La cura (immediata) vince spesso sulla prevenzione?

Una mela al giorno …non fa presa nel marketing di oggi.

Ci sono delle volte in cui, assolutamente en passant, una persona incappa in quelle piccole grandi verità riguardo la vita, l’universo e tutto quanto.

È il caso del post di qualche giorno fa di David Risley, che tra una business ideas e l’altra scriveva “Cure” Always Outsells “Prevention”.

La cura vende molto più della prevenzione.

Cosa significa?

Significa che il mondo del marketing, soprattutto sul web dove l’attenzione è minima e il click fugace, vive di …cure.

Esiste una cura per qualsiasi problema. Una cura rapida. Che spesso viene proposta come la “soluzione definitiva ai tuoi problemi”. Qualcosa che a fronte di una spesa neanche troppo esagerata sia in grado di farti uscire da una determinata condizione senza sforzi e nel giro di brevissimo tempo.

Basta che tu clicchi la call-to-action.

In un mondo in cui l’attenzione è limitata e il futuro spesso non ci appartiene (nel senso di “chi se ne frega”) e ci si aspetta che tutto possa essere raggiunto in un click “la cura” è un concetto che fa molta più presa di un blanda prevenzione.

Nessuno vuole spendere o attivarsi in prima persona oggi per un problema che ancora non si è manifestato. Molti, a fronte di un problema, cercano la soluzione miracolosa.

Che periodicamente viene proposta dai marketer di turno.

Può sembrare un concetto inutilmente strillato, a volte. Forse abusato, per chi è abituato a districarsi tra landing page e squeeze page che ripetono gli stessi tormentoni.

Ma sei sicuro che gli utenti non stiano cercando proprio questo? 🙂

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

4 commenti

  1. è quello che cerco di fare da un pò di tempo a questa parte. Ero molto scettico nel leggere i soliti tormentoni “come guadagnare online” pa ad un certo punto ho dovuto prendere atto che molti internauti cercano proprio quello. Un pò per gioco un pò per passione ho voluto provare a studiare qualche strategia tra quelle oggi presenti nel mio catalogo di affiliato e devo ammettere che i risultati non hanno tardato ad arrivare 🙂 , buona fortuna

    1. Scusami che intendi con “ho voluto provare a studiare qualche strategia tra quelle oggi presenti nel mio catalogo di affiliato e devo ammettere che i risultati non hanno tardato ad arrivare” ??

      Io ad’esempio non seguo “quasi” mai le “Call to Action” in quanto mi sanno di “pubblicità” per cui preferisco analizzare il contenuto e in caso positivo allora seguirò la call-to-action che presenta il sito web.

      In italia non cè la voglia di inseguire una soluzione, la preferiscono già bella e pronta a portata di click. Faranno i soldi le persone che lasciano messaggi ingannevoli.. 🙁

  2. Bisogna dire che il web promette soluzioni a tutto. E devo dire che quasi sempre propone le giuste soluzioni. Personalmente con internet ho risolto e risolvo ogni giorno una moltitudine di piccoli problemi.
    Come dimagrire, riparare un tavolo, fare soldi online, guarire dalla tosse e come fare una ricetta…
    Ad ogni risposta una soluzione, con google in mezzo.
    Il brutto è quando si creano i problemi per vendere la cura.

  3. Giusto!
    Ad esempio il mio pensiero era questo: “Ho passato molto tempo a realizzare questa cosa, con il tempo avrò maggiore successo”.
    Quando poi i risultati non arrivano, a questo punto è fondamentale curare proprio come hai detto tu.
    Cosa per molti scontata, ma molto molto fondamentale.
    Grazie Francesco.

    Saluti, Quadrrato