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	<title>Francesco Gavello - Blog Marketing Tips, Web &#38; Blogosfera&#187; Monetizzare</title>
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		<title>Guadagnare con un Blog è Possibile Solo Scrivendo di Come Guadagnare con un Blog?</title>
		<link>http://francescogavello.it/guadagnare-nicchia-blog</link>
		<comments>http://francescogavello.it/guadagnare-nicchia-blog#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 04:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Monetizzare]]></category>

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		<description><![CDATA[
Direttamente dal mio feed reader, oggi vorrei condividere con te una piccola, spesso discussa questione. Una di quelle che tornano -un po&#8217; come la morte dei blog- ciclicamente a galla, pronte a generare nuovo prevedibile buzz.
Ti sarai chiesto almeno una volta:
Per guadagnare con il mio blog devo necessariamente
parlare di come ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/guadagnare-nicchia-blog">Guadagnare con un Blog è Possibile Solo Scrivendo di Come Guadagnare con un Blog?</a></p>
</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/guadagnare-nicchia-blog.jpg" alt="guadagnare-nicchia-blog" title="guadagnare-nicchia-blog" width="583" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-14900" /></p>
<p>Direttamente dal mio feed reader, oggi vorrei condividere con te una <a href="http://www.problogger.net/archives/2010/01/09/do-make-money-online-tips-only-work-on-blogs-about-making-money-online/">piccola</a>, <a href="http://www.viperchill.com/probably-never-read/">spesso discussa</a> questione. Una di quelle che tornano -un po&#8217; come <a href="http://magazine.liquida.it/2010/03/25/morte-dei-blog-allarme-rientrato/">la morte dei blog</a>- ciclicamente a galla, pronte a generare nuovo prevedibile buzz.</p>
<p>Ti sarai chiesto almeno una volta:</p>
<blockquote><p>Per guadagnare con il mio blog devo necessariamente<br />
parlare di come guadagnare con un blog?</p></blockquote>
<p>A meno che tu non abbia cominciato a scrivere giusto ieri, probabilmente avrai notato come la maggior parte dei blogger che dichiarano di guadagnare tramite loro pagine sembrino appartenere tutti&#8230; proprio alla nicchia del guadagnare online.</p>
<p>Sai, consigli di marketing, articoli del tipo &#8220;come guadagnare con&#8221;, &#8220;compra il mio report&#8221; e via discorrendo.</p>
<p>Cosa c&#8217;è di strano? Niente, quando i contenuti ci sono e sono di qualità.</p>
<p>Solo, sembra non esista -stando anche alle belle sommette dichiarate di tanto in tanto- altro modo di <strong>ottenere un rientro senza toccare l&#8217;argomento &#8220;soldi, marketing e monetizzazione dei contenuti&#8221;</strong> in maniera diretta.</p>
<p>Tutti i tuoi sogni sono dunque destinati ad infrangersi?<br />
Nessuna speranza quindi per quel blog di viaggi che tanto desideravi portare in alto?</p>
<p><span id="more-14836"></span></p>
<h2>Money Honey</h2>
<p>La risposta in breve: <strong>&#8220;No, al contrario!&#8221;</strong></p>
<p>La risposta estesa trova spazio di seguito. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Forse sarebbe il caso di far ricadere la questione all&#8217;interno di quei <a href="http://francescogavello.it/i-falsi-miti-del-blogging-fingi-finche-non-ottieni">falsi miti</a> che spesso circondano la blogosfera.</p>
<p>Sicuramente esistono un sacco di persone che hanno fatto (e continuano a fare) una discreta fortuna proponendosi come punto di riferimento per la nicchia del guadagnare online. </p>
<p>Blog che hanno tratto il loro guadagno più grande dall&#8217;aver conquistato una posizione rilevante nel loro settore, quando ancora i competitors erano pochi. E dall&#8217;aver lottato giorno dopo giorno per mantenerla, questa posizione, a suon di contenuti di prim&#8217;ordine.</p>
<p>A loro, <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kudos">kudos</a></em>, giusto per rispolverare un termine geek.</p>
<p>Ma al di là di queste affermate realtà -chi non conosce oramai capisaldi come <a href="http://www.alverde.net/blog/">AlVerde</a> o <a href="http://www.masternewmedia.org/it/">MasterNewMedia</a>?- è bene sapere che si possono scoprire altrettanto numerosi e affermati esempi che nulla condividono con la nicchia in questione.</p>
<p><strong>Casi di successo che, solo, sono dannatamente più difficili da trovare</strong> nel cosiddetto <em>giorno zero</em>, quando il novello blogger decide che &#8220;è giunta ora di guadagnare online&#8221;.</p>
<p>Difficili da trovare e da identificare:</p>
<ul>
<li>Perché mantengono un profilo molto basso</li>
<li>Perché non hanno intenzione di raccontare agli altri la loro storia</li>
<li>Perché non hanno intenzione di alterare un equilibrio delicato</li>
<li>Perché risultano schiacciati da mille altri blog che raccontano &#8220;il solo e vero metodo&#8221; riguardo al guadagnare online</li>
</ul>
<p>Ma non significa per questo che non esistano.</p>
<p>Tutto ciò unito al fatto che spesso la monetizzazione è trasversale ai contenuti presentati -un workshop, un eBook, collaborazioni con realtà sul territorio- rende evidente che <strong>l&#8217;apparente monetizzazione diretta non è il solo indice (nè il più affidabile) per capire chi effettivamente stia ricavando profitti dalla propria passione.<br />
</strong><br />
Poi certo, si potrebbero scrivere pagine e pagine sul come tentare di guadagnare con un blog sia molto più che una serie di operazioni meccaniche da compiere, che nessuno possa rivelarti la giusta formula per fare soldi con la tua passione ma che dovresti invece essere tu a cogliere la giusta scintilla con cui rendere ciò che scrivi una forma di sostentamento.</p>
<p>Ma questa, come si suol dire, è un&#8217;altra storia. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Che ne pensi?<br />
È possibile trovare fortuna in altre nicchie?</p>
<p>Forse tu stesso (senza voler entrare troppo nel dettaglio) riesci ad ottenere discrete <em>soddisfazioni</em> in altri particolari ambiti? In caso positivo, sarei davvero felice se mi raccontassi la tua esperienza! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
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		<title>Come Monetizzare il Tuo Blog: 8 Metodi per Pensare più in Grande</title>
		<link>http://francescogavello.it/come-monetizzare-blog-8-metodi</link>
		<comments>http://francescogavello.it/come-monetizzare-blog-8-metodi#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 04:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Monetizzare]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>
		<category><![CDATA[guest post interni]]></category>

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		<description><![CDATA[
La monetizzazione: forse uno dei temi più affrontati da chi ha un blog per blogger.
Un problema annoso con il quale ogni blogger, in erba o blogstar, si è scontrato almeno una volta nel corso della propria scalata alla blogosfera.
La domanda è semplicissima nella sua formulazione: come si guadagna con un ...<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/banconote-euro.jpg" alt="banconote-euro" title="banconote-euro" width="270" height="350" class="alignnone size-full wp-image-12041" /></p>
<p>La monetizzazione: forse uno dei temi più affrontati da chi ha un blog per blogger.</p>
<p>Un problema annoso con il quale ogni blogger, in erba o <em>blogstar</em>, si è scontrato almeno una volta nel corso della propria scalata alla blogosfera.</p>
<p>La domanda è semplicissima nella sua formulazione: <strong>come si guadagna con un blog?</strong></p>
<p>E quanto è semplice la domanda tanto è varia la risposta e differente la messa in pratica.</p>
<p>I canali e gli strumenti sono molti, talvolta diversissimi l&#8217;uno dall&#8217;altro. Qualcuno più difficile da implementare, qualcuno più semplice, alcuni più redditizi, altri più lenti ad entrare a regime.</p>
<p>Ognuno ha le proprie peculiarità ed i propri punti di forza e non tutti si adattano alla personalità di ogni blogger o all&#8217;anima di ogni blog.</p>
<p><span id="more-11972"></span></p>
<p>Ok, te lo dico subito così me lo tolgo davanti: usa banner e text ads.</p>
<p>Eccoti una breve lista di piattaforme di advertising:</p>
<ul>
<li>Zanox</li>
<li>Tradedoubler</li>
<li>DoubleClick</li>
<li>AdSense</li>
<li>ClickPoint</li>
<li>eDintorni</li>
<li>NetAffiliation</li>
<li>Simply</li>
</ul>
<p>Contento? Ho citato questa che è la forma più classica di monetizzazione di un blog solo per l&#8217;anzianità e solo per l&#8217;anzianità si è beccata un posto in cima. Quanto è utile? Non lo so e mi interessa relativamente. <strong>Non ne voglio parlare in questo articolo.</strong></p>
<p>Voglio parlare invece di altri sistemi che portano tutti alla forma di monetizzazione per eccellenza: l&#8217;impresa nella sua forma elettronica.</p>
<p>In questo articolo parliamo di ecommerce e dei modi in cui tu puoi aiutarlo a creare profitti mentre aiuti il tuo blog a farti guadagnare!</p>
<h2>1. Vendi articoli promozionali</h2>
<p>Già, proprio come te anche chi gestisce un ecommerce è alla continua ricerca di visibilità.</p>
<p>Una delle migliori forme è la citazione su un blog dello stesso settore. Tu che hai un blog puoi promuovere l&#8217;ecommerce altrui ed in cambio chiedere un compenso.</p>
<p>Detto in maniera più schietta si tratta di article marketing a pagamento. Nell&#8217;offrire questa possibilità, però, dovresti rispettare due regole fondamentali:</p>
<ol>
<li><strong>Valutare il prodotto che stai promuovendo</strong> e la persona che lo vende per evitare che i tuoi lettori rimangano delusi;</li>
<li>Anche se non c&#8217;è un obbligo legislativo esplicito sarebbe opportuno <strong>informare i tuoi lettori circa la natura promozionale</strong> dell&#8217;articolo. Negli USA è <a href="http://mashable.com/2009/10/05/ftc-blogger-endorsements/">obbligatorio per legge</a>. Da noi no. Ma la correttezza professionale ed etica vorrebbe che tu informi i tuoi lettori. Alcuni lo fanno, altri non lo fanno. Ti tocca decidere.</li>
</ol>
<p>E non dimenticare che magari hai costruito una tua lista di fedelissimi, investendo il tuo tempo e spremendo le tue meningi fino a farle sparire. Ora è arrivato il momento di raccogliere i frutti del tuo lavoro.</p>
<p>Proponi ai tuoi utenti servizi, prodotti, accessori, ecc. che possano tornare loro utili. Come al solito <strong>bada bene a ciò che promuovi.</strong> Ne va della tua faccia e credibilità!</p>
<p>Se non hai idea di come si possa gestire un business come questo puoi anche affidarti ad una concessionaria, società che si occupano di mettere in contatto inserzionisti e publisher trattenendo una piaccola commissione. Esattamente come fa Google con AdSense e AdWords, solo con margini più elevati per te.</p>
<h2>2. Promuovi libri</h2>
<p>Quando hai iniziato ad interessarti al blogging probabilmente avrai sentito parlare del concetto di “nicchia”. Secondo la stringata <a title="Definizione di nicchia su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicchia">definizione di Wikipedia</a> una nicchia è “una parte di mercato che la concorrenza non ha ancora raggiunto, o che essa ha parzialmente occupato, ma in maniera tale da non venire incontro soddisfacentemente alla domanda. Può consistere in una parte di clientela, oppure in un determinato tipo di prodotti.”.</p>
<p>Il tuo blog occupa una nicchia. Che tu parli di blogging, di crescita personale, di giardinaggio, di cura del cane, di bricolage o di qualunque altro argomento quello che fai è occuparti di una nicchia.</p>
<p>Ogni nicchia ha delle persone che ad essa sono interessate e molto probabilmente potrai trovare dei libri che di essa parlano.</p>
<p>Ecco il nostro collegamento! Libri che trattano la tua stessa nicchia!</p>
<p>Libri! I libri si vendono in libreria e le librerie sono anche online.</p>
<p>Hai mai sentito parlare di affiliazione? L&#8217;affiliazione consiste nella stipula di un accordo tra un soggetto che vende un prodotto ed un altro che lo promuove. Tu ti occuperai della promozione inserendo un link sul tuo sito.</p>
<p>Ritengo questa una forma molto semplice di monetizzazione ma va usata nel modo corretto. Spesso, infatti, viene promosso di tutto, talvolta anche prodotti molto molto scadenti. Non fare questo errore!</p>
<p>Promuovi solo ciò che ritieni utile. Non vorrai gettare alle ortiche tutto il lavoro che hai fatto per crearti una posizione nella blogosfera!</p>
<h2>3. Promuovi prodotti</h2>
<p>Non solo libri ma anche altri oggetti possono essere promossi. Poniamo che il tuo blog parli di giardinaggio e che hai provato una nuova cesoia che reputi di buona qualità e ne parli ai tuoi lettori.</p>
<p>Puoi monetizzare quell&#8217;articolo proponendo anche uno o più negozi online che la vendono. In questo modo tu ottieni un ritorno economico, i tuoi lettori avranno un servizio in più poiché non dovranno cercarsi da soli un negozio che venda quel prodotto.</p>
<p>Attento però! Come sempre devi preoccuparti di promuovere negozi e prodotti affidabili! NON farti prendere la mano promuovendo tanto per promuovere. I lettori non sono stupidi e se fai passi falsi ti giochi la credibilità che hai ottenuto nel tempo!</p>
<p>La domanda ora è: dove trovo i prodotti da promuovere?</p>
<p>Hai due possibilità:</p>
<ol>
<li>Giri in rete e cerchi ecommerce che a) abbiano il prodotto che vuoi promuovere e b) abbiano implementato un sistema di affiliazioni</li>
<li>Ti iscrivi all&#8217;<a title="eBay Partner Newtork" href="https://www.ebaypartnernetwork.com/">eBay Partner Network</a> e trovi negozi su eBay che vendono quel prodotto</li>
</ol>
<p>Tra le altre cose eBay offre commissioni anche molto elevate, anche nel caso in cui il tuo lettore acquisti da un altro negoziante, diverso da quello che hai promosso.</p>
<h2>4. Promuovi infoprodotti</h2>
<p>Gli infoprodotti sono l&#8217;evoluzione del XXI secolo dei fascicoli che si acquistano in cartoleria. Trattano di argomenti specifici attraverso video e/o ebook.</p>
<p>Se esiste qualcuno che vende infoprodotti nella tua nicchia contattalo ed offriti di promuovere i suoi lavori.</p>
<p>Il problema di questo metodo, però, è che il settore si sta inflazionando. Autentici ignoranti e sedicenti esperti scrivono di qualunque cosa spacciando il proprio lavoro di copia e incolla per autentico ed affidabile.</p>
<p>Anche in questo caso, quindi, seleziona con accortezza i tuoi partner o ci rimetterai il tuo bel faccino fino ad ora pulito ed affidabile!</p>
<h2>5. Alleati con e-commerce già esistenti</h2>
<p>Stesso principio del metodo precedente: trova uno o più ecommerce che vendano i prodotti utili all&#8217;attività di cui parli. Contattali e accordati con loro per promuoverne gli oggetti sul tuo blog.</p>
<p>Probabilmente dovrete allestire un sistema per tracciare i visitatori.</p>
<p>Ho parlato di allenaza e non di affiliazione per esprimere un concetto di esclusività: non promuoverai i prodotti di tutti ma solo i prodotti di pochi e selezionati rivenditori. Ovviamente chiederai commissioni più elevate.</p>
<h2>6. Offri contenuti freemium</h2>
<p>E&#8217; un modello che ultimamente si sta sviluppando molto, soprattutto negli USA e di recente anche qui in Italia.</p>
<p>Consiste nell&#8217;offrire contenuti gratuiti e poi a pagamento materiale di approfondimento, modelli pronti, ecc.</p>
<p>Ne ha già parlato Francesco negli articoli &#8220;<a title="Guadagnare con un blog" href="http://francescogavello.it/e-cosi-vuoi-creare-una-sezione-a-pagamento-sul-tuo-blog">E così vuoi creare una sezione a pagamento sul tuo blog</a>&#8221; e &#8220;<a title="Guadagnare con il freemium su Wordpress" rel="bookmark" href="http://francescogavello.it/sviluppare-premium-community-wordpress-plugin-professionali">Sviluppare La Vostra Premium Community su WordPress con 4 plugin professionali</a>&#8220;.</p>
<p>Ti rimando ad essi per un approfondimento.</p>
<h2>7. Vendi infoprodotti</h2>
<p>Ti ho già detto che puoi promuovere degli infoprodotti? Si?</p>
<p>E perchè non lo crei da solo un infoprodotto? Attento, però! Non diventare uno dei tanti sedicenti esperti che vendono spazzatura!</p>
<p>Vale sempre il discorso del faccino pulito!</p>
<p>Un altro aspetto che devi considerare: questo è ecommerce! Devi preoccuparti di regolarizzare la tua posizione, a livello sia legale che fiscale! Non è un gioco! Informati!</p>
<p>Un buon punto di partenza? eCommercers.net, il blog sull&#8217;ecommerce che ho aperto da qualche mese.</p>
<h2>8. Allestisci un ecommerce sul tuo blog</h2>
<p>Già, puoi anche decidere di vendere tu in prima persona i prodotti e gli oggetti di cui parli. Avvierai una vera e propria attività di commercio elettronico. Ti basta affiancare al tuo blog un ecommerce.</p>
<p>Spesso chi ha un ecommerce decide di aprire un blog per promuovere l&#8217;e-store posizionando gli articoli sui motori di ricerca. Tu gli articoli già li hai, ti mancano i prodotti! Pensaci!</p>
<p>Vale sempre il dicorso di cui sopra: è un&#8217;attività imprenditoriale che richiede il rispetto di regole precise, cioè di leggi!</p>
<p>La legge! Non te la dimenticare! Lei non si dimenticherà mai di te!</p>
<p>Se l&#8217;idea di aprire un ecommerce ti stuzzica ma non sai da dove iniziare puoi leggere il mio ebook &#8220;<a title="Quanto costa un ecommerce?" href="http://www.ecommercers.net/component/option,com_phocadownload/Itemid,51/id,1/view,category/">Per pescare non basta una canna ovvero i costi sommersi dell&#8217;ecommerce</a>&#8220;. Parlando dei costi di avviamento di un ecommerce ho esposto tutti gli step necessari per iniziare ed alla fine avrai una visione di insieme dalla quale partire alla ricerca di informazioni più approfondite.</p>
<h2>Un&#8217;altra domanda utile: quando monetizzare il tuo blog?</h2>
<p>Già, quand&#8217;è che siete pronti a monetizzarvi tu e il tuo blog?<br />
Qual è il momento giusto per pensare ad un salto di qualità?</p>
<p>Qual è il segnale che ti dice &#8220;Ora devi andare al livello successivo.<br />
E&#8217; giunta l&#8217;ora di espanderti, di ingrandirti!&#8221;?</p>
<p>Puoi leggere la risposta nell&#8217;articolo di Francesco &#8220;<a title="Quando e come monetizzare il proprio blog" href="http://francescogavello.it/monetizzare-il-proprio-blog-quando-e-come">Monetizzare il proprio blog: quando e come</a>&#8220;. Buona lettura, ci rivediamo su <a title="Iniziare con l'ecommerce" href="http://www.ecommercers.net/" >eCommercers.net, il blog sull&#8217;ecommerce</a>!</p>
<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>
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		</item>
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		<title>Ad.ly &#8211; Ovvero i Tweet Sponsorizzati dalle Celebrità</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 03:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monetizzare]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si è fatto un gran parlare nell&#8217;ultima settimana (tranne in Italia e capirai dopo perché) di Ad.ly, l&#8217;ultimo nuovo tentativo di spremere soldi da Twitter.
Solo che questa volta sembra che l&#8217;idea sia leggermente diversa.
Forse anche un pelino più valida dei disastrosi tentativi precedenti (Magpie su tutti).
Ad.ly basa la sua meccanica ...<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/adly.jpg" alt="ad.ly" title="ad.ly" width="270" height="65" class="alignnone size-full wp-image-9551" /></p>
<p>Si è fatto un <a href="http://www.techcrunch.com/2009/09/22/ad-ly-brings-sponsored-tweets-from-celebrities/">gran parlare</a> nell&#8217;<a href="http://www.shoemoney.com/2009/09/26/ad-ly-twitter-advertising-done-right">ultima settimana</a> (tranne in Italia e capirai dopo perché) di <a href="http://ad.ly/">Ad.ly</a>, l&#8217;ultimo nuovo tentativo di spremere soldi da Twitter.</p>
<p>Solo che questa volta sembra che l&#8217;idea sia leggermente diversa.<br />
Forse anche un pelino più valida dei disastrosi tentativi precedenti (<a href="http://be-a-magpie.com/">Magpie</a> su tutti).</p>
<p>Ad.ly basa la sua meccanica sull&#8217;assunto più semplice del mondo: <strong>se riesci a generare &#8220;buzz&#8221; intorno a ciò che fai, hai del valore potenzialmente monetizzabile.</strong> Punto.</p>
<p>Su Twitter, ce ne sono parecchi di utenti in grado di generare buzz. Utenti che hanno macinato nel tempo migliaia e migliaia di follower (centinaia di migliaia) per i motivi più disparati.</p>
<p>Alcuni di essi, già <em>Very Important Person</em> nella vita di tutti i giorni, non hanno poi dovuto fare altro che annunciare l&#8217;iscrizione al pennuto per vedere i propri fan espandersi a macchia d&#8217;olio verso l&#8217;ennesimo modo per rimanere in contatto con i propri beniamini. Ricordi <a href="http://www.techcrunch.com/2009/04/20/how-many-new-twitter-users-post-oprah-a-lot-maybe-over-a-million/">la questione Oprah?</a></p>
<p>Che fare dunque di tutta questa popolarità? Come legarla con il desiderio sempre più impellente dei brand di <strong>raggiungere i loro target passando attraverso canali autorevoli</strong> e riconosciuti?</p>
<p><span id="more-9547"></span></p>
<h2>Come funziona?</h2>
<p>Quello che Ad.ly propone è un &#8220;semplice&#8221; modello di monetizzazione basato su tweet sponsorizzati, sufficientemente flessibile da poter essere davvero preso in considerazione.</p>
<p>Rapido esempio di funzionamento.</p>
<p>Quando il &#8220;Big Brand X&#8221; decide di promuovere un prodotto, tutto ciò che deve fare è navigare tra le celebrità iscritte ad Ad.ly e contattare quella più affine al target e al messaggio da comprendere. Quando (e se) la celebrità accetta la campagna, questa propone un esempio di creatività al brand. Non un dettaglio da quattro soldi se si considerano le possibili stonature o la perdita di credibilità derivanti da un tweet scritto da terzi e nella maggior parte dei casi totalmente estraneo allo stile dell&#8217;utente.</p>
<p>Una volta conclusa la trattativa la campagna viene finalmente avviata e una singola volta al giorno per 7 giorni il tweet sponsorizzato viene diffuso ai follower. Completano la torta un modello di tracking dettagliato così che entrambe le parti possano stabilirne l&#8217;efficacia durante e dopo il suo svolgimento.</p>
<h2>La batteria di pentole fondo fuso alto un centimetro&#8230;</h2>
<p>C&#8217;è da dire che per meccanica e strumenti a disposizione il modello di <a href="http://ad.ly/">Ad.ly</a> è sicuramente molto ben pensato rispetto al semplice <em>&#8220;clicca qui per sparare pubblicità ai tuoi contatti e guadagnare una miseria ogni mese&#8221;</em>. L&#8217;utente può accettare o rifiutare campagne in piena autonomia -mantenendo così coerente la proposta di contenuti verso i propri follower- così come mantenere pieno controllo della creatività della campagna.</p>
<p>Tre questioni però sorgono all&#8217;orizzonte:</p>
<ul>
<li>Quale reazione potranno avere i follower nel vedere la loro amata twitter-star recapitare loro messaggi pubblicitari? Si romperà la magia della comunicazione informale per fare posto, tra un tweet e l&#8217;altro, alla più classica delle pause pubblicitarie dove il VIP tenta di vendere il set di pentole o la trapunta sfoderabile?</li>
<li>Cosa penseranno, ancora, i sopracitati follower quando vedranno le più grandi celebrità di twitter disposte a sponsorizzare i propri tweet per &#8220;arrotondare qualche dollaro in più&#8221; (ok, molti dollari in più), quando tecnicamente proprio grazie a loro dovrebbero già averne a palate?</li>
<li>Terza, tragica domanda: funzionerà davvero? La Twittersfera si è sempre considerata restia nel dare fiducia a qualsiasi cosa sapesse di artificiale e controllato. Che i tweet possano essere concordati prima di tutto con la star in questione è cosa buona, ma dovendo necessariamente identificarli uno per uno come &#8220;Ad by http://ad.ly/&#8221; l&#8217;incantesimo potrebbe non sortire gli effetti voluti.</li>
</ul>
<p>Che ne pensi?<br />
Può davvero funzionare?</p>
<p>E secondo te <strong>quanto siamo lontani</strong> dal poter proporre un modello simile in Italia?</p>
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<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/adly-tweet-sponsorizzati">Ad.ly &#8211; Ovvero i Tweet Sponsorizzati dalle Celebrità</a></p>
</div></p>
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		<title>E Così Vuoi Creare una Sezione a Pagamento Sul Tuo Blog&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 04:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Design]]></category>
		<category><![CDATA[Monetizzare]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[premium]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8230;ovvero, di come impostare una sezione &#8220;freemium&#8221; non sia facile e non rappresenti una fonte di reddito in maniera automatica.
Ma soprattutto di come richieda tenere a mente almeno quattro considerazioni mica da ridere.
Eccole  
1. Parti da una base solida
Rilassati: prima di imparare a correre, devi saper camminare. Il grosso ...<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>
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<p><em>&#8230;ovvero, di come impostare una sezione &#8220;freemium&#8221; non sia facile e non rappresenti una fonte di reddito in maniera automatica.</em></p>
<p>Ma soprattutto di come richieda tenere a mente almeno quattro considerazioni mica da ridere.</p>
<p>Eccole <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>1. Parti da una base solida</h2>
<p>Rilassati: prima di imparare a correre, devi saper camminare. Il grosso problema dei contenuti a pagamento che non riescono davvero a decollare è che vengono gettati su piazza troppo in fretta.</p>
<p>Non riescono a ricevere l&#8217;attenzione che meritano per la semplice mancanza di attenzione (precedente) verso il suo autore (o il suo blog, o i suoi contenuti).</p>
<p>Prendi gli <a href="http://envato.com/">Envato</a>, per esempio. Dopo un lunghissimo periodo di blogging puro (leggi, free) ristretto e focalizzato in ogni modo ad acquistare autorevolezza nel campo della creatività, ecco arrivare pian piano numerose offerte &#8220;freemium&#8221; pronte ad espandere i già ottimi articoli con del materiale aggiuntivo (un successo colossale, <em>by the way</em>).</p>
<p>Se cerchi di monetizzare i tuoi contenuti in maniera troppo spinta, prima che essi siano stati riconosciuti come autorevoli da qualcuno in maniera spontanea, tutto ciò che otterrai sarà un silenzioso fallimento.</p>
<p><span id="more-5414"></span></p>
<h2>2. Parla chiaramente</h2>
<p>Nessuno si iscriverà mai alla tua community se non sarai in grado di comunicare apertamente quante più informazioni possibili riguardo ad essa.</p>
<p>Non essere avido di informazioni: quanti nuovi articoli riservati ai tuoi subscribers sono disponibili ogni mese? Quante ore di video tutorial? Quali tipi di file sorgente pronti da scaricare? Esiste un forum di supporto? E in caso di rinuncia all&#8217;iscrizione?</p>
<p>Questo è ciò che la gente cerca mentre valuta come spendere i propri soldi. Sono tutti dettagli (questi e molti altri) che dovresti piazzare in vetrina molto prima del tasto &#8220;subscribe&#8221;. Evidenzia numeri, dettagli, faq e termini di utilizzo. E tutto ciò ti venga in mente a riguardo. </p>
<p>Insomma, cerca di comunicare continuamente a chi ti legge perché fare il salto verso la tua sezione a pagamento rappresenterà per lui un concreto vantaggio.</p>
<h2>3. Continua a produrre del contenuto gratuito</h2>
<p>Il punto chiave è che iniziare ad offrire dei contenuti a pagamento non significa tirare una leva e iniziare a focalizzare tutti i tuoi sforzi sui modi più ingegnosi per spillare soldi ai tuoi lettori.</p>
<p>Mantenere intatta la qualità della restante parte free del tuo blog ha un duplice scopo: se da un lato preserva la fiducia che è già stata riposta in te (i tuoi utenti non sono carte di credito da manipolare), dall&#8217;altro può fungere da potentissimo veicolo pubblicitario.</p>
<p>Ancora gli Envato. Quale miglior modo di ottenere nuove iscrizioni che non stimolare l&#8217;appetito con del gran contenuto gratuito? Sembra banale, ma il tuo prossimo subscriber è semplicemente un tuo attuale lettore affezionato.</p>
<h2>4. Mantieni le cose semplici</h2>
<p>Puoi anche avere a disposizione &#8220;l&#8217;offerta bomba che tutti stavano aspettando&#8221;®, ma se la fase di registrazione è svilente, i termini da sottoscrivere oscuri e il contenuto a disposizione occultato il più possibile, è altamente probabile che tu ti stia perdendo tonnellate di iscritti.</p>
<p><em>Keep It Simple, Stupid!</em> Soprattutto durante la fase di lancio non dovresti lesinare su quella semplicità nel processo di iscrizione in grado di portarti alla massa critica di utenti paganti. Ad inizio anno avevamo assaggiato alcune <a href="http://francescogavello.it/sviluppare-premium-community-wordpress-plugin-professionali">soluzioni per tutte le tasche</a> in grado di adattarsi a WordPress e che forse ti possono tornare utili.</p>
<p>Domanda: <strong>ti sei mai iscritto ad una sezione premium?</strong></p>
<p>Cosa ti aspetti da chi ti chiede di aprire il portafoglio per spillarti numerosi euro ogni mese? Credi che tutti possano avere a portata di mano una soluzione di questo tipo o che sia ancora riservata a blog con veri e propri team editoriali alle spalle? (a quest&#8217;ultima domanda ho una risposta quasi pronta <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/refractedmoments/230394888/">Refracted Moments™</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>
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		<title>Come Guadagnare Nuovi Lettori con un Buon Pesce D&#8217;Aprile</title>
		<link>http://francescogavello.it/come-guadagnare-nuovi-lettori-con-un-buon-pesce-aprile</link>
		<comments>http://francescogavello.it/come-guadagnare-nuovi-lettori-con-un-buon-pesce-aprile#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 03:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Monetizzare]]></category>
		<category><![CDATA[Top 25]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
		<category><![CDATA[focalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[pesce d'aprile]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una settimana fa era il 1° aprile.
Come tradizione vuole, in questo giorno mezzo mondo tenta di fregare l&#8217;altra metà con scoop, comunicati e qualsivoglia rivelazione senza precedenti sia funzionale a divertirsi un po&#8217;.
E ovviamente il web già da molto tempo non si tira più indietro, partecipando attivamente al gioco delle ...<p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/come-guadagnare-nuovi-lettori-con-un-buon-pesce-aprile">Come Guadagnare Nuovi Lettori con un Buon Pesce D&#8217;Aprile</a></p>
</div></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/canna-da-pesca.jpg" alt="canna-da-pesca" title="canna-da-pesca" width="270" height="350" class="alignnone size-full wp-image-3980" /></p>
<p>Una settimana fa era il 1° aprile.</p>
<p>Come tradizione vuole, in questo giorno mezzo mondo tenta di fregare l&#8217;altra metà con scoop, comunicati e qualsivoglia rivelazione senza precedenti sia funzionale a divertirsi un po&#8217;.</p>
<p>E ovviamente il web già da molto tempo non si tira più indietro, partecipando attivamente al gioco delle parti. </p>
<p>Quello che però spesso accade è che <a href="http://www.google.com/intl/en_us/landing/cadie/">se ti chiami Google</a> il tuo pesce d&#8217;aprile risulta (solitamente, ma non credo quest&#8217;anno) interessante e ben &#8220;quotato&#8221; negli anni a venire; se sei un blogger invece, le idee a volte scarseggiano e, salvo pubblicare qualche notizia bomba alla quale non crede più nessuno, l&#8217;intera <em>suspension of disbelief</em> dura al massimo dieci minuti e al secondo commento il pesce sa già di marcio.</p>
<p>Ma quest&#8217;anno qualcosa ha attirato la mia attenzione.</p>
<p>C&#8217;è stato qualcuno che grazie al suo pesce d&#8217;aprile è riuscito a <strong>guadagnare più di 90.000 visitatori unici in un solo giorno</strong>, sfruttando a puntino quella che di solito è un&#8217;occasione &#8220;leggera&#8221; per riuscire a conquistare una visibilità estrema.</p>
<p>Questo qualcuno si chiama Jeremy Schoemaker (<a href="http://www.shoemoney.com">www.shoemoney.com</a>), e se vorrai seguirmi nei prossimi minuti ti spiegherò perché ciò che ha ideato si è rivelato veramente geniale.<br />
<span id="more-3965"></span></p>
<h2>La meccanica</h2>
<p>Il <a href="http://www.shoemoney.com/2009/03/31/moving-to-portland/">pesce d&#8217;aprile di Jeremy</a> parte in maniera poco sospetta il 31 marzo. D&#8217;altronde tirando in ballo il fuso orario si può fare ciò che si vuole, e credo che nei prossimi anni assisteremo ad un progressivo allargamento della data papabile. Ad oggi comunque la data precedente al primo aprile non viene ancora automaticamente associata ai fake post.</p>
<p>Dunque, l&#8217;amo viene lanciato da tre righe di articolo e un video ragionevolmente credibile in cui si paventa l&#8217;acquisizione del blog da parte di una fantomatica <a href="http://www.thehansofoundation.org/">Hanso Foundation</a> (fan di LOST, vi dice niente questo nome?) comprensiva di imminente trasferimento a Portland.</p>
<p>Semplice, sintetico, tutto sommato credibile. <a href="http://www.shoemoney.com/2009/03/16/april-fools-day-rules/">Anticipato</a> persino da un articolo sui pesci d&#8217;aprile che ne focalizza l&#8217;attenzione e ne esplicita gli intenti.</p>
<p>A questo punto, anziché concludersi con qualche commento divertito, il post inizia ad assumere tutta la sua genialità.</p>
<p>Jeremy inizia a moderare i commenti, approvando solo coloro che sono abboccati e interagendo con essi nella solita, naturale, maniera. Nel frattempo nella dashboard si accumulano orde di lettori che tentano disperatamente di veder comparire il loro commento e smascherare così l&#8217;inganno.</p>
<p>Una volta intuito il &#8220;muro di gomma&#8221;, ecco il riversarsi di tali lettori sui più disparati canali alternativi. Ecco dunque spuntare email e tweets, articoli sui blog e post sui forum. Tutti che cercano in qualche modo di puntare il dito verso il blog di Jeremy urlando &#8220;<em>Gente! E&#8217; un pesce d&#8217;aprile! E&#8217; un pesce d&#8217;aprile, dannazione!!!</em>&#8221;</p>
<p>Una situazione che si protrae durante tutta la giornata e che vede infine ristabilita la normalità con l&#8217;approvazione globale e totale dei commenti incriminati, unitamente ad un <a href="http://www.shoemoney.com/2009/04/04/my-april-fools-day-post-recap/">atteso contro-post</a> che ne raccoglie i frutti.</p>
<p>Ma ridendo e scherzando, con quasi <strong>600 commenti</strong> tra approvati e in coda di moderazione, l&#8217;articolo di Jeremy è riuscito in un singolo giorno a fare il giro della blogosfera, macinando più di <strong>90.000 visitatori unici</strong>. Un valore triplo rispetto alla comunque elevatissima base di partenza di circa 30.000 visitatori giornalieri (sempre unici ma distribuiti questa volta sull&#8217;intero blog).</p>
<p>Mica male! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Com&#8217;è potuto accadere tutto questo?</h2>
<p>Citando le testuali parole di Jeremy, far abboccare qualcuno ad un pesce il primo aprile è &#8220;<em>come vendere un&#8217;auto ad un venditore di auto usate, o ottenere un appuntamento da una spogliarellista in uno strip club</em>&#8220;. Tutti fiutano la fregatura a un chilometro di distanza.</p>
<p>Ciò che ha decretato il successo dell&#8217;iniziativa è stato lo sfruttare un semplicissimo concetto base del marketing: e cioè che <strong>le persone adorano poter essere le prime a scoprire qualcosa o a poter avere voce importante in capitolo.</strong></p>
<p>E&#8217; ciò che muove alla base la molla del virale, ed è ciò che ha spinto ognuno di quei 500 e più commentatori bloccati in coda a spingersi nei più disparati network alternativi per poter urlare al mondo intero la beffa del pesce d&#8217;aprile di Schoemaker.</p>
<p>Le persone adorano <strong>potersene uscire alla grande con un commento sagace che li metta in risalto</strong>, figuriamoci poi se il luogo dove avviene la discussione è appetibile come un frequentatissimo blog dedito al web marketing. Quando esse non ci riescono, o non ottengono i risultati che sperano, <strong>cercano strade alternative che gli consentano di esprimere questa loro necessità.</strong></p>
<p>Il primo aprile è stato il banco di prova ideale per fare leva su questa semplice ma potentissima dinamica. Un&#8217;idea (che, dai, tutti vorremmo aver avuto!) per trasformare in un batter d&#8217;occhio un semplice &#8220;fake post da primo aprile&#8221; in un trampolino di lancio per raggiungere migliaia di nuovi lettori.</p>
<p>E bravo Jeremy! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/lancefisher/2548161107/">lancefisher</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>
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		<title>Sviluppare La Vostra Premium Community su WordPress con 4 plugin professionali</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 22:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monetizzare]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress Plugins]]></category>
		<category><![CDATA[premium]]></category>
		<category><![CDATA[Usare WordPress]]></category>

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		<description><![CDATA[
Chi frequenta spesso queste pagine sa che di tanto in tanto fanno capolino diverse selezioni di plugin per migliorare la vostra installazione di WordPress.
La selezione di oggi viene direttamente ispirata dal post dell&#8217;amico Antonio Consoli, che riprendeva il post di Dave Rosenberg, il quale a sua volta affermava &#8220;Tutti quei ...<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/contenuti_gratuiti.jpg" width="270" height="350" alt="Free Beer"/></p>
<p>Chi frequenta spesso queste pagine sa che di tanto in tanto fanno capolino diverse selezioni di plugin per migliorare la vostra installazione di WordPress.</p>
<p>La selezione di oggi viene direttamente ispirata dal post dell&#8217;amico <a href="http://problogging.it/2008/12/22/modelli-di-business-il-fallimento-degli-ad-e-lo-sviluppo-dei-servizi-freemium/">Antonio Consoli</a>, che riprendeva il <a href="http://news.cnet.com/8301-13846_3-10127788-62.html">post di Dave Rosenberg</a>, il quale a sua volta affermava &#8220;Tutti quei siti web che oggi vivono di banner, dovranno trovare un nuovo modo di monetizzare entro la fine del prossimo anno anno, o morire&#8221;. </p>
<p>E questo nuovo modo di monetizzare sono le offerte free + premium. Il &#8220;Free-mium&#8221;, insomma.</p>
<p>Personalmente non credo che il banner sia morto. Certo non se la passa benissimo e probabilmente funziona (ha sempre funzionato?) solo per gli utenti meno smaliziati. Ad ogni modo inserire una manciata di pixel sulle proprie pagine e farsi pagare per farlo non ha eguali in quanto a velocità e rapidità di implementazione.</p>
<p>E&#8217; anche vero però che al di sopra di una certa soglia (chiamiamola traffico o popolarità) i banner potrebbero cominciare a non generare più i ricavi previsti per mantenere in salute le realtà più grandi.<br />
<span id="more-450"></span><br />
Qualcuno già ci sta provando, uno per tutti <a href="http://psdtuts.com/">PSDTUTS</a> che già da diverso tempo affianca alla canonica selezione di banner anche un&#8217;offerta riservata a coloro che decidono di sottoscrivere l&#8217;accesso ad una sezione &#8220;premium.&#8221; Una sorta di piccolo <em>lounge</em> con succosi articoli extra e sorgenti PSD in quantità.</p>
<p>Non che una cosa del genere la possano mettere in piedi tutti, beninteso (e da qui il discorso iniziale relativo alla semplicità di un banner contro le &#8220;zone premium&#8221;), tuttavia i metodi per implementare soluzioni simili sono più a portata di mano di quanto si pensi.</p>
<p>Come potete immaginare stiamo parlando di plugin per WordPress leggermente fuori dalla massa. Il taglio, il prezzo e la comunicazione che attorno a loro viene fatta sono tutti rivolti ad un&#8217;utenza più che navigata.</p>
<p>Si tratta dopotutto di fornire un servizio ai vostri utenti, per il quale decidete di farvi pagare.<br />
Vediamo dunque i migliori plugin per farlo <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<h2><a href="http://www.wp-membership.com">WP Membership</a></h2>
<p><a href="http://www.wp-membership.com"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/wp-membership.jpg" alt="" title="wp-membership" width="583" height="188" class="img_centro" /></a></p>
<p>WP Membership rappresenta una soluzione totalmente integrata per sviluppare la vostra community a pagamento basata su WordPress. Tutto ciò che dovrete fare è attivare il plugin, acquistabile per poco meno di 30$ e configurarne le poche opzioni iniziali.</p>
<p>Fatto ciò avrete la possibilità di restringere l&#8217;accesso al vostro sito in maniera totale oppure pagina per pagina, gestire diversi livelli di iscrizioni ed eventualmente la durata delle stesse, controllare i pagamenti ricorrenti tramite la semplicità di Paypal.</p>
<p>Potete visualizzare una <a href="http://www.wp-membership.com/index.php?section=demo">demo di WP Membership</a> all&#8217;opera o dare uno sguardo ai numerosi <a href="http://www.wp-membership.com/index.php?section=moreinfo">screenshot</a> disponibili.</p>
<h2><a href="http://www.memberwing.com/software/wordpress-membership-site-plugin-memberwing/">MemberWing</a></h2>
<p><a href='http://www.memberwing.com/software/wordpress-membership-site-plugin-memberwing/'><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/memberwing.jpg" alt="" title="memberwing" width="583" height="188" class="img_centro" /></a></p>
<p>MemberWing si propone al pubblico in quattro diversi tagli: tre a pagamento (Webmaster One,<br />
Professional One e Professional Unlimited) e uno free.</p>
<p>Con le dovute limitazioni del piano che sceglierete, una volta installato e attivato sarà possibile usufruire delle capacità di questo potente e scalabile plugin semplicemente inserendo un apposito tag all&#8217;interno dei nostri post. Tale tag fungerà da &#8220;confine&#8221; tra i contenuti free e quelli da riservare ai vostri iscritti premium.</p>
<p>I tagli a pagamento permettono l&#8217;integrazione con Paypal, PayDotCom e e-junkie (anche se per il panorama italiano penso che Paypal sia tutto ciò vi possa servire), oltre ad una serie di feature espressamente dedicate all&#8217;automazione del processo di iscrizione, pagamento ed eventuale cancellazione dell&#8217;utente.</p>
<h2><a href="http://www.newmedias.co.uk/wordpress-membership/">Your Members</a></h2>
<p><a href='http://www.newmedias.co.uk/wordpress-membership/'><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/your-members.jpg" alt="" title="your-members" width="583" height="188" class="img_centro" /></a></p>
<p>Your Members si definisce &#8220;un plugin completo per permettere a chiunque di trasformare il proprio spazio web gestito da WordPress in un vera e propria community ad iscrizione in grado di ricevere pagamenti tramite Paypal&#8221;. E questo è in effetti ciò di cui è capace.</p>
<p>Il presso, 50$ per singola installazione, non è esattamente ciò a cui siamo abituati per un comune plugin, ma è tuttavia una spesa perfettamente affrontabile per chi di voi abbia intenzione di trattare seriamente i propri utenti senza impazzire con noiose routine manuali e metodi di gestione troppo vincolanti.</p>
<p>Your Members si integra con <a href="http://www.aweber.com/">Aweber</a> (altro grande pezzo di software) e dispone di una <a href="http://www.newmedias.co.uk/wordpress-membership/support/">ricca documentazione</a> a corredo.</p>
<h2><a href="http://www.amember.com">aMember</a></h2>
<p><a href='http://www.amember.com'><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/amember.jpg" alt="" title="amember" width="583" height="188" class="img_centro" /></a></p>
<p>aMember è forse la soluzione più completa che vi possa venire in mente se pensate di offrire dei contenuti a pagamento ai vostri utenti.</p>
<p>Questo potente script in PHP è infatti in grado di supportare più di <a href="http://www.amember.com/paysystems.php">60 network di pagamento</a> e più di <a href="http://www.amember.com/integration.php">30 diversi programmi di terze parti</a> tramite plugin (tra cui appunto, il nostro amato WordPress).</p>
<p>Questo gioiellino di programmazione permette sottoscrizioni multiple contemporanee, metodi di pagamento offline, pagine personali per gli utenti iscritti e un intero panorama di metodi di contatto personalizzati sul singolo utente. E ancora <a href="http://www.amember.com/p/Main/Features">moltissime altre feature</a> che faranno la gioia dei più esigenti: non credo esista setup in grado di non beneficiare di aMember nel giro di poche ore di configurazione.</p>
<p>Anche per aMember è naturalmente disponibile una <a href="http://www.amember.com/p/Main/Demo">demo</a>. Il prezzo di cotanta potenza? 179$ su singola installazione. Non sono certamente bruscolini, ma se prevedete di mettere in piedi qualcosa di veramente sostanzioso e desiderate la supercar di turno, qui andate sul sicuro.</p>
<p>foto iniziale: <a href="http://www.flickr.com/photos/timusan/">Timothy Lloyd</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/sviluppare-premium-community-wordpress-plugin-professionali">Sviluppare La Vostra Premium Community su WordPress con 4 plugin professionali</a></p>
</div></p>
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		<title>Monetizzare il proprio blog: quando e come ?</title>
		<link>http://francescogavello.it/monetizzare-il-proprio-blog-quando-e-come</link>
		<comments>http://francescogavello.it/monetizzare-il-proprio-blog-quando-e-come#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 11:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monetizzare]]></category>
		<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/documenti/monetizzare-il-proprio-blog-quando-e-come</guid>
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Si può dire che esistano due grandi scuole di pensiero riguardo ai metodi per monetizzare gli sforzi (e il tempo) spesi nel curare il proprio blog.
La prima -che è anche quella di cui si sente più spesso parlare- prevede la presenza di banner e promozioni sin dai primi giorni di ...<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/monetizzare-il-proprio-blog-quando-e-come">Monetizzare il proprio blog: quando e come ?</a></p>
</div></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/monetizzare.jpg" alt="Monetizzare con il proprio blog" /></p>
<p>Si può dire che esistano due grandi scuole di pensiero riguardo ai metodi per monetizzare gli sforzi (e il tempo) spesi nel curare il proprio blog.</p>
<p>La prima -che è anche quella di cui si sente più spesso parlare- prevede la presenza di banner e promozioni sin dai primi giorni di vita del proprio nuovissimo e luccicante spazio online.</p>
<p>Gli spazi pubblicitari sono in questo caso parte integrante sin da subito del rapporto che decidi di stabilire con i tuoi lettori. O così o niente.</p>
<p>La seconda rimanda invece la monetizzazione a &#8220;tempi migliori&#8221;. Al raggiungimento cioè di una community solida, fidelizzata e reattiva da monetizzare in maniera più focalizzata e precisa.</p>
<p>Quale dei due approcci dovresti preferire?</p>
<p>Meglio chiarire subito: Purtroppo non esiste una vera e propria risposta. Molto dipende dagli argomenti trattati e dallo stile di ciascun blogger.</p>
<p>Oggi ti voglio raccontare alcune considerazioni sparse che ho avuto modo di mettere insieme nel tempo.</p>
<p><span id="more-186"></span></p>
<h2>1. Monetizzare sin dai primi giorni</h2>
<p><strong>Pro:</strong><br />
Abituando i tuoi visitatori alla presenza di pubblicità, manterrai il tuo layout consistente sin dai primi giorni evitando reazioni poco piacevoli nel caso decidessi, da un giorno all&#8217;altro, di impostare una o più zone pubblicitarie tra i tuoi articoli. Con un minimo di pianificazione potresti persino ricavare quanto basta per sostenere i costi di mantenimento di hosting e dominio (circa un centinaio di euro annuali).</p>
<p><strong>Contro:</strong><br />
La rendita iniziale sarà molto bassa, forse in grado di ripagarvi appunto dei soli costi di mantenimento. Avrete maggiore difficoltà ad entrare all&#8217;interno di network di scambio banner e text-link come <a href="http://buysellads.com/">BuySellAds</a> e <a href="http://www.text-link-ads.com/">Text Link Ads</a> e <a href="http://www.linklift.it/">LinkLift</a> che richiedono molto spesso un certo Pagerank di base.</p>
<p>Nota: Forse è scontato ricordarlo, ma la scelta di entrare in un network pubblicitario dovrebbe essere effettuata <strong>dopo numerose ricerche e valutazioni.</strong> Un esempio al volo? Vendere text link da sempre non è una pratica gradita a Google ed è una scelta che dovrebbe essere intrapresa con coscienza. Un altro svantaggio del voler monetizzare subito e a tutti i costi è appunto lavorare con tali network in maniera grossolana e poco produttiva (quando non del tutto penalizzante).</p>
<h2>2. Monetizzare in seguito</h2>
<p><strong>Pro:</strong><br />
Una volta raggiunto un certo livello di popolarità (e di interazione continua), disporrai di maggiori possibilità di partnership e potresti addirittura osare un programma di scambio banner su misura, senza affidarti necessariamente a servizi esterni (e decidendo in piena autonomia il costo mensile da proporre).</p>
<p>Monetizzare solo una volta raggiunto un certo livello di credibilità ti può aprire numerose porte per quanto riguarda programmi di affiliazione e promozione di seminari, convegni e strumenti.</p>
<p><strong>Contro:</strong><br />
Di contro, almeno inizialmente dovrai aprire il portafoglio per mantenere hosting e dominio. Il tuo blog sarà quindi un costo vivo e un qualcosa su cui investire. Serve molta più determinazione e forza d&#8217;animo per non svendersi nel primo anno di vita.</p>
<p>Inoltre, nel momento del fatidico &#8220;switch pubblicitario&#8221;, alcuni potrebbero rimanere infastiditi della tipologia o del livello pubblicitario. Sarà un qualcosa da pianificare con estrema cautela e proponendo un passaggio graduale piuttosto che prevedere quella che chiamo &#8220;monetizzazione selvaggia&#8221; facendo sentire i tuoi lettori dei semplici salvadanai da svuotare.</p>
<p>Due le strade quindi: pochi guadagni ma immediati o migliori possibilità con un minimo di attesa.</p>
<h2>Come dovresti comportarti?</h2>
<p>Scegliendo una delle due strade, e rimanendo coerente con la tua scelta. E ricordare sempre e comunque che per trasformare il tuo blog in una (anche piccola) fonte di reddito serve impegno, costanza e una grandissima considerazione della propria community. E magari anche tanto traffico.</p>
<p>Ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/tracy_olson/">Tracy O</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright © <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/monetizzare-il-proprio-blog-quando-e-come">Monetizzare il proprio blog: quando e come ?</a></p>
</div></p>
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