Pagine Vetrina LinkedIn: la Risposta alle Pagine Brand di Facebook?

Tutto fuorché ...vetrine

scritto da Francesco Gavello [+] il 21 novembre 2013 | Un Commento in: Featured | Social Media

Cosa sono e a cosa servono le Pagine Vetrina di LinkedIn

Diciamoci la verità: LinkedIn non ha mai fatto mistero di aver lasciato latitare a lungo le pagine aziendali. Efficaci solo in pochi e semplici casi (non ultimo il recruiting), non hanno mai retto lo scontro con le più intuitive (emozionali?) pagine brand su Facebook.

Suona quindi particolarmente interessante il lancio, giusto un paio di giorni fa, delle nuove LinkedIn Showcase Pages, o Vetrine.

Pagine che a ben vedere, di vetrina hanno davvero poco.

Nate con il semplice scopo di presentare un particolare prodotto o servizio di un’azienda, suonano parecchio come la nuova incarnazione della sezione “Prodotti” delle già esistenti pagine aziendali.

Hem, con qualche aggiunta:

  • Una cover personalizzabile
  • La possibilità di avere propri follower
  • Statistiche dedicate interne

Suona familiare? :P

Le pagine Vetrina presentano poi apertamente la loro rete di “sorelle”. Ulteriori vetrine, sempre sotto al cappello dello stesso brand vengono presentate direttamente sotto alla cover senza troppi fronzoli. Qualche esempio concreto già lo si nota alle Vetrine Adobe Marketing Cloud,
LinkedIn Talent Solutions e LinkedIn Marketing Solutions.

Content curation aziendale

È questo il nuovo step in direzione di una migliore strategia di content curation aziendale attraverso LinkedIn? D’altronde, alla creazione di una pagina Showcase si viene avvertiti: hey, non è posto questo per qualche informazione lasciata a languire. Non creare una pagina senza avere sufficiente contenuto da pubblicarvi all’interno con costanza. Suona, di nuovo, familiare?

D’altronde, con più di 25 milioni di brand medio piccoli presenti su Facebook, LinkedIn che da sempre si promuove come il social network professionale per eccellenza non può rimanere troppo a lungo a guardare. Non mentre proprio i brand che così tanto apertamente cerca di portare a sè guardano ancora troppo spesso a luoghi decisamente meno formali. Un confronto in termini di follower e commenti alle notizie, pur con i dovuti termini di paragone tra un brand su Facebook e LinkedIn, appare impietoso per il secondo persino guardando ai soliti grandi nomi.

Se le pagine aziendali da sole non hanno mai raggiunto lo scopo, forse i prodotti o servizi singoli potranno fare la differenza? Tu che ne pensi?

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Un Commento

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  1. Caro Francesco, non avevo ancora visto questo articolo. Per fortuna c’é la tua newsletter che mi tiene aggiornata! Grazie per le dritte, ancora una volta questo blog si rivela una risorsa che può fare la differenza.

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