15 risposte

  1. Stefano, WordPressMania
    12 ottobre 2009

    Ottima analisi Francesco!
    un altro aspetto che non va sottovalutato in nell’apertura di un forum è il lavoro gestionale da svolgere. In particolare la moderazione.

    E’ vero che la naturale evoluzione di un forum porta gli utenti a gestire essi stessi almeno parte della community, e all’emergere di moderatori volontari.
    D’altra parte se lanci un forum con le premesse di ProBlogger.com, molto elevate in termini di qualità, devi poter garantire un livello di intereziopne e moderazione di primissimo piano.

    Sono certo che Darren Rowse si sia circondato di validi collaboratori (retribuiti) sia per l’aspetto gestione/moderazione che per l’animazione della communty

    Stefano

    • Francesco Gavello
      12 ottobre 2009

      Giustissimo, un aspetto particolare della Problogger.Community è proprio l’assenza di staff volontario non pagato (questa anche una scelta che motiva la mensilità).

  2. Marzio
    12 ottobre 2009

    Bell’articolo, apre molte altre domande e rfilessioni sull’uso e scopo dei forum. Sono d’accordo con Alex i forum hanno preso altre forme ma la logica è la stessa: avere un luogo dove confrontarsi e scambiarsi idee e valutazioni sulle proprie passioni e/o interessi.

    Nel 2001 a un cliente Automotive abbiamo portato le evidenze di un forum (direi meglio una Community) autorganizzato su una auto di punta. Oggi sarebbe una pagina fan su Facebook o forse no, perché il forum ha una verticalità che i SM non hanno.

    Oggi nel fare brand monitoring gli insights di prodotto più rilevanti continuano a venire dai forum. Le “vere” conversazioni peer to peer sono dominio dei forum

    Forse il fatto che sembrano “vecchi” e passati di moda li mette in ombra, ma appena sotto la superficie del “nuovo” della rete, hanno radici profonde e salde.

    Marzio

    • Francesco Gavello
      13 ottobre 2009

      Ti ringrazio del contributo Marzio :)

      Forse gli insights più rilevanti continuano a provenire proprio dai forum per via della loro natura meno frammentata rispetto ai social. Dato un forum o un gruppo di forum è relativamente più facile circoscrivere il campo d’azione e pescare i contributi rilevanti per le proprie indagini senza impazzire.

      Il fatto che all’apparenza sembrino vecchi e sorpassati forse è anche dovuto alla maggiore difficoltà in fase di pre e post lancio. Con la velocità (e reattività) delle interazioni che ci si aspetta dalla presenza di un brand su un social, i forum appaiono come un mezzo che va ancora “caricato a dovere e con criterio” perché non diventi un boomerang colossale per chi ha deciso di legarvi il proprio nome.

  3. aLeX P
    14 ottobre 2009

    Ciao Francesco,
    capito ogni tanto sul tuo blog e oggi ho letto con piacere il tuo pensiero e condivido praticamente tutto quello che scrivi. Vivo il mondo della blogosfera dal 2005, anno in cui ho deciso di partire con un mio blog personale (prima di conoscere WordPress mi cimentavo con l’html in vari esperimenti in remoto..come credo molti dei blogger italiani..) e successivamente con diversi altri progetto. Ho fondato nel 2006 un forum dedicato ad una realtà che non esisteva (gli operatori mobili virtuali) e mi son sentito dare del pazzo. Da un anno però era già online il blog dedicato a tale argomento e notavo che settimana dopo settimana nasceva interesse, curiosità nelle persone che ci contattavano per avere info, del perchè in Italia questa realtà non esistesse.. Insomma, da settembre a dicembre 2006 il forum aveva raccolto circa 100 iscritti (tutti veri, senza cloni o finte registrazioni come in molti sono abituati a fare..) e molti di quelli che sarebbero diventati “addetti ai lavori”.. Nel forum si moltiplicavano le domande.. la curiosità.. e in me il terrore di un flop pazzesco, consapevole che far partire un forum è veramente una impresa ardua!.. fino al fatidico giorno in cui a giugno 2007 nascono i primi due operatori mobili virtuali: boom di visite su blog e forum e anche di iscritti. Ti premetto che fino ad oggi per visualizzare i contenuti del forum (non tutti, ma quelli relativi ai MVNO) è sempre stata necessaria l’iscrizione, motivo per cui in tanti probabilmente non ci seguono o non ci hanno seguito.. nonostante questo, in tre anni di vita abbiamo raggiunto 3mila iscritti. Ora come ben saprai la “concorrenza” è alle stelle, tutti i forum che parlano di telefonia hanno aggiunto una loro sezione sui MVNO (anche se in molti si son svegliati molto tardi in questo..).. e da qui una decisione da prendere: aprire la visualizzazione dei contenuti a tutti o continuare a mantenerla solo se si è iscritti? Puntare ad aumentare gli iscritti a discapito delle visite (che naturalmente abbiamo perso a causa delle tante persone che non hanno voglia o interesse ad iscriversi) o viceversa, aprire a tutti, crescere nelle visite e rischiare uno stop alle iscrizioni?
    Questo, da ADMIN e fondatore, è il mio “tormento” delle ultime settimane.. ci sto ancora pensando e non so ancora darmi una risposta. NOn ti nego che però, fino a qui, sono cmq orgoglioso di come è cresciuta e sta andando la Community creata, soprattutto sapendo che è il punto di riferimento per molti (in primis addetti ai lavori).. Ora ti giro io la domanda: tu che faresti? :)

    • Francesco Gavello
      15 ottobre 2009

      Secondo me non è necessario svincolare il forum dalla registrazione. Un forum che in un certo senso è “protetto” dal resto del mondo (spammer, promotori di bassa lega) ha dalla sua la selezione dei contenuti e la qualità intrinseca degli utenti postanti.

      Che imho sono due caratteristiche molto più importanti del semplice numero di iscritti.

      Io fossi in te punterei a spingere i benefit della registrazione al tuo forum su diversi canali. Hai già un dominio a cui fare riferimento dove piazzare una landing? Hai già pubblicizzato il tuo spazio con guest post su blog o magazine di settore?

      Dopotutto se viene considerato un punto di riferimento anche da chi ci lavora e le iscrizioni come mi confermi sono tutt’altro che basse hai già dell’ottimo materiale da spingere :)

      Non è che la gente partecipi meno a forum a cui è richiesta una registrazione, è solo che difficilmente rimane a pensarci per più di due secondi se dall’altra parte non viene strillata un’offerta chiara, appetibile e semplice da prendere al volo.

  4. aLeX
    15 ottobre 2009

    ti ho inviato un mex privato.. intanto per ora grazie per le dritte..

  5. Alessandro Sportelli
    9 novembre 2009

    Mmmmm questo post è “succoso” :)

    Personalmente ho creato ed amministro due forum. Si tratta di un forum locale (sulla mia città) e WMF dedicato al web marketing. Tutti e due i forum sono gratuitamente consultabili.

    E’ molto interessante la case history del forum di problogger e credo che creare una community a pagamento comporta certamente difficoltà aggiuntive rispetto alla creazione di un forum ad iscrizione gratuita.

    Tuttavia credo di conoscere alcune delle maggiori difficoltà legate al lancio di un forum che ho circa un anno fa raccolte in un apposito ebook.

    Gran parte delle difficoltà riguardano i seguenti elementi:

    1. La definizione dell’argomento. Sembra banale ma la definizione dell’argomento dovrebbe seguire un’attenta analisi della domanda e della concorrenza… un pò come si fa solitamente per il lancio sul mercato di un qualsiasi prodotto o servizio. Il rischio sta ad esempio nell’aprire un forum molto simile ad altri già avviati e quindi mettersi all’inseguimento del primo in classifica :)

    2. Il contenuto. Se apri un blog e ci fai 50 post sembra già bello pieno… Se su un forum ci scrivi 50 topic dà l’impressione di esser deserto. Prima di lanciare WMF l’ho tenuto chiuso per mesi… il tempo necessario per scriverci una importante mole di contenuti utili in modo tale da non farlo apparire vuoto.

    3. Tempo e fegato. Se non sei nessuno come me per lanciare un forum ci vuole un gran fegato, pazienza da vendere e tanto tanto tempo.

    Detto ciò credo onestamente che la case history di Rowse non possa esser davvero strategicamente utile a chi non possiede (e parte direttamente) con un seguito come il suo. Credo che la vera differenza, specie in termini di tempo per lancio, la farà proprio il suo essere già popolare ed apprezzato.

    Se vuoi far partire un forum quando non ti conosce nessuno sono davvero cazzi amari :) (scusate il termine). Se poi si intende costruire un forum a pagamento credo sia ancora più difficile. Poi come al solito tutto dipende dall’obiettivo che ci si pone… che va definito a priori insieme all’argomento del forum.

    Ciao Fra :)

    • Francesco Gavello
      9 novembre 2009

      Vi consiglio la lettura dell’eBook di Alessandro: realista e decisamente pratico nei contenuti. Un must. :)

  6. aLeX
    9 novembre 2009

    Concordo sul fatto che partire da zero, specialmente oggi come oggi in cui ci sono già tantissimi forum su tantissimi temi e blog che spesso aiutano a cercare quello che ti serve a volte anche meglio, è molto difficile.. il forum che ho fondato tre anni fa era ed è in parte ancora su un tema di “nicchia”.. ma specializzandoci solo in quello di cui si parlava (oltre all’aiuto di blog di supporto) oggi siamo a quota 3mila iscritti e un numero interessante di visite, nonostante la scelta inizialmente considerata poco popolare di obbligare chiunque a iscriversi anche solo per leggere le discussioni. Ad oggi consultandomi anche con i moderatori che mi danno una mano a portare avanti il progetto, alla fine abbiamo ceduto e siamo tornati ad offrire un forum liberamente consultabile senza registrazioni.. salvo ovviamente l’obbligo per chi vuole scrivere. Non so se è stata o sarà una decisione saggia, di certo di concorrenza ce ne è sempre tanta, specialmente su web, dove non esistono monopoli o duopoli.. e dopo le tante richieste ricevute abbiamo fatto questo piccolo grande cambiamento. Perderemo indubbiamente molte nuove registrazioni.. e forse ne ricaveremo solo un leggero aumento di visitatori occasionali. Il tempo ci saprà dare delle risposte.. :-)
    Unica regola che credo valga per tutti i forum, specialmente al debutto, è quella di non riempirlo di inutili categorie prive di contenuti.. piuttosto aprire solo poche discussioni chiave e ricche di argomenti con cui interagire con i primii iscritti.. poi.. se son rose, come si suol dire, fioriranno e tutto il resto viene da solo..
    Devo dire che questo post di Francesco si è arricchito di interessanti spunti per tutti :-)

  7. Andrea Leti
    10 novembre 2009

    Giusto Alex! Sono completamente di accordo con te!

  8. Giovanni
    27 febbraio 2014

    Salve!Ho aperto un blog nel 2013 che parla arredamenti,design interno e le questioni connesse.Fino adesso gli visitatori sono aumentati mese per mese,e adesso ti chiedo se e necessario aprire un forum.Il blog e ideepratiche.it.Grazie

  9. Alex
    12 ottobre 2009

    Secondo me i forum non si sono mai estinti…hanno solo preso altre forme e nomi…

    Ad esempio i gruppi nei social networking…in alcuni hai la possibilità di “categorizzare” come nei maggiori forum e la libertà è sempre maggiore rispetto ai moderatori di un tempo che chiudevano, tagliavano e cancellavano. Oppure anche Yahoo answers o siti che hanno la funzionalità di blog collettivo come ad esempio OKNotizie.

    Sicuramente i forum vecchio stile hanno un pò perso fascino tra chi la rete la usa solo per chiacchierare, infatti si sono tutti quanti trasferiti su facebook, twitter ed msn, perchè sono posti fatti apposta per “la chiacchiera”…però per chi ancora ha bisogno di consigli, di suggerimenti o addirittura di sistemare un problema il forum rimane un ambiente fertile, perchè è alla portata di tutti, molto più semplice ad esempio di molti eredi web 2.0…

    C’è da dire che forse dare un forum a pagamento è un pò azzardato…quanti pagherebbero per trovare informazioni che in larga parte sono trattati in decine e decine di blog? E’ vero che si hanno esperti che possono partecipare alla discussione, però gli stessi esperti avranno dei loro siti e magari ne avranno già parlato di quell’argomento…

    Forse l’unica cosa per cui pagherei sono i tutorial, se fatti molto ma molto bene, con video, audio e magari anche localizzati per aiutare in modo “straordinario” chi vuole cominciare o chi invece vuole continuare con un progetto.

  10. Francesco Gavello
    13 ottobre 2009

    Sottovaluti il fascino dell’offerta comoda, semplice e preparata a puntino.

    È vero che probabilmente molti degli argomenti che la community di Problogger tratta sono stati ampiamente discussi in altri dieci (cento) blog. È anche vero che così il succo del contenuto è stato disperso tra una miriade di articoli che dicono tutto e il contrario di tutto.

    Se un utente ha il tempo e la predisposizione alla lettura “globale totale” allora non si iscriverà di certo ad un forum (che ha dei tempi ben precisi in quanto a interazione) ma andrà a caccia dell’articolo migliore in materia ancora prima che io abbia terminato di scrivere questa frase.

    Per tutti gli altri c’è il canone mensile e la certezza di non dover più pensare a nulla. ;)

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