2 risposte

  1. Cinzia Di Martino
    17 aprile 2014

    Pratiche sensate e legate al buon senso, certo. Stranamente (??) comparse in pista dopo l’exploit di GooglePlus e del cambio di mentalità in atto tra i social user e il marketing human2human.

    In realtà la strategia non dovrebbe cambiare, nel senso che doveva puntare all’engagement già da prima. Ma si sa, i social sono in continuo mutamento e lo fanno alla velocità della luce. Sono chiamati ad adattarsi ai nuovi mercati quasi in real time.

    Non mi sarei aspettata questa lotta al like baiting da parte di Facebook fino a qualche tempo fa. Ma oggi, sinceramente, mi sembra la mossa più arguta che possa mettere in atto. Il problema semmai sarà educare gli utilizzatori.. ma forse è ancora il solito problema di sempre.

  2. Nicola Tesone
    24 aprile 2014

    E’ ora che Facebook inizi con un’operazione che gli porti maggiore prestigio qualitativo. Fin’ora troppo incentrato su puro ozio. Quando poi questo diventa stantio e ripetitivo, finisce per scocciare.

    Non trovate?

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