Perché Raramente si Mostrano le Proprie Statistiche?

scritto da Francesco Gavello [+] il 03 aprile 2010 | 10 Commenti in: Welcome Weekend

Questo post fa parte della serie Welcome Weekend e presenta una delle domande più interessanti ricevute durante la settimana da parte della community. Puoi inviare una domanda per i prossimi appuntamenti usando il form di commento qui sotto, oppure alla pagina di contatto.

statistiche-blog-marketing-seo

Devilio chiede:

Perchè in blog (come il tuo) dove si parla di blogging e seo non si fanno vedere le visite?
Se parli di posizionamento o di come bloggare almeno dovresti farmi vedere quanti utenti connessi hai al blog o quanti gli accessi specifici per ogni gg. Insomma se devo prendere esempio da te (o da chi ha blog come il tuo) devo essere certo che ci sei riuscito veramente anche tu ad accalappiarti la grossa fetta di visite da parte di Google no?

Il mio punto di vista

Partiamo da un dato di fatto: effettivamente è vero. Molti (diciamo quasi tutti?) i blog della nicchia del marketing e della comunicazione sono restii a pubblicare le proprie statistiche pubblicamente.

Perché?

Punto primo, la blogosfera italiana è molto più piccola di quanto si possa pensare. Il che riduce di parecchio la possibilità di trovare numeroni esagerati facenti capo al singolo blogger.

Punto secondo, dal mio punto di vista (che può essere condivisibile o meno) credo che gli unici mensili, un po’ come l’audience televisivo, non rispecchino effettivamente un dato di apprezzamento concreto.

Qualunque blogger anche solo un minimo cosciente circa il funzionamento degli strumenti di monitoraggio sa che i valori si possono falsare nel giro di qualche minuto in maniera del tutto sicura e a prova di segugio informatico.

Detto questo, raramente si vedranno esposti questi valori perché contribuirebbero -ma questo difficilmente lo sentirete dire- a rendere fin troppo concreta l’immagine del blog costruita nella mente di chi legge. Con il risultato che chi si aspetta valori stratosferici rimane insoddisfatto della “scarsa popolarità” (ingiustamente definita così), e chi si trova di fronte a valori di molto fuori scala comincia a gridare all’inganno incrociando statistiche esterne a più non posso giusto per trovare pace.

È uno di quei discorsi che, legato alle classifiche di apprezzamento e popolarità, torna ciclicamente in voga. Ne parlava il Tagliablog più o meno un secolo fa e la situazione non è granché cambiata.

Complice anche che ogni nicchia fa storia a sé e che n-mila unici al giorno possono avere diverso valore in relazione a mille altri fattori, tanto vale prendersi la briga di fare finalmente il grande salto e cominciare a valutare (ma valutare seriamente, non solo a parole) differenti metriche.

In morte degli utenti unici

“In morte degli utenti unici”, scriveva non ricordo più chi qualche tempo fa. Che sia difficile abbandonare un valore che tende a livellare ogni blog sullo stesso piano, pienamente d’accordo. Nonostante ciò credo ogni giorno di più che autorevolezza e semplici pagine viste non vadano così a braccetto come a molti fa comodo credere.

Ognuno è libero di comportarsi come meglio crede e di trarre le sue conclusioni a riguardo. Io preferisco mettere sotto il naso dei lettori dei valori (o degli aspetti del mio blog) che possano dare un indice di rilevanza di ciò che stanno leggendo. Che siano facilmente valutabili senza influenze esterne e riscontrabili nei fatti piuttosto che in qualche numerino gettato lì nel mucchio.

P.S. E poi, francamente trovo molto più interessanti i case study riportati dagli autori dei blog di marketing quando vogliono (o banalmente possono) pubblicarne i dati rispetto alla valutazione sullo spazio di discussione in sé stesso.

Questione spinosa?

…buon Weekend! :D

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10 Commenti

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  1. Roberto ha detto:

    Ciao Francesco, l’articolo è molto interessante perchè l’argomento ha molte sfaccettature.
    Penso infatti agli utenti, soprattutto novizi del campo, che arrivando su un blog in cui si spiegano determinate tecniche per migliorare il proprio blog, vogliono un riscontro concreto leggendo un numerino a fondo pagina che dice quanto sia buono chi scrive.
    In parte è lecito, ma in parte secondo me sminuisce l’autore del blog.
    Nel senso che alla fine come dici bene tu, non conta moltissimo il numero di visitatori in sè, ma se il contenuto divulgato è valido applicandolo al proprio caso. Alla fine la vera riprova della bontà dei suggerimenti sta nel provare sulla propria pelle le cose.
    A questo punto mi viene da chiedermi se invece non ci sia una pigrizia di fondo in chi vuole tutto e subito, ovvero assicurandosi di leggere da una persona valida (solo per via di un numerino buttato lì) senza perdere tempo a provare da sè.

    Dall’altro lato, oltre a quello che hai citato tu nel tuo post, penso che molti autori di blog potrebbero anche semplicemente non voler pubblicare i propri dati (anche se molto generosi e quindi che darebbero luce maggiore al loro lavoro) solo per un fatto meramente personale, senza voler gongolarsi su cifre e dati.
    Come si dice: umiltà ;)

    Visto che ci sono ti vorrei chiedere un piccolo consiglio se possibile, uscendo un pò dall’argomento: ho un sito hostato su Altervista con servizio totalmente gratuito.
    Sempre su quel dominio ho il blog del mio sito che ho realizzato con un cms che si chiama Pivotx che mi permette di utilizzare i flat file al posto del database.
    Ovviamente io sarei molto intenzionato a passare a utilizzare WordPress, ma il problema sta nel fatto che su Altervista per funzionare ha bisogno di un database che per forza deve essere poi mantenuto pagando, mentre io vorrei cercare di non arrivare a spendere essendo comunque solo una prova.
    Ho visto che il più chiaccherato sia positivamente, ma anche negativamente, è Netsons che offrirebbe un database da subito con query illimitate.
    Volevo sapere se per caso tu potresti consigliarmi anche su altri hosting gratuiti, e su Netsons, che offrano un database che faccia girare bene WordPress (a livello di query), contado che il mio sito per ora non ha eccessive visite.

    Ti ringrazio e colgo l’occasione per farti gli Auguri di Buona Pasqua!

    P.s.: scusa per il commento chilometrico :)

    Rispondi
  2. PiccoloSocrate ha detto:

    Classifiche, numeri e charts vanno bene solo per le percentuali sul pubblico effettivamente esistente: se si parla di grande fratello, fare 10.000 unici giornalieri è un risultato mediocre. Se si trattano argomenti di nicchia (di cui non esiste una statistica), fare 10.000 unici significa fare il pienone.

    Se con i numeri devi vendere pubblicità, non usare i blog.

    Rispondi
  3. Secondo me non si danno i dati per non vedersi fregare la pappa dal piatto..

    E’ molto semplice! Basta dirlo no?

    La domanda è legittimissima. Giustamente se (non inteso a te Fra) mi spieghi come fare visite sul mio blog vuol dire che tu hai attuato le strategie che mi spieghi e ci sei riuscito… Quindi se fai 300 unici al giorno vorrà dire che le tue strategie valgono poco e nulla.

    Quindi se parlassi anche io di SEO ovviamente renderei pubblici le mie statistiche solo se sono ottime. E renderle pubbliche non farà altro che accrescere ancor di più i lettori..

    Leggereste consigli SEO da uno che fa 10.000 unici al giorno o 300? Eh eh è semplice il discorso.

    La qualità dal punto di vista del blogging, come diceva Francesco, non è legata alle visite specialmente per un blog nato relativamente da poco.

    Riguardo agli argomenti trattati in questo blog la qualità è veramente elevata. Non penso ci siano altri blogger così attenti ai contenuti e con una qualità di scrittura e di pensiero più che decente..

    Per quanto riguarda il SEO comunque consiglio la lettura di qualche libro famoso nel settore prima di buttarsi all’avventura..

    E poi su queste cose il miglior maestro siete voi stessi.. Se si ha una mente sveglia e la voglia di fare imparerete di gran lunga meglio e più velocemente..

    Ciao Fra sempre “il meglio”…

    Rispondi
  4. devilio ha detto:

    Ero certo che Francesco avrebbe fatto qualcosa rispetto alla mia domanda acida :-)

    L’ho detto è lo ribadisco: secondo me Gavello è un bravo ragazzo e parte del suo “successo” deriva da questo.

    Ma andiamo a noi:-)

    Se parliamo di nicchie prive di contatti giornalieri, potrei dirvi che avendo un parametro sul quale appoggiarmi potrei decidere che il blog di tizio è riuscito a entrare nelle serp di google talmente bene che fa 1000 utenti al mese
    rispetto al blog ti caio che con lo stesso tema e le stesse caratteristiche di blog ne fa 100.

    Io non dico di incrociare statistiche per capire da dove arriva il traffico di un blog in particolare, ma se leggo un articolo del tipo :

    - “come google vede le mie pagine”
    - “cose da fare nel mio blog per migliorare il posizionamento”,

    allora è chiaro che chi ne parla deve esserci riuscito.

    Altrimenti è tutta una messa in scena di un qualcuno che si vuole eleggere paladino della seo o del marketing ma in alla fin fine di risultati concreti ne ha pochi.

    Si parla di case study?
    BENISSSIMO!
    In quanti blog come il tuo si fanno vedere i risultati ottenuti rispetto ad uno studio di settore o ad una vendita o ad un posizionamento?

    In quanti blog come il tuo posso vedere gli split test effettuati?

    Direi pochi! Forse nessuno… o qualcuno.

    Non si fa caso agli accessi? mmmmmmmmmmmmmm cosa molto strana! se non si hanno accessi non si hanno commenti non si hanno riscontri e non si va da nessuna parte.

    Se parlate con un cliente che ha un agriturismo, secondo voi vuole molto traffico alla sua pagina dei contatti e prenotazioni, o si accontenta di pochi utenti che raramente tornano a visitarlo?

    Bella domanda vero?
    Quando parlo con i clienti che voglio realizzato un sito, dopo due minuti di conversazione mi chiedono il promo posto sulla pagina di google! Secondo Voi perchè
    ignoranza a parte e difficile dire ad un cliente che il primo posto su google con la key agriturismo o vacanze se lo può sognare vero? ma è pur vero che bisogna mostrargli strade differenti affinchè possa raggiungere un traffico adeguato alle sue esigenze in maniera alternativa…

    alla fine come fa a fidarti di te? rispetto agli altri? mmmm
    vuoi vedere che magari gli propini uno dei tuoi siti in portafolio con il quale hai ottenuto ottimi risultati? e se il sito con il quale ti sei posizionato non è un portale di macchie fotografiche dove puoi far vedere le stat delle vendite ma p un sito che parla di ricette?
    allora mi sa che devi fargli vedere i numeri no?

    Tutte le aziende si basano sui numeri non vedo perchè in questo settore non si debba fare lo stesso.

    Secondo me come ho scritto su un guest per il tagliablog, la sincerità fa parte del buon blogging quindi anche mostrare le proprie statistiche potrebbe rientrare in questo discorso.

    Potrei benissimo pensarla in questa maniera:

    STATISTICHE VISIBILI = BLOGGER SINCERO
    STATISTICHE OCCULTATE = BLOGGER CHE HA QUALCHE SCHELETRO NELL’ARMADIO.

    Ovviamante resta solo un mio punto di vista.
    però è chiaro che se hai il timore di perdere credibilità solo perchè la gente vede che ci sono 2 utenti connessi al blog.. allora in fin dei conti pensi anche tu che sia un elemento sul quale le persone si basanbo per capire :-)

    A questo punto non mi rimane che chiudere questo commento kilometrico con una frase ad hoc.. e ringraziare francesco per la sua disponibilità e voglia di mettersi in discussione..

    (alla fine avrebbe pottuo anche ignorare il mio commento acido no?)

    “Ballare da soli è un po’ come parlare da soli”

    Grazie :-)

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  5. [...] Perché Raramente si Mostrano le Proprie Statistiche? – Il primo appuntamento con Welcome Weekend, la rubrica di Francesco Gavello che risponde alle domande dei lettori (buona idea). [...]

    Rispondi
  6. Lorenzo ha detto:

    Beh quando le cose non vanno troppo bene, chi vorrebbe pubblicare il proprio bilancio? :)

    Rispondi
  7. [...] trovato un interessante articolo pubblicato sul blog francescogavello.it intitolato “Perché Raramente si Mostrano le Proprie [...]

    Rispondi

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