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	<title>Commenti a: Lavorare In Team: Convivere Per Il Successo</title>
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		<title>Di: RSS Week #36: articoli interessanti che ho trascurato - Matteo Moro</title>
		<link>http://francescogavello.it/lavorare-in-team-convivere-per-il-successo#comment-939</link>
		<dc:creator>RSS Week #36: articoli interessanti che ho trascurato - Matteo Moro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 09:01:34 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Lavorare in team: convivere per il successo (parte 1) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Lavorare in team: convivere per il successo (parte 1) [...]</p>
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		<title>Di: Pochi (ma buoni) propositi per il 2009 - Matteo Moro</title>
		<link>http://francescogavello.it/lavorare-in-team-convivere-per-il-successo#comment-930</link>
		<dc:creator>Pochi (ma buoni) propositi per il 2009 - Matteo Moro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 06:03:36 +0000</pubDate>
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		<description>[...] La probabilità che vengano disattesi è alta, ma negli ultimi giorni dell&#8217;anno ho letto un paio di post che mi hanno acceso una lampadina in testa. Non parlano di todo-list, di come organizzarle [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] La probabilità che vengano disattesi è alta, ma negli ultimi giorni dell&#8217;anno ho letto un paio di post che mi hanno acceso una lampadina in testa. Non parlano di todo-list, di come organizzarle [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Buoni propositi e dure realtà per il nuovo anno &#171; The Lary&#8217;s Weblog</title>
		<link>http://francescogavello.it/lavorare-in-team-convivere-per-il-successo#comment-909</link>
		<dc:creator>Buoni propositi e dure realtà per il nuovo anno &#171; The Lary&#8217;s Weblog</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 22:28:59 +0000</pubDate>
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		<description>[...] può essere esteso in generale a vari casi della vita quotidiana, per questo motivo ve li segnalo). Il primo articolo lo potete leggere qui e il secondo qua. Mi è capitato di &#8220;lavorare in team&#8221; solo in occasione dei gruppi di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] può essere esteso in generale a vari casi della vita quotidiana, per questo motivo ve li segnalo). Il primo articolo lo potete leggere qui e il secondo qua. Mi è capitato di &#8220;lavorare in team&#8221; solo in occasione dei gruppi di [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lavorare In Team: Convivere Per Il Successo [parte 2] - Francesco Gavello Webdesign Portfolio</title>
		<link>http://francescogavello.it/lavorare-in-team-convivere-per-il-successo#comment-906</link>
		<dc:creator>Lavorare In Team: Convivere Per Il Successo [parte 2] - Francesco Gavello Webdesign Portfolio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 04:02:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] E&#8217; disponibile anche la prima parte di questo articolo: Lavorare In Team: Convivere per il successo. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] E&#8217; disponibile anche la prima parte di questo articolo: Lavorare In Team: Convivere per il successo. [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Marco Mocca</title>
		<link>http://francescogavello.it/lavorare-in-team-convivere-per-il-successo#comment-901</link>
		<dc:creator>Marco Mocca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 17:14:12 +0000</pubDate>
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		<description>Il piramidale senza incentivi economici effettivamente rischia di rivelarsi poco stabile, ma condivido con Valerio Villari che l&#039;aspetto economico viene in un secondo momento, non si tiene un blog con lo scopo principale di guadagnarci (se si guadagna è un altro discorso, ma non si parte con questo scopo). poi ci sono anche molte persone che non se la sentono/non sono in grado di mandare avanti un blog da sole, che da sole non riuscirebbero ad essere abbastanza costanti o che non si vogliono prendere grosse responsabilità. tutti questi sono candidati adatti per voler entrare a far parte di un sistema piramidale non ricoprendo il ruolo di vertice. tra l&#039;altro molti blogger emergenti (specie quelli in giovanissima età) traggono molti benefici nel fare un po&#039; di gavetta con qualcuno di più &quot;navigato&quot;.
La tavola rotonda è quella che incentiva di più la partecipazione, ma bisogna anche scegliere con estrema cura con chi farlo, bisogna avere davvero delle grosse affinità e poi, come dice Lara, la distanza è un enorme problema. Tra l&#039;altro, farlo con un amico può rivelarsi pericoloso, eventuali contrasti possono mettere in pericolo l&#039;amicizia stessa. Un buon amico non è necessariamente un buon partner, prima di fare qualcosa provate a valutare le sue capacità senza lasciarvi influenzare dai sentimenti.
Personalmente preferisco lo schema piramidale (anche se dipende molto da chi sono gli altri), ma con l&#039;accortezza di alleggerire molto l&#039;atmosfera, una cosa del tipo &quot;ehi sono aperto a tutte le proposte e sono qui per cercare di diminuire il vostro carico e aiutarvi affinchè i vostri post e le vostre idee rendano al meglio&quot;. Insomma non essere &quot;quello che decide&quot;, ma quello che aiuta e si fa carico dei problemi che nessuno vuole affrontare.

@Mottiden: hai ragione arruolare è una cosa difficilissima. Se disponi anche di un forum hai modo di conoscere un po&#039; meglio le persone...
Se hai solo il blog credo che la cosa migliore sia di scrivere qualcosa riguardo al reclutamento e fatti mandare un post di prova. In questo modo solo chi è interessato ti contatterà e questa di per se è una scrematura... non che sia una garanzia, ma almeno eviti di inseguirli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il piramidale senza incentivi economici effettivamente rischia di rivelarsi poco stabile, ma condivido con Valerio Villari che l&#8217;aspetto economico viene in un secondo momento, non si tiene un blog con lo scopo principale di guadagnarci (se si guadagna è un altro discorso, ma non si parte con questo scopo). poi ci sono anche molte persone che non se la sentono/non sono in grado di mandare avanti un blog da sole, che da sole non riuscirebbero ad essere abbastanza costanti o che non si vogliono prendere grosse responsabilità. tutti questi sono candidati adatti per voler entrare a far parte di un sistema piramidale non ricoprendo il ruolo di vertice. tra l&#8217;altro molti blogger emergenti (specie quelli in giovanissima età) traggono molti benefici nel fare un po&#8217; di gavetta con qualcuno di più &#8220;navigato&#8221;.<br />
La tavola rotonda è quella che incentiva di più la partecipazione, ma bisogna anche scegliere con estrema cura con chi farlo, bisogna avere davvero delle grosse affinità e poi, come dice Lara, la distanza è un enorme problema. Tra l&#8217;altro, farlo con un amico può rivelarsi pericoloso, eventuali contrasti possono mettere in pericolo l&#8217;amicizia stessa. Un buon amico non è necessariamente un buon partner, prima di fare qualcosa provate a valutare le sue capacità senza lasciarvi influenzare dai sentimenti.<br />
Personalmente preferisco lo schema piramidale (anche se dipende molto da chi sono gli altri), ma con l&#8217;accortezza di alleggerire molto l&#8217;atmosfera, una cosa del tipo &#8220;ehi sono aperto a tutte le proposte e sono qui per cercare di diminuire il vostro carico e aiutarvi affinchè i vostri post e le vostre idee rendano al meglio&#8221;. Insomma non essere &#8220;quello che decide&#8221;, ma quello che aiuta e si fa carico dei problemi che nessuno vuole affrontare.</p>
<p>@Mottiden: hai ragione arruolare è una cosa difficilissima. Se disponi anche di un forum hai modo di conoscere un po&#8217; meglio le persone&#8230;<br />
Se hai solo il blog credo che la cosa migliore sia di scrivere qualcosa riguardo al reclutamento e fatti mandare un post di prova. In questo modo solo chi è interessato ti contatterà e questa di per se è una scrematura&#8230; non che sia una garanzia, ma almeno eviti di inseguirli.</p>
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	<item>
		<title>Di: Marco Frattola (sbarrax)</title>
		<link>http://francescogavello.it/lavorare-in-team-convivere-per-il-successo#comment-899</link>
		<dc:creator>Marco Frattola (sbarrax)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 15:15:38 +0000</pubDate>
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		<description>ci avevamo provato, nel vecchio ufficio dove lavoravo, a fare un blog sulle esperienze e i trucchi casalinghi di impiegati frustrati e imbranati... è finito nel dimenticatoio di quasi tutti :-( 
il blog è http://massaie-scs.blogspot.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ci avevamo provato, nel vecchio ufficio dove lavoravo, a fare un blog sulle esperienze e i trucchi casalinghi di impiegati frustrati e imbranati&#8230; è finito nel dimenticatoio di quasi tutti <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /><br />
il blog è <a href="http://massaie-scs.blogspot.com/" rel="nofollow">http://massaie-scs.blogspot.com/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco Gavello</title>
		<link>http://francescogavello.it/lavorare-in-team-convivere-per-il-successo#comment-898</link>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 14:31:33 +0000</pubDate>
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		<description>@Andrea Pinti e anche a tutti gli altri: Auguroni gente! Passate buone feste e rimpinzatevi di panettone :D

@Mottiden e Valerio: Beh, è quasi &quot;fisiologico&quot; se si inizia a collaborare da zero, non avere la certezza dei numeri che si potranno fare (e quindi quanto grandi potranno essere i ricavi di tale impegno). L&#039;importante credo sia la trasparenza prima di ogni cosa, e di questo Marco ci parlerà nel prossimo appuntamento ;)

@Lara: A proposito di blog e forum, ti consiglio l&#039;interessante post sul TagliaBlog in questi giorni &lt;a href=&quot;http://blog.tagliaerbe.com/2008/12/i-blogger-devono-farsi-un-forum.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;I Blogger devono farsi un forum?&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea Pinti e anche a tutti gli altri: Auguroni gente! Passate buone feste e rimpinzatevi di panettone <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@Mottiden e Valerio: Beh, è quasi &#8220;fisiologico&#8221; se si inizia a collaborare da zero, non avere la certezza dei numeri che si potranno fare (e quindi quanto grandi potranno essere i ricavi di tale impegno). L&#8217;importante credo sia la trasparenza prima di ogni cosa, e di questo Marco ci parlerà nel prossimo appuntamento <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@Lara: A proposito di blog e forum, ti consiglio l&#8217;interessante post sul TagliaBlog in questi giorni <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2008/12/i-blogger-devono-farsi-un-forum.html" rel="nofollow">I Blogger devono farsi un forum?</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Lara</title>
		<link>http://francescogavello.it/lavorare-in-team-convivere-per-il-successo#comment-897</link>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 13:42:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=448#comment-897</guid>
		<description>Che bello un blog di gruppo, peccato che lo ritengo un lavoro molto difficile da mettere in atto!!
Prima di tutto la distanza è un problema fondamentale, è impossibile riuscire a gestirsi regolarmente se non ci si può vedere faccia a faccia spesso e se ognuno ha diversi impegni giornalieri... Io sono admin di un forum (degli studenti della mia ex-facoltà ormai) e anche se l&#039;impegno è minimo, non riusciamo mai a essere tutti d&#039;accordo ma soprattutto è difficile che tutti lavorino con lo stesso impegno... c&#039;è sempre qualcuno che si deve &quot;smazzare&quot; di più...
Oltre alla distanza, stabilire argomenti e post richiede tempo e possibilità di dialogo frequente, cosa difficile se tutti lavorano e se non ci si frequenta periodicamente almeno...
Sulla questione metodo di lavoro, quello piramidale sicuramente permette un controllo, ma occorre un &quot;capo&quot; e questo fa sentire gli altri di minore importanza e può essere controproducente avere qualcuno che decide e giudica davanti a sè... quello tavola rotonda è assolutamente ideale per un blog (il cosidetto brainstorming così osannato nel marketing) ma è difficile da mettere in atto, soprattutto per problemi di tempo e distanza...
Forse il team è migliore nel caso dei forum rispetto ai blog, a meno che non ci sia una grande conoscenza e una grande passione fra i blogger ma è comunque un impegno grande e difficile...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello un blog di gruppo, peccato che lo ritengo un lavoro molto difficile da mettere in atto!!<br />
Prima di tutto la distanza è un problema fondamentale, è impossibile riuscire a gestirsi regolarmente se non ci si può vedere faccia a faccia spesso e se ognuno ha diversi impegni giornalieri&#8230; Io sono admin di un forum (degli studenti della mia ex-facoltà ormai) e anche se l&#8217;impegno è minimo, non riusciamo mai a essere tutti d&#8217;accordo ma soprattutto è difficile che tutti lavorino con lo stesso impegno&#8230; c&#8217;è sempre qualcuno che si deve &#8220;smazzare&#8221; di più&#8230;<br />
Oltre alla distanza, stabilire argomenti e post richiede tempo e possibilità di dialogo frequente, cosa difficile se tutti lavorano e se non ci si frequenta periodicamente almeno&#8230;<br />
Sulla questione metodo di lavoro, quello piramidale sicuramente permette un controllo, ma occorre un &#8220;capo&#8221; e questo fa sentire gli altri di minore importanza e può essere controproducente avere qualcuno che decide e giudica davanti a sè&#8230; quello tavola rotonda è assolutamente ideale per un blog (il cosidetto brainstorming così osannato nel marketing) ma è difficile da mettere in atto, soprattutto per problemi di tempo e distanza&#8230;<br />
Forse il team è migliore nel caso dei forum rispetto ai blog, a meno che non ci sia una grande conoscenza e una grande passione fra i blogger ma è comunque un impegno grande e difficile&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Valerio Villari</title>
		<link>http://francescogavello.it/lavorare-in-team-convivere-per-il-successo#comment-896</link>
		<dc:creator>Valerio Villari</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 12:40:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=448#comment-896</guid>
		<description>Sono pienamente in accordo con Mottiden...Credo che la souzione tavola rotonda sia sempre le migliore in ogni caso.
Eguali responsabilità così come eguale spartizione delle entrate può e deve essere la soluzione (a mio modesto parere...)Il sistema potrebbe essere quello del revenue share, o di permettere l&#039;inserimento di proprie campagne ad ogni autore.
Ma....
Perchè non potrebbe esistere la possibilità che qualcuno voglia partecipare ad un prgetto del genere solamente per il piacere di farlo?
Se si uniscono due, tre o quattro appassionati, potrebbe nascere qualcosa di interessante da monetizzare, volendo,  nel futuro?
Che ne pensate?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pienamente in accordo con Mottiden&#8230;Credo che la souzione tavola rotonda sia sempre le migliore in ogni caso.<br />
Eguali responsabilità così come eguale spartizione delle entrate può e deve essere la soluzione (a mio modesto parere&#8230;)Il sistema potrebbe essere quello del revenue share, o di permettere l&#8217;inserimento di proprie campagne ad ogni autore.<br />
Ma&#8230;.<br />
Perchè non potrebbe esistere la possibilità che qualcuno voglia partecipare ad un prgetto del genere solamente per il piacere di farlo?<br />
Se si uniscono due, tre o quattro appassionati, potrebbe nascere qualcosa di interessante da monetizzare, volendo,  nel futuro?<br />
Che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mottiden</title>
		<link>http://francescogavello.it/lavorare-in-team-convivere-per-il-successo#comment-894</link>
		<dc:creator>mottiden</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 12:10:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=448#comment-894</guid>
		<description>Tutto quello che hai detto è verissimo! Lavorare con altre persone conosciute online è certamente più difficile del normale, ma con un confronto costante, penso si possa arrivare a buoni risultati.

Quello che trovo difficile è &quot;arruolare persone&quot;. E&#039; complicato trovare gente disposta a scrivere sul tuo blog per passione, poichè scrivere su di un blog implica la costanza, che molte volte viene meno senza stipendio! Instaurare un modello piramidale, infatti, è molto difficile se non si hanno fondi per pagare le persone. Senza soldi l&#039;unica cosa possibile, secondo me, è la collaborazione allo stesso livello con un modello tipo &quot;tavola rotonda&quot;!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto quello che hai detto è verissimo! Lavorare con altre persone conosciute online è certamente più difficile del normale, ma con un confronto costante, penso si possa arrivare a buoni risultati.</p>
<p>Quello che trovo difficile è &#8220;arruolare persone&#8221;. E&#8217; complicato trovare gente disposta a scrivere sul tuo blog per passione, poichè scrivere su di un blog implica la costanza, che molte volte viene meno senza stipendio! Instaurare un modello piramidale, infatti, è molto difficile se non si hanno fondi per pagare le persone. Senza soldi l&#8217;unica cosa possibile, secondo me, è la collaborazione allo stesso livello con un modello tipo &#8220;tavola rotonda&#8221;!</p>
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