Cavalcare il tempo

Come accidenti fanno?

scritto da Francesco Gavello [+] il 21 luglio 2012 | 3 Commenti in: Welcome Weekend

Come organizzare meglio il proprio tempo?

Weekend estivo alle porte; sia che tu sia ancora incollato a una scrivania per qualche settimana, sia che tu stia già chiudendo la valigia per partire alla destinazione di un’assolata spiaggia, oggi il Welcome Weekend parla di tempo. Tu riesci a gestirlo al meglio? :)

Giovanna Mastrocola chiede:

Ciao Franceso,
prendendo spunto dall’articolo “Cos’è che ti separa dai risultati che cerchi?”, ti dirò che quello che separa me dai risultati che cerco è il fattore tempo. Quel maledetto. L’ho scritto anche nei commenti.

Per me è una maledizione, ma vedo molti colleghi (e non solo) che questo problema non ce l’hanno. Riescono a fare di tutto, sono onnipresenti, ogni tot sfornano un progetto nuovo… e io lì, intrappolata nel tempo, che tra lavoro e blog non riesco a ritagliarmi una misera fettina di minuti da dedicare ai miei progetti, seriamente e con costanza.

C’è una domanda che continua a risuonarmi in testa e non mi da pace: come diamine fanno quelle persone a cavalcare il tempo con tanta agilità? Voglio dire, ci deve pur essere qualche strategia per addomesticarlo questo fattore-tempo.

Hai qualche dritta in merito?

Qualche tempo fa sono incappato in un articolo di Leo Babauta (colui dietro a ZenHabits.net) in quella che veniva definita la “filosofia del fiume che scorre”.

Se la vita è un fiume, e il flusso di acqua che scorre in esso può essere associato a tutti i contenuti che la rete ci offre (o le attività che vogliamo portare a termine), cercare di consumare l’intero flusso è semplicemente impossibile. Non puoi bere un intero fiume.

Puoi, al massimo, scegliere ciò che per te è davvero importante leggere. Oggi. Oppure, scegliere di saltare a piè pari tutta la frustrazione nel non riuscire a processare ogni nuova informazione disponibile.

Con il tempo, l’approccio che personalmente cerco di darmi è più o meno questo.

Il tempo è l’unica cosa che tutti abbiamo in comune. Da un lato, ciò significa che è necessario sfruttarlo a fondo, capendo prima di tutto quanto della nostra giornata viene dedicato a ciò che non ci soddisfa davvero e poi agendo di conseguenza. Ma dall’altro lato è necessario proteggerlo, perché non è una di quelle cose che ti torna più indietro. Dal mio punto di vista, cavalcare il tempo è prima di tutto questione di stabilire come distribuiamo al momento il tempo nella nostra vita quotidiana, e decidere se e cosa vale la pena di sacrificare.

Discorso troppo zen?
Forse :P

C’è chi ama sfruttare il proprio tempo al 110%, progettando e sviluppando a più non posso per sentirsi realizzato. Chi è costretto da altri vincoli o da una diversa impostazione mentale a ritagliare spazio per sé intorno a precisi paletti. Tu che consiglio daresti a Giovanna?

Buon weekend! :)

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3 Commenti

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  1. Mirko D'Isidoro ha detto:

    Il problema della gestione del tempo di Giovanna è comune a tutti coloro che lavorano on line.
    Mi posso permettere umilmente di dare qualche mio consiglio, per aiutare Giovanna ad ottimizzare le ore a sua disposizione.

    Qual’è la prima azione che si fa la mattina appena accesso il proprio computer?
    Aprire la posta ;) .

    E sì, io stesso sono sempre attratto dall’andare a vedere l’ultimo messaggio o la risposta ad un preventivo che ho mandato ad un cliente.

    Sembra banale, ma aprire il nostro account la mattina quando abbiamo ancora la mente lucida e siamo molto più produttivi, ci porta realmente a perdere le ore più preziose della giornata.

    Perchè poi non leggiamo solamente, ma iniziamo a spulciare tutte le email:

    - le cancelliamo;
    - rispondiamo ai nostri clienti;
    - leggiamo gli aggiornamenti dei blog che seguiamo;
    - andiamo a vedere la notifica della discussione di quel forum che stavamo seguendo;
    - etc.

    Quindi questo è uno dei numerosi metodi per risparmiare tempo prezioso.

    Personalmente io cerco di aprire il mio gmail prima delle 10 del mattino (le 11 sarebbe ancora meglio), in modo che le prime 2 ore, a mente lucida, posso lavorare e produrre molto di più e con maggiore rapidità.

    Spero che il mio micro-contributo abbia dato una mano a Giovanna, nell’ottimizzare il suo tempo lavorativo.

    A questo punto di ci sta:
    buon lavoro ;) .

    Rispondi
    • Pupixel ha detto:

      Grazie mille Mirko, da domattina proverò a mettere in pratica il tuo consiglio.

      Effettivamente le ore mattutine sono le più produttive, forse un grande errore che commetto è quello di ritagliarmi le ore serali per lavorare ai miei progetti personali.
      Da domani proverò ad applicarmici nelle prime due ore del mattino, poi leggerò le mail e da metà mattinata comincerò con il lavoro di routine, clienti ecc…

      Rispondi
  2. Mirko D'Isidoro ha detto:

    Bene Giovanna, mi fa piacere che il mio piccolo suggerimento ti sia stato di aiuto.
    Tienici aggiornati se noti un’aumento di produttività, semplicemente ottimizzando i tempi di lavoro e gestione email ;) .

    Se hai altre domande, offro anche la fan page di FreelanceWebDesigner per rispondere a tutte le domande (per web designer freelance ;) ).

    Buon lavoro.

    Rispondi

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