Gmail Grid View: Google Ridefinisce (ancora) l’Email Marketing?

Cosa serve sapere

scritto da Francesco Gavello [+] il 10 aprile 2014 | Un Commento in: Featured | Lavorare con le email | Trending Topic

Gmail Grid View: cosa c'è da sapere?

Domanda: può Google da sola ridefinire il modo in cui facciamo email marketing?

L’ultima volta che ci ha provato, Google, all’interno di Gmail è comparsa la tab Promozioni. Amata dal lettore medio che ha visto la propria casella di posta venire filtrata da tonnellate di newsletter (senza bisogno di imparare nuovi filtri) e odiata da tutti coloro che quelle newsletter le spedivano.

Odiata perché nella tab Promozioni, dicono, si è tutti uguali. Una tab, detto sottovoce, infelice, in cui venire letti è molto più complesso. Figuriamoci far agire l’utente.

Così, migliaia di brand in tutto il mondo hanno fatto, hem, resistenza passiva, spiegando ai propri lettori come spostare a mano le loro newsletter nella inbox principale. Sperando (ma non è sempre così) di bypassare l’archiviazione automatica.

Poi ci ha provato ancora, caricando automaticamente le immagini dei messaggi ricevuti. E incasinando non poco le cose per tutti i servizi professionali dediti a generare un qualche tipo di statistica sugli invii.

Google alza la posta.
Rendendo la tab Promozioni qualcosa di molto simile a un Pinterest per le nostre newsletter.

Cosa c’è da sapere

Gmail Grid View altro non è che un nuovo modo di presentare la posta in arrivo sotto alla tab Promozioni, sfruttando un interessantissimo effetto mosaico. Se è vero che il principale problema delle newsletter è che, da fuori, sembrano tutte uguali, con ciò che Google ha in mente potremo sfruttare molti più appigli.

Pensa solo a come lavoriamo oggi: progettiamo newsletter affinché prima ancora del contenuto sia il titolo a guidare l’occhio. Usiamo parole chiave, alterniamo la lunghezza, giochiamo su diversi toni così da (prima di tutto) venire aperti. Poi, solo poi, giochiamo le nostre carte con un messaggio fatto di testi, immagini, colori, link e una sua lunghezza intrinseca.

Con Gmail Grid View si ribalta l’approccio. Con un’immagine nel tassello principale, il logo e una coppia di mittente/titolo dalle dimensioni prestabilite, è ancora di più l’occhio che istintivamente guida la scelta.

Non solo. Con lo scroll infinito a disposizione si abbatte lo spauracchio di “pagina 2″. Quanto potrà essere intuitivo sbirciare alle ultime, diciamo, cinquanta newsletter se queste sono a due o tre scroll di distanza e hanno un’immagine pronta a colpirmi?

Piace la proposta?
Google ha dei paletti anche per questo:

  • L’immagine in evidenza dovrà essere grande almeno 580 x 400px;
  • Il logo sarà prelevato dalla pagina brand verificata su Google+;
  • Il mittente sarà troncato a 20 caratteri;
  • L’oggetto sarà troncato a 75 caratteri.

Li sentite i creativi che sfrigolano già per infilare call-to-action in quell’immagine lì in alto? :D

Fosse anche solo per supportare indirettamente Grid View, ciò significherà riflettere a un nuovo livello durante la fase di creazione di qualunque newsletter spedita nei prossimi mesi. Non vedo l’ora di sentire da Mailchimp e AWeber come intenderanno supportare il ricco schema di dati a disposizione. :)

La cosa mi stuzzica. Se Grid View diventasse attivo di default per tutti gli utenti Gmail che fanno uso delle tab avremmo preso i classici due piccioni con una fava.

Puoi entrare in lista per il nuovo layout con un click.
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Un Commento

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Gabriele ha detto:

    Ancora una volta Gmail stupirà tutti!

    Rispondi

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