Intervista a Cecilia Sardeo, SEO e Webmarketer

Terza intervista perduta

pubblicato da Francesco Gavello [+] il 03 ottobre 2011 | 24 Commenti in: Ispirazioni

Se leggi queste pagine da più di qualche giorno, avrai notato la serie di interviste “perdute” che stanno tornando alla luce grazia al meticoloso lavoro di Aljoscia della Pozza nel confrontarsi con diversi personaggi rilevanti del panorama SEO (e non solo) italiano. Oggi è il turno di Cecilia. Buona lettura!

1. Ciao Cecilia, sei una delle poche donne italiane che hanno deciso di intraprendere una carriera lavorativa in questo campo, cosa ti ha spinto ad iniziare quest’attività? Raccontaci un po’ la tua storia…

Ciao Aljoscia. Prima di tutto grazie per questa intervista. In realtà ho iniziato con la laurea in storia e una specializzazione sull’Oriente Antico, senza troppi grilli per la testa e con una sola grande passione: la mitologia e letteratura antiche. Ma è stato proprio l’Oriente a offrirmi il punto di svolta.

La mia avventura come web marketer inizia a Kuala Lumpur in Malesia, quando mi si presenta l’opportunità di collaborare come SEO strategist con MindValley, società americana di rilievo nel settore dell’e publishing. E’ qui che scopro la sintesi tra teoria e pratica, tra crescita personale e sperimentazione dei miei limiti e dei miei obiettivi. Qui capisco che il web rappresenta la mia grande opportunità e un modo per riprendere in mano il mio destino, anche a fronte di una crisi, un precariato e una disoccupazione sempre più incombenti sul futuro di noi giovani e non solo.

2. Nonostante la giovane età (che naturalmente non dico) hai già avuto modo di lavorare con alcune aziende USA di un certo rilievo come Mindvalley e ti sei formata partecipando ai corsi di personalità di spicco come Andrew Fox, Jeff Walker. Cosa ci puoi dire di questa tua esperienza? Quali sono le principali differenze che hai notato tra USA e Italia?

La cosa che più mi ha piacevolmente colpito del mindset americano sono l’approccio meritocratico e pragmatico.

Il principio è semplice e lineare: se dimostri voglia di fare, spirito di iniziativa  e capacità di emergere, allora sarai ricompensato. E non è solo retorica: l’ho sperimentato sulla mia pelle, ed è stata una sensazione nuova e piacevole. Si potrebbe dire che lo spirito anglosassone del protestantesimo non mente.

Certo non va dimenticato che la strada è tutta in salita e la concorrenza è accanita. Non basta pensare di meritare qualcosa, devi dimostrarlo. Tutto dipende da te, ma è proprio la sensazione di avere in mano le redini della tua vita a spronarti, a motivarti e a far uscire quello che in altre circostanze non sapresti nemmeno di avere.

3. Hai da poco aperto un blog sul Seo e Web Marketing, chiamato “Seo Web Marketing Strategico”, più che altro per condividere le tue conoscenze anche con con i tuoi compatrioti. Che sviluppi pensi avrà in futuro?

Quello che posso dire con certezza per ora è che SeoWebMarketing Strategico si sviluppa intorno a 3 grandi obiettivi che ne rappresenteranno i pilastri anche in futuro:

  1. Diventare un riferimento per chi in Italia desidera fare del web una valida opportunità per la propria vita ma che, per motivi logistici o di barriera linguistica, non ha accesso al materiale e alle figure cui ho avuto la fortuna di essere introdotta.
  2. Affrontare il web marketing alla luce dello sviluppo e del miglioramento personale, perché avere successo non è solo frutto delle tecniche che impariamo ma soprattutto della consapevolezza che ci guida da dentro.
  3. Integrare business e solidarietà, perché  il rapporto tra dare e chiedere è un’ osmosi delicata ma importante.

Il progetto si  concretizzerà  in un’iniziativa benefica che molto presto apparirà sul blog.

4. Quali sono i siti che frequenti abitualmente per mantenerti aggiornata?

Quando voglio liberare la mente i modo produttivo, adoro navigare su Mashable.comFinerminds.comTechcrunch.com. La lista non si ferma certo qui ma questi sono alcuni dei miei riferimenti principali per restare aggiornata sul mondo del web, dei social media e del miglioramento personale.

5. Quali consigli ti senti di dare a tutti gli aspiranti esperti SEO? Hai dei libri da consigliare o conosci qualche corso valido in Italiano  anche quelli che hai frequentato in USA?

Consiglio di selezionare sempre fonti di informazione che affrontino il tema del web marketing a 360 gradi. Il rischio di rivolgere troppa attenzione al SEO è di venire contagiati da quella che mi piace chiamare la ‘sindrome da prima pagina’ dimenticando il quadro completo in cui deve inserirsi un business online efficace.

Per questa ragione le figure che invito a seguire sono Ryan Deiss e Brad Fellon. Entrambi imprenditori online di successo offrono risorse valide e aggiornate sul Copywriting, il SEO, il Social Media Marketing e non solo. Il materiale è reperibile rispettivamente su Drivingtraffic.com e su Stompernet.com.

Per quanto riguarda libri sull’argomento, rinvio a un mio recente articolo in cui parlo proprio dei testi – reperibili anche in italiano – che mi hanno aiutato a crescere come persona e  come  professionista.

Un consiglio finale che mi ha detto una volta qualcuno a me molto vicino: non cercare di conoscere tutto prima di cominciare, ma buttati e sperimenta anche se si hai dubbi e incertezze. L’esperienza resta sempre la tua più grande maestra.

6. Quali sono i tuoi obiettivi professionali nel prossimo futuro?

Ho un progetto molto preciso in mente ma preferisco non parlarne ancora.
Posso soltanto dire che è pensato con l’obiettivo di offrire una grande opportunità a molti.

7. Hai realizzato 2 infoprodotti su questi argomenti “SEO Formula Vincente” e “Ricomincio dal Web”. Ce ne vuoi parlare brevemente?

Ci tengo innanzitutto a ricordare che entrambi i corsi sono accompagnati da utilissime lezioni gratuite, proprio per  offrire a tutti la possibilità di aggiornarsi e sperimentare.
Le lezioni  sono reperibili ai seguenti indirizzi: http://www.seowebmarketingstrategico.com/seofast/ e
http://www.seowebmarketingstrategico.com/webmarketing/.

Quanto ai corsi completi:

Seo Formula Vincente propone – in una video guida pratica – una strategia SEO avanzata elaborata e testata con la collaborazione e il supporto di uno dei maggiori esperti di traffico su Ebay. Con questa formula siamo riusciti ad ottenere incredibili risultati per parole chiave estremamente competitive sul mercato statunitense, 10 volte più difficile da dominare di quello italiano.

Ricomincio dal Web espone – in un sistema di strategie integrate – tutti i passaggi pratici per poter costruire un business online solido e duraturo. Dalla scelta del prodotto, alla progettazione di un sito, all’automazione e ottimizzazione delle vendite, il corso  include più di  6 ore di audio ed è accompagnato da approfondimenti pratici, completi di Video tutorial, Guide scaricabili e link utili.

Questo articolo è stato scritto da: Aljoscia Della Pozza

Intervista a Cecilia Sardeo, SEO e Webmarketer

Appassionato di Internet Marketing, SEO e Copywriting. Autore di un ebook dedicato ad Adsense in co-marketing con Madri, utilizza in maniera attiva Twitter e social network.

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24 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. YouON ha detto:

    Sarebbe interessante capire come mai una persona che ha l’opportunità di lavorare negli USA a buoni livelli torni poi in Italia per fare infoprodotti, è così redditizio e professionalmente stimolante?

    Rispondi
  2. Andrea Leti ha detto:

    Wow! Un viso nuovo da tenere sott’occhio! :)

    Rispondi
  3. Francesco ha detto:

    seguo Cecilia e il suo webmarketingstrategico.com da un po’…mi è stata utile e mi ha aperto gli occhi su diverse cose…continuerò a leggere i suoi preziosi consigli.

    Rispondi
  4. Aldof ha detto:

    “La mia avventura come web marketer inizia a Kuala Lumpur in Malesia, quando mi si presenta l’opportunità di collaborare come SEO strategist con MindValley, società americana di rilievo nel settore dell’e-publishing.”

    Scusami, ma come si fa essere selezionati in Malesia come SEO strategist avendo di fatto ZERO esperienza alle spalle?
    Manca qualche pezzo o dobbiamo credere alle favole?

    Care to explain?

    Rispondi
  5. Roberta Zanella ha detto:

    D’accordissimo con Adolf … tutte ‘ste Cenerentole che si sono fatte da sole davvero non si tollerano più!! forse Cecilia si è scordata diindicarci quanto soldi ha dovuto sborsare per la sua preparazione internazionale. Questo continua ad essere il punto. E poi … la spiegazione si attende con fervore … perchè da storia al web ce n’è di Oceano; e lo dice una che è laureata in lettere.

    Su Cecilia, dicci quanto costa.

    Rispondi
  6. Cecilia Sardeo ha detto:

    La favola si chiama MindValley, nome dell’organizzazione dove ho lavorato come supporto al cliente (alias Call Center) per circa 8 mesi – a Kuala Lumpur.

    Qui si è consolidata la mia formazione – nessun costo particolare, se non si considerano le numerose ore extra dedicate allo studio dopo il lavoro.

    Qui sono riuscita – con un bel po’ di tenacia, perseveranza e duro lavoro – ad emergere gradualmente nonostante partissi con 0 esperienza alle spalle.

    Faticoso? Lo è stato… eccome! Un strada tutta in salita. Ma se c’è una cosa che ho imparato in questo percorso è che non è tanto ciò che ti succede a fare la differenza, quanto piuttosto come tu decidi di reagire.

    Fatto sta che la stessa azienda che mi ha visto crescere e partire poco tempo dopo per cominciare il mio business online, oggi è in partnership con me.

    A volte i sogni si avverano, basta essere pronti a fare tutto il possibile per realizzarli :)

    Cecilia

    P.S. Presto uscirà una pubblicazione sulla mia storia per intero, il che spero possa ovviare ad inevitabili mancanze o affrettate intepretazioni che poche righe possono creare.

    Rispondi
    • stefano ha detto:

      Reputo che sia troppo facile giudicare (soprattutto in maniera negativa) la storia e il lavoro di una persona come Cecilia. A primo acchitto è davverro tutto molto interessante e stimolante e il blog conferma in pieno tutto ciò.

      Non bisognerebbe dare piu’ tempo alle persone per valutarle meglio?

      Ad ogni modo sono incuriosito dal tuo nuovo progetto. Mi propongo per la parte tecnica. Se intendi svilupparlo su wordpress e su un altro cms se ne può parlare senza impegno.

      Ti va di farmi avere un overview della tua idea?

      Rispondi
  7. Aldof ha detto:

    Mindvalley in pratica di cosa di occupa? Dal sito sembra che vendano/promuovano libri/corsi di vari guru/esperti in mental exercises/get rich quickly… etc etc etc. Ho capito bene?

    In pratica facevi la centralinista per rispondere a coloro che richiedono informazioni sui vari corsi/libri che loro promuovono? E poi ti hanno trasformata in esperta SEO?

    E tutto questo lavorando in Malesia e partendo da neolaureata in in storia e una specializzazione sull’Oriente Antico?

    Pura curiosità.

    Rispondi
  8. Aldof ha detto:

    Ma poi, non eri “specializzata in Comunicazione per le Relazioni Internazionali”, come scritto sul tuo sito? http://www.seowebmarketingstrategico.com/about-us/
    Quindi avevi 2 specializzazioni?

    Rispondi
  9. Roberta Zanella ha detto:

    Aldof ma allora non hai capito … devi comprare la “STORIA DELLA VITA DI CECILIA” per sapere quello che vuoi sapere.

    guarda non vediamo l’ora di comprarla … sei gentile ad ergerti come esempio … voglio dire chi è giulio Cesare a confronto … suvvia …

    Ahahahahahha!

    Rispondi
    • Aldof ha detto:

      XDDD, no volevo solo capire… come funziona il discorso del… “get rich quickly”, e se sono sufficienti 2 specializzazioni universitarie ed un trasferimento in Malesia o in Bangladesh. Poi se c’è da pagare 90 euro per il corso non è un problema. L’importante è il “get rich”, possibilmente “quickly”.

      Rispondi
  10. vittoria ha detto:

    gli utenti sono U-TONTI come dice qualcuno…

    - non è per togliere qualcosa a te, Cecilia, ma Mindvalley mi pare venda libri e cd di Yoga!
    Cavolo non è una web agency! Dove per altro penso che lavorino il 90 % delle persone che interagiscono con il seo sem e social.

    - Sono anche io all’estero a lavorare verso il mercato italiano, utilizzando appunto l’italiano, e mi occupo di search engine marketing e social per grandi brand italiani, di quelli che probabilm utilizzi anche te, quindi non yoga…e non call center, che per altro ho pure svolto in italia…
    Posso capire bene il piacere che si prova quando devi raccontare le fatiche, ma poi neanche più di tanto…..o meglio insomma, TUTTI possono cominciare un’avventura (e si parla di un 60% che vuole emigrare), con possibilità di riuscita, perchè l’importante alla fine è uscire fuori dal contesto italiano…E e darsi opportunità, insomma Cecilia, ci vuole un pò d MODESTIA.
    (discorso a parte per i dottori o ricercatori all’estero che lavorano spesso in lingua e con sistemi diversi dall’italia, li tanto di cappello)

    - Io non mi permetterei mai di vendere prod. online, ci vuole la consulenza sul campo, non il pacchetto bello e pronto…..ma tanto gli utenti sono utonti..o no?

    - il punto è che in italia funziona che devi ancora far veder le gambe, se vedono una ragazza non capiscono più niente

    l’utente non è scemo.

    Rispondi
  11. Irene ha detto:

    Cit.”Il punto è che in italia funziona che devi ancora far veder le gambe, se vedono una ragazza non capiscono più niente”

    Giusto vittora, vedono una ragazza giovane (e di bell’aspetto) e subito pensano sia una raccomandata. Non ho mai visto fare un terzo grado così severo a un unomo di cinquant’anni sul proprio curriculuum. Beh vi meritate i vecchiacci che costituiscono la nostra classe dirigente.

    Chiunque quando si propone al pubblico tende ad esaltare le sue parti migliori. Che problema è?

    Rispondi
  12. vittoria ha detto:

    Cecilia, secondo me hai sbagliato a far comparire l’intervista in questo blog xk il target di questo blog evidentemente è fatto da persone molto intelligenti..leggendo ora gli altri commenti.

    io ho seguito inizialmente il tuo blog Cecilia, o meglio ho letto qualcosa, e sinceramente mi sfuggiva il fatto che tu avessi iniziato a lavorare in questa immensa società da un call center…come mai sbandierare ai 4 venti il tuo posto di lavoro, e tutte le persone che hai conosciuto senza dire che hai cominciato da semplice centralinista? Mica è una vergogna, io ho lavorato in un call center e penso che dire la verità sia più importante, perchè ne va della tua credibilità.

    Poi parli di e publishing, personal development… ma che è?!
    è un modo fighetto per chiamare lo yoga e i corsi di meditazione?

    Poi anche guardando i commenta ai tuoi post: le persone sono o arrapati 60enni che magari devono smanettare un po’, oppure gente che di web non ne capisce un tubo….
    naturalmente i grandi web marketer italiani non se ne trovano tra i commenti, chissà perchè

    Io ho cominciato a lavorare come online manager in una web agency per 3 fattori:

    - botta di culo
    - mi trovavo già all’estero
    - era una start-up, quindi tutti nuovi

    detto questo ho scoperto poi che una innumerevole quantità di siti italiani sul web marketing scopiazzano da copyblogger.com e da socialmediaexaminer.com..uno schifo senza fine

    detto quest’altro, continuo a sentirmi umile in quello che faccio, all’estero non è tutto rosa e fiori, mi rompo a parlare 4 lingue diverse e questo è un mio limite.
    Non uso paroloni di cui riempirmi la bocca perchè alla fine non ne ho bisogno.

    Rispondi
  13. vittoria ha detto:

    sui siti italiano che scopiazzano da copyblogger.com e da socialmediaexaminer.com non faccio nomi ma a buon intenditor…
    una volta ho addirittura trovato un’esempio, messo su video, di una cosa che avevo già visto su un sito americano…non ho parole

    Rispondi
  14. Francesco Gavello ha detto:

    Vorrei spendere un paio di parole in più prima che i commenti a questo post prendano una brutta piega.

    Ho sempre pensato che scrivendo di blog e di altri argomenti legati alla rete alla portata di tutti, fosse più o meno normale colpire di tanto in tanto “la pancia” delle persone su argomenti a cui queste tengono particolarmente. O a sfumature sulle quali non possono transigere.

    È normale ed è fantastico che sia così. Altrimenti non avrei un blog.

    Quello che credo Aljoscia -e il sottoscritto nel (ri)pubblicarla – abbia voluto fare di quest’intervista è il mettere in risalto tante piccole storie di persone che, per strade diverse, arrivano a interessarsi e a mettere in piede i propri progetti legati al webmarketing.

    Storie da raccontare, che possono piacere oppure no. Che possono interessare o risultare insignificanti a seconda dei punti vista -entrambi validissimi- di chi si trova a leggerle.

    A me l’energia di Cecilia è piaciuta e, personalmente, apprezzo anche tutto il confronto fin quando non si sfocia nell’insulto (velato o meno). Niente di più, niente di meno.

    Rispondi
  15. Carlo ha detto:

    Non importa come cominci ma dove arrivi . A me personalmente non interessa neanche sapere se è stata all’ estero e per fare cosa . Ho 50 anni e ho imparato a giudicare le persone per i risultati e questa ragazza ne ha avuti. Solitamente chi si scaglia contro i vincenti è o chi non ce l’ha fatta o chi non ce la sta facendo.Personalmente penso una cosa : bisogna prendere sempre il meglio dalle persone . Purtroppo il pensiero imperante attuale è che per stare tutti allo stesso livello non c’è bisogno che io mi elevi ,è sufficiente che trascini gli altri verso il basso.E’ questo il padre di tutti i pensieri ed è sempre questa la madre della mediocrita’ attuale. Proponetevi invece di criticare
    Carlo

    Rispondi
  16. Fabrizio ha detto:

    Ciao Francesco,
    ho letto del tuo ebook da scaricare gratuitamente, ma è solo per possessori di blog vero? ma perchè non scrivi qualcosa sulla gestione di siti in genere, perchè sempre e solo per blog?

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Ciao Fabrizio,
      sì, il mio ebook è rivolto a chi possiede un blog o ha intenzione di aprirne uno. È una sorta di riassunto ragionato di tutto ciò che ho scritto su queste pagine nei loro primi anni di vita.

      La decisione è voluta. Credo che nell’essere specifico stia l’interesse di chi mi legge: la gestione di un sito web a tutto tondo è un po’ troppo “generico” come discorso (e spesso scade in discorsi legati al web design, che non tratto così spesso). Trovo molto più efficace concentrarmi su specifiche sfaccettature del fare marketing in rete.

      Rispondi
  17. WALTER ha detto:

    ho letto fin qui tutti i post e mi è bastato per confermare ancora una volta la mia teoria sul popolo italiano: siamo oramai figliol prodigi (o prodigy) di format televisivi come amici, forum, insomma (non guardo la tv per cui non ricordo i nomi) di una modalità di interazione astiosa e pettegola.

    Non capisco tutti questi attacchi a una persona che non ha fatto altro che pubblicare una propria esperienza di carriera, magari con l’intento di far sognare chi la segue. Così come può fare una Madonna o un Adele della pop music. Quello che ci manca sono Guide, modelli, e siccome a noi italiani ci piace assaje stare a guardare la TV col culo piantato sulla poltrona aspettando che mamma ci cucini la pasta col sugo, l’unica cosa che siamo bravi a fare è criticare gratuitamente senza “pensiero della costruzione”. Ma perché non proviamo un po’ di più a metterci in gioco e magari leggere le azioni di un personaggio come cecilia, in modo più positivo ché forse potremmo guadagnarci davvero qualcosa.

    Del resto cosa aspettarci da un popolo che per cultura (oserei cattolica) non fa altro che lamentarsi del proprio status, attaccarsi a un articolo 18, e protestare per un posto di lavoro non fisso. Sapete che vi dico? che a me l’Italia mi fa proprio pena. E pure voi.
    Scusate, adesso devo andare a fare un biglietto per la Turchia. Lì si che la gente vuole lavorare.
    walter

    Rispondi
  18. Liz ha detto:

    L’invidia è una brutta cosa. LA frustrazione anche. Anzichè criticare, bisognerebbe accettare che ci sono persone molto determinate che ce la fanno (con o senza una bella faccia, gambe, mani, piedi) perchè sono anche e soprattutto brave, e persone che non ce la fanno perchè non ci credono abbastanza. Personalmente ho appena letto il suo Sbloggati e l’ho trovato molto interessante. Può dare un input a chi si sente momentaneamente bloccato, o continua a procrastinare. Un ebook che può ispirare chi ha voglia di mettersi in gioco. C’è chi non tenta mai nulla per paura del fallimento, e chi no.
    Liz

    Rispondi
  19. Manuela ha detto:

    Io trovo incredibile che venga “velatamente” insultata una ragazza che racconta la sua esperienza.
    Ha fatto bene Cecilia a non rispodere piú…sarebbe stata una perdita di tempo che non portava a nulla di costruttivo.
    L’invidia come ha detto Liz é una brutta cosa.

    Rispondi

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