Come creare un media kit che faccia la differenza per il tuo business

Rendimi la vita semplice

scritto da Francesco Gavello [+] il 28 settembre 2016 | 2 Commenti in: Ispirazioni | Trending Topic

Come creare un press kit per il tuo business

Più o meno funziona così.

Hai un’idea.
Lavori per metterla in rete. Per farla vedere agli altri.

Inizi a costruire contenuti, campagne promozionali, guest post. Tutto ciò che serve per portare attenzione di qualità al tuo prodotto. E senza saperlo stai perdendo di vista un aspetto fondamentale per trattenere e valorizzare questa attenzione.

Wikipedia definisce un press kit:

A press kit, often referred to as a media kit in business environments, is a pre-packaged set of promotional materials of a person, company, or organization distributed to members of the media for promotional use.

Sembra semplice, vero?

Un press kit o media kit è un po’ la carta d’identità del tuo business, il cui obiettivo è permettere alle persone di ottenerne una chiara e veloce panoramica.

Non c’è una formula precisa su cosa inserire e cosa non inserire in un media kit. Se non il buon senso, naturalmente. Alla base, c’è il desiderio di dimostrare interesse per l’interlocutore, di dimostrargli tutta la buona volontà nel fornirgli informazioni immediatamente utili e comprensibili.

Cosa inserire nel tuo media kit

Tuttavia, la domanda rimane: cosa inserire all’interno del media kit?

Come dicevo, non esiste una vera e propria prassi e la quantità di informazioni può variare a seconda del progetto. Una startup potrebbe virare maggiormente sulla missione, un e-commerce sulle partnership avviate, una rivista sulla qualità degli autori e un blog sugli spazi pubblicitari e i volumi di traffico.

A tutti può servire un utile canovaccio.

  • Nome e dominio. Per nulla banale per evitare fraintendimenti sul corretto modo di scrivere il nome del tuo progetto, sito o blog.
  • Logo. In diverse risoluzioni e nei formati più diffusi (perlomeno JPG e PNG) con relativo manuale d’uso, se necessario.
  • Biografia breve, estesa e tagline. Fondamentale per evitare pericolosi copia-incolla tra le tue pagine e guidare l’introduzione a eventuali recensioni.
  • Autori. Con relative foto profilo e biografia breve, che ne illustri i tratti salienti della loro storia lavorativa. Siete un team? Non nascondetevi!
  • Target di destinazione. Chi stai cercando di raggiungere e quali sono le sue caratteristiche demografiche?
  • Statistiche sommarie. Perlomeno i visitatori unici giornalieri, i follower per specifico social network su cui sei presente e il tasso di crescita mensile.
  • Interviste rilasciate. Quali altre realtà si sono interessate a te, sino a oggi?
  • Premi ricevuti. Se possibile, con una breve descrizione del significato e del valore strategico di ciascuno.
  • Casi di studio. Sono attive collaborazioni con altri brand? Descrivimi – anche in modo sommario – le modalità e gli scopi di tali partnership.
  • Spazi pubblicitari e meccaniche di collaborazione. Non lasciarmi immaginare: indicami con precisione quali spazi siano disponibili sulle tue pagine o su altri canali che potresti offrire a un nuovo partner, insieme ai costi e alle meccaniche previste.
  • Contatti diretti. Nome, indirizzo email e telefono per ciascun responsabile. Rendi chiaro chi devo contattare e per parlare di cosa.

Rendimi la vita semplice

Hai raccolto tutti i contenuti? A questo punto non limitarti a costruire una sezione Press tra le tue pagine – cosa comunque necessaria – ma rendi questi materiali scaricabili. Puoi organizzare uno o più PDF in cui raccogliere le informazioni testuali, associarvi i materiali grafici (o riferimenti a video) e racchiudere il tutto in un file compresso.

Mantieni aggiornate queste informazioni nel tempo, in tutte le loro versioni. Non potrai sapere quando queste verranno utilizzate per guidare un possibile contatto.

Inoltre, non essere troppo commerciale. Può sembrare un controsenso ma l’esistenza stessa di un press pack è volta a semplificare attività commerciali ed è sufficiente strizzare l’occhio piuttosto che infarcire i tuoi testi di chiamate all’azione.

Infine, se hai appena iniziato, mostra soprattutto percentuali di crescita piuttosto che soli numeri troppo ristretti. È molto più importante sapere che nell’ultimo mese i tuoi visitatori sono cresciuti del 300%, passando da 500 a 1.500 che presentare solo un arido totale.

Rendi la vita semplice a chi vuole parlare di te. È davvero tutto qui!

immagine ©BrAt82 – Shutterstock.com

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2 Commenti

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  1. Gloria Vanni ha detto:

    Grazie, Francesco! Il mediakit è ancora nella lista del “da fare” e queste tue indicazioni sono preziose e utili, come al solito, per realizzarne uno ad arte!

    Rispondi
  2. Antonietta ha detto:

    Grazie di queste preziose info!

    Rispondi

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