Come Modificare le Proprie Categorie con un Occhio alla SEO?

Una base di contenuti (semi) duplicati spesso trascurata

scritto da Francesco Gavello [+] il 18 settembre 2010 | 16 Commenti in: Welcome Weekend

modificare-categorie-seo

Ah, la SEO. Croce e delizia di ogni blogger che costantemente cerca di mettere mano al motore del proprio blog per apparire più chiaro, più interessante, più Google friendly agli occhi dei motori di ricerca. Talvolta ci si riesce, talvolta ci si accorge di aver sottovalutato la capacità di WordPress di generare contenuto poco utile ai motori.

E parlando di pagine che appaiono trai le SERP, saltano subito in mente le categorie come coloro in grado di generare (insieme ai tag) il maggior numero di contenuti non originali da tenere a bada.

Questa settimana, per il Welcome Weekend, Antonio chiede:

Dopo un anno e qualche mese di vita del sito, mi sono accorto che tag e categorie sono state gestite male, un po’ per inesperienza, un po’ per trascuratezza e ora ho deciso che è tempo di fare un po’ di pulizie. Mi chiedo se l’eliminazione di tag e categorie, o la loro trasformazione possa influire negativamente sul posizionamento nei motori di ricerca.

Quello che ho consigliato ad Antonio è stato in buona sostanza: agisci con cautela. Molta cautela.

Nel momento in cui un blog possiede anche solo un centinaio di post originali, se non sono state considerate strategie adeguate per la gestione delle categorie, la situazione a livello di contenuti quasi-duplicati può non essere delle più rosee. Mi è capitato di mettere mano a blog che gestivano e alimentavano una base di tag e categorie con un rapporto di 1:1 rispetto ai contenuti. Ciò significata almeno un nuovo tag unico e una nuova categoria unica (e spesso mai più riutilizzata) per ogni nuovo articolo!

Così, quando ci si accorge (a qualsiasi livello) che qualcosa non lavora nel migliore dei modi a livello di categorie, dal mio punto di vista la cosa peggiore che si può fare è correre ai ripari tutto d’un colpo. Lavorano a ritmo serrato per modificare nel giro di un paio di giorni centinaia di categorie.

Con i tag, spesso, è più semplice. Si rimuovono tramite robots con un semplice “Disallow: /tag” su tutti gli user-agent. Ma con le categorie, le cose possono essere più complicate. Ogni pagina di categoria (e le relative paginazioni) è contenuto indicizzato da Google e, come dire, preso per buono. Dare a un motore di ricerca una visione del tutto diversa da un giorno all’altro (con link che puntano a pagine inesistenti o i cui contenuti sono pesantemente cambiati) può essere parecchio rischioso.

Lenta e costante

Nei casi peggiori, e considerando che una modifica piuttosto pesante come questa può richiedere dalle 2 alle 4 settimane per essere digerita da Google, io affronterei la reimpostazione a piccole tranche per volta, assicurandomi che tutto stia andando per il verso giusto monitorando la presenza in SERP e dai Google Webmaster Tools.

Il vantaggio è doppio: eviti di lavorare preso dal panico di trovarti “nella situazione peggiore” (e invece puoi riorganizzare i tuoi contenuti con criterio) e dai modo ai motori di ricerca di affrontare la transizione in maniera graduale.

Tu cosa consiglieresti ad Antonio?
Hai già messo mano in maniera così “totale” alle tue categorie (o tag, che concettualmente è la stessa cosa?)

Qualcosa da chiedere alla community? Qualche dubbio sulla gestione del tuo blog o sugli strumenti più utili? Chiedilo qui sotto nei commenti o direttamente nella pagina di contatto per comparire nel prossimo Welcome Weekend!

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16 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. devilio ha detto:

    Se il sito è ben indicizzato non lo toccherei.
    Se il sito non è presente su google o fatica, spazzerei via tutto e armato di santa pazienza rifarei con una concezione differente.

    Cmq mi sfugge una cosa:
    Quanti post ha questo blog?
    ci sono diversi plugin che in una botta sola passano i post da una categoria all’altra quindi si potrebbe prendere in considerazione anche un redirect ad hoc per ogni stringa, un po di stress ma ne vale la pena.

    Altra domandina, oltre alle categorie devi modificare anche il layout?

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  2. Antonio ha detto:

    Ciao Francesco, grazie ai tuoi consigli ho evitato di fare una bella frittata… pensa che attualmente mi trovo a più di 700 articoli, 65 categorie e più di 430 tag!! Avevo deciso di riorganizzarli, ma a questo punto credo che eviterò soluzioni drastiche. sicuramente rispondendo a uno dei tuoi welcome weekend passati, se potessi reiniziare da zero, gestirei molto meglio tag e categorie del mio blog ;-) . Spero che arriveranno altri consigli illuminanti dalla community, grazie mille ancora Antonio

    Rispondi
  3. Silvano ha detto:

    Ciao Francesco,

    visto l’importanza dell’ argomento come consigli di organizzare le categorie per uno che vuole partire con un nuovo blog?

    Da quello che ho capito non bisogna creare troppi livelli di profondita, ma è anche vero che più semplici sono i vari passaggi, in teoria meglio dovrebbe essere per il navigatore.

    Hai qualche consgilio in merito?

    Spero di incontrarti a Riva del Garda!

    Ci sono stato un paio di volte ma sono posti meravigliosi.

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    • Francesco Gavello ha detto:

      Il mio consiglio è quello di partire con poche categorie globali (ma comunque inerenti la propria nicchia). Non credo ci siano blog che non possano vivere adeguatamente nei primi 3-6 mesi con meno di 10 categorie a cui fare riferimento.

      Evitare di assegnare più di 2-3 categorie per articolo a meno di non avere una buona base di contenuti (diciamo un 50+ post?) che rendano questa suddivisione un minimo sensata.
      E curarsi, nel tempo, di non avere categorie vuote o contenenti solo un articolo. È fin troppo facile, con l’inserimento on-the-fly durante la composizione del contenuto, trovarsi con categorie di cui non ricordiamo nulla.

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  4. Matteo Marangoni ha detto:

    Il mio più grande errore è il non aver mai usato i tag… Per le categorie sono sempre stato molto attento, anche se il mio è un blog piuttosto generale ho sempre cercato di non esagerare.

    Devo studiarmi bene i tag e le loro potenzialità!

    Ps: ciao Francesco, era da un po’ che non passavo, ora recupero ;)

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  5. Agata ha detto:

    Ciao Francesco! la progettazione del mio piccolo blog va avanti, ma ora mi viene un dubbio : ho intenzione, per ora, di usare 4 categorie. Una di queste “Attività in corso” (il blog è per un’Associazione di volontariato) è destinata ad ospitare temporaneamente i post. Questi saranno poi spostati definitivamente nella categoria “Attività realizzate”. E’ un’operazione che posso fare oppure pregiudica il buon posizionamento del blog?
    Grazie!

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Beh, conta che spostare periodicamente articoli di categoria (generando quindi URL non raggiungibili e creandone di nuovi) potrebbe non essere un’attività così ben vista dagli spider.

      Con WordPress, per esempio, puoi usare Redirection per tenere traccia degli errori 404 (di pagina non trovata) e re-indirizzarli (in 301) verso gli URL effettivamente presenti.

      Naturalmente tutto va inquadrato in un’ottica un po’ più ampia: se stiamo parlando di 4-5 articoli al mese su una base di altri 20 post presenti, il problema non è così grande. Se invece quasi tutta la produzione del tuo blog cambia posto da un giorno all’altro agli occhi dei motori, dovresti considerare quanto detto sopra. ;)

      Rispondi
  6. Agata ha detto:

    In realtà si tratta di un post ogni tanto, non sarà così frequente…allora posso procedere…Grazie Francesco!

    Rispondi
  7. Salvatore ha detto:

    Ciao Francesco,
    ho letto con interesse il tuo articolo nonchè i tuoi commenti all’interno dello stesso.
    Concordo sul fatto di limitare le categorie ad un numero “decente” e di assegnare ad un post max 2 o 3 categorie.
    Non conoscevo il plug in che hai segnalato e ne faro tesoro.
    Oltre a ringraziarti però vorrei aggiungere una domanda: beninteso che grazie a questo articolo ho compreso come rimediare con le cateogorie, come suggerisci invece di comportarsi con i TAG?
    Nello specifico vorrei chiederti in che numero dovrebbero essere presenti in totale, quanti se ne dovrebbero scegliere per articolo e come comportarsi qualora è necessario eliminarne alcuni.
    Grazie

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Ciao Salvatore,
      il ragionamento “spannometrico” che uso fare è chiedermi se la tag che sto per applicare sarà usata almeno tre/quattro volte all’interno del blog. In caso negativo, ricado su una tag più generica.

      Questo per cominciare ti aiuta nel rendere sensati gli output di plugin che generano post correlati e simili. Alcuni (io stesso) rimuovono poi gli archivi /tag dai motori di ricerca agendo sul proprio robots.txt. Una buona organizzazione dei tag (e una revisione periodica per accorpare quelli non più essenziali) credo sia comunque proficua sotto molti aspetti anche al di là della “semplice” SEO.

      Rispondi
  8. Smart320 ha detto:

    Salve,
    io non ho capito come si gestiscono i tag.
    Per ogni articolo quanti ne dovrei inserire? Ma soprattutto devo ripeterli per far si di non crearli tanti?
    Ciao e grazie!

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Ciao Smart,
      ti consiglio di usare i tag con i classici piedi di piombo, anche se hai rimosso da robots.txt un’eventuale indicizzazione degli archivi dei tag da parte dei motori.

      Comincia con usare tre, quattro tag a maglie molto larghe (generici) sino a quando gli articoli che scrivi non richiedono nel tempo tag sempre più precisi, in modo che ogni tag presenti sotto di esso almeno 3-4 articoli. Meno di tali articoli rendono inutile la presenza del tag tanto per gli utenti quanto per i motori.

      Non abbondare con i tag e considerali uno strumento utile a te (per etichettare i tuoi contenuti), agli utenti (per navigare più in profondità nel tuo blog) e per eventualmente i motori di ricerca (che da essi devono trarre considerazioni sulla qualità del tuo sito).

      Rispondi
  9. Smart320 ha detto:

    Grazie per il consiglio…
    complimenti!
    Alla prossima.

    Rispondi
  10. Daniele ha detto:

    Perfetto ragazzi! Grazie a questo articolo mi avete rovinato la vita! Secondo voi per 300 articoli sono troppe 50 categorie e 1200 tag?
    Non ho veramente capito nulla del loro funzionamento! Temo che riorganizzero tutto in modo drastico e tanti saluti per 30 giorni alle visite.
    voi che ne dite?

    Rispondi

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