Come migliorare il tasso di conversione di un sito WordPress

Un guest post di Federico Magni

pubblicato da Francesco Gavello [+] il 05 luglio 2017 | Un Commento in: Monetizzare Contenuti

Come ottimizzare le conversioni in WordPress

La linfa vitale di ogni business online è costituita dal tasso di conversione, che consiste nella percentuale di completamento di un determinato obiettivo.

Prima di pensare ad aprire un blog con WordPress dovresti avere ben chiaro in mente perché farlo e solo successivamente potrai passare ad un piano di azione dettagliato acquisendo know-how tramite corsi o guide reperibili su Internet.

Come in ogni strategia di digital marketing, anche l’utilizzo di un sito WordPress dovrebbe rispondere a chiari obiettivi ed è proprio per questo che è consigliabile averli chiari sin da subito.

Quali sono gli obiettivi di un sito?

Andando nello specifico, i cosiddetti KPI (key performance indicators) sono degli indicatori che misurano l’andamento di un processo aziendale.

Nel caso di un sito WordPress, la tua strategia potrebbe puntare a ottenere più iscritti alla newsletter, più richieste di preventivo o direttamente più vendite online.

Ciascuno di questi obiettivi richiede un apposito studio che parte dalla definizione del target di riferimento, seguito dall’applicazione pratica di tecniche pratiche nel sito per ottenere risultati interessanti.
Vediamo nel dettaglio quali sono gli strumenti offerti da WordPress per ottimizzare il tasso di conversione ad esempio per la generazione di nuovi iscritti alla propria newsletter.

Ottimizzazione diretta delle performance

Le tattiche usate dai web marketer per avere più lead sono diverse e sono implementabili in qualsiasi sito WordPress grazie a qualche riga di codice PHP o usando semplici plugin gratuiti pronti all’uso.

In inglese si parla di CTA o call to action ma in italiano le chiamiamo chiamate all’azione, ossia degli inviti a fare qualcosa ed una delle ottimizzazioni essenziali di ogni sito è cercare di procurare loro la massima visibilità.

Ad esempio, in una pagina di vendita, il bottone acquista subito ha la funzione di suggerire all’utenza di premere l’elemento per comprare l’oggetto descritto nella pagina.

Esistono anche CTA nascoste nell’articolo, ossia semplici frasi o paragrafi che fanno parte del contenuto, ma in realtà sono inviti a compiere un’azione specifica.

Ci sono anche vari plugin per consentirti di mostrare frasi, bottoni o veri e propri moduli di contatto in determinate posizioni delle pagine con un semplice clic di configurazione.

Mostra le topbar

La topbar è una striscia colorata che compare in alto o in basso a ogni post e contiene una chiamata all’azione come la compilazione di un form integrato e un semplice bottone che porta a una pagina di vendita.

La peculiarità delle topbar è il fatto che restano in posizione fissa anche durante lo scroll della pagina, aumentandone la visibilità e le probabilità di generare una interazione con l’utente.

Inserisci un popover

I popover sono dei popup in stile lightbox che vengono innescati all’avvenimento di determinate azioni del pubblico, come ad esempio il passaggio di alcuni secondi, il tentativo di uscita dal sito o lo scrolling di oltre metà pagina.

Nonostante per molti possano risultare particolarmente fastidiosi, nel concreto procurano risultati indiscutibili, riuscendo a migliorare il subscription rate anche del 62% in alcuni case studies.

Usando un apposito plugin per WordPress come il celebre Convertplug, che tra l’altro genera anche le topbar, potrai anche definire su quali specifiche pagine mostrare queste chiamate all’azione e misurare i tassi di conversione effettuando persino split test.

Inserisci box nel contenuto

Mentre i lettori sfogliano l’articolo, sono particolarmente interessati all’argomento ed è un buon momento per mostrare loro un form o una offerta rilevante tra un paragrafo e l’altro.

Usando un plugin come Ad Inserter e incollando il codice del form potrai definire esattamente dove e quando mostrare questi box all’interno di post, pagine o categorie.

Usa i widget nella sidebar

La maggior parte dei temi WordPress consente di usare la sezione widget per mostrare codice HTML o box già pronti direttamente nella sidebar del sito facendo un semplice drag & drop.

Combinando questo metodo con il plugin Q2W3 Fixed Widget potrai anche fissare il box mentre l’utente scorre la pagina verso il basso, riuscendo a fornire la massima visibilità al form e migliorando il tasso di conversione.

Se ci fai caso anche molte testate giornalistiche usano questo metodo perché effettivamente migliora la visibilità e il tasso di conversione di banner o optin form.

Ottimizzazione indiretta delle performance

Dopo aver visto alcuni dei metodi più efficaci per migliorare i risultati del tuo blog in modo diretto, adesso vediamo quali sono le operazioni da effettuare sul sito che nonostante siano implementate per altri motivi, provocano comunque un aumento delle conversioni.

Homepage VS landing page

In tutti i manuali di Google AdWords si cita il classico errore di inviare il traffico della campagna verso la classica homepage non ottimizzata del sito.

La homepage di un blog WordPress di solito è graficamente costruita per portare l’utente verso altre pagine interne per consultare altri post, attraverso una serie di anteprime o link interni.

Al contrario, una landing page ha un menù di navigazione minimale o addirittura inesistente perché ha la funzione di offrire subito al visitatore un contenuto rilevante, invitandolo a compiere una determinata azione, come la compilazione di un modulo di contatto o l’iscrizione a una newsletter.

Da questo si evince che in qualsiasi promozione tramite Google AdWords o Facebook Ads dovresti mandare i visitatori verso una landing page o pagina ottimizzata per completare una specifica azione studiata a tavolino durante la pianificazione della campagna.

Se inviassi lo stesso traffico verso una generica homepage, oppure verso un semplice articolo, probabilmente otterresti risultati nettamente inferiori.

Il concetto chiave è di non mandare i visitatori provenienti da campagne a pagamento o partnership verso la homepage del blog (se non è stata ottimizzata), ma dovresti creare una apposita landing page rilevante, con un tool come OptimizePress, per convertire il traffico in lead o vendite.

Velocizza il caricamento delle pagine

Se il sito è lento a caricarsi, offrirà all’utenza una pessima esperienza di navigazione perché a nessuno piace aspettare 5 o 10 secondi per visualizzare un contenuto.

Ovviamente se il visitatore si sente frustrato, potrebbe decidere di andarsene e cercare le informazioni altrove, facendo crollare il tasso di conversione delle tue pagine.

In un mondo così rapido, la tecnologia deve essere performante e riuscire a offrire immediatamente le risposte alle esigenze del nostro pubblico.

Uno dei modi più rapidi per dimezzare i tempi di accesso alle pagine è l’utilizzo di un plugin di caching come W3 Total Cache.

Questo metodo sfrutta la possibilità di salvare una copia della pagina direttamente su disco SSD oppure direttamente in RAM attraverso configurazioni più complesse.

Il vantaggio di avere una pagina html fisicamente già pronta è che all’utente sarà immediatamente servito il contenuto richiesto senza dover attendere che WordPress acceda a tutte le risorse per fornire i dati richiesti.

Soprattutto per siti molto grandi, con tanti articoli e plugin attivi, avere una cache è assolutamente un must.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto quali sono i metodi più efficaci per migliorare i risultati in termini di conversioni effettuando ottimizzazioni dirette o indirette del tuo sito WordPress.

Dopo aver completato tutte queste implementazioni noterai che a parità di sforzi e spesa pubblicitaria automaticamente otterrai migliori risultati.

Questo articolo è stato scritto da: Federico Magni

Come migliorare il tasso di conversione di un sito WordPress

Dal 2012 Federico Magni si occupa a tempo pieno di digital marketing e gestisce un network di oltre 150 siti monetizzati con diversi modelli di business in 9 lingue diverse. Ha fondato WPefficace.it per offrire guide, consigli e risorse per ottenere nuovi clienti con un sito WordPress.

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Un Commento

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  1. Sermatica ha detto:

    Ciao,
    ottimo articolo. Anche se personalmente trovo molto invasivi i “popover”. Mi chiedo quanto nel lungo periodo possono migliorare i rendimenti del sito Web in termini economici.

    Io ho optato per form presente nella barra destra e chat in tutto il sito web.

    Rispondi

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