Quando Revisionare un Post Datato?

Le potenzialità di un post non si esauriscono nell'archivio

scritto da Francesco Gavello [+] il 22 maggio 2010 | 6 Commenti in: Welcome Weekend

Nel welcome weekend di questa settimana parliamo di revisioni ai post e delle possibilità che offrono a un blogger. Se vuoi vedere una tua domanda pubblicata in questo spazio, non devi fare altro che scriverla nei commenti o inviarmela dalla pagina di contatto. Ogni settimana sceglierò quella più interessante! ;)

revisionare-post-datato

Roberto chiede:

Cosa si intende per revisione? Aggiungere parti che migliorano un post magari con il rischio di stravolgerne un pò il senso, oppure un semplice migioramento grammaticale modificando frasi che rilette con calma suonano meglio? Mi sembra di aver capito che i post non sono eterni e immutabili ma credo che ci sia un certo criterio per rimetterci mano.

Quando riscrivere un post?

Dal mio punto di vista si presentano due opzioni:

  • Implementare la discussione con un nuovo post, linkando e citando parti del precedente in un articolo del tutto nuovo. Se da un lato aiuti gli utenti a seguire il filo discorso, dall’altro (se il tuo post originale riceveva molto traffico in ingresso) non è scontato che questo si distribuisca automaticamente a tutti gli altri articoli.
  • Riscriverne solo alcune parti, indicando in apertura che l’articolo sia stato riscritto in “data 2″ e originalmente postato in “data 1″. Ciò può aiutare a mantenere fisso il riferimento per la discussione senza costringere gli utenti a districarsi tra più articoli che si parlano addosso. Se sei tipo da scrivere lunghi post esaustivi, questa è forse la soluzione migliore.

La soluzione da adottare comunque non è sempre unica e dipende dal tipo di articolo che intendi riscrivere e quanto può effettivamente tornarti più comodo di volta in volta.

Un esempio? Tutorial e guide basati su particolari release di software non necessitano davvero di riscritture periodiche (meglio cercare invece di costruire contenuti correlati tra loro il prima possibile). Riflessioni e ragionamenti più ampi possono richiedere invece note, appendici o qualsiasi cosa possa aiutare i lettori ad approfondire la discussione durante le settimane e i mesi a venire. Articoli molto ben posizionati e che magari presentavano alcune lacune in apertura (dovute alla fretta o alla mancanza di adeguate fonti) possono beneficiare parecchio da una revisione continua.

Cosa ne pensi?

Tu che stai leggendo, hai l’abitudine di riscrivere periodicamente alcuni tuoi post pilastro?
Cerchi di creare contenuto “sempreverde” che duri al di là del tempo o hai fatto delle revisioni ai post un potente alleato?

Sono curioso di conoscere il tuo punto di vista! :)

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6 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Mirko D'Isidoro ha detto:

    Ottimo spunto per discutere dell’aggiornamento di vecchi post.

    Voglio aggiungere un ulteriore motivo per cui aggiornare un articolo per aumentarne il valore e la validità nel tempo.

    Dal punto di vista SEO, google si accorge che quel post è stato aggiornato o viene periodicamente modificato inserendo nuovo testo, immagini, video, link podcast etc.

    E per questo ci premia, ne ho un esempio concreto che segnalo qui sotto.

    Ecco quindi che potrebbe essere un metodo anche per rivalutare un vecchio articolo che è stato spostato un pò nel dimenticatoio, una volta che i primi 10/15 post dal blog scompaiono e scendono in seconda pagina o nell’archivio.


    Mostro un esempio concreto di questo tuo esempio che utilizzo anch’io.

    In firma trovi un post pubblicato tempo fa,
    in cui segnalavo la possibilità di nuovi aggiornamenti,
    via via che trovavo nuovi post correlati nel corso dei mesi successivi.

    Il post trattava di come migliorare la velocità di caricamento di un blog.


    Ho aggiornato il post in 2 modi:

    1. segnalando ai lettori che avessero condiviso le loro esperienze segnalando strumenti o idee utili, che avrei poi aggiunto aggiornando lo stesso articolo, con il link verso il blog (in parte ha funzionato ;) ).

    2. segnalando nello stesso post, gli aggiornamenti dalla rete, con la relativa data (e secondo me anche questo può essere validi ai fini SEO) scendendo via via verso il basso.


    Il risultato ottenuto?

    Mi sono ben posizionato in rete per alcune parole chiave strategiche con cui volevo uscire fuori nei risultati di ricerca, proprio con quello specifico articolo.

    Prova a cercare qualcosa tipo:

    - “migliorare velocità blog”,
    - “migliorare velocità caricamento blog”,
    - “ottimizzare velocità caricamento blog”
    - e simili,

    vedrai che blographik è nelle prime posizioni
    (almeno nel momento in cui sto scrivendo questo commento ;) ).

    Ecco quindi la potenzialità di aggiornare contenuti datati la veridicità di quanto da te suggerito in questo utile articolo.

    Spero di aver offerto un buon punto di vista,
    offrendo un esempio reale di come è possibile raggiungere risultati positivi attraverso questa strategia.

    Vediamo se altri hanno agito allo stesso modo.

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Grazie Mirko di aver condiviso un piccolo case study :)

      Interessante l’approccio di considerare sin dall’inizio il post come “aperto” e in evoluzione nel tempo sugli argomenti che da lì a poco diventeranno caldi. Sicuramente da provare!

      Rispondi
      • Mirko D'Isidoro ha detto:

        La condivisione di esperienze sul blogging e non solo fa parte della mia filosofia.

        Aiuterà sia me che te ad essere maggiormente visibili, mostrando le nostre conoscenze sul campo.

        Il post aperto vedo che funziona abbastanza,
        anche se nei primi anni,
        ho sudato sette camicie per stimolare le discussioni nei commenti.

        Questo è un buon metodo, l’italiano è un pò pigro come sappiamo bene.

  2. roberto ha detto:

    Grazie Francesco. Sto cercando di creare un archivio funzionale e rileggendo alcuni dei post qualche aggiunta o revisione andrebbe fatta. Seguirò i tuoi suggerimenti e vediamo cosa ne esce fuori.

    p.s. ho scovato il tuo post su cme fare un buona archivio, una vera chicca.

    Rispondi
  3. Ivan ha detto:

    A me il buon senso mi dice: Quando hai qualcosa in più da aggiungere :-)
    Grazie Francesco offri sempre ottimi spunti di riflessione.

    Rispondi

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