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	<title>Francesco Gavello - Blog Marketing Tips, Web &#38; Blogosfera &#187; Top 25</title>
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		<title>Come Scrivere il Tuo &#8220;Blogging Plan&#8221; per il Prossimo Anno</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 03:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Hai già fatto i tuoi buoni propositi per l&#8217;anno nuovo?
No? Non importa.
La maggior parte di queste promesse si infrange miseramente nelle prime settimane di gennaio!  
Tuttavia rimane il fatto che questo periodo sia per molti ricco di nuove idee e iniziative. Nuovi blog si lanciano, progetti esistenti si espandono. ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/scrivere-blogging-plan-prossimo-anno">Come Scrivere il Tuo &#8220;Blogging Plan&#8221; per il Prossimo Anno</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/blogging-plan.jpg" alt="blogging-plan" title="blogging-plan" width="583" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-12796" /></p>
<p>Hai già fatto i tuoi buoni propositi per l&#8217;anno nuovo?</p>
<p>No? Non importa.<br />
La maggior parte di queste promesse si infrange miseramente nelle prime settimane di gennaio! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tuttavia rimane il fatto che questo periodo sia per molti ricco di nuove idee e iniziative. Nuovi blog si lanciano, progetti esistenti si espandono. E sia che tu abbia iniziato a bloggare da poco o scriva su di un blog già da diverso tempo, potresti scoprire alcuni vantaggi dallo <strong>stilare in questi giorni un tuo personale piano di blogging.</strong></p>
<p>So già cosa starai pensando:</p>
<blockquote><p>&#8220;Ma pianificare è noioso! Il web mi sfugge dalle mani e ho almeno altri trenta blogger pronti a rubarmi idee e spazio (e visibilità!). Non è meglio invece che mi impegni a scrivere a più non posso per rimediare al tempo perso?&#8221;</p></blockquote>
<p>Eppure, pensaci.</p>
<p><strong>Credo che pianificare sia la parte migliore della gestione di un blog.</strong> Pianificando, nella tua mente prendono vita idee, traguardi e successi. È il momento dove tutto già esiste e dove tutto è, <em>in potenza</em> (per dirla filosoficamente) possibile.</p>
<p>E più riesci a stabilire la strada per raggiungere questi traguardi in maniera precisa, realistica e concreta, prima (e meglio) riuscirai a renderli concreti.</p>
<p>Che ne dici, cominciamo? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-12225"></span></p>
<p>Per scrivere il tuo blogging plan puoi utilizzare gli strumenti con i quali ti trovi più a tuo agio, purché ti permettano di stendere una lista di punti ordinati senza troppi fronzoli. A dirla tutta io ho sempre usato una coppia di tool molto uno-punto-zero chiamati &#8220;carta &#038; penna&#8221;, perché mi permettono di spaziare con la mente senza trovarmi di fronte ad un monitor con tutte le distrazioni del caso.</p>
<p>In alternativa puoi usare un tool di mind mapping (trovi qui una <a href="http://mac.appstorm.net/roundups/graphics-roundups/9-mind-mapping-tools-for-mac/">buona selezione di software per Mac</a>, mentre l&#8217;ottimo Robin ne ha stilato <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/09/07/mind_mapping_guida_online_ai_servizi_e.htm">un&#8217;ampia selezione di web-based</a>) o un semplice editor di testo. A te la scelta.</p>
<p>Il piano di blogging che ho in mente di raccontarti copre cinque punti: Missione, Visione, Obiettivi, Strategia e Azione. Per ciascuno di questi punti ti chiederò di appuntare qualcosa e di focalizzarti su te stesso e il tuo blog. Nota bene, non è qualcosa che renderai pubblico, né che dovrai indorare per mostrarlo orgoglioso ad altri. Pensalo piuttosto come una sorta di mappa, di linea guida che proietta te e il tuo blog attraverso un anno (o poco più) di sviluppo.</p>
<p>Perché solo un anno? Perché per esperienza ti posso assicurare che già seguire un piano per 12 mesi senza intoppi o grosse variazioni è un grande successo. Nella realtà dei fatti il tuo <em>blogging plan</em> andrà continuamente ritoccato mano a mano che i mesi scorreranno e le diverse situazioni matureranno.</p>
<h2>Missione</h2>
<p>Ricordi quando parlavamo di <a href="http://francescogavello.it/come-iniziare-a-scrivere-un-elevator-pitch">elevator pitch</a>? Scrivere la tua mission è un compito che non si discosta poi di molto. Una <em>mission</em> rappresenta lo scopo ultimo del tuo blog, ne motiva l&#8217;esistenza e lo distingue dagli altri.</p>
<p>Domande chiave:</p>
<ul>
<li>Chi sono?</li>
<li>Cosa voglio fare del mio blog?</li>
<li>Perché lo sto facendo?</li>
</ul>
<p>Non c&#8217;è bisogno di impiegare pagine e pagine per descrivere la tua missione: nella maggior parte dei casi sarà sufficiente un paragrafo o due. Lascia da parte affermazioni generiche e paroloni di comodo e scendi nel particolare. Ricorda che stai lavorando per te stesso e per rendere più chiaro il tuo piano d&#8217;azione.</p>
<p>Descrivi, racchiudi, specifica.</p>
<h3>Il nostro esempio: un blog di cucina</h3>
<p>Se stai pianificando di rilanciare il tuo blog di cucina, ha poco senso scrivere una mission del tipo: <em>&#8220;Sono appassionato di cucina e voglio scrivere delle mie passioni in rete per condividerle con altri&#8221;</em>. Ha poco senso semplicemente perché non aggiunge e non toglie nulla a quanto già fa la stragrande maggioranza dei blogger.</p>
<p>Prova invece con qualcosa del tipo: <em>&#8220;Adoro la cucina italiana e voglio portare esempi concreti di come le diverse regioni italiane siano ricche di prodotti genuini. In particolare intendo fornire una copertura ristretta al solo stato Italico proponendo recensioni e percorsi enogastronomici. Il mio scopo è quello di permettere ai tanti appassionati della buona cucina di trovare qualcosa di interessante da scoprire nella zona in cui essi vivono&#8221;.</em></p>
<p>Va già, meglio, non credi? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Affermazioni di questo tipo ti permettono di vederti proiettato all&#8217;interno di un panorama più complesso. Ti permettono di capire a che punto ti trovi del tuo cammino e quali evoluzioni ti si prospettano. </p>
<h2>Visione</h2>
<p>Molti decidono di saltare questo passaggio inglobando missione (o scopo) e visione in un unico grosso concetto. Io credo che invece sia molto più pratico ragionare in termini di visione in maniera separata.</p>
<p>Perchè la visione è ciò che ti motiva. La visione è ciò che ti permette di superare le (prevedibili) difficoltà e gli (imprevedibili) imprevisti. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E riguarda, in questo caso, te stesso.</p>
<p>Giusto la scorsa settimana ti chiedevo &#8220;<a href="http://francescogavello.it/la-tua-storia">Qual è la tua storia?</a>&#8220;. Una risposta precisa e forte a quella domanda è ciò che ti serve per iniziare a scrivere la tua visione.</p>
<p>Domande chiave:</p>
<ul>
<li>Qual è il valore aggiunto del mio blog?</li>
<li>A chi mi rivolgo e qual è il mio target?</li>
<li>In che modo apporto un miglioramento alla blogosfera?</li>
</ul>
<p>Semplice, conciso, diretto.</p>
<p>La visione non è altro che la &#8220;scintilla&#8221; alla base del tuo blog. La visione è ciò che ti permette di rimanere costante nel tempo con ben chiaro in mente ciò che intendi fare del tuo blog e perché il tuo blog rappresenta qualcosa di importante per te.</p>
<p>È una sorta di pacca sulle spalle continua che ti ricorda ciò che stai facendo.</p>
<h3>Il nostro esempio</h3>
<p><em>&#8220;Viaggio molto e ho conosciuto cucine diverse. Questo è il vero valore aggiunto del mio blog. Attraverso le mie pagine posso portare un punto di vista originale su luoghi (e piatti) altrimenti sconosciuti o trascurati. Mi rivolgo, e da essi ottengo un buon supporto, a giovani di 35-45 anni italiani (ma in futuro anche stranieri) desiderosi di scoprire qualcosa che vada oltra la cucina fast food&#8221;.</em></p>
<p>Decisamente meglio di:<br />
<em>&#8220;Ho un blog di cucina e mi fa sentire bene perché la gente commenta i miei articoli&#8221;</em>, no? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Obiettivi</h2>
<p>Ora possiedi una missione (o scopo) e una visione. Hai già visualizzato ciò che desideri ottenere nei prossimi mesi e l&#8217;hai definito in modo da renderlo più di qualche vaga idea sconnessa a cui ogni tanto fare riferimento.</p>
<p>Ora è il momento di scendere un pelino più nel dettaglio parlando di obiettivi.</p>
<p>Gli obiettivi si posizionano nel secondo grosso blocco del nostro piano. Insieme a Strategia e Azione scendono dall&#8217;astratto dei punti precedenti per concentrarsi sulle cose da fare.<br />
Gli obiettivi non sono mai traguardi finali (li abbiamo definiti nella missione) ma piuttosto tappe intermedie che insieme cooperano per portare il tuo blog un gradino più in alto.</p>
<p>Domande chiave:</p>
<ul>
<li>Cos&#8217;è, per me, importante ottenere?</li>
<li>Quali sono gli n-obiettivi più importanti per il prossimo anno?</li>
</ul>
<p>Comincia dunque a stilare la tua serie di obiettivi chiave. Tre, cinque, andranno bene. Puoi cominciare a riversarli su carta (o su schermo) così come ti vengono in mente, e solo in un secondo momento procedere ad ordinarli per importanza strategica (che fa tanto &#8220;marketing ninja&#8221; detta così ma in realtà l&#8217;unica cosa che vuoi evitare e di disperdere le tue limitate forze su qualcosa di poco ponderato o efficace.</p>
<h3>Un paio di parole riguardo allo stabilire obiettivi</h3>
<p>Quando parliamo dei nostri pupilli o dei nostri progetti, è facile lasciarsi prendere la mano e cominciare a sparare alto nella speranza che, in un modo o nell&#8217;altro, i nostri più fervidi sogni si realizzino. Eppure stilare obiettivi del tipo &#8220;<em>Voglio avere almeno 2.500 unici al giorno nel primo anno di vita e avviare una vendita uno-ad-uno di banner in piena autonomia che mi permetta di non solo ripagare i costi vivi ma anche di cominciare a guadagnare</em>&#8221; non è propriamente un obiettivo realistico.</p>
<p>Beh, non che non si possa ottenere.</p>
<p>Insomma, là fuori è pieno di gente che dimostra quotidianamente il contrario. Tuttavia ti consiglierei di iniziare con qualcosa di più ponderato e tarato su quanto hai potuto cogliere all&#8217;interno della tua nicchia. Fissa <strong>obiettivi concreti, che escano dalla tua sfera di sicurezza quel tanto che basta per rappresentare una concreta sfida</strong>, ma non così lontano da essere qualcosa di totalmente irraggiungibile e dominato dal caso.</p>
<h3>Il nostro esempio</h3>
<p>Una semplice lista non ordinata svolgerà il suo compito:</p>
<ul>
<li>Lanciare una newsletter tematizzata sul turismo gastronomico</li>
<li>Rilasciare un e-book gratuito</li>
<li>Sviluppare una fan page su Facebook e interagire con i contatti almeno 3 volte la settimana per i primi 6 mesi.</li>
</ul>
<h2>Strategia</h2>
<p>Al quarto punto del tuo blogging plan dovrai prendere ciascun obiettivo appena focalizzato e concentrarti sui diversi modi che hai di renderlo concreto.</p>
<p>Domande chiave:</p>
<ul>
<li>Cosa mi serve per arrivare all&#8217;obiettivo?</li>
<li>Quali sono gli ostacoli tra la mia condiziona attuale e l&#8217;obiettivo?</li>
<li>Quali soluzioni hanno adottato i miei competitor?</li>
<li>Mi devo affidare in parte ad altri?</li>
</ul>
<p>Ogni traguardo intermedio che hai stabilito per il tuo blog avrà bisogno di step intermedi, di tool da testare, di materiale da preparare. Parlare di strategia sui singoli obiettivi non vuol dire altro che fare mente locale sul problema e cominciare ad indagare ciò che gli altri hanno fatto e in che modo farlo meglio.</p>
<p>Non sottovalutare neanche il fatto di doverti affidare in parte a terzi per ottenere i tuoi obiettivi. La progettazione di un nuovo logo, un plugin dedicato, una consulenza tecnica o la traduzione dei tuoi articoli. Sono tutte attività che salvo grosse eccezioni non potrai sostenere da solo ma preferirai affidare ad altri.</p>
<p>Una strategia efficace è inoltre quella che non viene scolpita nella pietra durante la prima scrittura del proprio piano ma segue quotidianamente l&#8217;evoluzione del tuo blog. E segue anche i diversi imprevisti (o le evoluzioni) che possono prendere vita durante i mesi futuri..</p>
<h3>Il nostro esempio:</h3>
<ul>
<li>Valutare almeno 3 diversi newsletter manager (Aweber, MailChimp e reperire un terzo tool)</li>
<li>Leggere almeno 2-5 e-book a tema gastronomico distribuiti in rete da altri blogger</li>
<li>Valutare esempi di fan page che funzionano</li>
</ul>
<h2>Azione</h2>
<p>L&#8217;ultimo step è composto dalle azioni concrete che ti portano a rendere efficace la tua strategia. È qui che arriva il momento di tirare fuori un calendario e ipotizzare una frequenza di posting, trovare il tempo per raccogliere il materiale per il nuovo ebook, scrivere le domande per quell&#8217;intervista a cui tenevi tanto.</p>
<p>Sull&#8217;organizzare le azioni quotidiane per gestire un blog in maniera ottimizzata si potrebbe parlare a lungo (e non dubito che lo farò), ma per la maggior parte della questione si tratta di iniziativa personale e un pizzico di dedizione nel rispettare il programma che ci si è dato.</p>
<h3>Il nostro esempio</h3>
<p>Potrai trovare utile un calendario online o un tool per gestire mappe mentali (preferibilmente online se cerchi la sincronizzazione tra più dispositivi). Google Docs diventerà presto un fedele compagno in grado di sopperire per la maggior parte delle feature a suite più complesse come Microsoft Office &#038; Co.</p>
<ul>
<li>Iscriversi a Google Calendar &#038; Google Docs.</li>
<li>Iscriversi ad un tool di mind mapping online</li>
<li>Iniziare ad utilizzare uno strumento GTD</li>
<li>&#8230;scrivere, scrivere, scrivere! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<h2>Punti chiave:</h2>
<p>Questo è il mio piano di blogging.</p>
<p>È una traccia che uso da tempo e trovo che sia un ottimo metodo per trovare (e mantenere) quella visione globale che in molti cercano senza dover utilizzare lavagne gigantesche (alla &#8220;Google evil plan&#8221;) o perdere giorni su giorni rimuginando su pagine di riflessioni.</p>
<p>A dire il vero, il mio blogging plan non ha mai superato la singola facciata di foglio A4. </p>
<ul>
<li>Brevità</li>
<li>Concretezza</li>
<li>Flessibilità</li>
</ul>
<p>Sono le tre parole chiave da tenere a mente per scrivere il tuo piano di blogging.</p>
<p>Solo un ultimo appunto sulla direzione da dare al tuo piano: ho volutamente trascurato aspetti legati ad un ambito specifico (monetizzazione, visibilità, promozione) poiché dal mio punto di vista richiederebbero un approccio troppo specifico e legato alle condizioni di partenza di ogni singolo blog.</p>
<p>La traccia che invece trovi riportata qui sopra <strong>può essere facilmente virata in un senso o nell&#8217;altro</strong> spostando l&#8217;ago della bilancia sugli obiettivi più importanti per ciascuno di noi.</p>
<p>Questo il piano di blogging che sino ad oggi ha sempre funzionato per me; spero tu possa trovarlo utile come base di partenza per costruire (o migliorare!) il tuo in questo <em>duemilaedieci</em> appena iniziato.</p>
<p>Buon blogging, e ancora felice anno nuovo! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
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		</item>
		<item>
		<title>Come Monetizzare il Tuo Blog: 8 Metodi per Pensare più in Grande</title>
		<link>http://francescogavello.it/come-monetizzare-blog-8-metodi</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 03:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monetizzare Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>
		<category><![CDATA[guest post interni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
La monetizzazione: forse uno dei temi più affrontati da chi ha un blog per blogger.
Un problema annoso con il quale ogni blogger, in erba o blogstar, si è scontrato almeno una volta nel corso della propria scalata alla blogosfera.
La domanda è semplicissima nella sua formulazione: come si guadagna con un ...</p><p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/banconote-euro.jpg" alt="banconote-euro" title="banconote-euro" width="270" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12041" /></p>
<p>La monetizzazione: forse uno dei temi più affrontati da chi ha un blog per blogger.</p>
<p>Un problema annoso con il quale ogni blogger, in erba o <em>blogstar</em>, si è scontrato almeno una volta nel corso della propria scalata alla blogosfera.</p>
<p>La domanda è semplicissima nella sua formulazione: <strong>come si guadagna con un blog?</strong></p>
<p>E quanto è semplice la domanda tanto è varia la risposta e differente la messa in pratica.</p>
<p>I canali e gli strumenti sono molti, talvolta diversissimi l&#8217;uno dall&#8217;altro. Qualcuno più difficile da implementare, qualcuno più semplice, alcuni più redditizi, altri più lenti ad entrare a regime.</p>
<p>Ognuno ha le proprie peculiarità ed i propri punti di forza e non tutti si adattano alla personalità di ogni blogger o all&#8217;anima di ogni blog.</p>
<p><span id="more-11972"></span></p>
<p>Ok, te lo dico subito così me lo tolgo davanti: usa banner e text ads.</p>
<p>Eccoti una breve lista di piattaforme di advertising:</p>
<ul>
<li>Zanox</li>
<li>Tradedoubler</li>
<li>DoubleClick</li>
<li>AdSense</li>
<li>ClickPoint</li>
<li>eDintorni</li>
<li>NetAffiliation</li>
<li>Simply</li>
</ul>
<p>Contento? Ho citato questa che è la forma più classica di monetizzazione di un blog solo per l&#8217;anzianità e solo per l&#8217;anzianità si è beccata un posto in cima. Quanto è utile? Non lo so e mi interessa relativamente. <strong>Non ne voglio parlare in questo articolo.</strong></p>
<p>Voglio parlare invece di altri sistemi che portano tutti alla forma di monetizzazione per eccellenza: l&#8217;impresa nella sua forma elettronica.</p>
<p>In questo articolo parliamo di ecommerce e dei modi in cui tu puoi aiutarlo a creare profitti mentre aiuti il tuo blog a farti guadagnare!</p>
<h2>1. Vendi articoli promozionali</h2>
<p>Già, proprio come te anche chi gestisce un ecommerce è alla continua ricerca di visibilità.</p>
<p>Una delle migliori forme è la citazione su un blog dello stesso settore. Tu che hai un blog puoi promuovere l&#8217;ecommerce altrui ed in cambio chiedere un compenso.</p>
<p>Detto in maniera più schietta si tratta di article marketing a pagamento. Nell&#8217;offrire questa possibilità, però, dovresti rispettare due regole fondamentali:</p>
<ol>
<li><strong>Valutare il prodotto che stai promuovendo</strong> e la persona che lo vende per evitare che i tuoi lettori rimangano delusi;</li>
<li>Anche se non c&#8217;è un obbligo legislativo esplicito sarebbe opportuno <strong>informare i tuoi lettori circa la natura promozionale</strong> dell&#8217;articolo. Negli USA è <a href="http://mashable.com/2009/10/05/ftc-blogger-endorsements/">obbligatorio per legge</a>. Da noi no. Ma la correttezza professionale ed etica vorrebbe che tu informi i tuoi lettori. Alcuni lo fanno, altri non lo fanno. Ti tocca decidere.</li>
</ol>
<p>E non dimenticare che magari hai costruito una tua lista di fedelissimi, investendo il tuo tempo e spremendo le tue meningi fino a farle sparire. Ora è arrivato il momento di raccogliere i frutti del tuo lavoro.</p>
<p>Proponi ai tuoi utenti servizi, prodotti, accessori, ecc. che possano tornare loro utili. Come al solito <strong>bada bene a ciò che promuovi.</strong> Ne va della tua faccia e credibilità!</p>
<p>Se non hai idea di come si possa gestire un business come questo puoi anche affidarti ad una concessionaria, società che si occupano di mettere in contatto inserzionisti e publisher trattenendo una piaccola commissione. Esattamente come fa Google con AdSense e AdWords, solo con margini più elevati per te.</p>
<h2>2. Promuovi libri</h2>
<p>Quando hai iniziato ad interessarti al blogging probabilmente avrai sentito parlare del concetto di “nicchia”. Secondo la stringata <a title="Definizione di nicchia su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicchia">definizione di Wikipedia</a> una nicchia è “una parte di mercato che la concorrenza non ha ancora raggiunto, o che essa ha parzialmente occupato, ma in maniera tale da non venire incontro soddisfacentemente alla domanda. Può consistere in una parte di clientela, oppure in un determinato tipo di prodotti.”.</p>
<p>Il tuo blog occupa una nicchia. Che tu parli di blogging, di crescita personale, di giardinaggio, di cura del cane, di bricolage o di qualunque altro argomento quello che fai è occuparti di una nicchia.</p>
<p>Ogni nicchia ha delle persone che ad essa sono interessate e molto probabilmente potrai trovare dei libri che di essa parlano.</p>
<p>Ecco il nostro collegamento! Libri che trattano la tua stessa nicchia!</p>
<p>Libri! I libri si vendono in libreria e le librerie sono anche online.</p>
<p>Hai mai sentito parlare di affiliazione? L&#8217;affiliazione consiste nella stipula di un accordo tra un soggetto che vende un prodotto ed un altro che lo promuove. Tu ti occuperai della promozione inserendo un link sul tuo sito.</p>
<p>Ritengo questa una forma molto semplice di monetizzazione ma va usata nel modo corretto. Spesso, infatti, viene promosso di tutto, talvolta anche prodotti molto molto scadenti. Non fare questo errore!</p>
<p>Promuovi solo ciò che ritieni utile. Non vorrai gettare alle ortiche tutto il lavoro che hai fatto per crearti una posizione nella blogosfera!</p>
<h2>3. Promuovi prodotti</h2>
<p>Non solo libri ma anche altri oggetti possono essere promossi. Poniamo che il tuo blog parli di giardinaggio e che hai provato una nuova cesoia che reputi di buona qualità e ne parli ai tuoi lettori.</p>
<p>Puoi monetizzare quell&#8217;articolo proponendo anche uno o più negozi online che la vendono. In questo modo tu ottieni un ritorno economico, i tuoi lettori avranno un servizio in più poiché non dovranno cercarsi da soli un negozio che venda quel prodotto.</p>
<p>Attento però! Come sempre devi preoccuparti di promuovere negozi e prodotti affidabili! NON farti prendere la mano promuovendo tanto per promuovere. I lettori non sono stupidi e se fai passi falsi ti giochi la credibilità che hai ottenuto nel tempo!</p>
<p>La domanda ora è: dove trovo i prodotti da promuovere?</p>
<p>Hai due possibilità:</p>
<ol>
<li>Giri in rete e cerchi ecommerce che a) abbiano il prodotto che vuoi promuovere e b) abbiano implementato un sistema di affiliazioni</li>
<li>Ti iscrivi all&#8217;<a title="eBay Partner Newtork" href="https://www.ebaypartnernetwork.com/">eBay Partner Network</a> e trovi negozi su eBay che vendono quel prodotto</li>
</ol>
<p>Tra le altre cose eBay offre commissioni anche molto elevate, anche nel caso in cui il tuo lettore acquisti da un altro negoziante, diverso da quello che hai promosso.</p>
<h2>4. Promuovi infoprodotti</h2>
<p>Gli infoprodotti sono l&#8217;evoluzione del XXI secolo dei fascicoli che si acquistano in cartoleria. Trattano di argomenti specifici attraverso video e/o ebook.</p>
<p>Se esiste qualcuno che vende infoprodotti nella tua nicchia contattalo ed offriti di promuovere i suoi lavori.</p>
<p>Il problema di questo metodo, però, è che il settore si sta inflazionando. Autentici ignoranti e sedicenti esperti scrivono di qualunque cosa spacciando il proprio lavoro di copia e incolla per autentico ed affidabile.</p>
<p>Anche in questo caso, quindi, seleziona con accortezza i tuoi partner o ci rimetterai il tuo bel faccino fino ad ora pulito ed affidabile!</p>
<h2>5. Alleati con e-commerce già esistenti</h2>
<p>Stesso principio del metodo precedente: trova uno o più ecommerce che vendano i prodotti utili all&#8217;attività di cui parli. Contattali e accordati con loro per promuoverne gli oggetti sul tuo blog.</p>
<p>Probabilmente dovrete allestire un sistema per tracciare i visitatori.</p>
<p>Ho parlato di allenaza e non di affiliazione per esprimere un concetto di esclusività: non promuoverai i prodotti di tutti ma solo i prodotti di pochi e selezionati rivenditori. Ovviamente chiederai commissioni più elevate.</p>
<h2>6. Offri contenuti freemium</h2>
<p>E&#8217; un modello che ultimamente si sta sviluppando molto, soprattutto negli USA e di recente anche qui in Italia.</p>
<p>Consiste nell&#8217;offrire contenuti gratuiti e poi a pagamento materiale di approfondimento, modelli pronti, ecc.</p>
<p>Ne ha già parlato Francesco negli articoli &#8220;<a title="Guadagnare con un blog" href="http://francescogavello.it/e-cosi-vuoi-creare-una-sezione-a-pagamento-sul-tuo-blog">E così vuoi creare una sezione a pagamento sul tuo blog</a>&#8221; e &#8220;<a title="Guadagnare con il freemium su WordPress" rel="bookmark" href="http://francescogavello.it/sviluppare-premium-community-wordpress-plugin-professionali">Sviluppare La Vostra Premium Community su WordPress con 4 plugin professionali</a>&#8220;.</p>
<p>Ti rimando ad essi per un approfondimento.</p>
<h2>7. Vendi infoprodotti</h2>
<p>Ti ho già detto che puoi promuovere degli infoprodotti? Si?</p>
<p>E perchè non lo crei da solo un infoprodotto? Attento, però! Non diventare uno dei tanti sedicenti esperti che vendono spazzatura!</p>
<p>Vale sempre il discorso del faccino pulito!</p>
<p>Un altro aspetto che devi considerare: questo è ecommerce! Devi preoccuparti di regolarizzare la tua posizione, a livello sia legale che fiscale! Non è un gioco! Informati!</p>
<p>Un buon punto di partenza? eCommercers.net, il blog sull&#8217;ecommerce che ho aperto da qualche mese.</p>
<h2>8. Allestisci un ecommerce sul tuo blog</h2>
<p>Già, puoi anche decidere di vendere tu in prima persona i prodotti e gli oggetti di cui parli. Avvierai una vera e propria attività di commercio elettronico. Ti basta affiancare al tuo blog un ecommerce.</p>
<p>Spesso chi ha un ecommerce decide di aprire un blog per promuovere l&#8217;e-store posizionando gli articoli sui motori di ricerca. Tu gli articoli già li hai, ti mancano i prodotti! Pensaci!</p>
<p>Vale sempre il dicorso di cui sopra: è un&#8217;attività imprenditoriale che richiede il rispetto di regole precise, cioè di leggi!</p>
<p>La legge! Non te la dimenticare! Lei non si dimenticherà mai di te!</p>
<p>Se l&#8217;idea di aprire un ecommerce ti stuzzica ma non sai da dove iniziare puoi leggere il mio ebook &#8220;<a title="Quanto costa un ecommerce?" href="http://www.ecommercers.net/component/option,com_phocadownload/Itemid,51/id,1/view,category/">Per pescare non basta una canna ovvero i costi sommersi dell&#8217;ecommerce</a>&#8220;. Parlando dei costi di avviamento di un ecommerce ho esposto tutti gli step necessari per iniziare ed alla fine avrai una visione di insieme dalla quale partire alla ricerca di informazioni più approfondite.</p>
<h2>Un&#8217;altra domanda utile: quando monetizzare il tuo blog?</h2>
<p>Già, quand&#8217;è che siete pronti a monetizzarvi tu e il tuo blog?<br />
Qual è il momento giusto per pensare ad un salto di qualità?</p>
<p>Qual è il segnale che ti dice &#8220;Ora devi andare al livello successivo.<br />
E&#8217; giunta l&#8217;ora di espanderti, di ingrandirti!&#8221;?</p>
<p>Puoi leggere la risposta nell&#8217;articolo di Francesco &#8220;<a title="Quando e come monetizzare il proprio blog" href="http://francescogavello.it/monetizzare-il-proprio-blog-quando-e-come">Monetizzare il proprio blog: quando e come</a>&#8220;. Buona lettura, ci rivediamo su <a title="Iniziare con l'ecommerce" href="http://www.ecommercers.net/" >eCommercers.net, il blog sull&#8217;ecommerce</a>!</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/come-monetizzare-blog-8-metodi">Come Monetizzare il Tuo Blog: 8 Metodi per Pensare più in Grande</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/come-monetizzare-blog-8-metodi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>22</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Unica Vera Ragione per la quale Dovresti Cambiare Layout</title>
		<link>http://francescogavello.it/cambiare-layout</link>
		<comments>http://francescogavello.it/cambiare-layout#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 03:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Design]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Al mondo esistono due grandi categorie di blogger.
Ci sono quelli che scrivono per puro divertimento: per la loro cerchia di amici o per tenere un qualche tipo di traccia della loro attività in rete.
Se appartieni a questa categoria, come direbbe Matt Cutts in uno dei suoi interventi ai WordCamp, niente ...</p><p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/cambiare-layout">L&#8217;Unica Vera Ragione per la quale Dovresti Cambiare Layout</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11872" title="brush-head" src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/brush-head.jpg" alt="brush-head" width="270" height="350" /></p>
<p>Al mondo esistono due grandi categorie di blogger.</p>
<p>Ci sono <strong>quelli che scrivono per puro divertimento:</strong> per la loro cerchia di amici o per tenere un qualche tipo di traccia della loro attività in rete.</p>
<p>Se appartieni a questa categoria, <a href="http://francescogavello.it/whitehat-seo-tips-per-blogger-da-matt-cutts">come direbbe Matt Cutts</a> in uno dei suoi interventi ai WordCamp, niente di male. Hai già vinto.</p>
<p>Non ti serve leggere questo blog né preoccuparti troppo di tutti i dettagli di promozione, posizionamento e cose di questo genere.</p>
<p>E poi ci sono <strong>coloro che scrivono con un preciso obiettivo in mente.</strong> Quelli che curano il loro blog come fosse un loro figlio e che passano intere giornate a prevederne sviluppi e opportunità. Se appartieni a questa seconda categoria, uno dei primi pensieri che saranno arrivati a tormentarti sarà stato in qualche modo legato al tuo layout.</p>
<p>Argomento spinoso, non è vero? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Perché se è vero che i buoni contenuti pagano (sempre), è anche vero che un tema adeguato -adeguato, non necessariamente strepitoso o costoso- è ciò che ti serve per far sì che i tuoi lettori riescano effettivamente a leggere i tuoi contenuti senza impazzire.</p>
<p>Così solitamente, quando inizi a bloggare, fai del tuo meglio per <a href="http://francescogavello.it/temi-custom-vs-free-vs-premium-quale-dovresti-scegliere-per-il-tuo-blog">scegliere un tema gratuito o a pagamento</a> che ti soddisfi appieno, lo ritocchi appena e cominci a popolarlo di contenuti. Vivi felice e contento.</p>
<p>Felice sino a quando, preso da numerosi dubbi, un bel giorno pensi: &#8220;Humm, dovrei proprio rivedere il mio layout.&#8221;</p>
<p>E qui inizia il disastro. La rete si spreca riguardo a consigli su come scegliere il miglior layout o a come valutare adeguatamente le proprie necessità. Dopotutto ne abbiamo parlato anche su queste pagine e la scelta è determinata da numerosi fattori. Ma credo che esista, a monte di tutto, una singola sola ragione davvero vincolante.</p>
<p>Una semplice, sola ragione in grado di <strong>farti capire se sia tempo o meno di rinnovare il tuo layout.</strong></p>
<p><span id="more-11865"></span></p>
<h2>Hey, ho un layout tutto nuovo!</h2>
<p>Facciamo un piccolo passo indietro.</p>
<ul>
<li>Percorsi di navigazione</li>
<li>Call-to-action</li>
<li>Funzionalità dei commenti</li>
<li>Densità delle informazioni presenti</li>
</ul>
<p>E un paio di altre cosette sono solo alcune delle caratteristiche che un layout intrinsecamente possiede. E sia che si tratti del migliore tema custom mai scritto, sia che tu lo abbia acquistato a una cinquantina di dollari su uno dei tanti network in giro per la rete, il tuo tema già sta trasmettendo queste logiche ai tuoi lettori.</p>
<p>Lettori che giorno dopo giorno <strong>cominciano a considerare queste logiche familiari</strong> e le rendono di conseguenza sempre più efficaci.</p>
<p>Sarai quindi d&#8217;accordo con me quando affermo che decidere di rinnovare il layout è una delle cose più rischiose che puoi fare. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Perlomeno senza una giusta motivazione alla base.</p>
<p>Se ciò che ti spinge è la semplice voglia di novità, con tutta probabilità finirai per mandare all&#8217;aria ogni singola (valida) modifica effettuata nel corso dei mesi precedenti. Peggio ancora, rischierai di sottovalutare ciò che veramente i tuoi lettori stanno apprezzando per proporre loro qualcosa di inutilmente luccicante e fuori contesto.</p>
<p>Con tanti saluti agli split test effettuati con certosina cura fino a quel giorno.</p>
<p>E più la tua community è fidelizzata, più le leggerezze in tal senso rischiano di diventare un boomerang che ti colpisce alla nuca mentre ancora sei intento a vantarti del nuovo vestitino  sciccoso che hai deciso di donare al tuo blog.</p>
<h2>Rivelami l&#8217;unica ragione!</h2>
<blockquote><p><em>&#8220;Non ci sono segreti per il successo. È il risultato di preparazione, duro lavoro ed apprendimento dai fallimenti.&#8221;</em> <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Colin_Powell">Colin Powell</a></p></blockquote>
<p>L&#8217;unica vera ragione per la quale dovresti decidere di cambiare layout è <strong>aver imparato qualcosa dal precedente</strong>. Aver raggiunto cioè la piena consapevolezza di <strong>cosa stia funzionando e cosa no</strong>, e in quale modo tutto ciò ti stia limitando nel raggiungere ulteriori obiettivi.</p>
<p>Lasciando da parte, magari, una propria personalissima voglia di rinnovamento non basata su dati oggettivi. Riuscire ad essere il più chiari possibile su questo punto soprattutto verso sé stessi, è ciò che ti può coprire le spalle quando davvero deciderai di gettarti in questa avventura.</p>
<p>Il rischio, altrimenti, è di <strong>procedere alla cieca seguendo l&#8217;abitudine comune di cambiare ogni tot mesi la propria veste grafica</strong>, seguendo trend proclamati di anno in anno e perdendo senza batter ciglio ogni singolo traguardo raggiunto.</p>
<p>Spremi ogni singola goccia dal tuo attuale layout prima di gettare all&#8217;aria ogni cosa. Sfrutta i dati in tuo possesso, lancia sondaggi, chiedi ai lettori e discuti a lungo con altre persone in carne e ossa per capire come viene visto il tuo blog.</p>
<p>Solo in seguito, quando avrai imparato a sufficienza, lascia che la tua crescita si rifletta in un layout adeguato.</p>
<h2>Qual è la tua esperienza?</h2>
<p>Quante volte hai attraversato la fase di rivoluzione del tema?<br />
Ti sei basato su dati concreti o più su un feeling che i tuoi lettori sembravano trasmetterti?</p>
<p>O ancora sei andato ad occhio, incrociando le dita per il meglio, e <strong>magari ti è andata pure meglio di quanto sperassi?</strong> <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/whyohgee/3594222321/">WhyOhGee</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
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		</item>
		<item>
		<title>Come ho Imparato la Lezione Più Importante sul Blog Marketing Giocando a Ultima Online</title>
		<link>http://francescogavello.it/marketing-ultima-online</link>
		<comments>http://francescogavello.it/marketing-ultima-online#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 03:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ultima online]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Circa dieci, forse undici anni fa, ero un assiduo giocatore di Ultima Online.
Quello che forse è stato (ed è ancora) il più longevo gioco di ruolo online che la storia videoludica ricordi, al tempo presentava al mondo solo la sua prima espansione, chiamata profeticamente &#8220;The Second Age.&#8221;
Era il tempo in ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/uo-logo.jpg" alt="uo-logo" title="uo-logo" width="250" height="334" class="alignnone size-full wp-image-11598" /></p>
<p>Circa dieci, forse undici anni fa, ero un assiduo giocatore di Ultima Online.</p>
<p>Quello che forse è stato (ed è ancora) il più longevo gioco di ruolo online che la storia videoludica ricordi, al tempo presentava al mondo solo la sua prima espansione, chiamata profeticamente &#8220;The Second Age.&#8221;</p>
<p>Era il tempo in cui una connessione al web si pagava a minuti, e in lire. Era il tempo in cui spopolavano tool per monitorare non tanto la banda disponibile -che non c&#8217;era- quanto l&#8217;effettiva durata di una connessione.</p>
<p>Connessione che era peraltro il più distante possibile dal concetto di <em>always on</em> a cui ci hanno viziati le moderne ADSL e che si lanciava spesso con gran fragore di modem oltre le 22:00 per poter risparmiare qualcosa in bolletta.</p>
<p>Un altro mondo, insomma.</p>
<p><span id="more-11189"></span></p>
<p>E se qualcuno avesse avuto l&#8217;ardire di collegarsi ad Europa, il server UO italiano per eccellenza, avrebbe potuto osservare un piccolo e timido PG cercare di orientarsi tra gli <em>hardcore player</em> del tempo, schivando <em>pk</em> (ah, i player killer) ad ogni angolo e in generale facendo una fatica boia per &#8220;divertirsi&#8221; online.</p>
<p>Eh già, perché UO era tutto fuorché un mondo amichevole.</p>
<p>Richard &#8220;Lord British&#8221; Garriott aveva pensato le dinamiche interne al gioco per concedere il meno possibile ai propri giocatori e far sudare le classiche sette camicie per risultati spesso modesti.</p>
<p>Un mondo in cui i <em>casual gamers</em> erano ancora molto al di là da venire e poter vantarsi di padroneggiare il gioco nella sua interezza poteva richiedere (non scherzo affatto) anni.</p>
<p>Si poteva amare o odiare.<br />
Io lo amavo.</p>
<p>Come si infila il web marketing in tutto questo?</p>
<h2>Nightmare Horse</h2>
<p>Quando nei panni del mio PG mi trovavo a camminare per una grande città, guardavo speranzoso ai grandi giocatori.</p>
<p>Utenti che avano speso -è davvero il caso di dirlo- tempo e denaro per arrivare a possedere castelli, armi, cavalcature e a volte intere gilde.</p>
<p>Possedevano status symbol il cui valore andava molto al di là non solo delle finanze di un nuovo giocatore, ma anche di un qualsiasi medio giocatore in generale.</p>
<p>Ed io in particolare ero attratto da un particolare tipo di cavalcatura.<br />
<strong>Si chiamava Nightmare Horse.</strong></p>
<p>Simile ad un cavallo, completamente nero e di allineamento malvagio, poteva venire ammaestrato solo da una particolare skill portata al massimo e cercando nel frattempo di sopravvivere alla sua furia. Costava ovviamente tantissimo se venduto da terzi ed era un alleato potente più che un semplice mezzo di locomozione.</p>
<p>Lo volevo.<br />
Avrei fatto di tutto per arrivare ad averlo.</p>
<p>E per questo avevo cominciato a pianificare spese e investimenti. A progettare i <strong>metodi più veloci per far soldi e a leggere qualsiasi articolo online potesse darmi qualche dritta</strong> per far rendere al massimo i meccanismi del gioco.</p>
<p>Ma intanto il tempo passava.<br />
E io non avevo ancora il mio stupendo cavallo nero.</p>
<p>Passava e ancora non avevo nemmeno tonnellate di gold pieces.<br />
Nè avevo una singola idea concreta su come fare per ottenerle.</p>
<p>E passava talmente tanto tempo che alla fine smisi di pensare al Nightmare.</p>
<p>Finché un giorno molto più in avanti nel tempo, ripensando al passato, mi sono trovato seduto su uno dei tre Nightmare che possedevo, di fianco a un casa a due piani che avevo acquistato senza neppure troppi sforzi e con un conto in banca che mi permetteva di acquistare pressoché ogni oggetto avessi desiderato.</p>
<p>Ma come?<br />
Mi ero forse perso qualcosa?</p>
<p>C&#8217;era stato un qualche rito di passaggio che avevo sottovalutato? Dinamiche che avevo scoperto e a cui non avevo dato peso? Cosa mi aveva portato in quella condizione che avevo tanto agognato moltissimi mesi prima?</p>
<p>Poi ho capito. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Non esiste nessuno switch netto</h2>
<p>Il fatto è che non esiste nessuna transizione precisa tra la tua attuale condizione di (neo)blogger e quella del responsabile della più grande community italiana dedicata al [inserire nicchia].</p>
<p>Non ti sveglierai una mattina consapevole di nuove realtà e dotato di superpoteri in grado di cambiare il mondo. Né, probabilmente, ti accorgerai di procedere nella giusta direzione (o in quella sbagliata <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Sarà un processo progressivo, <strong>del quale non avrai probabilmente il minimo sentore.</strong><br />
Strano ma vero, te lo assicuro.</p>
<p>Giorno dopo giorno alcuni traguardi che prima ti erano quasi inarrivabili diventeranno semplicemente &#8220;difficili&#8221;, poi &#8220;lunghi da ottenere&#8221; e poi ancora &#8220;semplicemente stimolanti&#8221;. Fino a quando un bel giorno guarderai al passato e riderai quasi di te stesso pensando alla distanza percorsa.</p>
<p>Cercare invece di cogliere la falla nel sistema per saltare a piè pari tutta la fase di crescita -la tua crescita- e arrivare dritto ai puri risultati numerici ti potrà sì dare qualche piccola soddisfazione, ma nell&#8217;intero processo mancherà la variabile più importante.</p>
<p><strong>Tu, naturalmente.</strong></p>
<p>Chiunque ti racconti il contrario, chiunque ti proponga il blogging come attività da far esplodere nel brevissimo periodo o ti sta mentendo, o non ha mai inseguito il suo Nightmare Horse.</p>
<p>E lunga vita a Ultima Online! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/marketing-ultima-online">Come ho Imparato la Lezione Più Importante sul Blog Marketing Giocando a Ultima Online</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non Solo Dashboard &#8211; 13 Soluzioni di Desktop Blogging per Win, Mac e Linux</title>
		<link>http://francescogavello.it/non-solo-dashboard-13-soluzioni-di-desktop-blogging-per-win-mac-e-linux</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 04:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tool e Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Sfruttare un blog editor può essere un&#8217;interessante alternativa alla dashboard per cercare di risparmiare tempo prezioso nella gestione di un blog.
Client di questo tipo ti propongono numerosi vantaggi: il controllo remoto di più istallazioni, la maggiore reattività rispetto ad una interfaccia web, numerose scorciatoie nel caricamento di immagini e contenuti ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/non-solo-dashboard-13-soluzioni-di-desktop-blogging-per-win-mac-e-linux">Non Solo Dashboard &#8211; 13 Soluzioni di Desktop Blogging per Win, Mac e Linux</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/13-desktop-blog-editor.jpg" alt="13-desktop-blog-editor" title="13-desktop-blog-editor" width="583" height="250" class="img_centro" /></p>
<p>Sfruttare un blog editor può essere un&#8217;interessante alternativa alla dashboard per cercare di risparmiare tempo prezioso nella gestione di un blog.</p>
<p>Client di questo tipo ti propongono numerosi vantaggi: il controllo remoto di più istallazioni, la maggiore reattività rispetto ad una interfaccia web, numerose scorciatoie nel caricamento di immagini e contenuti multimediali.</p>
<p>Alcuni client, come Live Writer di Microsoft e Ecto 3 ti permettono persino di espandere le funzionalità di base con numerosi plugin di terze parti.</p>
<p>Con il risultato puoi finalmente concentrarti su ciò che per te è vitale: <strong>la gestione dei tuoi contenuti.</strong></p>
<p>Anche se non hai mai preso in considerazione questa idea, dovresti provare uno di questi tool.</p>
<p>Potresti rimanerne affascinato. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2><a href="http://windowslivewriter.spaces.live.com/">Windows Live Writer (Win)</a></h2>
<div class="immagine_interna"><a href="http://windowslivewriter.spaces.live.com/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/windows-live-writer.jpg" alt="windows-live-writer" title="windows-live-writer" width="410" height="320" class="alignnone size-full wp-image-11130" /></a></div>
<p>Probabilmente il migliore e più diffuso blog editor per Windows che attualmente si conosca. Dispone di una grande quantità di plugin in grado di estenderne le funzionalità a seconda delle esigenze. E gratis e funziona alla grande: un must se ti trovi a bloggare da pc.</p>
<p><span id="more-9519"></span></p>
<h2><a href="http://www.red-sweater.com/marsedit/">Mars Edit (OS X)</a></h2>
<p><a href="http://www.red-sweater.com/marsedit/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/mars-edit.jpg" alt="mars-edit" title="mars-edit" width="583" height="415" class="img_centro" /></a></p>
<p>Al prezzo di 29.95$ puoi portarti a casa uno dei software più interessanti per il desktop blogging su OS X. Mars Edit è compatibile con praticamente tutti i CMS più diffusi (WordPress, Blogger, Tumblr, TypePad, Movable Type, LiveJournal, Drupal) e presenta tra le tante altre cose la meravigliosa possibilità di stabilire un template per una preview locale, l&#8217;integrazione con altri editor (BBEdit, SubEthaEdit, TextMate, e TextWrangler) e macro avanzate. Potenza di fuoco elevata per chi deve gestire uno o più blog in maniera professionale senza perdere troppo tempo.</p>
<h2><a href="http://infinite-sushi.com/software/ecto/">Ecto (OS X)</a></h2>
<div class="immagine_interna"><a href="http://infinite-sushi.com/software/ecto/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/ecto3.jpg" alt="ecto3" title="ecto3" width="519" height="480" class="alignnone size-full wp-image-11137" /></a></div>
<p>Leggermente più conomico di Mars Edit, Ecto (v.3) per 19.95$ rappresenta una buona alternativa per chi cerca un blog editor su Mac. Ampia anche in questo caso la rosa dei CMS supportati (Blogger, Blojsom, Drupal, Expression Engine, MovableType, Nucleus, SquareSpace, TypePad e naturalmente WordPress). Espandibile tramite <a href="http://illuminex.com/ecto/plugins/">plugin</a>.</p>
<h2><a href="http://deepestsender.mozdev.org/">Deepest Sender (Firefox)</a></h2>
<p><a href="http://deepestsender.mozdev.org/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/deepest-sender.jpg" alt="deepest-sender" title="deepest-sender" width="583" height="400" class="img_centro" /></a></p>
<p>Deepest Sender è blog editor che si esegue interamente in Firefox. Compatibile con la versione 3.5 del browser di Mozilla, Deepest Sender supporta account multipli, gestione di bozze separate dalla dashboard, un sistema di crash-recovery e una modalità offline (più diverse altre chicche). Essenziale, ma completamente gratuito e rapido da lanciare. Per chi blogga in tutta fretta, non vuole spendere una fortuna con un software dedicato o semplicemente per chi non vuole allontanarsi troppo dalla dashboard.</p>
<h2><a href="http://blogtk.sourceforge.net/">BloGTK (Linux)</a></h2>
<p><a href="http://blogtk.sourceforge.net/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/blogtk-editor.jpg" alt="blogtk-editor" title="blogtk-editor" width="583" height="585" class="img_centro" /></a></p>
<p>Si entra in territorio Linux. BloGTK è un aggiornatissimo blog desktop editor completamente open-source sviluppato in Python. Supporta WordPress, Movable Type, Blogger, Windows Live Spaces, Expression Engine e rappresenta una discreta soluzione per chi cerca un modo efficiente di aggiornare il proprio blog dal sistema operativo del pinguino.</p>
<h2><a href="http://thingamablog.sourceforge.net/">Thingamablog (Win, OS X, Linux)</a></h2>
<p><a href="http://thingamablog.sourceforge.net/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/thingamablog.jpg" alt="thingamablog" title="thingamablog" width="583" height="437" class="img_centro" /></a></p>
<p>Thingamablog è un progetto che vale la pena di essere menzionato per le sua peculiarità. Strano ma vero, questo software cross-platform scritto in Java non richiede un CMS web based con cui interagire (quindi niente WordPress, Blogger o simili). A conti fatti, tutto ciò di cui hai bisogno per poter pubblicare i tuoi post online con Thingamablog è uno spazio web a cui accedere tramite FTP. Le funzionalità comprendono (e vanno anche ben oltre) ciò che ci si potrebbe aspettare per assolvere questo compito: pubblicazione in locale, gestione di ping e RSS, modalità offline. Supporta anche gli account .Mac.</p>
<h2><a href="http://www.getstuffr.com">Stuffr (Win) </a></h2>
<p><a href="http://www.getstuffr.com"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/stuffr.jpg" alt="stuffr" title="stuffr" width="583" height="421" class="img_centro" /></a></p>
<p>Stuffr è un minimalissimo blog editor (aggiornato alla versione 2.8+ di WordPress) in grado di consumare pochissima memoria rispetto ai suoi concorrenti più agguerriti. Completamente gratuito, supporta blog multipli, inclusione rapida di file multimediali, colorazione della sintassi HTML (vorrei che anche la dashboard ufficiale lo facesse!) assieme ad altre cosucce interessanti raccontate dall&#8217;autore sulla <a href="http://www.getstuffr.com/">pagina ufficiale.</a> Compatibile con Blogger, Movable Type, WordPress e Tumblr.</p>
<h2><a href="http://www.anconia.com/rocketpost/">RocketPost 2 (Win)</a></h2>
<p><a href="http://www.anconia.com/rocketpost/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/rocketpost2.jpg" alt="rocketpost2" title="rocketpost2" width="583" height="437" class="img_centro" /></a></p>
<p>Disponibile in tre tagli: Basic (free), Home (29$) e Professional (49$) RocketPost 2 mira a scalzare Windows Live Writer dal trono di blog editor più completo disponibile sul mercato. Una soluzione che definire professionale sembra persino limitato, con feature dedicate a mantenere la stabilità ai massimi livelli (con backup periodico dell&#8217;intero database) e scelte di design che fanno del &#8220;fast &#038; simple&#8221; blogging la filosofia portante. Indicato a chi gestisce molto più di un paio di blog al giorno o a chi per un qualche motivo è costretto ad abbandonare Live Writer.</p>
<h2><a href="http://www.zoundryraven.com/">Zoundry Raven (Win)</a></h2>
<p><a href="http://www.zoundryraven.com/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/zoundry-raven.jpg" alt="zoundry-raven" title="zoundry-raven" width="583" height="429" class="img_centro" /></a></p>
<p>Blog Editor WYSIWIG da poco convertitosi alla filosofia open-source. Le peculiarità? La possibilità di interfacciarsi a diversi &#8220;media storage service&#8221; per la gestione di file multimediali (Picasa, Image Shack, Ripway, o un FTP personalizzato), la gestione totalmente offline di uno o più blog e la capacità di Zoundry Raven di funzionare come mobile app installata su una comune chiavetta USB. Interessante alternativa lato Windows.</p>
<h2><a href="https://www.drinkbrainjuice.com/blogo">Blogo (OS X)</a></h2>
<div class="immagine_interna"><a href="https://www.drinkbrainjuice.com/blogo"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/blogo.jpg" alt="blogo" title="blogo" width="510" height="319" class="alignnone size-full wp-image-11148" /></a></div>
<p>Al prezzo di 25$, Blogo si propone come software di desktop blogging intelligente in grado di farti risparmiare tempo nelle operazioni più tediose. Presenta la possibilità di visualizzare la preview del contenuto sulla base di un vero articolo (anche in modalità offline) e la gestione delle immagini tramite un mini editor interno tramite drag &#038; drop (&#038; crop). Può aggiornare gli status di Twitter e Ping.fm alla pubblicazione di un nuovo articolo, così come lavorare in full screen mode.</p>
<h2><a href="http://www.qumana.com/">Qumana (Win, OS X)</a></h2>
<p><a href="http://www.qumana.com/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/qumana1.jpg" alt="qumana" title="qumana" width="583" height="485" class="img_centro" /></a></p>
<p>Qumana rappresenta più un software &#8220;acchiappa ispirazione&#8221; che un vero e proprio blog editor. Nonostante non gli manchi nulla in termini di mere potenzialità (sono supportati tutti i principali CMS così come la possibilità di lavorare online e gestire i contenuti in modalità WYSIWYG) l&#8217;idea è quella del software in grado di appuntare uno o più post in locale per poi &#8220;spedirli&#8221; al blog quando davvero conclusi. Da tenere d&#8217;occhio come soluzione alternativa.</p>
<h2><a href="http://www.scribefire.com/">ScribeFire (Firefox)</a></h2>
<p><a href="http://www.scribefire.com/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/scribefire.jpg" alt="scribefire" title="scribefire" width="583" height="349" class="img_centro" /></a></p>
<p>ScribeFire è probabilmente l&#8217;estensione per Firefox più indicata per chi ha fatto del newsmastering la propria ragion di vita. È sufficiente trascinare nell&#8217;editor del testo da altre fonti per poterlo commentare al volo e pubblicarlo su uno dei <a href="http://www.scribefire.com/help/supported-services/">molti servizi</a> supportati. Se già apprezzi la bookmarklet &#8220;Press This&#8221; di WordPress, adorerai ScribFire.</p>
<h2><a href="http://www.flock.com/">Flock (Win, OS X)</a></h2>
<div class="immagine_interna"><a href="http://www.flock.com/"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/flock.jpg" alt="flock" title="flock" width="552" height="309" class="alignnone size-full wp-image-11151" /></a></div>
<p>Nella quotidiana guerra tra browser, ne esiste uno spesso dimenticato ma che tuttavia continua a macinare fedeli e a guadagnare visibilità in una precisa nicchia. Flock, il &#8220;social web browser&#8221; si propone infatti ormai da diversi anni come browser dedicato a chi spende la maggior parte del tempo dedicato alla navigazione tra il proprio blog, social network e tool di micro blogging, proponendo su un piatto d&#8217;argento soluzioni rapide per trarre il massimo vantaggio dai diversi servizi.</p>
<p>Flock è insomma una buona soluzione &#8220;all-in-one&#8221; per pubblicare (tra le tante altre cose) nuovi articoli sul tuo blog. Ecco la relativa <a href="http://www.flock.com/user-guide/blog/posting.html">guida al posting</a>.</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/non-solo-dashboard-13-soluzioni-di-desktop-blogging-per-win-mac-e-linux">Non Solo Dashboard &#8211; 13 Soluzioni di Desktop Blogging per Win, Mac e Linux</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>9 Tips per Scrivere con Più Sicurezza</title>
		<link>http://francescogavello.it/9-tip-per-scrivere-con-piu-sicurezza</link>
		<comments>http://francescogavello.it/9-tip-per-scrivere-con-piu-sicurezza#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 00:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=10831</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Interno italiano, ore 22:00 circa.
La luce di un monitor illumina le pareti di una stanza. Dietro di esso, il blogger preso in esame macina tasti in quantità producendo una melodia aritmica.
Di tanto in tanto sospira.
Sospira e sbuffa, a dire il vero.
&#8220;Click.&#8221; Inserisce il titolo del suo prossimo post. Edita. Edita ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/9-tip-per-scrivere-con-piu-sicurezza">9 Tips per Scrivere con Più Sicurezza</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/typewriter1.jpg" alt="typewriter" title="typewriter" width="270" height="350" class="alignnone size-full wp-image-10926" /></p>
<p>Interno italiano, ore 22:00 circa.</p>
<p>La luce di un monitor illumina le pareti di una stanza. Dietro di esso, il blogger preso in esame macina tasti in quantità producendo una melodia aritmica.</p>
<p>Di tanto in tanto sospira.<br />
Sospira e sbuffa, a dire il vero.</p>
<p>&#8220;Click.&#8221; Inserisce il titolo del suo prossimo post. Edita. Edita ancora.</p>
<p>&#8220;Click.&#8221; Ora abbozza il contenuto. Edita. Cancella il paragrafo.</p>
<p>Riparte con una lista.<br />
Ne compila un paio di voci.</p>
<p>Rivede il titolo in alto, dato che ora l&#8217;argomento è cambiato. Edita ancora la lista. Edita ancora il titolo.</p>
<p>[...]</p>
<p>Ti suona familiare? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Credo che quella descritta poco sopra sia una delle scene più familiari ad ogni blogger. Editing selvaggio e infinito, pubblicazione affrettata e paura di compiere errori si frappongono tra il concepimento di un ottimo post e il suo meritato apprezzamento.</p>
<p>Oggi voglio condividere con te alcuni efficaci trucchi che mi hanno permesso negli anni di migliorare il mio stile e di <strong>scrivere con maggiore sicurezza e fluidità.</strong></p>
<p><span id="more-10831"></span></p>
<ol>
<li><strong>Fissa un obiettivo a priori.</strong> Focalizzare sin da subito ciò di cui intendi scrivere è il primo passo per poterlo, effettivamente, rendere concreto. Compila prima di ogni altra cosa il titolo del tuo post con un piccolo inciso -ci lavorerai meglio in seguito- ed attieniti ad esso. Effettua questa operazione non solo quando ti trovi a scrivere il tuo articolo fino in fondo, ma anche quando cominci ad assemblare risorse, link e riferimenti. Ti aiuterà a rimanere coerente e a non svendere la qualità del tuo post solo per la fretta di pubblicarlo.</li>
<li><strong>Trova una &#8220;write zone&#8221;.</strong> Temporale o fisica che sia, ognuno di noi dispone di una &#8220;zona&#8221; in cui si può dire stacchiamo la spina. Per molti è necessariamente la tarda serata, dove zittiti tutti gli altri stimoli esterni, si esce da quel costante stato di allerta che ci accompagna durante il giorno e i pensieri fluiscono al meglio. Scoprire (e sfruttare) questa zona di sicurezza torna davvero utile per risparmiare ore su ore gettate al vento aspettando un&#8217;ispirazione che non arriva.</li>
<li><strong>Lascia lievitare i tuoi post.</strong> Anche se ti può sembrare di aver scritto il pezzo migliore che hai mai pubblicato sul tuo blog, frena. Alzati dalla scrivania, fatti un caffè, stacca per un attimo il cervello e concentrati su qualcos&#8217;altro. Dopo qualche minuto (io di solito stacco per un&#8217;oretta circa) riprendi in mano il tuo post e comincia a ripulirlo di tutte le inesattezze, i giri di parole contorti e le banalità che magicamente sono comparse sotto i tuoi occhi.</li>
<li><strong>Alterna lunghe frasi a brevi incisi.</strong> In molti sono convinti che accostare lunghe frasi a più brevi (e leggibili) incisi funzioni in maniera &#8220;terapeutica&#8221; per scrivere in maniera più decisa. È vero. Io lo faccio spessissimo ed è uno di quegli accorgimenti che ti permettono di far uscire il tuo stile in maniera quasi naturale. Dovresti provarlo, sul serio.</li>
<li><strong>Sfrutta i modelli.</strong> Il cervello umano funziona meglio quando trova &#8220;un&#8217;intelaiatura&#8221; sulla quale lavorare piuttosto che viaggiare alla cieca. Anziché costruire i tuoi articoli parola dopo parola, imposta dei modelli in cui posizionare paragrafi e titolature, liste e riferimenti. Possono tornare utili in tutte le occasioni; io li uso ad esempio per sveltire le selezioni di risorse, interviste, recensioni e comparative. Esistono poi plugin che ti consentono di gestire questi modelli internamente alla dashboard di WordPress, come l&#8217;ottimo <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/post-template/">Post Template</a> (versione free o a pagamento, sono entrambe efficaci).</li>
<li><strong>Sfrutta fonti esterne.</strong> Quasi nessuno degli articoli che mi capita di leggere quotidianamente è totalmente originale. E questo non è un male, sia chiaro. Molto di ciò che viene scritto sui blog (non solo quelli italiani) è basato su rielaborazione e citazione di materiale altrui. Consultare e disporre di molte fonti durante la scrittura del tuo post ti permetterà di evitare il blocco psicologico del dover &#8220;mangiare l&#8217;elefante tutto in una volta&#8221;.</li>
<li><strong>&#8220;Scrivi da ubriaco, correggi da sobrio&#8221;.</strong> Una citazione che ogni due o tre mesi viene assegnata ad un personaggio storico diverso. A quanto pare ultimamente la <a href="http://www.goodreads.com/quotes/show/84190">si attribuisce</a> a Ernest Hemingway e consiste sostanzialmente nello scrivere di getto, in pieno  flusso di coscienza (e facendo, sì, anche molti errori grammaticali) e di rivedere il tutto a mente lucida, una volta lasciato lievitare il post. Imparare a scrivere di getto, senza freni, è una tecnica che se ben padroneggiata ti permette di creare materiale assolutamente geniale e stimolante da laggere.</li>
<li><strong>Mantieniti allenato.</strong> Scrivere è una capacità che non si discosta da qualsiasi altra abilità fisica o mentale. Più scrivi, più acquisti sicurezza. Più acquisti sicurezza, più ti senti meno impacciato nello sperimentare soluzioni nuove e rischiose (per la tua credibilità). È semplice: scrivere molto è il primo passo per scrivere bene, quindi inizia ad entrare nell&#8217;ottica di scrivere ogni giorno.</li>
<li><strong>Usa un software &#8220;distraction free&#8221;.</strong> Quanti stimoli esterni hai ricevuto dall&#8217;inizio della lettura di questo post? Quando dovrai scrivere non sarà diverso, te lo assicuro. Per trovare la giusta quiete e staccare la spina da e-mail, social network e instant messenger puoi sfruttare una corposa <a href="http://francescogavello.it/zen-scrivere-restando-focalizzati-con-writeroom-e-gli-altri">selezione di software a distrazione zero.</a> Inoltre, potrebbe interessarti sapere che WriteRoom (OS X), il software leader in questa categoria, è ancora per un paio di giorni disponibile gratuitamente nel <a href="http://francescogavello.it/macheist-nanobundle-free-una-selezione-di-software-per-blogger">MacHeist nanoBundle</a> (sino al 12 Novembe 2009). Affrettati a scaricarlo!</li>
</ol>
<h2>Il miglior consiglio che puoi ricevere?</h2>
<p>Ad un certo punto, smetti di leggere e inizia a scrivere.</p>
<p>Eh già, solitamente arrivati al fondo le liste dei blogger si concludono con qualche tocco abusato del tipo &#8220;agisci ora!&#8221; oppure &#8220;segui il mio blog <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> &#8221; e via discorrendo. In questo particolare caso il fatto è che per la scrittura il consiglio più importante che puoi ricevere è proprio &#8220;scrivi, agisci, apri un text editor qualunque e comincia a premere tasti&#8221;.</p>
<p>Quante volte leggendo un articolo interessante in giro per il web hai cominciato a viaggiare con la mente verso chissà quale vetta ispirata? Poi, un qualsiasi imprevisto che ti fa abbandonare per un istante la concentrazione e tutti i meravigliosi contenuti&#8230; puff! Tutto sparisce come neve al sole.</p>
<p>Scrivere con convinzione e stile efficace non riguarda solo leggere manuali o seguire liste come questa rimanendo &#8220;al di fuori del problema&#8221;. Necessita invece di chiudere il browser, aprire un text editor, e (effettivamente) scrivere a più non posso.</p>
<p>Sei pronto?</p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/valerianasolaris/3626860068/">Valeriana Solaris</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/9-tip-per-scrivere-con-piu-sicurezza">9 Tips per Scrivere con Più Sicurezza</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Se ti Piovessero dal Cielo 1.000€ per Promuovere il Tuo Blog&#8230;</title>
		<link>http://francescogavello.it/se-ti-piovessero-dal-cielo-1-000e-per-promuovere-il-tuo-blog</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 04:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>
		<category><![CDATA[blog seo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
No, non si tratta di un nuovo contest.  
Mi stavo chiedendo: e se improvvisamente qualcuno si offrisse di regalarti -a fondo perso- un migliaio di euro per promuovere le tue pagine e la tua presenza online, su cosa ti concentreresti per spenderli?

Un nuovo layout professionale e su misura
Una valanga ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/money.jpg" alt="money" title="money" width="583" height="400" class="img_centro" /></p>
<p>No, non si tratta di un nuovo contest. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mi stavo chiedendo: e se improvvisamente qualcuno si offrisse di regalarti -a fondo perso- un migliaio di euro per promuovere le tue pagine e la tua presenza online, su cosa ti concentreresti per spenderli?</p>
<ul>
<li>Un nuovo layout professionale e su misura</li>
<li>Una valanga di annunci AdWords</li>
<li>Una consulenza professionale di qualche ora</li>
<li>Un hosting dedicato migliore e più veloce</li>
<li>Un contest (o più contest) per promuoverti nella tua nicchia</li>
<li>L&#8217;acquisto di un software o servizio professionale (Aweber, MailChimp)</li>
</ul>
<p>O che altro?</p>
<p>Io credo che se ne avessi la possibilità mi concentrerei su una buona campagna AdWords (e con un migliaio di euro si può anche andare piuttosto in là nel tempo)  o su una serie di più contest a tema.</p>
<p>E tu, hai qualche sogno nel cassetto da tirare fuori in casi come questo?<br />
Come li spenderesti 1.000€ per il tuo blog?</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
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</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Falsi Miti del Blogging: Fingi Finché Non Ottieni</title>
		<link>http://francescogavello.it/i-falsi-miti-del-blogging-fingi-finche-non-ottieni</link>
		<comments>http://francescogavello.it/i-falsi-miti-del-blogging-fingi-finche-non-ottieni#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 03:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>
		<category><![CDATA[Blogging]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=5640</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>"Fingi finché non ottieni"</em> (in inglese <em>"Fake it till you make it"</em>) è una di quelle espressioni che capita di tanto in tanto di leggere sui blog inglesi.
Ed è una di quelle espressioni che purtroppo viene spesso fraintesa.</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/i-falsi-miti-del-blogging-fingi-finche-non-ottieni">I Falsi Miti del Blogging: Fingi Finché Non Ottieni</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/puppet.jpg" alt="puppet" title="puppet" width="270" height="350" class="alignnone size-full wp-image-5648" /></p>
<p><em>&#8220;Fingi finché non ottieni&#8221;</em> (in inglese <em>&#8220;Fake it till you make it&#8221;</em>) è una di quelle espressioni che capita di tanto in tanto di leggere sui blog inglesi.</p>
<p>Ed è una di quelle espressioni che purtroppo viene spesso fraintesa.</p>
<p>All&#8217;origine di tutto ci sono due fronti.</p>
<p>Da un lato, i blogger affermati, che sparano decine e decine di buoni articoli ogni mese, con statistiche popolate da migliaia di unici giornalieri e una community più che affermata.</p>
<p>Dall&#8217;altro, orde di intrepidi neo-blogger con esperienza poca o nulla che cercano di ritagliarsi il proprio spazio online.</p>
<p>Orde di intrepidi neo-blogger che quando incontrano per la prima volta la frase <em>&#8220;Fingi finché non ottieni&#8221;</em> accennano un sorriso e cominciano, beh, a complicarsi inutilmente la vita nel tentativo di raggiungere i sopracitati blogger affermati.</p>
<p>Ecco spuntare commenti fasulli, statistiche falsate e tutto ciò possa rientrare nel &#8220;fingere per ottenere&#8221;, per simulare qualcosa che non si è, a discapito dei propri lettori.</p>
<p>Ma siamo sicuri sia l&#8217;interpretazione giusta?</p>
<p><span id="more-5640"></span></p>
<h2>La maschera</h2>
<p>Il punto è che <strong><em>&#8220;fingi finché non ottieni&#8221;</em> non si riferisce assolutamente al fatto di mentire a chi ti legge.</strong> Non riguarda il manipolare i dati o costruire qualcosa di fittizio su cui sperare di fare leva per portare in alto il tuo blog.</p>
<p>Riguarda invece un percorso di crescita progressivo che vede l&#8217;imitazione delle migliori qualità altrui per focalizzare correttamente la propria strada.</p>
<p>E&#8217; come dire che nessuno ti prenderà mai sul serio se non comincerai ad agire come uno che prende sé stesso sul serio (ricorsivo, lo so). Oppure che se cominci a simulare un po&#8217; di fiducia in te stesso, questa genererà i tuoi primi frammenti di successo, e da essi arriverà la fiducia vera.</p>
<p>Una sorta di profezia autoavverante! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>La profezia autoavverante</h2>
<p>Conosci la teoria della profezia autoavverante?</p>
<p>E&#8217; una sorta di &#8220;teoria psicologica&#8221; (passami il termine) secondo il quale il modo in cui ti pensi e agisci riesce a cambiare il mondo intorno a te.</p>
<p>La letteratura e il cinema di ogni epoca hanno trattato da sempre in qualche modo la teoria della &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Profezia_che_si_autoavvera">self-fulfilling prophecy</a>&#8220;. Se riesci a simulare una situazione come se fosse reale, allora reali saranno le sue conseguenze.</p>
<p>Vista in positivo, significa che tutto ciò che ti serve per avere successo è cominciare ad agire come se lo avessi già in pugno. <strong>Con buona pace di chi pensa che &#8220;fingere per ottenere&#8221; riguardi ancora lo scriversi i commenti da solo o gonfiare il proprio feed counter!</strong> <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Che ne pensi?<br />
Troppo estremo?</p>
<p>Si potrebbe anche dire come <em>&#8220;fake it till you make it&#8221;</em> non sia un&#8217;espressione strettamente legata ai blog, ma che si adatti anche a tutto il campo del <em>self improvement</em> più classico, e in generale in ogni campo nel quale sia richiesta una piccola (ma sostanziale) dose di fiducia in sé stessi per iniziare ad avere successo.</p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/71865026@N00/343709757/">mark sebastian</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Marketing di Successo e la Ricerca dell&#8217;Ovvio</title>
		<link>http://francescogavello.it/marketing-successo-ricerca-ovvio</link>
		<comments>http://francescogavello.it/marketing-successo-ricerca-ovvio#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 03:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=5052</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Qualche giorno fa stavo sfogliando uno degli ultimi articoli di SeoBook, nel quale l&#8217;autore portava alla luce una piccola grande verità riguardo al marketing.
E cioè che una buona idea di marketing si compone principalmente di una spasmodica ricerca dell&#8217;ovvio.
&#8220;Ma come, il marketing?!&#8221;
mi dirai.
&#8220;E che fine hanno fatto le idee geniali? ...</p><p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/coke-open.jpg" alt="coke-open" title="coke-open" width="270" height="350" class="alignnone size-full wp-image-5063" /></p>
<p>Qualche giorno fa stavo sfogliando uno degli <a href="http://www.seobook.com/five-tests-obviousness">ultimi articoli di SeoBook</a>, nel quale l&#8217;autore portava alla luce una piccola grande verità riguardo al marketing.</p>
<p>E cioè che una buona idea di marketing si compone principalmente di una <strong>spasmodica ricerca dell&#8217;ovvio.</strong></p>
<p><em>&#8220;Ma come, il marketing?!&#8221;</em></p>
<p>mi dirai.</p>
<p><em>&#8220;E che fine hanno fatto le idee geniali? Le intuizioni senza precedenti? Mi hanno sempre insegnato che l&#8217;ovvio non paga. Che è vecchio e scontato. No, non ci credo!&#8221;</em></p>
<p>Eppure, quando avrai finito di leggere questo post, ammetterai come in tutto ciò che ritieni efficace a livello di marketing esista una componente di ovvietà tutt&#8217;altro che trascurabile.</p>
<p>In particolare su SeoBook si cita un volume datato 1916, <a href="http://books.google.com/books?id=CblHAAAAIAAJ&#038;dq=obvious+adams&#038;printsec=frontcover&#038;source=bn&#038;hl=en&#038;ei=fX8DSqLtJaWKtAOu69nbAQ&#038;sa=X&#038;oi=book_result&#038;ct=result&#038;resnum=4&#038;pgis=1">Obvious Adams</a>, nel quale l&#8217;autore originale propone cinque punti chiave (definiti per mancanza di termini migliori &#8220;test&#8221;) volti a stabilire se un&#8217;idea, una strategia o una soluzione sia ovvia.</p>
<p>Ricorda, ovvia e quindi geniale, efficace, proficua.<br />
Li vediamo insieme?</p>
<p><span id="more-5052"></span></p>
<h2>I 5 test di un&#8217;idea davvero geniale</h2>
<ul>
<li><strong>1. La soluzione sarà semplice</strong><br />
Tutti sono capaci di costruire una soluzione complessa e articolata ad un problema altrettanto spinoso. Le buone idee, però (quelle che funzionano) sono semplici, elementari. Vuoi sapere quanto vale il brevetto della linguetta posta sopra ogni lattina della tua bibita preferita? Ecco un vero esempio di intuizione geniale: una soluzione ad un problema complesso (come industrializzare un metodo di apertura di una lattina, possibilmente tenendo conto dei problemi igienici) risolto in maniera elementare (due elementi metallici punzonati tra loro, uno dei quali inciso per potersi rompere all&#8217;occorrenza).</li>
<li><strong>2. Si comprende facilmente</strong><br />
Chiediti quanto rapidamente riesci a comunicare la tua idea a chi non ne ha mai sentito parlare. Riesci ad entusiasmare un nuovo interlocutore con delle potenzialità concrete o si tratta solamente di hype del quale tu stesso sei la prima vittima?</li>
<li><strong>3. Scrivila su carta</strong><br />
Le buone idee si riescono a descrivere su un foglio A4 piegato a metà. Se sei in grado di sintetizzare una manciata di concetti per descrivere la tua iniziativa, allora sei a buon punto. Tra parentesi questo momento è perfetto anche per (ri)definire i concetti portanti e valutarne la solidità a mente fredda.
</li>
<li><strong>4. Fa&#8217; che la gente si mangi le mani</strong><br />
Ricordi la &#8220;Million Dollar Homepage&#8221; ? Ricordi anche cosa hai pensato nel momento esatto in cui ne sei venuto a conoscenza e hai fatto un paio di conti? Ecco, la tua idea dovrebbe generare esattamente questo tipo di reazione. In caso contrario, niente di male, è solo il caso di pensare ad una nuova idea.</li>
<li><strong>5. Tempismo</strong><br />
Non sottovalutare il fattore tempo. Le buone idee spesso hanno una scadenza, vuoi perchè cambiano i tempi o perché le condizioni che ne reggono le basi vengono soddisfatte in maniera trasversale da altri. Per quanto possano essere andate alla grande diversi anni fa, oggi le classifiche dei blog stanno inesorabilmente morendo; tentare oggi di lanciare una startup dedicata ad esse potrebbe rappresentare un vero suicidio.</li>
</ul>
<p>Insomma, ciò che ne esce da un libro poco meno che centenario è che se in tutti questi anni sono cambiate le abitudini, i mezzi e i prodotti, è la persona al centro di ogni cosa che alla fine non è cambiata poi tanto.</p>
<p>Le idee geniali continuano ad essere semplici, chiare, limpide.</p>
<p>Ripensa ora a Facebook, a Twitter, a FriendFeed. A BlogMagazine, persino.</p>
<p>Sono soluzioni semplici a necessità comuni. Restare in contatto con i propri amici, scambiarsi piccoli frammenti di messaggi, aggregare contenuti. Sono problemi chiaramente identificabili ai quali qualcuno è arrivato con il giusto tempismo proponendo una soluzione, beh, ovvia! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ispirato da: <a href="http://www.seobook.com/five-tests-obviousness">Are You a Master of the Obvious? 5 Easy Tests</a><br />
foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/28473961@N02/3063148001/">TheTruthAbout&#8230;</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>9 Metodi Per Imparare a Scrivere Titoli Migliori Nei Prossimi 10 Minuti</title>
		<link>http://francescogavello.it/9-metodi-per-imparare-a-scrivere-titoli-migliori-nei-prossimi-10-minuti</link>
		<comments>http://francescogavello.it/9-metodi-per-imparare-a-scrivere-titoli-migliori-nei-prossimi-10-minuti#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 03:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>
		<category><![CDATA[titoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Come puoi portare i tuoi lettori a leggere effettivamente ogni tuo articolo?
E&#8217; una bella domanda, se ci pensi.
Una domanda che più o meno tutti iniziano a farsi quando cominciano a trafficare con medie di pagine per visita, conversioni di visitatori/utenti in veri lettori e cose così.
E in un momento in ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/9-metodi-per-imparare-a-scrivere-titoli-migliori-nei-prossimi-10-minuti">9 Metodi Per Imparare a Scrivere Titoli Migliori Nei Prossimi 10 Minuti</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/dieci-minuti.jpg" alt="dieci-minuti" title="dieci-minuti" width="270" height="350" class="alignnone size-full wp-image-4808" /></p>
<p>Come puoi portare i tuoi lettori a leggere effettivamente ogni tuo articolo?</p>
<p>E&#8217; una bella domanda, se ci pensi.</p>
<p>Una domanda che più o meno tutti iniziano a farsi quando cominciano a trafficare con medie di pagine per visita, conversioni di visitatori/utenti in veri lettori e cose così.</p>
<p>E in un momento in cui la soglia di attenzione, perlomeno su web, sembra aver toccato i minimi storici, riuscire a guadagnare un click in più sul tuo titolo e tentare di sedurre il lettore con ciò che hai duramente scritto è un compito complesso e non privo di ostacoli.</p>
<p>Ma dato che ogni sfida ha tuttavia un punto di partenza, <strong>si può dire con ragionevole certezza che alla base di tutto ci siano proprio i titoli che scrivi.</strong></p>
<p>Scrivi ottimi titoli e riuscirai ad emergere dalla massa di contenuti indistinti e ad attirare l&#8217;inconscio, subito dopo il semplice occhio. Scrivine di pessimi e anche il miglior contenuto del mondo non otterrà la giusta esposizione.</p>
<p>Capire quali meccaniche muovano i titoli migliori, quelli davvero cliccati, può fare la differenza tra un tiepido apprezzamento e un meritato successo. E la cosa bella è che puoi imparare a farlo nel giro dei prossimi dieci minuti! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-4784"></span></p>
<ul>
<li><strong>1. Empatia.</strong> Gioca sullo scambio tra scrittore e lettore: condividi una tua esperienza concreta e prometti di guidare passo passo chi ti legge verso i tuoi stessi risultati.<br />
Qualcosa del tipo: &#8220;<em>Come Ho Fatto Ad Ottenere 1.500+ Iscritti al Feed in 6 mesi e Come Puoi Ottenerli Anche Tu!</em>&#8221;
</li>
<li><strong>2. Domande.</strong> Semplici e dirette, sono una fortissima esca mentale. Una volta lanciata la giusta domanda, l&#8217;inconscio tende a volerne dare una risposta prima ancora che il resto del cervello abbia elaborato se partecipare o meno alla discussione. Dovresti usare le domande quanto più possibile nei titoli (e sottotitoli) dei tuoi articoli.<br />
Qualcosa del tipo: &#8220;<em>FriendFeed Si Sta Trasformando In Twitter?</em>&#8221;
</li>
<li><strong>3. Focalizzazione.</strong> I buoni titoli sono precisi, dettagliati e focalizzati su un unico argomento. A nessuno piace leggere di qualcosa di generico giusto per fare, ma passiamo invece ogni giorno a spulciare fonti specifiche alla ricerca di una soluzione in un determinato ambito.<br />
Qualcosa del tipo: &#8220;<em>45 Esempi di Background per Twitter per Le Aziende.</em>&#8220;</li>
<li><strong>4. Provocazione.</strong> Più caldo è l&#8217;argomento che decidi di trattare, migliori i risultati. Aprire sin da subito con una provocazione (o previsione) fuori dal coro può portarti interessanti risultati.<br />
Qualcosa del tipo: &#8220;<em>Perché Twitter E&#8217; Destinato a Morire</em>&#8221;
</li>
<li><strong>5. Ricchezza di vocaboli.</strong> L&#8217;italiano è una lingua fantastica, e ridurre i propri titoli alle solite tre o quattro combinazioni di parole può essere davvero svilente. Sfrutta vocaboli evocativi, carichi di sensazioni e in tema con l&#8217;argomento trattato. Trasmetti emozioni.<br />
Qualcosa del tipo: &#8220;<em>35 Wallpaper Creativi, Luminosi e Carichi D&#8217;ispirazione Primaverile.</em>&#8221;
</li>
<li><strong>6. Contrapposizione.</strong> Gioca con le contrapposizioni soprattutto quando queste raggiungono l&#8217;estremo. Forse può essere necessario maggiore tempo per pianificare la giusta associazione di idee, ma una volta predisposta la miccia i risultati saranno sorprendenti.<br />
Qualcosa del tipo: &#8220;<em>Come Generare 100mln di Pageviews e Non Guadagnare Un Centesimo Da Esse.</em>&#8220;</li>
<li><strong>7. Urgenza.</strong> Da sempre i migliori titoli sono quelli che generano un senso di urgenza in chi legge. Non solo titoli che si muovono su di un periodo temporale preciso o impostano una scadenza riescono ad essere meglio recepiti, ma la loro capacità di veicolare poi tutte le <em>call</em> interne è qualcosa di notevole.<br />
Qualcosa del tipo: &#8220;<em>23 Rapidi Consigli Per Velocizzare Il Tuo Blog Che Puoi Mettere In Pratica a Partire da Oggi!.</em>&#8221;
</li>
<li><strong>8. Risultato.</strong> Proponi sempre un vantaggio chiaramente percepibile. Anche se tu, scrittore, hai perfettamente presente il risultato che chi ti legge dovrebbe ottenere dal tuo post, ricorda che esplicitarlo in maniera chiara e diretta non può che giocare a tuo favore.<br />
Qualcosa del tipo: &#8220;<em>Come Passare a WordPress Per Vivere Più Rilassati. 7 Tutorial Da Cui Iniziare.</em>&#8221;
</li>
<li><strong>9. Mistero</strong> A volte (ma ne sottolineo la sporadicità) puoi anche semplicemente essere misterioso o intrigante, lasciando intravedere un concetto di fondo attraverso un titolo non del tutto esplicito.<br />
Qualcosa del tipo: &#8220;<em>Jumping The Shark.</em>&#8221;
</li>
</ul>
<p>La prossima volta che aprirai le statistiche del tuo blog, prova a fare caso all&#8217;impostazione del titolo dei tuoi articoli più letti! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/laffy4k/367822192/">laffy4k</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/9-metodi-per-imparare-a-scrivere-titoli-migliori-nei-prossimi-10-minuti">9 Metodi Per Imparare a Scrivere Titoli Migliori Nei Prossimi 10 Minuti</a></p>
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