Guadagnare con un Blog è Possibile Solo Scrivendo di Come Guadagnare con un Blog?

Bella domanda, eh? :D

scritto da Francesco Gavello [+] il 26 marzo 2010 | 27 Commenti in: Monetizzare Contenuti

guadagnare-nicchia-blog

Direttamente dal mio feed reader, oggi vorrei condividere con te una piccola, spesso discussa questione. Una di quelle che tornano -un po’ come la morte dei blog- ciclicamente a galla, pronte a generare nuovo prevedibile buzz.

Ti sarai chiesto almeno una volta:

Per guadagnare con il mio blog devo necessariamente
parlare di come guadagnare con un blog?

A meno che tu non abbia cominciato a scrivere giusto ieri, probabilmente avrai notato come la maggior parte dei blogger che dichiarano di guadagnare tramite loro pagine sembrino appartenere tutti… proprio alla nicchia del guadagnare online.

Sai, consigli di marketing, articoli del tipo “come guadagnare con”, “compra il mio report” e via discorrendo.

Cosa c’è di strano? Niente, quando i contenuti ci sono e sono di qualità.

Solo, sembra non esista -stando anche alle belle sommette dichiarate di tanto in tanto- altro modo di ottenere un rientro senza toccare l’argomento “soldi, marketing e monetizzazione dei contenuti” in maniera diretta.

Tutti i tuoi sogni sono dunque destinati ad infrangersi?
Nessuna speranza quindi per quel blog di viaggi che tanto desideravi portare in alto?

Money Honey

La risposta in breve: “No, al contrario!”

La risposta estesa trova spazio di seguito. :)

Forse sarebbe il caso di far ricadere la questione all’interno di quei falsi miti che spesso circondano la blogosfera.

Sicuramente esistono un sacco di persone che hanno fatto (e continuano a fare) una discreta fortuna proponendosi come punto di riferimento per la nicchia del guadagnare online.

Blog che hanno tratto il loro guadagno più grande dall’aver conquistato una posizione rilevante nel loro settore, quando ancora i competitors erano pochi. E dall’aver lottato giorno dopo giorno per mantenerla, questa posizione, a suon di contenuti di prim’ordine.

A loro, kudos, giusto per rispolverare un termine geek.

Ma al di là di queste affermate realtà -chi non conosce oramai capisaldi come AlVerde o MasterNewMedia?- è bene sapere che si possono scoprire altrettanto numerosi e affermati esempi che nulla condividono con la nicchia in questione.

Casi di successo che, solo, sono dannatamente più difficili da trovare nel cosiddetto giorno zero, quando il novello blogger decide che “è giunta ora di guadagnare online”.

Difficili da trovare e da identificare:

  • Perché mantengono un profilo molto basso
  • Perché non hanno intenzione di raccontare agli altri la loro storia
  • Perché non hanno intenzione di alterare un equilibrio delicato
  • Perché risultano schiacciati da mille altri blog che raccontano “il solo e vero metodo” riguardo al guadagnare online

Ma non significa per questo che non esistano.

Tutto ciò unito al fatto che spesso la monetizzazione è trasversale ai contenuti presentati -un workshop, un eBook, collaborazioni con realtà sul territorio- rende evidente che l’apparente monetizzazione diretta non è il solo indice (nè il più affidabile) per capire chi effettivamente stia ricavando profitti dalla propria passione.

Poi certo, si potrebbero scrivere pagine e pagine sul come tentare di guadagnare con un blog sia molto più che una serie di operazioni meccaniche da compiere, che nessuno possa rivelarti la giusta formula per fare soldi con la tua passione ma che dovresti invece essere tu a cogliere la giusta scintilla con cui rendere ciò che scrivi una forma di sostentamento.

Ma questa, come si suol dire, è un’altra storia. ;)

Che ne pensi?
È possibile trovare fortuna in altre nicchie?

Forse tu stesso (senza voler entrare troppo nel dettaglio) riesci ad ottenere discrete soddisfazioni in altri particolari ambiti? In caso positivo, sarei davvero felice se mi raccontassi la tua esperienza! :)

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27 Commenti

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  1. Ciao Francesco,
    come ben sai [visto il bellissimo tema che mi hai disegnato :-) ] che ho un blog sul guadagno online oltre ad una altro blog a tema finanziario ed altri blog sparsi.

    Sinceramente il blog “guadagnosuinternet.com” è quello che mi da meno introiti e che, come ho scritto nel post Quando rende un blog sul guadagno online?, probabilmente dovrei chiudere se guardassi solo agli introiti.

    Le mie considerazioni nascono dal fatto che è molto più redditizio applicare le tecniche di internet marketing in altri settori piuttosto che in un ambito dove chi legge, generalmente, ha una buona conoscenza delle stesse tecniche.

    Mi rendo anche conto che se, come fa ad es. Daniele d’Ausilio, voglio monetizzare vendendo ad altri il mio Know-How mediante la vendita di e-book sull’Internet Marketing è inevitabile dover aver un blog a tema.

    Ma se le mie tecniche di monetizzazione variano dall’AdSense a Pay per Lead/Sale (vedi Zanox o Tradedoubler), vendita e-book di vario argomento (ad es. Bruno Editore), etc. etc. penso che quella del “guadagno online” sia una nicchia veramente poco redditizia rispetto a tante altre.

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Grazie per aver condiviso la tua esperienza Enrico!

      Credo che alla fine sia come dici tu: monetizzare la nicchia stessa del guadagno online (salvo rari esempi) può apparire forse più semplice, viste anche le possibilità di chi cerca di mettere sul tavolo il proprio know-how, ma non sempre così remunerativo quanto applicare le stesse tecniche in tutt’altro settore.

      È anche vero che casi di successo fuori dalla nicchia sono portati avanti da persone che sono molto in gamba ad utilizzare gli strumenti piuttosto che analizzarli e sviscerarli sulle loro pagine, il che li rende molto meno identificabili a prima vista.

      Rispondi
  2. Lorenzo ha detto:

    Interessante questo articolo perchè in effetti, girellando un po’ sul web, sembra che sia proprio come scritto nel titolo di questo post.

    Sembra un po’ come dire “ti insegno a guadagnare” ma insegnandoti, in realtà, ci guadagno io! :)

    Rispondi
  3. Luce ha detto:

    Dopo aver letto questo post dovrò rivedere un attimo l’idea che mi sono fatto di te.
    MNM e AlVerde capisaldi (di cosa poi), n’se po sentì.

    Rispondi
  4. Fabrizio Favre ha detto:

    Credo che ci possa essere anche una monetizzazione indiretta che si chiama credibilità. Io mi sono scelto la nicchia nella nicchia. Il mio blog (www.impresavda.blogspot.com) si occupa di chi fa impresa (primo target) in Valle d’Aosta (secondo target).

    Mi rivolgo perciò ad un bacino molto limitato all’interno del quale ormai da un anno a questa parte ho una credibilità che mi viene riconosciuta anche da altri mezzi di informazione. Sono già stato citato dalle pagine locali de La Stampa, dall’Ansa e da altri settimanali.

    Grazie al blog è nato un programma radiofonico che da maggio sarà patrocinato dalla Camera di Commercio e sto lavorando ad un libro in collaborazione con la locale Università. Sul mio blog per scelta non ho messo pubblicità.

    Va anche detto che per me ImpresaVda non è la principale attività (mi occupo di un settimanale locale e scrivo sulle pagine interregionali del Sole) tuttavia è un supporto importante e, paradossalmente, nella mia realtà, ha inciso nel creare interesse di più il brand ImpresaVda di quello Sole 24Ore.

    Forse il mio caso non è emblematicissimo, tuttavia credo che il saper diventare un punto di riferimento possa rivelarsi vincente. Soprattutto se teniamo conto della difficoltà crescenti di ottenere ricavi significativi attraverso la pubblicità online. Sono necessarie masse critiche che non so quanti si possono permettere.

    L’informazione regionale va perciò esplorata. Magari segmentando i target in maniera raffinata. Ad esempio mi piacerebbe sorgessero altri blog regionali sul mondo dell’impresa (Impresa Marche, ImpresaLombardia, ImpresaMolise ecc…). Si potrebbe creare un network e, si sa, da cosa nasce cosa…

    Rispondi
  5. roberto ha detto:

    Ciao Francesco. Forse si può arrivare ad una prima risposta cambiando nella prima parte della domanda “un” con “il”, questo già specifica che vuoi avere degli introiti diretti dal blog, quindi la strategia può essere scrivo di guadagno e di come mi rende il blog perchè è lui la fonte è diretta Esempio adwords, e-book o altro…

    Oppure lascio la domanda così. la stategia è usare il blog come fonte indiretta come lo descrive Favre. e quindi post che indirizzano verso la vera fonte di guadagno che può essere l’impresa sul territorio oppure parlo di sviluppo e crescita personale e creo interesse verso dei corsi di formazione. Insomma il blog è il mio bilgietto da visita.

    Rispondi
  6. AiViA ha detto:

    Credo che la ricchezza, senza filosofia ma proprio in termini materiali, al giorno d’oggi sia rappresentata dalla rete sociale, il numero di belle persone che hai intorno.

    Non si tratta di guadagnare 20 euro propinando loro pubblicità, ma di onorare la loro esistenza.

    A volte non porta a nulla, a volte ti trovano un contatto che per un lavoro ti fa guadagnare in due giorni quello che con la pubblicità avresti guadagnato in due anni.

    Quando posso conoscere persone che non avrei mai conosciuto, attraverso ciò che scrivo per loro e senza pubblicità, mi arricchisco enormemente.

    Non lo dico da ingenuo sognatore idealista, ma da egoista calcolatore e disincantato.

    Hai centrato un punto importante, sul “guadagnare via internet”.

    E’ verissimo che ci guadagna solo chi crea affiliazioni per vendere prodotti su come guadagnare… anche 20 anni fa nei simpson ci fu una puntata in cui homer comprava un libro intitolato: come guadagnare un sacco di soldi scrivendo un libro.

    Il libro, se non ricordo male, era vuoto, diceva solo: fai come me, scrivi un libro su come guadagnare soldi, per fare soldi. Doh!

    Ma ogni volta che conosco una nuova persona interessante attraverso il blog, mi sento ricco. Molto ricco.

    E può essere che un domani con alcune di queste persone nascano collaborazioni win-win di persona, in cui guadagneremo soldi insieme, co-llaborando.

    La chiave del successo, non è “guadagneremo soldi”, ma “insieme”.

    Molte persone cercano ancora di applicare il modello piramidale multilevel degli anni 90 alla realtà del web.

    Credo fermamente che il futuro sia a rete, e non a piramide, e che essere un nodo di scambio in questa rete sia qualcosa di più remunerativo e gratificante dell’essere in cima alla piramide a rifilare fregature.

    IMHO

    Rispondi
    • @AiVia: Condivido solo in parte quello che dici.

      Questo perchè conta come si fanno le cose, la professionalità e l’etica e non solo il mezzo.

      Hai citato un episodio dei Simpson e gli MLM o Network Marketing.

      Io non credo che chi scrive Ebook sul guadagno debba essere per forza un farabutto: sicuramente mi è capitato di comprare ebook scadenti, ma mi è capitato di comprare anche ebook che mi hanno insegnato, ad esempio, ad usare bene AdSense, quando ero agli inizi.

      Anche il Network Marketing non è di per sè una fregatura: dipende da come è impostato dalla casa madre, dai prodotti offerti, dalle condizioni applicate e da come lo si fa.

      Sicuramente la storia italiana (ma anche USA) porta più esempi negativi che positivi (circa l’80% e più dei nuovi MLM chiude nel primo anno), ma è anche vero che se è impostato bene, con prodotti validi, finalizzato alla vendita (e non al semplice reclutamento) e con un’adeguata formazione dei partecipanti è uno degli strumenti WIN to WIN più performanti che esistano, considerando che, grazie ad internet, ha superato i confini “geografici” degli anni 90.

      Rispondi
      • AiViA ha detto:

        @ Enrico: purtroppo devo aver conosciuto nella mia vita quasi sempre solo quell’80% che biasimi.

        Questo ha creato la mia mappa disillusa della realtà, ma mi piacerebbe arricchirmi della tua visuale diversa e della tua esperienza in merito.

        Ho letto anch’io qualche e-book che mi ha insegnato alcune cose al giusto prezzo, e leggo volentierissimo questo blog che sembra rispondere sempre alle mie domande il giorno stesso che me le pongo.

        Diciamo che ho parlato con un po’ di cinismo per i troppi abbagli presenti in rete, le troppe oasi che sono allucinazioni.

        Ormai noi siamo vaccinati, ma con la crisi ho visto molti conoscenti, anche stretti, mettersi a cercare lavoro su internet senza conoscerne i meccanismi… come potrai immaginare è stato un bagno di sangue.

        Ma hai perfettamente ragione. Bisogna evitare di credere a tutto, ma anche evitare di chiudersi del tutto.

        Ci vuole l’esperienza, la competenza per capire quel 20% affidabile di cui parli.

        Ora, la domanda che ti faccio per vero interesse e non come test, è:

        Per arrivare a questa competenza, è necessario tentare e sbagliare continuamente o è possibile tracciare delle linee chiave, un vademecum per non prendere fregature?

        Sarebbe un gran bell’infoprodotto per tanti 50 enni che si trovano improvvisamente senza il lavoro che hanno fatto per una vita, e che si lasciano abbagliare dalle 10000 offerte ammalianti della rete.

  7. Sir Vester ha detto:

    Hai ragione. Effettivamente, periodicamente spuntano post che si pongono la stessa questione. Ma, secondo me la questione non ha senso. La nicchia del guadagno online è una nicchia come un’altra. Spesso la gente non si sofferma a considerare questi fatti:

    1 – vuoi guadagnare? Devi lavorare. Per lavorare non intendo scrivere un post ogni tanto, no, intendo lavorare 8 ore al giorno (perché di attività da fare ce ne sono tantissime)
    2 – il blog ti permette di guadagnare in modo diretto (es. AdSense) ma quella è solo la punta dell’iceberg. Il blog ti consente di guadagnare soprattutto in modo indiretto: consulenze, nuovi contatti, vendita di prodotti, costruzione del brand, acquisizione di clienti… Lì stanno i soldi

    Poi, qualsiasi nicchia **che abbia mercato** va bene.

    Suoni uno strumento? Sei esperto di aerobica? Smonti e rimonti la moto in 10 minuti? Bene, puoi monetizzare queste tue passioni. La cosa fondamentale è: c’è mercato in quella nicchia? Già, perché se la mia passione è la “pittura dei coriandoli”, forse non guadagnerò molto buttandomi in una nicchia simile. :D

    Forse i blog sul guadagno online sono più evidenti (forse) ma ci sono tantissimi blog che parlano di altro e che guadagnano… in silenzio e senza tanto clamore.

    Rispondi
  8. Luca ha detto:

    Ciao Francesco,
    per caso hai moderato il mio commento di ieri pomeriggio?

    Edit: Ops, a quanto pare no…pardon!

    Rispondi
  9. stefano ha detto:

    Credo che non ci sia dubbio che mettendo le due parole guadagnare + online insieme faccia solo che aumentare la curiosita’ dei lettori e le entrate nel blog… pero’ non tutti noi sappiamo scrivere su queste cose e la cosa da fare e’ essere creativi per attirare il lettore su altre cose

    Rispondi
  10. Gio ha detto:

    Ho un blog nel quale spiego anche tecniche di guadagno online, ma lo faccio per passione in primis, e per crearmi un blog “da curriculum” in secondo luogo.

    Quel che guadagno lo guadagno da altre cose, e credimi il discorso che fai nel titolo del post vale solo per grandissimi blogger che scrivono in lingua inglese e guadagnano molti soldi, ma comunque meno di quello che si può arrivare a guadagnare nelle nicchie più redditizie.

    Per fare una proporzione per fare un attimo capire di cosa parlo, diciamo che ci saranno un centinaio di blogger che guadagnano realmente parlando di guadagnare online, mentre ce ne sono centinaia di migliaia che guadagnano in altre nicchie.

    Rispondi
  11. @AiVia:

    Per quanto riguarda i metodi di guadagno online, sicuramente è da evitare chi ti dice che guadagnerai 2.000€ in una settimana senza fare niente.

    E’ anche vero che, a parte queste macro-truffe individuabili in maniera relativamente semplice, esistono anche situazioni in cui non ci sono truffe, ma vendita di prodotti più o meno validi.

    Tieni comunque conto che volendo investire tempo (e non denaro) la maggior parte delle tecniche e delle informazioni sul guadagno online, si trovano gratuitamente in internet. Questo può servire a non essere del tutto sprovveduti ed avere quell’infarinatura necessaria a distinguere un prodotto potenzialmente valido da uno scadente.

    Per quanto riguarda il network marketing, invece, ritengo che ci siano dei fattori fondamentali per la scelta. Va fatta un’attenta analisi della struttura del sistema e dei metodi retributivi.
    E’ chiaro che anche in questo caso (fatte salve le macro-truffe di sistemi volti solo e principalmente al reclutamento, vietate anche per legge) l’esperienza serve ed aiuta.

    Su questi temi puoi sicuramente consultare la piramide d’oro, per farti una buona infarinatura generale: anche in questo caso, sicuramente, l’esperienza aiuta (come nel mio caso).

    Rispondi
    • AiViA ha detto:

      Grazie Enrico,

      Ne ho approfittato per sbirciare il tuo sito e l’ho aggiunto tra i preferiti.

      Lo leggerò con calma.

      Mi ha fatto piacere conoscerti, e grazie a Francesco per averci messo in contatto.

      Rispondi
  12. Stefano ha detto:

    Anche io gestivo un blog dedicato al guadagno online e tutto ciò che riguarda internet e posso garantire che a parità di visitatori si guadagna di più in altre nicchie.

    Il problema è un altro… è che non si dovrebbe pensare al guadagno se non in un secondo momento… cioè dopo aver creato contenuti di grandissimo valore e aver raggiunto una popolarità che ti permetta di avere la giusta autorevolezza!

    Inoltre bisogna conoscere realmente ciò di cui si parla (cosa che sembra scontata ma non lo è per niente) e la concorrenza è davvero molto dura.

    Secondo me, specialmente per chi comincia ora ad affacciarsi sul web per guadagnare online c’è ancora troppa disinformazione: si pensa che basta aprire un blog sul guadagno, scrivere qualche contenuto scopiazzato qua e la e il gioco è fatto!

    Invece serve molto olio di gomito e tanta passione!

    Rispondi
  13. francesco ha detto:

    ma quali sono queste nicchie in cui dite che si guadagna molto di più? potreste fare qualche esempio concreto di nicchie molto redditizie?

    Rispondi
  14. Jean ha detto:

    buongiorno,
    condivido con voi quello che la mia compagna, giapponese, una volta mi dissi :

    “In Giappone ci sono molte persone che creano dei blog sulla cucina. Se il blog ha successo dopo pochi anni una casa editrice (sempre giapponese) propone al blogger di pubblicare un libro, naturalmente sono libri di cucina. La cosa sorprendente è che questi libri hanno successo, la gente si fida e compra dei libri su persone, praticamente casalinghe e non cuochi, sulla cucina.”

    Quello che vedo è che in Italia c’è molta diffidenza sui blog. Molto dipende anche dalle persone. Forse non siamo ancora pronti ?

    saluti
    Jean

    Rispondi
  15. Geometra ha detto:

    Ottima risorsa :)
    un saluto a tutti

    Rispondi
  16. Yulia ha detto:

    Per tutti I blogger Italiani ho creato un sistema per guadagnare denaro in modo semplice e facile.
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    Rispondi
  17. Marco ha detto:

    Io sono dell’idea che se un sito tratta di argomenti di qualità, qualsiasi essi siano, può benissimo portare al guadagno. E penso soprattutto che il guadagno debba essere un punto di arrivo, e non di partenza. Scrivo perchè ho la passione nel farlo, non solo per fare soldi. Saluti!

    Rispondi
  18. Stefano Fabbri ha detto:

    Ottimo articolo con ottimi spunti! il mondo di internet è pieno di opportunità sta ad ognuno di noi coglierle!

    Se l’obiettivo è guadagnare con un blog, nella fattispecie un blog di cucina, vi volevo segnalare la nostra proposta di affiliazione (http://www.madeinvino.com/blog/210-come-guadagnare-con-un-blog-di-cucina.html).

    Chiedo anticipatamente scusa all’autrice/autore nel caso in cui questo non fosse il mezzo e il modo consono per rendervi partecipi di questa iniziativa. Si parlava di come guadagnare con un blog e quindi pensavamo fosse interessante farvi partecipi della cosa.

    Rispondi
  19. Alessandro Cettul ha detto:

    Effettivamente la nicchia ad esempio dell’Internet Marketing è molto difficile da scalare. Io ci sto provando, perchè in ogni caso ho qualcosa da raccontare su cosa ho imparato in tutti questi anni, riuscendo anche a guadagnare un pò da un’altra nicchia.

    Educare è ciò che voglio!

    Rispondi
  20. Paolo C. ha detto:

    Per rispondere alla tua domanda finale, si, secondo me si può guadagnare in quasi tutte le nicchie perchè a fare la differenza sul lungo termine è l’approccio di più che il tipo di nicchia o altro.
    È pieno di progetti web falliti in partenza perchè sono stati spinti da fattori esterni senza che ci fosse un business plan solido alla base.
    E si sa che l’internet marketing non è uno sprint ma bensì una maratona…

    Rispondi

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