L’Evoluzione del Post Sponsorizzato, Wikio e PromoDigital: È Questo il Futuro?
Etica, retribuzioni, blogger e meccaniche di approvazione. C'è altro?

Si è fatto un gran parlare a partire dal post sul blog di Elena dell’acquisizione della fusione tra PromoDigital, startup tricolore dedita al buzz marketing e Wikio, noto portale di citizen journalism di cui abbiamo spesso discusso.
La questione, che ha poi preso piede e si è sfaccettata meglio in un thread su FriendFeed, è in due parole questa: quanto può rimanere trasparente (e etica) un’operazione di buzz marketing tra consistenti retribuzioni e nuove meccaniche di gestione?
Se fino a oggi tutte le iniziative volte a portare un qualche tipo di feedback (positivo o meno) da parte della blogosfera su un prodotto o servizio si sono sempre contraddistinte da un minimo di “artigianalità” (il primo contatto via mail, il dialogo con un referente interno, la consegna del materiale pubblicitario uno-ad-uno) beh, sembra che ora le cose siano destinate a cambiare.
Giusto per entrare velocemente nella meccanica (ed uscirne altrettanto velocemente) per chi ancora ne fosse all’oscuro.
Il sistema si compone di una dashboard a disposizione del blogger, che (previa iscrizione) accetta o rifiuta le campagne a lui riservate. Scelta la campagna, ricevuto il materiale necessario, scrive e sottopone(!) al vaglio di un team interno a PromoDigital il post ancora da pubblicare, nell’attesa che un successivo controllo (di correttezza formale) dia il via libera.
Ora, al di là dell’apparente semplicità del processo di selezione, approvazione, pubblicazione e guadagno (neanche troppo risibile dato che si parla di circa 66 euro) in molti hanno sentito il bisogno di sollevare alcune questioni. Non ultima quella legata alla possibilità di pubblicare o meno il post dopo un rifiuto esplicito da parte del controllo formale.
Posto anch’io?
Nella prima versione delle FAQ si leggeva:
“Devo pubblicare il post prima o dopo l’accettazione di Promodigital?”
“L’articolo può essere pubblicato solo dopo la convalida da parte del nostro team. Un articolo rifiutato o in attesa di convalida non deve quindi apparire sul blog. E non verrà nemmeno retribuito.”
Gettando alcune ombre sull’effettiva possibilità di pubblicare o meno il proprio articolo sul proprio blog a fronte di un rifiuto di terzi (lasciando separati gli aspetti relativi alla retribuzione).
C’è da dire che ad oggi (lunedì 21 marzo) questa porzione di testo è stato ritoccata a fronte delle critiche per apparire meno minacciosa del necessario andando a sottolineare la libertà di espressione del blogger e dettagliando il processo di validazione. È già qualcosa.
No, tu no!
Ancora, sempre tra i punti critici delle FAQ:
“Posso modificare i miei articoli dopo che sono stati messi online?”
No. È molto importante, per i nostri clienti e per noi, essere certi che l’articolo non verrà modificato dopo che lo abbiamo validato. Per essere certi che non venga modificato, ti chiediamo di pubblicare il tuo articolo e poi di inserire la URL. Un software scansiona il tuo blog ad intervalli regolari per controllare che il post non è stato modificato.
Anch’esse ritoccate per sottolineare l’aspetto economico (in due parole: se il post viene ritoccato e non ci informi potresti non venire retribuito).
Ma allora esattamente quanto “dura” un post sponsorizzato?
Se il blog di turno cade per un paio di settimane mentre il tenutario è a prendere il sole in spiaggia cosa succede? Bussano alla porta e qualcuno chiede i soldi indietro? E se, partecipato ad alcune campagne, decido che il blogging non fa per me e annuncio di voler chiudere il blog?
Sono forse obbligato, in quanto buzzer pagato e retribuito, a dover rimanere sulla scena per almeno n-mesi per “dare validità” al mio buzz e a mantenere online a tempo indeterminato le pagine retribuite?
Ad ogni modo, il mio non vuole essere un giudizio sulla bontà o meno del servizio. Peraltro, il mio orientamento anti-marketta già lo conosci.
Quella che potrebbe essere un’offerta limitante per il sottoscritto potrebbe apparire allettante ad altri, ed è giusto che sia così. E non mi piace neanche sparare a zero sul lavoro di altre persone che credono fermamente in ciò che fanno (e che solo questo dovrebbero essere ammirate). Solo, mi chiedo quanto possa essere lungimirante la strada che Wikio e PromoDigital hanno scelto di intraprendere insieme.
Senza voler prendere la parti dei moralisti a tutti i costi o di coloro che invece svenderebbero ogni loro singola pagina per una manciata di euro a post.
Però, pur riconoscendo il coraggio nel far evolvere il complicato mondo del buzz marketing (oscillante tra questioni etiche, monetarie e non ultime di fiducia da e verso i blogger stessi) non si può far finta di ignorare le numerose zone grigie ancora tutte da chiarire.
Forse è solo il prezzo del voler far evolvere un qualcosa.
Ma per il momento: è davvero tutto oro quel che luccica?
Mineresti il rapporto con i tuoi lettori una sessantina di euro alla volta?
Insomma, la nuova frontiera del buzz marketing passa da Wikio e PromoDigital?
Se ti sei perso qualche pezzo
scritto da
Francesco Gavello
il 22 marzo 2010
| 3 commenti
in: Blogging Tips
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Ciao Francesco,
Alcuni dei punti che hai elencato sono delle considerazioni valide, ma che propbabilmente non tengono in considerazione alcuni punti.
1. Il buzz marketing come lo facciamo adesso noi è in ottica opt-in. Chi si iscrive sa quesllo che viene a fare e sa che può trovare (pagato o meno) delle informazioni utili per i contenuti del suo blog. Se scrivo di videogame, e trovo in anteprima delle news, indipendentemente dall’essere pagato non sono contento?
2. Il fatto che il post non debba essere modificato è semplicemente per essere sicuri che stiamo portando avanti un operazione etica nei confronti dei lettori. Questo evita che i blogger partecipanti non lo facciano per soldi, ma perchè credono in quello che scrivono. Soprattutto vogliamo che appaia chiaramente Sponsored Post, nonchè i backlink tutti no-follow!
Il blogger può togliere il post dopo solo 3o giorni e comunque sia ogni caso è differente, perchè le relazion i con noi rimangono indipendentemente dalla piattaforma (deve essere una community di blogger).
Tu toglieresti un post se credevi fermamente in quello che hai scritto? Cerchiamo di creare dei contenuti di valore.
3. Per quanto riguarda la parte “business” del buzz marketing, i post a pagamento esistono da tempo ma nascosti dove spesso l’opinione poteva essere manipolata, qui no perchè è fatto tutto alla luce del sole, con campagne visibili.
Noi non abbiamo inventato nulla, in Francia correlate ad altre agenzie che si occupano di PR classiche o anche 2.0 esistono ormai da quasi 3 anni. Dove partecipano moltissimi blogger anche della prima generazione.
Le FAQ erano forvianti, ma a in buona fede per questo abbiamo chiesto aiuto ai blogger per modificarle insieme.
Se sei arrivato a leggere fino a qui ti ringrazio, perchè mi sono dilungato
team Promodigital
Buongiorno team di PromoDigital
Una cosa che mi ha fatto piacere notare è stata la velocità di reazione a seguito dei numerosi post generati un po’ dappertutto.
Al di là delle critiche o dei punti di vista è un bellissimo segno di apertura al dialogo.
Passando ai punti che riporti:
1) Il mio infatti non è un giudizio sul buzz marketing in sé (che potrei anche tollerare quando perfettamente in tema con la nicchia e realmente critico sul prodotto).
Tuttavia dubito che chi si avvicini a piattaforme di questo tipo lo faccia solo per andare a caccia della news pura e semplice (esistono molti altri canali più efficaci) trascurando in parte o del tutto l’aspetto economico. Sarebbe bello, ma utopico.
2) Chiaro, ma nel momento in cui vi rapportate con blogger che di fatto sono spesso singole persone che curano i loro spazi con frequenza discontinua, non potete trascurare l’effettiva possibilità che ci sia chi, dopo magari aver dato il meglio di sé decida di chiudere baracca e burattini e renda irreperibile il prezioso post.
O ancora che n-mesi dopo alla retribuzione decida di far saltare (il post rimane suo, giusto?) la pagina in questione per i motivi più disparati e (perché no?) futili. Al di là di quanto fosse sincera o meno l’opinione riportata.
Se queste variabili non influenzano risultati e rapporti allora è un ottimo passo avanti.
3) Su questo sono pienamente d’accordo.
Se operazione di buzz deve essere, allora che sia ampiamente palesata. Imho sarebbe interessante se venisse ad affermarsi uno standard visivo che vada al di là delle solite righe finali lasciate a ciascun blogger del tipo “questo è un post per cui ho ricevuto in cambio…”. Un banner, un badge, un qualcosa che mi consenta all’occorrenza di filtrare a colpo d’occhio contenuti di cui non voglio fare uso.
Credo di essermi dilungato anch’io!
[...] di socialmediari. Della questione ne hanno parlato tra gli altri Delimyth, TagliaErbe, Wolly, Francesco Gavello e Stefano Vitta, quindi per evitare ripetizioni riassumo in breve – e in modalità for [...]