Quando Creare (e come promuovere) un’Area Premium per i Propri Utenti?

Non così semplice come sembra...

scritto da Francesco Gavello [+] il 05 giugno 2010 | 14 Commenti in: Welcome Weekend

creare-area-premium

Alessandro chiede:

“Quand’è che conviene creare un’area privata per utenti VIP o un’area a pagamento con contenuti esclusivi? E in che modo posso proporla in maniera efficace?”

Scommetto che almeno una volta ti sei posto questa domanda. ;)

Quando conviene dedicare parte dei propri sforzi alla creazione di una zona riservata ai soli iscritti? E quand’è il caso di spingersi oltre, richiedendo magari una quota mensile per contenuti del tutto esclusivi?

E aggiungerei anche: come fare in modo che quest’area privata non diventi una sorta di vincolo, “sottraendo” contenuti dal blog prima gratuiti e dando l’impressione ai lettori di essere stati privati di un qualcosa da parte di una sezione di cui non avevano necessariamente bisogno?

Sono sicuro che Alessandro beneficerà parecchio di una tua opinione in materia!

Se vuoi proporre una domanda come questa per il Welcome Weekend non devi fare altro che lasciarla nei commenti. Buon weekend!

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14 Commenti

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  1. Guadagnare Online ha detto:

    Per poter creare un’area premium innanzitutto i contenuti proposti a pagamento devono essere di eccezionale qualità, ma lo devono essere anche i contenuti free del blog. Mi spiego meglio: Se te scrivi molti articoli di qualità, ben curati, lunghi, ed unici nel loro genere, nel momento in cui proporrai dei contenuti a pagamento l’utente penserà: “Beh se fino ad oggi mi dava contenuto di qualità gratis, pagando chissà cosa mi da!”

    Se invece per creare contenuti a pagamento lasci sul blog solo aggiornamenti corti e poco interessanti allora non stimolerai il desiderio di pagare per leggere di più nell’utente.

    Volendo rispondere invece alla questione inerente i tempo, io direi che prima il blog si deve far conoscere ed avere una buona cerchia di lettori affidati, impossibile pensare di partire dal nulla con un’area premium. Quindi prima bisogna per mesi produrre contenuto, e poi in caso pensare all’area premium!

    Aggiungo un’ultimissima constatazione: Le area premium non sono per tutti i blog. Nel senso che ci sono delle nicchie in cui sarebbe inutile provare a proporre contenuti premium perché non troverebbero mai clienti disposti a pagare, e mi riferisco ad esempio al Gossip, allo Sport, ma anche alla Tecnologia, quanti blog geek infatti esistono in Italia? 1.000? 2.000? E perché mai dovrei pagare per delle notizie che posso trovar su migliaia di blog. Specialmente in una nicchia nella quale la qualità conta meno della quantità.

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    • Francesco Gavello ha detto:

      Credo anch’io che la sola “selezione & link” a contenuti o la semplice opinione personale su argomenti di massa difficilmente varrebbero un costo mensile anche minimo (salvo, forse, l’essere un qualche tipo di celebrità in rete o fuori).

      Mai più che in questo caso “i soldi stanno nelle nicchie”, o perlomeno in qualche tipo di contenuto estremamente ritagliato su una specifica fetta di utenti.

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  2. PiccoloSocrate ha detto:

    Per un blog – l’area riservata non è una grande idea – almeno che non si offrano servizi che altrimenti non potrebbero esser offerti. Quanto ai contenuti – no, oramai deve esser tutto libero e fruibile.

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    • alessandro ha detto:

      Ma comunque all’estero funziona, sopratutto sui siti di web design, dove se sei bravo realizzi un template e lo metti a disposizione solo di coloro che sono registrati e quindi fanno parte della premium area(non necessariamente a pagamento).
      Per ciò che riguarda una sezione a pagamento li il discorso e più complesso, ma non credo impossibile, se offro per dire template di qualità premium, che puoi scaricare quante volte vuoi solo per pagare solo 3€ al mese l’accesso all’area “vip”,non credo che sia poi tanto impossibile far funzionare un’area premium a pagamento,interessante questa conversazione^_^

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      • Francesco Gavello ha detto:

        Credo che oltreoceano il successo di blog “freemium” (contenuti free + extra a pagamento) dipenda molto dalla costanza con il quale questi vengono prodotti.

        Se so che nel giro di 30 giorni ricevo almeno 15 template PSD gratuiti e altrettanti tutorial riservati ai soli utenti paganti, il costo mensile diventa facilmente scavalcabile. Anche perché si aggiunge comunque a una serie di contenuti gratuiti (già presenti e non discutibili) che diventano a questo punto un supporto vero e proprio agli extra che ricevo.

    • Francesco Gavello ha detto:

      Solo servizi o tool, quindi. Credi che la competizione schiaccerebbe un piccolo blog?

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      • alessandro ha detto:

        Scusa Francesco non avevo visto la domanda, Allora io credo che non ci sia competizione, il grande difficilmente verrebbe a guardare un piccolo come potrei essere io.
        L’importante ripeto sia dosare bene i contenuti privati da quelli no.
        I utente premium deve sentirsi appagato dai contenuti “costanti” e piu accattivanti rispetto a quelli liberi, ma i contenuti per cosi dire “liberi” devono essere maggiori rispetto a quelli privati, in maniera che l’utente che non si vuole loggare (per dire) non ne risenta molto(è un concetto incasinato da spiegare, spero almeno capisca il senso eheh) bisogna dosare bene.
        E comunque offrire sia tool che servizi…..;)

  3. Phraxal ha detto:

    Secondo me è un arma a doppio taglio! Per prima cosa direi che questa iniziativa può intraprendersi quando ormai un blog ha preso letteralmente il volo, altrimenti rischiamo che i nostri lettori appena fidelizzati prendano un pò storta la questione e ci abbandonino per altro. Inoltre quando forniamo un contenuto a pagamento dobbiamo essere certi di dare veramente tanto infondo un template lo possiamo comprare da milioni di siti che esistono da anni e ben affermati che quando compri oltre al template ti fornisco foto, font, flash in più. Alla fine di cioè dovremme essere quindi competitivi o sulla qualità o sul prezzo!

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    • alessandro ha detto:

      si ma non necessariamente a “pagamento”,comunque supponiamo che sia a pagamento, io realizzo un template per il noto marketplace “envato” e lo metto in vendita a 32€ che è lo standard ok?
      Sul mio sito faccio un’area premium che solo per 1€ al mese hai diritto al download ed a tutorial esclusivi incluso il download del template che vendo su “envato”.
      Che ne dici è conveniente o no?
      1€ al mese per 12 mesi sono 12€,, ovvero 20€ in meno rispetto a quello che lo paghi su envato.
      Poi credo che stiamo anche generalizzando troppo,la domanda è generale e non diretta alla categoria del webdesign, la domanda dice: Quand’è che conviene creare un’area privata per utenti VIP o un’area a pagamento con contenuti esclusivi? E in che modo posso proporla in maniera efficace?”

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      • Francesco Gavello ha detto:

        Bisognerebbe tirare in ballo la questione del “costo è ciò che paghi, valore è ciò che ricevi”. :D

        Non credo sia facile “prezzare” un’area premium proprio perché, anche volendo rimanere competitivi e ripagarsi magari delle spese si deve considerare anche il fatto di essere (purtroppo automaticamente) ritenuti meno affidabili di grandi colossi o network affermati.

        Inoltre, le formule con cui si distribuiscono i contenuti “VIP” dovrebbero essere ridotte all’osso e rese il più chiare possibili. La competizione come già detto più sopra è elevatissima e incasinare gli utenti con ragionamenti per loro del tutto nuovi sull’uso dei contenuti interni o sulla meccanica del freemium sarebbe quantomeno inutile.

  4. alessandro ha detto:

    #Francesco, no la mia affermazione non era da considerarsi come competizione,solo un esempio; figuriamoci e dove andrei io contro Envato…….no!!
    In italia è complicato, stiamo lavorando sul multilingua e chissà che con il traffico straniero la cosa sia differente, l’idea (una delle tante)sarebbe puntare sulle iscrizioni quindi area freemium con servizi più accattivanti con la sola registrazione ,mà……senza esagerare, ovvero dosando bene i contenuti freemium con quelli standard perchè non sia mai che dedichi troppo ai contenuti privati e di conseguenza trascuri il lettore normale o di passaggio.
    Ecco vedi un’altra domanda da porre:Come dosare i contenuti Premium da quelli free? :)

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  5. Aerendir ha detto:

    Questa domanda me la son posta un bel po’ di tempo ed anche io mi sono trovato di fronte al bivio “Cosa metto tra i contenuti free e cosa metto tra i contenuti a pagamento?”.

    La risposta che mi sono data è questa: se si vuole offrire una sezione a pagamento allora i contenuti gratuiti non possono necessariamente essere di qualità. Al massimo possono essere delle anticipazioni, del tipo di dico le cose come stanno in generale e poi nei contenuti a pagamento ti dico le cose per filo e per segno, magari anche toccando aspetti pratici, quando ce ne sono.

    La soluzione che ho trovato molto utile, invece, è quella degli infoprodotti: in sostanza si continua a scrivere normalmente sul proprio blog, si fa traffico, utenti, ecc. Poi si crea un infor prodotto in cui le informazioni sono organizzate, sistemate, approfondite, ecc. e vengono vendute.

    È in questa precisa direzione che mi sto orientando e sto investendo (soldi veri, non solo tempo!).

    Rispondi
  6. KiKKO ha detto:

    Buongiorno,
    io voglio incominciare a creare da subito una area premium (nicchia),
    poi è chiaro che il contenuto che sarà al di fuori di quest’area non sarà da meno.
    Perchè creare area premium? per autofinanziare una ricerca.
    La domanda è questa,
    sto cominciando con wordpress, (in un momento successivo acquisterò un dominio),
    come faccio a guadagnare dal sito che sto facendo? so che con la pubblicità (accessi..), e poi con l’area premium.
    Ma in specifico, come MATERIALMENTE si fa a creare area premium e a guadagnare dagli accessi o altro? nel senso, cosa devo fare in pratica?

    grazie tante

    K

    Rispondi
  7. Aerendir ha detto:

    Inizia a scrivere GRATIS, vedi se la nicchia risponde, vedi se riesci a fare traffico, vedi se riesci a far crescere questo traffico, capisci cosa vuole il mercato, compra il dominio. Fai queste cose e dopo ti chiedi come creare l’area premium. Guadagnare con un blog (e con l’ecommerce in generale) non è facile.

    Rispondi

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