Facebook, la Reach Organica e l’Eterno Ricambio del Contenuto Ideale

È gratis e lo sarà sempre. O no?

scritto da Francesco Gavello [+] il 19 febbraio 2015 | 4 Commenti in: Social Media

Reach organica fan Facebook 2015

Una delle domande che ricevo più spesso a quattr’occhi con un cliente fa più o meno così.

“Ascolta Fra, ma senza pagare Facebook, quante persone vedranno i miei post?”

Una delle massime scolpite sulla porta d’ingresso del regno di Zuckerberg recita: “È gratis, e lo sarà sempre”Che la gente ti veda, aggiungo io, è un altro discorso.

Già agli inizi del 2014 scrivevo di come pensare a Facebook come a un media pagato, non lontano da Google AdWords o LinkedIn Ads non sarebbe stato del tutto sbagliato.

Avere una pagina Facebook e affidarsi alla reach organica per raggiungere in maniera sostenuta i propri fan è semplicemente un buon modo per …parlare al vento.

I ragazzi di Socialbakers se ne sono accorti e da tempo tengono d’occhio il calo della reach organica e quella che potremmo definire l’alternanza del contenuto ideale da condividere sul social. Nel loro ultimo report hanno raccolto i dati di 4.400+ pagine Facebook e più di 670.000+ post, tra ottobre 2014 e febbraio 2015.

Ciò che ne emerge è l’immagine che vedi lassù in alto.

Ricordi i bei tempi in cui si diceva: pubblica una foto, così guadagni più spazio in bacheca?
Ecco. Sono Finiti.

La reach organica per i diversi tipi di contenuto non supera il 6% e per le foto in particolare si assesta su un laconico 2.3%. Se hai cento persone di fronte a te, pubblicare una foto di permetterà di raggiungerne due. E mezza.

È interessante notare come la più classica e rivalutata alternativa alla foto commentata, il link dell’articolo-che-contiene-la-foto, anch’esso non arrivi oltre il 3.8% di reach organica.

Socialbakers fa notare come i video siano in grado ancora oggi di godere di una certa spinta da parte di Facebook, in grado di portare questa distribuzione naturale più vicina alla soglia del 6%, ma sospetto che si tratti solo della cara vecchia equazione “meno competizione = più distribuzione”. Così come un tempo usare materiale grafico di qualità su un social era semplicemente più difficile, l’efficacia del messaggio era migliore e si emergeva più semplicemente. Mano a mano che girare un video diventa davvero a portata di realtà più piccole, il nuovo crollo è dietro l’angolo.

Quindi, se ce ne fosse ancora bisogno: con numeri come questi Facebook non è un media gratuito. È gratis la creazione della pagina, la gestione della propria identità e della veste che ci si vuole dare. Tutto il resto costa. Tutto il resto è competizione in un terreno sempre più affollato.

Con buona pace del “condivido qualche foto e faccio a meno di Facebook Ads”. :P

Qual è il formato che condividi più spesso sulla tua pagina fan?

foto: ©Socialbakers

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4 Commenti

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  1. fulvio ha detto:

    Io non sono un grande amante di FB, sopratuttto perchè spesso il pubblico è mordi e fuggi, sta poco sul sito, segue video, curiosa e finisce li. Diventa molto difficile creare una struttura di persone fidelizzate basandosi su Facebook.
    Resta che io video è un sistema molto molto interessante, ed id i blog diventeranno sempre più Video. Google stessa investe moltissimo su questa tecnologia, senza dimenticare che youtube è il secondo motore di ricerca al mondo, dopo il suo papà google.
    Magari tra qualche anno i blog come i nostri saranno trasformati in piattaforme visive.
    Non credo che tutto sarà video, ma sono certo che il vero mercato e la buona visibilità spinge in quella direzione.

    Buona serata a buoni e cattivi … ;-)

    Rispondi
  2. Michele Papaleo ha detto:

    Il problema è far capire che Facebook non è totalmente gratis ma, per raggiungere un numero elevato di persone e ottenere maggiori interazioni su contenuti commerciali, bisogna investire in pubblicità.

    La reach organica è (quasi) morta!

    Rispondi
  3. Alessia Martalò ha detto:

    Io utilizzo più che altro foto SENZA link e devo dire che sto ottenendo buoni risultati. Rispetto a qualche mese fa – quando mi limitavo a promuovere link quasi come se la fanpage fosse un social bookmarking – i risultati sono nettamente migliorati in termini di visibilità e engagement. Addirittura in casi particolarmente fortunati riesco ad arrivare a più del 50% dei bacino complessivo di fan.

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  4. Luca Barbi ha detto:

    Secondo me state trascurando un fattore molto importante. Quello di cui si parla in questo post è il reach organico garantito, ovvero il minimo garantito per ogni condivisione. Significa che se pubblico sempre e solo contenuti con i quali la mia fan base non interagisce, allora avrò il 2,3%, il 3,8% ecc… a seconda del tipo di post pubblicato.

    Per rimediare a questa situazione non è necessario pagare. È necessario produrre contenuti migliori favorendo like, commenti e condivisioni. E allora il reach organico di un contenuto potrebbe essere del 300%. E capita molto più spesso di quanto non si creda.

    Quindi mi sento di riaffermare, ancora una volta, che effettivamente Facebook è gratis. Si paga per far andar meglio un contenuto che già andava bene in organico. Semplicemente è finita l’epoca d’oro in cui ricondividendo post di altre fanpage si ottenevano risultati incredibili per grazia ricevuta. Ora per avere successo bisogna sudare ogni giorno. My 2 cent.

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