oscuro capace di inghiottire buoni propositi, tempo (come appunto dicevo) e produttività. E lo fa in maniera estremamente analitica, da zero a cento, partendo dall’eterna diatriba “Quale client mi scelgo?”, passando a presentare nel concreto tutte quelle tecniche di una gestione efficace tramite Gmail (su cui concordo in pieno) arrivando infine a snocciolare ai più attenti tutte quelle questioni più meno “filosofiche” legate all’ottimizzare il tempo speso, allo scrivere meglio generando migliori risposte.

Le parole sono tutto ciò che abbiamo

In queste pagine si parla di tecniche GTD, di approcci e di impostazioni, di strumenti e di punti di vista. Insieme a dati, case study, numeri e ancora altri strumenti.

Insomma, un buon libro. Con una buona curva iniziale -che alcuni vorranno saltare a piè pari- e strapieno di buoni consigli per tutto il resto. Di quelli che potete dare in mano a chi continua a spedirvi mail con soggetti vuoti e quattro scroll di quote raffazzonati. A chi vi inoltre messaggi del tipo “Re:Re:Re:Riguardo a quel progetto…” ed essere relativamente sicuri di non fare il passo più lungo della gamba.

Da utente avanzato, di quelli che di mail ne macinano centinaia alla settimana, ho particolarmente apprezzato la presenza, da metà libro in poi, di tutte le questioni complesse legate a fare un buon allenamento nella scrittura delle proprie email. Strumenti, tecniche e consigli per non dimenticare, per velocizzare, per guadagnare tempo e completare più attività.

L’ultimo titolo del libro recita: “Le parole sono tutto ciò che abbiamo”. Già. Saperne fare buon uso è fondamentale, se lavoriamo in rete, per fare le cose meglio e con più serenità.

E a dirla tutta, anche se non lavoriamo in rete.

Il libro è prenotabile in cartaceo su Amazon e acquistabile in formato ebook su un paio di altri portali.
Buona lettura! 🙂

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.