Il Prezzo C’è… Ma Non Si Vede!

*poff*

scritto da Francesco Gavello [+] il 16 settembre 2011 | 7 Commenti in: Featured | Ispirazioni

Dai, facciamo un gioco. :)

Vai sul sito da poco leggermente ridisegnato di Freshbooks e dimmi quali sono e quanto costano i diversi piani di utilizzo del servizio.

[...]

Trovati?
…no?

Perché non ci sono. Niente classica pagina a più colonne per piano di utilizzo con relativa “best seller”. :)
Non sono esposti e sono raggiungibili unicamente all’interno del piano gratuito, mentre vengono accennati (come importo di base, giusto per dare una metrica) piuttosto velocemente nella relativa pagina di iscrizione.

Un passo indietro.

Freshbooks è uno di quei tool -sempre più diffusi e tanto cari ai freelancer- di online invoicing. Il servizio, che da tempo sto puntando e che credo proprio diventerà mio compagno di avventure dal prossimo anno, si occupa semplicemente di risolvere ogni mal di testa causato dal processo di tracciamento, fatturazione e pagamento di una piccola/media impresa.

Il grande problema di software di questo tipo, ovvero il grande problema di tutti i software che possono rappresentare un concreto boost produttivo nella propria giornata lavorativa, è che spesso richiedono un minimo di attenzione all’utilizzo e la concreta volontà di cambiare, da parte dell’utente, la propria routine.

Ed ecco che analizzare diverse fasce di prezzo ancora prima di aver dato uno sguardo al prodotto in sè diventa parte di quella lag decisionale che rimanda (spesso all’infinito) una decisione di acquisto netta.

Così facendo spiani invece la strada a due tipi di utente:

  • Quello che pensa che il prodotto sia completamente gratuito, e poi scopre che comunque il taglio più basso è estremamente accessibile (ma a questo punto è già entrato all’interno del sistema e conosce la bontà del prodotto).
  • Quello che decide che l’equazione “valuta il prodotto e ti dirò quanto costa” non è poi troppo male da sopportare e, anche dato il segmento a cui si rivolge, ben è disposto a concedere una registrazione.

Insomma, se da un lato decine (una volta credo di aver visto un roundup da 80+ diversi nomi) di prodotti si contendono la piazza a suon di promozioni, feature e prezzi ribassati o modulari, ecco che chi punta invece tutto su citazioni di terze parti, una comunicazione leggera e una navigabilità semplicemente disarmante rimane in cima alla vetta e può permettersi di sfruttare una strategia come questa.

Oppure lo può fare solo perché, a conti fatti, è sempre il leader? :P

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7 Commenti

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  1. YouON ha detto:

    ma una fattura in Word e qualche file di excel non sono sufficenti ad un freelance per tenere sotto controllo i suoi clienti? mah….

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Beh, dipende dalle proporzioni.

      Se si hanno solo tre o quattro grandi clienti, tenere traccia di ogni lavorazione da presentargli in fattura e gestire tutta la burocrazia a mano in Word (o Pages) occupandosi di archiviare e correggendo tutti i dati di volta in volta può non essere un grande problema. Sicuramente è più comodo dello “sparare a una mosca con un cannone”.

      Ma pensa anche ad avere una ventina di diversi clienti con cui portare avanti lavorazioni a budget prefissato, a consuntivo o ricorrenti di mese in mese. Già solo il cercare di capire come stiano andando le cose diventa questione di impiegarci una giornata. E più le cose si complicano più diventa difficile tenere traccia di chi ha pagato cosa, del volume di affari o della correttezza formale dei documenti inviati.

      Poi come dicevo, dipende come si è abituati a lavorare e a come si intende gestire il proprio tempo. Io sarei ben disposto a fidarmi di un software simile se mi permettesse di liberarmi la testa da qualcosa di estremamente noioso, ma necessario.

      Rispondi
  2. Andrea ha detto:

    Ho letto il tuo post e ho speso l’ultima ora a studiare il servizio.
    Lo trovo davvero comodo, ma ha una grossa carenza: la localizzazione.
    Benché siano disponibili template di fatture in italiano, l’interfaccia non è stata pensata per un utilizzo da parte di utenti di lingue diverse.
    Ora, per il freelance, nella maggior parte dei casi questo non è un problema, ma FB (=FreshBook, non Facebook ;) fornisce degli strumenti anche per i clienti: sappiamo bene quanto gli italiani siano refrattari alla lingua inglese (e anche a quella italiana, spesso).
    Questo limita molto lo sfruttamento di alcune funzionalità del servizio.

    Da quello che ho capito, anche i testi dei messaggi email non possono essere configurati in base alla lingua del cliente, ma hanno una sola impostazione globale.
    Fortunatamente, almeno in questo caso, la maggior parte degli utenti avranno clienti di una stessa lingua o, al massimo, si può usare un testo in più lingue.

    Ho spulciato i vari forum e FAQ del sito. Questa del supporto ad altre lingue pare che sia una richiesta iniziata almeno nel 2008, in parte soddisfatta (vedi template fatture) e in parte no (vedi interfaccia).
    Visto che sono passati quasi 4 anni, e che da allora le richieste si sono fatte sentire regolarmente, magari sarebbe il caso che ascoltassero i loro utenti.

    Ad ogni modo, penso che lo userò per le fatture (comoda anche l’App per iPhone!) e poi si vedrà per il resto.

    Grazie Francesco per l’ottima segnalazione! …anche se il post forse aveva più lo scopo di parlare della loro politica di marketing che del servizio in sé ;)

    Rispondi
  3. Mattia ha detto:

    Bello anche questo articolo :)
    Diciamo che ritenendosi “fighi” possono utilizzare questa tecnica, sicuramente perdono qualche utente, ma se la usano vorrà dire che gli va bene così.

    Io ad esempio, essendo un prodotto online, preferire avere tutte le info chiare fin da subito.

    Ciao ;)

    Rispondi
  4. Andrea Leti ha detto:

    Non lo so…non mi convincono ancora…..
    Preferisco, al momento, gli stand alone con backup online.
    Cosi quando ti si inputtana il pc puoi sempre recuperare il backup.

    Rispondi
  5. Bruno Borsi ha detto:

    …cavolo Francesco possibile che come mi giro a cercare qualcosa che è sicuramente interessante come freshBOOKS trovo sempre TE….. :-) . Complimenti Francesco come si dice in gergo sei sempre sul PEZZO…. Bravo

    Rispondi

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