Guido Arata ci Racconta il Dietro le Quinte del Nuovo Blog di Jack

blogger e grandi blog, dinamiche e crescita

scritto da Francesco Gavello [+] il 30 aprile 2010 | 4 Commenti in: Interviste

jack-tech-blog

Guido Arata (amico, blogger e da qualche tempo responsabile della sezione “blog” di Jack) ci racconta alcune impressioni sulla nuova linea editoriale intrapresa dal portale. Nuovo blog, nuovo dominio, nuova piattaforma e qualcos’altro di interessante da scoprire. Spesso scrivo di come “non tutti i blog possiedano una vera redazione alle spalle”. Ecco invece uno che ce l’ha e che sta mettendo in piedi un rilancio non da poco.

Ciao Guido, ci descriveresti il rapporto tra Jack (il cartaceo) e la rete?

A mio avviso fino a qualche mese fa Jack interagiva poco in Rete.

Era presente come canale tecnologia di Tiscali, ed in quanto tale riusciva a macinare grandi numeri anche senza entrare davvero nelle dinamiche della Rete.

Staccarsi da Tiscali ha segnato l’inizio di una nuova era: adesso c’è da far conoscere il canale, c’è da ottimizzare al meglio la SEO, c’è da costruire un nuovo ed autorevole brand, bisogna costruire una community. Tutto questo puoi farlo soltanto entrando attivamente nella Rete. Si tratta di una scommessa, che Jack ha deciso di fare. Quindi direi che rispetto al recente passato il rapporto di Jack con la Rete si è radicalmente rivoluzionato ed è andato solidificandosi.
E così sarà da adesso in poi.

Cosa vi ha spinto a slegarvi dal network di Tiscali?

Tiscali garantiva notevoli volumi di traffico, e questo per molti è quello che conta.

Ma di contro ci trovavamo imprigionati in interfacce grafiche predefinite e non modificabili ed il reparto tecnico faceva capo a Tiscali. Questa situazione congelava il portale, non permettendoci di aggiungere nuove sezioni, avviare iniziative, sperimentare. Consapevoli che la Rete non è solo traffico di passaggio, abbiamo capito che continuare su questa strada non avrebbe prodotto valore.

E da lì la decisione di diventare totalmente indipendenti, e finalmente liberi di realizzare appieno la linea editoriale del brand.

Quali i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le soluzioni?

Ho potuto più volte constatare che il grande vantaggio di essere all’interno di Tiscali è quello del traffico. Si tratta di un portale leader nel panorama italiano, e farne parte assicura un’importante mole di traffico. Bastano alcuni links in homepage, qualcuno all’ingresso della web-mail e la giornata – dal punto di vista dei numeri – è fatta.

Altro aspetto interessante è quello legato al brand: poter dire di essere parte del network Tiscali costituisce indubbiamente un vanto, e conferisce credibilità. Nel nostro caso si trattava comunque di un plus, dato che Jack è già di per se un brand di peso.

Non da sottovalutare anche il vantaggio di non doversi occupare dei server. Non me ne sono mai occupato di persona ma so si tratti di spese ingenti, sia per il server che per i tecnici che si occupano della sua manutenzione.

Gli svantaggi sono tutti quelli classici dei grandi gruppi. Intanto la lentezza: si tratta di realtà fortemente stratificate e gerarchiche, e pertanto richiedere anche una modifica tecnicamente molto semplice richiede una serie di firme e contro-firme decisamente stressante. E se in corso d’opera viene rivisto un aspetto della modifica, tutto deve ri-iniziare.

Il risultato? Difficilmente si avanzano modifiche, e quando si trova il coraggio per farlo si evita di rivedere con occhio critico il tutto, in quanto effettuare delle correzioni in corsa – magari sacrosante – significherebbe rallentarlo irreparabilmente. E quindi è davvero difficile dar vita a qualcosa di nuovo e positivo. Se ci pensate è quello che troppo spesso succede ai portali acquistati da grandi – tradizionali – realtà editoriali: le piccole migliorie vengono trascurate perchè “piccole”, e quelle grandi vengono rallentate al punto che o muoiono o quando escono sono ormai superate.

Noi dovevamo “accontentarci” della grafica e del portale che ci offrivano senza poter aggiungere nuovi servizi.

(domanda cattiva) Perché i lettori dovrebbero seguire il portale di Jack anziché i numerosi altri portali tecnologici presenti?

Perchè si tratta di un progetto innovativo che ha deciso di entrare in rete in maniera propositiva e sperimentale, e al contempo ha alle spalle la solidità e la qualità di una redazione esperta quale quella che da anni guida il cartaceo. Inoltre nei prossimi due mesi sul portale verranno presentate tante di quelle novità che sarà davvero divertente da seguire!

Entrando più nel merito delle caratteristiche tecniche del nostro progetto ti rimando alla risposta successiva ;-)

Qual è la nuova nuova linea editoriale? Chi c’è, insomma, dietro a JackTech?

A mio avviso la prima sperimentazione è quella di fondere l’aspetto editoriale delle news quotidiane con la forma più personale del blog post. L’idea è che news e blog-post vengano posti sullo stesso piano, gli venga conferita la stessa importanza. Ed infatti come puoi vedere in homepage si alternano le classiche notizie ai contributi dei nostri bloggers.

Da quando ho iniziato a collaborare con il progetto ho potuto constatare che la linea editoriale è molto solida, abbiamo un elevato numero fisso di news quotidiane e di blog-post. Il target al quale si riferisce è quello che poi va a coprire anche il mensile cartaceo, ovvero di coloro che si interessano della tecnologia, di Internet e del pc senza bisogno che ne siano esperti.

Ma non solo: anche appassionati di musica e di cinema. Insomma, il pubblico è piuttosto ampio. Per questo il palinsesto alterna contenuti un po’ più tecnici (mai in maniera eccessiva) ad altri più simpatici, “leggeri”, divertenti, curiosi. Tutti però di qualità. Questo aspetto è importante, soprattutto in un ecostistema quale quello dell’editoria online, che giorno dopo giorno cresce a dismisura. A mio avviso perseguire la qualità è l’unica strada per differenziarsi; ed in questo il supporto della Redazione “storica” di Jack è davvero un valore aggiunto fondamentale.

C’è chi ritiene che in un panorama dinamico quale quello del Web sia fondamentale arrivare prima sulla notizia. Questo in parte è vero, ma chi conosce il panorama dell’editoria online – soprattutto Italiano – sa benissimo che l’esclusiva dura appena poche decine di minuti: in poco tempo altre fonti di informazione riprendono la notizia – quasi sempre senza riconoscere la fonte. In questo modo il lettore può non sentire il bisogno di abbonarsi ai feed del portale che aveva l’esclusiva, in quanto la notizia gli è già arrivata pari pari sul feed reader nel giro di 10 minuti. Il vero valore aggiunto sta nel modo di affrontare e trattare la notizia. Ed è qui il difficile. Avere l’esclusiva richiede lo svegliarsi alle 5 di mattina ed essere sufficentemente lucidi da leggere decine di blog inglesi. Costruire qualcosa realmente di valore richiede occhio vispo nei confronti delle novità, un team di autori di qualità, ed uno di editori che davvero controllino che tutte le pubblicazioni avvengano in un determinato modo. Richiede tempo, denaro, disponibilità, passione. Qualcuno potrebba parlare di attenzione maniacale ai dettagli, chi invece vede le cose da dentro capisce che questa è l’unica strada per emergere in maniera solida e duratura.

Leggo di nuovi account Twitter e Facebook, ma ad oggi vedo ancora pochissima interazione su di essi. In cosa consisterà la vostra rinnovata presenza sui social?

Hai ragione, in quanto l’attività sui social network rappresenta la “fase 2″, che magari nel momento in cui pubblicherai questo contributo sarà già iniziata.

Diciamo che al momento stiamo controllando che sul portale tutto vada bene e correggendo le imperfezioni, insomma stiamo assestandoci. Il passaggio successivo è attivarsi su Twitter e Facebook. Non vedrai account-bot che pubblicheranno contenuti estratti dal nostro feed. L’obiettivo è avere account davvero capaci di generare valore per i followers (o i fans).

Non si tratterà di account auto-referenziali, saranno capaci di offrire anche contributi esterni ed interessanti per il nostro target. Questa a mio avviso è l’unica strada possibile per gli account di gruppi editoriali che vogliano essere seguiti e non seguire.

Che ne pensi?

Gli utenti che passano da queste parti solitamente hanno diverse opinioni in merito ai blog legati ai grandi brand. Credo che quanto messo in atto da Jack sia un ottimo case study su cui si potrebbe parlare per diverso tempo: ci vediamo nei commenti insieme a Guido? ;)

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4 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. PiccoloSocrate ha detto:

    Qualche domanda per l’intervistato:
    1. perchè vi siete staccati da Tiscali se, comunque, vi garantiva ottimi volumi e assistenza? Quanto detto dell’articolo non sembra controbilanciare esattamente la situazione.

    2. social network. tutti li usano poco, voi come vi dedicate a tutto ciò?

    3. all’inizio del post si parla di struttura organizzativa: quanti siete e come lavorate?
    come vi dividete il lavoro e cosa fa della vostra giornata per “jack” una giornata ben spesa?

    Rispondi
    • Guido Arata ha detto:

      Ciao Fra, accolgo il tuo invito di fine-post ed eccomi qui ;-)

      @PiccoloSocrate
      Guarda, per quanto riguarda Tiscali, ci garantivano assistenza e traffico, ma non davano a Jack la possibilità di sperimentare, di dar vita ad un progetto come aveva in mente. La piattaforma che ci fornivano era quella (http://jack.tiscali.it) ed era praticamente immodificabile. Il fatto di staccarsi per Jack ha rappresentato sì una scommessa, intendiamoci. Ma la scelta è andata in direzione di poter finalmente mettere su la nostra idea di portale. Cosa che altrimenti non era davevo possibile.

      Per quanto riguarda i social network, ho accennato la cosa senza andare a fondo perchè al momento non è partita la fase di presenza sui social network, pertanto non si può ancora “vedere” niente. Ma Jack sarà presente su Twitter e Facebook in maniera non sperficiale, e con questo intendo non affidarsi ad account bot come fanno (quasi)tutti, ma creare account che – speriamo – risultino davvero interessanti, in quanto dietro ci saranno delle persone. Quindi persone che sanno come utilizzare questi strumenti, con iq auli vogliono fare informazione. E l’informazione che faranno non sarà a senso unico: l’utente Jacktech non segnalerà su Twitter (esempio) solo i contenuti del portale, ma anche contributi trovati in giro per la Rete e ritenuti interessanti per il target dei followers dell’account.

      Venendo alla struttura organizzativa, non capisco bene l’obiettivo della domanda. Non posso ovviamente dirti troppo a riguardo, sono pur sempre un loro collaboratore esterno. Però hai presente Jack cartaceo giusto? Dietro c’è una solida Redazione. Al portale collabora parte di questa Redazione più un ecosistema di collaboratori esterni che hanno maggiore esperienza “online”.

      G.

      Rispondi
  2. [...] L’obiettivo era mettere a nudo le principali dinamiche che si celano dietro ai progetti online dei grandi gruppi editoriali. Una sorta di “sguardo dall’interno”, che possa aiutare chi non ha ancora avuto la fortuna di trovarsi a toccare con mano il backstage di simili progetti. Trovate l’intervista qui. [...]

    Rispondi
  3. [...] interessante, sia per quanto riguarda le dinamiche editoriali che per quelle gestionali. A riguardo ne ho parlato con Francesco (Gavello) proprio di [...]

    Rispondi

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