Quando Insistere sui Propri “Top Content”?

Battere il ferro finché è caldo

scritto da Francesco Gavello [+] il 30 aprile 2011 | 4 Commenti in: Featured | Welcome Weekend

Questa settimana Marco scrive:

Nonostante io scriva diversi post sul mio blog, anche su temi differenti tra di loro, alla fine Google Analytics riporta sempre un picco degli accessi sui soliti 5 o 6 post, che insieme riescono a generare qualcosa come il 30% delle letture totali. Un paio in particolare, su topic piuttosto attuali di fotografia e informatica.

Secondo te, è il caso di battere il ferro finché è caldo (insistere su quei topic per portare più traffico), oppure lavorare sul resto perché prima o poi la “moda passa” e quei topic affonderanno?

Google Analytics è un potente strumento per radiografare il proprio sito alla ricerca di numerosi spunti che vadano oltre il puro numero di pageviews registrate. Uno dei report più interessanti è appunto quello relativo ai “Contenuti per Titolo”, che permette con un colpo d’occhio di valutare i contenuti più letti su un dato periodo temporale.

Rispondendo alla domanda: sì, dal mio punto di vista dovresti concentrare i tuoi sforzi nel fornire contenuto sempre più focalizzato su quanto già i tuoi lettori stanno trovando (e leggendo) sulle tue pagine.

Occhio però a non cadere nella trappola che sta subito dietro a questo ragionamento. Possono sussistere articoli (per un mio progetto ebbi un post dedicato alle, hem, città fantasma che guadagno per un certo periodo di tempo una notevolissima, quanto fuori luogo, visibilità) che sostenuti e rafforzati porterebbero semplicemente fuori dal succo del discorso il tuo blog. Con ovvie conseguenze da parte di chi, leggendo le tue pagine e ignorandone le performance, si troverebbe improvvisamente di fronte ad articoli pensati più per macinare visite che per intrattenere gli utenti.

Batti il ferro finché è caldo, e magari affianca al report “Contenuti per titolo” anche quello relativo alla keyword in ingresso per mediare contenuti più letti (perché magari ben indicizzati) e keyword dalle quali quelle stesse letture partono.

Tu cosa faresti al posto di Marco? ;)

Questo post fa parte della serie Welcome Weekend. Ogni settimana una domanda da parte dei lettori raccolta su Twitter, Facebook, Commenti o pagina di contatto viene selezionata e proposta alla community. Insieme si ragiona meglio.

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4 Commenti

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  1. Valentina ha detto:

    Ciao Francesco,
    visto che siamo in tema ti racconto un po’ la storia del mio blog, perché penso possa essere utile. Iniziai il blog così per gioco, scrivevo qualche articolo ogni tanto su cose che trovavo in giro per la rete e che mi colpivano particolarmente.
    Un paio di anni fa scrissi una guida per un programma chiamato jDownloader (credo di esser stata la prima in Italia a scoprirlo) e da quel giorno cominciai a ricevere migliaia di visite al giorno di persone interessate all’argomento. Ovviamente “battei il ferro finché è caldo” come dice Marco e continuai con approfondimenti sul tema.
    In questi mesi mi sono resa conto che l’80% delle mie visite proviene da un paio di parole chiave: Google mi indicizza come quarto risultato per la ricerca della parola jdownloader in tutto il web e come primo risultato se ci aggiungi la parola guida. Non ho usato strategie SEO particolari…evidentemente ho solo battuto tutti sul tempo.
    La cosa all’inizio mi infastidiva un pochino perché ritengo di aver scritto altri articoli degni di essere notati. Poi ho capito che ciò che la gente cerca è (ovviamente) ciò a cui la gente è interessata. E come dici giustamente tu il nostro compito è di intrattenere gli utenti.
    Così ho attuato questa strategia: continuo a scrivere argomenti sul tema e su temi correlati affiancati da altri argomenti che reputo interessanti. Ho creato inoltre una grande e ben visibile lista di Popular Post da cui ho tolto tutti i vari articoli su jdownloader, lasciandone solo uno riassuntivo in prima posizione. Piano piano sto notando che le visite stanno cominciando a “spalmarsi” anche sugli altri articoli. Quindi ciò che consiglio a Marco è di giocare molto con i Popular Post e gli articoli correlati, non lasciando fare tutto il lavoro ai plugin di WordPress ma andando ad aggiustare ed affinare i risultati secondo le esigenze del blog.

    Rispondi
  2. Umberto ha detto:

    Io vado un pò contro corrente in questo caso ma ci tengo a esprimere ancora una volta un concetto che non leggo mai nei vari articoli.
    Bisogna scrivere col cuore, per semplice passione!
    Secondo me scrivere post focalizzandosi sul SEO, su Google Analytics, piuttosto che sull’intrattenimento dei visitatori, risulta sempre essere una cosa un pò forzata; io sono per le cose semplici, spontanee e naturali, quindi scrivo prima di tutto perchè mi piace farlo e perchè voglio trasmettere agli altri qualcosa di mio, senza curarmi troppo del fatto che possa piacere o no, e senza esagerare nella ricerca di keywords o tecniche SEO particolari.
    Nella storia di Valentina ad esempio io vedo una chiave di lettura leggermente diversa; lei iniziò il blog per gioco, e tutti sappiamo che giocare significa divertirsi.
    Dopodichè una cosa tira l’altra, e dallo scrivere articoli per passione incontra quasi per magia jDownloader: pensate che l’avrebbe trovato lo stesso se avesse iniziato a scrivere sul blog solo per fare soldi, per attirare traffico o per entrare nelle grazie di Google?
    Beh ovviamente non abbiamo la controprova però io credo di no, credo che si sarebbe concentrata su altre cose e avrebbe molto probabilmente perso parecchio tempo per migliorarle e perfezionarle: chi può dirlo, magari sarebbe arrivata tardi anche nella scoperta di jDownloader e quella guida l’avrebbe scritta un’altra persona prima di lei.
    Certo sto parlando col senno di poi, cosa che non porta mai da nessuna parte, però io sono convinto che, soprattutto nei primi mesi o anni, bisogna scrivere per pura passione, altrimenti col passare del tempo la voglia va scemando ed è per questo motivo che muoiono ogni giorno tantissimi blog o attività on line.

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  3. PiccoloSocrate ha detto:

    “Ad una festa, non scegliere la ragazza più bella, scegli quella che piace a tutti” lo diceva un tale J.M. Keynes riguardo agli investimenti. Forse è il caso di applicarlo anche ai nostri post?

    :-D

    Rispondi

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