Contenuti Copiati, Blog e (Alcune) Soluzioni

scritto da Francesco Gavello [+] il 13 marzo 2009 | 11 Commenti in: Blogging Tips

lucchetto

Qualche giorno a questa parte si discuteva delle licenze Creative Commons per Twitter, riportando alla luce un annoso problema.

E cioè che le licenze Creative Commons applicate ai contenuti sul web sono in un certo senso, asimmetriche.

Perché se rilasciare un contenuto sotto una licenza permissiva per utilizzi commerciali semplifica le cose ai terzi che desiderano farne questo uso, agire nell’altro senso e cercare una sorta di protezione con una licenza più restrittiva, beh, non funziona bene allo stesso modo.

A dispetto di tutte le dichiarazioni esplicite possibili, spesso i contenuti di un blog vengono considerati “gratuiti sempre e comunque”, per il solo fatto di essere fruibili liberamente. Complice anche un panorama piuttosto “complicato” da comprendere per i nuovi arrivati, il risultato è che diventa sempre più difficile evitare che tutto ciò che scriviamo non venga tranquillamente copiato per la gioia e la fortuna di altri.

Sia chiaro, esistono ottimi aggregatori che mai si sognerebbero di inserire un solo feed in più senza un’esplicita richiesta scritta dell’autore originale, così come citare, discutere e riproporre parti di articoli altrui dovrebbe essere un diritto sacro ed inviolabile.

Ma come comportarsi in tutte le ancora numerose “zone grigie” in cui la copia è totale e i link spesso assenti? E come capire quando e dove i tuoi post sono stati rubati? Come agire per limitare i danni?

Perché rappresenta un problema

Un contenuto rilevante, ben scritto e unico è ciò che realmente dà valore al tuo blog. Questo dovrebbe bastare per capire come tutte le copie spudorate non siano “un gentile prestito”, ma rappresentino un vero e proprio danno per ciò che stai cercando di portare avanti.

Senza parlare di tutte le penalizzazioni lato SEO per contenuti duplicati e il vero e proprio “furto di banda” quando ad essere ripubblicato è l’intero Feed RSS con immagini allegate.

Ma è anche un problema perché tutta la fatica impiegata per trovare un argomento rilevante, selezionare le fonti e curare i mille dettagli di un blog che funziona vengono passati sotto lo schiacciasassi di un aggregatore automatico che ottiene il massimo del risultato con il minimo dello sforzo.

Quindi, ecco come puoi procedere per accorgerti e rimediare al problema della copia dei tuoi contenuti.

Come te ne puoi accorgere

  • Usando Copyscape, che tramite le API di Google ti permette di indicare un preciso URL e ricevere in cambio una lista di pagine che presentano un contenuto simile.
  • Affidandoti a FairShare, che richiede di indicare il tuo feed RSS e la licenza con il quale intendi rilasciarlo, per poi fornirti un nuovo flusso RSS di fonti “sospette” corredate di dettagli sull’utilizzo, quantità di materiale copiato e numerosi altri dettagli pratici. Di Fairshare ne parla anche Trackback.it.
  • Semplicemente facendo ampio uso di link a ritroso ad altri tuoi articoli, monitorando così i pingback provenienti da pagine “dubbie”
  • Mettendo in pratica quella che viene chiamata “ego surfing“, ovvero sfruttare la tua capacità di utilizzare i motori di ricerca per reperire informazioni su te stesso. E’ piuttosto facile per te (che dopotutto sei l’autore originale) far uscire dalle SERP di Google i tuoi stessi risultati. Se noti qualche stranezza su articoli che non dovrebbero stare su pagine altrui, ecco scovato un buon punto di partenza.

Come arginare i problemi a partire da oggi

Una volta preso atto del fatto che i tuoi contenuti sono ripubblicati su altre pagine, prima di farti prendere dal panico o gridare allo scandalo hai diversi modi di limitare i danni.

  • Utilizza due buoni plugin per moderare pingback e trackback. E’ piuttosto spiacevole quando sul tuo blog iniziano a fioccare collegamenti a pagine farlocche che non fanno altro che ripresentare il tuo stesso contenuto. Inoltre ti fanno apparire estremamente poco professionale nei confronti di chi si aspetta discussioni costruttive a fondo pagina.
  • Fai ampio uso di link a ritroso verso i tuoi precedenti articoli. Esattamente come misura preventiva, questo sistema è anche un ottimo modo di arginare il problema. Oltre ad assicurarti una serie di percorsi a ritroso da fornire ai tuoi “nuovi lettori trasversali”, linkare spesso e con coerenza altri tuoi contenuti in tema è una buona norma che non dovresti affatto trascurare.
  • Inserisci del contenuto aggiuntivo sul tuo feed RSS per mezzo di plugin come RSS Footer. Una semplice tagline e un link diretto al post originale (entrambi invisibili sulle tue pagine), verranno con molta probabilità recuperate in maniera automatica dagli aggregatori, fornendo una chiara indicazione della paternità dell’opera.
  • Applica un watermark sulle immagini che inserisci nei tuoi articoli. Un watermark altro non è che un’attribuzione, sotto forma di logo, URL o semplice nome del blog originale applicata in trasparenza sull’immagine stessa. Tieni un occhio però sulle licenze per le quali tu stesso stai utilizzando le tue immagini!

Davide contro Golia?

So già cosa starai pensando: “E’ una lotta impossibile da sostenere! Per quanto io possa attrezzarmi e tenermi aggiornato sulla situazione dei miei contenuti ci sarà sempre qualcosa che sfuggirà al mio controllo!”.

Un po’ hai ragione. Per questo il mio ultimo consiglio non riguarda una precisa tecnica o un qualche metodo Jedi per vincere La Guerra Dei Cloni, bensì qualcosa che esula da tutto questo.

Quello che ti consiglio è di far confluire ogni giorno tutto te stesso nella scrittura di un post. Cerca di renderlo unico, originale, caratterizzato fino all’ultima parola. Utilizza immagini secondo uno stile costante, uniforme e diverso dalla massa. E’ probabilmente il modo migliore di apparire riconoscibili anche quando mancano link e citazioni.

E poi, rilassati. Forse scoprirai che i tuoi stessi utenti sono in grado di distinguere un buon blog da una serie di copie spudorate messe in fila :)

Ti è mai capitato di vedere copiato qualcuno dei tuoi articoli? Come ti sei comportato?
E sei riuscito a risolvere la situazione o hai preso provvedimenti “preventivi” di altro tipo?

foto: Dazzie D

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11 Commenti

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  1. rammit ha detto:

    Ottimo post, e belli i due plugin per moderare i trackback e pingback! Era da un po’ che meditavo di usare una cosa simile, e questi sembrano molto comodi.

    Peccato che purtroppo non sono disponibili sui blog di WordPress.com, lì ne avrei più bisogno che altrove :D

    Rispondi
  2. Ottantotto ha detto:

    Beh… ottimi consigli anche se il problema resta difficile da arginare purtroppo… non è semplice tenere sempre sotto controllo tutto… Ottimi comunque i plugin consigliati…. alcuni li conoscevo già ma fa sempre bene trovare un buon articolo come questo!

    Rispondi
  3. Alberto ha detto:

    Si a me è successo, e con modalità curiose.
    Tutte le volte che pubblicavo un post con tag Youtube, vedevo apparirne una copia su uno spam blog. La copia era cosi grossolana che dalla home page dello spam-blog, il link “Continua a leggere” a fine excerpt puntava ancora al mio blog.

    Rispondi
  4. Mattia Soragni ha detto:

    Ciao Francesco!
    come hai avuto modo di leggere, più volte mei articoli sono stati presi e replicati in modo più o meno spudorato…

    Per quei casi sono comunque riuscito a parlare con il “responsabile” e a trovare una mediazione… fortunatamente i siti che hanno preso per così dire, spunto :) , erano comunque qualitativi quindi anche le persone che vi lavoravano…

    Ora ho un nuovo caso… ma questo lo voglio osservare per un po. Non si tratta di un vero e proprio copia e incolla puro e crudo, ma delle buone rivisitazioni di ciò che scrivo… comunque sia…

    Sicuramente il consiglio di personalizzare e rendere unico quello che scrivi è di sicuro impatto per l’utente che nel tempo riesce a riconoscere il vero autore.

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  5. Tommaso Baldovino ha detto:

    Approfitto del post per segnalarti che sei vittima insieme a me dell’ennesimo plagio :D

    Fantastico che ti abbiano copiato proprio questo post!

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  6. Matteo ha detto:

    Mi è successo proprio qualche giorno fa, quando mi sono accorto che un aggregatore pubblicava i miei post senza uno straccio di link, prendendoli da un altro aggregatore.

    Penso che alla fine userò qualcosa tipo RSS Footer, meglio che niente… :-P

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  7. camu ha detto:

    Mah, per me è una lotta persa comunque. Per questo i miei contenuti sono rilasciati con la licenza più libera che esiste (includendo anche gli usi commerciali). E poi in fondo, se ti copiano vuol dire che sei bravo :)

    Rispondi
  8. Valerio Villari ha detto:

    Come avevo già accennato nel tuo articolo che ha fatto nascere questa ampia riflessione, penso che non esistano metodi certi per evitare “il plagio” e per qusto motivo ritengo quasi del tutto “inutile” l’uso delle CC e quant’altro.
    L’unico metodo che tu stesso evidenzi è la propria originalità!
    STILE, STILE, STILE…
    Bisogna, purtroppo, essere coscienti che tutto può essere copiato sempre e cmq, a dispetto di qualsivoglia sistema “antiplagio”
    Beh…insomma..alla fine…Questa è Internet!
    Per quanto triste possa apparire, lo stesso esserci espone a tutto quanto sopra, e lo sappiamo bene, no? ;-)
    Già uso RSS Footer da parecchio tempo, ho appena installato gli altri diue plugin da te suggeriti ma, come CAMU, suggerisce, è una lotta persa in partenza…Dunque chi vuol copiare copi pure, in ogni caso, chi scrive esattamente come te? Come me? Come altri?
    STILE, STILE, STILE…
    Alla prossima e grazie per l’attenzione prestata al thread del tuo precedente articolo sulle CC.
    ;-)

    Rispondi
  9. camu ha detto:

    Sottoscrivo quanto detto da Valerio, lo stile è tutto per dare la vera originalità al proprio blog. E “paga” pure, perché spesso ricevo apprezzamenti di lettori che si congratulano per lo stile che uso nei miei articoli ;) Quindi se qualcuno mi copia, non fa che amplificare il mio stile e renderlo ancora più conosciuto, tutto qui. Direte: eh, ma chi ti copia magari ci fa soldi sopra con le pubblicità… sarà pure vero, ma come ha detto Valerio, questa è Internet! (mi sembra di essere il nero che pronuncia la frase finale mentre attraversa la strada nel film Pretty Woman eh eh)

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  10. Francesco Gavello ha detto:

    Assolutamente d’accordo! D’altronde cominciare a sottrarre tempo alla scrittura di buoni articoli per cercare di contrastare gli spam-blog sa proprio di lotta contro i mulini a vento, e probabilmente non ha granché senso.

    Anche perché se poi, come dice Matteo, la copia è un qualcosa di “inscatolato” a più livelli tra diversi domini, hai voglia ad uscirne sano di mente :D

    Rispondi
  11. Antonio ha detto:

    A me hanno copiato un paio di articoli. Li ho scovati tramite i link di ritorno al mio blog. Cioè io uso molto la tecnica di citare vecchi post sui miei articoli e questo ha fatto in modo che potessi scovare i “ladri” che non avevano citato la fonte. Però non ho agito semplicemente per il fatto che non avevo modo di contattare questi individui.

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