Il vostro portfolio e la comunicazione su carta stampata
Qualche giorno fa stavo leggendo l’articolo di YouTheDesigner riguardo alle sei cose che ogni designer non dovrebbe farsi mancare e sono rimasto colpito dal fatto che solo uno dei punti in lista riguardasse il mantenimento di un portfolio su web.
Quello che potrebbe quindi sembrare il principale (per molti unico) elemento realmente utile per curare il proprio network di relazioni professionali viene invece relegato ad elemento marginale, quasi un male necessario da affiancare al resto.
Si parla nell’articolo di portfolio stampati, di copie-campione da rilasciare a clienti interessati, di versioni statiche su PDF fino a tutto quello che riguarda la propria immagine coordinata “su carta” (biglietti da visita, cv cartacei, etc).
Io che sono sempre stato un grande sostenitore del web come punto cardine di tutto il mio “essere professionista”, mi sono sentito per un attimo smarrito. E se avesse ragione ?
Voglio dire, per il professionista creativo è normale partire dal lato web quando si prende in esame la concorrenza. E’ normale valutare principalmente ciò che vediamo attraverso lo schermo dopo una rapida ricerca su Google.
Per il cliente, forse non è così immediato.
Mi immagino clienti impacciati nel guardare in un minuscolo portatile immagini e slideshow di presunti lavori “interessanti”. Me li immagino ad ascoltare annoiati svisceramenti di questa o quella tecnica innovativa quando magari tutto ciò di cui realmente avrebbero bisogno è di una manciata di stampe in alta qualità sulle quali riflettere a mente fredda una volta rientrati dall’incontro.
Stampe sulle quali pasticciare, scrivere appunti e indicare a pennarello questo o quell’elemento interessante da spostare più in su o più in giù.
Il mondo virtuale dunque, nel quale noi ci troviamo tanto bene, contrapposto a quello “reale”, tangible al quale il cliente molto spesso mira senza ricevere la giusta soddisfazione.
Provate a chiedervi:
- Avete mai usato qualcosa di più (o di meno) del vostro portatile durante incontri di lavoro ?
- Richiedete spesso una connessione web, o vi accontentate di presentare qualcosa di “ibrido” che si adatti a qualunque situazione ?
- Disponete di una comunicazione coordinata tra cartaceo e online ?
Ora che ci penso, l’approvazione più veloce in assoluto su uno dei miei lavori l’ho avuta presentanto delle stampe…
foto: interrupt
scritto da
Francesco Gavello
il 05 settembre 2008
| 6 commenti
in: Web Design
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Calcolando che sicuramente una parte dei clienti appartiene alla classe “partiamo da zero per l’immagine sul web” dare l’alternativa cartacea e/o statica (pdf) torna sicuramente comodo. La parte più “web friendly” invece potrebbe fare a meno di tutto questo.
Cucire il servizio addosso al cliente piuttosto che adattare un prodotto preconfezionato permette di fare il salto di qualità.
Ciao
Daniel
Io non sono certo un web designer ma credo di poter dire che “dipende”. Dipende dal cliente, dal suo grado di conoscenza del mezzo e delle dinamiche, dalle esperienze passate e da cosa intende realizzare. E’ vero che per alcuni clienti “vecchio stile” la massima aspirazione è quella di toccare con mano le tue capacità, e non saprebbero cosa farsene (ad esempio) di una demo live su Web; ma è altrettanto vero che ne esistono altri più “hi-tech” che inorridirebbero se gli presentassi un progetto di web design solo su carta stampata. Non credo possa esistere uno standard per queste cose, bisogna piuttosto sapersi adattare ad ogni evenienza e situazione: nel limite del possibile, si dovrebbe cercare di avere a portata di mano il proprio bagaglio di comunicazione su tutti i maggiori supporti.
Sono dell’idea che ad un cliente bisogna sempre proporre entrambi le soluzioni, sia la bozza del progetto su web in modo che possa vedere come risulti a video, che una copia stampata a colori di buona qualità.
Quest’ultima utile per le riflessioni a freddo e per appuntare idee e cambiamenti che sul video non potrebbe fare.
Inoltre la stampa può aiutare il cliente a spiegare meglio l’idea che ha in testa indicando con appunti cosa vuole spostare e dove, insomma aiuta a comunicare meglio con il cliente.
Questa tecnica deve essere usata anche quando si va ad un colloquio, bisogna essere preparati a far vedere il proprio portfolio online, ma avere anche a portata di mano una versione cartacea che possa essere di supporto o rafforzativo.
Eventualmente se nella stanza c’è un PC, ma non una connessione, munitevi di un portoflio su una chiavetta USB.
In effetti, meglio prevedere l’imprevedibile (che puntuale si presenta col sorriso beffardo) che alzare invece gli occhi al cielo ad una richiesta che ci coglie in fallo.
[...] che riporta una serie di consigli su come scrivere una buona presentazione, anche se c’è chi pensa che il portfolio online non sia [...]
Interessante spunto di riflessione per un approccio sociologicamente comprensivo e democratico, nonché estremamente utile. Grazie!