Networking Spontaneo

Cosa posso fare per te?

scritto da Francesco Gavello [+] il 27 ottobre 2010 | 5 Commenti in: Ispirazioni

networking-spontaneo

Capita di tanto in tanto che qualcuno mi chieda: “Come fai a gestire tutti i tuoi contatti?”

Alcune persone -che difficilmente restano ogni giorno otto ore o più collegate in rete- trovano difficile comprendere come possa contemporaneamente scrivere nuovi contenuti, lavorare a progetti privati, seguire i miei clienti e avere ancora sufficiente tempo (e volontà) per stimolare la mia rete di contatti.

“Come porti avanti relazioni sociali in rete quando i numeri sono alti e il tempo così poco?”

È tutto merito del networking spontaneo.

Networking Spontaneo

Mettiamola in questi termini: il networking spontaneo altro non è che lavorare alla tua rete di contatti senza considerare questo tipo di attività un vero e proprio lavoro da separare da tutto il resto.

Interessati ai tuoi contatti in maniera genuina, naturale. Comprendi le loro necessità quando arrivano da te con una richiesta e chiediti cosa puoi fare per migliorare la loro vita.

Attività che possono comprendere il rispondere con costanza alle mail in arrivo attraverso il tuo blog. Tradurre un plugin che tu stesso stai usando con profitto. Regalare alcune licenze di un tool che stai usando sfruttando la visibilità del tuo blog per ripagare gli sviluppatori. Persino rispondere a una richiesta su Twitter che vada oltre il semplice reply rientra in ciò che sto dicendo.

Mettere insomma a disposizione qualcosa di valore (e anche il tuo tempo lo è) senza ragionare in una banalissima, quanto “ruvida”, logica di scambio.

La rete è la chiave

Quando guardo al mio blog non vedo uno strumento di lavoro. Anche se so che lo è.

Vedo invece uno strumento per entrare in contatto con un altissimo numero di persone. Persone che hanno precise esigenze e alle quali posso essere utile in diversi modi. Talvolta le richieste in ingresso si concretizzano in un consiglio veloce o un generico feedback, altre portano all’avvio di collaborazioni più lunghe e remunerative.

Ma in ogni caso non partono mai (dal mio lato) secondo un’ottica puramente lavorativa. Se posso aiutarti, se posso esserti utile condividendo ciò che so fare meglio, lo farò. E se l’impegno per me sarà minimo non mi aspetterò neanche nulla in cambio. È così che porto avanti da sempre questo blog.

Do ut Des?

Sai però cosa? Costruisci una serie di relazioni basate sul networking spontaneo e nel tempo comincerai a riceverne i frutti. Perché le persone semplicemente si ricordano di chi è stato loro utile.

Non è una conseguenza immediata, certo. Nè che si realizza con una decina di contatti sporadici. Ma portata avanti nel tempo, ogni giorno, diventa una fonte perpetua di “buon karma”. Una fonte in grado di alimentare la tua rete di contatti anche quando tu, in quel momento, non ci sei. Anche quando non stai spendendo due ore continuative su Twitter o commentando l’ennesima discussione su Facebook.

Provaci oggi stesso. Seleziona un paio di contatti intorno alla tua nicchia e fai qualcosa di buono per loro. Aiutali senza chiedere nulla in cambio. Convidivi parte di quella conoscenza che già rendi pubblica sul blog in maniera spontanea e disinteressata. Poi ripeti la stessa attività di settimana in settimana.

Il networking spontaneo è dopotutto concentrarsi su ciò che davvero conta: le persone.
Interessati davvero ai tuoi contatti. Aiutali quando ne hanno bisogno.
E lascia che il resto venga da sé.

Grazie a Piutus per l’immagine.

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5 Commenti

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  1. Rudy Bandiera ha detto:

    Sento un sacco di amore in questo post ;) A parte gli scherzi hai detto cose sagge, poco tecniche ma molto sagge: la Rete è composta da persone e come tali devono essere trattate. Non come clienti o potenziali tali, ma come persone… solo così diverranno clienti ;)

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Grazie Rudy :)
      Sì, forse è un po’ Zen come concetto, ma per la mia esperienza funziona parecchio bene. Certo bisogna davvero essere convinti che interessarsi agli altri non sia il proprio lavoro, ma farlo diventare parte del proprio essere in rete.

      Rispondi
  2. Fabio ha detto:

    “Interessati ai tuoi contatti in maniera genuina, naturale. Comprendi le loro necessità quando arrivano da te con una richiesta e chiediti cosa puoi fare per migliorare la loro vita.”

    Credo che questa sia l’aspirazione più bella e profonda che ogni persona, blogger compresi, possa avere! Grazie per questo incisivo tocco di umanità.

    Ciao e a presto
    Fabio

    Rispondi
  3. Rocco Passaro ha detto:

    Spesso e volentieri si trasforma in uno pseudo lavoro non retribuito, ed è questo il problema :)

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  4. Carla ha detto:

    “Tradurre un plugin che tu stesso stai usando con profitto” già successo , purtroppo senza l’ aiuto di chi l’ ha creato è davvero dura ma ci si prova, ad esempio l’ ultimo per così dire plugin (è molto di + di un plugin) che ho provato a tradurre è WP e-Commerce Plugin 3.7.6.9 davvero dura riuscirci fino in fondo ! Per il resto pienamente d’ accordo purtroppo diventa spesso una attività NO PROFIT

    Rispondi

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