Come Strutturare un Piccolo Network di Blog?

Il segreto è ...la piramide

scritto da Francesco Gavello [+] il 20 novembre 2010 | 15 Commenti in: Welcome Weekend

Alessandro chiede:

Sto pensando di lanciare un piccolo network di blog tematici (tre, ipotizziamo) e mi chiedevo come strutturare al meglio ciascuno di esso. Tu utilizzeresti i terzi livelli (per esempio http://argomento.dominio.it) o nomi a dominio separati, uniformando i contenuti a livello di puro layout?

Devo dire la verità: non si può dire che l’idea non sia coraggiosa. :)
Cercare di costruire un network di blog, oggi più che mai, è una scelta da valutare con molta accuratezza.

Se non altro per evitare di porsi in competizione diretta -spesso più concettuale, a dire il vero, che pratica- con i grandi colossi editoriali che tutti più o meno conosciamo e che macinano post, notizie, autori e lettori neanche fossero rulli compressori.

Come fare quindi per partire perlomeno con il piede giusto e non sprecare energie in partenza?

Il mio consiglio è quello di ragionare “a mo’ di piramide”.

E per fare ciò sceglierei la prima opzione, i terzi livelli del tipo argomento.dominio.it. Comincia da un paio (se le risorse te lo consentono) di blog tematici e riversa in essi i migliori contenuti di cui puoi disporre. Durante i primi mesi, sonda diversi sotto-segmenti della tua nicchia iniziale e valuta le reazioni del tuo parco lettori.

Quando hai accumulato una base di utenti sostanziosa (e non sto dicendo che sia né semplice, né veloce), allora “scala di un gradino la piramide” e predisponi il lancio di un nuovo blog leggermente più settoriale sempre all’interno del tuo network. E, no, purtroppo non credo ci vorranno solo un paio di mesi.

Aprire un network di blog non è impossibile.
No, non lo è.

A patto che non ci si lasci abbagliare da tutti i grandi network di cui sopra e si pensi di poter ottenere la stessa visibilità con una frazione minima dei loro investimenti e delle loro professionalità a disposizione (parlo in meri termini di persone dedicate). Tutto può succedere, certo. Ma è bene rimanere con i piedi per terra soprattutto nel primo periodo e quando portiamo con noi collaboratori (e gestiamo magari piccoli investimenti di gruppo).

Ma è tuttavia possibile ottenere risultati interessanti.

Nel concreto?

Ipotizziamo tu sia appassionato di sport all’aria aperta. Un primo paio di blog potrebbero fare capo a sport “invernali” e sport “estivi”, cercando di concentrarsi sul taglio più editoriale della questione: dove, come, quando (saltando a piè pari le news dell’ultimo momento). Successivamente potresti sfaccettare uno degli sport invernali più seguiti sul primo blog e uno degli sport estivi più seguiti sul secondo, pescando a questo punto (perché no?) proprio tra la base di lettori dei rispettivi blog per trovare i giusti collaboratori. E così via, nel tempo, aspettando di godere di una buona base installata per saltare al prossimo gradino.

Tu che consiglio daresti ad Alessandro?

Se già gestisci (o hai gestito) un paio di blog tematici, sono sicuro avrai qualche esperienza da condividere in merito. ;) E se non hai mai preso in considerazione l’idea, cosa ti aspetteresti invece di trovare in un nuovo blog network come quello ipotizzato?

Questo articolo fa parte della serie Welcome Weekend. Ogni settimana viene selezionata una delle domande più interessanti dai lettori e messa sotto ai riflettori. Se vuoi vedere una tua domanda in questo spazio scrivila nei commenti qui sotto o inviamela dalla pagina di contatto.

Trovato questo articolo interessante?

Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie!

15 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Kiko ha detto:

    Ma io nei grandi colossi editoriali – parole tue – leggo solo tanta quantità, ma scarsissima qualità. Nelle mie letture solo il 5% è riferito a questi colossi che mettono assieme una squadra di volenterosi sottopagati che quotano-traducendo.

    Escludendo gli articoli di HTML.it e Programmazione.it, limitandomi all’Italia, non vedo eccezionale qualità.

    Quindi il mio consiglio è: vai, lanciati, ma il focus deve essere qualità. Magari utilizza un timing e un calendario più lasco (pubblichi, per esempio, ogni tre giorni), ma concentrati sulla qualità.

    Per rispondere in modo ancora più diretto e preciso servirebbe una informazione importante: ma quali settori intendi coprire?

    Rispondi
  2. Riccardo ha detto:

    Interessante, e invece come vedresti il discorso inverso. Riunire tutti i blog su cui uno lavora in modo indipendente, in un unico sito di riferimento che ha lo scopo di raccogliere il lavoro di una persona, pubblicizzarne i contenuti, costruire il rapporto con i lettori in modo diretto e magari un domani riuscire a produrre qualche contenuto degno di essere venduto. Un sito di personal brandig per blogger, come lo giudicheresti?

    Rispondi
  3. Kiko ha detto:

    @Riccardo: beh, dipende quali sono gli argomenti. Se nel flusso RSS vedo politica, musica e linux… diventa un raccoglitore che a me non interesserebbe, un ammasso di contenuti poco omogenei.

    Tanto per fare un esempio: se hai un jquerysite.com, mootoolssite.com e javascriptsite.com allora sarebbe logico, forse opportuno, riunire tutti i contenuti in un unico sito con le tre macrocategorie. Viceversa, diventa controproducente riunire politica.it, informatica.it e sport.it. O fai un quotidiano online o rischi di perdere parecchi lettori.

    Rispondi
  4. Riccardo ha detto:

    il discorso fila e molto.
    quindi se voglio aumentare la mia “popolarità” online e trovare nuovi lettori fedeli può essere uno strumento utile, tuttavia devo limitare il mio campo d’azione?
    Per spiegare meglio quella che è la mia situazione, io sono un paid writer, quindi i miei contenuti sono diffusi sul web in base ai blog con cui lavoro al momento. Ha senso allora creare un feed personale? o per questo sono più utili i social network?
    Tenendo conto che i lettori che mi apprezzano per come scrivo di informatica magari non sono gli stessi che leggono le mie poesie, quindi rischio di spammare con i miei contenuti…

    Rispondi
  5. Kiko ha detto:

    @Riccardo uhm, ok. Le nicchie, così come in gergo si chiamano nel mondo del blogging, sono importanti. I blog o i siti generalisti hanno fortuna solo in certi casi. Comunque vedo di capire che vuoi creare una collection delle tue pubblicazioni, giusto? E scrivi su più argomenti? Considera che difficilmente replicherai tutti i tuoi articoli sui tuoi siti, quindi non lo so… magari puoi creare un unico sito e dividerlo, dal punto di vista del design e dei flussi RSS, nelle varie categorie (una per ogni argomento su cui scrivi) garantendo quindi che chi ti legge su argomento1 è sicuro di trovare nel feed e in quella “parte” del sito articoli riferiti a argomento1, e così via per le altre categorie. Se vuoi invece replicare gli articoli e scriverne di tuoi originali, senza cioè che questi siano pubblicati su altri siti, allora il migliore consiglio è apri blog tematici: scrivi su quell’argomento, punto e basta!

    Rispondi
  6. Alessandro ha detto:

    Eccomi qua.. son l’Alessandro Coraggioso, che ha in mente di creare questo piccolo network di blog.. Prima di tutto grazie ancora Francesco per le opinioni che mi hai dato in questi giorni via mail e per aver dedicato questo “Welcome Weekend” all’idea che mi frulla per la testa. Speriamo di ricevere qualche buon consiglio anche dai tuoi lettori..

    Grazie anche a Kiko e Riccardo per il loro intervento..

    @Riccardo: Riguardo all’unire tutti gli argomenti in un unico sito, quest’idea l’ho esclusa proprio per il motivo che ti ha spiegato Kiko, che poi è il più ovvio..

    mentre @Kiko: Il discorso è un pò più complesso…. vediamo da dove iniziare..

    Purtroppo gli approcci non son gli stessi se si vuole creare un sito web di qualità (di contenuti) o di successo (inteso come numeri).. Inoltre, se parlando di qualità vogliamo dire davvero qualità, questi contenuti costano e non poco.. Per chi come me parte da una base fatta di passione, voglia di imparare, e curiosità di vedere che si riesce a fare, e non da una base anche senza aziende alle spalle ma almeno qualche quattrino da investire, forse stare dietro alla qualità almeno inizialmente non porta ad un progetto duraturo in quanto diventerebbe non sostenibile dopo i primi mesi..

    Amo la qualità, e uno dei punti fondamentali sarà quello di trovare buoni collaboratori, e fornire a loro i migliori consigli e le migliori motivazioni per dare il meglio..

    Pubblicare ogni tre giorni articoli di qualità sarebbe possibile, ma da retta a me così non si cresce a breve termine.. (Per breve termine intendo 6/12 mesi).. Chiedi a Francesco :P … che per la qualità che distribuisce gratuitamente dovrebbe essere ripagato almeno 10 volte tanto…

    Di certo non potrò contare su questo fattore per riuscire a massimizzare la possibilità di fidelizzazione dei lettori.. Ma ho bisogno di numeri, altrimenti non andrei avanti.. in quanto il progetto diventerebbe insostenibile economicamente..

    Comunque l’intento è quello di imparare, e non diventare ricchi, quindi male che vada imparo qualcosa di nuovo.. So quanto difficile sia riuscire a crescere con progetti di questo tipo e con la concorrenza che c’è attualmente.. Ci provo, dopotutto non ho da perdere nulla!

    Ciaoo

    Rispondi
  7. krikko ha detto:

    Ciao Ragazzi, io avevo aperto un network di Blog ma purtroppo non ero riuscito a gestirli per il poco tempo a disposizione.

    Così ho chiuso tutto. Quello che chiedo ad Alessandro è capire il motivo di questo network. Per guadagnare? Per far crescere il proprio Personal Brand?

    Se lo scopo è il guadagno, a questo punto mi azzarderei a chiedere il tipo di forma di monetizzazione che useresti.

    In ogni modo, per una crescita celere, il mio modesto consiglio è quello di prendere almeno un paio di esperti in materia attraverso domande di collaborazione del Forum GT e di farli lavorare per te. Decidi con loro la remunerazione per articolo e chiedi loro di scrivere 2 articoli al giorno: un post veloce ed uno di qualità.

    Nell’arco di 6 mesi dovresti avere già 360 articoli che per un blog non sono davvero niente male, senza contare che la metà di questi sono articoli di qualità. Se non intendi investire così tanto, gli “articoli veloci” puoi farli tu stesso..

    In ogni modo credo che per avere una crescita veloce devi avere più articolisti e a questo punto o inizi il progetto con qualcuno di fidato e vi dividerete gli utili in futuro, oppure paghi gli articolisti. Conta che in futuro quando il Blog avrà preso piede, questi li potrai pagare col Paid to write attraverso Adsense! ;) ;)

    Ciaoooo e in bocca a lupo per il tuo progetto!

    Rispondi
  8. Alessandro ha detto:

    Crepi, grazie Krikko!

    Lo scopo principale è senz’altro quello di fare esperienza. Conoscere meglio wordpress, osservare l’andamento di un network di blog su dominio di primo livello nelle serp partendo da zero, imparare a gestire vari articolisti ed organizzare la linea editoriale di un progetto più ampio del solito (il mio solito :P ) ecc. ecc.

    Gli scopi principali sono più o meno questi, ovviamente cercherò di rendere il progetto “auto-sostenibile” il prima possibile… Inizierò con Adsense e pagando gli articolisti.. Poi più avanti vedrò come organizzarmi.. Spero di ricevere qualche frutto già dopo 5-6 mesi…

    Krikko che ne dici di parlarmi un pò della tua esperienza col network e più approfonditamente delle difficoltà che hai riscontrato? Mi sarebbe molto utile … Grazie!

    Ciaoo

    Rispondi
    • krikko ha detto:

      Le difficoltà che ho riscontrato sono soprattutto legate al tempo. Cercare di portare avanti 3 Blog in parallelo è davvero una mazzata :D . Per quanto riguarda il resto, andava piuttosto tutto liscio come l’oro.

      Pagavo gli articolisti attraverso un plugin di WordPress che permetteva di pagare gli articolisti in base all’articolo scritto (numero di parole). I parametri dei pagamenti li gestivo io, per esempio 800 parole = 5 euro e mi sono trovato molto bene.

      Solo che il tempo mi ha fregato.. non appena riuscirò a ritagliarmi una fetta di tempo libero, spero di riprendere il progetto o perchè no, riuscire a dare una mano al tuo! ;)

      Rispondi
  9. Alessandro ha detto:

    Eh grazie! Mi dai un pò di fiducia, quello che a te manca, il tempo, credo di averlo :P .. Allora speriamo bene…

    Un altro dubbio che mi sta venendo è questo:

    Meglio puntare su un network a 360 gradi del tipo: Tecnologia, Sport, Motori, Televisione, ecc… con temi molto discostanti tra loro, valutando che userò sottodomini.. e quindi il dominio principale non sarà “fortemente” tematizzato per un unico argomento.. ??

    O meglio un blog volto alla tecnologia tipo un network con blog di: Hardware, Mobile, Videogames, Internet ecc… ???

    In questo modo potrei tematizzare meglio il blog principale e poi potrei offrire il network intero come unico canale di pubblicità agli acquirenti (per il futuro ovviamente)..

    Che ne dite???

    Rispondi
    • krikko ha detto:

      Credo che sia sicuramente molto meglio il secondo tipo di network anche perchè nel primo gli argomenti sarebbero troppo generali e vasti e riuscire ad abbattere la concorrenza su una parola chiave tipo “Sport” è dura, molto dura :D :D

      Nel secondo caso gli argomenti sarebbero simili e puoi anche usufruire della forza dei link in entrata che fai tu stesso da un blog all’altro. Google li reputerà sicuramente molto più validi dato che sono argomenti comunque coerenti fra di loro ;) .

      Chissà cosa dicono gli altri … :)

      Rispondi
  10. Alessandro ha detto:

    Sul fatto della parola chiave, di certo non ho in mente di competere con parole chiave come “sport” eheh.. D’accordo sui link interni, ma più che altro la mia perplessità cresce pensando ad un futuro che il network cresce (si spera) sarà difficile rivenderlo in ambito advertising.. e cmq anche la tematizzazione dal punto di vista di url & seo..

    Vediamo un pò che ne pensano gli altri… Magari mi da un parere anche Francesco :P ..

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Io sono per un ragionamento molto semplice: lascia che il tuo network (piccolo o grande che sia destinato a diventare) venga identificato -nel tempo- chiaramente dai tuoi utenti.

      Perché alla fin fine la gente non naviga sul web per “leggere qualcosa” ma per “leggere di uno specifico argomento sulla fonte migliore che riesce a ricordare”. Meno un network spazia per argomenti più facilmente riesco a incasellarlo mentalmente in risposta alle mie necessità.

      Cerca semplicemente di diventare quella “fonte migliore” per un tuo set ristretto di argomenti.

      Rispondi

Lascia un commento

Anteprima commentatore

Personalizza il tuo avatar!
Vai su gravatar.com e carica quello che preferisci!

I commenti sono modificabili entro 5 minuti dal loro inserimento.
Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Solo i commenti firmati con un nome saranno accettati. Leggi il Regolamento Commenti!