Ouch! contro quale realtà del blogging ti sei scontrato?

Non tutto è così semplice come sembra

iStock.com/Floortje

Tornando ancora una volta sul tema blogging & unicorns, ho trovato estremamente realistico il post di Darren Rowse (al secolo Problogger) che qualche giorno fa semplicemente ricordava come gestire un blog possa essere più complicato e duro di quanto sembri.

Vuoi perché siamo abituati a fruire di una massa di contenuti che cresce ogni giorno, vuoi perché articoli entusiasmanti e corposi su questo o quel contenuto ci vengono costantemente forniti dai nostri blogger preferiti, chi inizia a bloggare oggi può cadere nell’errore di sopravvalutare lo sforzo richiesto.

Ma io credevo che…

  • Credevo fosse più semplice scrivere con costanza
  • Credevo fosse più semplice ottenere iscritti
  • Ero convinto di poter sostenere il volume di contatti dai lettori
  • Ero convinto di poter avere più tempo libero
  • Non immaginavo di dover migliorare la mia grammatica
  • Non immaginavo che un singolo post richiedesse così tanto impegno
  • Hey, come mai non guadagno online?
  • Hey, non credevo di dover imparare a gestire le critiche!

Sembra tutto così semplice, all’inizio. Soprattutto dal di fuori.
Tu contro quale realtà ti sei scontato? E, dopo tutto, sei riuscito a superarla?

(buon weekend! 😀 )

Questo articolo fa parte della serie Welcome Weekend. Se vuoi vedere una tua domanda pubblicata su queste pagine non devi fare altro che correre tra i commenti a scriverla oppure inviarmela dalla pagina di contatto.

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

3 commenti

  1. Di sicuro la terz’ultima: “Non immaginavo che un singolo post richiedesse così tanto impegno”

    E’ da un mesetto che ho capito quanto è importante avere dei collaboratori fidati (difficile trovarne dopo una brutta esperienza) che oltre ad esser competenti sanno cosa significa esser onesti

  2. Credo dipenda dal tipo di blog. Nel mio caso, bisogna lavorare prima di poter postare. Il mio blog è dedicato aii lavori che mi piace fare, dalla maglia al cucito, alle perline. Se non creo, ovviamente non posso postare.
    E non è facile avere idee, e comunque in questo periodo ne ho poche.
    Ho inserito dei post di lavori di grafica, di traduzione dall’inglese di programmi per punto croce. Risultato: un calo di lettori, anzi di lettrici. Che ha confermato quello che avrei già dovuto sapere: nei blog come il mio, si va per trovare idee, spunti, spiegazioni.

  3. Davvero lo specchio della realtà il tuo post, l’ ultimo e terz’ ultimo punto sono poi molto azzeccati, e’ davvero’ difficile creare degli articolo interessanti anche solo per una nicchia di utenti, se non riesci a dare informazioni di facile lettura e che siano utili nessuno finisce di leggere il tuo post. E poi per le critiche diventa ancora più difficile perchè a mio avviso se blocchi commenti di critica costruttivi decreti la fine di quel determinato articolo, solo rispondendo in modo costruttivo e con la volonta di cambiare nel meglio grazie anche a eventuali input esterni si puo’ ravvivare il dibattito. Ottimo argomento , non avevo mai trovato nessuno che ne parlasse !!