Il Segreto del Successo di Foursquare

Chek-in. Chek-in. Chek-in.

scritto da Francesco Gavello [+] il 30 ottobre 2010 | 8 Commenti in: Welcome Weekend

segreto-successo-foursquare

Nuovo appuntamento per il Welcome Weekend, in questo sabato a ridosso di Halloween. :) Se vuoi proporre la tua domanda per questa serie di articoli lasciala nei commenti al fondo o inviamela dalla pagina di contatto!

nuZz chiede:

“Cosa ne pensi di Foursquare e perchè sembra una trovata geniale?
Servizi di geolocalizzazione ne esistevano già prima del suo avvento.
Cosa fa la differenza in Foursquare secondo il tuo parere?”

4 Piccoli spunti

Che ne dici, cerchiamo di capire insieme cosa Foursquare possa aver messo sul tavolo di diverso (o di banalmente migliore) rispetto ai propri avversari? ;)

  • Concreto focus sul territorio (nel caro vecchio mondo reale)
  • API
  • Elementi ludici
  • Apertura “semplice” al segmento business

1. Focus sul territorio e sulle azioni del singolo

Foursquare ha saputo portare nei servizi di geolocalizzazione quel qualcosa in più volto alle attività commerciali sul territorio, piuttosto che connettere “semplicemente” le singole persone e lasciare che trovassero spunti di interesse da sole. Come un “layer” aggiuntivo posizionato sul mondo reale, “tips” e “to-do” consentono a ogni utente di lasciare il proprio segno indelebile nel definire il mondo che lo cirdonda.

Non è più qualcosa del tipo: “Vediamo sul mio telefono chi c’è nei paraggi e facciamo qualcosa di divertente insieme”. È piuttosto qualcosa come: “Vediamo chi c’è in questo momento in zona, chi è passato di qui e cosa mi può raccontare di questo posto, così che possa trovare nuovi spunti (da condividere insieme a chi desidero, oppure no)”. Molto, molto meglio.

2. API

Foursquare possiede una corposa lista di servizi di terze parti e un nutrito set di API per permettere a sviluppatori di terze parti di interagire con il servizio. Oggi come oggi il singolo social network, per poter essere incisivo, non può semplicemente permettersi di procedere per la propria strada senza considerare altri servizi e piattaforme chiave già presenti e dominanti il mercato.

2. Badge & Mayorships

Foursquare, inutile negarlo, ha da subito punzecchiato i propri utenti sul lato competitivo, proponendo badge per tutti i gusti e per tutti i livelli di impegno. Le mayorship stimolano se possibile ancora più interazione con il servizio con la lotta all’ennesimo check-in, puntando sul caro vecchio lato vanitoso di ogni utente (i cui responsabili delle attività in questione hanno naturalmente pensato di monetizzare a dovere).

2. Business

Foursquare ha saputo guardare alle aziende nel modo giusto (leggi immediato e chiaro da comprendere), fornendogli strumenti concreti e facilmente adattabili alle loro necessità per monetizzare i punti precedenti.

Un esempio tra i tanti, gli “specials”:

  • Mayor specials – sbloccati solo dal sindaco del luogo (più check-in negli ultimi 60 giorni)
  • Count-based specials – sbloccato dopo un certo numero di check-in
  • Frequency-based specials – sbloccato ogni certo numero di check-in
  • Wildcard specials – sempre sbloccati ma accessibili dopo una certa azione fisica (acquisto)

Specials che permettono alle aziende che abbiano effettuato il claim delle proprie venue di proporre all’utenza fisica e presente sul territorio in quel momento un’esperienza più stimolante e remunerativa. Casi di questo tipo in Italia sono ancora pochi e limitati, ma già alcune aziende, come Coin, si sono mosse in tal senso.

Ecco, credo che questi più di ogni altro siano i punti chiave per cui Foursquare ha saputo emergere dalla massa di servizi simili. :)

Stai già usando Foursquare?

Da cosa dipende, secondo te, il successo che ha avuto questo tool rispetto a competitor dai nomi ben più noti che non hanno ottenuto altrettanta visibilità?

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8 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Fabietto's Art ha detto:

    Ciao Francesco,
    complimenti, bel post.
    Anch’io apprezzo tanto lo sviluppo di Foursquare e
    aspetto con curiosità che arrivi bene anche qui da noi.
    Personalmente mi sono iscritto una decina di giorni fa,
    ma, ahimè, dei miei circa 500 amici su Facebook,
    nessuno è ancora presente su Foursquare :/

    Ciao Francesco, continua così!

    Fabietto

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Personalmente non ho considerato Foursquare come un surrogato di Facebook o un altro social su cui travasare l’utenza del prodotto di Zuckerberg.

      Semplicemente ho iniziato a loggarmi in città e a lasciare tip & to-do, e gli utenti sono arrivati da soli. Solo in alcuni eventi “spot” (come la passata Blogfest) ho ripubblicato i check-in anche sul wall e sulla timeline di Twitter (ma l’incremento di contatti non è stato così significativo rispetto ai giorni precedenti).

      Il mio consiglio è quello di usare il tool per le sue potenzialità, cercando di non infastidire il resto del mondo con sfilze di check-in di poco valore e attirando a sé (inizialmente poco alla volta, poi a crescere) chi davvero ne vuole fare uso.

      Rispondi
  2. Stefano ha detto:

    Ciao, da quando in agosto sono passato all’iphone ho subito usato le app sia di foursquare che di gowalla. Quando il tempo me lo permette faccio ancora i doppi check-in perché ancora non mi decido a sceglierne uno solo. Entrambi hanno caratteristiche che li distinguono, io preferisco gowalla perché è nettamente piú preciso nella localizzazione, graficamente un passo avanti e puoi postare delle immagini. Mi sà peró alla fine la spunterà foursquare perché ha dalla sua molti piú utenti e, il grosso vantaggio di interagire con i negozianti. Sempre che in Italia ci sia dia una mossa! Il fatto di diventare mayor non mi attira per nulla in quanto è semplicemente un giochino in cui é altrettanto facile barare. La funzione piú interessante di questi social è il poter condividere consigli su posti e locali in cui si è stati o di vuole visitare. Sul web ci sono ancora poche info in italiano su come utilizzare al meglio foursquare, correggere i luoghi creati e diventare superuser fino al terzo livello. Sarebbero sicuramente interessanti altri approfondimenti!
    Ciao Francesco!

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Una delle cose che apprezzavo di Brightkite (molto simile a Gowalla, come dici tu Stefano) era proprio il fatto di poter postare immagini insieme al proprio check-in/aggiornamento di stato.

      Era una sfumatura interessante del concetto “hey, sono qui e voglio farti notare questa cosa” che FS non ha (ancora?) deciso di adottare.

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  4. palbi ha detto:

    non sono tanto convinto che le API siano al centro del successo di Foursquare.
    Certo avere un set di API flessibili e coinvolgere la community degli sviluppatori fa parte del manuale del buon social network ma se devo guardare a quello che e’ successo sinora per foursquare, le terze parti hanno avuto un ruolo infinitamente piu’ marginale rispetto a twitter (dove la terza parte e’ spesso il punto di accesso al servizio) e facebook (dove la terza parte fornisce l’intrattenimento)

    Rispondi
  5. nuZz ha detto:

    Ottimi spunti di riflessione.
    Ritwitto ;)
    nuZz

    Rispondi
  6. Massimo Previato ha detto:

    Non ho ancora provato FourSquare, mi sa che in questi giorni mi registrero’ al sito……
    Massimo

    Rispondi

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