Perché Dovresti Provare L’App AIR di PeopleBrowsr (e Cosa Puoi Aspettarti da Essa)

Moltissima carne al fuoco. Riuscirai a ignorarne alcuni difetti?

scritto da Francesco Gavello [+] il 23 settembre 2009 | 7 Commenti in: Social Media | Tool e Risorse

Immagina di avere a disposizione un’applicazione che fa esattamente ciò che hai sempre sognato. Ovvero, il monitoring “totale” dei contenuti che viaggiano su una valanga di social network. Immagina anche di averla testata su desktop dopo qualche assaggio in versione puramente web e di non esserne rimasto, beh, né deluso, né pienamente soddisfatto. E di averne scritto una recensione a riguardo…

Probabilmente avrai già sentito parlare di PeopleBrowsr, la dashboard online in grado di monitorare tutti i tuoi social media in un sol colpo.

Ecco, da qualche tempo quella stessa dashboard è disponibile (anche se in verità non troppo pubblicizzata) in formato Adobe AIR, pronta per essere scaricata e lanciata direttamente da desktop, quale che sia il tuo sistema operativo.

Beh, PeopleBrowsr possiede diversi assi nella manica, a costo di qualche sacrificio.

peoplebrowsr

Chi mi legge da un po’ di tempo conosce il mio amore per l’applicazione più conosciuta per monitorare Twitter, ovvero TweetDeck. PeopleBrowsr si ispira chiaramente al “look & feel” di questo suo concorrente trasversale, adottando a chiare lettere l’interfaccia a colonne multiple e diversi accorgimenti dell’interfaccia.

Primo impatto

PeopleBrowsr si scarica partendo dalla dashboard online citata poco prima. È sufficiente digitare http://my.peoplebrowsr.com/ e cliccare su “Skip login” per trovarsi immersi nella versione “lite” del tool che andrò a descriverti. Nel footer, quasi volutamente nascosto, campeggia un piccolo link: “PBAir Download”. Un altro click e l’applicazione è pronta per il download esattamente come qualunque altro client AIR tu possa aver mai testato.

peoplebrowsr-add-network

PeopleBrowsr è pensato come un tool di “social media monitoring” e per questo può funzionare tranquillamente (nelle sue due controparti via browser e AIR) senza necessitare di alcun login. Neanche a dirlo, le vere potenzialità si svelano naturalmente tramite la definizione di tutti i social network sui quali desideriamo essere attivi. C’è da dire che la registrazione del singolo social è attualmente qualcosa di “impacciato”. Più di una volta ho dovuto ripetere il login a Facebook e l’approvazione delle relative credenziali, mentre ancora oggi l’applicazione fatica a ricordarsi il mio login su Twitter in fase di avvio.

Superato questo scoglio iniziale, posso finalmente sorridere ad un “loading…” a pieno schermo.

Dimmi cosa cerchi e ti dirò come mi vuoi

Il primo impatto, sarò sincero, è quello di un cartello luminoso al neon osservato dalla distanza di venti centimetri. La densità delle informazioni presentate è altissima e numerosi controlli campeggiano su tutti i lati dell’applicazione. Anche arrivando da TweetDeck e avendo un po’ di feeling con le interfacce “total dark” a colonne multiple, il senso è quello di smarrimento.

Senso di smarrimento che svanisce dopo qualche minuto, sfruttando i tre modi diversi che PeopleBrowsr possiede per ordinare l’interfaccia: “Lite”, “Advanced” o “Business”. Per il momento, seleziono l’intermedia “Advanced”.

peoplebrowsr-select-network

PeopleBrowser, come detto, va inteso più come un tool a tutto tondo per monitorare diversi social media da un unico pannello che come un semplice client di Twitter o FriendFeed (o di Flickr, o di Facebook). In ogni momento è possibile aggiungere ulteriori social da tenere sotto controllo; funzione questa che per il momento ti consiglio di gestire con le pinze, dato che riporta (in popup) alla finestra di selezione iniziale, come detto poco reattiva e (imho) piuttosto buggata.

Non mi sento comunque di dare eccessivo peso a tale problema. Stiamo parlando di un tool tutto sommato ancora in beta e viste le diverse modalità di accesso e controllo che deve farsi carico per interagire con i diversi network, qualche imperfezione può ancora capitare.

Spazio tiranno

Il problema principale di TweetDeck (ma anche di Nambu) è sempre stato lo spazio disponibile su schermo. Se basi la natura del tuo client sulle colonne multiple, a meno che un utente non disponga di un 30 pollici di servizio, devi aspettarti che lo spazio occupato da quest’ultime sarà sempre vincolato da esigenze di utilizzo pratico.

Per venire incontro ad problematiche di questo tipo (tutt’altro che semplici da risolvere rimanendo intuitivi), PeopleBrowsr sfrutta una doppia coppia di menù: uno superiore, con il quale si può selezionare il network sui cui interagire, e uno laterale, che presenta le relative opzioni specifiche.

Ad esempio, selezionando Twitter si avrà a lato la possibilità di attivare nuove tab (“Stacks”) relative ai follower o ai followin, ai messaggi inviati e ai dm (più qualcosa d’altro ancora). Un click sull’icona di FriendFeed e il menù laterale presenterà le stanze a cui sei iscritto e le tue ricerche salvate. E via dicendo.

L’abito e il monaco

Su PeopleBrowsr, ogni flusso di informazione che viene recuperato può essere visualizzato sfruttando precise peculiarità. In particolare è possibile per ogni stack settare la modalità di visualizzazione del flusso tra stream (l’elemento più recente in cima fa spostare tutto il resto verso il fondo), mappa (grazie a Google Maps e alla geolocalizzazione di diverse componenti) o galleria di immagini.

Il che rende la navigazione molto più “visuale” di quanto ci si aspettasse. Ed è un’ottima cosa. Un click su qualsiasi elemento e un popup si attiverà laborioso per recuperare quante più informazioni possibili sui social network monitorati parallelamente.

Insomma, di materiale da muovere ce n’è parecchio. E lo si nota nell’interfaccia ancora non completamente ottimizzata che fa sembrare al paragone TweetDeck una scheggia impazzita.

peoplebrowsr-scheduled-post

Tra le pieghe dei vari menù, diverse perle degne di nota: PeopleBrowsr permette la pianificazione programmata dell’invio di contenuto ai diversi social (qualunque essi siano), così come la possibilità (inquietante) di ripeterne l’invio ad intervalli regolari. Supporto come prevedibile per gli url shorter più comuni e l’invio contemporaneo a più network. Interessante gestione del pannello ricerche avanzate e la possibilità di filtrare le notification in stile Growl (si, ha anche questo) per tipo di contenuto ed evitare la comparsa del popup ogni due secondi circa.

peoplebrowsr-send-to

Pregi e difetti

Il grosso punto di forza di questa applicazione è la visione. Non solo più una semplice applicazione web, PeopleBrowsr decide coraggiosamente di scendere in campo in formato AIR, ben consapevole di chi attualmente la faccia da padrone in questo settore. Tuttavia, proprio scansando l’appellativo di “semplice client per [inserire social network]“, cerca di elevarsi dalla massa dei concorrenti piazzando moltissima carne al fuoco e strizzando l’occhio ai professionisti del settore.

Ben configurato, un tool del genere nelle sue piene potenzialità può risultare lo strumento più utile a chiunque voglia spremere dal web informazioni dettagliate, e soprattutto riuscire a farne un uso concreto senza perderci troppo tempo. E proprio qui sta il problema…

Il grosso punto debole di questa applicazione è di natura tecnica. L’applicazione al momento (imho) si posiziona sul pericoloso confine tra “beta” e “ancora acerba/crasha come non mai”. La configurazione dei social network è incerta e non segue l’utente come dovrebbe. L’interfaccia appare poco reattiva e apparentemente poco coerente ad un unico stile.

La visione più ampia.

La visione, dicevamo.

PeopleBrowsr appartiene ad una serie di tool , presenti proprio su http://www.peoplebrowsr.com/, espressamente dedicati ad un utenza leggermente più professionale nell’analisi del traffico attraverso i social media. Dettaglio, questa sua natura, da non sottovalutare quando si pensa all’incredibile valore aggiunto che simili tool aggiuntivi potrebbero portare confluendo in una singola app desktop come quella che ti sto descrivendo su queste pagine. Saremmo semplicemente eoni lontani da TweetDeck (e Nambu) come potenzialità.

PeopleBrowser potrebbe essere solo il primo tassello del complesso puzzle che i suoi creatori hanno in mente?

Inoltre, proprio le sue mille sfaccettature, fanno di questo tool uno strumento ideale per monitorare eventi live. Non a caso la dashboard web di PeopleBrowsr si è resa l’ideale, qualche tempo fa come punto di riferimento per la SXSW (South by Southwest) Interactive, permettendo tanto ai presenti in carne e ossa quanto agli utenti loggati di godere di una copertura informativa pressoché totale, a prescindere dal social network impiegato dai partecipanti per condividere le proprie esperienze.

La dovrei provare?

Oh sì, dovresti. Se non altro per capire cosa ci possa essere in giro oltre al semplice client del tuo social preferito. Un tool forse ancora fin troppo acerbo, ma che tuttavia traccia una strada che è difficile ignorare nelle sue stuzzicanti possibilità.

Ne sentiremo ancora parlare! ;)

Altre immagini

peoplebrowsr-advanced-search

peoplebrowsr-notifications

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7 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Luca Colli ha detto:

    Ho dato un’occhiata a Peoplebrowser effettivamente è fatto davvero bene! Io personalmente ho cominciato a usare da pochissimo Yoono. Un’estensione per Firefox che più o meno fa la stessa cosa. E’ molto funzionale e ha il vantaggio di aggiornarti mentre navighi. Ciao!

    Rispondi
  2. Luca Colli ha detto:

    Beh! a dire il vero anche io!
    Diciamo che non “amo particolarmente” vedere la miriade di cavolate che girano su facebook… però cercavo una soluzione che mi permettesse di vedere in tempo reale i messaggi delle persone che mi interessano… e Yoono offre una funzione proprio specifica per questo….
    Ti faccio un esempio: non so tu, ma io ho amici su facebook che mandano tipo 10 aggiornamenti di stato tutti in fila!
    Gli voglio un gran bene, ma che due scatole vedersi 10 messaggi assolutamente inutili comparire nel browser tutti in fila… Yoono da la possibilità di “nascondere” gli utenti che ritieni meno interessanti e quindi puoi scegliere chi non vuoi vedere….
    Colgo l’occasione per fari i complimenti! gli articoli che scrivi sono davvero molto interessanti.

    Rispondi
  3. Ivan ha detto:

    Interessante lo installata e devo dire che va spesso in crash su vista, speriamo in release più stabili.

    Rispondi
  4. Andrea Leti ha detto:

    Confermo quanto detto da Ivan troppi crash su Vista.

    Rispondi
  5. Leonardo Leiva ha detto:

    Grazie per la segnalazione!

    Lo sto provando e mi sembra interessante, soprattutto con ampi margini di miglioramento.

    Ha molte opzioni, per cui ha bisogno di un buon rodaggio secondo me per essere usato al meglio.

    Lo tengo per qualche giorno e lo valuto a dovere.

    Rispondi
  6. Davide ha detto:

    Lo sto provando… devo ancora imparare bene come sfruttarlo al meglio ma si prevede una bomba!!
    Grazie della segnalazione!

    Rispondi

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