Come Gestire i Tag degli Articoli in Maniera Efficace?

Solo un altro tag?

scritto da Francesco Gavello [+] il 09 luglio 2011 | 11 Commenti in: Featured | Welcome Weekend

Marco chiede:

Come si taggano gli articoli e, soprattutto, in quale modo si può fare tagging in maniera intelligente, responsabile e al fine di produrre maggiori accessi? Sono utili tag monoparola, oppure meglio combinazioni di stessi?

Personalmente ho sempre avuto uno strano rapporto con i tag. :)
Nel senso che li ho sempre usati molto poco in passato, sino ad arrivare a nasconderli completamente agli spider.

Credo che i tag, nell’ottica di gestire un blog a lungo e senza infilarsi in vicoli ciechi, vadano gestiti con molta cautela. Se all’inizio può sembrare persino semplice taggare ogni articolo con 4-5 keyword rilevanti e presentare una qualche (argh…) tag cloud in sidebar, sul lungo periodo tutto ciò genera una marea di contenuto duplicato, pagine non rilevanti per gli utenti e senza dubbio una gestione sempre più caotica dei propri articoli.

Ricordiamoci che ogni tag “univoca” sul nostro sito genera una pagina che contiene il solo articolo a cui fa riferimento. Continuare a usare tag nuove, che non verranno più riutilizzate, per ogni post che viene pubblicato significa dare il benvenuto a pagine per il 90%+ identiche tra loro, probabilmente ignorate da Google (e dagli altri) e che competeranno comunque con tutte le pagine singole (il vero contenuto) del nostro sito.

La mia metrica -e credo di averlo scritto anche qui un paio di volte in passato- è quella di non usare alcun tag completamente nuovo se non sono sicuro di poterlo riutilizzare a breve in almeno un altro paio di articoli. WordPress in questo ci viene incontro, proponendo durante la digitazione di un tag alcune varianti già presenti nel DB, così da evitare cloni inutili. Insieme a questo ricordiamoci di tornare sui nostri tag ad intervalli periodici per ripulire o accorpare quanto necessario.

Credo che piuttosto che sfruttare i tag per guadagnare più accessi, l’idea sia quella di usare i tag per metter in movimento logiche da “dietro le quinte” sul layout del blog, lasciando alle categorie il compito di suddividere in aree navigabili i propri contenuti.

A nessuno, dopotutto, piace dover scegliere tra centinaia di tag quando una buona navigazione in 5-7 categorie riesce a portarmi molto più in profondità. Ma questo è il mio punto di vista. :)

Tu cosa consiglieresti a Marco?
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11 Commenti

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  1. Seo Palermo Blog ha detto:

    Tempo fa uno dei miei blog iniziò a perdere posizioni su google anche per key dove la concorrenza era bassa.

    Dopo vari test, l’unica modifica che ha dato i suoi frutti è stata quella di rimuovere dal db tutti i tag..
    In pratica avevo più tag che articoli..

    io non uso più i tag li vedo inutili, se mi viene voglia di inserire un tag nuovo lo trasformo in articolo

    Parere personale :-)

    Rispondi
  2. Umberto ha detto:

    Sinceramente anche io non vedo una grande utilità nei tag, anche se sono l’ultimo che dovrei parlare perchè non ho abbastanza esperienza per esprimere un’opinione.
    A me ad esempio piacciono quei blog in cui ci sono 5 categorie al massimo ed ognuna di loro racchiude un certo numero (simile) di articoli: quindi non che in una categoria ci sono 3 articoli e in un’altra ce ne sono 100, altrimenti tanto vale eliminarla quella categoria.
    Ai fini del posizionamento SEO o di guadagnare più accessi sarei molto curioso di sapere cosa c’è di vero.
    Secondo te Francesco nel mio blog le categorie sono messe un pò a casaccio o potrebbero avere un senso?

    Rispondi
  3. Matteo ha detto:

    La difficoltà più grande che ho trovato è la scelta se usare una categoria o un tag, credo che visto che google non utilizza più le keyword eliminerò i tag completamente, cosa ne pensi?

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  4. Z.Andreas ha detto:

    Ciao Francesco come al solito un ottimo post! Voglio scrivere come te! :) Per quanto riguarda il mio piccolo sito di tecnologia, ho letto molto al riguardo e ho deciso di mettere un bel noindex sui tag nel plugin Platinum SEO. Poiché avevo letto da qualche parte che i tag non devono superare un numero in percentuale di post. Forse il post era di RobinGood, non sono sicuro.

    In ogni caso anche io uso la tua politica, se sono sicuro di riutilizzare quel tag lo inserisco senno che possa bruciare insieme agli altri :) E dato che, non voglio avere troppe categorie, ho eliminato il widget originale delle categorie e ho creato un qualcosa di più personalizzato: categorie + tag importanti. In questo modo riesco a sfruttare i tag più importanti (con più post, più redditizi in quel momento…) come se fossero delle vere categorie.

    Purtroppo non so come comportarmi con il widget tag cloud, qui http://blog.tagliaerbe.com/2010/09/tag-cloud-seo.html spiega molto bene i problemi che possono derivare, però una piccola parte dentro di me continua a dire che all’utente serve. Non lo so…

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  5. Sandro ha detto:

    Personalmente utilizzo 7 categorie principali nelle quali distribuisco gli articoli (es seo, smm, dem, web marketing) e poi a seconda di cosa parlo nel articolo includo i tag opportuni, (es social network, facebook, landing page), stando attendo ad utilizzare sempre gli stessi e non creare copioni.

    Se, ad esempio, scrivo un articolo su un infografica che spiega le differenze tra Google+ e Facebook lo includo nella categoria “Social Media Marketing” e, come tag, utilizzo “google-plus, facebook, social-media, infografica”. I tag sono già stati utilizzati o lo saranno sicuramente in futuro. In questo modo se un utente è interessato ad Google+ può andare nella pagina del tag e trovare tutti gli articolo che ne parlano.

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  6. Adriano ha detto:

    Ottimo post, aggiungerei che è addirittura controproducente creare tag con lo stesso nome di categorie, sembra scontato, ma lo vedo fare dal 50% dei blogger :D

    Se ho la categoria “hotel Milano” e creo un post sull’argomento è un grave errore inserire tag hotel Milano… come dice bene Francesco usare tag con moderazione, io personalmente li sto man mano abbandonando.

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  7. Marco Famà ha detto:

    Grazie infinite a te Francesco, e a tutti per i commenti!
    Ne avevo il sentore, voi mi date conferma che sia pressoché inutile. In passato ho fatto l’errore di attribuirne anche un po’ a casaccio, spesso ottenendo post con tag molto simili tra di loro – ma non uguali. Nel mio nuovo progetto li ho già abbandonati :)

    grazie ancora a tutti, e per lo spazio alla mia domanda
    Marco

    Rispondi
  8. Max ha detto:

    Concordo, anche io sto avendo la sensazione che i tag sia controproducenti, in particolare se messa la tag cloud dove ce ne vengono riportati una marea ed in particolare la dimensione del font in base alla frequenza.
    Probabilmente basta classificare correttamente in categorie.

    Credo che a breve rivedrò anche il mio sito togliendo la tag cloud.

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  9. Benedetto Motisi ha detto:

    Puntare sulle categorie (con moderazione, anche qua!) e abbandonare i tag, non subito.. ma magari in maniera progressiva..

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  10. [...] Gestire i Tag degli Articoli in Maniera Efficace (Francesco [...]

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  11. sabrina ha detto:

    ragazzi… ma dipende da come li usate i tag e le categorie. se un sito e’ grande e complesso e gli argomenti sono molti i tag servono… eccome!! sono un grosso aiuto per i lettori, che trovano con piu facilità gli argomenti a cui sono piu interessati.

    Rispondi

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