Quel Giorno che Ho Messo Piede in Domee

Fronte unico per la tua presenza social?

scritto da Francesco Gavello [+] il 06 febbraio 2014 | 9 Commenti in: Tool e Risorse

Creare sito web velocemente

Scrivere di Domee richiede compiere un processo importante. Comporta smettere momentaneamente i panni del consulente e infilare quelli del non solo potenziale cliente, quanto piuttosto dell’utente medio che oggi naviga e usa la rete.

Quell’utente non necessariamente motivato a comprare un dominio e installarvi un blog in WordPress o a prendersi cura di qualcosa di più grande di un Tumblr (forse). Quell’utente tanto attivo su alcuni social network che tutti conosciamo, che sfrutta ormai come linguaggio naturale.

Come si incastra in tutto questo Domee?
Partiamo dal principio.

Domee è una startup fondata a Firenze nel 2012 da Dotweb Srl e supportata dall’acceleratore Nana Bianca. L’obiettivo è semplice e non potrebbe esserlo di più: permettere a un utente “qualunque” di costruirsi un sito, una “vetrina” (nell’accezione migliore del termine) in pochi, essenziali click raccogliendo informazioni dai social network collegati.

L’idea non è nuova, va detto. Sbirciando in Domee non ho potuto fare a meno di venire mentalmente pungolato dal fantasma (non è morto) di About.me e decine di cloni al seguito. Partivo, dunque, decisamente prevenuto.

In realtà in Domee ho trovato qualcosa che per le startup del belpaese non è poi così scontato: concretezza.

Se la promessa è “metti in mostra nella maniera migliore ciò che fai sui social e rendilo visivamente gratificante”, il risultato è già oggi pienamente raggiunto. Funziona. In Domee non serve sapere assolutamente niente per avere un prodotto di qualità (sempre rispettando le premesse iniziali).

Sinceramente mi aspettavo di storcere il naso di fronte a qualcosa di completamente automatizzato. Tuttavia, l’integrazione tra i diversi social racconta all’occhio esperto molto più di quello che si vede.

Questi ragazzi mangiano pane e API e sanno dove pescare le informazioni concesse dall’utente. Twitter è usato (inizialmente) per la biografia e per i “contenuti”. Facebook per completare le foto, LinkedIn per le informazioni principali di carattere professionale e così via. Una semplice ma ragionata interfaccia mi consente di decidere dove aprire/chiudere o dirottare il rubinetto evitando a Facebook di pubblicare foto in cui non sono taggato, a Twitter di non usare la bio per le informazioni principali e così via.

Come funziona Domee

Il piano gratuito di Domee mette immediatamente a disposizione sei connessioni verso i social. Il piano premium, meno di €3 al mese comprende infiniti social connessi, statistiche di utilizzo integrate in Analytics, l’adozione di un dominio di primo livello e una casella di posta.

Ripeto, il target qui non è affatto quello del professionista navigato. Qui c’è la precisa volontà di permettere davvero all’utente medio di uscire in rete con un fronte unico per la sua intera presenza social.

Di Domee mi rimangono un paio di dubbi. Uno. Sono dubbioso sulla necessità di puntare a livello di comunicazione sull’indicizzazione dei domini. Se è vero che Google ha recepito benissimo il mio Domee, dubito che un singolo link originale possa fare la differenza nel venire effettivamente trovato nelle ricerche da potenziali contatti. Non tanto quanto, per capirci, il posizionamento diretto di contenuti su Tumblr.

(Tumblr che a quanto sembra è a un passo dal venire integrato anch’esso).

Domee Francesco Gavello

Due. Domee è un raccoglitore e in questo sta la sua forza e debolezza insieme. Non è un altro servizio di microblogging e non vuole affatto puntare a esserlo. Nel suo essere aggiornato in tempo reale dai diversi social coinvolti, ne delega loro tutta la potenza legata al posizionamento e gioca la sua carta sulla facilità d’uso e sull’impatto visivo.

Tre. Può Domee puntare anche alle aziende? Magari un domani?
Difficile a dirlo.

Spesso in passato si sono visti concept del web designer di turno pensati per raccogliere in “contenitori” molto simili a ciò che ho di fronte le presenze sociali dei grandi brand. Le aziende stesse ancora oggi faticano a comprendere il concetto di “hub” sociale in cui poter dare visione globale dell’estensione di tutti gli account sociali usati. Chissà se dietro le quinte c’è un progetto che va in questa direzione?

Insomma, Domee.

Ha un modello di business. Il prodotto funziona.
Si può migliorare? Sì. Vale la pena tenerlo d’occhio? Sì.

Non è poco.

Quella che hai letto è una recensione sponsorizzata. Significa che lo staff di Domee mi ha messo a disposizione per un tempo limitato un account premium del servizio e mi ha dato carta bianca per scriverne senza vincoli. Loro stanno leggendo questo articolo insieme a te. Nessuna idea è stata maltrattata durante la stesura.

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9 Commenti

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  1. Carlo ha detto:

    Non conoscevo assolutamente questo servizio. Prima di imparare il codice di programmazione mi ero affidato al sito 1&1 che, comunque, è stato un servizio molto utile ed efficiente.
    Sono andato a vedere in prima persona il sito di Domee e devo dire che è veramente professionale e ben organizzato.
    Perché non fanno pubblicità in TV o alla radio come ad esempio 1&1? Secondo me avrebbero un maggiore successo…
    Ottimo servizio segnalato comunque, lo terrò presente per un futuro ed eventuale sito!

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  2. Renato Iuliano ha detto:

    Ciao Francesco,
    conoscevo poco questo servizio e come te penso sia “un’ombra” di about.me.
    Da professionista del web trovo l’idea relativa ad una fascia ben precisa di utenti e non vedo una grande utilità per coloro che vogliono avere visibilità nel web. In realtà in parte lo fa, a condizione che i contenuti “sharati” dai social siano gestiti a tal proposito. Vedo il sito adatto a qui ragazzi che, dopo aver realizzato il “sito”, condividono il link per ricevere qualche mi piace o simile.
    Domee funziona bene ed è molto curato, ma è molto limitato. Idea ben sviluppata nell’insieme, ma personalmente…”non fa per me”!!!!

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  3. Marco Mocca ha detto:

    Mi piace moltissimo l’animazione del menù che si espande allo scroll.
    Superato però l’impatto visivo, questo progetto mi lascia perplesso, principalmente per il rapporto utilità/prezzo: 3€ al mese non sono molti, ma con 9€ all’anno ti fai un wordpress (che ha plugin per fare da hub) su Aruba o un Tumblr gratuito.
    Io chiaramente non sono nel loro target, e ovviamente non lo consiglierei mai ai mie clienti in sostituzione ad un sito (dato che non avrebbero poi più bisogno di me); però ragionando per astratto non riesco a capire quale applicazione concreta possa avere o beneficio possa dare per giustificare il suo costo.
    Sarà che come le aziende, anche io fatico a comprendere l’utilità di un hub sociale.

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  4. Nicola Tesone ha detto:

    L’ho appena provato.
    About me, sembra molto più snello. Forse questo, non è da intendere che sia una pecca. Magari, si vuole che i riferimenti siano pochi e non ci siano troppe informazioni a distogliere l’appetito dal resto. Certo, dall’altro lato, se vuoi crearti un personal site, che sappia molto di te, puoi imparare a personalizzare Domee, affinché la pagina sia indicativa della tua persona et personalità. Di primo acchito, ho preferito About.me per la sua semplicità, ma ritengo che Domee, sia più complesso e che possa essere usato per altre sue incredibili funzionalità e per altri scopi.

    Creando il sito per la persona Nicola Tesone, ho notato subito che molte informazioni sono ripetute. Del resto è ovvio, dato che un contenuto lo rimbalziamo tra i vari social. Evidentemente, con un po di concentrazione ed usando opportunamente i collegamenti sociali, si possono evitare ripetizioni.

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  5. […] il servizio grazie a questo post di Francesco Gavello e, per ovvi motivi, incuriosito dalle sue potenzialità in ambito di Personal […]

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  6. […] il servizio grazie a questo post di Francesco Gavello e, per ovvi motivi, incuriosito dalle sue potenzialità in ambito di […]

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  7. […] è un progetto tutto italiano che Francesco Gavello, nel suo blog, definisce concreto e adatto agli utenti meno […]

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  8. Vita Benedetta ha detto:

    Desidero chiudere il sito, togliere le foto caricate perché non mi interessa più. Come debbo fare per azzerare e chiudere questa pagina?
    Grazie aspetto risposta.

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