4 risposte

  1. cinzia di martino
    8 gennaio 2013

    Splendido articolo Francesco! Mi piace moltissimo sia la forma che (ovviamente) il contenuto: utile e fonte di ispirazione ;)

  2. Paolo
    24 gennaio 2013

    Bah, in mia opinione articolo in parte inutile perchè non risolve il problema che si pone nel titolo.
    Ok che per un sito che offre un servizio è buona cosa dare quel servizio gratis ma spero che questo lo sappiano anche i muri, ma in qualsiasi altro caso spesso la messa in palio di un prodotto non è detto che porti utenti fidelizzati, semmai può portare molti utenti/”avvoltoi” che fanno un controllo sporadico al sito in attesa del prossimo contest.

    Poi per carità, se comunque l’unico obiettivo è quello ad esempio di aumentare i like alla pagina facebook allora con un prodotto importante si può fare il botto, e spesso il like su facebook poi non viene più tolto.

    L’oggetto è importante, e spesso anche se si tratta di un oggetto di valore non è detto che il contest abbia successo, questo lo dico per esperienza dopo averne realizzati diversi. Per me la cosa importante è rendere il contest semplice… evitare troppi “scrivi qua, poi clicca la e poi ancora…” altrimenti a meno che ci sia un ipad in palio (per il quale la gente firmerebbe anche cambiali pur di averlo) rischi che la gente non partecipi nemmeno perchè svogliata.

    Altra cosa che non ho mai capito è come sia possibile che l’articolo del contest abbia qualche migliaio di letture e magari solo 50/100 commenti di partecipazione, cioè la proporzione a volte mi sembra inverosimile e non riesco a capire se ci sia o meno gente che pur di lasciare una mail decide di non partecipare.

    • Francesco Gavello
      24 gennaio 2013

      Ciao Paolo,
      grazie per aver aggiunto una sfumatura importante, riguardo in particolare al numero di visualizzazioni di quelli che sembrano essere semplici curiosi rispetto ai reali partecipanti. :)

      Occhio però che lassù in alto non parlavo esplicitamente in termini economici.

      Un premio di valore non è un premio costoso. Non sempre, perlomeno, e non per raggiungere dei risultati sul lungo periodo.

      Non vorrei che tutto si riducesse a un generico “metti in palio il prodotto che già vendi gratis”, perché concordo anch’io che questa non si può neppure definire strategia, ed è una strada anch’essa controproducente se non viene considerata in un contesto di stimolazione dell’utenza più ampia.

  3. David La Tache
    25 gennaio 2013

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