Diventare uno Scrittore di Successo? Se Hai Scritto un Buon Libro, Ecco il Metodo Migliore

Cicli di vita

pubblicato da Francesco Gavello [+] il 21 dicembre 2011 | 16 Commenti in: Featured | Monetizzare Contenuti | Scrivere Contenuti

Questo è un guest post di Emanuele Properzi. Ho avuto modo di valutare in anteprima il suo ultimo progetto, chiamato BESTSELLER COURSE (sì, tutto maiuscolo) e l’ho trovato decisamente interessante. Soprattutto per la passione che da tempo Emanuele riversa nello studio delle tecniche di promozione libraria. Ah, le iscrizioni al suo corso terminano a 50. Buona lettura!

Dopo due anni di confronti con decine di scrittori, intensi studi e numerose prove sul campo, sono arrivato a una conclusione che ti farà storcere la bocca.

Una premessa: non sto a scrivere sul portale di Francesco per lanciare provocazioni, ma sono qui solo per condividere in modo trasparente e oggettivo il mio pensiero.

La conclusione cui sono giunto dopo tutto il lavoro che ho svolto, è che se un autore ha scritto un buon libro, che abbia contenuti attuali, originali e scorrevoli (pubblicato sia con una casa editrice sia col self publishing), che è presentato in un formato accettabile ed è sufficientemente distribuito, il numero di copie che può vendere di tale libro è linearmente dipendente dalla qualità e dalla durata del marketing che verrà fatto (sia per l’autopromozione che per il marketing affidato a terzi), a patto che il marketing sia “di un certo tipo”.

Ogni editore, agente letterario, esperto editoriale avrebbe voglia ora di prendermi a calci, ma io non ho paura di esprimere la mia opinione, seppur ammetto che è rivoluzionaria.

Una tesi rivoluzionaria, che tutti prenderebbero a calci

Ciò che noi tutti conosciamo è il ciclo di vita di un libro, che parte dal lancio dello stesso, seguito da un picco di vendite iniziale, da un periodo di mantenimento dei risultati di mercato e poi da un inesorabile calo del desiderio dei potenziali lettori di acquistare il libro in questione. Sembra che questo sia l’ineluttabile destino di tutti i libri.

Eppure ci sono casi editoriali che sfuggono da queste legge, ci sono libri che sembrano resuscitare dal nulla e dopo anni passati in dimenticatoio svettano nelle classifiche di vendita. Quali sono le dinamiche che stabiliscono questi anomali flussi editoriali?
La natura di queste dinamiche è pressoché sconosciuta.

In Italia da indagini ISTAT solo una persona su tre legge più di tre libri all’anno.
Un libro non è quindi un pezzo di pane, non è un bene consumato da tutti, ma solo da un piccola fetta del potenziale mercato.

In Italia si pubblicano decine di migliaia di nuovi titoli all’anno, gli autori che si autopubblicano sono in forte crescita così come le case editrici che godono dell’abbattimento dei costi derivato dall’avvento del digitale e la pubblicazione di ebook sta letteralmente volando.

Ma che razza di mercato è mai questo? Non è così assurdo sostenere che ci sono più autori che lettori, no: non è così assurdo.

L’assioma rivoluzionario che funge da preambolo a questo post (più marketing “di un certo tipo” con un buon libro = sempre più vendite), sembra infrangersi fragorosamente se contestualizzato all’interno delle statistiche che caratterizzano un mercato così follemente sbilanciato.

Il paradosso del fiume di concorrenza omologata che favorisce anziché affogare

Eppure sono qua a scriverti che paradossalmente questo scenario editoriale avvilente per chi cerca di emergere con il proprio libro, favorisce ancora più un autore che riesce a distinguersi con un marketing di “un certo tipo”.

In un breve post non riuscirò di sicuro a difendere esaustivamente la mia tesi, per questo motivo che ho costruito un corso costituito da più di 300 pagine (BESTSELLER COURSE), ma ora voglio darti comunque alcuni spunti di riflessione.

Come promuovere un libro in rete?

Supponi che ci siano 70.000 nuovi autori ogni anno in Italia. Realisticamente gran parte della case editrici che tipo di promozione possono fare ai propri libri sapendo che nel breve ne pubblicheranno altri, che nello stesso periodo in cui ne lanciano uno, altre 100 case editrici ne lanciano un altro dello stesso genere? Possono fare realisticamente un marketing a breve termine, solitamente al massimo a 6/8 mesi. Altrimenti lasciano il libro al suo destino e se va… va.

70.000 nuovi titoli all’anno significa omologazione totale, appiattimento delle proposte e uguaglianza statistica di successo rivolta ovviamente verso le probabilità più basse.

In 6 mesi un buon libro non ha il tempo fisiologico per innescare un passaparola accettabile, tanto più con una concorrenza oceanica, spietata e frenetica come quella di oggi.

Non conosco autori che fanno piani marketing a 2 anni, ma conosco tanti autori che hanno fermato di promuoversi sul più bello, cioè quando hanno piantato alcuni semi che stavano per germogliare.

Ma come deve essere un marketing di “un certo tipo” che abbatte i cicli di vita?

Qual è il marketing di “un certo tipo” che secondo me permette di vendere libri in modo linearmente crescente?

Ti rispondo in modo molto sommario… è un marketing che si basa su un piano a lungo termine (2 anni), che è gestito dall’autore adottando un “certo metodo”, che si distingue fortemente dalla smisurata omologazione editoriale, e in cui l’autore assume un ruolo responsabile e determinato di “fulcro sociale”.

Fulcro sociale?

Non ci vuole tanto lavoro per promuovere il proprio libro per farne un successo, ci vuole più che altro tanta consapevolezza. Un autore, nel momento in cui capisce, che ciò che serve per tramutare il libro in un successo è saper crearsi tante e strategiche relazioni, allora ecco come l’autore diventa il fulcro sociale del suo progetto editoriale.

Quasi nessuno dei 70000 nuovi autori di ogni anno ragiona in questo modo mentre sta promuovendo il proprio libro. Quasi nessuno fa un piano marketing a 2 anni, o un programma per individuare da subito un elenco di relazioni strategiche per la crescita del libro, dagli opinion leader agli sponsor, dai giornalisti alle persone chiave come organizzatori di eventi, speaker radiofonici, presentatori televisivi etc.

Quasi tutti dei 70000 autori che tentano di promuoversi credono che pubblicando il link di IBS sulla propria bacheca di Facebook, mandando qualche email agli amici, facendo una presentazione dopo essersi raccomandati a qualche conoscente, possano provare a sfondare. Ma così non si arriva da nessuna parte.

Hai venduto il tuo libro ai tuoi amici e parenti pensando di innescare il passaparola?

Come non si arriva da nessuna parte promuovendo il proprio libro ai parenti e conoscenti, che a loro volta, se faranno il passaparola, proporranno il tuo libro alle stesse persone cui lo hai fatto tu, perché tutti quanti (tu, parenti e conoscenti) appartenete allo stesso circolo sociale!

Quando un autore capisce che il suo libro lo deve proporre a sconosciuti, allora la sua promozione salirà di livello, perché solo così si potranno sverginare col passaparola nuovi circoli sociali rinnovando e rimpolpando il bacino dei suoi potenziali lettori.

Nel mio corso BESTSELLER COURSE descrivo nel Modulo 2 come individuare le “Cerchie” del proprio libro, ovvero delle classi di potenziali lettori che hanno interessi in tema con argomenti e aspetti specifici cui un libro può essere associato.

Partendo da queste Cerchie si può sviluppare un marketing che abbatterà il ciclo di vita di un libro, perché andrà ad agire sui desideri delle persone che non crescono e salgono come la repentinità di un ciclo di vita librario, ma sono lì, a volte in perenne attesa di essere esauditi, magari con un libro.

Un libro che viene proposto facendo leva sui desideri delle persone può quindi rivolgersi anche al mercato dei non lettori.

La chiave? Relazioni, sinergie, responsabilità, investimento nell’era dei social network

Nel momento in cui un autore raggiunge la consapevolezza che effettuerà il marketing più incisivo sviluppando relazioni ad hoc, allora dopo un po’ si renderà conto quanto è fortunato perché sta vivendo nell’era dei social network, e, se conosce il metodo giusto, creare delle relazioni costruttive è oggi veramente agevole grazie a tali reti virtuali.

Non c’è limite temporale a sollecitare le Cerchie, non ci sono limiti per crearsi relazioni, non c’è limite a migliorare il proprio know-how su come ottenere sempre di più dalle relazioni, non c’è limite a massimizzare i risultati promozionali che scaturiscono da sinergie ad hoc tra le reti sociali offline e online, non c’è limite a sfruttare a proprio favore una distinzione netta a livello marketing nell’omologazione uniforme di uno ampissimo scenario editoriale.

Per questo che sono convinto che se un autore intendesse investire su se stesso nella formazione e nell’azione susseguente alla formazione, potrebbe plausibilmente ottenere in un progetto a lungo termine, i risultati cui aspira e di cui ne sarà il principale artefice.

A tal proposito, se ami scrivere, ti propongo il mio corso BESTSELLER COURSE, unico nel suo genere, in cui lancio la sfida di acquisire la formazione necessaria per emergere nel mondo editoriale, anche se non hai esperienza di marketing.

Cosa ne pensi della mia discutibile tesi?

Tre anni fa, con una valanga di esperienza in meno di oggi, lanciai il mio romanzo online e più di 6000 persone lo scaricarono. Il mio sito ScrittoreVincente.com è stato di ispirazione per DeViola che ha creato il caso editoriale online dell’anno nel 2010 e poi nel 2011 ho seguito in prima persona la promozione editoriale di un autore sconosciuto (Arpetti) e che sta tramutando il proprio libro in un film che sarà girato da un noto regista italiano.

BESTSELLER COURSE sarà online ancora per pochi giorni e mi rivolgo a un pubblico piccolo di soli 50 iscritti. Non ho intenzione di diffondere queste strategie a tutti, è mio obiettivo creare un piccolo gruppo di futuri casi editoriali.

Cosa ne pensi della mia tesi sui cicli editoriali, avresti voglia di prenderla a calci oppure vorresti approfondire?

Ti ringrazio per il tuo tempo! :)

Questo articolo è stato scritto da: Emanuele Properzi

Diventare uno Scrittore di Successo? Se Hai Scritto un Buon Libro, Ecco il Metodo Migliore

Curatore di ScrittoreVincente.com e autore dell'ebook gratuito "109 Segreti per promuovere alla grande il tuo libro"

Autore di BESTSELLER COURSE: il Corso di Autopromozione libraria più completo e utile mai pubblicato finora

Trovato questo articolo interessante?

Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie!

16 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Ferruccio ha detto:

    Be’ sono molto contento per Emanuele, complimenti:-)

    Rispondi
  2. Belisma news ha detto:

    In effetti ci sono libri come “The secret ” che penso verranno venduti in eterno.
    Ma la pubblicità di questi libri è immensa e trattano argomenti come la PNL e la formazione personale o altri ever green.
    Penso che in generale ogni tipo di prodotto venga venduto se viene fatta una promozione tutto l’anno o in tempi lunghi.
    Non solo i libri.
    Come per tutte le cose per raggiungere il successo ci vuole una buona promozione e non tutti sanno come farla.

    Rispondi
    • Emanuele Properzi ha detto:

      Giusto Belisma, tuttavia nel mercato editoriale valgono regole profondamente diverse per due fattori essenziali:

      1) domanda di libri nettamente inferiore all’offerta e questo rende più difficile cercare di emergere in questo mercato

      2) il libro è un “raccoglitore di contenuti” come nesssun altro prodotto del mercato (per tipo e numero di contenuti), ciò consente (vedi Modulo 2 di BESTSELLER COURSE) di individuare gruppi di potenziali lettori associati ad ogni contenuto molto più facilmente e con maggiore efficacia di qualsiasi altro prodotto.

      Questo ultimo aspetto quindi favorisce il marketing di un libro rispetto a tutti gli altri prodotti (a patto che conosci le strategie adatte per attuare questo tipo di marketing)

      Rispondi
  3. Grazie sempre ad Emanuele che è un assoluto vulcano creativo che sa darci una mano in questa giungla dalla quale possiamo uscirne indenni e scrittori soddisfatti. La creatività letteraria non è più sufficiente, si sa. In bocca al lupo per il nuovo corso.

    Rispondi
  4. Fulvio ha detto:

    Ho tenuto corsi di PNL e compro parecchi ebook, sono super convinto che la promozione giusta nn faccia mai morire nulla.
    Seguo molto l’ambito fitness ed esistono due personaggi che con diversi approci marketing sono sempre sulla bocca di tutti.
    YouTube, AdWords, micro blog, micro siti, forum etc.
    G
    Dal mio punto di vista è possibile tenere sempre l’interesse vivo, ma bisogna farsi un bel paiolo, nuove realise

    Rispondi
    • Esatto, bisogna farsi un c… così! Tempo, attenzione, ricerca di contatti…un immane lavoro nel lavoro…

      Rispondi
    • Emanuele Properzi ha detto:

      Nel Modulo 2 del mio Corso BESTSELLER COURSE e nel Modulo 4 (creazione di “Cerchie” e “Nucleo”) spiego proprio come promuovere libri:
      - ottimizzando al massimo la promozione,
      - evitando di dedicare troppo tempo e energie alla promozione,
      - massimizzando l’efficacia promozionale con una promozione puntuale (dedicata solo potenziali lettori già profilati)

      tutti questi gerundi ;-) per asserire che uno degli aspetti fondamentali che ho studiato e verificato con successo, è che si può fare una promozione efficace a lungo termine di un libro qualsiasi, senza tanti sforzi e addirittura rendendola automatica dopo qualche mese, applicando le metodologie e le propedeuticità descritte in BESTSELLER COURSE

      Rispondi
  5. Angelo Zanetti ha detto:

    Allora,
    Io penso che in questo periodo di grandi fratelli sia sempre più difficile convincere la gente a leggersi un buon libro.
    Qualche anno fa sono stato in Grecia e ho avuto uno scambio di idee con la guida artistica locale chedendogli quale poteva essere la differenza tra in greco antico(Omero,Sofocle. Aristotele e compagnia bella) ed il greco parlato oggi per le strade id Atene.
    Sai cosa mi ha risposto quella guida?
    Beh c’è la stessa differenza che ci sarebbe tra l’italiano di Dante e di Petrrca e l’italiano che si parla oggi al grande fratello.
    No ho altri commenti!!!

    Rispondi
    • Emanuele Properzi ha detto:

      Ciao Angelo
      un “buon libro” può essere tante cose…
      nel mio Corso spiego come promuovere un manuale, un romanzo, un libro di poesie, un blog d’autore…
      Io credo fermamente che il “potere trasversale” di un libro è la stessa arma che possiamo usare per combattere la decadenza linguistica ed etica cui fai riferimento.

      Un libro forte di un ragazzino sconosciuto è potenzialmente più potente di mille politici.

      Pensa negli ultimi periodi, al di là di ogni connotazione sugli autori, che impatto incredibile a livello sociale abbiano avuto in Italia libri come Gomorra e la Casta…
      oppure la blogger siriana Amina (che poi si è dimostrato un bluff…) quanto sia stata seguita e che ruolo importante ha avuto nella rivoluzione araba alla quale abbiamo assisitito negli utlimi mesi.

      Se però questi contenuti non fossero stati pubblicizzati e spinti fortemente a livello marketing, non avrebbero avuto gli effetti che ci hanno accecato per quanto eclatanti.
      Scriviamo allora buoni libri (che descrivono ad esempio quanto la cultura del grande fratello sia un’anticultura), scriviamoli e promuoviamoli!

      Buoni libri accompagnati da un marketing efficace per diffonderlli, credo sia ciò che serve per contrastare il nefasto trend etico-linguistico che hai propriamente segnalato.

      Rispondi
  6. Fulvio ha detto:

    anche il sistema: SOLO X 50 è un buon annuncio marketing.
    Le landing pages x ebooks abbondano di questa leva emotiva.
    Ps nn vedo però nessun link alla pagina di Emanuele
    Buon Natale a tutti

    Rispondi
    • Emanuele Properzi ha detto:

      Ciao Fluvio
      la pagina del prodotto è consultabile da questo link
      Credo che tu volessi sapere se sia una Landing Page, scritta secondo le regole del copywriting.
      Come potrai vedere la risposta è ovviamente sì.
      E te lo scrivo io, che ne sono l’autore in assoluta trasparenza.
      Tuttavia non è una “pagina meccanica”, sì, ci sono le regole di copywriting ma c’è la mia autenticità e l’oggettività dei dati che riporto.
      Si può fare a meno del copywritng e magari scrivere una pagina diversa per presentare un prodotto del genere?
      Credo di sì, ma, numeri alla mano, le conversioni in iscrizioni e in vendita sarebbero più basse.
      Buon Natale Fulvio!

      Rispondi
  7. Andrea Pelliccia ha detto:

    Emanuele ha raccolto una sfida difficile: aiutare scrittori bravi e volenterosi ad emergere nel “mare magnum” del mercato letterario.
    Questa sua ultima “operazione” è la conferma di quanto sia all’avanguardia nel campo del web-marketing letterario.

    Rispondi
  8. Emanuele Properzi ha detto:

    Ciao Walter,
    ti ringrazio per questo tuo commento e sono felice che sia percepita così correttamente la linea che sto tracciando.

    E’ esattamente come scrivi, ricerca viva e continua priva di smorte repliche ciò che serve per analizzare e approfondire contenuti che devono essere trasmessi poi in nuove forme, con lo scopo di risolvere un problema specifico, ovvero spiegare come fare a “realizzare qualcosa” (nel mio caso vendere tanti libri).

    Ti ringrazio per il tuo confronto continuo, critico e per me estramente costruttivo.

    Rispondi
  9. ANGELO FORNARO ha detto:

    Caro Emanuele, mi piacerebbe un giorno vederti nelle vesti di un Editore: sareste sicuramente un editore all’avanguardia e aiuteresti gli scrittori (quelli capaci!) a proseguire la loro strada che di sicuro li porterà al successo. Basta non mollare Mai. E tu sei un esempio in questo.
    Saresti anche capace di non illudere lo scrittore che scrittore vero non sarà mai.
    Non amo leccare nè fingere falsi complimenti. Lo dico come la penso.
    Approfitto per Augurarti un Bellissimo Natale e nuovo anno ricco di successi professionali perchè la mente e la tua volontà lo meritano in pieno.
    Ciao
    Angelo

    Rispondi
    • Emanuele Properzi ha detto:

      Grazie di cuore Angelo
      infatti la premessa della lettera di vendita del mio corso è questa:

      ATTENZIONE: Se hai scritto un libro che NON è autentico, scorrevole, interessante e di buona qualità letteraria, NON occorre che continui a leggere questa pagina perché il presente Corso non fa per te. Rischieresti di incrementare le vendite del tuo libro e siccome il mercato editoriale è già abbondantemente saturo di libri mediocri, non vale proprio la pena sovraccaricarlo di ulteriore marciume letterario. Se invece il tuo libro hai i requisiti richiesti allora stai per scoprire uno strumento serio e scientifico, il migliore sul mercato, per far esplodere veramente le vendite del tuo libro.

      Contraccambio con i miei migliori auguri di buon natale!

      Rispondi

Lascia un commento

Anteprima commentatore

Personalizza il tuo avatar!
Vai su gravatar.com e carica quello che preferisci!

I commenti sono modificabili entro 5 minuti dal loro inserimento.
Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Solo i commenti firmati con un nome saranno accettati. Leggi il Regolamento Commenti!