A Tu Per Tu Con Fotolia e il Concetto di Royalty-Free per Blog e Piccoli Editori Indipendenti

Una (buona) immagine vale più di mille parole

scritto da Francesco Gavello [+] il 17 giugno 2011 | 8 Commenti in: Tool e Risorse

Sai, uno degli aspetti che percepisco essere più “fumosi” tra i miei clienti (tanto le pmi quanto i singoli professionisti) è la corretta gestione delle immagini legate a un progetto editoriale sul web. Con buona pace del “sul web è tutto gratis, quindi peschiamo a mani basse”, le immagini che usi all’interno dei tuoi post o dei tuoi (info)prodotti vanno gestite con coscienza.

Per valorizzare i tuoi progetti. Per evitare grane legali. Perché è il modo giusto di riconoscere il dovuto a chi effettivamente ci consente di ottenere più risultati.

In Italia, per fortuna, abbiamo già da un pezzo diverse realtà che si occupano della vendita di stock foto royalty-free a prezzi piuttosto interessanti. Durante gli ultimi giorni ho avuto modo di dialogare direttamente con Fotolia -e del resto anche le immagini che accompagnano questo post ne sono il risultato- per porre alcune questioni basilari che spero possano fare chiarezza a molti.

Su queste pagine ha risposto alle mie domande Lisa Sallusto, country manager Fotolia per l’Italia.

Buona lettura! :)

PS. Una piccola nota che non fa mai male. Questo non è un’articolo sponsorizzato e non prevede alcuna forma di retribuzione del sottoscritto per quanto segue da parte di Fotolia. Semplicemente ho avuto la possibilità di un contatto diretto e l’ho sfruttata. Fatene buon uso! :)

Da quali basi partiamo?

Come le musiche e i testi, anche le immagini sono legalmente classificate opere dell’ingegno protette dal diritto di proprietà intellettuale. Fotolia è da sempre convinta che l’uso illegale delle opere digitali sia principalmente dovuto alla barriera dei prezzi troppo alti, e nasce per proporre un diverso modo di affrontare la questione, per trovare cioè come conciliare da un lato il diritto degli autori al rispetto del proprio lavoro e ad un’equa remunerazione per esso, e dall’altro promuovere una maturazione negli utilizzatori, educando questi ultimi ad una maggiore consapevolezza nell’utilizzo legale delle immagini.

È così che Oleg Tscheltzoff e Thibaud Elziere, appassionati di fotografia e imprenditori nel campo del web hosting, nel 2005 fondano Fotolia, dando vita a una delle più efficaci realtà esistenti di community professionali basate sui concetti di user generated content e crowdsourcing, e favorendo in questo modo l’incontro fra decine di migliaia di autori e milioni di media buyer sparsi in tutto il mondo.

Di quali e di quante opzioni parliamo quando affrontiamo l’ambito delle foto royalty-free su Fotolia?

Tipologia di contenuto (foto, video o illustrazione vettoriale), dimensioni e licenza (standard o estesa) e modalità di acquisto (tramite pre-acquisto di crediti o abbonamento).

Cosa acquisto realmente quando acquisto una foto royalty free?

Naturalmente non ne acquisti il copyright che resta all’autore ma acquisisci il diritto non esclusivo di utilizzarla per un tempo illimitato ed un numero illimitato di volte entro i limiti del contratto di licenza standard o estesa.

Per un blog o un sito web, cosa è richiesto a livello di crediti o di modalità di inserimento per poter usare una foto da un circuito come il vostro?

L’acquisto di una singola foto in dimensioni per web parte da 1 credito Fotolia, che corrisponde a 0,75-1,2€, in base all’importo del pacchetto crediti acquistato. In ambito editoriale è richiesta l’indicazione del copyright, come per tutte le agenzie fotografiche. Laddove possibile, incoraggiamo per buona pratica l’inserimento delle info copyright anche per altre applicazioni.

Ciò vale anche per ambiti che travalicano l’online? Per quanto riguarda l’editoria tradizionale invece? O se dovessi usare una foto all’interno di un e-book o una presentazione?

Per gli usi commerciali e pubblicitari non è obbligatoria l’indicazione del copyright (benché sia sempre ovviamente apprezzata), ed il costo dipende dalle dimensioni. Una “L”, che può essere stampata fino ad un A4 a 300 dpi, parte da 7 crediti. Un vettoriale, che può essere stampato in qualunque dimensione, parte da 4 crediti.

Le licenze estese, queste sconosciute. Quando è davvero necessario farne uso?

La licenza standard copre già quasi tutte le esigenze normali, perché a differenza di altre agenzie Fotolia non pone limiti di tiratura o area geografica; la licenza estesa è richiesta solo per la realizzazione di prodotti a valore aggiunto destinati alla rivendita e nei quali l’immagine sia il contenuto principale. Ad esempio per abbigliamento, cartoline, gadget, poster… Restando in ambito blog, se io utilizzo un’immagine nel mio template è sufficiente la licenza standard; se invece voglio vendere i template mi occorre la licenza estesa, il cui costo parte da 10 crediti.

Posso contattare direttamente l’autore di una foto per richiederne variazioni o nuovi soggetti?

L’interazione con gli autori avviene tramite gli strumenti collaborativi Web 2.0 presenti nel sito e sui principali social network: gli artisti possono seguire in tempo reale le tendenze in corso, ed essere così in grado di rispondere in tempi brevi alle richieste del mercato. Per motivi di privacy non permettiamo il contatto diretto tra clienti ed acquirenti.

Cos’è che -non- posso assolutamente fare con una stock foto?

Non consentiamo l’utilizzo dei contenuti in un modo tale da porre l’autore o il soggetto ripreso in una luce negativa o tale da rappresentarla in un contesto che possa risultare offensivo o calunnioso. Una licenza non può essere ceduta a terze parti, né utilizzata in applicazioni che richiedano una licenza estesa nel caso di acquisizione di licenza standard.

Perché acquistare una foto per un blog quando ce ne sono milioni accessibili gratis?

Per libertà, sicurezza e garanzia. Libertà di scegliere l’immagine adatta ad illustrare un post senza perdere tempo a cercarla verificandone di volta in volta qualità, dimensioni e condizioni di licenza (ammesso che siano specificati, ci sono diversi tipi di licenze Creative Commons che richiedono il soddisfacimento di differenti condizioni).

Sicurezza perché non tutto quello che viene proposto su web è realmente disponibile: c’è più di qualcuno che distribuisce abusivamente materiale del quale qualcun altro detiene i diritti. Garanzia quindi che nessun autore ci verrà a cercare per lamentarsi di abusi. E non dimentichiamoci che potrei aver utilizzato per un blog un’immagine “libera” per la quale viene solo richiesto di menzionare l’autore, ma per la quale un anno dopo l’autore decide di pretendere un backlink: io sono tenuto a verificare periodicamente per ogni immagine il variare delle condizioni richieste. Se non lo faccio posso essere perseguito, mentre se acquisto un’immagine Fotolia non avrò bisogno di verificare nulla. Come diciamo noi, è “tua per sempre”.

Come posso guadagnare con il microstock?

Ho davanti sostanzialmente tre strade, ognuna delle quali non esclude le altre: se sono un fotografo, designer o videomaker posso iscrivermi e sottoporre al team di selezione Fotolia le mie immagini (è gratis); se vengono accettate sono caricate in database e proposte immediatamente in tutto il mondo. Le commissioni riconosciute da Fotolia sono le più alte sul mercato e variano tra il 20% e il 63% in base al ranking ed alle opzioni di esclusività prescelte.

La seconda possibilità è servirsi degli strumenti di affiliazione proposti ed inserire link e banner sui miei siti e blog: gli acquisti effettuati vengono tracciati e vengono riconosciute provvigioni.

La terza possibilità è integrare il catalogo Fotolia tramite le nostre API gratuite in applicazioni, plug-in o servizi innovativi. Le API sono già state utilizzate dalle maggiori software house mondiali come da centinaia di aziende minori per proporre servizi limitati solo dall’immaginazione. Per fare qualche esempio a caso: la nostra applicazione gratuita multipiattaforma Fotolia Desktop, i plug-in per Microsoft Office, CorelCONNECT, Lulu.com, per inserire le immagini nei libri realizzati in self-publishing, e poi il nuovo lancio di casa Fotolia: FlixTime. Per gadget e fotolibri 12print, Doodes (gadget e decori), Decoriperinterni per pannelli d’interni su supporti innovativi, Kreativo (creazione di siti web), senza dimenticare Plesk Sitebuilder, installato in oltre un milione di server nel mondo e l’applicazione forse più immaginativa: Scake, che stampa le nostre immagini su torte e le invia a domicilio.

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8 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Max ha detto:

    Per esperienza personale di microstocking, come spesso ne ho trattato anche nel mio blog, devo dire che Fotolia è il servizio che mi ha soddisfatto maggiormente.
    Unica pecca negativa è che serve del tempo per stargli dietro.
    Ho sottomesso poche foto, e qualche vendita l’ho ottenuta. Ma leggendo per ottenere visibilità si dovrebbe postare e farsi accettare foto molto frequentemente, altrimenti la visibilità nelle ricerche cala.

    Il contro è che ormai in queste agenzie di microstock le categorie iniziano ad essere sature e si alza molto il livello di accettazione di una foto, e da una parte potrebbe essere positivo, perchè costringere ad essere più creativi, originali e fa crescere tecnicamente, dall’altra la remunerazione di pochi centesimi per una foto non ripaga il lavoro di creazione della foto stessa, fra allestimento del set, realizzazione scatto, fino alla post produzione.

    Rispondi
    • Panaioli Enzo ha detto:

      Ciao bellissimo blog pulito e ben fatto!
      Quando si parla di licenza estesa o standard con uso NON ESCLUSIVO cosa si intende?
      Meglio ancora cosa vuol dire in poche parole questo uso non esclusivo!?
      Scusa l’ignoranza in materia ma sono nuovo di microstoccking e mi piacerebbe farci un giretto per bene.!!
      Ancora un’altra cosa per favore: POSSO ISCRIVERMI A + DI UNA AGENZIA DI MICROSTOCKING senza violare le loro licenze?…..Infinitimamente grazie per l’attenzione.
      Ci si vede surfando internet….ciao

      Rispondi
  2. Marco Famà ha detto:

    Molto interessante come articolo.
    Aggiungo una cosa, che in qualche modo mi fa capire che un briciolo di coscienza ci sia, in giro.

    Per ben quattro volte negli ultimi mesi ho ricevuto richieste di inserimento di un paio di mie immagini, in pubblicazioni (stampate) o blog o pagine Facebook. Sempre gente gentile, che mi chiedeva l’autorizzazione a fare qualcosa. Pagando, o gratuitamente.

    Questo è un segno di consapevolezza e rispetto. Che apprezzo.

    Marco Famà’s photography

    Rispondi
  3. Belisma news ha detto:

    Ciao,

    sono iscritta al servizio anche se devo ancora comprare delle foto che ritengo effettivamente bellissime.
    Quello che non mi è chiaro, ho provato anche a leggere nel contratto, ma non ho ben capito è il problema del copyright.
    Mi spiego:quando uso un’immagine nel mio sito devo mettere in evidenza alla fine del post per ogni foto che uso copyrigh e nome dell’autore, fotolia o altri termini o basta che nel mio sito ci sia scritto ad esempio nel footer copyrigh o nella pagina delle info? Perchè utilizzo Adsense nei miei siti e non vorrei avere problemi o richiami per violazioni del copyrigh, visto che compro le foto.
    Anche perché nel mio blog ho delle foto e risorse gratuite e non vorrei comunque che i miei lettori facessero confusione o avere altri probelmi.
    Questa è una cosa non chiara che andrebbe chiarita.

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Ciao Belisma :)

      Io sono solito indicare la provenienza di tutte le immagini che uso nei miei articoli se non si tratta di crop, screnshot o loghi riconoscibili. Fotolia per esempio mette a disposizione un box con del testo di copyright da copia-incollare in prossimità della foto, mentre altri network lasciano più o meno libertà.

      Il punto chiave è (dal mio punto di vista) che sia chiara la provenienza dell’immagine nei confronti di chi, leggendo il tuo articolo, fosse intenzionato a risalire all’autore originale e comprare a sua volta l’immagine.

      Rispondi
  4. Angelo ha detto:

    Ottimo articolo, ho già in programma anch’io un post sull’argomento.

    Non sul servizio di Fotolia (che non conoscevo) ma del fatto che non si possa pescare appunto “a mani basse” nel web con le immagini che postiamo, indicando i siti in cui è possibile reperirle.
    Ovvio, essendo il mio un blog su contenuti con licenza libera, parlavo di immagini con tali requisiti.

    Io ad esempio, a margine di ogni immagine che inserisco nei post indico sempre il tipo di licenza e (se richiesto) il nome dell’autore o altre info secondo copyright.

    Rispondi
  5. [...] Scelsi pertanto di non usare immagini nel blog personale ma di farne uso soltanto quando realmente ne sentivo il bisogno. In particolare, essendo un blog personale, ho deciso di usare foto da me scattate. Questo in parte anche per evitare problemi con la proprietà delle foto. [...]

    Rispondi
  6. marco ha detto:

    Ciao, è da poco meno di un mese che utilizzo Fotolia per le mie immagini, questo è il mio portfolio http://it.fotolia.com/p/202821855
    devo dire che le percentuali di accettazione sono basse (nel mio caso intorno al 15%)
    non accettano foto alterate o fotomontaggi, se sono riprese persone richiedono la liberatoria firmata, accettano anche video e vettoriali.

    Come attrezzatura ho a disposizione:
    Corpo:
    Canon EOS 500D

    Obiettivi:
    Sigma 18-50 2.8 EX
    Sigma 70-300 4-5.6 APO
    Canon 50mm F1.8

    Flash
    Sigma EF530 DG ETTL

    Più altro come telecomando, manfrotto, filtri, paraluce

    Programma Post produzione, Photoshop Elemnts 9.0

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