<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Francesco Gavello - Blog Marketing Tips, Web &#38; Blogosfera&#187; Social Media</title>
	<atom:link href="http://francescogavello.it/category/social-media/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://francescogavello.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 03:30:02 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Di Twitter, Liste e Feature Mancanti</title>
		<link>http://francescogavello.it/liste-twitter-feature</link>
		<comments>http://francescogavello.it/liste-twitter-feature#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 03:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=16920</guid>
		<description><![CDATA[
Parliamo di liste?
Qualche giorno fa mi sono ritrovato a dare uno sguardo a quelle nelle quali il mio account Twitter è stato incluso sino a oggi e mi sono accorto che, beh, qualcosa non quadrava.
In particolare, tra le ultime posizioni svettavano un paio di nuovi elementi del tipo:

&#8220;Sostenitori [nome di ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/liste-twitter-feature">Di Twitter, Liste e Feature Mancanti</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/gavello-liste-twitter.jpg" alt="gavello-liste-twitter" title="gavello-liste-twitter" width="583" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-16922" /></p>
<p>Parliamo di liste?</p>
<p>Qualche giorno fa mi sono ritrovato a dare uno sguardo a quelle nelle quali il mio account Twitter è stato incluso sino a oggi e mi sono accorto che, beh, qualcosa non quadrava.</p>
<p>In particolare, tra le ultime posizioni svettavano un paio di nuovi elementi del tipo:</p>
<ul>
<li>&#8220;Sostenitori [nome di neo portale di scommesse online]&#8220;</li>
<li>&#8220;[nome di software house mai sentita] Lovers&#8221;</li>
</ul>
<p>Liste nelle quali ero come da programma stato incluso senza aver mai scambiato un singolo tweet con i rispettivi proprietari. Liste che <strong>cercavano di associare la mia figura ai loro brand sfruttando chissà quale &#8220;innovativa&#8221; tattica di marketing</strong> letta in rete.</p>
<p>Ora, lasciatemelo dire: è <strong>un&#8217;assoluta rottura di scatole</strong>, fastidiosa come non mai e che sto notando stia prendendo sempre più piede anche da noi.</p>
<p>E che mette in luce, peraltro, alcuni vuoti lasciati da Twitter nella gestione di questa feature.</p>
<p><span id="more-16920"></span></p>
<h2>Quando le cose vanno male</h2>
<p>Ho già scritto in passato di come le <a href="http://francescogavello.it/7-modi-per-usare-le-liste-di-twitter-in-maniera-intelligente-esempi-concreti">liste su Twitter</a> siano un modo estremamente interessante di sfaccettare la propria presenza su questo social network. Utenti, professionisti e brand di tutto il mondo si sono impegnati nel tempo per sfruttare questa possibilità nel modo più proficuo possibile.</p>
<p>Spesso però, quando arrivano a metterti in bocca proclami e comportamenti che non ti appartengono, le cose possono diventare problematiche.</p>
<p>Se per un utente skillato può apparire scontato il fatto che le <strong>liste altrui</strong> rispecchino una <strong>volontà altrui</strong> di accorpare il tuo account insieme ad altri sotto una stessa &#8220;categorizzazione&#8221; (che talvolta, come dicevo, si estende purtroppo sino a diventare una vera call-to-action o la base di un movimento quasi si trattasse di un gruppo su Facebook), così, dicevo, <strong>non sempre lo è per l&#8217;utente di passaggio.</strong></p>
<p>Utente di passaggio che potrebbe ritenere che davvero il mio account sia un sostenitore accanito di un qualche nuovo portale di scommesse online, insieme a una manciata di altri (improbabili) utenti che quotidianamente si occupano di tutt&#8217;altro. O che (e questa capita oramai periodicamente) mi sia impegnato per &#8220;Dire no al nucleare&#8221; quando in realtà non credo di avere mai espresso una singola opinione in materia su Twitter.</p>
<p>Non si fa.<br />
No, no.</p>
<p>Per i più scaltri, dev&#8217;essere stato quasi un sogno: poter far associare a qualsiasi account altrui il proprio messaggio, <strong>senza che quest&#8217;ultimo ne sia magari nemmeno a conoscenza.</strong></p>
<p>Ma le cose possono andare ancora (molto) peggio.</p>
<p>In questo momento potrei prendere una decina dei miei follower e infilarli sotto una lista chiamata: <em>&#8220;Gente che clicca sui propri banner&#8221;</em>. Poi ne potrei fare un&#8217;altra chiamata <em>&#8220;Blogger che copiano contenuti&#8221;</em>. Magari potrei sbizzarrirmi con le descrizioni per contribuire a rendere più &#8220;autorevole&#8221; il tutto. Senza che questi, se non sufficientemente attenti, possano quasi accorgersi di nulla.</p>
<p>Questo, come molti altri, è uno dei vuoti che Twitter ha lasciato scoperto da fin troppo tempo.</p>
<p>Che il pennuto blu non sia mai stato un razzo nel rilasciare nuove feature, è ormai assodato. È solo che, anche lavorando prevalentemente da client, si nota come una manciata di aspetti davvero importanti (o comunque interessanti per migliorare l&#8217;esperienza utente) siano stati lasciati da parte.</p>
<p>Forse ce ne si accorge di meno, proprio perché con un TweetDeck o un Seesmic qualunque molti di questi buchi (ma non questo) vengono rattoppati a mano dagli sviluppatori.</p>
<p><em>P.S. Giusto per ricordartelo, se noti che il tuo account sia stato preso e trascinato in qualche lista nella quale non ti senti a troppo agio, è <strong>sufficiente che tu blocchi e poi sblocchi l&#8217;utente in questione.</strong> In questo modo potrai continuare a seguire i tuoi messaggi (il following verrà subito ripristinato), ma la tua inclusione nelle sua liste scomparirà immediatamente.</em></p>
<h2>Cos&#8217;è che ci manca?</h2>
<p>Secondo te quali sono le feature che senti mancare a Twitter?</p>
<p>Riprendendo il discorso di cui sopra, io vedrei bene almeno la presenza di un opt-in con cui accettare l&#8217;inclusione in lista (magari attivabile opzionalmente). O l&#8217;invio di una piccola comunicazione (come già avviene per i gruppi e le pagine di Facebook) quando liste di cui (non) abbiamo deciso di fare parte cambiano nome, così da poter procedere di conseguenza.</p>
<p>O spingendosi un po&#8217; più in là (perché no?) un messaggio che ci avvisa della presenza di nuovi follower includendo anche un&#8217;estratto dei suoi ultimi n-messaggi (così come già avviene per Friendfeed), in modo da capire a colpo d&#8217;occhio se chi abbiamo di fronte ci interessa o si tratterebbe solo di nuovo spam sulla timeline.</p>
<p>O ancora, una meravigliosa funzione proprietaria che dica: <em>&#8220;Hey, ogni giorno, scarica nella mia casella di posta una bella email con il riassunto di tutti i Tweet che contengono un reply @account&#8221;</em>, così da non perdere neanche un solo tweet di cui faccio parte.</p>
<p>Cos&#8217;è insomma, che potrebbe migliorare la tua esperienza su Twitter?</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/liste-twitter-feature">Di Twitter, Liste e Feature Mancanti</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/liste-twitter-feature/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Coca-Cola e il Segreto di una &#8220;Happiness Machine&#8221;</title>
		<link>http://francescogavello.it/coca-cola-happyness-machine</link>
		<comments>http://francescogavello.it/coca-cola-happyness-machine#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 03:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Virale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=16872</guid>
		<description><![CDATA[
Giusto ieri oggi, se contiamo il fuso orario al momento in cui scrivo, Mashable ha pubblicato un&#8217;intervista ai componenti di Definition 6, ovvero coloro che hanno curato in toto il progetto &#8220;Happiness Machine&#8221; di Coca-Cola.
Il video, che trovi riportato poco più sotto, lo lascio volentieri a disposizione di chi non ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/coca-cola-happyness-machine">Coca-Cola e il Segreto di una &#8220;Happiness Machine&#8221;</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/coke-happiness-machine.jpg" alt="coke-happiness-machine" title="coke-happiness-machine" width="583" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-16890" /></p>
<p>Giusto <del datetime="2010-07-22T12:52:16+00:00">ieri</del> oggi, se contiamo il fuso orario al momento in cui scrivo, <a href="http://mashable.com/2010/07/21/coke-happiness-machine/">Mashable ha pubblicato un&#8217;intervista</a> ai componenti di <a href="http://www.definition6.com/">Definition 6</a>, ovvero coloro che hanno curato in toto il progetto &#8220;Happiness Machine&#8221; di Coca-Cola.</p>
<p>Il video, che trovi riportato poco più sotto, lo lascio volentieri a disposizione di chi non lo abbia ancora visto senza rovinare il gusto della sorpresa. Quello che soprattutto emerge dalla lunga e dettagliata intervista sono invece alcuni punti riguardo il &#8220;rendere virale un&#8217;idea&#8221; che oggi vorrei discutere con te.</p>
<p><span id="more-16872"></span></p>
<p><object width="583" height="352"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lqT_dPApj9U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lqT_dPApj9U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="583" height="352"></embed></object></p>
<p>Sai, <strong>la mia personalissima definizione di &#8220;idea virale&#8221;</strong> è pressappoco questa: tutti cercano di ottenerla, pochi ci riescono e quei pochi che ci riescono non hanno la benché minima idea di come diavolo ci siano riusciti.</p>
<p>Ti suona familiare come concetto?</p>
<p>Quante volte hai pensato leggendo press release e comunicato entusiastici: <em>&#8220;E questa roba qui, tutta impacciata e costruita, vorrebbe diventare il prossimo video virale del momento?&#8221;</em></p>
<p>Coca-Cola, invece, sembra sapere il fatto suo e forte di aver pianificato a dovere le cose sin dall&#8217;inizio è riuscita là dove molti quotidianamente falliscono. In particolare, leggendo le parole di AJ Brustein (brand manager), Paul McClay (direttore delle strategie interattive) e Paul Iannacchino (direttore creativo) emergono alcuni punti chiave da tenere a mente riguardo al come generare e portare a compimento idee davvero geniali.</p>
<h2>I 3 punti chiave per sviluppare una buona idea</h2>
<ul>
<li>Una buona idea <strong>richiede tempo per essere sviluppata.</strong> Assicurati di prenderti sufficiente tempo per trovare qualcosa con cui le persone vogliano relazionarsi e desiderino condividere spontaneamente.</li>
<li>Guarda a ciò che già funziona. Spesso i video virali già esistenti su piazza possiedono qualcosa che <strong>provoca una forte reazione.</strong></li>
<li><strong>Il processo creativo deve soprattutto essere divertente</strong>; non puoi mai sapere quando arriverà l&#8217;idea che stai cercando. Spesso, l&#8217;idea giusta arriva da un dettaglio incontrato durante l&#8217;intero processo.</li>
</ul>
<p>Come dire: la <em>viralità</em> della tua idea la devi annusare già durante il processo creativo. Non puoi semplicemente stendere a tavolino quella che vorrai imporre come idea virale e sperare che il mondo ci creda. Più le fasi iniziali sono impacciate e poco spontanee, più la tua idea ha possibilità di fallire perché, a conti fatti, non è mai nata.</p>
<p>E ancora, proseguendo nell&#8217;intervista:</p>
<h2>3 Consigli per concretizzare la tua idea</h2>
<ul>
<li>La semplicità e l&#8217;idea di base sono ciò che ti porterà all&#8217;obiettivo. <strong>Evita di pensare che solo per il fatto che l&#8217;hai fatto, la gente lo vorrà vedere.</strong> È un concetto che si può trasportare tranquillamente al web marketing di più ampio respiro.</li>
<li><strong>Sfrutta i brainstorming.</strong> Una volta che hai puntato la tua idea, rendila migliore sino al giorno in cui dovrai, effettivamente, cominciare a girare. C&#8217;è sempre spazio per i miglioramenti una volta che l&#8217;intero team è concentrato su un solo obiettivo.</li>
<li>Quando il team è frammentato su più fronti <strong>è necessario che tutti siano sempre aggiornati e coinvolti nel processo creativo</strong>, così da non disperdere o spegnere del tutto la spinta creativa.</li>
</ul>
<p>Una volta che la tua idea è stata fissata, è difficile concretizzarla se non si mantiene unito il team sino al completo sviluppo. Sessioni aggiuntive di brainstorming possono aiutare, così come ascoltare tutte i consigli che possono arrivare dal proprio team quando questo è composto da decine di persone che lavorano su dettagli separati.</p>
<h2>Come mettere tutto insieme?</h2>
<ul>
<li>La tecnologia e gli equipaggiamenti necessari oggi sono più economici e accessibili che mai. Sfruttali fino in fondo a tuo vantaggio.</li>
<li><strong>Investi nella tua idea.</strong> Un po&#8217; come dire &#8220;credici&#8221;. Sii motivato a ottenere il meglio (e non considerarlo solo un lavoro come un altro, io aggiungerei anche).</li>
</ul>
<p>Non pensare quindi: <em>&#8220;Ok, ho la mia grande idea e sono sicuro che farà il botto. Ora posso rilassarmi e vada come vada la preparazione, il girato, e tutto il resto.&#8221;</em> Ciò ti porterà solo ad avere un video di scarso valore per gli utenti, senza stimoli né reazioni e che verrà probabilmente dimenticato al termine della riproduzione.</p>
<h2>Renderlo virale</h2>
<ul>
<li>È importante che il video si lasci facilmente condividere. Dovresti investire tutto te stesso al pari di una qualsiasi altra produzione televisiva di alto livello. Non pensare in piccolo solo perché lo è <em>l&#8217;aspect ratio.</em></li>
<li>Se la tua strategia è sin dall&#8217;inizio quella di diventare virale, <strong>probabilmente fallirai.</strong></li>
</ul>
<p>In buona sostanza la Happiness Machine di Coca-Cola è una delle idee più geniali che mi sia capitato di vedere negli ultimi tempi. Ben lontana da alcuni obbrobri che siamo abituati a vedere spacciati come tali su suolo italico (ma non solo). Un&#8217;idea semplice, vincente, legata a un filone (quello del distribuire felicità e non solo lattine di bevanda zuccherata) a cui anche volendo non si può proprio dirsi contrari.</p>
<p>E che, per inciso, è stata promossa da un <strong>singolo status update</strong> su Facebook e un <strong>singolo tweet</strong> sull&#8217;account ufficiale. Il resto? È venuto da sé.</p>
<p>Ti rinnovo il mio invito a leggere <a href="http://mashable.com/2010/07/21/coke-happiness-machine/">l&#8217;intervista originale</a>: è davvero un piccolo memorandum di come andrebbe affrontato con successo un processo creativo vincente.</p>
<p>Che ne pensi? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/coca-cola-happyness-machine">Coca-Cola e il Segreto di una &#8220;Happiness Machine&#8221;</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/coca-cola-happyness-machine/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aziende e Social Media: Vi Prego, Non Rovinate Tutto</title>
		<link>http://francescogavello.it/aziende-social-network</link>
		<comments>http://francescogavello.it/aziende-social-network#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 03:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=16679</guid>
		<description><![CDATA[
Facciamo una prova.
Quante volte hai letto qualcosa di simile sfogliando Facebook, Twitter o Friendfeed?
&#8220;[Nome Azienda] è finalmente arrivata su [Nome Social]!. Non vediamo l&#8217;ora di crescere e di sperimentare relazioni costruttive, di ampliare la reattività del nostro brand in un contesto di evoluzione continua grazie ai vostri contributi. Diteci cosa ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/aziende-social-network">Aziende e Social Media: Vi Prego, Non Rovinate Tutto</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/aziende-social-media.jpg" alt="aziende-social-media" title="aziende-social-media" width="583" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-16684" /></p>
<p>Facciamo una prova.<br />
Quante volte hai letto qualcosa di simile sfogliando Facebook, Twitter o Friendfeed?</p>
<blockquote><p>&#8220;[Nome Azienda] è finalmente arrivata su [Nome Social]!. Non vediamo l&#8217;ora di crescere e di sperimentare relazioni costruttive, di ampliare la reattività del nostro brand in un contesto di evoluzione continua grazie ai vostri contributi. Diteci cosa ne pensate!&#8221;</p></blockquote>
<p>A cui seguono, nove volte su dieci, risposte del tipo: &#8220;Eh?&#8221;</p>
<p><span id="more-16679"></span></p>
<p>Non è semplice lavorare con i social media, affatto.</p>
<p>Se già non è semplice per le persone che <a href="http://francescogavello.it/personal-branding-blogger-prima-parte">promuovono</a> il proprio <a href="http://francescogavello.it/personal-branding-blogger-attivita-base">personal</a> <a href="http://francescogavello.it/personal-branding-blogger-critiche">brand</a> o i propri progetti, ancora meno lo è per aziende che devono avere a che fare con burocrazia interna, responsabili ed esecutori, lentezza dei processi.</p>
<p>Così assistiamo a veri e propri scempi dove brand prima insospettabili <strong>collezionano figure barbine e mettono in mostra tutta la loro &#8220;burocrazia comunicativa&#8221;.</strong> Aziende che dispensano pubblicità e claim in risposta a utenti scontenti. Che ignorano, sembrerebbe persino, di riconoscere l&#8217;evidente figuraccia che stanno portando avanti come se corressero bendate verso il ciglio del burrone.</p>
<p>Quindi, aziende, vi prego.<br />
Vi prego.</p>
<p>Prendetevi sul serio mentre cercate di <em>fare marketing</em> sui social media.<br />
Soprattutto prendete noi, vostri consumatori, sul serio.</p>
<p>Come fare?</p>
<h2>Piccolo prontuario per l&#8217;approccio ai social media</h2>
<ul>
<li><strong>Non esagerate con l&#8217;entusiasmo</strong> &#8211; Lo so, avete appena scoperto un (altro) nuovo strumento e sicuramente (probabilmente?) avete destinato parte del vostro budget al confezionamento di un&#8217;offerta che può essere, a conti fatti, più o meno buona. Purtroppo però, difficilmente sarete stati i primi nel farlo. Già, sul serio. Leggere un approccio tanto altisonante quanto retorico e scontato non smuoverà alcunché nel mio modo di giudicarvi. Rimanere sul concreto e, come si dice, parlate come mangiate.</li>
<li><strong>Parlate come persone, non come comunicati stampa</strong> &#8211; Sapete, io non ho nessuna intenzione di ascoltar (ancora) i discorsi di [Nome brand], <strong>io voglio discutere</strong> con [Nome persona] di [Nome brand]. Esattamente come già faccio con le altre migliaia di miei contatti quotidiani. Con la differenza che in questo caso, avrei a disposizione un modo in più per umanizzare la vostra azienda e, perché no, ritenervi simpatici e degni di fiducia. Esattamente come faccio con le altre migliaia di miei contatti quotidiani.</li>
<li><strong>Fornitemi nuovi strumenti&#8230;</strong> &#8211; Non limitatevi a dirmi &#8220;Hey, siamo qui. Si dia inizio alla sequela di complimenti e approvazioni.&#8221; Voglio sapere perché siete qui, cosa pensate di fare, qui. Cosa pensate di offrire, a me possibile vostro consumatore, su questo specifico medium rispetto a tutti gli altri canali in cui già parlate a senso più o meno unico. </li>
<li><strong>&#8230;e convincetemi del perché dovrei usarli</strong> &#8211; E soprattutto (visto che, come detto, difficilmente sarete i primi) spiegatemi, vi prego, convincetemi del perché dovrei fidarmi di voi anziché di uno dei vostri tanti concorrenti. Indicatemi una nuova strada per entrare in contatto con voi. Presentatemi un indubbio vantaggio dello sfruttare questo canale. Mettetemi di fronte numeri, dati, esempi concreti.</li>
<li><strong>Siate pronte al peggio</strong> &#8211; Perché potreste scoprire che il vostro brand non è così apprezzato come credete. O che perlomeno non lo è nel particolare ambito nel quale siete andate a infilarvi. Siate in grado di rispondere a provocazioni, a utenti che si scaldano facilmente, ai facili detrattori. Insomma sappiate gestire una critica come si deve, rapidamente e pubblicamente.</li>
<li><strong>Siate davvero pronte al peggio</strong> &#8211; No, sul serio. Le cose possono andare davvero male se non avete un buon piano d&#8217;azione. Ed è in casi come questo che si noterà di che pasta siete fatte.</li>
</ul>
<p>La cosa più intelligente che credo di aver letto negli ultimi tempi riguardo ai social media è stata più o meno: </p>
<blockquote><p>&#8220;Facebook, Twitter, LinkedIn e tutti gli altri non ti aiuteranno a diventare un grande comunicatore o un comunicatore migliore. Ciò che faranno sarà rendere pubblico, evidente, ciò che già sei. Senza alcuno scampo&#8221;.</p></blockquote>
<p>Per questo tutte voi, aziende, dovreste prendere sul serio ogni minimo contributo che portate alla rete. Perché da esso <strong>vi giudicheremo senza mezzi termini.</strong></p>
<p>Manca qualcosa?<br />
Cosa consiglieresti a un&#8217;azienda che decide di lanciarsi sui social, oggi?</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/aziende-social-network">Aziende e Social Media: Vi Prego, Non Rovinate Tutto</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/aziende-social-network/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hey, ma dici a me?</title>
		<link>http://francescogavello.it/errore-nuovi-blogger</link>
		<comments>http://francescogavello.it/errore-nuovi-blogger#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 03:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=16536</guid>
		<description><![CDATA[
Scenetta: hai deciso di lanciarti in una nuova avventura.
Vuoi con tutte le tue forze aprire un blog dedicato, per esempio, al trekking.
Sai perfettamente che il tipo di utenti a cui ti rivolgi rispecchia determinate caratteristiche. Sai che dispone forse di un budget annuale per esplorare il mondo. Sai anche si ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/errore-nuovi-blogger">Hey, ma dici a me?</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/ottenere-nuovi-lettori.jpg" alt="ottenere-nuovi-lettori" title="ottenere-nuovi-lettori" width="583" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-16544" /></p>
<p>Scenetta: hai deciso di lanciarti in una nuova avventura.<br />
Vuoi con tutte le tue forze aprire un blog dedicato, per esempio, al trekking.</p>
<p>Sai perfettamente che il tipo di utenti a cui ti rivolgi rispecchia determinate caratteristiche. Sai che dispone forse di un budget annuale per esplorare il mondo. Sai anche si interessa di attrezzature particolari e abbraccia uno stile di vita particolarmente attivo.</p>
<p>Quindi, dati alla mano studi e pianifichi un approccio vincente. Cominci a scrivere contenuti fantastici, selezioni risorse e predisponi tutte le pedine al posto giusto.</p>
<p>Fino al momento in cui tiri il fiato e pensi <em>&#8220;Ok, ora sono pronto per presentarmi al mondo!&#8221;.</em></p>
<p>E poi <strong>finisci per invitare tutte le persone che, indistintamente, anche solo hanno scambiato quattro chiacchiere con te</strong> a prendere parte al tuo nuovo progetto. Peggio ancora, <strong>ti sforzi di convincerle a entusiasmarsi</strong>. Cerchi di mettergli sul piatto mille motivazioni sul perché ciò che stai facendo è incredibile, stupendo, meraviglioso.</p>
<p><span id="more-16536"></span></p>
<h2>Hey, ma dici a me?</h2>
<p>Mentre loro non guardano nemmeno dalla tua parte.</p>
<p>Ciò che ottieni da tutti i tuoi sforzi sono pallidi apprezzamenti e pochi nuovi lettori davvero appassionati.</p>
<p><em>(in questo momento inserire perdita di entusiamo, voglia di scrivere, fiducia in te stesso).</em></p>
<p>E pensi: &#8220;Se così non funziona, come diavolo fanno tutti quei blogger conosciuti e apprezzati ad aver racimolato così tanti consensi?&#8221;</p>
<p>Dato che è oramai così semplice sparare un link verso metà della propria lista di contatti, sembra non avere così tanta importanza verso quale singolo utente lo stai sparando. L&#8217;importante è che il link sia visto, cliccato, magari persino odiato, <em>&#8220;che tanto poi all&#8217;ennesima tornata qualcuno se ne accorge e faccio il botto&#8221;.</em> Così da generare (poche) pageviews, sperando che l&#8217;utente dall&#8217;altro lato si lasci imbonire a tal punto da diventare un seguace (non un vero lettore) che è di fatto <strong>ceduto sotto l&#8217;ennesima richiesta di subscription.</strong></p>
<p>È il motivo per cui StumbleUpon non ha davvero mai preso piede qui da noi. È il motivo per cui <em>chissenefrega</em> del racimolare un vero lettore in più se tanto trovo il modo di farmi cliccare a forza &#8220;Ok&#8221; su una certa toolbar e il mio blog prende uno <em>spike</em> di qualche migliaio di unici per quel giorno.</p>
<p>Ma sul lungo periodo, le cose non funzionano così.</p>
<h2>&#8230;beh, non ci sono che io qui&#8230;</h2>
<p>È un approccio con il quale abbiamo sempre più a che fare, vista anche la semplicità di certi strumenti nel condividere tutto-in-qualunque-momento-con-tutti. Con buona pace della selezione (ricerca?) del proprio target o quantomeno del buon senso.</p>
<p>Se inviti 100 generici contatti sul tuo stratosferico nuovo blog (solitamente i primi a ricevere tali richieste sono amici, colleghi, contatti su Facebook), otterrai forse 10 nuovi lettori e 90 utenti che ti odieranno per averli ripetutamente martellati con qualcosa di cui non gliene potesse fregare di meno.</p>
<p>Allarga lo spettro, peggiorerai le cose.</p>
<p><em>Quante richieste per <del>diventare &#8220;fan&#8221;</del> apprezzare tonnellate altre nuove pagine su Facebook hai ricevuto nell&#8217;ultima settimana?</em></p>
<p>Anziché cercare di convincere chi non ti segue dei motivi per cui dovrebbe farlo, <strong>concentrati invece su coloro che già lo stanno facendo e impiega tutte le tue forze per dargli ulteriori ragioni.</strong> Sono loro i tuoi primi evangelisti. Sono loro che racconteranno agli altri quanto fantastico sia il tuo blog. Tutto il resto non conta.</p>
<p>È molto più semplice (per te). È molto più rilassante (sempre per te). Ed è molto più corretto (verso gli altri) se hai intenzione di farti un nome sul web.</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/errore-nuovi-blogger">Hey, ma dici a me?</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/errore-nuovi-blogger/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Di Aggiornamenti Multipli, Status Update e (ri)Pubblicazione di Contenuti tra i Social</title>
		<link>http://francescogavello.it/aggiornare-status-multipli</link>
		<comments>http://francescogavello.it/aggiornare-status-multipli#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 03:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=16427</guid>
		<description><![CDATA[
Lo ammetto, sono sempre stato piuttosto scettico verso tutti quei tool che mi promettevano di aggiornare i miei status sparsi sui vari social network con un click o poco più.
Ho schivato più volte servizi come ping.fm e relativi cloni che strillavano &#8220;Update all of your social network at once!&#8221;.
No grazie. ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/aggiornare-status-multipli">Di Aggiornamenti Multipli, Status Update e (ri)Pubblicazione di Contenuti tra i Social</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/update-status-social-network.jpg" alt="update-status-social-network" title="update-status-social-network" width="583" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-16518" /></p>
<p>Lo ammetto, sono sempre stato piuttosto scettico verso tutti quei tool che mi promettevano di aggiornare i miei status sparsi sui vari social network con un click o poco più.</p>
<p>Ho schivato più volte servizi come <a href="http://ping.fm/">ping.fm</a> e relativi cloni che strillavano &#8220;<em>Update all of your social network at once!&#8221;.</em></p>
<p>No grazie. Anche oggi con vere e proprie <em>social media dashboard</em> a disposizione come <a href="http://www.tweetdeck.com/">TweetDeck</a> o il rinnovato <a href="http://hootsuite.com/">HootSuite</a> non ne sento il bisogno.</p>
<p>Non sento il bisogno di risparmiare una manciata di secondi scegliendo di sparare lo stesso update (o contenuto, o link, o immagine, o video) a tutti i miei contatti su tutti i miei network, indiscriminatamente.</p>
<p>Perché sono convinto di un semplice fatto. Gettare tutto nel calderone e collegare tra loro aggiornamenti a Twitter, Facebook, LinkedIn e chi più ne ha più ne metta è sicuramente possibile. Con un minimo di setup anche il meno abile dei blogger potrebbe ottenere un risultato efficiente.</p>
<p>Solo, <strong>non è affatto rispettoso dell&#8217;utenza di ciascun network.</strong></p>
<p>Mi viene in mente Chris Brogan, quando a fine maggio titolava &#8220;<a href="http://www.chrisbrogan.com/keep-linkedin-clean/">Keep LinkeIn Clean</a>&#8220;. Tieni pulito LinkedIn. Pulito da tutti i tweet che parlano di mondiali, di pizza, di politica e di cose che, con quel relativo network non hanno la benché minima attinenza.</p>
<p>Non è solo un gesto &#8220;gentile&#8221; o &#8220;etico&#8221; nei confronti di persone che scelgono di seguirti in un determinato posto perché sanno che potrai contribuire attivamente a migliorare la loro esperienza di fronte al monitor (se non più semplicemente il tempo che ti dedicano). È invece questione di capire che <strong>le cose fatte bene, con i social, sono quelle &#8230;certosine.</strong> Ritagliate su misura attorno a precise esigenze. Ambiti in cui lavorano più la mente e il cervello che non i soli strumenti.</p>
<p>Dove non basta pigiare un grosso ipotetico pulsante rosso per ottenere attenzione. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se ciò richiede di comunicare di meno (ma meglio) allora ben venga.</p>
<p>Se ciò comporta il vedere sparire masse di update tutti uguali tra loro, spesso sgrammaticati e che nulla lasciano più intravedere del contenuto originale dopo chissà reiterazioni, tanto meglio.</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/aggiornare-status-multipli">Di Aggiornamenti Multipli, Status Update e (ri)Pubblicazione di Contenuti tra i Social</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/aggiornare-status-multipli/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Add to Foursquare, (geo) Sensibilizzazione e Location-based Marketing</title>
		<link>http://francescogavello.it/marketing-su-foursquare</link>
		<comments>http://francescogavello.it/marketing-su-foursquare#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 03:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[foursquare]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=16376</guid>
		<description><![CDATA[
Foursquare ha rilasciato da una manciata di giorni e in modalità più-che-beta una nuova feature chiamata &#8220;Add to Foursquare&#8221;. Per il momento solo visibile sul Wall Street Journal e composta da nulla più di un semplice pulsantino di &#8220;sharing&#8221; posizionato a fondo post, questa feature rappresenta forse più di ogni ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/marketing-su-foursquare">Add to Foursquare, (geo) Sensibilizzazione e Location-based Marketing</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/foursquare.jpg" alt="foursquare" title="foursquare" width="583" height="425" class="aligncenter size-full wp-image-16384" /></p>
<p><a href="http://foursquare.com/">Foursquare</a> ha rilasciato da una manciata di giorni e in modalità <em>più-che-beta</em> una nuova feature chiamata &#8220;Add to Foursquare&#8221;. Per il momento <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703389004575304944253821792.html">solo visibile sul Wall Street Journal</a> e composta da nulla più di un semplice pulsantino di &#8220;sharing&#8221; posizionato a fondo post, questa feature rappresenta forse più di ogni altra la volontà di Fourquare di competere seriamente (ammiccando con idee fresche a chi vive di marketing) con colossi del calibro di Facebook, Twitter, discepoli e seguaci.</p>
<p>Il succo è semplice: hai scritto riguardo a qualcosa di fisicamente presente sul territorio? Ecco come con un semplice click puoi aggiungerlo alla tua lista di &#8220;To Do&#8221; e dare il via a tutta la girandola di badge, mayorship e attività interconnesse. Il testo da includere nello share può come di consueto essere personalizzato alla fonte, includendo (come nella demo relativa a Rockaway Taco sul WSJ di cui sopra) richiami specifici a prezzi e modalità di distribuzione.</p>
<p>È stiamo &#8220;solo&#8221; parlando di taco venduti a 4$ l&#8217;uno. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-16376"></span></p>
<p>È questo dunque ciò che ci aspetta nei prossimi tempi?<br />
È questo ciò che le aziende (<a href="http://searchengineland.com/10-percent-businesses-would-pay-for-foursquare-44216">non tutte</a>) si aspettano di trovare nella (probabile) miniera d&#8217;oro della geolocalizzazione?</p>
<h2>Rendilo reale, rendilo utile</h2>
<p>Va ricordato che non c&#8217;è voluto molto a Fourquare per mostrare i muscoli in un ambito in cui servizi arrivati ben prima e con molti più fondi a disposizione -<a href="http://brightkite.com/">Brightkite</a> e <a href="http://www.google.com/intl/it_it/latitude/intro.html">Latitude</a> per citarne un paio- hanno forse perso troppo tempo senza reali innovazioni. Se era quasi naturale che la condivisione della propria posizione sul territorio, insieme a eventuali <em>suggestion</em>, fosse il &#8220;next big loop&#8221; sul panorama dei social network, non così evidente era però il fatto che, da solo, questo concetto potesse apparire sul lungo periodo poco stimolante.</p>
<p>Il fatto è che gli utenti hanno bisogno di esempi, di guide, di case study e di applicazioni pratiche che permettano ai social di continuare a vivere, di ricevere contributi, di essere utilizzati in diversi modi secondo diverse, specifiche, inclinazioni (e non solo in quella prevista nella mente degli sviluppatori). C&#8217;è bisogno che qualcuno arrivi e dica: &#8220;<a href="http://www.britopian.com/2010/05/27/nonprofit-uses-foursquare-to-spread-environmental-awareness/">Perchè non usare Foursquare per promuovere azioni di sensibilizzazione ecologista?</a>&#8221; O ancora: &#8220;<a href="http://engage365.org/2010/06/how-to-use-foursquare-for-a-conference-or-an-exhibit-booth/">Come posso usare Foursquare per migliorare l&#8217;interazione all&#8217;interno di una conferenza o mostra?</a>&#8221;</p>
<p>Quello che è mancato ai concorrenti di Foursquare è stato forse solo questo. Capire che il dire &#8220;Hey gente, sono qui!&#8221; può essere interessante (all&#8217;inizio) per qualcuno, ma se non arrivano, e in fretta, altri elementi a supporto, altre sfaccettature, l&#8217;abbandono e dietro l&#8217;angolo. È un network di geolocalizzazione in cui tutti i tuoi contatti non si loggano da settimane è tutto fuorché utile o stimolante.</p>
<h2>Influencer e marketing sul territorio</h2>
<p>Foursquare raggiungerà le dimensioni di Twitter prima e di Facebook poi?<br />
Resisterà alla pugnalata della <a href="http://www.insidefacebook.com/2010/03/09/facebooks-coming-location-service-feature-for-users-platform-for-apps/">geolocalizzazione degli status</a> del prediletto di Zuckerberg?</p>
<p>Difficile a dirsi.</p>
<p>Di fatto, anche se rimanesse un (ottimo, piccolo) laghetto frequentato solo da tanti influencer e geek, sarebbe comunque il posto migliore, attualmente, dove osservare tattiche di marketing diverse rispetto a quanto siamo stati abituati sino a oggi. Con <a href="http://blog.foursquare.com/post/677845494/celebrate-the-end-of-internet-week-with-a">azioni che premiano gli utenti nel momento in cui si muovono, collaborano, competono</a> e trovano poi riscontro nella realtà al di fuori del web.</p>
<p>Insomma, vale davvero la pena di farci un salto e aprire il pacchetto di popcorn.</p>
<p>Nel frattempo, puoi aggiungermi come contatto. Trovi il mio profilo all&#8217;URL: <a href="http://foursquare.com/user/gavello">http://foursquare.com/user/gavello</a> <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/marketing-su-foursquare">Add to Foursquare, (geo) Sensibilizzazione e Location-based Marketing</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/marketing-su-foursquare/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Tuo Blog Non è il Tuo Lavoro</title>
		<link>http://francescogavello.it/il-tuo-blog-non-e-il-tuo-lavoro</link>
		<comments>http://francescogavello.it/il-tuo-blog-non-e-il-tuo-lavoro#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 03:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=16213</guid>
		<description><![CDATA[
Riprendo il titolo di un post di Chris Brogan per rilanciare la discussione anche qui da noi.
Quanto tempo spendi sui social media, su Twitter, Facebbok e FriendFeed? Quante ore al giorno spendi pensando al prossimo articolo da scrivere o al nuovo layout da completare? Tutte queste azioni, tutto questo &#8220;essere ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/il-tuo-blog-non-e-il-tuo-lavoro">Il Tuo Blog Non è il Tuo Lavoro</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/blog-social-media-lavoro.jpg" alt="blog-social-media-lavoro" title="blog-social-media-lavoro" width="583" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-16214" /></p>
<p>Riprendo il <a href="http://www.chrisbrogan.com/your-blog-is-not-your-job/">titolo di un post di Chris Brogan</a> per rilanciare la discussione anche qui da noi.</p>
<p>Quanto tempo spendi sui social media, su Twitter, Facebbok e FriendFeed? Quante ore al giorno spendi pensando al prossimo articolo da scrivere o al nuovo layout da completare? Tutte queste azioni, tutto questo &#8220;essere social&#8221;, <strong>ti stanno portando più vicino o più lontano dai tuoi obiettivi?</strong></p>
<p>Spesso -diciamo pure per la maggior parte dei blogger italiani- gestire il proprio blog e la propria presenza in rete <strong>non costituisce un lavoro o una fonte di guadagno.</strong> Non direttamente, almeno.</p>
<p>Se hai la fortuna di lavorare per alcune agenzie &#8220;illuminate&#8221; o di promuovere direttamente il tuo business, può darsi che lo sia. Ed è una gran cosa. Ma anche in questo caso, non è così semplice come sembra.</p>
<p>Bloggare (o Twittare, o spendere la giornata a interagire sui wall di Facebook) di per sé non ti porta un guadagno diretto. È fin troppo facile cadere nella trappola perdendo di vista i propri scopi. Se conti di usare un blog per ottenere dei risultati, dovresti fare in modo di tenerli a mente quotidianamente. Dovresti forzarti a vedere in questa prospettiva il tuo modo di intendere il blogging anziché farlo diventare un &#8220;quasi-lavoro più divertente di altri&#8221; che fagocita progressivamente le tue giornate.</p>
<p>Tieni una nota di fianco al monitor. Punta un timer per stabilire i limiti della tua attività social. <strong>Continua a chiederti quale sia il reale vantaggio di ciò che fai in rete</strong> e se ciò ti stia portando più vicino o più lontano dai tuoi obiettivi. In ogni post, articolo o contributo che invii al tuo potenziale target.</p>
<p>Non correre dietro alla massa ma chiediti sempre quale sia il valore di un&#8217;azione in rapporto a ciò che vuoi ottenere. I social media sono strumenti con i quali puoi avvicinarti ai risultati che desideri, non i risultati in sé stessi. Se arrivi a ottenere più di 5k follower sul pennuto ma di questi neanche uno si converte in cliente, qualcosa non quadra. Se continui a far crescere la tua newsletter ma all&#8217;atto pratico non ti porta gli introiti che desideri (se è questo ciò che desideri) allora stai usando le tue energie in maniera sbilanciata.</p>
<p>Ricorda, il tuo blog e i social media non sono il tuo lavoro.</p>
<p>Sono invece strumenti, spesso simili a pozzi senza fondo in grado di fagocitare tutto il tuo tempo allontanandoti, se non debitamente bilanciati, da tutti quelli che sono e dovrebbero continuare a essere i tuoi reali obiettivi di business.</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/il-tuo-blog-non-e-il-tuo-lavoro">Il Tuo Blog Non è il Tuo Lavoro</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/il-tuo-blog-non-e-il-tuo-lavoro/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>5 Modi per Diventare un Comunicatore Efficace (su Twitter, ma non solo)</title>
		<link>http://francescogavello.it/comunicazione-efficace</link>
		<comments>http://francescogavello.it/comunicazione-efficace#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 03:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=16191</guid>
		<description><![CDATA[
Oggi vorrei parlarti di un aspetto apparentemente semplice (ma all&#8217;atto pratico abbastanza ostico) che riguarda un gran numero di utenti che decidono di usare Twitter per guadagnare visibilità in rete.
Ovvero: come generare discussioni?
Al di là del semplice proporre link interessanti e in tema con la propria nicchia. Al di là ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/comunicazione-efficace">5 Modi per Diventare un Comunicatore Efficace (su Twitter, ma non solo)</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/comunicazione-efficace.jpg" alt="comunicazione-efficace" title="comunicazione-efficace" width="583" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-16196" /></p>
<p>Oggi vorrei parlarti di un aspetto apparentemente semplice (ma all&#8217;atto pratico abbastanza ostico) che riguarda un gran numero di utenti che decidono di usare Twitter per guadagnare visibilità in rete.</p>
<p>Ovvero: come generare discussioni?</p>
<p>Al di là del semplice proporre link interessanti e in tema con la propria nicchia. Al di là del semplice twittare a ripetizione a tutte le ore della giornata. Al di là dell&#8217;utilizzo &#8220;a rullo compressore&#8221; del mezzo, cosa fa <strong>davvero</strong> la differenza?</p>
<p>Costruire conversazioni dal nulla non è così complicato come sembra. Tutto ciò che ti serve è il giusto approccio mentale e un minimo di contenuti in partenza da poter rielaborare. Se disponi poi di contenuti originali prodotti da te o dal tuo team, per il tuo blog o il tuo sito, ancora meglio.</p>
<p>Ecco cosa puoi fare, iniziando oggi stesso! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-16191"></span></p>
<h2>Come creare conversazioni efficaci</h2>
<h3>1. Confronto</h3>
<p>Ti è finito sotto mano un buon report?<br />
Uno di quei post pieni di cifre, statistiche e grafici?</p>
<p>Trasforma la semplice condivisione di un articolo informativo in una buona domanda: <em>&#8220;Cosa comportano questi dati per te?&#8221;</em>. Ti stupiresti di scoprire quante siano le persone là fuori che hanno qualcosa da dire riguardo ai tanti studi che snocciolano dati e percentuali. Molto, molto meglio di proporre la fonte come semplice, imprescindibile, verità.</p>
<h3>2. Correlazione</h3>
<p>Se segui un determinato filone di argomenti con costanza è altamente probabile che prima o poi ti capitino sotto il naso un paio di articoli correlati, pubblicati in due date distanti tra loro. È esattamente in questo momento che deve scattare quella &#8220;molla mentale&#8221; che ti permetterà di associare due preziose fonti per ricevere feedback dai tuoi follower.</p>
<h3>3. Selezione</h3>
<p>I post a liste continuano imperterriti a macinare apprezzamenti. Anziché riproporre ai tuoi contatti la torta intera, seleziona solo un paio di punti da argomentare. È molto più facile rispondere o accendere una discussione su un range di argomenti contenuti e focalizzati piuttosto che cercare di affrontare il discorso nella sua totalità.</p>
<p>Non dimenticare poi che molti utenti non hanno intenzione (nè la capacità) di argomentare ogni singolo punto in maniera dettagliata, ma si troverebbero molto più a loro agio su qualcosa di più ristretto e alla mano.</p>
<h3>4. Promozione</h3>
<p>La cosa peggiore che puoi fare nel cercare di lanciare una buona discussione è dare per scontato che tutti si trovino al tuo stesso livello di competenza. Se parli a persone che sono semplici appassionati e non professionisti, che non conoscono molti retroscena della tua nicchia, che non sanno chi sono i big-player o non li leggono con costanza, metti in conto una copertura minima proponendo non solo la notizia da commentare, ma anche ulteriori link a supporto (se scritti da te e completamente originali, ancora meglio).</p>
<h3>5. Negazione</h3>
<p>Più che discutere di un argomento in positivo, alle persone spesso piace demolire le osservazioni altrui o affrontarle con un diverso punto di vista. Non è questione di trolling o di cercare il flame a tutti i costi, ma semplicemente il modo in cui la mente umana funziona. Ci piace spesso farci notare per l&#8217;andare controcorrente più che adagiarci a ciò che pensa la massa.</p>
<p>Per questo, più che cercare di proporre ogni link, risorsa o contenuto come &#8220;ottimo! meraviglioso! imperdibile &#038; da leggere!&#8221; dovresti sforzarti di trovarne i punti critici. Con onestà. Su questi, basare una costruttiva discussione.</p>
<h2>Non solo Twitter</h2>
<p>Quelli proposti qui sopra sono approcci validi tanto a Twitter quanto per estensione al resto del blogging meno &#8220;vincolato&#8221; a 140 caratteri. E non dubito che ve ne siano ancora molti altri utilizzabili in particolari nicchie.</p>
<p>Saper accendere la scintilla di una buona discussione è un dono raro. Qualcosa che potremmo paragonare a un buon cocktail di inventiva, capacità di osservazione e carisma personale. Non tutti ci riescono al primo colpo. Non a tutti riesce tutte le volte (no, neanche ai migliori).</p>
<p>Tuttavia, se il tuo scopo è quello di utilizzare gli strumenti che i social ci offrono per promuoverti come professionista o esperto nel tuo settore, è una capacità che prima o poi dovrai iniziare a sviluppare. Per migliorare la tua comunicazione. Per perfezionare i contributi che porti alla tua rete di contatti</p>
<p>E ora prova a chiederti: <strong>quante volte, nell&#8217;arco di 1-2 giorni, riesci a generare una buona discussione?</strong> Quando discuti di risorse e materiale che promuovi attraverso i tuoi canali, lo fai in maniera realmente proficua per i tuoi lettori?</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/comunicazione-efficace">5 Modi per Diventare un Comunicatore Efficace (su Twitter, ma non solo)</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/comunicazione-efficace/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>7 Modi per Usare le Liste di Twitter in Maniera Intelligente (+ esempi concreti)</title>
		<link>http://francescogavello.it/7-modi-per-usare-le-liste-di-twitter-in-maniera-intelligente-esempi-concreti</link>
		<comments>http://francescogavello.it/7-modi-per-usare-le-liste-di-twitter-in-maniera-intelligente-esempi-concreti#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 03:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=15915</guid>
		<description><![CDATA[
Le liste di Twitter sono con molta probabilità uno dei metodi migliori, semplici e di più facile manutenzione per aumentare il valore del tuo account su Twitter.
Valore del tuo account che si tramuta in più visibilità, rilevanza nei contenuti che proponi, possibilità di ottenere nuovi follower e in generale di ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/7-modi-per-usare-le-liste-di-twitter-in-maniera-intelligente-esempi-concreti">7 Modi per Usare le Liste di Twitter in Maniera Intelligente (+ esempi concreti)</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/twitter-logo-liste.jpg" alt="twitter-logo-liste" title="twitter-logo-liste" width="270" height="70" class="alignleft size-full wp-image-15999" /></p>
<p>Le liste di Twitter sono con molta probabilità uno dei metodi migliori, semplici e di più facile manutenzione per aumentare il valore del tuo account su Twitter.</p>
<p>Valore del tuo account che si tramuta in più visibilità, rilevanza nei contenuti che proponi, possibilità di ottenere nuovi follower e in generale di attivare tutta una serie di azioni di promozione da e verso il tuo account.</p>
<p>Dal <a href="http://francescogavello.it/risorse-e-riferimenti-utili-per-sfruttare-al-meglio-le-liste-di-twitter">momento del loro lancio</a>, gli utenti si sono continuamente ingegnati per scoprire l&#8217;utilizzo migliore di un simile nuovo strumento. Di seguito ti propongo qualcosa di piuttosto interessante e che puoi rapidamente adattare alle tue esigenze.</p>
<p><span id="more-15915"></span></p>
<h2>Rispondi ad un bisogno</h2>
<p>Prima di ogni altra cosa, dovresti ricordare che le liste vanno intese come risposta a un&#8217;esigenza dei tuoi utenti. Per focalizzare questa esigenza, chiediti prima di tutto:</p>
<ul>
<li>cosa cerca la gente che viene sul mio account?</li>
<li>perché i miei utenti seguono i miei tweet?</li>
<li>quale capacità in più ho rispetto ai miei follower? (lavoro in una nicchia particolare, posso selezionare un determinato taglio di utenti)</li>
<li>eventuali sotto-nicchie mantengono un livello minimo di interesse e di tweet quotidiani?</li>
</ul>
<h2>Rimani focalizzato</h2>
<p>Non esiste nessun vantaggio concreto nel proporre una singola lista chiamata &#8220;web&#8221; ai tuoi follower. Dopotutto, le persone non sono tutte uguali e anche volendo raggruppare la propria base di following sotto una generica categoria &#8220;gente di internet&#8221; sono sicuro che impegnandoti appena un po&#8217; di più potrai scoprire numerose caratteristiche comuni a più contatti. Questo è ciò che fa la differenza nel trovare nuovi follower. La tua capacità di scoprire cosa accomuna più contatti e come puoi fornire questo valore aggiunto a chi decide di seguirti.</p>
<p>Inoltre, inserisci il prima possibile una descrizione degna di questo nome. Ricorda che le persone non sono tenute a sapere ciò che hai in mente o cosa sta dietro a un nome criptico e una lista di account (che lasciano inizialmente ben pochi indizi a disposizione). Se sei in dubbio, rimani sul semplice. Aggettivi e singole label funzionano molto meglio di citazioni da film e serie tv.</p>
<h2>Qualche esempio concreto</h2>
<h3>1. Mostra il tuo team</h3>
<p>Se il tuo account fa parte di una rete più ampia, non c&#8217;è motivo di limitarsi a proporne gli username sul background o all&#8217;interno di una mini-bio non cliccabile. Una buona lista denominata semplicemente &#8220;team&#8221; può risultare più utile di molti altri espedienti.</p>
<p>Una serie di ottimi esempi si trovano su <a href="http://twitter.com/rww/team">@rww/team</a>, <a href="http://twitter.com/Marvel/marvel-staff">@Marvel/marvel-staff</a>, <a href="http://twitter.com/Starbucks/accounts">@Starbucks/accounts</a>, <a href="http://twitter.com/HootSuite/team">@HootSuite/team</a>, <a href="http://twitter.com/Poken/team-members">@Poken/team-members</a> o <a href="http://twitter.com/CNN/anchors-and-reporters">@CNN/anchors-and-reporters</a>. Ognuno di questi accont raccoglie in una lista specifica tutti coloro che partecipano alla costruzione del valore del brand su Twitter.</p>
<h3>2. Mostra il tuo network/brand</h3>
<p>Se invece possiedi più accont legati allo stesso brand, per divisione geografica, target o qualsiasi altra declinazione della comunicazione che intendi portare avanti, la cosa più interessante che puoi offrire ai tuoi possibili follower è una chiara visione dell&#8217;insieme. Raggruppa gli altri account in una lista specifica come già fanno <a href="http://twitter.com/mashable/mashable-channels">@mashable/mashable-channels</a>, <a href="http://twitter.com/CocaCola/brand">@CocaCola/brand</a> o <a href="http://twitter.com/PayPal/official-paypal">@PayPal/official-paypal</a></p>
<h3>3. Componi liste focalizzate</h3>
<p>Nel momento in cui organizzi, partecipi o genericamente ti interessi ad un evento (online o sul territorio) hai a disposizione un ulteriore spunto per aggregare account che stanno producendo contenuto di valore riguardo a uno specifico argomento. Uno degli esempi più rilevanti è stato <a href="http://twitter.com/nytimes/haiti-earthquake">@nytimes/haiti-earthquake</a>, dedicato alla tragedia del terremoto a Port-au-Prince; ottimi esempi più leggeri lo sono anche <a href="http://twitter.com/nytimes/winter-olympics">@nytimes/winter-olympics</a> <a href="http://twitter.com/thekenyeung/ces-attendees">@thekenyeung/ces-attendees</a> e <a href="http://twitter.com/nytimes/sxsw">@nytimes/sxsw</a>.</p>
<h3>4. Engage di persone con attività</h3>
<p>Se hai attivo un contest o un altro tipo di attività che coinvolge gli utenti intorno a uno specifico progetto (magari limitato nel tempo) può avere perfettamente senso raggruppare coloro che stanno parlando -si spera in maniera positiva- di te all&#8217;interno di una specifica lista. Questo non solo ti può aiutare nel riportare un &#8220;live feedback&#8221; sulle pagine del tuo blog o sito, ma anche per permettere agli utenti di sentirsi parte di qualcosa di possano avere chiara visione; non è sempre semplice seguire un fiume di tweet, né comprendere immediatamente la dimensione di svariate attività virali. Un buon esempio è rappresentato da <a href="http://twitter.com/ScottMonty/fiesta-movement">@ScottMonty/fiesta-movement</a> e <a href="http://twitter.com/ScottMonty/fiesta-movement-chapter-2">@ScottMonty/fiesta-movement-chapter-2</a></p>
<h3>5. Mostra altri appartenenti alla tua nicchia</h3>
<p>In alcuni casi il valore aggiunto può essere portato dalla tua capacità di delineare i confini di altri brand presenti su Twitter, in modo che un utente che raggiunga il tuo account abbia a disposizine una sorta di &#8220;prontuario&#8221; con il quale muoversi tra altri punti di riferimento inerenti i propri interessi. Un po&#8217; come fa <a href="http://twitter.com/chicagobulls/nba-teams">@chicagobulls/nba-teams</a> nel presentare le altre squadre attive sui social </p>
<h3>6. Sii inaspettato</h3>
<p>C&#8217;è ancora parecchio da sperimentare con le liste e per questo dovresti cercare il prima possibile di apparire &#8230;inaspettato. Se disponi di collaboratori in diversi settori o il tuo prodotto si relaziona a diversi altri presenti sul mercato, questo è il momento di esporsi. <a href="http://twitter.com/Marvel/marvel-animation-voices">@Marvel/marvel-animation-voices</a> raccoglie tutti i doppiatori delle serie animate, mentre <a href="http://twitter.com/Marvel/marvel-letterers">@Marvel/marvel-letterers</a> coloro che ne scrivono i testi nel segmento fumetti. <a href="http://twitter.com/MailChimp/plugins-and-integrations">@MailChimp/plugins-and-integrations</a> si spinge ancora più in là, raggruppando tutti i brand con i quali il noto servizio di e-mail marketing ha in qualche modo a che fare.</p>
<h3>7. persone che hanno comprato il tuo prodotto</h3>
<p>Anche i tuoi utenti meritano la stessa attenzione dei tuoi collaboratori, dei tuoi altri brand o dei servizi a cui fai riferimento. Un buon modo di fornire un &#8220;indice&#8221; a una base di utenza che condivide gli stessi interessi e necessità è proprio quello di raggruppare i tuoi clienti in una lista a sé (soprattutto se stai pensando di mettere in pratica attività che li possano coinvolgere direttamente senza uscire da Twitter). È il caso di <a href="http://twitter.com/dimdim/dimdim-customers">@dimdim/dimdim-customers</a>.</p>
<h2>Qual è il punto?</h2>
<p>Se ancora stai pensando che le liste su Twitter siano solo un modo per organizzare internamente i propri contatti o per aggiungere pubblicamente qualche persona divertente di cui leggi i tweet ogni tanto, ti stai perdendo alcune buone possibilità di entrare in contatto con i tuoi futuri follower. Ed è un peccato.</p>
<p>Neanche la nicchia è un limite, dopotutto. Se usi Twitter in maniera piuttosto &#8220;generica &#038; occasionale&#8221;, puoi comunque assemblare le tue liste suddividendo per &#8220;influencer&#8221; i contatti in grado di suscitare le discussioni più interessanti. O coloro che sono più attivi in determinate fasce orarie. O i servizi di cui fai uso. O coloro che parlano della tua zona. </p>
<p>Le possibilità sono infinite, e come vedi dagli esempi che ti ho proposto trovano il giusto apprezzamento molto più frequentemente di quanto si creda.</p>
<p>E una volta completata la tua lista? Se lo desideri, è il momento di metterle in luce anche sul tuo blog attraverso la <a href="http://twitter.com/goodies/widget_list">widget ufficiale</a> o qualcosa di più completo tramite <a href="http://publitweet.com/home/make-your-widget/">Publitweet.</a></p>
<p>Insomma, devi solo provare. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Hai già messo insieme almeno un paio di liste?<br />
Ne segui altre create dai tuoi follower?</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/7-modi-per-usare-le-liste-di-twitter-in-maniera-intelligente-esempi-concreti">7 Modi per Usare le Liste di Twitter in Maniera Intelligente (+ esempi concreti)</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/7-modi-per-usare-le-liste-di-twitter-in-maniera-intelligente-esempi-concreti/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>#UnFollow Friday &#8211; Il Giusto Rapporto Following/Follower su Twitter?</title>
		<link>http://francescogavello.it/unfollow-twitter-rapporto-following-follower</link>
		<comments>http://francescogavello.it/unfollow-twitter-rapporto-following-follower#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 03:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=15191</guid>
		<description><![CDATA[
Sei sicuro che le tue conversazioni su Twitter siano davvero efficaci?
Nella giornata di ieri, quello che credevo si sarebbe rivelato un pesce d&#8217;aprile mi ha portato a riflettere su un aspetto di Twitter che stavo trascurando da troppo tempo.
Chi mi legge da un po&#8217; sa che utilizzo Twitter in maniera ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/unfollow-twitter-rapporto-following-follower">#UnFollow Friday &#8211; Il Giusto Rapporto Following/Follower su Twitter?</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/gavello-twitter-follower-following.jpg" alt="gavello-twitter-follower-following" title="gavello-twitter-follower-following" width="270" height="350" class="alignleft size-full wp-image-15201" /></p>
<p>Sei sicuro che le tue conversazioni su Twitter siano davvero efficaci?</p>
<p>Nella giornata di ieri, quello che credevo si sarebbe rivelato un pesce d&#8217;aprile mi ha portato a riflettere su un aspetto di Twitter che stavo trascurando da troppo tempo.</p>
<p>Chi mi legge da un po&#8217; sa che utilizzo Twitter in maniera piuttosto attiva; in particolare, giusto da qualche giorno ho sfondato il tetto dei 1500 follower.</p>
<p>Non un numero così esagerato, ma comunque consistente.</p>
<p>Ieri, <a href="http://www.shoemoney.com/2010/03/30/patrick-curl-the-social-media-idiot/">leggendo Jeremy </a> in un feroce post di risposta ad un certo Patrick Curl riguardo presunte considerazioni sul valore dei suoi prodotti, mi sono imbattuto in questo:</p>
<blockquote><p>
[riferito a Patrick] &#8220;On twitter you follow 14,000  people but only 13,000 follow you. Is this autofollow policy what you advise your clients? How the hell can you follow 14,000 people and possibly have a clue what they are saying? Is this some special ninja social media technique that I don’t about?&#8221;</p></blockquote>
<p>Hum.</p>
<p><span id="more-15191"></span></p>
<p>Senza voler arrivare a paragonare un migliaio di following contro <em>qualche decina</em> di migliaia, la questione rimane: <strong>Qual è, una buona volta per tutte, il giusto rapporto following/follower?</strong></p>
<p>Alcune delle scelte più comuni:</p>
<ul>
<li>Rapporto 1:1, controllato da una tonnellata di filtri sul tuo client</li>
<li>Segui solo le persone con le quali hai un legame di qualche tipo (territoriale o lavorativo)</li>
<li>Segui solo le persone che parlano dei tuoi stessi argomenti</li>
</ul>
<p>In tutti e tre i casi, dovrai sacrificare qualcosa.</p>
<p>Che si tratti di tempo, possibilità di interazione o di rimanere semplicemente legato ai propri lettori più fedeli, non è sempre facile trovare il giusto equilibrio.</p>
<p>Da un lato il pericolo di <strong>trovarsi a discutere sempre con i soliti 20-25 contatti.</strong> Dall&#8217;altro <strong>l&#8217;impossibilità di discutere anche solo con i soliti 20-25 contatti</strong> perché annichiliti da tutto il rumore di fondo. Insomma una questione che prima o poi va affrontata in maniera ragionata. E che si può essere risolta più facilmente affrontandola quanto i numeri sono ancora bassi.</p>
<h2>ManageTwitter: crudo ma efficace</h2>
<p>Nel cercare una soluzione che potesse adattarsi alle mie esigenze, mi sono imbattuto in <a href="http://managetwitter.com/">ManageTwitter</a>, un tool in grado di ripulire la lista dei following secondo parametri che rendono perfettamente idea del problema: Account disabitati, senza avatar, poco attivi negli ultimi 30 giorni e persino con un rapporto di tweet/giorno troppo alto rispetto alla media. Tutti parametri che contribuiscono a candidare, se ci pensi, un account all&#8217;unfollow.</p>
<p>Nella sola serata di ieri credo di aver fatto piazza pulita di almeno 150 contatti ai quali non era assolutamente necessario il mio follow.  ManageTwitter permette persino, in maniera molto sadica, di decretare in pubblico la propria sentenza twittando il numero di falciati nell&#8217;ultima sessione.</p>
<p>Tu come ti comporti?<br />
Quale logica hai adottato per mantenere pulite le tue conversazioni?</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/unfollow-twitter-rapporto-following-follower">#UnFollow Friday &#8211; Il Giusto Rapporto Following/Follower su Twitter?</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/unfollow-twitter-rapporto-following-follower/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Pesce d&#039;Aprile!] &#8211; G.U.R.U &#8211; Mai Più Commenti Banali?</title>
		<link>http://francescogavello.it/g-u-r-u-mai-piu-commenti-banali</link>
		<comments>http://francescogavello.it/g-u-r-u-mai-piu-commenti-banali#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 18:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=14912</guid>
		<description><![CDATA[Nota:
Questo articolo è stato scritto il 1° Aprile 2010, e se fai rapidamente 1+1 capirai che per fortuna non esiste (e spero mai esisterà) nessuna estensione G.U.R.U.   I commenti sono l&#8217;anima della blogosfera, e sinceramente scapperei molto velocemente da qualunque software, plugin o estensione in grado di mettersi ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/g-u-r-u-mai-piu-commenti-banali">[Pesce d'Aprile!] &#8211; G.U.R.U &#8211; Mai Più Commenti Banali?</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Nota:</strong><br />
Questo articolo è stato scritto il 1° Aprile 2010, e se fai rapidamente 1+1 capirai che per fortuna non esiste (e spero mai esisterà) nessuna estensione G.U.R.U. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  I commenti sono l&#8217;anima della blogosfera, e sinceramente scapperei molto velocemente da qualunque software, plugin o estensione in grado di mettersi al mio posto per &#8220;aiutarmi&#8221; nel scrivere contenuti su blog altrui. Come sempre, grazie a chi è stato al gioco e chi ha retwittato l&#8217;articolo nella giornata di oggi!</em></p>
<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/guru-screenshot.jpg" alt="guru-screenshot" title="guru-screenshot" width="583" height="360" class="aligncenter size-full wp-image-15075" /></p>
<p>&#8220;Write like a G.U.R.U&#8221; è un&#8217;estensione per Firefox decisamente &#8230;atipica.</p>
<p>Si legge infatti nella minimale press-release:</p>
<blockquote><p>
&#8220;Write like a G.U.R.U&#8221; is a &#8220;simple but incredibile&#8221; Firefox extension capable of fulfill the inner dreams of every blogger out there.<br />
G.U.R.U. (Get Useful Response to User) extension&#8217;s engine tracks the activity on your browser (don&#8217;t worry, nothing leave your pc) and process every single bit of information you post on social network (like Facebook, Twitter, FriendFeed) or read in RSS Readers (like things you starred on Google Reader) to compose (but we prefer to say &#8220;suggest&#8221;) relevant comments you can post to other people&#8217;s blog posts.
</p></blockquote>
<p><span id="more-14912"></span></p>
<p>e ancora:</p>
<blockquote><p>
There was a time when people get stucked at the comment form without a single good idea on how to leave a relevant contribute to the discussion. Now, with &#8220;&#8221;Write like a G.U.R.U&#8221;" you can relax and leave the plugin do the work for you! That&#8217;s real! All you need to do is keep interacting on social media in your spare time and let G.U.R.U. do the work for you.
</p></blockquote>
<p>Ma come funziona esattamente questo plugin?<br />
Presto detto! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/guru-comment.jpg" alt="guru-comment" title="guru-comment" width="583" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-15078" /></p>
<p>Una volta scaricata l&#8217;estensione dal <a href="http://writelikeaguru.blogspot.com/">sito ufficiale</a> dello sviluppatore, in ogni occasione in cui ci troveremo di fronte ad un form di commento al di fuori del nostro blog (è possibile indicarlo dalle impostazioni) vedremo spuntare un pulsante extra agganciato alla textarea.</p>
<p>Tutto ciò che dovremo fare <strong>sarà cliccare il suddetto pulsantino per far elaborare all&#8217;engine di G.U.R.U il commento più consono da pubblicare</strong> in risposta all&#8217;argomento. Naturalmente sarà possible editare il messaggio prima di inviarlo, oppure lasciare che il plugin faccia tutto da sé (ma in questa release ti consiglio di lasciare disattivata questa seconda opzione). </p>
<p>&#8220;Write like a G.U.R.U&#8221; funziona in qualunque occasione sia presente del testo da interpretare e un form di commento al fondo di quest&#8217;ultimo. La generazione (&#8221;suggest&#8221;) del commento è piuttosto spedita sulla lingua inglese, mentre ha bisogno di maggiore training (leggi, più tuoi social network a cui aggrapparsi) per stabilire una buona base di funzionamento anche in lingua italiana.</p>
<h2>Due riflessioni</h2>
<p>Sinceramente, il mio giudizio è abbastanza controverso. Se da un lato un plugin del genere potrebbe stimolare molti blogger brillanti emigrati sui social a tornare ai &#8220;cari vecchi form di commenti&#8221;, dall&#8217;altro potrebbe risultare davvero efficace solo nel caso di una forte attività &#8220;sociale&#8221; e di blog in qualche modo legati alla propria sfera di interesse.</p>
<p>Quanto dovremo attendere per il primo plugin per WordPress &#8220;anti G.U.R.U&#8221;? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8220;Write like a G.U.R.U&#8221; non è ancora stata presentato al repository ufficiale delle <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/">estensioni per Firefox</a>, tuttavia è disponibile per il download sul <a href="http://writelikeaguru.blogspot.com/2010/03/write-like-guru-firefox-extension.html">sito ufficiale dello sviluppatore.</a></p>
<p><em><strong>Nota:</strong><br />
Questo articolo è stato scritto il 1° Aprile 2010, e se fai rapidamente 1+1 capirai che per fortuna non esiste (e spero mai esisterà) nessuna estensione G.U.R.U. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  I commenti sono l&#8217;anima della blogosfera, e sinceramente scapperei molto velocemente da qualunque software, plugin o estensione in grado di mettersi al mio posto per &#8220;aiutarmi&#8221; nel scrivere contenuti su blog altrui. Come sempre, grazie a chi è stato al gioco e chi ha retwittato l&#8217;articolo nella giornata di oggi!</em></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/g-u-r-u-mai-piu-commenti-banali">[Pesce d'Aprile!] &#8211; G.U.R.U &#8211; Mai Più Commenti Banali?</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/g-u-r-u-mai-piu-commenti-banali/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Sola Ragione per la Quale il Contenuto è Re</title>
		<link>http://francescogavello.it/content-is-king</link>
		<comments>http://francescogavello.it/content-is-king#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 04:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[citizen journalism]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=14312</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;Content is King.&#8221;
Ammettilo: quante volte hai letto o sentito pronunciare questa semplice affermazione?
Tutti ad affermare, dai markettari più spinti sino ai blogger più ascetici (quasi stracciandosi quasi le vesti), come ciò che scrivi, ciò che metti a disposizione dei lettori, sia l&#8217;aspetto più importante del tuo blog.
Il re.
Si fa presto ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/content-is-king">La Sola Ragione per la Quale il Contenuto è Re</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/content-is-king.jpg" alt="content-is-king" title="content-is-king" width="583" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-14324" /></p>
<p><em>&#8220;Content is King.&#8221;</em></p>
<p>Ammettilo: quante volte hai letto o sentito pronunciare questa semplice affermazione?</p>
<p>Tutti ad affermare, dai markettari più spinti sino ai blogger più ascetici (quasi stracciandosi quasi le vesti), come ciò che scrivi, ciò che metti a disposizione dei lettori, sia l&#8217;aspetto più importante del tuo blog.</p>
<p>Il re.</p>
<p>Si fa presto a capirlo, dopo tutto.</p>
<p>Se vuoi che i lettori ti reputino affidabile e che continuino a seguirti, devi fornire prima o poi (meglio prima che poi) contenuti di qualità.</p>
<p>Nessuno vuole leggere schifezze online, giusto?</p>
<p>Ma al di là di questa semplice affermazione, spesso persino banalizzata nella sua semplicità, credo che una e una sola sia la ragione per la quale il contenuto sia davvero (oh sì) il re di ogni blog.</p>
<p>E se avrai modo di seguirmi nella prossima manciata di secondi te la racconterò. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-14312"></span></p>
<p>Credo che l&#8217;intera faccenda possa ridursi ad un semplice ragionamento.</p>
<p>Vedi, non passa giorno che non noti, oggi ancora più che nei mesi passati, come moltissimi blogger -soprattutto gli ultimi arrivati- facciano davvero un pesante affidamento su social network e su circuiti di citizen journalism per portare utenti al proprio blog.</p>
<p>Capita poi che di tanto in tanto ci si trova persino impigliati nella loro rete di rimandi ed ennesime (ri)condivisioni per arrivare, seguito l&#8217;ultimo dei link, ad <strong>articoli spesso trascurati, abbozzati, imprecisi o semplicemente poco utili</strong> per chi ha deciso di donare qualche minuto del proprio tempo.</p>
<p>Ora.<br />
Non credo ci sia nulla di male nel fare un uso (anche impegnativo) dei social network per permettere a lettori e semplici curiosi di ricevere aggiornamenti su ciò che scriviamo.</p>
<p>Io stesso porto molti dei retroscena dei miei articoli su Twitter, Faceook e FriendFeed. Io stesso per un breve periodo di tempo ho fatto uso di portali come OkNotizie, Current o TechNotizie per portare alla luce (e far valutare) i miei articoli a community quanto più possibile focalizzate.</p>
<p>Ma non è su questi strumenti che dovresti basare <strong>l&#8217;intero traffico</strong> che il tuo blog riesce a generare.</p>
<p>Soprattutto se questo, con l&#8217;avanzare del tempo, risulta sempre più subordinato ad una qualche tua operazione manuale o presenza fisica.</p>
<h2>La visione più ampia</h2>
<p>Credo insomma che <strong>se impieghi un&#8217;oretta scarsa per confezionare il tuo post e poi ne spendi senza battere ciglio altre due solo per la promozione manuale e &#8220;forzata&#8221;</strong> a tutti gli utenti che conosci, forse dovresti rivedere il tuo piano d&#8217;azione.</p>
<p>Forse dovresti affrontare la questione con un&#8217;ottica più lungimirante.</p>
<p>Perché il tuo portale preferito può chiuderti le porte in faccia da un giorno all&#8217;altro. Perché i social possono rivedere le loro dinamiche o scomparire del tutto. O semplicemente perché i precari equilibri che oggi ti possono assicurare il tuo traffico &#8220;forzato&#8221; (dato appunto dal tuo impegno manuale giornaliero) possono alterarsi senza preavviso e lasciarti con un pugno di mosche.</p>
<p>Insomma, è semplicemente avventato basare la quasi totalità del proprio flusso di lettori giornalieri (e non solo un consistente e piacevole &#8220;bonus&#8221;) <strong>su qualcosa su cui non puoi avere un diretto controllo.</strong></p>
<p>Indovina invece qual è l&#8217;unica cosa su cui potrai sempre avere diretto controllo?<br />
Che può costituire una base solida al di là di ogni strumento utilizzato?<br />
Che continuerà a generare valore per il tuo blog, cascasse il mondo?</p>
<p>Esatto.<br />
I tuoi cari, vecchi, contenuti <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/content-is-king">La Sola Ragione per la Quale il Contenuto è Re</a></p>
</div></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescogavello.it/content-is-king/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
