Do You Poken?

scritto da Francesco Gavello [+] il 15 giugno 2009 | 3 Commenti in: Videopost

Briyan Guido Hassin, Product Manager di Poken ci raccolta l’idea alla base dell’oramai piuttosto noto (soprattutto dopo l’ultimo WordCamp milanese) “digital business card” gadget.

Un modo di gestire le informazioni in maniera centralizzata, migliorando l’esperienza stessa dello scambio dei contatti e lasciando strade aperte all’interazione con ulteriori device.
Il dominio di riferimento italiano è: http://www.poken-it.com/.

Do you poken? ;)

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3 Commenti

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  1. nuZz ha detto:

    Salve Gavello,
    … prima dell’esplosione mediatica di questo prodotto, parlavo con un amico in merito ad un progetto, che più che altro era un’idea.
    La mia idea era quella di creare un oggettino di piccole dimensioni per lo scambio (tramite un qualunque tipo sistema bluetooth, irda o altro) di bigliettini da visita virtuali. Sono tanti anni oramai che esiste il vCard ma forse è poco utilizzato, poca diffusa la sua utilità.
    Il mio amico mi rispose che si va verso la centralizzazione, e dunque non si creerà mai un nuovo dispositivo per fare una cosa che potrebbe (anzi che fa) già un cellulare.
    … dopo un paio di giorni sento parlare di Poken.
    Ti lascio immaginare come mi sono sentito.
    Eheh.
    nuZz

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      L’idea del tuo amico non era del tutto sbagliata, imho.

      Le scuole di pensiero sono solitamente due: o puntiamo ad un oggettino hardware con un formato più o meno aperto per lo scambio di informazioni tra device dedicati, oppure quello che ci serve è qualcosa di puro software da adattare ad hardware che già tutti abbiamo a portata di mano (aka telefonini e smartphone).

      In occasione dello scorso WordCamp mi trovavo a testare Bump (http://www.bumptechnologies.com/ per iPhone), che segue la seconda filosofia. In passato si era parlato di “E” (http://www.mynameise.com/) che tentava di gettare un ponte tra quello che attualmente sono i poken e il lato puramente software della questione.

      Insomma ci hanno provato (e ci stanno provando) un po’ tutti a dire la loro.

      Imho il grosso vantaggio dei Poken è quello di risultare perfettamente operativi alla cosiddetta “ora zero”. Un attimo dopo aver aperto la scatola puoi già cominciare a ricevere contatti con il solo “touch” delle manone. Solo una volta a casa, ore o giorni dopo, potrai iniziare a configurare il tuo profilo e a sbrigare i dettagli della registrazione.

      Un vantaggio niente male.

      Rispondi
  2. Jasha ha detto:

    Io uso “E”, funziona decisamente bene, integrato con iPhone non ho bisogno di niente d’altro. Purtroppo non e’ un servizio molto diffuso. Se lo usassero tutti sarebbe il Top. Personalmente credo che i poken faranno la stessa fine, con il difetto di non essere sempre adatti a esigenze di natura professionale.

    Rispondi

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