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	<title>Francesco Gavello - Blog Marketing Tips, Web &#38; Blogosfera &#187; Ispirazioni</title>
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		<title>La Chiave per Conquistare Visibilità Online in (quasi) Ogni Nicchia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Di tanto in tanto ricevo richieste da parte di qualche lettore che ha deciso di gettarsi anima e corpo in una nuova avventura.
Generalmente, la domanda che prima o poi arriva verso metà email è più o meno questa: &#8220;Ho visto che altri hanno avuto la mia stessa idea, mi conviene ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/conquistare-visibilita-rete">La Chiave per Conquistare Visibilità Online in (quasi) Ogni Nicchia</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/guadagnare-visibilita-rete.jpg" alt="Come guadagnare visibilità in rete?" title="guadagnare-visibilita-rete" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-24113" /></p>
<p>Di tanto in tanto ricevo richieste da parte di qualche lettore che ha deciso di gettarsi anima e corpo in una nuova avventura.</p>
<p>Generalmente, la domanda che prima o poi arriva verso metà email è più o meno questa: <em>&#8220;Ho visto che altri hanno avuto la mia stessa idea, mi conviene continuare per questa strada?&#8221;</em></p>
<p>La grande paura è quella di non avere, semplicemente, metriche.</p>
<p>Di spendere un paio di mesi nel cercare di focalizzare un obiettivo -senza magari neppure metter giù una riga di codice- e poi scoprire di non possedere alcun vantaggio competitivo.</p>
<p>Di poter auspicare, al meglio, a qualche posizione nelle retrovie.</p>
<p>Finché non passa la voglia.<br />
Finché il sogno non scompare.</p>
<p>Per fortuna, non credo che questo sia l&#8217;unico degli scenari. Certo, la rete non è più giovane e con gli strumenti di cui disponiamo oggi è possibile che con un po&#8217; di (s)fortuna tutti abbiano già fatto tutto in tutti i modi possibili.</p>
<p>Dovresti per questo darti per vinto?<br />
No, perché c&#8217;è sempre spazio per chi fa le cose <strong>meglio.</strong></p>
<p>Se hai pochissimo tempo da dedicarmi oggi, puoi fermarti tranquillamente qui. Sul serio. Altrimenti, ti spiegherò perché credo che ciò non sia soltanto un&#8217;illusione. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-24109"></span></p>
<h2>1. Vantaggio competitivo</h2>
<p>Stai cercando di entrare in una nuova nicchia?<br />
Il vero succo del discorso è saper riconoscere l&#8217;altrui vantaggio competitivo.</p>
<p>Diffida di chi di propone figure imprenditoriali simili a caterpillar in grado di superare ogni ostacolo semplicemente provandoci. Il carisma in questo caso non è così importante quanto vogliono farci credere. Si tratta di saper <strong>stabilire a priori dove conviene dirigersi</strong> e con quali carte da giocare.</p>
<p>(significa anche capire quando non vale la pena giocare ma, hey, qui sta l&#8217;approccio di un giocatore responsabile)</p>
<h3>È il budget?</h3>
<p>Qualche volta, si tratta semplicemente della portata degli investimenti economici. In questo caso, il gioco è semplice. Non puoi competere direttamente con qualcuno che è pronto a investire parecchie volte più di quanto tu hai in mente. Come dire: è semplicemente irrealistico pensare di competere con il portale di prenotazione viaggi più grande del mondo mettendo insieme un designer e uno sviluppatore per un paio d&#8217;ore la settimana.</p>
<h3>È il numero di persone?</h3>
<p>Altre volte è semplicemente il volume di fuoco che il progetto mette in campo. Se dall&#8217;altra parte vedi uno o più staff di persone che dedicano otto ore (o più) della loro giornata alla produzione di nuovi contenuti e alla promozione di ciascuno di essi, forse dovresti rivedere la tua idea di prenderli di petto iniziando a scrivere e pubblicare come se non ci fosse un domani.</p>
<h3>È la loro posizione lavorativa?</h3>
<p>Altre ancora è semplicemente una posizione lavorativa rilevante che è in grado di aprire ai tuoi competitor diverse porte a te (ancora) precluse. Non puoi competere ad armi pari in nicchie altamente specializzate se i più grandi giocatori in quelle nicchie sono esperti affermati del settore e tu stai ancora cercando di capire quale esperto coinvolgere per iniziare una lunga, lunga, scalata.</p>
<h3>È il numero di connessioni?</h3>
<p>E poi c&#8217;è tutta la questione delle reti sociali che coinvolgono le singole persone in rete. Mi riferisco a una sorta di visibilità intrinseca che alcuni hanno grazie a &#8230;quanto hanno già fatto in passato, regalata per così dire da tutte le loro connessioni naturali. Se vuoi competere con altri professionisti che promuovono progetti a tutto spiano da anni, dovresti avere ben chiaro quanto il loro semplicemente &#8220;esserci&#8221; possa dargli l&#8217;ennesimo vantaggio competitivo.</p>
<h2>2. Davvero non c&#8217;è altro?</h2>
<p>Credi sia tutto qui? No, affatto.<br />
Talvolta è qualcosa di ancora più &#8230;sottile.</p>
<ul>
<li>È la visibilità già acquisita in altri campi;</li>
<li>È una stretta cerchia di contatti di fiducia;</li>
<li>È qualcosa che non emerge direttamente in rete.</li>
</ul>
<p>Studiare sufficientemente a lungo ciò che altri hanno già fatto fa scaturire prima o poi quella scintilla del &#8220;e se io invece&#8230;&#8221;. Diventare loro utente, lettore o cliente ti permette di scoprire quale aspetti di quella nicchia, quale feature o proposta non sia stata ancora sfruttato adeguatamente.</p>
<p>Vale tanto per il progetto esclusivamente commerciale, quanto per il piccolo blog che vuole, oggi, iniziare a parlare di cucina, marketing, gossip e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>E le possibilità che ci sia uno spiraglio tutto da sfruttare è più alta di quanto pensi.</p>
<p>Prova a porti questa domanda: davvero non c&#8217;è niente (niente!) di meglio di quanto puoi oggi stesso immaginare nella nicchia che hai preso di mira? Davvero chi presiede quella nicchia non ha lasciato nulla di intentato, <strong>e fornisce già semplicemente il miglior servizio possibile?</strong></p>
<h2>Terreni di gioco</h2>
<p>Quattro aspetti fondamentali di ogni sotto-nicchia o possibilità lasciata scoperta?</p>
<ul>
<li>Perché è (per loro) antieconomico;</li>
<li>Perché le risorse umane coinvolte non hanno questa flessibilità;</li>
<li>Perché il progetto ha troppa gerarchia;</li>
<li>Perché i lettori o gli utenti &#8230;non lo hanno ancora chiesto esplicitamente.</li>
</ul>
<p>Tutto sta nel comprendere se ciò che per loro è antieconomico, troppo rigido nella gestione o legato a infinite catene di comando è invece per te un&#8217;opportunità commerciale perfettamente sfruttabile (magari su range più piccoli), legata a decisioni che puoi prendere tu stesso o con pochi intermediari e via discorrendo.</p>
<p>È il motivo per cui il piccolo brand con un paio di buone idee e tanta lungimiranza riesce a fare ancora il didietro a strisce a molti colossi troppo lenti nell&#8217;adottare o inseguire nuove possibilità.</p>
<h2>Dormire la notte</h2>
<p>Scopri cosa non fa dormire la notte i tuoi utenti.<br />
Scopri ciò che gli attuali giocatori non gli stanno dando per i motivi di cui sopra.</p>
<p><strong>C&#8217;è sempre spazio per fare le cose meglio.</strong> La storia stessa -non solo della rete- ci insegna che tutto ciò che conosciamo è sempre pronto a venire messo in discussione da chi affronta il problema in modo diverso, migliore, più vicino alle persone e ai loro bisogni. Bisogni che cambiano nel tempo, e che proprio per questo aprono continuamente nuovi spiragli in cui guadagnare la tua visibilità.</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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		<title>6 Buoni Tips Per Parlare in Pubblico</title>
		<link>http://francescogavello.it/6-buoni-tips-per-parlare-in-pubblico</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
È già da diverso tempo che mi capita, per lavoro, di parlare di fronte a gruppi di persone più o meno ampi.
Nel tempo, ho capito quanto sia difficile replicare la calma, o il carisma che vediamo in alcuni grandi speaker di fronte a una gremita platea quando cala il silenzio ...</p><p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/consigli-parlare-pubblico.jpg" alt="Consigli efficaci parlare in pubblico" title="consigli-parlare-pubblico" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-24014" /></p>
<p>È già da diverso tempo che mi capita, per lavoro, di parlare di fronte a gruppi di persone più o meno ampi.</p>
<p>Nel tempo, ho capito <strong>quanto sia difficile replicare la calma, o il carisma che vediamo in alcuni grandi speaker</strong> di fronte a una gremita platea quando cala il silenzio e tutti si aspettano di essere intrattenuti da te.</p>
<p>Sembra molto semplice, quando vediamo <a href="http://www.ted.com/translate/languages/it">un qualsiasi video di TED</a>, raccontare una storia, tracciare un filo logico, aprirsi alle persone di fronte passando realmente un’emozione o un’esperienza.</p>
<p>Poi arrivi in sala e sei stranamente (troppo) teso.<br />
Tutto diventa complesso e l&#8217;obiettivo così lontano.</p>
<p>Ecco cosa ho imparato in questi anni. Ecco cosa ho messo in pratica a SEOtraining 2012 ancora una volta. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>1. Respira</h2>
<p>Strano come l’aria inizi a mancare quando parli da soli cinque minuti. L’istinto, di fronte a una sala gremita, è quella di voler dire tutto e subito. Quasi per affrontare la cosa come a un salto nel vuoto il quale, prima lo si fa, prima si atterra.</p>
<p>Invece, <strong>iniziare a controllare il proprio respiro e a parlare volutamente più lenti del normale</strong>, ti aiuta a (hem) sopravvivere e dà modo alle persone di riflettere su quanto hai detto.</p>
<p>Nel passare a una slide all’altra, dai modo ai cervelli di chi ti sta seguendo di far lievitare l’informazione, così che tu possa costruirvi sopra un nuovo passaggio.</p>
<h2>2. Guarda in faccia le singole persone</h2>
<p>C’è chi dice che per ottenere un buon risultato dovresti guardare sopra le spalle di metà platea, in modo che sembri sempre che stai guardando in faccia qualcuno, ma in realtà non lo stai facendo con nessuno.</p>
<p>Non funziona per me. Trovo che sia estremamente gratificante <strong>considerare una presentazione come un relazionarsi, a livello di gesti, di sguardi con tutte le persone, una persona alla volta.</strong></p>
<h2>3. Usa ancore visive</h2>
<p>Per evitare che a metà intervento subentri un naturale calo di attenzione, usa più ancore visive. Usa per esempio <strong>liste puntate numerate, del tipo 1/8</strong>, così da dare continuamente un messaggio circa l’avanzamento del tuo discorso.</p>
<p>È utile anche a te nel dover gestire tempi.<br />
Trova la tua ancora e fanne buon uso.</p>
<h2>4. Sfrutta una struttura modulare</h2>
<p>Evita di proporre un lungo elenco di dispositive mischiate tra loro con testi una volta centrati, una volta in maiuscolo, una volta con sole immagini, altre con immagini e testi (magari diverse tra loro).</p>
<p><strong>Usa al massimo due o tre modelli di diapositiva</strong>: liste, titoli, immagini. Attieni ad esse e non cercare di stupire il mondo intero con animazioni e fuochi d’artificio. Più semplice è, più memorizzabile il tutto.</p>
<h2>5. La pratica rende perfetti</h2>
<p>Ansia da prestazione? La pratica rende perfetti.</p>
<p>Non significa che devi preparare per giorni interi il tuo discorso se poi quello che devi fare è parlare per una quarantina di minuti su un argomento che padroneggi già di tuo. Dovresti, però, prenderti una mezza giornata per fare un passaggio a 360° su tutti gli argomenti, gli spunti e le informazioni correlati in grado di fornire il valore aggiunto al tuo intervento.</p>
<p>Essere assolutamente sicuri e scafati del messaggio che vogliamo portare riduce quasi del tutto l’ansia.</p>
<h2>6. Combatti lo stress</h2>
<p>Ricorda: più cose metti in gioco più cose possono andare male. Mi riferisco a chi si fa prendere dal panico e propone dieci copie aggiornate delle proprie slide, poi si concentra sull’apertura dell’intervento, poi studia e valuta così tanti aspetti tutto sommato secondari che il nocciolo della quesitone (l’argomento dell’intervento) sembra così lontano e remoto da raggiungere che lo stress inizia a bloccarti.</p>
<p>È molto più semplice.<br />
<strong>Rendi le slide un supporto a te, e non il contrario.</strong> Fai in modo che sia tu a venire ricordato per il tuo intervento, non la decina di diapositive che hai avuto a supporto.</p>
<p>Tu puoi fare la differenza. Mantenendo le cose semplici e ricordando che, dopo tutto, se sei lì con un microfono in mano è perché qualcuno già si fida di ciò che hai da dire.</p>
<p>Non resta altro che fare ciò che sai fare meglio. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Perché Lavorare Oltre i Limiti Non é Affatto una Buona Idea</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>



Avere una solida etica nel lavoro non è da tutti.
Soprattutto in periodi non propriamente semplici per i piccoli e medi imprenditori, capire come stia procedendo realmente la propria attività è davvero complesso. Servono nervi saldi e tanta capacità di autocritica.
Così, rimango sempre stupito di come alcuni riescano a sintetizzare la ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="contenitore_shield">
<img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/come-lavorare-meglio-tempo.jpg" alt="Lavorare meno tempo" title="come-lavorare-meglio-tempo" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-24004" /></p>
<div class="shield"></div>
</div>
<p>Avere una solida etica nel lavoro non è da tutti.</p>
<p>Soprattutto in periodi non propriamente semplici per i piccoli e medi imprenditori, capire come stia procedendo realmente la propria attività è davvero complesso. Servono nervi saldi e tanta capacità di autocritica.</p>
<p>Così, rimango sempre stupito di come alcuni riescano a sintetizzare la bontà del portare avanti un’attività (in rete, ma non necessariamente) solo sulla base del tempo.</p>
<p>Lavora di più, guadagna di più.<br />
Lavora di più, trova più clienti, guadagna di più.</p>
<p>È davvero così, hem, semplice?<br />
Io credo di no.</p>
<p>Da tempo sono convinto che ci sia qualcosa di meglio. Che, semplicemente, <strong>non ci sia nulla di straordinario di chi stringendomi la mano mi annuncia di come abbia fatto le ore piccole di fronte all’ennesimo progetto portato a casa.</strong> O di chi vorrebbe quantificarmi una sorta di valore intrinseco in ciò che fa solo di fronte al conteggio delle ore/settimana passate di fronte a un monitor.</p>
<p>Ti rivelerò un segreto.</p>
<p>Passare dieci, dodici ore in ufficio (o in qualunque altro posto tu voglia lavorare da dipendente o da libero professionista) <strong>non è necessariamente un indice di qualità</strong> di ciò che in quelle ore hai prodotto. Anzi.</p>
<p>Vediamola in ottica prettamente analitica. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>1. Lavorare oltre i limiti aumenta le possibilità di errore</h3>
<p>Non sei convinto? Mettiamola giù così. La soglia di attenzione di ogni essere umano è limitata. Per quanto tu possa essere allenato a sobbarcarti di stress e lunghi periodi di lavoro ininterrotto, prima o poi avrai bisogno di staccare la spina. O il tuo corpo lo farà per te.</p>
<p><strong>Continuare a lavorare oltre una certa soglia diventa semplicemente improduttivo.</strong> Non c’è ragione di trovarsi (o mettersi in condizione di trovarsi) a lavorare alle tre di mattina al progetto che non abbiamo saputo gestire meglio per poi produrre più errori che lavoro finito.</p>
<p>(quindi)</p>
<h3>2. Lavorare oltre i limiti aumenta il tempo richiesto al progetto</h3>
<p>Ne consegue che più errori produci, più tutto questo tempo “extra” che pensavi di dedicare ai tuoi clienti, si estende esponenzialmente. Lavori di più, con meno attenzione, producendo meno perché, semplicemente, il tuo corpo e la tua mente sono allo stremo delle loro forze.</p>
<p>(quindi)</p>
<h3>3. Lavorare oltre i limiti aumenta il costo per il cliente</h3>
<p>Se poi c’è qualcuno a cui dovrai fatturare questo lavoro, hai un nuovo problema. I costi salgono e due sono i casi.</p>
<p>Nel primo, sarai così “scaltro” da ricaricare il tempo extra che hai speso lavorando in maniera improduttiva al tuo cliente (molto poco professionale, dal mio punto di vista). Cliente che <strong>pagherà più di quanto avrebbe dovuto</strong> se avesse affidato il suo lavoro a un professionista capace di farlo in metà del tempo, magari in orari d’ufficio.</p>
<p>Nel secondo caso, cercherai di assorbire questo costo extra per il cliente lasciando invariata la tua fattura finale. In questo caso, dato che il tuo tempo ha comunque un valore sia che tu voglia riconoscerlo o meno, avrai comunque gettato via qualcosa di prezioso.</p>
<h2>Romanticismi</h2>
<p>È tutto qui, davvero. Non sto dicendo che per inseguire i proprio obiettivi non si debba impiegare ogni minuto del proprio tempo libero, se lo si desidera davvero.</p>
<p>Solo, che quando lo vuoi fare dovresti essere cosciente di come abbia valore fare ciò per sé, molto meno per altri. Trovo molto romantica l’idea di chi, in piena notte, la lampada inclinata sulla scrivania, lavora alle proprie idee caricandosi di energia posivita.</p>
<p>Un po’ meno, colui che a tarda notte, la terza tazza di caffè che macchia la pila di appunti, cerca di inseguire e concludere l’ennesimo lavoro preso alla rinfusa solo per non essere stato in grado di valutare meglio la situazione.</p>
<p>Hai tutto il tempo di fare le cose bene, rispettando te stesso, il tuo corpo e le persone che ti stanno intorno. Hai tutto il tempo (e il diritto) di lavorare bene, evitando di consumare te stesso e di dover prima o poi arrivare a gettare la spugna.</p>
<p>Domani è la festa dei lavoratori.<br />
Prenditi una pausa, passala insieme alle persone a cui tieni di più, e cerca di capire se il modo in cui lavori è davvero il migliore possibile.</p>
<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>5 Strategie di Base per Fidelizzare i Propri Clienti a Basso Costo</title>
		<link>http://francescogavello.it/5-modi-per-fidelizzare-i-propri-clienti-a-basso-costo</link>
		<comments>http://francescogavello.it/5-modi-per-fidelizzare-i-propri-clienti-a-basso-costo#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guest post interni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Quello che segue è un guest post di Vincenzo Arcidiacono, comunicatore e responsabile di C3 Comunicazione a 360°. Vincenzo solleva un tema tanto caro a chi cerca di costruirsi una base di clienti, come si dice, fidelizzati.
Leggi le righe che seguono con questo in mente: &#8220;È molto più facile dare ...</p><p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/come-fidelizzare-clienti.jpg" alt="Come fidelizzare clienti" title="come-fidelizzare-clienti" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-23393" /></p>
<p><em>Quello che segue è un guest post di Vincenzo Arcidiacono, comunicatore e responsabile di C3 Comunicazione a 360°. Vincenzo solleva un tema tanto caro a chi cerca di costruirsi una base di clienti, come si dice, fidelizzati.</p>
<p>Leggi le righe che seguono con questo in mente: &#8220;È molto più facile dare ulteriori motivi per seguirti a chi già lo sta facendo, piuttosto che cercare a tutti i costi di convincere chi non ne vuole sapere.&#8221; Buona lettura! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p>Qualsiasi azienda specializzata in marketing vi dirà che fidelizzare un cliente è molto più facile che acquisirne di nuovi. Secondo <a href="http://hbr.org/">Harvard Business Review</a>, acquisire un nuovo cliente può costare <strong>tra 5 e 10 volte di più</strong> piuttosto che mantenerne uno. </p>
<p>Ma quali sono gli aspetti in grado ancora oggi di fidelizzare i nostri clienti?</p>
<p><span id="more-23318"></span></p>
<h3>1. Creare un programma di fidelizzazione a lungo termine</h3>
<p>Sviluppare un programma di fidelizzazione ci permetterà di mantenere vicino i nostri migliori clienti.</p>
<p>Un esempio potrebbe essere quello di utilizzare una fidelity card per seguire gli acquisti del cliente, e poi premiare i clienti più fedeli con un omaggio, dopo un certo numero di acquisti. Per rendere il servizio più interessante, andate al di là di uno sconto e considerate la possibilità di offrire <strong>un prodotto o un servizio gratuito</strong> solo a loro riservato.</p>
<p><em>ndFrancesco: Mi piacerebbe parlare presto di CRM (Customer Relationship Management). Ottimizzare la propria routine lavorativa per avere visione globale sulla propria rete di clienti e possibili (ri)contatti è fondamentale per rendere fidelizzati i nostri clienti. Ed è, per inciso, alla base di tante strategie semplici da immaginare ma lunghe e complicate da portare a buon fine senza solidi strumenti a supporto.</em></p>
<h3>2. Fornire un servizio clienti eccellente</h3>
<p>Naturalmente, il modo più efficace per mostrare ai vostri clienti che per voi sono fondamentali, è quello di fornire un servizio clienti gentile ed efficace.</p>
<p>Sembrerà banale, ma alcuni capisaldi possono ancora essere:</p>
<ul>
<li>Avere uno staff cortese e preparato, di persona, al telefono o quando si risponde ad una email;</li>
<li>Rendere centrale il cliente nel processo di acquisto;</li>
<li>Erogare un servizio in modo tempestivo ed efficiente;</li>
<li>Gestire critiche in maniera efficace, scusandosi e affrontandole immediatamente.</li>
</ul>
<h3>3. Ricompensare i clienti referenti</h3>
<p>Se si gestisce un particolare tipo di società, come ad esempio un rivenditore di mobili o una boutique da sposa (che raramente possiedono clienti abituali) si deve fare grande affidamento sul passaparola. Premiare i clienti referenti può essere un ottimo modo per ringraziarli del loro impegno.</p>
<p>Ad esempio, è possibile inviare un biglietto omaggio (ad un evento, per esempio, o simile a secondo dei loro gusti e preferenze) o una promozione di diverso tipo ai clienti che consigliano ad un amico o un familiare la vostra azienda.</p>
<p><em>ndFrancesco: Mi vengono in mente le tante strategie di <a href="http://uk.moo.com/">Moo</a>, di cui sono da tempo cliente. Strategie che vanno da promo-code da distribuire a terzi infilati in ogni pacchetto di Minicard acquistate, sino a tutti i contest periodici che mettono in palio sconti e prodotti sulla base di una quantità minima di amici portati in Moo. Un prodotto di qualità e una semplice strategia che ricompensi chi lo veicoli è quanto di meglio si possa immaginare.</em></p>
<h3>4. Imparare a dire: &#8220;grazie&#8221;. È fondamentale!</h3>
<p>Sia che si tratti di contatto di persona, via telefono, o tramite email, ringraziare un cliente per il suo acquisto -e soprattutto per l&#8217;interessamento nei nostri confronti- è un modo facile (ed economico!) per far sapere ai vostri clienti che li apprezzate. Dare ai clienti attenzione significa farli sentire speciali.</p>
<h3>5. Essere riconoscenti pubblicamente</h3>
<p>Ringraziare o essere riconoscenti a un cliente pubblicamente, ad esempio su un social network come Facebook o Twitter è un ottimo modo per mostrare ai vostri clienti quanto siano fondamentali. La maggior parte delle persone ama essere riconosciuta online e molto probabilmente condividerà o almeno risponderà al vostro intervento, creando l&#8217;interazione alla base del passaparola fondamentale per il vostro business.</p>
<p>Ottimi risultati ha ottenuto un nostro cliente, al quale abbiamo realizzato un sito internet e-commerce, nel suo secondo anno di attività, grazie ai sopra indicati suggerimenti. Ricordate: se sarete capaci di rendere piacevole l&#8217;esperienza di acquisto sul vostro sito, questo vi ricompenserà  sul medio e lungo termine, portando potenziali nuovi acquisti da parte dello stesso cliente, recensioni positive e&#8230; altri nuovi clienti.</p>
<p>Qual è la vostra strategia per mostrare ai vostri clienti che per voi sono importanti?<br />
E cosa hanno fatto i vostri clienti per premiare il vostro interesse e gentilezza?</p>
<p>Condividete le vostre esperienze qui sotto! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/5-modi-per-fidelizzare-i-propri-clienti-a-basso-costo">5 Strategie di Base per Fidelizzare i Propri Clienti a Basso Costo</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>7 Aspetti per Riconoscere un Pessimo Consulente Web</title>
		<link>http://francescogavello.it/riconoscere-consulente-web-marketing</link>
		<comments>http://francescogavello.it/riconoscere-consulente-web-marketing#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorare con le email]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=23050</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Hai mai avuto la necessità di affidarti a qualcuno che ne sapesse più di te? Ti sei mai trovato nella situazione di dover valutare più figure professionali per costruire quel puzzle di competenze che ritenevi necessarie per farti raggiungerei i tuoi obiettivi?
Saper riconoscere un buon consulente web è parte del ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/riconoscere-consulente-web-marketing">7 Aspetti per Riconoscere un Pessimo Consulente Web</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/come-riconoscere-buon-consulente-web.jpg" alt="Come riconoscere consulente web" title="come-riconoscere-buon-consulente-web" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-23093" /></p>
<p>Hai mai avuto la necessità di affidarti a qualcuno che ne sapesse più di te? Ti sei mai trovato nella situazione di dover valutare più figure professionali per costruire quel puzzle di competenze che ritenevi necessarie per farti raggiungerei i tuoi obiettivi?</p>
<p>Saper riconoscere un buon consulente web è parte del raggiungere quel risultato che abbiamo in mente di raggiungere. Professionisti competenti possono portare sul piano della realtà progetti che di reale hanno ancora ben poco. Professionisti improvvisati possono creare stress nel cliente, tensioni nel progetto e farti perdere tempo e budget.</p>
<p>Da consulente, ma soprattutto da cliente-di-altri-professionisti, ecco qualche campanello d&#8217;allarme.</p>
<p><span id="more-23050"></span></p>
<h2>1. Non parla un linguaggio comune</h2>
<p>Quale che sia la tua attività, se ti rapporti con delle persone, dovresti essere in grado di parlare un linguaggio a loro comprensibile. Poco importa se tu, quotidianamente, ti trovi ad avere a che fare con acronimi, modi di dire e termini ibridi tra inglese e italiano. Se non riesci a tradurre tutto ciò in qualcosa di estremamente semplice e digeribile da chi non fa il tuo stesso mestiere, non stai facendo un buon lavoro.</p>
<h2>2. Non parla con te prima di inviare preventivo</h2>
<p>Nessuna soluzione è reiterabile di cliente in cliente. Certo, ci possono essere molti spunti comuni tra due progetti apparentemente uguali, ma se hai di fronte una macchina spara-preventivi, probabilmente dietro non ci sarà un buon consulente. Prendersi il giusto tempo (anche solo una mezz&#8217;ora) per discutere del progetto con chi ti sta di fronte non è un&#8217;opzione se vuoi considerarti un professionista.</p>
<h2>3. Google non sa chi sia&#8230;</h2>
<p>È possibile, ma non così probabile, che tu possa trovarti di fronte a un professionista estremamente preparato e con una banale ricerca su Google per il suo nome non compaia assolutamente nulla. Di certo, se la persona che stai valutando affinché lavori con te si vende come comunicatore o professionista in una determinata nicchia, è estremamente improbabile che nessuno -davvero nessuno- ne abbia mai parlato (bene, o male). Altro campanello di allerta.</p>
<h2>4. &#8230;ma soprattutto non lo sa LinkedIn</h2>
<p>In particolar modo dovresti farti venire più di un dubbio se oggi, 2012, un professionista della comunicazione sul web non ha speso una mezza giornata di tempo per iniziare a lavorare sul proprio profilo LinkedIn. E non si tratta solo della storia del calzolaio che va in giro con le scarpe rotte. Se chi hai di fronte non ha colto le <a href="http://francescogavello.it/fare-marketing-linkedin">infinite possibilità </a>di networking e valorizzazione della propria figura offerte da questo social network, forse è meglio guardare altrove.</p>
<h2>5. Non è disposto a dirti &#8220;No&#8221;</h2>
<p>Sai, una domanda che mi piacerebbe fare più spesso  (ma che spesso non riesco a fare) ad altri professionisti è: “Quali lavori hai rifiutato?”. Dai <a href="http://francescogavello.it/imparare-a-dire-di-no">“no” di una persona</a> puoi capire parecchie cose. Ci sono moltissimi &#8220;no&#8221; che a un professionista conviene dire perché non si adattano a ciò che è il suo lavoro quotidiano, non rispettano una soglia minima di qualità o semplicemente (di pancia) non convincono. Se qualcuno è troppo ansioso di dirti &#8220;sì&#8221; senza spiegarti come può esserti utile e perché lo hai convinto, inizia a correre nella direzione opposta.</p>
<h2>6. Non è focalizzato sul perché</h2>
<p>È proprio sui perché conviene aggiungere un nuovo punto. I clienti, nel loro mestiere di essere …clienti, non conoscono le sfumature del nostro lavoro, o quale sia il giusto modo per raggiungere i loro obiettivi. Altrimenti hey, non sarebbero clienti. In tutto questo, un consulente web dovrebbe essere colui che alla domanda &#8220;Dobbiamo aprire n-canali&#8221;, &#8220;Dobbiamo produrre più X e più Y&#8221; risponde pacato. &#8220;Bene, <a href="http://francescogavello.it/la-grande-domanda">spiegami perché credi di doverlo fare</a> e valutiamo insieme se sia la strategia migliore per te&#8221;.</p>
<h2>7. È un &#8220;consulente a 360°&#8221;</h2>
<p>Non c&#8217;è niente di sbagliato nel voler cercare di coprire più di una nicchia, espandendosi di tanto in tanto in segmenti limitrofi della nostra attività che riteniamo poter valorizzare il servizio al cliente. Un copywriter potrebbe voler iniziare a imparare basi di SEO per proporre un servizio migliore ai suoi clienti, per esempio. Un consulente per Google Analytics potrebbe voler espandere la sua attività verso report generati da MailChimp o aWeber, così da migliorare i suoi report.</p>
<p>In tutto questo, il voler però arrivare ad essere la sola e unica persona che si dedica di ogni fase del progetto è, semplicemente, sbagliato e pericoloso. Puoi certamente trovare <em>la mente</em>, o il <a href="http://francescogavello.it/punta-sempre-al-piano-g">responsabile unico</a> di una serie di partner o collaboratori dietro le quinte, ma se hai di fronte qualcuno che intende curarsi di grafica, progettazione, sviluppo, promozione, analitica e design del logo, io qualche domanda me la farei.</p>
<p>Queste sono solo alcuni dei principali aspetti che, tornassi a essere un cliente, andrei a valutare nella scelta di un buon partner.Tu cosa ne pensi?</p>
<p>Quali sono gli aspetti che ti fanno suonare il campanello d&#8217;allarme? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Buon Compleanno! (+ 29 piccoli mantra per il resto della mia vita)</title>
		<link>http://francescogavello.it/buon-compleanno-29-piccoli-mantra</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trending Topic]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Barcamp]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Oggi è il mio ventinovesimo compleanno!  
Sai, questo blog è stata parte integrante di molti degli ultimi anni della mia vita, e si può dire che sia dovuto anche a queste pagine il modo in cui sia cresciuto e abbia avuto l&#8217;immensa fortuna di poter fare un lavoro che ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/buon-compleanno-29-piccoli-mantra">Buon Compleanno! (+ 29 piccoli mantra per il resto della mia vita)</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/buon-compleanno-francesco-gavello1.jpg" alt="" title="buon-compleanno-francesco-gavello" width="668" height="420" class="size-full wp-image-22553" /></p>
<p>Oggi è il mio ventinovesimo compleanno! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sai, questo blog è stata parte integrante di molti degli ultimi anni della mia vita, e si può dire che sia dovuto anche a queste pagine il modo in cui sia cresciuto e abbia avuto l&#8217;immensa fortuna di poter fare un lavoro che amo e mi soddisfa.</p>
<p>Per questo, oggi volevo raccogliere in 29 <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  piccoli mantra tutti quegli aspetti che in un qualche modo ho fatto miei per arrivare dove sono arrivato, oggi. Se vuoi, puoi considerarlo una versione &#8220;extended&#8221;, <a href="http://francescogavello.it/buon-compleanno-28-cose-che-ho-imparato-in-questi-anni">del post di esattamente un anno fa.</a></p>
<p>Buona lettura! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-22494"></span></p>
<h3>1. La chiave è la costanza</h3>
<p>Non c&#8217;è davvero motivo di pianificare grandi attività e sforzi sovrumani se non rapporti tutto questo sul piano umano, e cerchi di farli tuoi oggi, domani, la settimana il mese e l&#8217;anno prossimo. Essere costanti è poi l&#8217;unica cosa in grado di stabilire una qualche metrica qualitativa che le persone che hai intorno potranno valutare. Fai qualcosa di buono con costanza e prima o poi si accorgeranno di te.</p>
<h3>2. Trova qualcuno che comprenda i tuoi sforzi</h3>
<p>Allo stesso modo, non c&#8217;è ragione di farsi carico di tutto lo stress e il peso dell&#8217;essere la sola persona a conoscenza del proprio lavoro, dei propri sogni, delle proprie aspettative. Trovare qualcuno che comprenda tutto questo (anche non necessariamente poi in grado di agire materialmente per aiutarti) è una gran cosa.</p>
<h3>3. Scrivi spesso (anche robaccia) e pubblica il meglio</h3>
<p>Scrivere è un&#8217;abilità che va allenata esattamente come tutte le altre. Scrivere spesso, così come fare un qualche tipo di attività fisica in modo costante, è il metodo migliore per rimanere allenati e ottenere buoni risultati, più in fretta. Scrivi spesso. Non importa se di getto o se poi finirai a cestinare il tutto alla penultima riga. Scrivi spesso e rendi pubblico solo il meglio.</p>
<h3>4. Lascia sempre qualcosa di non scritto</h3>
<p>Allo stesso modo, <a href="http://francescogavello.it/consigli-migliorare-stile-scrittura">svuotare il pozzo</a> significa esaurire sin da subito quella scintilla creativa che ti potrebbe altrimenti guidare nella composizione di uno o più grandi pezzi. Lascia sempre qualcosa nella metaforica penna, così che la prossima volta che ti troverai di fronte al monitor avrai modo di ripartire da quel punto. Con tanti saluti al blocco dello scrittore.</p>
<h3>5. Prepara sempre un piano B, e un piano C, e un piano D, e&#8230;</h3>
<p>Di piani di riserva parlerò la prossima settimana, ma il succo è questo: non pensare che il piano A, solo perché è il piano migliore che hai potuto ideare, sia anche il candidato al successo. Pianifica come se tutto dovesse (e con molta probabilità lo farà) andare storto. Se poi non accade, beh, tanto di guadagnato.</p>
<h3>6. (ri)Scopri il valore del tuo tempo</h3>
<p>Ho imparato ad allontanarmi (o quantomeno ad educare) dalle persone che non rispettano il mio tempo. Trovo che in una settimana media lavorativa ci sia tutto il tempo di portare a casa grandi risultati e costruire grandi cose. Se ciò non accade, è per via di una cattiva gestione del tempo che noi stessi ci diamo. Imparare quanto valore abbia il tempo che dedichiamo a noi stessi, alla nostra famiglia e alle persone a cui teniamo è uno degli aspetti -soprattutto per chi lavora in proprio- non andrebbero presi alla leggera.</p>
<h3>7. Migliora il bilanciamento tra vita e lavoro</h3>
<p>Allo stesso modo, è semplice cadere nella trappola del &#8220;lavorare per potermi godere la vita&#8221; o del &#8220;lavorare per dare qualcosa di più alle persone a cui tengo&#8221; e poi, semplicemente &#8230;lavorare e basta. Bilanciare affetti e lavoro, svago e impegni è difficile. Molto. Ed è qualcosa che va ben oltre il dire &#8220;oggi non lavoro&#8221;, &#8220;oggi stacco prima&#8221;. È qualcosa che va interiorizzato e ci va tempo, per poter poi essere al pieno delle proprie energie in entrambi gli ambiti.</p>
<h3>8. Ama il tuo lavoro. O fai qualcosa per cambiarlo</h3>
<p>Diciamo pure che la cartina tornasole della propria vita potrebbe essere data da quella prima mezz&#8217;ora della propria giornata tipo. Fino a quando riesci ad arrivare al secondo caffè della giornata con il sorriso sulle labbra, felice di fare ciò che fai, le cose vanno bene. Ma se il tuo principale pensiero è come schivare le responsabilità o arrivare il prima possibile alle 18:00, dovresti rivedere qualcosina. Se non altro perché il tuo lavoro occuperà la maggior parte della tua vita, e non c&#8217;è motivo di rovinarsi così tanto tempo.</p>
<h3>9. Non aspettare “il momento giusto”</h3>
<p>Perché <a href="http://francescogavello.it/il-momento-giusto">il momento giusto non esiste</a>. Esiste invece una discreta quantità di momenti &#8220;abbastanza buoni&#8221; per proporre le tue idee al mondo. Aspettare il momento giusto, il momento perfetto in cui l&#8217;universo tutto è in sintonia con te, non farà altro che renderti un procrastinatore professionista.</p>
<h3>10. Crea il momento giusto</h3>
<p>Il momento giusto, quindi, lo crei tu stesso. Cercando di realizzare come tutto ciò che hai in mente possa venire concretizzato dalla somma delle piccole azioni. Anche se nessuna di queste è stata effettuata &#8220;nel momento giusto&#8221;. &#8220;Doing the work is sexy&#8221;, mi è capitato di leggere qualche giorno fa. Se non fai qualcosa in prima persona, non lamentarti di non aver trovato &#8220;il momento giusto&#8221;.</p>
<h3>11. Riconosci il valore delle buone relazioni</h3>
<p>Anche il più timido e restio dei professionisti non potrà sottovalutare il valore delle buone relazioni. Perché, semplicemente, queste &#8230;accadono. È davvero difficile fare qualcosa in rete senza che, sul medio periodo, si venga notati da una serie di persone affini per età, idee e progetti. Curare il valore di questo tipo di relazioni spontanee (qualcuno lo chiama &#8220;<a href="http://francescogavello.it/networking-spontaneo">marketing spontaneo</a>&#8220;) è la chiave per creare una serie di solidi appigli nella più metaforica delle scalate verso il successo. E poi è piuttosto gratificante.</p>
<h3>12. Accetta di non essere infallibile</h3>
<p>Un&#8217;idea buona al 80% e resa concreta è il 100% meglio di un&#8217;idea buona al 100% e mai sviluppata. Non cercare la perfezione, cerca di portare nel mondo qualcosa di concreto il prima possibile. Che ti soddisfi abbastanza per poterne incrementare, da quel punto in avanti, il valore.</p>
<h3>13. Non avere paura dei cambiamenti</h3>
<p>C&#8217;è stato un periodo in cui io per primo ero terrorizzato dai cambiamenti. Quasi ogni cambiamento non potesse che portare disastri e calamità naturali. Eppure i cambiamenti sono il modo, l&#8217;unico modo, con cui puoi effettivamente crescere. Ciò vale tanto per chi si trova, volente o nolente, a cambiare lavoro, tanto per chi lavora in proprio ed esce di tanto in tanto dalla propria sfera di sicurezza. Tutte le volte che provi un senso di repulsione al cambiamento, interpreta questo segnale per ricordare che da quella particolare situazione potrebbe nascere l&#8217;avanzamento di un gradino verso ciò che davvero vuoi fare.</p>
<h3>14. Non vivere per i numeri</h3>
<p>Con i numeri puoi provare, se sei sufficientemente abile, qualsiasi cosa. Quindi, dovresti considerare i numeri per quello che sono: un feedback di situazioni reali che vanno interpretati secondo un punto di vista che può cambiare radicalmente da persona a persona. Non competere sui numeri se vuoi vivere felice, e insegui i numeri che per te sono importanti senza curarti poi troppo di metterli in proporzione per vincere un qualche tipo di competizione.</p>
<h3>15. Non cercare di piacere a tutti</h3>
<p>Cercare di piacere a tutti è il modo più rapido per diventare mediocri. Azzardato? Eppure, il semplice fatto che tu abbia un forte punto di vista e un modo netto di intendere la vita, farà sì che prima o poi ti scontri con chi ti odierà con tutto sè stesso. Fa parte del gioco.</p>
<h3>16. Non cercare clienti, cerca relazioni</h3>
<p>Non trattare i tuoi clienti come &#8230;clienti. Trattali come persone con precise necessità, che hanno visto in te una possibile soluzione. Cerca di stabilire un rapporto a lungo termine con chi ti considera in questo modo, dandogli ulteriori motivi per tornare da te, invece di cercare di convertire chi proprio non ne vuole sapere.</p>
<h3>17. Tutto ciò che ti circonda è stato creato da persone come te</h3>
<p>È un passaggio di Steve Jobs che ho letto in un brevissimo frammento di intervista. Nel momento in cui realizzi questa cosa ti si apre una consapevolezza niente male di ciò che potresti fare, se davvero volessi, a qualsiasi livello di grandezza e complessità.</p>
<h3>18. C’è sempre spazio per fare qualcosa meglio</h3>
<p>Ogni tanto qualcuno mi chiede se davvero valga la pena di gettarti nella tal nicchia o proporre un prodotto di un determinato genere. A meno che la competizione non sia davvero terrificante e non si giochi su un terreno del tipo &#8220;solo chi ha più soldi, vince&#8221;, c&#8217;è sempre spazio per fare qualcosa meglio degli altri. Magari partendo proprio dal livello a cui i tuoi competitor stanno cercando.</p>
<h3>19. Tu non sei l’utente tipo</h3>
<p>Se guardi al mondo con gli occhi &#8220;dell&#8217;esperto&#8221;, abbandonerai progressivamente il piano delle persone che ti leggono e ti seguono proprio perché non ne sanno quanto te. Ricordati il più spesso possibile come ciò che per può essere intuitivo e sotto gli occhi, per uno dei tuoi lettori può essere insignificante, o facilmente trascurato.</p>
<h3>20. Infondi la tua personalità in ciò che fai</h3>
<p>Tutti sono in grado di mettere in pratica il &#8220;come&#8221;. Il livello tecnico necessario per proporre grandi prodotti o soluzioni innovative non manca e con un minimo di spesa si risolve rapidamente la questione. Il punto allora è concentrarsi sul &#8220;cosa&#8221;. Infondere la tua personalità in ciò che fai è l&#8217;unico modo di differenziarti, in maniera davvero definitiva, da tutti gli altri. Non creare &#8220;solo un altro blog&#8221;. Non scrivere &#8220;un ebook sull&#8217;argomento&#8221;. Infondi in ciò che fai più personalità che puoi, e la gente si ricorderà di te.</p>
<h3>21. Impara a seguire i buoni consigli, e a ignorare tutti gli altri</h3>
<p>Il fatto è che più persone entrano in contatto con te, più consigli a tutto tondo ricevi su ciò che stai facendo. Anche se è bene tenere sempre un profilo basso e aperto a ogni contributo, dovresti imparare il prima possibile quali consigli valga la pena di seguire (e da che tipo di persone dovresti stare ad ascoltarti) da tutti gli altri. Ricorda, il solo motivo per cui sei arrivato dove sei è che hai fatto delle scelte. Precise scelte per soddisfare (o deludere) certe persone.</p>
<h3>22. Non importa ciò che è, importa ciò che appare</h3>
<p>Il che merita subito una precisazione. Non sto affatto dicendo che dovresti puntare all&#8217;apparenza. Tutt&#8217;altro. Sto dicendo che se lavori per una settimana sul tuo nuovo report in PDF e poi, sul finale, eviti di correggerne punteggiatura e grammatica, ciò che sembrerà agli utenti sarà che tu ci abbia lavorato per una mezz&#8217;ora scarsa. E questo sarà il valore che vi assegneranno. Mettiti nei panni di chi non ti è stato sulla spalla durante l&#8217;intero flusso di lavoro.</p>
<h3>23. Tu sei ciò che le persone pensano tu sia</h3>
<p>Almeno, a livello di personal brand. <a href="http://francescogavello.it/personal-branding-blogger-prima-parte">Se non hai mai curato la tua immagine in rete</a>, sappi che non importa ciò che tu e solo tu segretamente sai di valere, ma ciò che traspare da una banalissima ricerca in rete. Controllare la propria immagine (o riprenderne il controllo) è abbastanza facile se sei motivato e sai come muoverti. In ogni caso, non dovresti pensare che solo perché non hai mai fatto nulla per peggiorarla, questa sia automaticamente la migliore che puoi offrire.</p>
<h3>24. Sfata il mito dell&#8217;essere sempre &#8220;online &#038; connesso&#8221;</h3>
<p>Semplicemente perché se sei sempre online, la tua attenzione si frammenta. Se sei sempre online la tua capacità di concentrarti su un problema diventa minore e minore diventa la tua produttività. Cerca di capire quale momento della giornata sia per te il migliore per poter giocherellare in rete, e sfruttalo al meglio. Cerca di capire il modo migliore in cui dovresti usare la tua inbox, e seguilo a puntino. Ma, assolutamente, non cercare di seguire quelli che si vantano dell&#8217;essere sempre online, connessi e iperconnessi.</p>
<h3>25. Più che cercare di fare più cose, cerca di essere più produttivo in ciò che fai</h3>
<p>Periodicamente, valuta la tua giornata tipo alla ricerca dei maggiori sprechi di tempo. È la tua inbox? È la tua gestione delle call su Skype? Oppure la stesura dei tuoi articoli ti porta via più tempo di quanto vorresti, impedendoti di lavorare ad altri progetti di uguale importanza? Un singolo &#8220;hack&#8221; nella tua giornata tipo, che riduce di una decina di minuti il carico di lavoro, diventa un gran guadagno a fine mese.</p>
<h3>26. Non competere sul prezzo, competi sul valore</h3>
<p>Il prezzo è un numero, come scrivevo sopra. E come tale non viene percepito come buono o cattivo se prima non viene relazionato a qualcosa d&#8217;altro ci possa tornare in mente. Competere sul prezzo significa livellare il proprio valore ad un &#8220;minimo sindacale&#8221;. Che è la cosa peggiore che puoi fare, se sei un freelance. Non competere mai sul prezzo, mantenendo intatto il valore del proprio tempo e del proprio lavoro, è il modo migliore per costruirsi una credibilità a lungo termine.</p>
<h3>27. Costruisci i tuoi progetti 30 minuti alla volta</h3>
<p>Quando parlo con persone del genere &#8220;lavoro &#038; lavoro&#8221; del come intendo costruire questo o quel progetto, spesso mi sento ripetere che sì, sarebbe bello ma di tempo da dedicarne non c&#8217;è né. Sbagliato. <a href="http://francescogavello.it/tutti-i-tuoi-obiettiviraggiunti-25-minuti-alla-volta">Con almeno mezzora libera ogni giorno</a> puoi sviluppare (se non hai qualcuno che ti imponga una deadline di fuoco) quasi qualsiasi cosa. Il punto è che, anche se suona così facile, decidere di dedicare 30 minuti al giorno a un proprio progetto è un proposito difficile da mantenere. Pensaci la prossima volta che sarai immerso nel divano a guardare un qualche talk show.</p>
<h3>28. I tuoi pensieri sono qualcosa di concreto</h3>
<p>La maggior parte delle volte, il problema non è affatto inventarsi qualcosa di nuovo. Il problema è fare in modo che quella fantastica idea che abbiamo avuto diventi concreta. Lavorando per essa. Scontrandoci con tutta la difficoltà di portarla fuori dalla nostra testa. I tuoi pensieri sono concreti. Devi solo lavorare per farli vedere agli altri.</p>
<h3>29. Non cercare di essere “il segreto”</h3>
<p>Un sacco di persone che conosco fanno della segretezza il loro stile di vita. Non discutono, non commentano, non parlano pubblicamente di ciò che fanno e di ciò che imparano. Quasi come se fosse naturale che un potenziale partner o cliente si debba mettere in condizione di scoprire (quasi forzatamente) la qualità di chi hanno di fronte. Ciò non funziona. Spesso le persone semplicemente guardano altrove, verso chi sa essere maggiormente comunicativo e non considera sè stesso e il proprio lavoro &#8220;il segreto da scoprire&#8221;.</p>
<p>Grazie a te di essere su queste pagine ogni giorno. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Motivazione</title>
		<link>http://francescogavello.it/motivazione</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>


Questo post non ha a che vedere con il marketing, la rete o i blog.
Piuttosto, ti racconta una piccola storia su come il sottoscritto sia riuscito a capire quale fosse la vera molla in grado di tenere alta la propria motivazione, specialmente nei momenti peggiori.
Sai, non sono mai stata una ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="contenitore_shield" style="float: left; height: 340px; width: 340px;"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/trovare-motivazione-blog.jpg" alt="Come essere più produttivi" title="trovare-motivazione-blog" width="320" height="320" class="alignleft size-full wp-image-22299" />
<div class="shield"></div>
</div>
<p>Questo post non ha a che vedere con il marketing, la rete o i blog.</p>
<p>Piuttosto, ti racconta una piccola storia su come il sottoscritto sia riuscito a capire quale fosse la vera molla in grado di tenere alta la propria motivazione, specialmente nei momenti peggiori.</p>
<p>Sai, non sono mai stata una di quelle persone iperattive che dividono le proprie giornata tra corsi, viaggi e appuntamenti che richiedano di pianificare il proprio tempo libero come una riunione di lavoro.</p>
<p>Certo, quando sono di fronte al monitor o sto lavorando per un cliente ho bisogno di avere il quadro complessivo della situazione chiaro di fronte a me. È necessario che programmi e pianifichi, così che tutto vada per il verso giusto.</p>
<p>Per questo, nel mio tempo libero, cerco di fare esattamente l’opposto.</p>
<p>Circa un anno fa mi sono iscritto in palestra.</p>
<p>Non sono mai stato neppure il tipo di persona che vedeva in un bicipite scolpito lo scopo ultimo della vita. Eppure, tra una cosa e l’altra sentivo che dedicare la mia attenzione a qualcosa di totalmente slegato dal mio lavoro, non potesse che farmi bene.</p>
<p>Il primo giorno fu un disastro.</p>
<p>Tornai a casa più o meno nello stato di un tappetino di un taxi (eh, cit.) convinto che per godere di un qualche risultato servisse molto più tempo di quello che mi fossi preventivato. Per il momento avevo solo muscoli doloranti, acido lattico in corpo e una ridotta mobilità sulle articolazioni.</p>
<p>In palesta c’era questa macchina. Niente più che una sorta di strumento per sollevare sè stessi sui bicipiti. Attaccato al muro, dietro di essa, una specie di volantino motivazionale che recitava come molti altri una cosa tipo “I 50 buoni motivi per tenersi in allenamento”.</p>
<p>Erano parecchi buoni motivi. Alcuni frutto di qualche complesso ragionamento laterale, altri oggettivamente condivisibili. Come in una piccola landing page applicata a un ambiente sudato, pieno di gente che corre e solleva pesi senza motivo, uno recitava: &#8220;migliora la capacità di concentrazione&#8221;.</p>
<p>Certo.<br />
Poi, sono passati i giorni.</p>
<p>E sentivo che più mi dedicavo, a giorni alterni, a me stesso, più la mente mi si liberava. Tutto il peso delle attività che svolgevo durante la giornata veniva, per così dire “messo nella giusta prospettiva” del finalmente staccare e rapportarmi a un qualcosa di diametralmente opposto.</p>
<p>Era come ricaricare le pile scaricandole forzatamente.</p>
<p>Sono riuscito a portare a termine più iniziative personali durante gli ultimi sei mesi di palestra, che in tutto il periodo precedente ad essa.</p>
<p>E il tempo a disposizione, paraddossalmente, non è affatto aumentato. Anzi, si è ridotto a causa del doversi spostare almeno per un paio d’ore tre giorni alla settimana.</p>
<p><strong>Il fatto è che il tempo, quello che rimaneva, era dell’ottimo tempo.</strong> Ore rimaste in cui a mente fredda riuscivo (e riesco) ad essere molto più produttivo -o a rilassarmi molto di più- che se invece dovessi semplicemente smettere di lavorare e iniziare a fare altro.</p>
<p>Ciò che voglio dire è che soprattutto per chi lavora con il web, di fronte a un monitor tutto il giorno, è facile iniziare a pensare che il proprio intero mondo sia quello con cui ci rapportiamo più spesso. È perfettamente normale, ma non è esattamente così.</p>
<p>Tutto diventa molto più chiaro nel momento in cui trovi una qualche attività a cui dedicarti con costanza. Soprattutto se questa è quanto di più lontano dalla tua quotidianità puoi immaginare. Anche se inizialmente ti sembra di affrontare più sforzi e più stresss di prima, i risultati si invertono in fretta.</p>
<p>Trovare la giusta motivazione non è questione di quanto tempo disponi per alimentarla, ma <strong>dalla qualità del tempo</strong> di cui disponi per alimentarla.</p>
<p>Non cercare di restare produttivo. Cerca di capire come migliorare il tempo in cui dovresti esserlo.</p>
<p>immagine: © <a href="http://www.fotolia.com/id/15998607">ioannis kounadeas</a> &#8211; Fotolia.com</p>
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		<title>Buon Anno Ragazzi&#8230;</title>
		<link>http://francescogavello.it/buon-anno-2012</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 22:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trending Topic]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Tra uno spumante e un panettone, un semplice augurio per un 2012 ricco di fortuna &#038; gloria®.
Quali che siano i tuoi buoni propositi per il nuovo anno, grazie di essere presente su queste pagine e di renderle un luogo sempre più interessante da leggere. Per il 2012 si prospettano per ...</p><p><div style="font-size:10px">
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/buon-2012.jpg" alt="Buon anno!" title="buon-2012" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-22322" /></p>
<p>Tra uno spumante e un panettone, un semplice augurio per un 2012 ricco di <em>fortuna &#038; gloria</em>®.</p>
<p>Quali che siano i tuoi buoni propositi per il nuovo anno, grazie di essere presente su queste pagine e di renderle un luogo sempre più interessante da leggere. Per il 2012 si prospettano per me nuove sfide e opportunità (a livello professionale, ma non solo), di cui spero renderti presto partecipe.</p>
<p>Nel frattempo brindiamo.<br />
Brindiamo a un 2012 così come noi desideriamo sia! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
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		</item>
		<item>
		<title>Tre Piccoli Segreti che Rick Castle ti Può Insegnare Sul Raggiungere i Tuoi Obiettivi</title>
		<link>http://francescogavello.it/richard-castle-raggiungere-obiettivi</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Ogni scrittore ha bisogno di una musa.
E lui ha trovato la sua.
Di chi sto parlando?
Di Castle.
Richard Castle. Scrittore. Ricco scrittore ruggedly handsome della Grande Mela che da qualche tempo si trova ad essere la figura più simile a un consulente investigativo per Kate Beckett, partner e detective a sua volta ...</p><p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/nathan-fillion-richard-castle.jpg" alt="Nathan Fillion è Richard Castle" title="nathan-fillion-richard-castle" width="320" height="338" class="alignleft size-full wp-image-22265" /></p>
<p>Ogni scrittore ha bisogno di una musa.<br />
E lui ha trovato la sua.</p>
<p>Di chi sto parlando?</p>
<p>Di <a href="http://abc.go.com/watch/castle/SH559040">Castle</a>.</p>
<p>Richard Castle. Scrittore. Ricco scrittore <em>ruggedly handsome</em> della Grande Mela che da qualche tempo si trova ad essere la figura più simile a un consulente investigativo per Kate Beckett, partner e detective a sua volta della polizia di New York.</p>
<p>Rick, per gli amici, appare come una figura decisamente &#8230;sfaccettata. Tutto il contrario di quello che ci si aspetterebbe da uno scrittore affermato, padre di famiglia, che si trovi ad avere a che fare con omicidi, killer e sospettati brutti ceffi. Castle vive le sue giornate in maniera leggera, declinando storie e fantasia nella dura realtà, mettendo in discussione le gerarchie e in generale spassandosela come un grande teenager multimilionario.</p>
<p>Eppure, la visione di Rick è quanto di più utile possa tornare a chiunque abbia ambizioni di successo, grande o piccolo che sia. Quale che sia il traguardo verso il quale stai correndo, ecco <strong>tre insegnamenti che puoi trarre dal pluripremiato autore di best seller Richard Castle</strong>, oggi tutti per te.</p>
<p><em>Nessuno spoiler per i fan della serie tv</em> <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-20872"></span></p>
<blockquote><p>Alexis: Come ci riesci, papà?<br />
Castle: A fare cosa?<br />
Alexis: Sai, quella lettera che hai incorniciato nel tuo ufficio.<br />
Castle: Ah, il primo rifiuto del mio manoscritto.<br />
Alexis: Già. Come fai a riuscire a tenerla appesa là?<br />
Castle: Ci riesco perché mi motiva. E ho avuto più di venti lettere simili a quella prima che la Black Pawn accettò di pubblicare “In a Hail of Bullets” Quella lettera… quella lettera mi ricorda ciò che sono diventato. Essere rifiutati non è un fallimento.<br />
Alexis: Di sicuro lo sa, di fallimento.<br />
Castle: No, fallire è arrendersi. Tutti vengono rifiutati prima o poi. È come gestisci la cosa che determina chi diventerai.
</p></blockquote>
<p>(liberamente tradotto da <a href="http://en.wikiquote.org/wiki/Castle_(TV_series)#Head_Case_.5B4.3.5D">Wikiquote</a>)</p>
<h2>1) Trova un partner</h2>
<p>Kate Becket è solo una detective della NYPD. Castle è, beh, solo uno scrittore milionario circondato da modelle. Insieme, formano una delle coppie migliori degli ultimi tempi, capaci di districarsi tra omicidi e cattivoni con uno stile unico, carismatico, ironico e tagliente.</p>
<p>Trovare il giusto partner con il quale condividere le proprie ambizioni ti aiuta ad alleggerirti la mente. Trovare qualcuno che sappia a cosa stai lavorando, che colga l’impegno nelle tue attività e che possa effettivamente sostenerti nei momenti peggiori, prendendosi se necessario carico di alcuni dei tuoi compiti è una delle cose migliori che ti possano capitare.</p>
<h2>2) Fallire è gettare la spugna</h2>
<p>Tutti vengono rifiutati. Il solo modo di non venire rifiutati è quello di, beh, non fare assolutamente nulla. Ma se decidi di metterti in gioco, il rifiuto è parte integrante del successo che vuoi ottenere.</p>
<p>Invece di schiacciare in fondo a un cassetto i tuoi fallimenti, cercando di nasconderli prima di tutto a te stesso, fanne tesoro. Studiali. Cerca di capire da cosa derivano e cosa puoi applicare alla tua vita da essi.</p>
<p>Fallire è gettare la spugna. Fallire è non evolversi quando capisci che i tuoi sforzi non sono sufficienti (al momento) per arrivare dove desideri. Richard lo sa: <em>“È come gestisci la cosa che determina chi diventerai.”</em></p>
<h2>3) Non c&#8217;è niente di cui avere paura</h2>
<p>La vita va affrontata seriamente, non in maniera seria.<br />
Castle lo sa bene e questo talvolta (ok, quasi sempre) gli costa l’etichetta dell’eterno bambinone immaturo.</p>
<p>Eppure, saper come sdrammatizzare e vivere le tue giornate pensando che niente di meno del fantastico potrà succederti, è un ottimo modo per farlo accadere sul serio. Un sacco di persone vivono le loro giornate “da veri adulti” (qualunque cosa voglia dire) etichettando chiunque sia troppo sorridente come poco affidabile o un irresponsabile che non ha capito la situazione in cui si trova.</p>
<p>Rick, al contrario, ha capito molte cose della vita e sa che non vale la pena di perdere del tempo ad essere inutilmente schiacciato da stress e preoccupazioni tutto sommato futili. Sono poche le cose davvero problematiche nella vita. Tutto il resto, merita (più di) un sorriso.</p>
<p>Oggi è il 28 dicembre, e tra una manciata di giorni ci ritroveremo tutti quanti nel nuovo anno.<br />
C&#8217;è chi ha la fortuna di aver già realizzato tutti e tre i consigli di Castle.</p>
<p>Tu a che punto sei? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
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		<title>Buon Natale da FrancescoGavello.it</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 23:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trending Topic]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Solo un breve messaggio per augurare a tutti voi che seguite questo blog un felice Natale.
Oggi passerò la giornata diviso tra la mia famiglia -hey, si pranza con ravioli fatti in casa dal sottoscritto!- e quella della mia ragazza più tardi durante la serata. Una giornata tutto sommato normale, spesa ...</p><p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/buon-natale-2012.jpg" alt="Buon Natale 2012" title="buon-natale-2012" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-22318" /></p>
<p>Solo un breve messaggio per augurare a tutti voi che seguite questo blog un felice Natale.</p>
<p>Oggi passerò la giornata diviso tra la mia famiglia -hey, si pranza con ravioli fatti in casa dal sottoscritto!- e quella della mia ragazza più tardi durante la serata. Una giornata tutto sommato normale, spesa lontana dal monitor insieme alle persone a cui tengo di più.</p>
<p>Ci risentiamo nei prossimi giorni per parlare ancora di blog! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Passa un sereno Natale,<br />
Francesco</p>
<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></content:encoded>
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