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	<title>Francesco Gavello - Blog Marketing Tips, Web &#38; Blogosfera &#187; Scrivere Contenuti</title>
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		<title>La fonte di tutti i problemi</title>
		<link>http://francescogavello.it/trovare-nicchia-online</link>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monetizzare Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>



Quanto è difficile scoprire una buona nicchia a cui rivolgersi? Ha ancora senso farlo e quali leve dovresti muovere? Ce ne parla oggi Alessio nel suo guest post. Vuoi pubblicare un articolo su FrancescoGavello.it? Questa è la pagina da cui iniziare!  
I problemi per un business online sono tantissimi, ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/trovare-nicchia-online">La fonte di tutti i problemi</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="contenitore_shield">
<img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/trovare-nicchia-blog.jpg" alt="Come trovare la giusta nicchia online?" title="trovare-nicchia-blog" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-24235" /></p>
<div class="shield"></div>
</div>
<p><em>Quanto è difficile scoprire una buona nicchia a cui rivolgersi? Ha ancora senso farlo e quali leve dovresti muovere? Ce ne parla oggi Alessio nel suo guest post. Vuoi pubblicare un articolo su FrancescoGavello.it? <a href="http://francescogavello.it/linee-guida-pubblicazione-guest-post">Questa è la pagina</a> da cui iniziare! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p>I problemi per un business online sono tantissimi, traffico, conversioni, visitatori di bassa qualità ecc. ma alla fine <strong>la causa di tutti questi problemi</strong> (o che contribuisce) <strong>è l’errata scelta della nicchia di mercato.</strong></p>
<p>Perché dico questo?</p>
<p>Per il semplice fatto che le persone sono su internet per cercare soluzioni ai loro problemi, e ormai non si accontentano più di trovarne una che sia abbastanza efficace, ma la vogliono su misura per i loro problemi.</p>
<p>Per semplificare quello che intendo dire prendi come esempio una persona che vuole imparare a pescare tonni. Un blog, corso, ebook o altro che parla della pesca in maniera generale, non avrà sicuramente lo stesso successo di uno che tratta questo tema specifico, proprio perché è studiato e indirizzato appositamente per quel tipo di desiderio.</p>
<p>La stessa cosa funziona per tutti i tipi di pesca (nei laghi, in barca, da riva, tipo particolare di pesce ecc). Insomma ogni business specializzato in una di queste aree precise, potrà “rubare” clienti al business che tratta di pesca generica.</p>
<p><span id="more-24221"></span></p>
<p>Che cosa significa questo?</p>
<p>Che <strong>se cerchi di raggiungere un gran numero di persone trattando argomenti generici, non raggiungerai effettivamente nessuno</strong> e anche se riuscirai, ad avere un buon pubblico rimarrai comunque in una situazione di vulnerabilità, visto che chiunque può prendersi una fetta del tuo pubblico offrendo un servizio o prodotto più specifico e adatto alle loro esigenze.</p>
<p>Ora torniamo a noi, come si lega <a href="http://internetmarketingsemplificato.com/">la scelta della giusta nicchia di mercato</a> con i problemi di un internet business?</p>
<p>Inanzi tutto se i contenuti sono solo una “minestra annacquata e insipida” (come nel caso della pesca generica) le persone non saranno incentivate a condividere con i loro amici, ad aprire una discussione a continuare a leggerti o ascoltarti e <strong>questo si riflette su tutte le aree del tuo business.</strong></p>
<p>Prima di tutto sul traffico, visto che uno scarso interesse da parte del tuo pubblico sarà interpretato da google come scarsa qualità, quindi i motori di ricerca stessi saranno meno propensi a indicizzarti. </p>
<p>Anche utilizzando la pubblicità non avresti vita facile, visto che le persone sarebbero più attratte da un’offerta diretta e specifica.<br />
Poi per non parlare delle conversioni che sicuramente ne risentirebbero, visto lo scarso interesse nei confronti di un prodotto cosi generico. Per questi motivi ho detto che <strong>tutti i problemi sono da ricondurre</strong> (almeno in buona parte) <strong>alla scelta della nicchia.</strong></p>
<p>Al contrario se ti comporti come nel caso del business focalizzato sulla pesca dei tonni, quindi se tratti contenuti per una certa categoria di persone e per un problema ben specifico, sarà più facile avere risultati. </p>
<p>Infatti traffico verrà aiutato dalla viralità scuscitata in alcune persone, e in questo modo <strong>incontrerai anche meno resistenze nella vendita</strong>, visto che la tua risorsa è stata consigliata da una persona di fiducia e non da un venditore senza scupoli.</p>
<p>Insomma se vogliamo riassumere quanto detto, <strong>alla base del successo</strong> (questo vale sia per business online che offline) <strong>ci sono le persone che sono alla ricerca di una soluzione per il loro problema</strong>, e se riesci ad <strong>offrire una soluzione su misura per quel tipo di problema</strong>, puoi star sicuro che buona parte dei tuoi pensieri se ne andranno e il successo sarà a portata di mano.</p>
<p>Ok, ma come comportarsi dal punto di vista pratico?</p>
<p>Premesso che non esiste un metodo standard che funzioni in tutti i casi e per chiunque, voglio comunque indicarti i <strong>passaggi che io stesso utilizzo</strong>, quando mi trovo di fronte ad un nuovo progetto:</p>
<ul>
<li>Trova un gruppo di persone a cui rivolgerti;</li>
<li>Scopri qual è il più grande problema per questo gruppo: cosa non le fa dormire la notte?</li>
<li>Cerca di comprendere come offrire una soluzione a quel problema in modo unico.</li>
</ul>
<p>Magari partendo dalle passioni o dalle esperienze, la prima cosa da fare è <strong>stabilire un gruppo di persone a cui vuoi rivolgerti</strong> (nell’esempio precedente sono le persone interessate alla pesca).</p>
<p>Il passaggio successivo prevede l’analisi dei volumi di ricerca (grazie allo strumento di Google per la <a href="https://www.google.it/url?sa=t&#038;rct=j&#038;q=&#038;esrc=s&#038;source=web&#038;cd=2&#038;ved=0CGgQFjAB&#038;url=https%3A%2F%2Fadwords.google.com%2Fo%2FTargeting%2FExplorer%3F__c%3D1000000000%26__u%3D1000000000%26ideaRequestType%3DKEYWORD_IDEAS&#038;ei=exS1T8_3GsfXsgbDrN38Cw&#038;usg=AFQjCNFaL4W6x6-_B_y-rAiiEgOZ-kEF-A">ricerca delle parole chiave</a>), delle discussioni su forum, community, altri blog ecc per <strong>scoprire a cosa le persone sono interessate e qual è il problema più grande.</strong></p>
<p><em>(nd Francesco: ti consiglio anche l&#8217;ottimo -e gratuito in parte- <a href="http://www.keywordeye.co.uk/">Keyword Eye</a> <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</em></p>
<p>A questo punto rimane solo da <strong>ricercare potenziali concorrenti</strong> che già hanno blog, prodotti o servizi sull’argomento. </p>
<p>Nel caso non ce ne siano prendi questo dato come un campanello di allarme, perché potrebbe non esserci mercato. Invece trovare concorrenti è sicuramente un buon segno, perché significa che esistono persone disposte a spendere denaro per la soluzione ai loro problemi.</p>
<p>Una volta trovati chiediti: <em>&#8220;Che cosa posso offrire che le persone non hanno ancora a disposizione?&#8221;</em></p>
<p>Questo serve per <strong>trovare la tua unicità</strong> che può essere di qualsiasi tipo, per esempio offrendo dei video, un supporto online, di persona, il raggiungimento di un risultato particolare ecc. </p>
<p>Se nessuno offre questo tipo di prodotti o servizi, utilizza questa mancanza per proporti in modo unico.</p>
<p>Come dicevo questa non è l’unica strada per trovare la giusta nicchia, proprio per questo mi piacerebbe sapere come ti comporti tu. Ci vediamo tra i commenti? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>immagine: <a href="http://it.fotolia.com/id/5090134">© Fotolia.com</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/trovare-nicchia-online">La fonte di tutti i problemi</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Mio Primo Passo in Markdown su iPad</title>
		<link>http://francescogavello.it/markdown-wordpress-ipad</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Sai, il vero problema dello scrivere articoli per il tuo blog usando solo un iPad è la complessità di quanto desideri scrivere.
Per prendere appunti, per disegnare qualche sketch, per fissare una buona ispirazione, un iPad è un ottimo strumento. PlainText, Evernote, MindJet sono ottimi alleati per creativi (e non) desiderosi ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/markdown-wordpress-ipad">Il Mio Primo Passo in Markdown su iPad</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/markdown-ipad.jpg" alt="Markdown e iPad" title="markdown-ipad" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-24088" /></p>
<p>Sai, il vero problema dello scrivere articoli per il tuo blog usando solo un iPad è <strong>la complessità di quanto desideri scrivere</strong>.</p>
<p>Per prendere appunti, per disegnare qualche sketch, per fissare una buona ispirazione, un iPad è un ottimo strumento. <a href="http://www.hogbaysoftware.com/products/plaintext">PlainText</a>, <a href="http://itunes.apple.com/us/app/evernote/id406056744?mt=12">Evernote</a>, <a href="http://itunes.apple.com/it/app/mindjet-for-ipad/id440272860?mt=8">MindJet</a> sono ottimi alleati per creativi (e non) desiderosi di focalizzare le proprie idee.</p>
<p>Era da tempo che cercavo una buona soluzione per stilare i miei articoli usando esclusivamente il tablet della mela in fase di composizione. Tuttavia, dato che molto di quanto scrivo su queste pagine merita poi una formattazione extra (se pur basilare) ho sempre dovuto arrangiarmi tra più applicazioni per lo sviluppo in puro testo e la classica chiusura del tutto di fronte al monitor.</p>
<p>Certo, esiste <a href="http://ios.wordpress.org/">l&#8217;ottima app di WordPress</a> stesso, che ti permette di dialogare direttamente con il tuo blog. Il fatto è che <strong>non mi sono mai davvero trovato a mio agio nel dover usare tag HTML tramite la piccola-ma-pur-potente tastiera touch</strong>.</p>
<p>Troppo tempo speso a controllare parentesi angolari. Troppe le possibilità di errore per consentire al mio iPad di essere un valido alleato per scrivere velocemente, quasi in flusso di coscienza pur con tutta la precisione e la formattazione aggiuntiva di cui ho bisogno.</p>
<p>Ecco perché sono stato più che felice di scoprire Markdown. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-23978"></span></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Markdown">Markdown</a> è un minimale linguaggio di markup, creato da John Gruber e Aaron Swartz che permette, in buona sostanza, di scrivere liberamente i propri testi usando una sintassi estremamente intuitiva. Tramite cancelletti (#), asterischi (*), parentesi angolari (>) e altre semplici marcature possiamo costruire velocemente testi complessi: Markdown si occuperà di trasformare questa sintassi nei corrispondenti tag HTML necessari.</p>
<p>Maarkdown è un linguaggio assolutamente trasversale a device o a piattaforme. È possibile trovare editors online, applicazione per Windows e per Mac e, appunto, una nutrita rosa di app per iPhone e iPad.</p>
<h2>Io, Markdown e iPad</h2>
<p>Io, letteralmente, adoro <a href="http://bywordapp.com/">Byword</a>.</p>
<p>Una semplice app di stesura testi, minimale nell&#8217;interfaccia, in grado di integrarsi con iCloud e Dropbox per condividere i risultati tra più device e in grado, nel caso decidessimo di usare un file con estensione .md (MarkDown, appunto) di supportare appieno la sua sintassi.</p>
<p>Veloce il sistema di preview/conversione del risultato, utile sia nei primi momenti di apprendimento (si impara a giostrarlo al meglio nel giro di qualche ora) e il sistema di esportazione, sia tramite salvataggio, invio di file via posta elettronica o copia diretta dell&#8217;HTML generato dalla sintassi Markdown.</p>
<p>Per capirci, puoi aprire Byword sul tuo iPad, <strong>stendere un testo in assoluta libertà senza preoccuparti di alcun tag HTML</strong>, usando solo la semplice sintassi Markwdown. Mantenere in questo modo leggibile e scorrevole il tuo articolo mentre lo crei in completa mobilità e al termine <strong>copiare l&#8217;HTML con un singolo tap.</strong></p>
<p>Potrai poi incollare questo HTML nell&#8217;app di WordPress -o in qualsiasi altra app- per procedere alla pubblicazione e rifinire i dettagli &#8220;extra&#8221; di cui il tuo tema potrebbe ancora aver bisogno.</p>
<p>Ogni minuto che risparmi nel gestire il tuo blog è un minuto guadagnato. Ogni minuto che risparmi nel non dover avere a che fare con un&#8217;interfaccia ostica (o ripetitiva) è un minuto di relax in più che puoi dedicare a ciò che sai fare meglio.</p>
<p>Byword, semplicemente, mi sta permettendo di fare tutto ciò, insieme a un linguaggio la cui versatilità non ha pari per chi scrive molto e non esclusivamente di fronte a un monitor.</p>
<p>Assolutamente da provare. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ps. Se invece non hai un iPad nei paraggi ma stai cercando una buona soluzione per scrivere allo stesso modo direttamente nel box di composizione testo di WordPress, forse potrà interessarti <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/markdown-on-save/">Markdown on Save</a>. Scrivi i tuoi post usando Markdown, flagga un box dicendo al tuo CMS di effettuare la conversione e inizia a scrivere meglio e in maniera più intuitiva. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Conoscevi già Markdown?<br />
Ne fai uso in qualche app, da desktop o da mobile?</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/markdown-wordpress-ipad">Il Mio Primo Passo in Markdown su iPad</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>4 Domande per una Landing Page Efficace</title>
		<link>http://francescogavello.it/domande-landing-page-efficace</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monetizzare Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Vendere non è quasi mai questione di vendere.
Sul serio.
Vendere è questione di posizionare una necessità.
Di lavorare su alcune sfumature estremamente banali così da portare chi ci legge (o chi abbiamo di fronte) esattamente dove vogliamo noi. Ovvero, renderlo consapevole della bontà di ciò che gli stiamo offrendo e di come ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/domande-landing-page-efficace">4 Domande per una Landing Page Efficace</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/conversione-utente.jpg" alt="Sviluppare landing page che funziona" title="conversione-utente" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-23943" /></p>
<p>Vendere non è quasi mai questione di vendere.</p>
<p>Sul serio.</p>
<p>Vendere è questione di posizionare una necessità.</p>
<p>Di lavorare su alcune sfumature estremamente banali così da portare chi ci legge (o chi abbiamo di fronte) esattamente dove vogliamo noi. Ovvero, renderlo consapevole della bontà di ciò che gli stiamo offrendo e di come questo possa migliorare la sua vita, fidandosi della nostra offerta.</p>
<p>Eppure, ancora molti faticano nel <strong>concepire un semplice ma efficace percorso di conversione.</strong> Sia questa una landing page da associare a una campagna AdWords, o una pagina di vendita la cui fonte di traffico è di tipo diverso, prima o poi ti troverai di fronte a dover rispettare le quattro domande fondamentali.</p>
<p><strong>Quattro domande.</strong> Non di più.<br />
Che dall’alto verso il basso vanno a costruire il tuo messaggio.<br />
E sono in grado di cambiare radicalmente i risultati di una landing page.</p>
<h3>1. Cosa mi proponi?</h3>
<p>In partenza, rispondi a quanto si chiede l&#8217;utente:</p>
<ul>
<li>Qual è la filosofia alla base di ciò che sto vedendo?</li>
<li>A chi ti rivolgi?</li>
<li>Perché lo fai?</li>
<li>Hai una storia con la quale possa confrontarmi?</li>
</ul>
<p>Inizia dal definire il tuo punto di vista. Può essere una storia o parte di essa, oppure un breve incipit che definisca una problematica e il tuo punto di vista su di essa.</p>
<p>Non rimanere sul generico ma cerca di <strong>sfaccettare il più possibile il panorama che vai a costruire, senza ancora nominare espressamente il tuo prodotto e ancor meno fare accenno a prezzi</strong> e modalità di acquisto.</p>
<h3>2. Perché mi dovrebbe importare?</h3>
<p>Poi scendi di un ulteriore livello, e rispondi a nuove domande:</p>
<ul>
<li>In cosa sei diverso dai tuoi concorrenti?</li>
<li>Quali sono i benefit per me, al di là delle semplici feature?</li>
</ul>
<p>Non limitarti a presentarmi il tuo prodotto dando per scontato che io sia già dalla tua parte. Affronta il discorso con la consapevolezza che avrò modo di dedicarti solo un’altra manciata di secondi.</p>
<p><strong>Lavora sui benefit, più che sulle feature.</strong> Spiegami in che modo ciò che mi proponi cambierà in meglio la mia vita. Non limitarti a scaricare su di me numeri e statistiche, ancora meno non nasconderti dietro ad esse.</p>
<p>Una volta arrivato sulla tua landing, probabilmente avrò modo (o avrò già avuto modo) di confrontare il tuo prodotto con quello dei tuoi concorrenti, con soluzioni artigianali e con la non troppo remota idea di trovare una soluzione su altri fronti.</p>
<p>Convincimi a restare! Spiegami perché diamine dovrei fidarmi proprio di te e non di tutta quell’altra folla urlante che hai di fianco.</p>
<h3>3. Perché dovrei crederti?</h3>
<p>A questo punto, anticipa le più classiche paure del tipo:</p>
<ul>
<li>Come mai costa così tanto / così poco?</li>
<li>Hey, mi stai fregando?</li>
<li>Riuscirò ad avere il prodotto in tempo?</li>
<li>Perché non dovrei rivolgermi a soluzioni concorrenti?</li>
</ul>
<p>Il grande fraintendimento di alcune landing page è di dare per scontato che chi vi scrive, forte di un qualche genere di esperienza o credibilità maturata, possa automaticamente vendere qualsiasi cosa senza rispettare questo processo logico, pressochè automatico, che si attiva nella mente del lettore.</p>
<p>Puoi anche essere il più rispettato venditore della tua nicchia, ma nulla da te comprerò se non avrò rassicurazione sui tempi di spedizione (beh, se questa è la mia paura). O se insieme alla tua soluzione altre di terzi appaiono più appetibili e a minor (o maggior) costo, e tu non fai nulla per comprendere e risolvere questi miei dubbi.</p>
<p>Saltare a piè pari questa fase, in cui <strong>sostanzialmente si gioca a carte scoperte</strong>, rischia di lasciare irrisolte questioni semplici da chiarificare ed estremamente motivanti quando vengono cavalcate per spingere un acquisto.</p>
<h3>4. Cosa vuoi che faccia?</h3>
<p>Arrivati qui, il terreno è in discesa. Quasi. C’è ancora una sfumatura da cogliere. Solo perché il tuo prodotto mi è chiaro nella sua forma, ho capito che mi serve e ho capito che sei la persona che me lo può far avere, <strong>non è detto che il meccanico processo di acquisto sia altrettanto rassicurante.</strong></p>
<p>È questione della più volte citata sfera di sicurezza.</p>
<p>Le persone si trovano meno a loro agio su terreni in cui il rapporto di causa-effetto non è chiaro.</p>
<ul>
<li>Cosa succederà dopo l’acquisto?</li>
<li>Il mio pagamento avverrà in modo sicuro?</li>
<li>Cosa succede se qualcosa va storto?</li>
<li>Come ti contatto per ogni evenienza?</li>
</ul>
<p><a href="http://francescogavello.it/sfera-di-sicurezza">Anticipa e chiarifica:</a> due imperativi categorici. Non lasciare nulla di non detto e cerca di fornire quante più rassicurazioni puoi sul processo materiale di acquisto da parte dell’utente.</p>
<p>È un po’ la vecchia storia per cui ogni acquisto Paypal viene più volte presentato da chi vende come “su server sicuro”, anche se per gli addetti ai lavori può suonare ridondante. Lo stesso Paypal è un nome che sempre più spesso diventa l&#8217;ennesima spinta a un acquisto rapido e indolore se confrontato a meccaniche poco chiare, di terze parti ancora e dove -appunto- i risultati sono incerti e il terreno tutto da esplorare.</p>
<h2>Money Back Guarantee?</h2>
<p>Il “Soddisfatto o Rimborsato” nasce un po’ da qui. I 30, 60 o addirittura 90 giorni di “Money Back Guarantee” con cui molti prodotti sul web sono venduti sono la più palese e attesa forma di rassicurazione che l’utente è abituato a trovare durante un acquisto online. Ma si può fare più di questo, lavorando sul rendere chiaro ogni step prima, durante e dopo l’acquisto.</p>
<p>Prova a pensare: <strong>qual è la domanda che per prima ti fai quando atterri su una qualsiasi landing page?</strong> <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/domande-landing-page-efficace">4 Domande per una Landing Page Efficace</a></p>
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		<item>
		<title>La Singola Cosa in Grado di Cambiare la Percezione del Tuo Blog</title>
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		<comments>http://francescogavello.it/la-singola-cosa-in-grado-di-cambiare-la-percezione-del-tuo-blog#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>



C’è questa idea in giro per la rete, da un sacco di tempo, secondo cui aprire un blog e mantenerlo a lungo sia un lavoro difficile, che ha a che fare con scelte complesse, parole da soppesare, equilibri da bilanciare.
Soprattutto quando subentrano aspetti economici. Il successo passa per un’adeguata gratificazione ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/la-singola-cosa-in-grado-di-cambiare-la-percezione-del-tuo-blog">La Singola Cosa in Grado di Cambiare la Percezione del Tuo Blog</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="contenitore_shield">
<img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/opinione-blog.jpg" alt="Creare opinione blog" title="opinione-blog" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-23840" /></p>
<div class="shield"></div>
</div>
<p>C’è questa idea in giro per la rete, da un sacco di tempo, secondo cui aprire un blog e mantenerlo a lungo sia un lavoro difficile, che ha a che fare con scelte complesse, parole da soppesare, equilibri da bilanciare.</p>
<p>Soprattutto quando subentrano aspetti economici. Il successo passa per un’adeguata gratificazione di tutti coloro possano anche solo lontanamente avvicinarsi al nostro progetto.</p>
<p>Ecco, si tratta, come dicono dalle mie parti, di <strong>un’autentica boiata.</strong></p>
<p>Il fatto è che è una boiata nella quale cadi senza neppure accorgertene. Che lentamente si fa strada nella tua mente giorno dopo giorno, mano a mano che i lettori crescono.</p>
<p>Invece, la singola cosa in grado di cambiare rapidamente la percezione del tuo blog è tutt’altra.</p>
<p>E nulla ha a che fare con l’andare d’amore e d’accordo con tutti i tuoi potenziali lettori.</p>
<p>È l’avere un’opinione netta. Precisa.<br />
Schierarsi, e non avere paura di farlo, sulle cose che per noi contano davvero.</p>
<p>Eppure, se è così naturale farlo <a href="http://francescogavello.it/dieci-lettori">quando parli a dieci lettori</a>, non lo è mano a mano che i numeri crescono e diventano per alcuni qualcosa da riverire.</p>
<p><em>“Se alzi troppo i toni, i numeri ne risentiranno”</em> sembra quasi risuonare lontano e perentorio in qualche remoto angolo della propria coscienza.</p>
<p>Non è affatto così.<br />
Scegli da che parte stare.</p>
<p>Costruisciti un’opinione degna di questo nome.<br />
E non avere paura di raccontarla al mondo.</p>
<p>È questo ciò che rende interessanti i blog.<br />
È questo ciò che c’è alla base di ogni community solida e duratura.</p>
<p>Quante volte hai stemperato i tuoi stessi toni solo per riverire dei numeri, perdendo ciò che fosse in grado di separarti dal resto della massa?</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
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</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La (mia) Strategia Incredibilmente Semplice per Creare Continuamente Contenuti Pertinenti</title>
		<link>http://francescogavello.it/la-mia-strategia-incredibilmente-semplice-per-creare-continuamente-contenuti-pertinenti</link>
		<comments>http://francescogavello.it/la-mia-strategia-incredibilmente-semplice-per-creare-continuamente-contenuti-pertinenti#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Bel titolo, eh?  
Scrivere contenuti è in assoluto la cosa che sento essere più difficile per chiunque decida di mantenere una propria visibilità sul web.
E non importa quale sia la tua competenza sull&#8217;argomento che vuoi trattare. Prima o poi avrai a che fare con una delle varianti del tanto ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/scrivere-articoli-blog1.jpg" alt="Come scrivere buoni contenuti per il blog" title="scrivere-articoli-blog" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-23794" /></p>
<p>Bel titolo, eh? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Scrivere contenuti è in assoluto <strong>la cosa che sento essere più difficile</strong> per chiunque decida di mantenere una propria visibilità sul web.</p>
<p>E non importa quale sia la tua competenza sull&#8217;argomento che vuoi trattare. Prima o poi avrai a che fare con una delle varianti del tanto temuto <a href="http://francescogavello.it/come-battere-il-blocco-dello-scrittore-e-cosa-funziona-per-il-sottoscritto">blocco dello scrittore</a>. O con la semplice mancanza di tempo. O la sensazione non troppo piacevole di aver esaurito gli argomenti interessanti di cui parlare.</p>
<p>Imparare a coltivare la propria abilità nello scrivere, ottimizzando i tempo e riducendo lo stress, è quanto può permettere al tuo blog di rimanere a lungo sul campo. E di divertirti nel gestirlo.</p>
<p>Ecco come, da oramai parecchi anni, riesco a mantenere una media di pubblicazione di tre articoli a settimana (più qualche extra). Ecco <strong>la mia strategia incredibilmente semplice</strong>, in grado di farmi rimanere focalizzato sul risultato senza disperdere tempo e idee.</p>
<p><span id="more-23734"></span></p>
<p>Si divide in tre step.<br />
Tre giorni, oppure tre diversi momenti della giornata o della settimana.</p>
<p>A tua scelta identificare questi tre momenti secondo le tue abitudini e il tempo che hai a disposizione. In periodi più fitti di impegni questi tre passaggi possono susseguirsi durante il weekend. Altre volte coprono invece un arco temporale diverso durante la stessa giornata lavorativa. L&#8217;unico presupposto è che tra uno step e l&#8217;altro i tuoi contenuti abbiano modo di &#8230;lievitare. Affronta questi passaggi ogni volta a mente fresca, o non funzioneranno affatto.</p>
<ul>
<li><strong>Step 1: Fissa i titoli</strong> &#8211; La cosa peggiore che puoi realizzare su un blog è il non capire esattamente il perché un articolo abbia meritato la pubblicazione. Se hai deciso di attenerti strettamente a un numero di contenuti prefissati alla settimana, la cosa peggiore che puoi fare è inseguire ciecamente tale numero senza vincolarlo a una precisa soglia qualitativa. Inizia in un primo tempo a lavorare unicamente sul titolo, appuntando bozze o accorpando qualche spunto di terze parti. Cerca di concentrarti unicamente sull&#8217;obiettivo dell&#8217;articolo futuro resistendo alla tentazione di scriverne subito qualcosa.</li>
<li><strong>Step 2: Lavora sulle bozze grezze</strong> &#8211; Fatto questo, apri la mente e inizia a scrivere senza rincorrere grammatica, riferimenti precisi o quant&#8217;altro ti possa rallentare nell&#8217;inseguire l&#8217;obiettivo del titolo prefissato. Molti si scontrano a questo punto con il più grande dei problemi dello scrivere sul web: la ricerca continua di una fonte, di un riferimento, della cura della grammatica prima ancora di aver qualcosa di sensato da correggere. Lavora ora solo in flusso di coscienza, permettendo al tuo articolo di prendere forma.</li>
<li><strong>Step 3: Rifinisci il tutto</strong> &#8211; Concludi il tutto cercando i riferimenti mancanti, piazzando tag, meta-descrizioni e quant&#8217;altro serva al tuo articolo per venire valorizzato correttamente. È necessario che tutto ciò arrivi solo quando sei davvero soddisfatto di ciò che hai scritto e lo consideri &#8220;blindato&#8221;; sono dopotutto operazioni quasi meccaniche che puoi completare senza problemi quando la tua vena creativa si è esaurita, con un sottofondo musicale o mentre sei impegnato su più fronti.</li>
</ul>
<p>Con questo approccio puoi arrivare a scrivere articoli separando il <strong>perché</strong> (la motivazione nel titolo), dal <strong>cosa</strong> (il contenuto che lo esplica) e dal <strong>come</strong> (tutti i dettagli tecnici di un articolo). Puoi scrivere letteralmente in batteria più articoli per volta, fissando tre o quattro titoli e poi procedendo ad abbozzarne i contenuti, per poi passare a concludere tutto ciò che manca su ciascuno di essi.</p>
<p><strong>È un&#8217;ottima strategia per preparare contenuti da diluire su un lungo periodo,</strong> per esempio quello estivo, così come per superare qualche settimana &#8220;problematica&#8221; o ancora più semplicemente per mettere in &#8220;buffer&#8221; una manciata di articoli da presentare quando necessario.</p>
<p>Non è una tattica che può andare bene per tutti, questo lo immagino. Anzi, chi insegue la notizia a tutti i costi probabilmente sarà già in grado di eliminare tutto il superfluo dai propri articoli per inseguire solo il tempismo di una news pubblicata, lavorando in seguito ai dettagli e alla coerenza con il resto dei propri articoli.</p>
<p>Tuttavia, tutti coloro che hanno parecchie idee da concretizzare e davvero poco tempo (e magari qualche difficoltà) per farlo con costanza, dovrebbero provare ad applicare la mia strategia. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Hai mai pensato quanto possa rendere incredibilmente più semplice gestire un blog il solo trovare il giusto modo di scrivere velocemente, in grande quantità e con assoluta qualità?</p>
<p>Tu che strategia adotti? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Taglia il 25% del Tuo Prossimo Post Prima di Pubblicarlo</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Essere semplici è molto, molto difficile.
Ci hai mai pensato?  
Tutti sono più o meno capaci di riversare uno sproloquio dopo l&#8217;altro a sostegno di una qualche loro tesi. Tanti sono in grado di digitare qualche migliaio di caratteri per gonfiare una singola idea, cercando a più non posso di ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/migliorare-post-blog.jpg" alt="Migliorare qualità articoli blog" title="migliorare-post-blog" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-23293" /></p>
<p>Essere semplici è molto, molto difficile.</p>
<p>Ci hai mai pensato? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tutti sono più o meno capaci di riversare uno sproloquio dopo l&#8217;altro a sostegno di una qualche loro tesi. Tanti sono in grado di digitare qualche migliaio di caratteri per gonfiare una singola idea, cercando a più non posso di stimolare un&#8217;azione in chi li legge.</p>
<p>Pochi riescono ad esprimere concetti complessi in molte meno parole.</p>
<p>E riescono a farlo rimanendo pertinenti. Efficaci.<br />
Affascinando chi ci legge e soddisfando anche -perché no?- i motori di ricerca.</p>
<p>Ecco perché penso che dovresti far fuori almeno un quarto del tuo prossimo articolo prima di premere il fatidico pulsante &#8220;Pubblica&#8221;.</p>
<p><span id="more-23191"></span></p>
<h3>Solo 500 parole?</h3>
<p>So cosa stai pensando: <em>&#8220;non posso&#8221;.</em><br />
<em>&#8220;Articolo breve uguale: poche carte da giocarmi in ambito SEO&#8221;.</em></p>
<p>Quando parliamo di ottimizzazione per i motori di ricerca, ci sono molti disposti a giurare che la lunghezza del contenuto sia uno dei principali parametri affinché questo si possa posizionare in maniera competitiva. Ed è vero.</p>
<p>I motori di ricerca sono usati da persone come te e come me, non da qualche strana entità aliena. È più che ragionevole che soddisfando le persone con contenuti di qualità stiamo già facendo qualcosa di buono verso i motori di ricerca.</p>
<p>Tuttavia, a quanto equivalga questa lunghezza è un concetto piuttosto relativo. Un articolo di 500 parole ha tante possibilità di posizionarsi sui motori per le keyword che desideri quanto uno tre volte più lungo e dispersivo.</p>
<h3>E i miei post pilastro?</h3>
<p>Inoltre, chi cade nel tranello di infilare tutto ciò che sa in un singolo articolo perde la possibilità di costruire una rete di contenuti coerenti e organizzati sulle proprie pagine. Un singolo articolo di 500 parole forse non andrà così lontano, se la competizione è alta. <strong>Una serie di articoli di 500 parole, sì.</strong></p>
<p>È davvero a portata di mano mettere in piedi una mini-guida in più capitoli se suddividi il mare-magnun delle tue competenze in n-appuntamenti anziché schiacciare tutto in un singolo, colossale articolo.</p>
<p>E per inciso, c&#8217;è sempre spazio per un post pilastro, di tanto in tanto.</p>
<p>Anzi, <em>pillar articles</em> di questo tipo ricevono la giusta luce dei riflettori proprio quando <strong>sono parte di un contesto più ampio.</strong> Esternamente e internamente al tuo sito. Certo, puoi scrivere il tuo prossimo capolavoro e attendere di ricevere centinaia di backlinks, ma non sarebbe fantastico se questo articolo potesse ricevere link a ritroso da altri tuoi frammenti di informazione (più brevi, più pertinenti) già scritti in altre parti del tuo sito?</p>
<p>Siamo letteralmente inondati di consigli sul come scrivere correttamente per il web.</p>
<p>Si consigliano liste, titoli, immagini, citazioni e molto altro ancora. Lo faccio anch&#8217;io, su queste pagine. Solo, non sempre c&#8217;è così tanto bisogno di seguire alla lettera queste indicazioni. Sono pochi i concetti che meritano articoli pilastro e spesso intorno alle cinquecento parole si è già detto tutto -o quasi- ciò che avevamo in mente.</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo di un articolo dovrebbe essere quello di stimolare un&#8217;azione.</strong> Che sia un semplice -ma importante- commento, un acquisto o un contatto di diverso tipo, la lunghezza di ciò che scrivi dovrebbe essere tarata sulla potenzialità di scatenare questa azione.</p>
<p>E spesso, rimuovere un buon quarto di quanto hai scritto è un ottimo modo di iniziare.</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Se Dovessi Scegliere un Solo Giorno per Pubblicare i Tuoi Post&#8230;</title>
		<link>http://francescogavello.it/scegliere-giorno-pubblicazione-blog</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 03:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
&#8230;quale sarebbe?
Lo scorso sabato sono stato ospite dell&#8217;amico Giuliano Ambrosio, al secolo JuliusDesign, al seminario Freelance in Action. In un ottimo Hotel in pieno centro a Torino ho avuto modo di raccontare ai partecipanti la mia esperienza legata al mondo dei blog e all&#8217;utilizzo di questi ultimi come strumenti di ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/scegliere-giorno-pubblicazione-blog">Se Dovessi Scegliere un Solo Giorno per Pubblicare i Tuoi Post&#8230;</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/pubblicare-giorno-settimana.jpg" alt="In quale giorno pubblicare blog" title="pubblicare-giorno-settimana" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-23032" /></p>
<p>&#8230;quale sarebbe?</p>
<p>Lo scorso sabato sono stato ospite dell&#8217;amico Giuliano Ambrosio, al secolo JuliusDesign, al seminario <a href="http://francescogavello.it/freelance-action-torino-promozione">Freelance in Action</a>. In un ottimo Hotel in pieno centro a Torino ho avuto modo di raccontare ai partecipanti la mia esperienza legata al mondo dei blog e all&#8217;utilizzo di questi ultimi come strumenti di promozione efficace per un freelance.</p>
<p>Tra una slide e l&#8217;altra, una delle domande che mi sono sentito fare è stata:</p>
<blockquote><p>&#8220;Va bene un blog, ma come faccio a fare in modo che questo non succhi tutto il mio tempo libero, o peggio ancora non lo sottragga al mio lavoro, nella foga di inseguire il post quotidiano?&#8221;</p></blockquote>
<p>Capire come ottimizzare il proprio tempo, soprattutto se stai cercando di usare un blog per promuovere e controllare la tua immagine in rete, è fondamentale. Non tutti, però, sono in grado di seguire una pubblicazione fitta e costante. E non è assolutamente un difetto. Se hai modo di pubblicare cinque articoli alla settimana, fallo se pensi di farlo a lungo. Se hai anche solo un minimo dubbio sulla costanza che potrai mantenere, <strong>non ci provare neppure.</strong></p>
<h2>Uno soltanto</h2>
<p>Sfatiamo ancora una volta il mito: un post al giorno non serve a nulla (né a te, né ai tuoi lettori) se la qualità scende di pari passo con il tempo a disposizione. Molto meglio, allora, inseguire un traguardo di tutto rispetto, assolutamente uguale in termini di resa. <strong>Pubblicare un solo post a settimana.</strong></p>
<p>Ma quale giorno dedicarvi?</p>
<p>Alcuni, come <a href="http://www.lucapanzarella.it/blog/">Luca Panzarella</a> (che dopo <a href="http://francescogavello.it/freelance-trovare-farsi-trovare-clienti">un guest post</a> su queste pagine ho avuto modo di incontrare di persona con grande piacere) scelgono il lunedì, sfruttando il weekend per completare il tutto. Altri fanno cadere il post a metà settimana per inseguire il trend &#8220;del momento&#8221;.</p>
<p>Quale che sia la tua scelta, ci sono come sempre vantaggi e svantaggi. Personalmente, dovessi ridurre drasticamente la frequenza di post di questo blog, credo sceglierei il martedì. Meno pressione sul weekend, uguale resa in termini di proseguimento di discussione durante la settimana.</p>
<p>Che ne pensi?</p>
<p>Quale giornate dedichi alla pubblicazione dei tuoi post?<br />
E se dovessi ridurre il tutto a un singolo giorno, quale sceglieresti? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/scegliere-giorno-pubblicazione-blog">Se Dovessi Scegliere un Solo Giorno per Pubblicare i Tuoi Post&#8230;</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>3 Ottime Ragioni per le Quali Devi Scrivere Guest Post</title>
		<link>http://francescogavello.it/3-ottime-ragioni-pubblicare-guest-post</link>
		<comments>http://francescogavello.it/3-ottime-ragioni-pubblicare-guest-post#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[guest post interni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=22936</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quello che stai per leggere è un guest post di Stefano Mini. Vuoi proporre un tuo articolo? Questa è la pagina giusta per farlo!
Se i blog non esistessero, ammetto che mi troverei in difficoltà a pubblicizzare il mio sito. Cosa farei? Scambio link? Spam selvaggio? Pagherei qualcuno per pensarci al ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quello che stai per leggere è un guest post di Stefano Mini. Vuoi proporre un tuo articolo? <a href="http://francescogavello.it/linee-guida-pubblicazione-guest-post">Questa è la pagina</a> giusta per farlo!</em></p>
<p>Se i blog non esistessero, ammetto che mi troverei in difficoltà a pubblicizzare il mio sito. Cosa farei? Scambio link? Spam selvaggio? Pagherei qualcuno per pensarci al posto mio?</p>
<p>A volte faccio questo esercizio mentale per trovare strade alternative da percorrere per promuovere il mio piccolo caro sito web. Ma di tutte le soluzioni che mi vengono in mente, <strong>nessuna è anche solo lontanamente efficace come il guest post</strong>. E non sto parlando sotto il il profilo della mera ottimizzazione per i motori di ricerca, ma di tutto il sistema di marketing e pubbliche relazioni.</p>
<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/costruire-opportunita-online.jpg" alt="Pubblicare guest post su blog" title="costruire-opportunita-online" width="668" height="350" class="aligncenter size-full wp-image-22942" /></p>
<p>Quindi sì, mi hai scoperto, sono un fan spudorato del proporre articoli per altri blog. Se hai una qualsiasi attività online, o semplicemente ti piace condividere il tuo contenuto, essere utile e conoscere altra gente (come nel mio caso), dovresti mettere almeno la metà dei tuoi sforzi di marketing nei guest post.</p>
<p>Perché? Te lo spiego subito!</p>
<p><span id="more-22936"></span></p>
<h2>1 &#8211; Non esiste strategia SEO più efficace</h2>
<p>Suona come una pubblicità, e in effetti un po&#8217; lo è. Ho notato che qui <strong>in Italia la cultura del guest post non è diffusa</strong> come nei siti anglosassoni, il che è un bene e un male allo stesso tempo:</p>
<ul>
<li><strong>Un bene</strong> perché i tuoi concorrenti non sfruttano questa incredibile opportunità quanto dovrebbero, lasciandoti in una posizione avvantaggiata;</li>
<li><strong>Un male</strong> perché su centinaia di email di richiesta che manderai, solo poche otterranno una risposta positiva.</li>
</ul>
<p>Ti faccio un esempio? <em>Danny</em>, amministratore di <a href="http://www.firepolemarketing.com/blog/">Firepole Marketing</a>, ha costruito una campagna pubblicitaria geniale basata su oltre 80 guest post in due mesi. Significa più di un articolo al giorno! E Danny non è in un mercato così semplice: il marketing online. Che anzi, è fra i più competitivi in assoluto per la sua stessa natura.</p>
<p>Eppure, Firepole Marketing ha costruito in due mesi quello che tutti i suoi concorrenti importanti sono riusciti a fare in due anni.</p>
<p>Pure senza andare a prendere esempi eclatanti, anch&#8217;io nel mio piccolo sono stato molto aiutato da questa tecnica. La prima &#8220;spinta&#8221; al mio blog, ormai avvenuta un anno fa, è arrivata da un guest post sul blog più importante del mio settore. E ogni volta che riesco a pubblicare qualcosa su siti altrui, noto un aumento dei visitatori provenienti dai motori di ricerca.</p>
<p>Ecco cos&#8217;è successo dopo aver pubblicato il mio primo guest post:</p>
<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/ottenere-visite-guest-post.jpg" alt="Incrementare visite con i guest post" title="ottenere-visite-guest-post" width="668" height="350" class="aligncenter size-full wp-image-22944" /></p>
<p>Scendiamo un po&#8217; nei noiosi dettagli tecnici: i motori di ricerca adorano i guest post. Hai presente i siti di <strong>article marketing</strong>? Sono delle specie di semi-blog che ospitano unicamente articoli scritti da utenti che vogliono promuovere la loro attività. In altre parole, blog che fanno del guest post la loro unica ragione di esistenza.</p>
<p>E l&#8217;article marketing negli anni passati ha fatto un sacco di baccano e di successo, perché non era un semplice contenitore di link: i collegamenti sono inseriti all&#8217;interno di una certa mole di testo e hanno una pagina dedicata tutta loro, quindi Google non li considera link spam. Con il tempo <strong>l&#8217;article marketing si è evoluto in guest posting</strong>, molto più efficace sotto tutti i punti di vista.</p>
<p>Perché se nell&#8217;article marketing il sito che ospita i contenuti è fatto solo di link, nel guest post si parla di blog veri e propri. Google e soci sono parecchio attenti e hanno già penalizzato i link in uscita dai siti di article marketing, mentre un guest post rimane con il suo valore inalterato. Per Google, quello è un <strong>link naturale</strong> in tutto e per tutto. E cosa c&#8217;è di meglio di un link naturale?</p>
<p>Certo, <strong>devi sapere dove andare</strong> a pubblicare. Se vai a scrivere solo per siti di bassissima qualità, PageRank zero e/o bannati del tutto da Google, stai traquillo che i risultati non arriveranno.</p>
<h2>2 &#8211; Conosci nuove persone</h2>
<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/contattare-nuovi-utenti-guest-post.jpg" alt="Costruire attenzione su blog altrui" title="contattare-nuovi-utenti-guest-post" width="668" height="350" class="aligncenter size-full wp-image-22945" /></p>
<p>E questo punto è ancora più imponente del primo (che già non è proprio snello).</p>
<p>Io sono assolutamente e irrimediabilmente convinto che, nel marketing e nella pubblicità, le relazioni siano il futuro. Anzi: <strong>le relazioni sono il presente</strong>!</p>
<p>Entrare in un settore senza conoscere né i principali attori né i clienti è una strategia fallimentare. E non sto parlando di fare ricerche di mercato con statistiche che non finiscono più, parlo proprio di ritagliarsi un po&#8217; di tempo per aprire Gmail e <strong>scrivere direttamente a qualcuno</strong>. Scrivi ai visitatori del tuo sito quando puoi, scrivi agli altri amministratori, scrivi un po&#8217; a tutti. Lo sapevi che durante una conversazione l&#8217;inconscio è automaticamente portato a concentrarsi su sé stesso e non sugli altri? Dai attenzione alle altre persone, e avrai un sacco di buoni amici.</p>
<p>Ok, sto andando fuori tema. Come si ricollega questo discorso al guest post? Quando applichi una strategia di questo genere, <strong>conosci un sacco di nuova gente</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Conosci nuovi amministratori</strong>, perché mandi loro una email con la tua proposta. Se loro rispondono tu mandi l&#8217;articolo, ti fanno sapere cosa ne pensano e vi mettete d&#8217;accordo sulla data di pubblicazione;</li>
<li><strong>Conosci nuove persone</strong> interessate all&#8217;argomento di cui parli (la famigerata nicchia), sotto forma di commenti e di click sul link che immancabilmente troneggia accanto al post.</li>
</ul>
<p>Se pensi che il tuo lavoro sia unicamente quello di ottenere un link, ti sbagli di grosso. Primo perché scriverai quel minimo indispensabile per farti accettare il guest post, secondo perché senza un po&#8217; di pubbliche relazioni non andrai molto lontano. Okay, magari arrivi a quei 500 visitatori al giorno, e poi? Te ne vanti con gli amici? (io lo faccio) <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>No. Prima di tutto, quando scrivi un guest post <strong>devi andare ben al di là delle richieste minime</strong>. Devi scrivere un articolo che catalizzi così tanta attenzione da obbligare chi ti legge a fare click sul link a fine articolo. Lo so che anche tu sei curioso di sapere di cosa parla il mio blog, su su, ammettilo!</p>
<p>Il vantaggio è massimo quando vengono rispettate due condizioni:</p>
<ul>
<li><strong>Il blog ospitante è molto più grande del tuo</strong>. Ovviamente, un blog grande ha un bacino di utenti molto più ampio: in valore assoluto, questo ti porterà più visite. È semplice statistica.</li>
<li><strong>Il blog ospitante è a tema con il tuo</strong>. Se il sito che ospita il tuo articolo ha già degli utenti fidelizzati e interessati al tuo argomento, otterrai molti più click. Il mio sito, come si può intuire dal nome, non parla di blogging e promozione; ma scrivo comunque per Francescogavello.it. Alla fine studio (più o meno) e lavoro nel marketing!</li>
</ul>
<p><strong>Vai oltre quello che è lecito aspettarsi</strong>, scrivi qualcosa di veramente spettacolare. Francesco nelle sue linee guida dice che un post medio dovrebbe contenere sulle 1000 parole: io con questo paragrafo sono a 1050, e di argomenti ne ho ancora! Certo a scrivere devi essere capace, ma questo è un altro discorso.</p>
<p>Anzi, ci faccio una piccola parantesi: <strong>scrivere aiuta a scrivere</strong>. Se ripenso ai primi articoli che pubblicai su <em>Mindcheats</em>, mi vengono i brividi: corti, bruttini, noiosi; eppure mi consideravo bravo! Se stai ancora leggendo dopo 1100 parole, significa che sono migliorato parecchio. Non ho fatto nessun esercizio, mi è bastato un po&#8217; di sano olio di gomito. Lo sapevi che il cervello è in grado di creare dei veri e propri ponti di neuroni fra due o più aree dell&#8217;encefalo che devono spesso collaborare? O in poche parole: la pratica modifica fisicamente la struttura del cervello, rendendo più semplice qualsiasi compito. Se vuoi imparare a scrivere bene, quindi, semplicemente allenati con fiumi di articoli.</p>
<p>Ok, fine digressione. Dicevamo: hai un guest post bellissimo, che quindi ti viene pubblicato immediatamente. Bravo, ora puoi rilassarti e goderti le centinaia di click che arriveranno. Eh no, ti piacerebbe!</p>
<p>Se il tuo post è veramente spettacolare, <strong>arriveranno dei commenti</strong>. Significa che qualcuno ha speso il suo tempo per dirti qualcosa, che fai lo ignori? Rispondi sempre ad ogni singolo commento degli utenti, soprattutto quando sei ospite di un altro blog. Sia perché così dice la buona educazione, sia perché avrai più possibilità di avere un utente fidelizzato bonus.</p>
<p>Sfrutta questa occasione per stringere amicizia con quanta più gente possibile. Per il marketing, certo, ma anche per la soddisfazione personale. In più, lo sapevi che chi ha tanti amici si dichiara più felice e ottimista della media?</p>
<p>Per concludere il paragrafo, ti do un altro suggerimento: stringere relazioni non significa solamente guest blogging. Puoi utilizzare anche tante altre iniziative molto utili che ti daranno un sacco di fama. Ok forse ho esagerato, ma ti aiuteranno sicuramente.</p>
<p>Un esempio? Le <strong>interviste</strong>. Intervista i grandi big del settore, e pubblica l&#8217;articolo sul tuo blog. Con tutta probabilità metteranno un link al tuo sito sui loro gruppi Facebook e Twitter, il che ti garantirà qualche bella visita. Lo so, i link sui social network sono tutti nofollow, ma non ti ho appena detto che le relazioni pubbliche sono più importanti della SEO?</p>
<h2>3 &#8211; Crea valore</h2>
<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/creare-valore-guest-post.jpg" alt="Creare contenuti di valore" title="creare-valore-guest-post" width="668" height="350" class="aligncenter size-full wp-image-22943" /></p>
<p>Nulla si crea e nulla si distrugge è una legge che può valere nella fisica, non nel mondo dell&#8217;informazione e della conoscenza. Se io ti do una mela rimango senza frutta, <strong>se ti do delle informazioni io non me le dimentico</strong> (fallacia della mia memoria a parte).</p>
<p>Per questo <strong>condividere conoscenza mi piace</strong>: io non ci perdo niente, se non il tempo per scrivere l&#8217;articolo. Ma questa perdita di tempo è ben bilanciata dal fatto che, lo ammetto, mi piace insegnare e mi piace parlare in pubblico.</p>
<p>Condividere la conoscenza rende il mondo migliore: lo sapevi che imparare cose nuove stimola il cervello a creare nuovi neuroni, nuove connessioni e a rimanere giovane più a lungo?</p>
<p>Considerazioni filosofiche a parte, se cerchi di essere genuinamente d&#8217;aiuto agli altri <strong>riceverai più gratitudine e più click</strong>. Quando scrivi un guest post stai parlando ad utenti che non ti conoscono, e che ti valuteranno in base al testo che hai prodotto. Se hai in mente solo la vendita, stai tranquillo che se ne accorgeranno.</p>
<p>Il cervello umano sa fare una cosa meglio di qualsiasi altra: interpretare e specchiare le emozioni. Ci sono dei neuroni specifici, detti neuroni specchio, che hanno questa funzione.</p>
<p>E alla gente non piace quando stai cercando di vendere qualcosa. Sono già bombardati da pubblicità in ogni dove. Citando Futurama:<em> &#8220;non avevate pubblicità nel ventunesimo secolo?&#8221;, &#8220;Sì, ma solo su radio e TV, e nei giornali, e nei film, e allo stadio&#8230; E sugli autobus e sui cartoni del latte e sulle magliette, sulle banane e scritte nel cielo&#8221;.</em></p>
<p>Vediamo di non aggiungere il guest post alla lista! Su internet le persone vogliono incontrare e parlare con altre persone, non gradiscono altre forme di promozione. Per questa ragione, <strong>creare valore autentico è la tua migliore strategia</strong> di marketing.</p>
<h2>4 &#8211; (bonus) È divertente!</h2>
<p>Ricordi il punto 2, nel quale ti ho detto che devi creare un post spettacolare che vada <strong>ben al di là delle aspettative</strong>? Ecco, io l&#8217;ho fatto (anche) aggiungendo un quarto punto bonus!</p>
<p>Io mi diverto un mondo a scrivere guest post, perché rompe la monotonia. Certo amo scrivere sul mio blog, ma dopo 134 articoli è normale non avere più lo slancio dei primi tempi. Mentre quando scrivo riguardo ad argomenti nuovi che mi appassionano, posso sbizzarrirmi. Riesci ad intuire che mi piace quello di cui sto parlando? Dai su, fai funzionare i già citati neuroni specchio! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se non l&#8217;hai mai fatto, provaci ora: ottieni la possibilità di scrivere un guest post per un blog famoso, e <strong>parla di un argomento nuovo</strong>. A me la SEO e il marketing online piace, ma non ho mai occasione di parlarne sul mio sito che tratta di tutt&#8217;altro. E quindi scrivo mega articoli come questo quando me ne viene data la possibilità.</p>
<p>Una volta mi è capitato che un guest post mi venisse troncato dall&#8217;amministratore, perché troppo lungo!</p>
<p>Lo sapevi che il cervello entro 30 giorni si abitua a considerare qualsiasi situazione come la normalità? Se scrivi per un mese della stessa cosa tutti i giorni, il tuo cervello lo considererà normale e non proverai più specifiche emozioni nel farlo (la battezzo sindrome del professore). Ma se cambi argomento, il divertimento è assicurato!</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Statisticamente, il 90% dei buoni propositi per il nuovo anno vengono abbandonati entro il primo mese. Siamo a metà febbraio, quindi ti chiedo: in quale parte della statistica ti trovi? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il fatto è che il cervello è programmato per procrastinare, ossia <strong>rimandare qualsiasi compito gravoso</strong>. Questo avviene perché il dolore di un sacrificio immediato impatta sull&#8217;inconscio molto di più di un immenso beneficio a lungo termine.</p>
<p>Quindi ti propongo un esercizio: manda entro 10 minuti almeno un&#8217;email chiedendo un guest post! Se non sai chi contattare, <a href="http://francescogavello.it/linee-guida-pubblicazione-guest-post">questo sito propone una pagina dedicata</a>.</p>
<p>Tu hai mai scritto dei guest post? Quali lezioni hai imparato da questa tecnica fantastica?</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/3-ottime-ragioni-pubblicare-guest-post">3 Ottime Ragioni per le Quali Devi Scrivere Guest Post</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Assumi che i Tuoi Clienti &#8230;Non Sappiano Nulla (di te)</title>
		<link>http://francescogavello.it/strategia-editoriale-blog</link>
		<comments>http://francescogavello.it/strategia-editoriale-blog#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>



Una delle difficoltà su cui mi trovo a lavorare per conto dei miei clienti appare più o meno così.
“Non ho la minima idea di ciò che dovrei scrivere (sul mio blog, su social, nelle mie newsletter). Certo, ho un sito dove ho descritto ciò che serve sapere ai miei clienti, ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="contenitore_shield">
<img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/pianificare-contenuti-editoriali-blog.jpg" alt="Pianificare contenuti editoriali per blog aziendale" title="pianificare-contenuti-editoriali-blog" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-22788" /></p>
<div class="shield"></div>
</div>
<p>Una delle difficoltà su cui mi trovo a lavorare per conto dei miei clienti appare più o meno così.</p>
<blockquote><p>“Non ho la minima idea di ciò che dovrei scrivere (sul mio blog, su social, nelle mie newsletter). Certo, ho un sito dove ho descritto ciò che serve sapere ai miei clienti, ma su tutto il resto credo di apparire banale e scontato. Come pianifico contenuti pertinenti per il mio business?”</p></blockquote>
<p>È un po&#8217; il ragionamento secondo cui una strategia editoriale sia fatta di qualche magico segreto e innata creatività, tale che solo chi ne detiene la giusta conoscenza possa effettivamente iniziare a pianificarla.</p>
<p>Stupidaggini.</p>
<p>Una strategia editoriale è semplice buon senso applicato alla rete e al modo in cui le persone (non) si ricordano di noi. E la prima risposta al problema di cui sopra risiede in una singola affermazione.</p>
<p><span id="more-22774"></span></p>
<p><strong>Considera i tuoi clienti come se non ricordassero mai nulla di te.</strong></p>
<p>Esatto. Come se non ricordassero proprio quell’ottimo post che hai scritto una settimana fa. Come se gli fossero sfuggiti, dannazione, tutti gli ultimi giorni che hai passato a promuovere il tuo nuovo prodotto sui social media.</p>
<p>Perché?<br />
Perché nella maggior parte dei casi, è esattamente così.</p>
<p>E non si tratta di una qualche ingiustizia nei tuoi confronti. Capita da sempre. Ed è semplicemente il modo in cui noi utenti ci poniamo di fronte a una così grande mole di informazioni delle quali può essere piena la rete odierna.</p>
<p>Cercare di inseguire una sorta di &#8220;saggia austerità&#8221; nei confronti di chi ci legge, data dalla riflessione che hey, tutto sommato i nostri utenti già sappiano più o meno tutto di noi, non farà altro che generare una crescente frustrazione da carenza di contenuti papabili.</p>
<p>Ci sono professionisti che si limitano ad accennare timidamente ciò di cui si occupano in qualche remota sotto-pagina dei loro blog. E che non nominano mai le loro competenze su un social che sia uno. Abbiamo aziende dall’assoluto valore e carisma (almeno, dietro le quinte e fuori dal web) che trasmettono un’immagine formale e impostata solamente per il terrore di annoiare gli utenti ancora con i “soliti contenuti che hanno già sicuramente letto nella sottosezione C del menù secondario”.</p>
<p>Contenuti che, come detto, risulterebbero nella stragrande maggioranza dei casi una gran bella novità da leggere.</p>
<h3>Ciao, ti conosco?</h3>
<p>Non c’è motivo di apparire il “grande segreto” in rete. <strong>Nessuno si prenderà il tempo e il modo di strapparti di dosso le informazioni di cui hai bisogno.</strong> A meno che tu non sia davvero un grande nome (e anche in questo caso ho qualche dubbio in merito). Spesso, come freelance e pmi, come privati e grandi aziende, una veloce occhiata è tutto ciò che ci è concesso da parte di nuovi partner, clienti, lettori.</p>
<p>Assumere che il nostro prossimo lettore (o cliente, o partner) non sappia nulla di noi e di quanto abbiamo fatto in passato è il miglior modo per iniziare a costruire a cuor leggero una comunicazione fresca e personale, che mostra e dettaglia con chiarezza il nostro business non nascondendolo dietro al solito sipario.</p>
<p>Hai mai pensato a quanto i tuoi lettori sanno di te, dei tuoi obiettivi, dei tuoi retroscena che hai sempre trascurato di comunicare perché &#8220;tanto queste cose, chi mi conosce, le sa già&#8221;?</p>
<p>foto: © <a href="http://it.fotolia.com/id/5117029">Fotolia.com</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/strategia-editoriale-blog">Assumi che i Tuoi Clienti &#8230;Non Sappiano Nulla (di te)</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come Creare Post in Serie</title>
		<link>http://francescogavello.it/come-creare-post-in-serie</link>
		<comments>http://francescogavello.it/come-creare-post-in-serie#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=22728</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Hai mai vissuto quella sensazione per cui senti che i tuoi articoli, presi singolarmente, non bastino più per contenere tutto ciò che vorresti dire rispetto a un argomento? Sai, quando per ogni articolo che scrivi ne servirebbe immediatamente un altro, pronto ad approfondire un particolare aspetto del precedente.
Ecco.
È l&#8217;ora di ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/come-creare-post-in-serie">Come Creare Post in Serie</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/creare-serie-articoli.jpg" alt="Creare una serie di post sul blog" title="creare-serie-articoli" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-22761" /></p>
<p>Hai mai vissuto quella sensazione per cui senti che i tuoi articoli, presi singolarmente, non bastino più per contenere tutto ciò che vorresti dire rispetto a un argomento? Sai, quando per ogni articolo che scrivi ne servirebbe immediatamente un altro, pronto ad approfondire un particolare aspetto del precedente.</p>
<p>Ecco.<br />
È l&#8217;ora di creare una serie di post. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Perché creare una serie di articoli</h2>
<p>Ci sono diversi motivi per creare una serie di post. Il più immediato può essere semplicemente quello di voler raccontare qualcosa di lungo e complesso ai tuoi lettori senza puntare direttamente al &#8220;post pilastro&#8221;. Suddividendo in più capitoli un argomento vasto e sfaccettato ti assicuri di poter concentrare l&#8217;attenzione di volta in volta solo verso uno specifico aspetto.</p>
<p>Oppure potrebbe dipendere dalla necessità di voler fidelizzare i tuoi lettori al di là del singolo e &#8220;inaspettato&#8221; post quotidiano. Molti portali lavorano già in maniera ottima proponendo un appuntamento settimanale, legato a precisi aspetti della vita quotidiana (cinema, tv, cucina, eventi sul territorio) che i lettori sanno presentarsi con puntualità.</p>
<p>Creare una serie di articoli a tema non è affatto difficile e può darti grandi soddisfazioni soprattutto se stai cercando di &#8220;mettere ordine&#8221; in una nicchia complessa e in cui senti di avere molto più da dire che il semplice commentare la novità o lo strumento di turno.</p>
<p>Ecco come puoi fare.</p>
<h3>1. Identifica una necessità</h3>
<p>Se possiedi un blog da più di qualche mese, avrai già abbastanza chiari in mente i motivi per cui i tuoi lettori sono &#8230;beh, i tuoi lettori. Cosa cercano da te? Perché si trattengono sulle tue pagine e cosa li spinge ad avviare le discussioni tra i commenti?</p>
<p>Prima ancora di capire come sviluppare al meglio una serie di post, cerca di identificare una buona necessità che da essi potrebbe essere soddisfatta. Cos&#8217;è che, al momento, alcuni dei tuoi singoli articoli non riescono a coprire con la dovuta efficacia?</p>
<h3>2. Scegli il tuo approccio</h3>
<p>Meglio un post puramente testuale -stai cercando di pubblicare un racconto breve in più parti- o una serie di immagini per il tuo roundup di ispirazioni creative domenicali? O ancora, hai bisogno di un particolare plugin per la tua selezione dei &#8220;3 Snippet di Codice per WordPress che forse non conoscevi ancora&#8221; riservata al mercoledì?</p>
<p>Quale che sia la necessità che stai cercando di coprire, cerca di stabilire l&#8217;approccio migliore e attieniti strettamente ad esso, dando a questo approccio la forma più assimilabile che puoi. Più un post in serie è, effettivamente, pensato come parte di una serie coerente, più risulterà efficace.</p>
<h3>3. Imposta una buona periodicità</h3>
<p>Detto questo, stabilisci quanto di frequente questo appuntamento dovrebbe presentarsi sulle tua pagine. Se la tua serie è rivolta al mostrare uno specifico approccio alla risoluzione di un problema, potresti voler concentrare la sua pubblicazione nell&#8217;arco di solo pochi giorni. Una sorta di esplosione controllata di molti post a tema, pensati per concludersi nel giro di una decina di giorni.</p>
<p>Se la tua serie è invece rivolta al selezionare contenuti o al rispondere alle domande ricevute con periodicità, una pubblicazione più diluita verrà probabilmente percepita meglio.</p>
<p>Non sottovalutare però l&#8217;altro lato della medaglia. Annunciare a gran voce l&#8217;arrivo sulle tue pagine di una corposa serie dedicata, per esempio, ai mille utilizzi del cioccolato in cucina, potrebbe esaltare metà dei tuoi utenti così come allontanare l&#8217;altra metà per tutta la durata dell&#8217;iniziativa. Molto meglio, se ne hai l&#8217;occasione, alternare ai post-in-serie i tuoi cari e vecchi articoli di sempre.</p>
<h3>4. Sviluppa un metodo di lavoro efficace</h3>
<p>Avrai costantemente bisogno di tre nuove immagini per ogni post della tua serie? O forse punterai, in fase di costruzione, sul presentare testo e codice di ogni articolo secondo un particolare modello?</p>
<p>Sviluppare un metodo di lavoro, sia questo una banale macro in Photoshop o un mockup da riutilizzare per le tue immagini a contorno ti aiuterà ad essere più veloce e produttivo in quello che dovrà essere un lavoro che vorrai fare, si spera, a lungo e con coerenza.</p>
<h3>5. Ottimizza i risultati</h3>
<p>Una volta che la tua serie di post (o le tue serie di post) avranno preso il via e arriveranno a prevedere almeno 5-7 contenuti interni ciascuno, sarà giunto il momento di ottimizzare il valore assemblato.</p>
<p>Potrai creare delle pagine ex-novo, a mo&#8217; di cappello per tutti questi contenuti. Potrai creare dei piccoli archivi tematici da presentare in sidebar. Oppure potrai organizzare <a href="http://francescogavello.it/visualizzare-pagine-figlie-shortcode">una singola pagina che raggruppi tutti i post</a> di una certa categoria e lasciare che sia questa una fonte di ingresso per potenziali nuovi lettori.</p>
<h2>La serie Welcome Weekend</h2>
<p>Questo è ciò che ho fatto con la serie <a href="http://francescogavello.it/welcome-weekend-domande-risposte-marketing">Welcome Weekend</a>, da tempo in giro su queste pagine. Ho definito un problema, ovvero il fatto che diverse persone avessero molte più cose da chiedere di quante gli articoli riuscissero a soddisfare. Ho stabilito uno strumento, un piccolo post in cui la citazione è il contenuto iniziale e una breve risposta la chiusura.</p>
<p>Ho poi stabilito la periodicità, aggiungendo un solo post alla mia pianificazione settimanale (passando da tre a quattro articoli). Il giorno del sabato è stato stabilito in quanto non particolarmente affossato da un calo di visite fisiologico. Infine, per rendere tutto il più agevole possibile per il sottoscritto, ho sviluppato un modello in PSD e un paio di macro per organizzare la relativa immagine a contorno. E voilà, il Welcome Weekend era nato con poco sforzo e con grande guadagno per i lettori.</p>
<p>Hai mai pensato di lanciare una serie di post, o un appuntamento periodico di diverso tipo sul tuo blog o sito web? In caso affermativo, com&#8217;è andata? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/23950335@N07/5506637899/">Maximus_W</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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