Dov’è Finito il Blogger? (era: Troppi Guest Post Sono Penalizzanti?)

scritto da Francesco Gavello [+] il 26 febbraio 2011 | 5 Commenti in: Featured | Welcome Weekend

Hey, non fraintendiamo.
Non mi sto preparando a dire che i guest post possono diventare un problema per i blog che li ospitano. Semplicemente non ho trovato di meglio per avvicinarmi a un ragionamento che coinvolge contemporaneamente blogger, modelli remunerativi, gli stessi blog dotati di una certa anzianità e, incidentalmente, proprio i guest post.

Scriveva Risley la scorsa settimana: Hey, il blogging si è per caso rotto?

E più che essere un’altro inutile necrologio alla prematura dipartita di quest’ultimo, si trattava di qualcosa di molto più …sottile.

Esiste, forse da sempre ma non mi è dato saperlo, una tendenza per tutti i portali che divulgano informazioni con costanza a raccogliere un numero sempre maggiore di guest post. Numero che può arrivare, incrociandolo con la frequenza di pubblicazione e la voglia dell’autore stesso di spingere questo fenomeno, a rendere alcuni portali (quasi) totalmente sostenuti da produzione di terze parti.

Che fine fa il blogger?

Nel fare questo viene progressivamente a mancare la figura del blogger come colonna portante dell’intero progetto, dedicato a tutt’altre attività, quasi che il blogging (da cui il link qui sopra) si fosse alla fine …rotto. Che non fosse in grado, oltre un certo livello di notorietà o di attenzione, di soddisfare tutte le aspettative di chi vi ha dedicato anima e corpo.

E allora via di community a pagamento, newsletter e video-training. Ebook e scambi di collaborazioni. Forse una virata verso il modello a magazine per molti, lasciando che il proprio blog viva alle spalle di ottimi contenuti sì, ma dei lettori e non del nostro (sfuggente) blogger.

È questo che ci aspetta al termine di tutti i nostri sforzi?
Ed è, dopo tutto, un male?

Continueresti a leggere un portale (non è questo il mio caso, sia chiaro) animato forse da soli guest post, dove la persona che hai imparato a seguire e apprezzare compare solo di tanto in tanto a fare capolino tra i commenti, impegnato a monetizzare altrove?

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5 Commenti

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  1. Marco ha detto:

    Interessante articolo !

    Per rispondere alla domanda che viene fatta alla fine , la risposta è non credo.

    Il bello di un blog è anche la personalizzazione che l’autore da ai contenuti dei propri post. Se decido di seguire un blog è perchè in prima battuta mi trovo in sintonia con quanto espresso negli articoli considerazioni personali incluse.

    Se desiderassi ottenere semplici “tecnicismi” tra le mie informazioni non utilizzerei il Feed con mezzo ma semplicemente un motore di ricerca.

    Complimenti per il Blog :)

    Rispondi
  2. whocares ha detto:

    non so, yaro ha preso questa strada e i post degli altri non hanno lo stesso feeling. Bho sarà un effetto placebo mio magari :D

    Rispondi
  3. Cifra WM ha detto:

    Non lo seguirei. L’importante è dare sempre un’impronta di sè stessi e del proprio lavoro sempre e comunque. I guest post arricchiscono, impreziosiscono… Monetizzano. Lo sanno tutti e può scocciare. Il guest post dovrebbe avere delle caratteristiche totalmente fuori dal comune: molto utile, molto intrigante, molto chiaro e diretto. Dovrebbe colpire l’occhio e l’interesse.
    Non può essere solo una breve considerazione su una qualsiasi tematica: si capisce che l’interesse del blogger ospitante è… Monetizzare. Il blogger dovrebbe essere sempre sincero e diretto. Ma soprattutto dovrebbe sempre badare per prima cosa all’interesse del lettore, ai suoi bisogni e alle sue curiosità.
    Perchè un blogger senza lettori NON è un blogger. Anche se un blogger “venduto” ma con lettori, anch’esso è difficile da definire blogger.

    Ovviamente tutto IMHO
    ;)
    Buona domenica!

    Rispondi
  4. roberto ha detto:

    penso che faccia parte sempre dell’evoluzione.

    Ogni cosa nasce cresce, si evolve. E blog e blogger non sfuggono. Quando inizi sei solo tu le tue idee i tuoi progetti e con costanza e passione li realizzi finchè trovi persone che la pensano come te o anche diversamente, crei una comunità, un gruppo che ti segue e se hai fatto un buon lavoro quello che era solo il tuo blog il tuo punto di vista si trasforma in un luogo dove tutti possono dire la sua (il guest post).
    Questa magari è visione un pò romantica ma ho notato che è il percorso che molti blog percorrono.
    Bisogna solo cambiare il punto di vista, immaginare un blog non solo come la “voce” unica di chi lo ha realizzato, ma una piazza dove tutti possono avere l’opportunità di esprimersi, il blogger non è che sparisce ma invece che solista diventa parte del coro, si lascia per lui qualche assolo :-) , rimane dietro le quinte e gestisce la comunità che cresce si responsabilizza e si espone e alla fine qualcuno impara anche a camminare con le proprie gambe.
    Se poi e non credo che sia un male, il blogger monetizza il tutto ben venga, il guadagno è solo una delle misure del successo l’importante come scrive sopra Cifra è che sia sincero e diretto, curi con equilibrio i suoi interessi e quelli di chi lo segue/legge.

    Ciao, :-)

    Rispondi

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