Cosa Rende un Utente Fidelizzato?

Toccata e fuga? Nah...

scritto da Francesco Gavello [+] il 10 settembre 2011 | 4 Commenti in: Welcome Weekend

Sai, si scrive spesso di come costruire un blog che funzioni sia in realtà buona parte costruire una community in grado di rimanerti fedele.

Certo, esistono molti blog che fanno dei motori di ricerca i loro soli e unici alleati, che lavorano di fino per costruire contenuti ancora più ottimizzati, in grado di veicolare nuovi lettori senza curarsi poi di come tenere questi lettori “in casa propria”.

Tuttavia, se ciò può funzionare per blog -o progetti di cui i blog sono una parte fondamentale- mirati a promuovere un infoprodotto o qualche click sui banner, risulta invece una tattica semplicemente scadente per chi cerca di far conoscere il proprio nome o costruirsi un’autorevolezza indipendentemente dalle terze parti in gioco.

Perché se costruisci un legame di fiducia tra te e i tuoi lettori, allora nessuno scossone SEO o nuovo tool mangia-visite potrà crearti problemi. Il fatto è: cosa rende davvero fidelizzata la nostra utenza?

È ciò che ho avuto modo di discutere più volte quest’estate per un progetto parallelo al quale non ero peraltro neppure direttamente coinvolto. Semplicemente, diamo per scontato che il nostro modo di intendere la costruzione di un rapporto di fiducia valga per tutti e indefinitamente.

Ma non credo sia così.

Un comunicatore attento al copy potrebbe essere decisamente trascinato da uno stile fluido e personale. Un designer da un layout più che curato e scritto in HTML 5. Un assoluto novellino del web potrebbe invece (e qui sta il punto) farsi colpire da tutt’altre caratteristiche che difficilmente potremmo scorgere a colpo d’occhio.

E questo, se ci pensi, riassume anche un po’ il perché vediamo di tanto in tanto community smisurate e assolutamente partecipative i cui utenti vanno ben oltre l’osservare l’imperfezione grafica o l’errore di grammatica.

A cosa ti senti più condizionato quando si tratta di abbassare la guardia e affezionarti a un blog e a ciò che questo propone? E d’altra parte: in che modo stai cercando di fidelizzare i tuoi utenti?

Buon weekend! :)

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4 Commenti

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  1. YouON ha detto:

    regalare qualcosa e la gente ti segue… ahimé ma per piccoli progetti una ricetta semplice è questa, a meno che si riesca a stabilire una relazione forte con le persone.

    Rispondi
  2. Umberto ha detto:

    Regalare qualcosa ok, ma non credo che sia sufficiente.
    Regalare qualcosa con il solo obiettivo di attrarre clienti non basta, bisogna anche tenerli incollati al nostro blog e per fare questo è necessario AIUTARLI.
    Aiutarli può voler dire tutto come può voler dire niente, nel senso che è praticamente impossibile andare incontro alle esigenze di ogni singola persona, ma è assolutamente fattibile trovare dei bisogni comuni e soddisfarli al meglio delle nostre possibilità.
    Credo che fare questo renda un utente fidelizzato; cosa ne pensi Francesco?

    Rispondi
  3. Federico ha detto:

    Da utente mi affeziono alle piccole community, quei blog dove ogni articolo ha al massimo 20 commenti e dove è possibile interagire con gli altri utenti. Più che commentare o lodare un determinato articolo, preferisco interagire con le persone, porre delle domande ed ottenere delle risposte.

    Le grandi e chiacchierone community le ho sempre visto come spazzatura, un luogo dove ognuno spara la prima cosa che gli passa per la testa senza neanche riflettere.

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  4. Saverio Gravagnola ha detto:

    La fidelizzazione può avvenire in vari modi e sono tutti validi se messi in atto nei posti giusti.
    Il target a cui ci si rivolge può reagire più efficacemente ad un forum che ad un blog, ad una newsletter che ad un aggregatore di feed. Tutto è relativo insomma.

    Personalmente cambio atteggiamento (anche nel rivolgermi all’utente) in base a questi parametri e allo strumento utilizzato.

    Una cosa però mi sembra di poter dire, sia comune a tutti: la gente vuole conoscerti. Se gli dai la dimostrazione che ad una loro domanda darai una risposta, che partecipi a quel che fai in prima persona, la tendenza alla fidelizzazione è decisamente più alta.

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