Come Gestisci le Provocazioni?

Rock 'n roll trolling

scritto da Francesco Gavello [+] il 24 settembre 2011 | 14 Commenti in: Welcome Weekend

Questo weekend una domanda che probabilmente colpirà la pancia di molti di voi. :)

“Come ti comporti quando scopri di avere tra i commentatori qualcuno che si diverte a giocare sul filo, provocare pur rimanendo nelle regole o semplicemente portanto negatività tra le discussioni ai post?”

È facile far fuori lo spammer o il troll di turno quando sono palesi e quando ignorano ogni regola passandoci sopra come uno schiacciasassi. Più difficile avere a che fare con chi più o meno volontariamente ammazza una discussione portandola fuori strada, pretendendo attenzione e alterandosi fallendo nel riceverla.

Come ti comporti in questi casi borderline?

PS. Il Welcome Weekend salta una settimana, la prossima, in occasione della Blogfest e torna puntuale il 7 di Ottobre. Hai una domanda da veder pubblicata qui sopra? Scrivila nei commenti come sempre! ;)

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14 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Stefano ha detto:

    Mi è successo, e nella mia esperienza questi “troll nascosti” sono stati fra le cose più complicate che mi sia trovato a gestire. Per anni ho gestito come secondo amministratore un sito di medie dimensioni (3.000 visitatori unici al giorno) che, vista la sua natura molto complessa e particolare, richiedeva uno staff adeguato (circa 15 moderatori di ogni genere). Nonostante le dimensioni non eclatanti del sito ne ho viste veramente di tutti i colori, e credi di aver accumulato un’esperienza molto vasta in proposito.

    Se il semi-troll è ignaro della situazione, la cosa si è fatta più volte problematica. Inizialmente chiudo un occhio perché sono un fan della “moderazione invisibile” (lasciare le cose come sono, e intervenire solo quando c’è palesemente qualcosa che non va), se l’utente continua lo contatto in privato per spiegargli la situazione. Infine, se proprio non capisce, inizio con i ban temporanei. Con il tempo e l’esperienza sono passato a prendere provvedimenti molto prima e molto più spesso, ma sempre cercando di risolvere la situazione in altra maniera come prima cosa.

    Se il semi-troll si sta divertendo a giocare con il regolamento solo per rompere le scatole, la situazione crea ugualmente de grattacapi. Qui quanto meno non ci sono dubbi: ban diretto. Sinceramente poco mi interessa delle questioni burocratiche del “ma non ha infranto il regolamento, tecnicamente”: se qualcuno è sul sito per creare disagio e non per contribuire positivamente, va allontanato. Il problema, in questo caso, sta nel discernere la cattiva fede dalla buona fede.

    In entrambi questi casi, comunque, sono andato incontro a forti critiche. Probabilmente è una situazione particolare del sito che amministravo, ma le “crisi” interne allo staff erano regolari in questi episodi. E lì altri problemi, ovviamente.

    Beh, riassumendo: sono un problema non da poco, e la mia personale esperienza mi dice che è meglio agire velocemente: meglio avere un utente in meno che rischiare un effetto valanga.

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  2. YouON ha detto:

    Questione di classe secondo me, mai mettersi sullo stesso piano e poi se ci sono critiche acide forse sotto sotto potrebbe nascondersi una verità, un punto debole del nostro sito.

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  3. My Social Web ha detto:

    Se si impunta su un errore oggettivo del mio blog chiedo scusa, lo correggo e vado avanti.
    Insistere? Gli scrivo (ovviamente in pubblico) molto cordialmente che la situazione è stata superata e che possiamo anche conversare su qualcosa di più interessante.
    Continua? Gli chiudo la possibilità di commentare.
    Se si parla di aspetti soggettivi, invece, gli lascio le sue convinzioni, cercando di capire se è solo una persona che crede in quello che dice o un provocatore. Se esagera con i toni lo banno e fine della storia.

    In linea di massima può essere d’aiuto la noncuranza e la tua capacità di stemperare le parole di questa persona, magari con l’ironia.

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  4. Umberto ha detto:

    Personalmente mi comporto con tutti allo stesso modo, rispettando commenti e opinioni diverse dalle mie, anche se magari portano negatività all’interno del blog.
    Sono del parere che ci sia sempre da imparare e talvolta è persino meglio ricevere delle critiche piuttosto che degli elogi; può succedere di sottovalutare qualche argomento, omettere certi particolari, scrivere dando per scontato che gli altri capiscano ciò che vogliamo dire.
    Quindi ben vengano le critiche, ben vengano gli scettici e ben vengano tutte quelle persone che sminuiscono un pochino quello che facciamo, ovviamente sempre restando nei limiti del rispetto reciproco.
    Anzi Francesco ti dirò di più, non è affatto detto che il più accanito oppositore rimanga tale per sempre. Col passare del tempo potrebbe diventare anche il fan numero 1 se lo tratti come merita e riesci a comprendere le reali motivazioni delle sue critiche; a quel punto avresti un sostenitore che ti difenderà a spada tratta in qualunque situazione e con chiunque.

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  5. Andrea Lombardi ha detto:

    Sono del parere che se l’atteggiamento non è costruttivo e porti solo malessere alla comunità sia meglio trovare il modo di allontanare il rompiballe. Possibilmente senza censure se non ci sono veri e propri insulti, è facile passare come censori agli occhi degli altri lettori e questo non sarebbe un bene.
    La procedura migliore secondo me è prima cercare smorzare la questione in pubblico e, se non si riesce contattare in privato l’utente o chiudergli i commenti come ultima spiaggia!
    Certo che sono brutte situazioni sia per l’autore che per gli altri lettori!

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  6. youtube musica ha detto:

    I trolls o i bulletti annoiati vanno stroncati duramente sul nascere. Difficile a volte andare a capire alcuni comportamenti: faccio un esempio. Spesso nei commenti noto parecchi che commettono centinaia di orrori grammaticali che a volte mi fanno pensare siano volontari per danneggiare la pagina su cui scrivono.
    In quei casi o edito o cancello.
    Gestendo blog non mi faccio comunque scrupoli a cancellare commenti, se maleducati o offensivi o anche seppure leggermente con finalità da spammer. Viceversa coccolo i lettori e commentatori abituali come dei cari amici, che poi sono quelli che danno una grossa spinta alla dialettica e successo di un blog.
    Le situazioni peggiori si hanno su youtube e su alcuni forum in cui sono costretto a fuggire immediatamente già dopo il primo commento se non rientri nelle linee di pensiero dei bulletti di turno che si sentono dei leoni dietro il pannello da admin del forum su piattaforma gratuita.

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  7. Brunella Giacobbe ha detto:

    Sintetizzo il mio lunghissimo commento dicendo che cerco di trovare un punto di contatto con il provocatore, un valore o uno spazio condiviso, entro il quale coinvolgerlo dalla mia parte.
    Ma non sempre è facile, anzi…

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  8. Irene ha detto:

    Io sono più troll dei troll.. di solito mi lancio nella discussione.
    Non cancello nessun commento, mi piace essere contraddetta e non mi danno fastidio le provocazioni.. purtroppo facendo così smettono subito.

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  9. Irene ha detto:

    Irene Iaccio, Nata a Napoli il 17 giugno 1984 vivo e lavoro a Roma, m’è stato chiesto come mi comporto se m’imbatto in un troll e io sinceramente ho risposto. Non è che mi stai trollando tu?

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  10. Francesco Gavello ha detto:

    Forse Walter hai confuso le discussioni (almeno, spero :) ). Non ci vedo nulla di male nell’approccio di Irene: si scrive spesso “don’t feed the trolls”, ma se si hanno un sacco di energie anche l’approccio opposto può funzionare.

    O no? :D

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  11. Irene ha detto:

    Mavalà, mica c’è bisogno delle scuse! Abbiamo dato occasione a Francesco di fare una dimostrazione pratica di gestione dei casi borderline. “Learning by doing”: meglio di così?

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  12. PiccoloSocrate ha detto:

    io personalmente, ROSICO DA MORIRE.
    insomma se vengono a trollare nel mio orticello, rosico.
    E per questo modero tutto, chiudo a chiave e seleziono quello che può uscire.
    Fortunatamente il traffico di commenti non è elevatissimo e si può fare ;-)

    Rispondi
  13. simone ha detto:

    ciao Walter, questo è il mio commento preferito. Posso citarti al prossimo webinar? ciao grazie! :)

    Rispondi
  14. [...] delle micro community più educate e produttive che abbia visto di recente (per esempio ho letto questo commento sul suo blog, che entrerà sicuramente nel mio intervento al webinar). La cosa che più mi [...]

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