55 risposte

  1. giobicop
    1 dicembre 2010

    devo riflettere un pò sui tuoi riferimenti… ho scritto una bio che forse identifica una parte di me , ma non è completa! http://twitter.com/giobicop

    • Francesco Gavello
      1 dicembre 2010

      Ciao Giovanna, se ci fai caso nella tua bio risalta più di tutti l’aspetto “fotografa”. Il fatto che tu abbia indicato come URL associato il tuo profilo LinkedIn porterà poi una bella fetta di utenti a cercare un qualche tipo di connessione sul profilo (legato, appunto, al sogno nel cassetto).

      Non sottovalutare neanche il box “Riepilogo” su LinkedIn come proseguimento del discorso che hai lanciato nella bio. ;)

  2. Alessandro Di Noia
    1 dicembre 2010

    Secondo te uno stile telegrafico ed essenziale può andare bene?
    Uomo, ’75, sposato, padre, blogger, fotografo, photo-coach, Adobe ACE, geek
    o è troppo sintetico?

    http://twitter.com/AlexD75

    • Francesco Gavello
      1 dicembre 2010

      Può andare, ma perché non espandere leggermente una delle keyword?

      Qualcosa del tipo:

      “Uomo, classe ’75, sposato, padre e blogger, fotografo e photo-coach, certificato Adobe ACE. Su Twitter per raccontare il suo essere inevitabilmente geek.”

      Rimani focalizzato sulle keyword, passi una grande quantità di concetti ma il tutto ora scorre meglio ed è più impostato “a discorso” piuttosto che a semplice lista puntata.

      • Alessandro Di Noia
        2 dicembre 2010

        Interessante osservazione, ci rifletto su un po’ per trovare le parole giuste e poi (come sempre) ascolterò il tuo consiglio. Grazie.

        Tra l’altro, su Facebook ho copiato più o meno la stessa frase/lista ma ho il sospetto non sia stata una buona idea. Avendo più spazio a disposizione converrebbe scrivere una bio più discorsiva? Che dici?
        http://www.facebook.com/alessandro.dinoia

      • Francesco Gavello
        3 dicembre 2010

        Facebook ci permette di inserire biografie ben più lunghe, insieme a un campo personalizzato per le citazioni preferite. Io ti consiglio di sfruttarlo, magari insieme alle esperienze lavorative se queste valorizzano ciò che metti in condivisione su quel network.

  3. Kiko
    1 dicembre 2010

    Rispondo per punti:

    - evita i tecnicismi: non sempre. Se hai un’attività specifica credo occorra essere tecnici;

    - impara la grammatica: mai cosa più giusta fu scritta!!!

    - evita di schierarti a priori. Anche qui, come sopra, non sempre è una buona scelta. Se la tua attività mira e si basa sullo “scontro” allora devi schierarti.

    • Francesco Gavello
      1 dicembre 2010

      Ciao Kiko,
      buone precisazioni.

      Vediamo un po’…

      Sui tecnicismi, alla fine bisogna solo scegliere chi si vuole colpire. Solo gli appartenenti alla propria nicchia, tutti possibili entusiasti da “svezzare” e far interessare all’argomento, oppure il mondo intero? In uno dei tre casi presentare una sfilza di acronimi e paroloni roboanti potrebbe apparire scoraggiante.

      Sullo schierarsi, sì. Giusta eccezione sono tutti gli account politicizzati o di movimenti ben definiti. Non che sia un’attività facile quella di questi ultimi (difficilmente comunque si rifanno ai singoli utenti), ma sono tuttavia casi realistici.

  4. Aljoscia
    1 dicembre 2010

    Io utilizzo una bio scritta per metà in italiano e metà in inglese perchè fondamentalmente scrivo tweet in parte in inglese ed in parte in italiano, ma da quel che dici tu si dovrebbe stabilire una sola lingua…

    http://twitter.com/aljsasha

    • Andrea
      3 dicembre 2010

      Anche io ho il tuo stesso dubbio.
      Scrivo in italiano e in inglese. A volte scrivo 2 tweet con lo stesso contenuto nelle 2 lingue, a volte solo in una delle 2.
      Mi dispiacerebbe lasciare l’inglese, perchè, ho conosciuto diverse persone negli USA tramite questo social network, ma dall’altra sono in Italia e comprendo che non tutti conoscono bene l’inglese.

      http://twitter.com/#!/AndreaAresca

      • Francesco Gavello
        3 dicembre 2010

        Stavo scrivendo un lungo commento in risposta, ma poi mi sono accorto che la sola buona domanda è: è possibile gestire un account multilingua con successo?

        O si rischia, a turno, di infastidire qualcuno?

    • Francesco Gavello
      3 dicembre 2010

      Perché non replicare nella tua bio inglese gli stessi concetti di quella in italiano?

      “I like to write for the web and share my experiences” forse racconta un po’ poco a chi effettivamente stia pensando di leggerti in inglese. ;)

  5. Romano Pagnan
    2 dicembre 2010

    La mia è in costante evoluzione, ma per ora sono piuttosto soddisfatto (credo)

    http://twitter.com/romanopagnan

    • Francesco Gavello
      3 dicembre 2010

      Mi piacciono i giochi di parole che hai costruito. O almeno hanno suscitato la mia curiosità. :)

  6. Sniper Wolf
    2 dicembre 2010

    Ottimo articolo :D
    Mi piace

  7. Paola Biondi
    6 dicembre 2010

    Grazie mille per questo spunto interessante. Io non avevo mai toccato la mia bio su Twitter [http:www.twitter.com/psicologiagay] : mi hai dato il LA per provare a giocarci un pò…in evoluzione :)

  8. Gianni Leggio
    11 dicembre 2010

    Ottimo articolo, ne ho preso spunto per ritoccare la mia bio su twitter, anche se ancora non ne sono molto soddisfatto ;)

  9. Parola di Bonobo
    22 dicembre 2010

    Grazie per l’articolo, mi ha dato l’iniziativa per riscrivere la biografia, che peraltro prima era pessima.
    Questa è quella nuova:

    “Un’evoluta scimmia che commenta con la sua particolare visione il mondo umano. Riflessioni su politica e società, nate dall’idea di giovani liceali Valsusini.”

    http://twitter.com/paroladibonobo

    • Francesco Gavello
      23 dicembre 2010

      Mi piace! :)
      Progetto collaborativo?

      • Parola di Bonobo
        3 gennaio 2011

        Sì, anche se adesso sono da solo e ogni tanto ricevo qualche articolo da amici. Ma sono sempre aperto a nuove collaborazioni.

  10. Jacopo
    5 aprile 2011

    Ciao desidero ricevere un suggerimento per il Mini-bio che ho creato per l’azienda in cui lavoro…https://twitter.com/#!/Sadesignsnc….molto probabilmente pecca per quanto riguarda l’indicizzazione del profilo nel search engine di twitter…grazie ciao!

    • Francesco Gavello
      5 aprile 2011

      Ciao Jacopo,
      non userei le barre (“/”) e cercherei di rendere meno criptico il significato di “PTO”.

      Puoi usare un link diverso dal solo url verso il sito e costruire una pagina ad-hoc (che sarà visualizzata subito sotto la tua mini-bio) che reciti http://tuosito.it/siamo-su-twitter o http://tuosito.it/scopri-pto.

      • Jacopo
        12 aprile 2011

        Grazie Francesco!

  11. massimo
    19 luglio 2011

    Ciao Francesco
    mi interessa la tua opinione sul mio bio su tw ..
    grazie
    http://twitter.com/BAIATERRANOVA

  12. riccadinho
    7 settembre 2011

    Ho cercato di seguire i tuoi spunti anche se ancora sono in fase evolutiva (il dono della sintesi è uno dei doni più complessi).. questa è una prima stesura.. http://twitter.com/Riccadinho l’unico cruccio è come sopra di aver abbandonato la prima versione della Bio che era in inglese, mi piace avere amici esteri mi permette di migliorare la lingua.. e di conoscere gente… e poi L’italiano lo conoscono solo gli italiani, l’inglese ormai lo conosce tutto il mondo… tu che ne pensi ?

    • Francesco Gavello
      9 settembre 2011

      Beh, se pubblichi solo in italiano una bio inglese, anche se ben vista e letta da un numero di follower più ampio difficilmente ti porterà dei concreti miglioramenti.

      Tu seguiresti un account spagnolo, che twitta solo in spagnolo, partendo dalla sua bio in italiano? :P

      L’ideale sarebbe riuscire a separare in più account diverse lingue con le quali vogliamo interagire con i nostri follower, così da evitare di saturare (alla meno peggio) per il 50% dei tweet il wall dei nostri follower.

      • riccadinho
        9 settembre 2011

        hai ragione, non è male come idea.. avere più di un account (due) uno in Inglese e uno in Italiano.. grazie.

  13. Pasquale
    7 ottobre 2011

    Ciao Francesco, complimenti per il blog: esaustivo ed utilissimo. Mi chiamo Pasquale e mi sono appena iscritto a twitter (ovviamente dopo 24 ore zero followers), ho 24 anni sono laureato in lettere e cinema e studio per diventare regista. Altre mie passioni riguardano la musica, il basket, il calcio (scrivo per siti sportivi specializzati) e la narrativa (scrivo racconti, romanzi e sceneggiature).
    Avevo pensato di impostare la mia bio in questo modo:

    “Viaggiatore distratto, sportivo da penna e poltrona, micro-critico con la passione per la regia. Su Twitter perchè…come diceva Tenco, “Non avevo niente da fare”".

    P.S. micro-critico perchè ho intenzione di twittare (in 140 caratteri) le recensioni dei film che vedrò.

    Dimmi cosa ne pensi e, soprattutto, correggimi dove serve e dimmi cosa cambiare
    Grazie in anticipo
    Ciao

  14. Pasquale
    7 ottobre 2011

    Ah dimenticavo, la mia pagina è twitter.com/PRussolillo

    P.S. Ma come fare a farsi conoscere su twitter, come allargare il numero dei followers???

    Ciao

    • Riccadinho
      7 ottobre 2011

      ciao, è semplice, con la tecnica dei “follower affini” cioè vai dalle persone che segui che trovi più in sintonia con i tuoi pensieri, quelli che ti piacciono di più e guarda i suoi follower.. e inizia pian piano a seguirli, presumibilmente a loro piacerà anche ciò che scrivi tu e inizieranno a seguirti, nel frattempo avrai anche modo di valutare loro (e loro te) e fai una continua selezione di follow.. evita di avere un rapporto molto altro tra follow e follower (tipo che segui 300 persone e ti seguono in 10) tieni sempre tutto bilanciato e se vuoi trovarmi su Twitter sono qui https://twitter.com/Riccadinho ti sto seguendo

      • Pasquale
        7 ottobre 2011

        Grazie per i consigli e per il following…
        Già ricambiato!

  15. Stefano Prevedel
    30 ottobre 2011

    Un bel post!
    Mi ha aiutato con la mia bio. Se volete darmi qualche consiglio, potete leggerla quì: https://twitter.com/StefanoPrevedel

  16. elena
    29 febbraio 2012

    Bel post!

    Proprio oggi stavo pensando di cambiare la mia bio.. incappo in questo articolo e mi sembra, almeno in parte, di leggere la mia bio ;-)

    https://twitter.com/#!/GdE_Elena

  17. Holli
    25 novembre 2012

    La mia bio è:sono una ragazza che vive di fotografia.
    Perché non mostra la realtà,ma l’idea che se ne ha.
    Perché resta così,anche se le cose cambiano. Un sorriso,resta tale. ♥
    Che ne dite?

  18. Kika
    24 dicembre 2012

    Ciao.. Ho 15 anni… Band preferita Paramore, ma adoro tantissimo i 1D… Di solito esco con le amiche o guardo la tv, mi piace molto il mondo della spettacolo. Faccio nuoto e palestra… Vabbe?

  19. Chiara Ferrari
    20 marzo 2013

    Grazie Francesco, ottimo articolo, da cui ho preso alcune indicazioni. Ti ho linkato da qui:
    http://www.infotel.it/it/suggerimenti-per-utilizzare-twitter-nel-search-engine-marketing.html

    Chiara

  20. Monica
    7 maggio 2013

    Ho letto con grande interesse. L’ho RT. Da poco uso Twitter e sto cercando di capire come usarlo al meglio. Il mio lavoro? Marketing communication in azienda…
    Hai vogli di dare un occhio alla mia mini-bio?
    Grazie e alla prossima lettura!
    Monica

    • Francesco Gavello
      10 maggio 2013

      Ciao Monica,
      di quale account parliamo? :)

      • monica
        20 maggio 2013

        Ciao Francesco, mlgd862.
        L’ho aperto prima di comprendere come funziona twitter e perchè volevo “sperimentarlo” un pò prima di aprire un account aziendale. Poi ho iniziato ad avere molti follower e, quindi, sono rimasta così.
        Grazie per il tuo feedback.

  21. annachiara
    20 maggio 2013

    Need consulenza…sii spietato sulla mia bio. parlare di me mi complica la vita! https://twitter.com/a_mski

  22. Chiara 79
    20 giugno 2013

    ciao Francesco, complimenti per l’articolo. sono ancora in fase di costruzione del mio profilo e non ho ancora aperto l’account.
    che ne dici di una bio così?

    EU project manager on SE and coops field.
    Books|sports|kitchen-garden|puzzle passionate. France addict.
    Between Veneto and Trentino, IT.

    grazie

  23. Stefania
    20 febbraio 2014

    forse ce l’ho fatta.. ma sarà sempre in evoluzione! 160caratteri per parlare di se è complicato!
    https://twitter.com/ste_milan

  24. Andrea
    18 aprile 2014

    Nonostante questo post sia di qualche anno fa spero che qualcuno mi aiuti per una biografia accattivante. Tratto di sport a 360° ma non saprei come renderla piacevole ai lettori. Qualcuno di voi può aiutarmi? Vi ringrazio a priori per qualsiasi suggerimento.

    • Francesco Gavello
      23 aprile 2014

      Qual è la peculiarità del tuo account su Twitter?
      Fino a quando parlerai di sport a 306° non sarai diverso, almeno nella forma, dai tantissimi là fuori che lo fanno.

      Cosa ti rende migliore?
      Capito questo, la bio viene semplice. :D

  25. alessandra
    9 marzo 2015

    Utilissimo questo articolo. Io sono ancora indecisa se usare 1540 caratteri con la descrizione professional o usare l’empatia. Oggi ho scelto la seconda e ho messo una descrizione folle. …
    @birbamamme. Che ne pensi?

  26. Guglielmo Zanchi
    9 ottobre 2015

    Ciao Francesco,
    molto interessante il tuo articolo e abbastanza semplice anche per chi si prepara ad affrontare il mondo twitter.
    Anche io come altri ho il problema di twittare parte in Italiano e parte in Inglese, cosi’ ho azzardato due bio, una per lingua.
    Ovviamente vorrei il tuo parere anche se penso che manterro’ la versione inglese:

    Mystery, traditions, ethnicities, nature, culture. Asia is this and much more: a continent full of surprises and adventure. Discover it with travelasia.guide

    Mistero, tradizione, etnie, natura, cultura. L’Asia è questo e molto di più: un continente ricco di sorprese e avventura. Scoprilo insieme a travelasia.guide

    Grazie in anticipo per i suggerimenti.

    • Francesco Gavello
      12 ottobre 2015

      Ciao Guglielmo, dovendo colpire un pubblico più ampio (se pubblicherai maggiormente in inglese) io userei la prima.

      Una domanda: come mai un solo account bilingua?

      • Guglielmo Zanchi
        12 ottobre 2015

        Intanto grazie per il consiglio.
        Per la tua domanda, intendi dire che sarebbe meglio due conti uno per l’inglese e uno per l’italiano?

      • Francesco Gavello
        30 ottobre 2015

        Esatto, così da poter separare il tuo pubblico. Il rischio è altrimenti di seguire un account per metà del valore che potrebbe erogare.

  27. Giulia
    2 gennaio 2016

    Giornalista sempre in cerca di storie. Su Twitter per condividere le più belle.

    Com’è ? :D

  28. giuseppe
    8 gennaio 2016

    ciao ecco la mia: https://twitter.com/giuseppebeninc commenti?

    • Francesco Gavello
      16 gennaio 2016

      Ciao Giuseppe,
      forse dopo “social media” manca un “manager”? ;)

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