Deep browsing e Hype generation: convertire i propri visitatori in fedeli lettori [parte 2]

scritto da Francesco Gavello [+] il 18 luglio 2008 | 8 Commenti in: Blogging Tips | Ispirazioni

Un albero e un arcobaleno che lo sovrastaQuesto è il secondo di due articoli dedicati a come convertire visitatori occasionali in lettori ricorrenti. Puoi leggere anche la prima parte: Deep browsing e Hype generation: convertire i propri visitatori in fedeli lettori [parte 1].

L’hype è una tecnica nata in ambito pubblicitario con l’obiettivo di far crescere l’interesse del pubblico verso un determinato prodotto, molto prima che questo sia effettivamente disponibile o concretamente identificabile sul mercato.

A meno di non vivere su di un’isola deserta, ciascuno di noi è sottoposto ad hype praticamente in ogni momento: pubblicità, servizi, videogiochi, lanci di prodotti, film ed eventi.

Hype per un qualcosa che “non c’è ma ci sarà” , come descriveva Matteo Marangoni in un interessante post relativo alla campagna marketing di The Dark Knight qualche giorno a questa parte.

Ciò che è interessante è che, con qualche piccolo accorgimento e un po’ di pazienza, anche un blogger è in grado di generare sufficiente hype per portare sulle proprie pagine visitatori di ritorno in maniera del tutto naturale.

Perchè l’hype può lavorare per noi

Una delle domande che mi sono fatto più spesso in passato è stata

“come diavolo faccio a fare crescere il numero di abbonati al mio feed ? “

e ho capito dopo un po’ di tempo che il piccolo, grande, segreto di un feed counter che cresce ogni giorno è semplicemente questo:

“i visitatori si iscrivono a feed che ritengono gli potranno essere utili in futuro”

Incredibile vero ? Tutto sta nel dare a chi vi legge un buon motivo per tornare e avrete completato il 90% del vostro lavoro di buon blogger.

Probabilmente siete già a buon punto

E’ molto probabile che senza rendervene conto stiate già lavorando per creare hype sul vostro blog. Il punto è capire cosa serve realmente all’hype per funzionare al meglio e come metterla in pratica:

  • scrivere contenuti originali (nel senso di “provenienti da voi e voi soltanto”)
  • fornire un valore aggiunto che vada oltre alla semplice citazione nel caso vi siate basati su fonti esterne. Un backlink, oltre che segno di rispetto verso l’autore originale, aiuterà i lettori a seguire il filo logico di “botta e risposta”
  • essere utili. molto utili (questo per alcuni potrebbe suonare come un deja vous da tante volte che l’ho scritto). Post creati giusto per fare numero vengono riconosciuti in fretta e smascherati ancora prima.

Se leggendo questi tre punti avete pensato “content is king ?” avete centrato il punto.

Lavorate sul futuro

Con un buon contenuto alle spalle un po’ di pianificazione, potrete iniziare fiduciosi a:

  • impostare una serie di articoli a tema
  • pianificare post riassuntivi (settimanali o mensili) in cui raccogliere il meglio proveniente da voi e dal resto della blogosfera. Lo fanno in molti, alcuni riservano tali post al solo feed per stimolare unteriori subscribers. A voi la scelta purchè, appunto, sia vostra e non pura emulazione.
  • Sviluppare a puntate un progetto di medie dimensioni, dedicando ogni post ad un argomento chiave. Ottimo applicato a blog ricchi di tutorial in cui spesso è difficile approfondire i punti critici pena un’eccessiva lunghezza dell’articolo.
  • impostare un contest che sia in qualche modo legato a ciò che fate, siete, bloggate, senza apparire forzato o auto imposto. Le soluzioni sono molte più di quante pensiate e non è sempre necessario mettere in palio un MacBook Air per avere visibilità ;) .

Trovate quindi la vostra tabella di marcia, schedulata in maniera più o meno fitta a seconda del tempo che intendete dedicarci, e cominciate a costruire rimandi a ciò che scriverete in futuro.

Tenete traccia in ogni post di una serie delle puntate precedenti e anticipate quella successiva; le tecniche sono moltissime e vanno adattate al vostro modo di porvi nei confronti dell’utenza.

Attenzione però a non esagerare: troppa attesa mal ripagata rischia di sgonfiarci in fretta e a meno di non essere un’autentica blogstar potrebbe rivelarsi un’autentica un’arma a doppio taglio.

Andate, scrivete, producete hype :D .

foto: LifeHouseDesign

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8 Commenti

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  1. Angelo ha detto:

    Anche questo articolo ha prodotto “hype”, perchè lo avevi annunciato nella prima parte, e scommetto che, come me, altri utenti fossero impazienti di leggerlo e si son collegati al tuo blog per vedere se fosse stato pubblicato.. anche perchè i feed reader vanno in differita..

    E’ una tecnica di “marketing” davvero molto interessante. Usata per i Blog nel modo giusto può portare a grandi risultati..

    Per esempio, se ho capito bene il concetto, anche per l’uscita dell’iphone 3g la Apple ha creato “hype”, diffondendo pian piano indiscrezioni, accrescendo così l’interesse da parte della gente, stimolando il passaparola, e tutto piano piano, iniziando la strategia con grande anticipo.. e guarda un pò i risultati nonostante i prezzi? straordinari direi!

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  2. DanieleMD ha detto:

    Molto utili questi due post! Grazie :)

    Rispondi
  3. Sheik ha detto:

    ma l’hype è positivo? non rischia di rivelarsi un arma a doppio taglio?
    generare attesa può sicuramente spingere il lettore a tornare, ma se poi l’attesa sarà tradita? se l’articolo non soddisferà le attese create?
    personalmente mi sento molto più portato a creare suspance, mistero e incuriosire ma poi di rado riesco ad essere all’altezza delle aspettative.
    Sicuramente per chi riesce a soddisfare tutte le aspettative (complimenti per l’articolo a puntate) o addirittura sorprendere in senso positivo è una mossa che paga e molto…ma per tutti gli altri potrebbe essere una cosa negativa e portare gli utenti a de-fidelizzarsi (effetto LOST).
    c’è un modo per creare il giusto quantitativo di aspettative, in modo che nessuno si aspetti di più di quanto poi non saremo in grado di dare?

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  4. Matteo_M ha detto:

    Grazie per la segnalazione :D

    Il post in sè è molto utile, consigli che se seguiti alla lettera porterebbero ad un risultato eccellente… Ci vuole impegno, costanza e dedizione, ovviamente ;)

    @Sheik: purtroppo i lettori cambiano, sono imprevedibili (e forse è meglio così)… Purtroppo non si può quantificare il giusto grado di hype, l’importante è non esagerare, almeno le prime volte :D

    Un saluto

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  5. Francesco Gavello ha detto:

    Un equilibrio valido per tutti non credo che esista.

    Nello sperimentare qualcosa di nuovo, come in molte altre cose che ci riguardano direttamente ogni giorno, credo sia necessaria una minima dose di coraggio.

    Capita spesso di avere incertezze nel cercare di differenziarsi dalla massa, mettendosi in gioco in prima persona. Molto spesso ciò che ci vincola è la paura di un eventuale rifiuto o fallimento (per piccolo che sia e per quanto “innocuo” alla fine rimanga).

    Alla fine, però, basta provare e vedere cosa succede :D

    @Sheik: curioso l’accostamento a Lost, io pensavo avessi tirato fuori X-files ;)

    Rispondi
  6. Sheik ha detto:

    oh bhe anche X-file e anche twin peaks, ma per me LOST è il caso più significativo, non mi è mai capitato di mollare una serie a metà… ma quelli di LOST (con la terza stagione) hanno tirato troppo la corda che per me si è spezzata ed ho abbandonato la serie abbastanza disgustato.
    mi dispiacerebbe gli utente facessero la stessa cose perchè tiro troppo la corda con l’hype. Infondo Wile E. Coyote & Road Runner sono quanto di più tradizionale, prevedibile e autoconclusivo ci possa essere, ma da sesant’anni continuano ad essere trasmessi e rivisti con piacere.
    forse anche la capacità di essere fruiti senza troppo impegno o senza essere lettori troppo fedeli può essere un vantaggio.
    Se per esempio per vari motivi un lettore si fosse perso alcuni giorni o settimane del nostro blog, il meccanismo di sviluppare un tema a puntate potrebbe rendergli difficile ritornarci a seguire (e magari non ha tutta sta voglia di recuperare il tempo perduto), quindi la nostra pecorella smarrita potrebbe allontanarlo ulteriormente al posto di spingerlo a ritornare.

    comunque hai ragione, prendere una decisione coraggiosa è la chiave del successo… il punto è che solo i risultati ci faranno scoprire se la nostra decisione è stata coraggiosa o folle.

    P.S. certo che non è sempre necessario mettere in palio un MacBook Air, molti usano anche l’iPhone!

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  7. [...] Questo è il primo di due articoli dedicati a come convertire visitatori occasionali in lettori ricorrenti. La seconda parte di questo articolo è ora disponibile: Deep browsing e Hype generation: convertire i propri visitatori in fedeli lettori [parte 2]. [...]

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  8. [...] Questo articolo è stato scritto da Francesco Gavello ed è un estratto dalla serie di post “Deep Browsing e Hype Generation: convertire i propri visitatori in fedeli lettori“ (parte 1) e (parte 2). [...]

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