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	<title>Francesco Gavello - Blog Marketing Tips, Web &#38; Blogosfera &#187; Interviste</title>
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		<title>Informarketing e Copywriting: Intervista a Jose Scafarelli</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Non tutti arrivano al successo passando per la stessa strada. Molti condividono pero lo stesso punto di vista e la stessa solida, incrollabile tenacia nell&#8217;ottenere ciò che hanno in mente. Oggi Jose Scafarelli ci racconta qualche frammento della sua storia. Grazie a Aljoscia per aver dato modo a questo materiale ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/informarketing-e-copywriting-intervista-a-jose-scaffarelli">Informarketing e Copywriting: Intervista a Jose Scafarelli</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/intervista-jose-scafarelli.jpg" alt="" title="intervista-jose-scafarelli" width="214" height="300" class="alignleft size-full wp-image-21159" /></p>
<p><em>Non tutti arrivano al successo passando per la stessa strada. Molti condividono pero lo stesso punto di vista e la stessa solida, incrollabile tenacia nell&#8217;ottenere ciò che hanno in mente. Oggi Jose Scafarelli ci racconta qualche frammento della sua storia. Grazie a Aljoscia per aver dato modo a questo materiale di venire ripubblicato dopo tanto tempo su queste pagine.</em></p>
<h3>1) Ciao Josè come prima cosa, una domanda d’obbligo, raccontaci un po’ la tua storia, quando inizia la tua passione per il web marketing, il copywriting ed il miglioramento personale?</h3>
<p>Ciao Aljoscia! Mi chiedi ben 3 storie diverse… vediamo… Inizia prima di tutto il mio percorso spirituale.</p>
<p>Dopo la laurea iniziai a studiare le “cose strane” di cui parlo negli ebook che regalo su Ricchezza Vera.<br />
In quel periodo facevo la pratica forense presso diversi studi e devo dire che sebbene fossi felice della mia vita in generale, non lo ero dal punto di vista finanziario.</p>
<p>Nello stesso stesso periodo iniziò una grave crisi finanziaria che travolse tutta la mia famiglia e dovetti repentinamente rinunciare al mio (alto) tenore di vita. Fu un momentaccio che durò per un anno circa.</p>
<p>Lì mi resi conto che diminuire forzatamente il proprio tenore di vita è peggio di nascere poveri: manca l’abitudine a certi confort da cui fu molto difficile staccarmi. Per fortuna, proprio in quel periodo entrai nella fase “attiva” del mio percorso spirituale e riuscii a comprendere tantissime cose, grazie alle quali mi sono riuscito ad attrarre una serie di cose che mi consentirono di realizzare quello che era il mio chiodo fisso: riacquistare il mio originario tenore di vita.</p>
<p>Dopo esserci riuscito, mi resi conto che mi mancava ancora qualcosa: il lavoro che mi consentiva di fare soldi, non mi appassionava (per dirla in modo carino) ed allora iniziai a muovermi per attrarre nella mia vita un lavoro che:</p>
<ol>
<li>mi appassionasse</li>
<li>mi facesse mantenere quel tenore di vita</li>
<li>mi facesse vivere una vita libera e felice</li>
</ol>
<p>Ecco che scoprii l’Internet Marketing.</p>
<p>Capii subito che il Web Marketing mi avrebbe consentito di automatizzare tutte le mie entrate e questo di “automatizzare” le cose, è sempre stato (ed è ancora) il mio pallino fisso.</p>
<p>Col Laboratorio Info Prodotti – il progetto che lanceremo dopo che avrò terminato di scrivere il 5° Passo verso la Ricchezza Vera – stiamo preparando un vero e proprio “Mostro” che renderà la vita di tutti gli infomarketer italiani molto più facile automatizzando processi che oggi richiedono diverse ore al giorno (è la prima volta che annuncio pubblicamente questa cosa ).</p>
<p>Infine, il Copywriting. E’ una diretta conseguenza del Web Marketing: non si può studiare l’uno, prescindendo dall’altro.<br />
E non è l’unico aspetto che mi fa impazzire del Web Marketing, ma è sicuramente uno dei più affascinanti, perché riunisce in sé la mia recente passione per il Web alla mia antica passione per le tecniche di comunicazione, PNL ed affini.</p>
<h3>2) Nel web sei conosciuto sopratutto per il tuo sito RicchezzaVera.com, per chi non lo conosce ancora di cosa si tratta e qual’è la storia di questo sito?</h3>
<p>Ricchezza Vera è una specie di miracolo. Pensa che i primi due ebook che oggi regalo nel percorso, non sono altro che l’inizio di un libro che incominciai a scrivere quasi 10 anni fa!</p>
<p>Un giorno ero in Cerchia Ristretta, ed Italo Cillo (persona a cui devo molto e che stimo tantissimo) ci disse che avrebbe dovuto preparare delle testimonianze di successo mostrando in un video i lavori dei suoi studenti di Cerchia. Ci disse che dopo pochi giorni avrebbe fatto questi video.</p>
<p>Io studiavo Internet Marketing da molti mesi, ma non avevo ancora idea della nicchia nella quale lanciarmi. In 36 ore feci tutto: creai una squeeze page (bruttarella) con nvu, mi feci un blog (bruttarello) con blogger e mi feci l’account con Aweber per raccogliere le email.</p>
<p>L’omaggio? Spezzai in due parti quello che doveva essere il mio libro e feci il Primo ed il Secondo Passo verso la Ricchezza Vera!<br />
Non avrei mai immaginato che sarebbero piaciuti tanto! Oggi ho migliaia di commenti su quegli ebook di persone che mi ringraziano per aver stravolto la loro vita: una soddisfazione immensa che non avrei mai potuto avere, senza il Web Marketing.</p>
<h3>3) Hai scritto un’ebook per autostima.net dal nome “I Segreti del Copywriting” , quali sono gli aspetti di questa complessa materia che hai trattato nel tuo ebook ?</h3>
<p>Il Copywriting è un affascinante argomento che il Web Marketing ha mutuato dal mondo della pubblicità offline.<br />
Si tratta della scrittura persuasiva. Nei Segreti del Copywriting insegno semplicemente a scrivere una pagina di vendita dalla cima al fondo, il solo fine è quello di far compiere al visitatore una azione: comprare, telefonare ad un numero, iscriversi ad un form, etc.</p>
<h3>4) Hai qualche libro, corso o altre risorse per chi è interessato a seguire le tue orme e vuole diventare un esperto di copywriting, oltre al tuo ebook naturalmente. Ad esempio io ho letto “Scrivere per Persuadere” di Italo Cillo e mi hanno consigliato anche “Hypnotic Writing” di Joe Vitale (in inglese) e “Tested Advertising Methods” di Caples (in inglese), magari hai qualche risorsa in italiano?</h3>
<p>Il prodotto di Italo Cillo sul Copy è straordinario! E Joe Vitale è il mio autore preferito su questo argomento.</p>
<p>So che scrive anche di spiritualità, ma non ho mai approfondito. Se vuoi leggere un classico, ti suggerisco Scientific Advertising, di Claude Hopkins, ma non so se esiste anche in italiano. Di italiani sul Copy c’è Filippo Toso che è molto bravo, ma credo che non ha neanche scritto un ebook, mi sembra faccia solo corsi.</p>
<h3>5) Ed ora una domanda che in molti si pongono, quali sono le difficoltà ch hai incontrato quando hai iniziato a lavorare con internet e come sei riuscito a superarle?</h3>
<p>Humm… diciamo che sono stato fortunato: ogni volta che avevo un problema, mi arrivava una soluzione. I più grossi problemi erano legati alla creazione delle pagine web, cosa che poi ho imparato a fare bene.</p>
<p>Poi ci fu il problema fiscale: ogni infomarketer ha questo problema, perchè i software americani (inclusi i migliori) non prevedono nessun sistema di fatturazione adeguato al mercato italiano. E’ un grave problema, perché fare tutte le fatture a mano è una gran seccatura: la segretaria del mio commercialista mi vorrebbe picchiare!</p>
<p>Anche se hai un software per farle, nessun software riesce a creare una fattura perfetta per il nostro fisco. Questo problema va a minare alle fondamenta il mio concetto di Business Online: AUTOMATIZZAZIONE ASSOLUTA! Ma conto di risolvere questo problema a tutti gli internet marketer appena apriamo il Laboratorio Info Prodotti.</p>
<h3>6) Adesso un’ultima domanda, vista la tua esperienza, quali sono i consigli che puoi dare a chi vuole iniziare a lavorare attraverso internet per migliorare la propria condizione economica e quanto è importante cercare sempre di migliorare se stessi per avere successo in internet e anche nella vita?</h3>
<p>Bella domanda. Ora dirò qualcosa che non tutti i neofiti sapranno cogliere.</p>
<p>Qualsiasi cosa tu voglia fare sul Web, per i tuoi lettori:</p>
<ul>
<li>Non è importante quanto sai vendere.</li>
<li>Non è importante quante cose sai.</li>
<li>Non è importante quanto sei bravo a fare siti e blog.</li>
<li>Non è importante quanto sei forte col SEO.</li>
</ul>
<p>L’unica cosa che conta per il lettore è CHI SEI.</p>
<p>Se sei una persona che stimo allora ti seguo, altrimenti vado su google e cerco qualcos’altro.<br />
Quindi il passo numero 1 per chi vuole creare un business duraturo su internet è diventare una persona che piaccia. Questo è l’unico step che quasi tutti ignorano, ma che fa la differenza.Se poi l’obbiettivo è raggranellare qualche soldo, allora non so consigliare. Ma per creare un business serio, devi riuscire a trasmettere la tua personalità.</p>
<p>Ecco tutto.</p>
<p>Ovviamente nel Laboratorio Infoprodotti insegnerò tutto ciò che so su come fare il migliore start up. Spero di aver risposto a tutte le tue domande adeguatamente e soprattutto spero che le mie risposte siano servite ai tuoi lettori!</p>
<p>Ti ringrazio molto per l’intervista, ti saluto e mando a tutti i tuoi lettori…</p>
<p>un abbraccio<br />
Josè</p>
<p><div style="font-size:10px">
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<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/informarketing-e-copywriting-intervista-a-jose-scaffarelli">Informarketing e Copywriting: Intervista a Jose Scafarelli</a></p>
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		<title>Intervista Marco Massara: Web Marketing e Buone Ispirazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[guest post interni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Seconda delle interviste &#8220;perdute&#8221; gestite da Aljoscia della Pozza e gentilmente offerte per la (ri)pubblicazione su queste pagine.
Il materiale che segue non è da tempo più disponibile in rete e viene condiviso con voi nella speranza possa stimolare la vostra curiosità nei confronti, oggi di Marco Massara. Buona lettura!
1. Ciao ...</p><p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/intervista-marco-massara-web-marketing">Intervista Marco Massara: Web Marketing e Buone Ispirazioni</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/marco-massara-web-marketing.jpg" alt="" title="marco-massara-web-marketing" width="180" height="231" class="alignleft size-full wp-image-21102" /></p>
<p><em>Seconda delle interviste &#8220;perdute&#8221; gestite da Aljoscia della Pozza e gentilmente offerte per la (ri)pubblicazione su queste pagine.<br />
Il materiale che segue non è da tempo più disponibile in rete e viene condiviso con voi nella speranza possa stimolare la vostra curiosità nei confronti, oggi di Marco Massara. Buona lettura!</em></p>
<h3>1. Ciao Marco, la prima domanda dell’intervista che ti rivolgo è quella oserei dire “classica”, sei un esperto di Internet Marketing con esperienza ormai ultra decennale, ci vuoi raccontare come hai iniziato quest’attività e come’è nata questa passione (mi piace conoscere la storia delle persone, a volte si riescono a trovare idee e spunti interessanti) ?</h3>
<p>Nel 1996 ero al primo anno di Tecnologie della Comunicazione a Lugano. Sono un appassionato di linguistica e un giorno entrai nell’ufficio del mio professore di informatica e gli chiesi: <em>“Mi scusi, ho fatto diverse prove, ma come mai cercando linguistica su Altavista viene sempre fuori prima Umberto Eco del prof. Rigotti?”</em></p>
<p>Lui mi guardò alquanto stranito, ci pensò un istante e mi rispose circa cosi’: <em>“Per caso, non credo proprio ci sia un motivo particolare.”</em></p>
<p><span id="more-21071"></span></p>
<p>Ecco, semplicemente non ci credetti e iniziai ad indagare.<br />
Ho iniziato ad imparare, come spesso succede, per il più grande dono che ci è dato dal “Titolare” per introdurci nella realtà: la curiosità.</p>
<h3>2. Ho avuto modo di conoscerti di persona all’ultimo “Seo Web Marketing Experience 2010″ di Madri a Milano e ho capito subito che sei una persona molto socievole che ama essere d’aiuto agli altri, ne è una testimonianza l’iniziativa che hai lanciato nell’estate del 2009 in cui offrivi una consulenza SEO gratuita tramite il tuo profilo Twitter, che risvolti ha avuto quell’iniziativa?</h3>
<p>Come ho già detto in una veloce intervista video ad Alessandro Sportelli, ho avuto molto da quella iniziativa: consiglio di guardarla: http://www.youtube.com/watch?gl=IT&#038;v=Rr5lLuv0nus (qui puoi trovare il video completo: http://www.vimeo.com/6626755)</p>
<h3>3. Nel febbraio del 2009 sei entrato a far parte del team di Interconsult i cui servizi sono disponibili sul sito Businessfinder.it, tra l’altro su Dailynet al tempo uscì anche un’articolo dedicato al tuo ingresso nel team di Interconsult, immagino sia stata una bella soddisfazione per te, ma vuoi spiegarci meglio come sono andate le cose esattamente?</h3>
<p>Si, una grande soddisfazione! L’aspetto più entusiasmante lo trovo nel lavorare con persone del calibro di Paolo Abbiati, Mario Patriarca ed altri “personaggi” con i quali poter avere un dialogo sempre più serrato su prodotti e strategie da mettere in campo nel mercato e con i Clienti.</p>
<p>Il mio compito di direzione della divisione Search ha poi il grande vantaggio di poter dialogare costantemente con Clienti della statura di Andrea Pontini de ilGiornale.it, Massimo, Fabio e Boris della Mainardi, Terranova e diversi altri che nel tempo diventano veri Partner oltre che amici sinceri.</p>
<p>Credo che il valore aggiunto per me ed il valore che ho sempre costruito e cercato sia quello relazionale, con obiettivi di business chiari e sistematicamente perseguiti. La relazione con una persona vale infinitamente di più di 1 bel contratto siglato con quella persona (e questo anche in termini economici, non solo personali), sembra quasi banale a dirsi.</p>
<h3>4. Quali sono i siti che frequenti di solito per mantenerti aggiornato?</h3>
<p>Il mio account Twitter (http://twitter.com/massara) e il mio wall Facebook.</p>
<p>Se ben filtrati, bastano. Inoltre, non sono un sito web, ma i colleghi e amici della mia azienda e i miei concorrenti sono una fonte insostituibile di preziose e verificate informazioni. Essere concorrenti (da: cum currere) significa “correre insieme”: ti posso assicurare che spesso si corre veloce e si impara molto di più da loro che dai pur preziosissimi “vicini di banco.”</p>
<h3>5. Quali consigli ti senti di dare a tutti quelli che vogliono intraprendere una carriera simile alla tua, da dove possono partire, hai dei libri, corsi o altre risorse da suggerire?</h3>
<p>Si io direi di leggere molto all’inizio, di studiare, far ricerche, testare, chiedere continuamente, andare a trovare i personaggi che ci attirano per genialità e capacità o per qualsiasi motivo. Imparare da chi ci affascina, innanzitutto.</p>
<p>Poi prendere il primo lavoro che capita e imparare che la fatica è la normalità della vita e che non sempre il lavoro che sogni è quello che ti fa crescere.</p>
<p>Stare attenti ai segni, a ciò che colpisce durante il lavoro, non finire una giornata senza chiedersi: <em>“Cosa ho imparato oggi?”</em> e scriverlo sul proprio “diario” digitale o cartaceo… crearsi una archivio della propria crescita.</p>
<p>Per non fare 10 anni di lavoro ed accorgersi solo alal fine di aver perso tempo: l’esperienza non è la somma degli anni che passano ma l’incremento di professionalità e di umanità che essi generano in noi. Quante persone hanno infatti 50 anni ma ragionano e vivono con la superficialità di un ragazzo di 16…</p>
<p>Andando avanti, a partire dai segni, decidere dove e con che ruolo possiamo essere più utili al mondo.</p>
<p>Di solito le strade sono 3: imprenditore/freelance, manager, specialista.<br />
Cercate di capirlo prima dei 35 anni, perchè poi i giochi sono fatti, quasi per tutti.</p>
<h3>6. Questa domanda non potevo esimermi dal proportela, com’è nata la tua collaborazione con IlGiornale.it ?</h3>
<p>Mi vien da ridere… un brutto giorno il mio amico Giuseppe Brambilla, mentre lavorava come mio assistente nella scorsa esperienza professionale, si licenziò per andare a lavorare al sito di un settimanale vicino a Il Giornale. Mi arrabbiai parecchio, ma tutte le volte che poi mi chiamava dall’altra azienda per qualche consiglio gli rispondevo sempre… un giorno gli dissi: <em>“Beppe, dai fammi conoscere quelli de ilGiornale.it”.</em></p>
<p>Andammo insieme e in quel momento avevano proprio bisogno di quello che facevo. L’anno seguente Giuseppe lasciò il Settimanale e tornò a lavorare con me, ma questa volta in Businessfinder… :) In sintesi, la collaborazione con ilGiornale la devo a un rapporto.</p>
<h3>7.Quali sono i tuoi obbiettivi professionali e di vita (sei padre di 3 bambini) per il prossimo futuro?</h3>
<p>Certi sono segreti altri meno. Comunque, per esperienza, son certo che la stabilità di una famiglia non dipende solo dal tipo di contratto che hai in mano ma soprattutto dalla quantità e solidità dei legami che liberamente hai creato.</p>
<p>Al mio secondo lavoro prendevo si e no 1.000,00 € e stava arrivando Giuditta (la seconda), grazie ad alcuni legami ho cambiato lavoro e stipendio nel giro di pochi giorni, prima che nascesse.</p>
<p>Sembra evidente ma vale la pena riaffermare che un’amicizia vale molto di più di un contratto a tempo indeterminato: tanto è vero che, se vogliono o devono, ti lasciano a casa dovunque e comunque.</p>
<p>Si, l’amicizia ha un aspetto economico non trascurabile. Penso a mia nonna Maria che ha sempre vissuto in cascina a Morimondo: mi raccontava di come si aiutavano le 4-5 famiglie che abitavano nella stessa fattoria: vivevano del raccolto ma stavano in piedi anche quando la grandine bucava le spighe.</p>
<p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/intervista-marco-massara-web-marketing">Intervista Marco Massara: Web Marketing e Buone Ispirazioni</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Michele De Capitani</title>
		<link>http://francescogavello.it/intervista-a-michele-de-capitani</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[guest post interni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quella che segue è un&#8217;intervista diciamo &#8220;perduta&#8221;. Condotta e pubblicata per un brevissimo lasso di tempo da Aljoscia della Pozza su un suo progetto da tempo non più disponibile online, viene riproposta a voi su queste pagine nella speranza di continuare a ispirare e a essere utile a molti. Grazie ...</p><p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/intervista-a-michele-de-capitani">Intervista a Michele De Capitani</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quella che segue è un&#8217;intervista diciamo &#8220;perduta&#8221;. Condotta e pubblicata per un brevissimo lasso di tempo da Aljoscia della Pozza su un suo progetto da tempo non più disponibile online, viene riproposta a voi su queste pagine nella speranza di continuare a ispirare e a essere utile a molti. Grazie all&#8217;autore originale per la disponibilità del materiale, a cui seguiranno una manciata di altre interviste nel corso dei mesi successivi.</em></p>
<h3>1. Ciao Michele come prima cosa, una domanda d’obbligo, raccontaci un po’ di te, della tua storia, quando inizia la tua passione per il SEO?</h3>
<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/intervista-michele-de-capitani.jpg" alt="" title="intervista-michele-de-capitani" width="300" height="300" class="alignleft size-full wp-image-20937" /></p>
<p>Ciao Aljoscia e un saluto a tutti i tuoi lettori.<br />
Sono Michele De Capitani,  mi occupo di internet, web marketing e SEO da quasi 10 anni. Infatti è proprio negli anni a cavallo fra il 1999 e il 2000, appena diplomato, che mi sono affacciato al mondo web creando il mio primo sito, nel modo più classico possibile: con Frontpage su uno spazio gratuito.</p>
<p>Questa prima e “orrenda” presenza sul web mi ha appassionato molto, allora da autodidatta ho studiato l’HTML e tutti i programmi più classici di fotoritocco (Photoshop, Illustrator e Flash).</p>
<p>Ho coltivato questa passione di sera, visto di giorno ero impiegato in una multinazionale di Lecco (dove sono nato), quindi notte insonni passate davanti al PC per creare il mio primo e vero sito internet, che parlava di una mia grande passione: la musica.</p>
<p><span id="more-20924"></span></p>
<h3>2. Come nasce l’idea di Prima Posizione, la seo agency con sede a Padova di cui sei presidente?</h3>
<p>L’idea di aprire una mia agenzia nasce proprio in quel momento, quando i risultati ottenuti da autodidatta erano paragonabili ai lavori eseguiti da chi professionista lo era già. Nasce quindi Deca’s Universes, la mia prima esperienza di lavoro autonomo in ritenuta d’acconto, dove cercavo di offrire servizi di Marketing a 360°, quindi sia per il web ma anche per il canale tradizionale (carta stampata).</p>
<p>Nel frattempo, frequentando un corso sulla SEO mi sono appassionato tantissimo all’argomento e ho preso la decisione di focalizzare Deca’s Universes in questo nuovo e affascinante settore del web marketing. I risultati sono stati sin da subito stupefacenti e i test fatti mi hanno permesso di affinare e personalizzare le tecniche di potenziamento siano ad arrivare a farsi conoscere nel “settore” grazie anche al forum GT, del quale sono uno dei moderatori.</p>
<p>Proprio su questo forum mi ha notato un imprenditore Padovano, che per la sua web agency cercava appunto un esperto SEO e Webmarketing per gestire la visibilità online dei propri clienti. Questa persona eccezionale è Giuliano De Danieli, ci è bastato conoscerci per qualche ora per capire che insieme creavamo una miscela esplosiva: lui un grandissimo commerciale dal fiuto per il business, io metodico e con la tecnologia corretta per offrire un servizio di alta qualità.</p>
<p>Proprio così, a soli 3 mesi da quel primo incontro, il 15 gennaio 2007 nasce: PRIMA POSIZIONE SRL, la nostra web marketing agency.</p>
<h3>3. Ultimamente ti sei interessato di LDA, ci puoi spiegare brevemente di cosa si tratta?</h3>
<p>E’ ancora uno studio in fase di sviluppo e di test, ma potrebbe ribaltare completamente il concetto di SEO.</p>
<p>In pratica, la LDA (Latent  Dirichlet Allocation) è uno studio probabilistico dei contenuti il quale restituisce il topic (cioè l’argomento) di qualsiasi contenuto testuale. In pratica, gli algoritmi dei motori di ricerca, basati su questa tecnologia sono in grado di individuare la qualità di un contenuto, non valutando le parole chiave in esso contenute, ma effettivamente come viene trattato e sviscerato l’argomento.</p>
<p>Insomma, un nuovo mondo, una nuova metodologia per il calcolo del ranking nelle SERP.</p>
<h3>4. Quali sono i siti che frequenti abitualmente per mantenerti aggiornato?</h3>
<p>Tutti i vari siti di Google, dove trattano ufficialmente le loro novità, come <a href="http://googleblog.blogspot.com/">http://googleblog.blogspot.com/</a> e tutti quelli specifici. Poi naturalmente il blog di <a href="http://www.mattcutts.com/blog/">Matt Cutts</a> e tutte le news legate alle mie parole chiave preferite (mediante Google Alerts).</p>
<p>In Italia, a parte i vari blog dei professionisti del settore, sicuramente il forum GT è quello che ha lo staff più completo e aggiornato.</p>
<h3>5. Quali consigli ti senti di dare a tutti gli aspiranti esperti seo, hai dei libri da consigliare o conosci qualche corso valido in Italia, ad esempio ho recentemente partecipato al corso Seo Web Marketing Experience 2010 di Madri (dove tra l’altro ho avuto modo di conoscerti personalmente)?</h3>
<p>Consiglio di scaricare e leggere <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2009/08/ebook-seo-e-web-marketing-per-l-estate-2009.html">queste guide gratuite.</a></p>
<p>Inoltre, frequentare un corso di 3 giorni con Enrico Madrigrano (SEO, Email marketing e Web Advertisting) è sicuramente un ottimo modo per avere un’infarinatura generale su tutti i principali aspetti della professione di consulente web marketing e seo.</p>
<p>Però il consiglio più importante che posso dare è quello di, si studiare, ma farsi le ossa testando e facendo esperienza sul campo… un caro amico mi diceva sempre: l’esperienza è metà della scienza!</p>
<h3>6. Quali sono secondo la tua esperienza, ad oggi, i fattori più importanti per il posizionamento nei motori di ricerca?</h3>
<p>L’ottimizzazione della pagina (title, description, H1 e contenuto originale) sono ad oggi fondamentali (se devo dare una percentuale siamo intorno al 50%).</p>
<p>L’altra metà del posizionamento lo fa’ il Trust (l’autorevolezza) del sito, basata sulla vicinanza o meno del sito agli HUBS (<a href="http://seomarketingnews.wordpress.com/2007/07/03/ranking-su-google-che-il-trustrank-sia-con-te/">ho scritto un articolo a riguardo</a>).</p>
<p>Fra qualche mese, però l’analisi semantica del contenuto farà guadagnare principalmente l’area “contenutistica” come fattore fondamentale per il ranking, perché come sempre, è il contenuto che fa’ la differenza!</p>
<p>Per altri dettagli sui fattori ON e OFF site per il ranking, consiglio di vedere <a href="http://www.slideshare.net/dechigno/intervento-seo-universita-bocconi-giu2009">queste slide.</a></p>
<h3>7. Ti è mai capitato che una tua idea sia risultata poi vincente ai fini del successo di uno specifico progetto?</h3>
<p>Si, soprattutto per chi nel 2007 ha subito le “fluttuazioni sinusoidali”, tutta la presentazione tenuta al Convegno GT <a href="http://seomarketingnews.wordpress.com/2008/12/16/analisi-casi-studio-a-confronto-capitolo-8/">è presente qui sul nostro blog.</a></p>
<p>I tentativi, le supposizioni e le azioni intraprese mi hanno permesso di risolvere l’85% dei casi analizzati e presi in carico.</p>
<h3>8. Quali sono i tuoi obiettivi professionali nel prossimo futuro?</h3>
<p>Far crescere Prima Posizione Srl a livello nazionale e portarla a livello di eccellenza anche nell’ambito internazionale. Progetti ambiziosi, ma i numeri sono dalla nostra parte. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/intervista-a-michele-de-capitani">Intervista a Michele De Capitani</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Come Nasce un Progetto sul Web: Il caso Ricette 2.0</title>
		<link>http://francescogavello.it/come-nasce-un-progetto-su-web-ricette</link>
		<comments>http://francescogavello.it/come-nasce-un-progetto-su-web-ricette#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 04:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Trending Topic]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Sai, trovo che al di là degli aspetti puramente promozionali che ogni progetto si porta dietro di sè al lancio, siano decisamente interessanti tutti i retroscena e le lavorazioni &#8220;nascoste&#8221; agli occhi degli utenti.
Ricette 2.0 è un progetto portato avanti dall&#8217;amico Merlinox durante gli ultimi mesi, iniziato dall&#8217;omonimo motore di ...</p><p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/come-nasce-un-progetto-su-web-ricette">Come Nasce un Progetto sul Web: Il caso Ricette 2.0</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/ricette-20-libro.jpg" alt="" title="ricette-20-libro" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-18164" /></p>
<p>Sai, trovo che al di là degli aspetti puramente promozionali che ogni progetto si porta dietro di sè al lancio, siano decisamente interessanti tutti i retroscena e le lavorazioni &#8220;nascoste&#8221; agli occhi degli utenti.</p>
<p>Ricette 2.0 è un progetto portato avanti dall&#8217;amico Merlinox durante gli ultimi mesi, iniziato dall&#8217;omonimo <a href="http://www.ricette20.it/">motore di ricerca per food blogger</a> (peraltro più volte presi a esempio per i miei articoli <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) e culminato qualche settimana fa nel libro cartaceo &#8220;<a href="http://www.daiblogallatuatavola.it/">Dai blog alla tua tavola</a>&#8220;.</p>
<p>Un percorso, come leggerai, non pieno di ostacoli e molto più complesso di quanto si possa ipotizzare &#8220;da fuori&#8221;. Sia che tu conosca già l&#8217;argomento in questione, sia che per te sia completamente nuovo, potrà interessarti scoprire la genesi di Ricette 2.0! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-18143"></span></p>
<h2>1. Ciao Merlinox, andiamo dritti al sodo? Come hai capito che c&#8217;era, beh, necessità di una soluzione simile?</h2>
<p>Come molti progetti, Ricette 2.0 è nato quasi per caso. O meglio è nato sull’onda del progetto <a href="http://www.bloggeritaliani.it ">Blogger Italiani 2.0</a>: prima di Google MayDay andava veramente molto molto forte.</p>
<p>L’idea del libro è nata perchè in libreria ci sono o prodotti “classici ricettari”, o prodotti di altissimo livello con prezzi esorbitanti, o prodotti <em>tivuizzati</em> (Parodi, Gusto, Clerici, …).<br />
Mancava <strong>qualcosa che valorizzasse la mole di blogger che ogni giorni si impegna col cuore</strong> per condividere ricette e trucchi: non solo professionisti dei fornelli, ma professionisti della passione.</p>
<h2>2. Quali i primi &#8220;imprevisti&#8221; di percorso?</h2>
<p>Sicuramente la diffidenza di molti blogger: i food blogger sono una riconosciuta razza strana!</p>
<p>Alcuni sono dei professionisti o quasi della blogosfera, altri accedono alle piattaforme di blogging e alle varie “filosofie SEO” per sbaglio, prendendo per buono tutte le cose che si leggono online. Tra cui, come sai, molte molte cavolate. All’inizio fui accusato addirittura di <a href="http://blog.merlinox.com/ricette-20-aggregatori/ ">copiare gli articoli</a>, ma poi la discussione ha preso una piega costruttiva.</p>
<p>Con “Dai blog alla tua tavola” l’imprevisto è stato invece il tempo. O meglio sia io sia YYKK abbiamo avuto un anno “pesante” (fortunatamente), e spesso il pdf è slittato. Però ora siamo fuori: lo tocchiamo, lo annusiamo, …</p>
<p>Unico piccolo vero imprevisto è stato un rumor sulla selezione degli autori e sul loro trattamento. Si è poi scoperto che è stato frutto di una lingua fuori dal coro: forse un po’ invidiosa, forse un po’ inutilmente saputella.</p>
<h2>3. Quali le difficoltà nel trovare i giusti partner?</h2>
<p>Nessuna. Mattia Lumini, uno dei due soci di <a href="http://www.yykk.com/">YYKK</a>, è un amico dai tempi dell’adolescenza, nonostante la distanza (io di Rovigo lui di Cesenatico). Lui da sempre ha sognato di editare un libro, io di scriverlo. Abbiamo semplicemente cercato di venirci incontro condividendo le risorse: conoscenze, contatti, struttura, stampa, grafica e quant&#8217;altro.</p>
<h2>4. Qual è stato lo scoglio principale per renderlo concreto?</h2>
<p>Al di là dell&#8217;hardware, la parte decisamente più complessa è stato il layout.</p>
<p>La creazione di una grafica che rispecchiasse l’anima del progetto: gustosa, popolare, facile e intuitiva. Dopo alcune prove si è passati alla <em>release candidate</em>, come si dice in ambiente di programmazione. Quindi è iniziato il mio ruolo di rompipalle <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  alla ricerca di tutti i peli che un uovo possa contenere.</p>
<h2>5. Puoi darci una panoramica di tutte le componenti che muovono un progetto simile?</h2>
<p>Vediamo un po&#8217;:</p>
<ul>
<li>Gli autori: trovarli e contattarli</li>
<li>Proporre il progetto</li>
<li>Proporre le condizioni</li>
<li>Le ricette: recuperarle, verificare il materiale o richiederlo. Poi sistemarle e adattarle</li>
<li>Il layout: creare la struttura, le schede e generare un&#8217;idea grafica forte</li>
<li>La distribuzione: su web (e in altri ambiti, ancora in corso)</li>
<li>La promozione: tutto il marketing online e offline che puoi immaginare</li>
</ul>
<h2>6. Si tratta di un one-man project o hai definito collaboratori?</h2>
<p>Dal lato Ricette 2.0 io sono l’unico ideatore, titolare e sviluppatore.</p>
<p>Dal lato YYKK Mattia è il mio referente, ma si basa su uno staff di professionisti.  Inoltre non posso dimenticare la <a href="www.bancoalimentare.it">Fondazione Banco Alimentare ONLUS</a>, con in testa Francesco Mazzola, responsabile della comunicazione.</p>
<h2>7. Ricette 2.0 sui social media: come, dove e perché?</h2>
<p>Ricette 2.0 ha il sito core che è rappresentato dal motore di ricerca e dalle varie pagine istituzionali.</p>
<p>Su Facebook ci sono due pagine: una per il brand (Ricette 2.0) e una per il libro (Dai blog alla tua tavola). Quindi l’account Ricette20 su Twitter. Infine esiste Piazza del Gusto, la community verticale Meemi Based, dove le notizie arrivano prima. Non nascondo che però ho approfittato molto della visibilità di Merlinox sui vari social, per spingere il progetto.</p>
<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/ricette-20-libri.jpg" alt="" title="ricette-20-libri" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-18165" /></p>
<h2>8. Come hai generato l&#8217;hype, il &#8220;momento&#8221; per il lancio dell&#8217;ebook?</h2>
<p>L’idea di creare un teaser c’è sempre stata.</p>
<p>I ritardi che abbiamo subito a causa di problemi in fase di correzione e di stampa lo hanno amplificato. La data l’abbiamo decisa a tavolino come sfida 20102010, 20 ottobre 2010. E’ nata già con un payoff: “Non potrebbe essere altrimenti”. L’idea è stata ben accettata dal pubblico e in molti si sono iscritti per ricevere notifiche sul progetto: sia nella fase in cui esisteva solo un logo, sia nella fase in cui abbiamo pubblicato i primi rendering del libro e l’anteprima sfogliabile.</p>
<h2>9. Come mantieni &#8220;vivo&#8221; il progetto?</h2>
<p>Inizialmente lo sforzo è stato notevole: comunicati stampa e messaggistica sociale in primis.</p>
<p>Oggi la necessità è quella di monitorare i movimenti nei social network e nella blogosfera: in molti stanno parlando del progetto e in molti, dopo la ricezione del libro, postano foto e addirittura ricette fatte grazie al libro. In questa fase ho usato <a href="http://pongr.com/brand/1005">Pongr</a>, suggeritomi da <a href="http://www.claudiogagliardini.name/">Claudio Gagliardini</a>, ma non stiamo escludendo l’idea di un microblog dedicato!</p>
<h2>10. Il libro: perché tornare al cartaceo?</h2>
<p>Perchè il food è un mondo strano. Come strani sono i Food Blogger.</p>
<p>Il payoff della nostra missione è “Vogliamo portare sul web anche i più tradizionalisti dei fornelli”.</p>
<p>In molti pensano come la tua domanda, ma il nostro obiettivo è il contrario: vogliamo incuriosire tutti coloro che riceveranno il libro. Sono certo che più di qualcuno, leggendo un’interessante ricetta, sarà invogliato a proseguire la lettura sul sito del food blogger!</p>
<h2>11. Non è un modo di affermare come la selezione umana sia una scelta vincente oggi più che mai?</h2>
<p>Assolutamente si.</p>
<p>Ma lo stesso Google, nelle scelte più importanti, tipo le penalizzazioni, usa un team di persone vere in grado di valutare realmente il WYSIWYG, o meglio di capire il risultato di un codice che magari può sembrare malevolo, ma in realtà è un helper visuale (ad esempio).</p>
<p>I nostri blogger sono stati accettati uno ad uno e per molti si è offerto un gratuito supporto per migliorare: magari anche solo spiegare l’importanza di un RSS.</p>
<h2>Buon appetito!</h2>
<p>Merlinox oggi è nostro ospite.<br />
Se hai una qualsiasi domanda da rivolgere all&#8217;ideatore di Ricette 2.0 questo è il momento! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Dal mio lato non posso che ringraziarlo per il tempo che ha deciso di dedicare a quest&#8217;intervista e fargli il mio più grande in bocca al lupo per il suo appetitoso progetto.</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Guido Arata ci Racconta il Dietro le Quinte del Nuovo Blog di Jack</title>
		<link>http://francescogavello.it/jack-blog</link>
		<comments>http://francescogavello.it/jack-blog#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 03:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Guido Arata (amico, blogger e da qualche tempo responsabile della sezione &#8220;blog&#8221; di Jack) ci racconta alcune impressioni sulla nuova linea editoriale intrapresa dal portale. Nuovo blog, nuovo dominio, nuova piattaforma e qualcos&#8217;altro di interessante da scoprire. Spesso scrivo di come &#8220;non tutti i blog possiedano una vera redazione alle ...</p><p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/jack-blog">Guido Arata ci Racconta il Dietro le Quinte del Nuovo Blog di Jack</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/jack-tech-blog.jpg" alt="jack-tech-blog" title="jack-tech-blog" width="583" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-15696" /></p>
<p><em>Guido Arata (amico, blogger e da qualche tempo responsabile della sezione &#8220;blog&#8221; di Jack) ci racconta alcune impressioni sulla nuova linea editoriale intrapresa dal portale. Nuovo blog, nuovo dominio, nuova piattaforma e qualcos&#8217;altro di interessante da scoprire. Spesso scrivo di come &#8220;non tutti i blog possiedano una vera redazione alle spalle&#8221;. Ecco invece uno che ce l&#8217;ha e che sta mettendo in piedi un rilancio non da poco.</em></p>
<h3>Ciao Guido, ci descriveresti il rapporto tra Jack (il cartaceo) e la rete?</h3>
<p>A mio avviso fino a qualche mese fa Jack interagiva poco in Rete.</p>
<p>Era presente come canale tecnologia di Tiscali, ed in quanto tale riusciva a macinare grandi numeri anche senza entrare davvero nelle dinamiche della Rete. </p>
<p><span id="more-15690"></span></p>
<p>Staccarsi da Tiscali ha segnato l&#8217;inizio di una nuova era: adesso c&#8217;è da far conoscere il canale, c&#8217;è da ottimizzare al meglio la SEO, c&#8217;è da costruire un nuovo ed autorevole brand, bisogna costruire una community. Tutto questo puoi farlo soltanto entrando attivamente nella Rete. Si tratta di una scommessa, che Jack ha deciso di fare. Quindi direi che rispetto al recente passato il rapporto di Jack con la Rete si è radicalmente rivoluzionato ed è andato solidificandosi.<br />
E così sarà da adesso in poi.</p>
<h3>Cosa vi ha spinto a slegarvi dal network di Tiscali?</h3>
<p>Tiscali garantiva notevoli volumi di traffico, e questo per molti è quello che conta.</p>
<p>Ma di contro ci trovavamo imprigionati in interfacce grafiche predefinite e non modificabili ed il reparto tecnico faceva capo a Tiscali. Questa situazione congelava il portale, non permettendoci di aggiungere nuove sezioni, avviare iniziative, sperimentare. Consapevoli che la Rete non è solo traffico di passaggio, abbiamo capito che continuare su questa strada non avrebbe prodotto valore.</p>
<p>E da lì la decisione di diventare totalmente indipendenti, e finalmente liberi di realizzare appieno la linea editoriale del brand.</p>
<h3>Quali i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le soluzioni?</h3>
<p>Ho potuto più volte constatare che il grande vantaggio di essere all&#8217;interno di Tiscali è quello del traffico. Si tratta di un portale leader nel panorama italiano, e farne parte assicura un&#8217;importante mole di traffico. Bastano alcuni links in homepage, qualcuno all&#8217;ingresso della web-mail e la giornata &#8211; dal punto di vista dei numeri &#8211; è fatta.</p>
<p>Altro aspetto interessante è quello legato al brand: poter dire di essere parte del network Tiscali costituisce indubbiamente un vanto, e conferisce credibilità. Nel nostro caso si trattava comunque di un plus, dato che Jack è già di per se un brand di peso.</p>
<p>Non da sottovalutare anche il vantaggio di non doversi occupare dei server. Non me ne sono mai occupato di persona ma so si tratti di spese ingenti, sia per il server che per i tecnici che si occupano della sua manutenzione.</p>
<p>Gli svantaggi sono tutti quelli classici dei grandi gruppi. Intanto la lentezza: si tratta di realtà fortemente stratificate e gerarchiche, e pertanto richiedere anche una modifica tecnicamente molto semplice richiede una serie di firme e contro-firme decisamente stressante. E se in corso d&#8217;opera viene rivisto un aspetto della modifica, tutto deve ri-iniziare.</p>
<p>Il risultato? Difficilmente si avanzano modifiche, e quando si trova il coraggio per farlo si evita di rivedere con occhio critico il tutto, in quanto effettuare delle correzioni in corsa &#8211; magari sacrosante &#8211; significherebbe rallentarlo irreparabilmente. E quindi è davvero difficile dar vita a qualcosa di nuovo e positivo. Se ci pensate è quello che troppo spesso succede ai portali acquistati da grandi &#8211; tradizionali &#8211; realtà editoriali: le piccole migliorie vengono trascurate perchè &#8220;piccole&#8221;, e quelle grandi vengono rallentate al punto che o muoiono o quando escono sono ormai superate.</p>
<p>Noi dovevamo &#8220;accontentarci&#8221; della grafica e del portale che ci offrivano senza poter aggiungere nuovi servizi.</p>
<h3>(domanda cattiva) Perché i lettori dovrebbero seguire il portale di Jack anziché i numerosi altri portali tecnologici presenti?</h3>
<p>Perchè si tratta di un progetto innovativo che ha deciso di entrare in rete in maniera propositiva e sperimentale, e al contempo ha alle spalle la solidità e la qualità di una redazione esperta quale quella che da anni guida il cartaceo. Inoltre nei prossimi due mesi sul portale verranno presentate tante di quelle novità che sarà davvero divertente da seguire!</p>
<p>Entrando più nel merito delle caratteristiche tecniche del nostro progetto ti rimando alla risposta successiva <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Qual è la nuova nuova linea editoriale? Chi c&#8217;è, insomma, dietro a JackTech?</h3>
<p>A mio avviso la prima sperimentazione è quella di fondere l&#8217;aspetto editoriale delle news quotidiane con la forma più personale del blog post. L&#8217;idea è che news e blog-post vengano posti sullo stesso piano, gli venga conferita la stessa importanza. Ed infatti come puoi vedere in homepage si alternano le classiche notizie ai contributi dei nostri bloggers.</p>
<p>Da quando ho iniziato a collaborare con il progetto ho potuto constatare che la linea editoriale è molto solida, abbiamo un elevato numero fisso di news quotidiane e di blog-post. Il target al quale si riferisce è quello che poi va a coprire anche il mensile cartaceo, ovvero di coloro che si interessano della tecnologia, di Internet e del pc senza bisogno che ne siano esperti.</p>
<p>Ma non solo: anche appassionati di musica e di cinema. Insomma, il pubblico è piuttosto ampio. Per questo il palinsesto alterna contenuti un po&#8217; più tecnici (mai in maniera eccessiva) ad altri più simpatici, &#8220;leggeri&#8221;, divertenti, curiosi. Tutti però di qualità. Questo aspetto è importante, soprattutto in un ecostistema quale quello dell&#8217;editoria online, che giorno dopo giorno cresce a dismisura. A mio avviso perseguire la qualità è l&#8217;unica strada per differenziarsi; ed in questo il supporto della Redazione &#8220;storica&#8221; di Jack è davvero un valore aggiunto fondamentale.</p>
<p>C&#8217;è chi ritiene che in un panorama dinamico quale quello del Web sia fondamentale arrivare prima sulla notizia. Questo in parte è vero, ma chi conosce il panorama dell&#8217;editoria online &#8211; soprattutto Italiano &#8211; sa benissimo che l&#8217;esclusiva dura appena poche decine di minuti: in poco tempo altre fonti di informazione riprendono la notizia &#8211; quasi sempre senza riconoscere la fonte. In questo modo il lettore può non sentire il bisogno di abbonarsi ai feed del portale che aveva l&#8217;esclusiva, in quanto la notizia gli è già arrivata pari pari sul feed reader nel giro di 10 minuti. Il vero valore aggiunto sta nel modo di affrontare e trattare la notizia. Ed è qui il difficile. Avere l&#8217;esclusiva richiede lo svegliarsi alle 5 di mattina ed essere sufficentemente lucidi da leggere decine di blog inglesi. Costruire qualcosa realmente di valore richiede occhio vispo nei confronti delle novità, un team di autori di qualità, ed uno di editori che davvero controllino che tutte le pubblicazioni avvengano in un determinato modo. Richiede tempo, denaro, disponibilità, passione. Qualcuno potrebba parlare di attenzione maniacale ai dettagli, chi invece vede le cose da dentro capisce che questa è l&#8217;unica strada per emergere in maniera solida e duratura.</p>
<h3>Leggo di nuovi account Twitter e Facebook, ma ad oggi vedo ancora pochissima interazione su di essi. In cosa consisterà la vostra rinnovata presenza sui social?</h3>
<p>Hai ragione, in quanto l&#8217;attività sui social network rappresenta la &#8220;fase 2&#8243;, che magari nel momento in cui pubblicherai questo contributo sarà già iniziata.</p>
<p>Diciamo che al momento stiamo controllando che sul portale tutto vada bene e correggendo le imperfezioni, insomma stiamo assestandoci. Il passaggio successivo è attivarsi su Twitter e Facebook. Non vedrai account-bot che pubblicheranno contenuti estratti dal nostro feed. L&#8217;obiettivo è avere account davvero capaci di generare valore per i followers (o i fans).</p>
<p>Non si tratterà di account auto-referenziali, saranno capaci di offrire anche contributi esterni ed interessanti per il nostro target. Questa a mio avviso è l&#8217;unica strada possibile per gli account di gruppi editoriali che vogliano essere seguiti e non seguire.</p>
<h2>Che ne pensi?</h2>
<p>Gli utenti che passano da queste parti solitamente hanno diverse opinioni in merito ai blog legati ai grandi brand. Credo che quanto messo in atto da Jack sia un ottimo case study su cui si potrebbe parlare per diverso tempo: ci vediamo nei commenti insieme a Guido? <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/jack-blog">Guido Arata ci Racconta il Dietro le Quinte del Nuovo Blog di Jack</a></p>
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		<title>Gestire una Community di Successo: Intervista a Ryuichi di Nanoda.com</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 03:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Ryuichi è l&#8217;autore di Nanoda, una community online interamente dedicata ai teenagers appassionati di manga e anime, lo stile giapponese di cartoni animati e fumetti che appassiona migliaia di ragazzi in tutta italia.
Ryuichi ha traformato in un anno un  sito che stava quasi per chiudere in un successo che ...</p><p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/gestire-community-successo-intervista-ryuichi-nanoda">Gestire una Community di Successo: Intervista a Ryuichi di Nanoda.com</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/ryuichi-nanoda.jpg" alt="ryuichi-nanoda" title="ryuichi-nanoda" width="270" height="350" class="alignnone size-full wp-image-11218" /></p>
<p><strong>Ryuichi è l&#8217;autore di Nanoda</strong>, una community online interamente dedicata ai teenagers appassionati di manga e anime, lo stile giapponese di cartoni animati e fumetti che appassiona migliaia di ragazzi in tutta italia.</p>
<p>Ryuichi ha traformato in un anno un  sito che stava quasi per chiudere in un successo che continua a crescere fra le sue mani, tanto da essere invitato come relatore al Workshop POP di Robin Good con Giorgio Taverniti, Enrico Madrigano e gli altri guru italiani del Web Marketing.</p>
<p><strong>In questa intervista Ryuichi svela i suoi &quot;trucchi&quot; per trasformare un piccolo sito in un portale che riceve oltre 650.000 pageviews mensili.</strong></p>
<p>Leggi i suggerimenti di Ryuichi nell&#8217;intervista che segue!</p>
<p><span id="more-11210"></span></p>
<h2>1. Ciao Ryuichi, e grazie per il tempo che hai deciso di dedicarci. Ci descriveresti le mille sfaccettature di Nanoda.com in un paio di righe?</h2>
<p>Ciao Francesco, ti ringrazio per l&#8217;opportunità e saluto i tuoi lettori! Nanoda è un sito dedicato al mondo dell&#8217;animazione e del disegno giapponese. È infatti centralizzato su recensioni, news ed anteprime di <a href="http://www.nanoda.com" title="manga" target="_blank">Manga</a> (fumetti) e Anime (film d&#8217;animazione) made in Japan.</p>
<p>Per dare un po&#8217; di pepe e interattività inoltre, ci sono molti giochi per trasformarti in un detective manga, concorsi per vincere gadget delle serie più famose e una vasta community di appassionati del fumetto giapponese.</p>
<h2>2. L&#8217;evoluzione di una community di questa portata non è certo questione che si decide in un paio di minuti. Da dove (sei) siete partiti e come avete pianificato l&#8217;espansione di Nanoda.com?</h2>
<p>Allora, la storia è andata pressapoco così. Un giorno ho visto un manga interessante che mi ha davvero entusiasmato. Ho deciso quindi così, per puro spirito di condivisione, di parlarne su un piccolo sito personale e condividere  la mia esperienza con chi avrebbe letto le pagine di Nanoda.</p>
<p>In sei anni quel sito è cresciuto con una piccola community di un migliaio di persone. Tuttavia i costi per mantenere il sito e gli sforzi erano tanti, questo non cresceva e mi sentivo parecchio demoralizzato. Lo spirito di collaborazione e l&#8217;amicizia che ho stretto con tanti dei ragazzi e ragazze presenti è stato la spinta per andare avanti e migliorare sempre di più.</p>
<p>Gli stessi utenti e i miei amici però mi chiedevano a gran voce di non limitarmi ad un unico manga, ma di trasformare la stessa passione e la stessa community in un portale dedicato a tutto il mondo di manga e anime giapponesi.</p>
<p>È così che in meno di un anno, nel 2008,  insieme ai ragazzi dello staff ho trasformato Nanoda da un piccolo sito in un portale.</p>
<p>Mi sono detto che c&#8217;era davvero bisogno di informazione: molti siti web sull&#8217;argomento dicevano di tutto e di più, le case editrici che producono manga in italia non avevano uno spazio a loro dedicato, i ragazzi desideravano informazioni e un dialogo diretto con gli editori.</p>
<p>Al che tutti abbiamo pensato&#8230; forte, proviamoci! Ed è così che è nato Nanoda. O meglio si è trasformato.</p>
<p>Nel corso di un anno ho lavorato insieme a tanti amici e collaboratori nella promozione di tutti i fumetti manga di tutte le case editrici, sono andato alla caccia di news, ho creato servizi gratuiti per le fumetterie e per i visitatori.</p>
<p>A metà del nostro percorso, due delle più grandi case editrici di manga in Italia, Star Comics e FlashBook editore, hanno deciso di accompagnarci nella nostra avventura, stringendoci la mano in un rapporto di partnership. Questo evento ha permesso di ottenere davvero il dialogo diretto tra i ragazzi appassionati di manga e gli editori, nonché di promuovere moltissime iniziative legate al mondo dei fumetti informando e, perché no, coccolando gli appassionati con gadget, premi, giochi ed interattività promosse dalle stesse case editrici con Nanoda.</p>
<p>Ho anche &quot;fatto  scervellare&quot; e coinvolgere gli utenti con giochi ed enigmi legati al mondo dei manga. L&#8217;interattività, il divertimento e la sfida hanno stimolato tantissime persone a visitare Nanoda e a partecipare attivamente: sono  proprio i visitatori i veri protagonisti di Nanoda.</p>
<p>Con Star Comics abbiamo regalato 50 manga creando un concorso per video-recensioni su Youtube. Tantissimi ragazzi e ragazze davvero in gamba hanno partecipato e ci hanno messo davvero tutta la loro passione per parlare dei loro manga preferiti con centinaia di video. È stata un&#8217;esperienza toccante che mi ha dato tantissimo.</p>
<p>Da quel lontano 2008 oggi nanoda raggiunge oltre 150.000 persone e 650.000 pageviews ogni mese. Ma non farti ingannare dai numeri, che faranno anche scena ma non sono importanti. La cosa più importante è la community e quello che, nel nostro piccolo, Nanoda oggi può regalare a tanti fan appassionati che ogni giorno ci seguono e partecipano con uno spirito di condivisione davvero fantastico.</p>
<p>E la sai la cosa più bella? Mi sto divertendo tantissimo!</p>
<h2>3. Come sei riuscito ad attirare a te così tanti collaboratori fidati?</h2>
<p>Beh, inizialmente eravamo pochi, guidati da una passione per il fumetto e l&#8217;animazione giapponese. Poi ho aggiunto un bottone azzurro di enormi dimensioni enormi sul footer del sito, con scritto sopra &quot;Arricchisci il portale con le tue recensioni su manga e anime! Proponi la tua candidatura alla Redazione di Nanoda. Vuoi SUPERPOTERI?&quot; e sotto &quot;diventa Redattore di Nanoda!&quot;.</p>
<p>Non fare quella faccia, ha funzionato! Arrivano e-mail ogni giorno. All&#8217;inizio erano poche, ma un po&#8217; alla volta, crescendo il sito, è cresciuta anche la richiesta. È fantastico vedere quanti appassionati ci sono, che desiderano dare una mano e arricchire la Community.</p>
<p>Per quanto riguarda la collaborazione con le case editrici&#8230; beh ci vuole un po&#8217; di coraggio. Prima di lanciarmi a pesce, ho costruito un sito che offrisse veramente qualcosa di utile a chi lo visita. Insomma, non solo antipasti, ma proprio piatti forti, che non si trovano altrove. Questo ha portato il sito ad una crescita davvero incoraggiante. Forte di questo, sono andato a trovare le varie case editrici proponendo loro gratuitamente di promuovere i loro prodotti su un portale che aveva appena 50.000 visite mensili, ma tantissima passione. Ci hanno creduto e ci credo anch&#8217;io.</p>
<h2>4. La risposta al vostro lavoro in termini di commenti e thread nel forum non è stata indifferente&#8230;</h2>
<p>Questa è una delle cose che mi rende più felice: la community è viva e ha voglia di commentare, condividere e proporre idee ed esperienze. Penso che ci sia veramente il bisogno di informare e discutere sul mondo dei fumetti giapponesi.</p>
<p>Lo sai che tante persone, che magari non hanno mai letto un manga, sono convinti che <em>fumetto porno </em>e <em>manga </em>siano sinonimi? Sono morto dal ridere scoprendolo! O magari sono convinti che i manga siano un&#8217;intrattenimento per ragazzini di 10-12 anni. Non è così! Anzi, ti posso dire che ci sono manga  molto profondi, come <em>20th Century Boys</em> di Naoki Urasawa; o   storici come <em>Cesare</em> di Fuyumi Souryo.</p>
<p>Essendoci così tante storie ed un pubblico così vasto, di tutte le età, nascono quindi discussioni interessanti e coinvolgenti.</p>
<h2>5. Più che un semplice blog o un fan-site, Nanoda è oggi un vero punto di riferimento a  360° sul mondo dei manga e degli anime in Italia. Una community di questo tipo è certamente complessa da gestire negli aspetti più pratici. Come tieni insieme la fitta rete di collaboratori? Ci puoi rivelare qualche segreto?</h2>
<p>Sì il mio segreto è stato Robin Good. Uh&#8230; non è un tuo concorrente vero?</p>
<p>Guardando Nanoda oggi, si potrebbe dire che tutto funziona a meraviglia, ma non è stato sempre così. Soprattutto all&#8217;inizio ho avuto delle difficoltà non indifferenti perché non arrivavano tanti visitatori, non c&#8217;erano commenti sul sito, non riuscivo ad essere presente in Google come si deve&#8230;</p>
<p>Poi mi hanno fatto vedere un video di Robin e mi sono detto&#8230; io ci provo, gli chiedo aiuto. E mi ha aiutato davvero! Mi ha dato delle dritte che, inizialmente, ho faticato a comprendere perché sono un po&#8217; una testa dura, ma che con il tempo hanno portato davvero dei vantaggi, tanto che oggi ho deciso ancora di investire in Robin per i progetti della Community di Nanoda.</p>
<p>Voglio condividere con te e con i tuoi lettori i &quot;segreti&quot; che Robin mi ha suggerito. Per me hanno funzionato alla grande, e mi permettono oggi di tenere insieme la rete di collaboratori e far funzionare la community:</p>
<ol>
<li><strong>Chiedi alla community: </strong>anche se all&#8217;inizio hai pochi visitatori sul sito, chiedi loro cosa desiderano che tu crei ed implementi. Non aver paura se sono anche 4-5 persone! Valuta tutto quello che ti dicono e tienilo in grande considerazione, pensa a come e se puoi svilupparlo e datti da fare!</li>
<li><strong>Misura tutto: </strong>se sei un tipo un po&#8217; iperattivo, come lo sono io, ti possono venire in mente un sacco di idee e progetti. Spesso hai così voglia di fare che li provi tutti, impiegando un sacco di tempo e <em>sperando</em> che funzionino. Ma se poi non funzionano? Hai perso tempo e magari ti demoralizzi. A me è successo spesso! La risposta sta in due opzioni: come ti ho detto prima, chiedi ai tuoi utenti prima di sviluppare le tue pensate sul sito. E come seconda cosa, guarda cosa desidera il pubblico della tua nicchia. Lo puoi misurare con strumenti come Google Trends o il Keyword suggestion tool.</li>
<li><strong>Dai qualcosa di concreto</strong>: non limitarti a riportare news, dai qualcosa di tangibile e di grande valore per il tuo visitatore. Tutti vorrebbero una guida in PDF su come si disegna un manga? Dagliela! Tutti vogliono sapere come si fa a creare un video anime? Spiegaglielo! Te ne ha già parlato Francesco: <a href="http://francescogavello.it/vuoi-conquistare-nuovi-lettori-risolvi-i-loro-problemi">vuoi conquistare nuovi lettori? Risolvi i loro problemi.</a></li>
<li><strong>Usa un approccio di Bio-Team: </strong>Ken Thompson, un esperto di collaborazione all&#8217;interno dei team, ha proposto un modello a mio dire fantastico. Pensa ad uno stormo di oche in volo verso la meta. Ad un certo punto, l&#8217;oca &quot;capo&quot; si stacca dalla guida e va in coda e subito prende il suo posto un&#8217;altra oca. Questo non accade perché l&#8217;oca è stanca, accade perché, in quel determinato tratto, l&#8217;altra oca è più esperta e guiderà meglio il team. Allo stesso modo, io in Nanoda non sono l&#8217;oca &quot;capo&quot;. Io faccio da guida quando c&#8217;è qualcosa che mi compete, e lo stesso accade con tutti i collaboratori. Scopri qual è il punto forte di ognuno di loro e dagli carta bianca in quel campo. In questo modo non impazzirai dovendo tenere sott&#8217;occhio mille cose e sarai sicuro che ognuno farà bene il suo lavoro.</li>
</ol>
<p>Ci sono altre dritte che vorrei darti, se Francesco vorrà ne parleremo in un altro articolo!</p>
<h2>6. Come viene gestito il controllo qualitativo del materiale pubblicato? Come fai, insomma, ad avere la certezza di uno standard di qualità minimo rispetto a ciò che che viene pubblicato online?</h2>
<p>Ho la fortuna di collaborare direttamente con le case editrici. Come ti dicevo prima nei &quot;segreti&quot;, anche per le case editrici viene utilizzato un approccio Bio-Team. In pratica, le case editrici possono verificare, correggere e pubblicare qualsiasi cosa all&#8217;interno di Nanoda in assoluta autonomia. Questo mi permette di avere la sicurezza che quella data news o quel dato articolo ha dei fondamenti reali e non è uno dei tanti &quot;pettegolezzi&quot; del web.</p>
<p>Ho anche un ottimo rapporto con i quality checker, tanto che la maggior parte di loro è sulla mia lista di contatti Skype o MSN. Quando c&#8217;è un dubbio o quando c&#8217;è bisogno di una mano, è molto facile collaborare ed aggiustare il tiro.</p>
<p>Poi ti dirò che, personalmente, qualità per me è anche sinonimo di utilità: sarò ripetitivo ma vorrei insistere sul fatto che in ogni tua produzione, in ogni articolo o materiale che pubblichi deve esistere la volontà di dare qualcosa di utile e tangibile a chi ti legge.</p>
<h2>7. Dai dati che rendete pubblici, Nanoda vanta del traffico in ingresso in grado di far girare la testa a metà blogosfera. Quanto di questo successo dipende dalla promozione sui social network?</h2>
<p>Penso che verrò ora lapidato per quello che sto per dire. Io penso&#8230; anzi no, che brutta cosa ho scritto! Io ho<em> misurato</em> con Google Analytics il traffico in ingresso proveniente dai social e la <em>qualità</em> di tale traffico.</p>
<p>Assolutamente delutende. Il traffico proveniente dai social è poco e per oltre il 98% non porta ad una conversione obiettivo. Qual è la mia conversione obiettivo? È facile, io considero un &quot;obiettivo raggiunto&quot; ogni qualvola un nuovo utente <em>torna</em> nel sito almeno 2 volte a settimana <em>e </em>si registra al forum.</p>
<p>Sai cosa significa questo? Che chi arriva dai social entra, legge per pochi secondi, esce. Non è questo il mio obiettivo, quindi questo traffico non è interessante per me.</p>
<p>Detto questo, vediamo di parlare di quanto traffico arriva dai social. Anche qui, molto deludente. Dai social arriva meno del 2% del traffico di Nanoda. Credo che, perlomeno in Italia, i social non funzionino sul mio settore (manga e anime).</p>
<p>Voglio dirti cosa, nel mio caso, porta conversioni e cosa porta traffico, in modo che possa essere utile anche ai tuoi lettori che hanno un blog o un sito:</p>
<ul>
<li><strong>SEO e Google: </strong>punta ad ottimizzare il tuo sito/blog su  5-10  argomenti che ti piacciono e che coincidono con i desideri della community e concentra i tuoi sforzi SEO su queste pagine, piuttosto che in una singola keyword super-ricercata. In questo modo i visitatori che per la prima volta entrano sul tuo sito si troveranno ad avere materiale interessante, utile e desiderabile. Da qui alla conversione il passo è breve non credi?</li>
<li><strong>Dai qualcosa: </strong>qualcosa che normalmente faresti pagare, dallo invece gratis. Mettici tutto te stesso, lascia scaricare una guida in PDF, un corso interattivo, quello che vuoi, ma dai qualcosa di utile e concreto a chi ti legge. Soprattutto fallo gratis, vedrai che il tuo sforzo verrà premiato da visitatori che ti continueranno a seguire.</li>
<li><strong>Fatti vedere: </strong>fai un video, fatti vedere su youtube e parla faccia a faccia con i tuoi lettori. Ci sono milioni di siti web, perché dovrei fidarmi di te se non so nemmeno chi sei?</li>
<li><strong>Promuovi i tuoi lettori: </strong>Dai loro spazio, promuovi le loro idee e rendile pubbliche. Sai quanta fatica ho fatto io per farmi conoscere con Nanoda? Ho deciso quindi di promovere gratuitamente tutti i ragazzi che me lo chiedono, con una sezione di Nanodadedicata alle loro idee, ai loro siti ed ai loro progetti. Ovviamente tutto gratuitamente. Non temere di &quot;perdere&quot; vistitatori presentando altri siti: stai facendo una buona cosa, perché darai a chi ti legge una risorsa in più che gli sarà utile.</li>
</ul>
<h2>8. Qualche anticipazione per il futuro?</h2>
<p>Dai facciamo una bella cosa. Ti dico alcune cose che non sa nessuno così, se qualche utente di Nanoda le leggerà su questo articolo, potrà scoprire in anteprima assoluta. Le prossime cose che implementerò su nanoda sono:</p>
<ul>
<li>Uno shop online con la possibilità di acquistare i manga a prezzi scontati, il merchandisign di nanoda e che funziona con la &quot;Star Community Card&quot; che Star Comics ha realizzato in collaborazione con Nanoda;</li>
<li>Nuova interattività che fonde i commenti del forum con quelli del sito, riconoscendo gli argomenti correlati e stimolando il dialogo;</li>
<li>Un concorso che farà vincere 3 fantastiche action-figure di Bleach, da fare a squadre sul sito e che vedrà i partecipanti impegnati in una gara con tre prove. La prima si basa sull&#8217;intelligenza e sarà una caccia al tesoro, la seconda sulla memoria e sul disegno e la terza sulla velocità.</li>
<li>Voglio spiegare a chi si avvicina per la prima volta ai manga davvero tutto quello che c&#8217;è da sapere: gli autori, le serie più famose e più belle, i generi, il pubblico a cui si rivolge e tanto altro. Con la collaborazione di un ospite speciale sto creando una grande guida sui manga, che ovviamente sarà disponibile da scaricare gratuitamente in PDF su Nanoda.</li>
</ul>
<p>E c&#8217;è ancora qualcos&#8217;altro, ma a questo punto ti invito a seguirmi su Nanoda.com <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>9. Un messaggio per i lettori di francescogavello.it?</h2>
<p>Dai Francesco, questa domanda non c&#8217;era, ma l&#8217;ho aggiunta io perché ci tenevo.</p>
<p>Voglio dire ai lettori di Francesco che siete di fronte ad un sito che io ammiro molto. Spesso alcune dritte che leggo in queste pagine sono davvero un toccasana e voglio per questo ringraziare Francesco. In particolare, leggete il <a href="http://twitter.com/gavello">suo twitter</a>. Spesso Francesco condivide quello che sta leggendo e quasi sempre legge cose interessanti su cui poi prepara degli articoli di approfondimento.</p>
<p>Questo spirito di condivisione è la strada per migliorare tutte le community nel web, siano esse relative a manga o a qualsiasi altro argomento.</p>
<p>Grazie mille di cuore per il tempo che avete dedicato alla lettura di questa intervista, alla prossima volta!</p>
<p><em>Dal canto mio non posso che ringraziare Ryuichi per gli ottimi consigli e retroscena che ha voluto condividere con noi oggi e ti invito nei commenti più in basso se desideri porgli ulteriori domande. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><div style="font-size:10px">
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		<title>Due Chiacchiere e L&#8217;intervista a Francesco e Daniele</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 11:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Qualche giorno fa ho partecipato con piacere ad una seconda tornata di domande da parte di Camu di Due Chiacchiere che hanno visto coinvolto il sottoscritto Vs Daniele &#8220;BigThink&#8221; Ghidoli.
Puoi trovare il risultato, e scoprire anche quale sia la mia colossale web routine mattiniera, sulla pagina dell&#8217;intervista. I commenti, se ...</p><p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.duechiacchiere.it/2300/francesco-incontra-daniele"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/due-chiacchiere-francesco-gavello-daniele-ghidoli.jpg" alt="due-chiacchiere-francesco-gavello-daniele-ghidoli" title="due-chiacchiere-francesco-gavello-daniele-ghidoli" width="583" height="200" class="img_centro" /></a></p>
<p>Qualche giorno fa ho partecipato con piacere ad una seconda tornata di domande da parte di Camu di <a href="http://www.duechiacchiere.it/">Due Chiacchiere</a> che hanno visto coinvolto il sottoscritto Vs Daniele &#8220;<a href="http://www.bigthink.it/">BigThink</a>&#8221; Ghidoli.</p>
<p>Puoi trovare il risultato, e scoprire anche quale sia la mia colossale web routine mattiniera, <a href="http://www.duechiacchiere.it/2300/francesco-incontra-daniele">sulla pagina dell&#8217;intervista.</a> I commenti, se preferisci, sulle sue pagine. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><div style="font-size:10px">
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		<title>Come Lavora un SEO &#8211; Intervista a Michal Gawel (SEOLAB)</title>
		<link>http://francescogavello.it/come-lavora-un-seo-intervista-a-michal-gawell-seolab</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 16:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Michal Gawel di SEOLAB è forse uno dei personaggi più carismatici del panorama SEO italiano.
Nei prossimi giorni prenderanno il via in _SEOLABORATORIO_ i nuovi corsi dedicati alla SEO per e-commerce. Ho voluto cogliere la palla al balzo per girargli alcune domande relative al suo metodo di lavoro, al panorama della ...</p><p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/michal-gawel.jpg" alt="michal-gawel" title="michal-gawel" width="270" height="350" class="alignnone size-full wp-image-10270" /></p>
<p>Michal Gawel di <a href="http://www.seolab.it/">SEOLAB</a> è forse uno dei personaggi più carismatici del panorama SEO italiano.</p>
<p>Nei prossimi giorni prenderanno il via in _SEOLABORATORIO_ i nuovi corsi dedicati alla <a href="http://corsoseo.seolab.it/index.php?from=gavello">SEO per e-commerce</a>. Ho voluto cogliere la palla al balzo per girargli alcune domande relative al suo metodo di lavoro, al panorama della formazione italiana, alla seo per blogger.</p>
<p>L&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca è qualcosa che chiunque blogghi con un obiettivo in mente deve necessariamente considerare.</p>
<p>E se, come alcuni dati ci confermano, il traffico puramente &#8220;search&#8221; sta calando nei confronti di quello proveniente dai social network, allora si aprono interessanti opportunità tutte da sfruttare.</p>
<p>Leggi cosa ne pensa Michal nell&#8217;intervista che segue! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-10247"></span></p>
<h2>1. Ciao Michal e grazie per la tua disponibilità. SEOLAB è una compagnia tutto sommato giovane, che nonostante ciò è riuscita in brevissimo tempo a ritagliarsi un portfolio clienti di indubbia qualità. Come ci sei riuscito?</h2>
<p>Penso che le persone giovani che vogliano diventare imprenditori debbano innanzitutto selezionare i propri capi. E per selezionare intendo: capite bene chi è il vostro dirigente e se questa persona veramente possiede delle qualità imprenditoriali e manageriali. Non c’è niente di peggio che essere dipendente di un imprenditore o manager incapace.</p>
<p>E prima di ogni altra cosa, capite bene il motivo di un rifiuto al colloquio informativo. Spesso dopo un colloquio lavorativo andato male si pensa: <em>&#8220;Sono low-profile, devo migliorare&#8221;.</em> Ma non sempre è una conclusione giusta. Un rifiuto può essere sì un segno che c&#8217;è qualcosa da migliorare, ma può anche essere benissimo un segno che semplicemente la vostra specializzazione (e campo di eccellenza) e i vostri sogni sono diversi rispetto agli obbiettivi del presidente dell’azienda.</p>
<p>In quel caso è una fortuna essere rifiutati!</p>
<p>Avete risparmiato tempo prezioso. <strong>Fatevi rifiutare dalla gente sbagliata e arriverete alla gente giusta!</strong></p>
<p>Rispondendo alla tua domanda: ho cominciato da progetti autonomi su internet con discreto successo. Dopo i primi successi è arrivato però un periodo di stallo dove non riuscivo a trovare un lavoro adatto (giravo tra ristoranti, pizzerie, web agency e metodi facili di guadagnare on-line). Un giorno ho incontrato un imprenditore giusto, Paolo Geymonat, insieme al quale tutto è diventato più facile e grazie alla forza delle sue aziende (tra cui il portale di annunci <a href="http://milano.bakeca.it">Bakeca.it</a>) siamo riusciti a sostenere e far crescere il brand e la qualità del servizio di SEOLAB.</p>
<h2>2. Cosa ti spinge ad approvare la collaborazione con un cliente rispetto ad un altro?</h2>
<p>Un SEO dopo 2-3 anni di presenza sul mercato comincia come nessun altro a sviluppare l&#8217;intuizione con la quale distingue “i maghi fasulli” dai veri sognatori, viaggiatori che attraverso il loro viaggio concretizzano i loro sogni. Similmente io cerco di capire se il progetto su cui sto lavorando vale qualcosa attualmente, oppure può valere qualcosa in un breve futuro (diciamo uno o due anni).</p>
<p>La consulenza SEO vale solamente nel caso in cui questa viene applicata al business giusto. Le curve dello sforzo SEO e di guadagno in termini di visite a un certo punto vanno in due direzioni opposte. Sui progetti che ci sono costati meno come sforzo operativo abbiamo ottenuto più risultato e, viceversa su dei progetti dove abbiamo applicato tante forze i risultati sono stati scarsi.</p>
<p>Per questo io dico: bisogna <strong>fare tanta esperienza, portare al fallimento un paio di progetti mettendone nel frattempo un paio di altri al top di Google</strong>. Dopodiché si può cominciare a capire intuitivamente qual’è la tipologia di cliente per cui si desidera lavorare.</p>
<h2>3. Siete anche molto attivi nel proporre periodicamente corsi al pubblico dotati di un approccio diverso dal resto dei vostri concorrenti. Come ti appare il panorama della formazione SEO in Italia?</h2>
<p>Credo che la formazione italiana sia a un livello molto buono.</p>
<p>Apprezzo molto i corsi e i laboratori di <a href="http://www.convegnogt.it/">Giorgio Taverniti</a>. Un lavoro molto buono (tecnico-pratico e metodologico) lo sta svolgendo anche <a href="http://www.madri.com">Enrico Madrigano</a>, che però nei prossimi anni rischia di sparire dal top del panorama della formazione SEO vista l’alta concorrenza internazionale e italiana (tra cui appunto i nostri corsi) e la mancanza di esperienza di lavoro operativo sui grandi brand. Facendo sempre meno consulenza e lavorando solamente su dei progetti interni si rischia ad un certo punto di perdere di vista le grosse realtà.</p>
<p>A proposito di corsi internazionali, la mia opinione -credo oggettiva- è che tali corsi <strong>presentino una qualità inferiore rispetto ai corsi italiani</strong>, anche se sono spesso supportati da un’alta forza economica e commerciale.</p>
<p>Vorrei veramente tanto che noi, Giorgio e Enrico ci mettessimo ad incrementare la qualità dei nostri prodotti dandogli in prospettiva un taglio un po’ più internazionale (Enrico ha fatto un corso a Londra e ciò è ottimo, ora tocca a noi invitare qualche ospite internazionale e fare esperienza) e chissà, non mettersi ogni tanto in concorrenza tra di noi giusto per stimolare la crescita qualitativa e commerciale del prodotto (ci sono fette di mercato da conquistare!).</p>
<p>Dobbiamo spalancare le ultime barriere commerciali che ancora ci sono da attraversare. </p>
<p>Sogno spesso di un evento che metta noi tre in concorrenza, dove il pubblico alla fine del corso giudichi qualitativamente ciascuno di noi come relatore. Potrebbe essere uno stimolo interessante sia per tutti gli appassionati di marketing, sia a noi per dimostrare il massimo del nostro <em>expertise.</em></p>
<p>Agli Italiani in genere piacciono i servizi e prodotti italiani, perciò mi farebbe tanto piacere che sul campo di formazione SEO le quote di mercato rimanessero nelle mani delle aziende del nostro paese.</p>
<h2>3. Uno dei vostri prossimi corsi, &#8220;Seo For $ales&#8221;, è interamente dedicato all&#8217;ottimizzazione degli e-Commerce:  &#8220;Il traffico. Le vendite. I soldi&#8221;, come recita l&#8217;introduzione. Ritieni che questo settore si trovi in una situazione di stallo, che sia ancora parecchio inespresso nelle sue potenzialità lato SEO? Se sì, si tratta di un problema strutturale (mancano i software o sono troppo complessi) o manca semplicemente l&#8217;esperienza?</h2>
<p>No, il motivo è esattamente l&#8217;opposto. Molti e-commerce hanno già acquisito l’esperienza di un consulente SEO nel loro passato. Hanno capito sulla loro pelle l&#8217;importanza dell&#8217;ottimizzazione del sito per i motori di ricerca. E cominciano a capire anche il legame tra SEO, brand e marketing. Legame che sarà sempre più forte e che cerchiamo di spiegare durante i nostri corsi.</p>
<p>Insomma, credo che <a href="http://corsoseo.seolab.it/index.php?from=gavello">Seo for Sales</a> sia <strong>un buon corso per un imprenditore sveglio con il proprio e-commerce, un SEO oppure un programmatore che desideri far crescere il proprio negozio on-line. Potrebbe essere decisamente stimolante anche per i responsabili di comunicazione e marketing</strong> degli e-commerce stessi, permettendo di ampliare le loro basi di SEO e delle logiche universali del web applicati a questa scienza.</p>
<p>E lo vedo bene anche per tutti coloro che vogliono spingere al massimo le loro affiliazioni.</p>
<p>Coloro che invece vogliono imparare la SEO in generale e non sono cosi orientati all’aspetto di merchandising forse meglio che vadano da un&#8217;altra parte: il <a href="http://www.convegnogt.it/">Convegno GT</a> è un posto più idoneo secondo me.</p>
<p>Gli amanti di web design, comunicazione creativa, e insomma tutte le persone con un taglio un po&#8217; più creativo-comunicativo-giornalistico potrebbero essere interessate a nostri altri corsi. Lascio perdere l’inserzione di un link, visto che ho un la buona abitudine -da un buon markettaro- di inserire solamente 2 massimo 3 link pubblicitari nelle interviste.</p>
<h2>4. Il traffico proveniente dai social network rischia di diventare sempre più rilevante rispetto a quello proveniente dai motori di ricerca?</h2>
<p>Non è un rischio. E’ un opportunità.</p>
<p><strong>Sono molto contento che il traffico search, anche se molto lentamente, stia calando.</strong> Il web dallo spazio infinito man mano comincia a diventare finito. Ovviamente è un processo lungo che può durare una o due decadi. Il dato di fatto rimane: i social network hanno aperto nuove opportunità di comunicazione, branding e ovviamente monetizzazione.</p>
<p>Che consiglio posso dare? Sicuramente uno: vedere sempre il web come tutto l’insieme e non come un singolo canale.</p>
<p>I business che riescono a portare la gente e il comunicato da un canale all’altro sono i business del successo. Ti porto l’esempio del mio amico Vito Lomele. Quattro anni fa ha fondato il motore di ricerca lavoro <a href="http://www.jobrapido.it">Jobrapido.it</a>, per il quale inizialmente acquisiva traffico via Adwords e SEO per velocemente reindirizzarlo verso il canale mail (il servizio Job Alert) . Era una strada talmente semplice e vincente che Vito dopo 2 anni si è trovato ad avere decine di migliaia di persone on-line che non cercavano più “lavoro” su Google, bensì cercavano &#8220;Jobrapido&#8221;. In poche parole il passaggio dalla SEO al canale mail ha permesso di costruire il valore: il brand.</p>
<h2>5. Il discorso delle affiliazioni è un tema gustoso che sta parecchio a cuore ai blogger che cercano di monetizzare le proprie pagine. Spesso però ci si scontra con risultati deludenti: cattiva comunicazione da parte di chi gestisce lo spazio o un panorama di offerte troppo limitato e poco appetibile?</h2>
<p>Un blogger ha due strade: </p>
<ul>
<li><strong>Strada 1:</strong> scrivere della sua passione, e poi di conseguenza raccogliere un macello di traffico (credo che <a href="http://www.maestroalberto.it">www.maestroalberto.it</a> sia un buon esempio in questo caso. Maestro, il professore universitario, ha cominciato di scrivere delle tematiche della scuola e del web ed è finito nella top 50 della classifica di <a href="http://it.blogbabel.com/metrics/">BlogBabel</a>).</li>
<li><strong>Strada 2:</strong> capire al volo il rapporto tra merchandising e lato editoriale e sfruttarlo al massimo. Credo che un buon esempio in questo caso sia <a href="http://blog.scuolazoo.it">Scuola Zoo.</a> Questi ragazzi raccolgono i contenuti scritti dagli &#8220;utenti scolastici&#8221; (engagement). Poi scrivono ulteriori articoli sulla base di questi contenuti, ad esempio un articolo su una maglietta che fa ridere (contenuto editoriale). E per finire… vendono la stessa maglietta agli stessi studenti (campioni del mondo: chiusura del ciclo tra engagment-content e merchandising).</li>
</ul>
<h2>6. Molti blogger sono semplicemente spaventati dalla SEO. Troppi acronimi, tool (apparentemente) incomprensibili, sedicenti guru che si contraddicono ogni giorno. Con il risultato che in molti si limitano a scrivere scrivere e ancora scrivere sperando che Google faccia il resto. Cosa consiglieresti ad un blogger che vuole iniziare ad ottenere una buona posizione sui motori di ricerca?</h2>
<p>Penso che prima di tutto dovrebbero chiedere ai loro amici che possiedono blog popolari di farsi mettere link contestualizzati. Ovvero link all’interno degli articoli con delle parole chiavi per cui uno vuole salire. Per esempio, se si ha un blog su delle ricette di cucina, sarebbe conveniente inserire un link <a href="http://www.cookaround.com/">ricette cucina</a> nell’articolo del blog.</p>
<p>P.S. Tranquilli, il link qui sopra non è un mio cliente. E’ un sito di un mio amico, gestito da un mio competitor. Ma lo link comunque. Così, per scherzo.</p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/seolaboratorio/3408742091/">seolaboratorio</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
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<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/come-lavora-un-seo-intervista-a-michal-gawell-seolab">Come Lavora un SEO &#8211; Intervista a Michal Gawel (SEOLAB)</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come Nasce un Contest: Intervista a Federico Viticci di MacStories.net</title>
		<link>http://francescogavello.it/come-nasce-un-contest-intervista-a-federico-viticci-di-macstories-net</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 03:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Federico Viticci è la mente dietro a MacStories, blog dedicato ai retroscena del mondo Apple che in questi giorni sta portando avanti il Mac Festival.
Cos&#8217;è il Mac Festival? È un favoloso contest che mette in palio 130 licenze per Mac e Iphone per un totale di più di 2.600 dollari ...</p><p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/come-nasce-un-contest-intervista-a-federico-viticci-di-macstories-net">Come Nasce un Contest: Intervista a Federico Viticci di MacStories.net</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Federico Viticci è la mente dietro a <a href="http://www.macstories.net/">MacStories</a>, blog dedicato ai retroscena del mondo Apple che in questi giorni sta portando avanti il <a href="http://www.macstories.net/news/welcome-to-macstories-festival/">Mac Festival</a>.</p>
<p>Cos&#8217;è il Mac Festival? È un favoloso contest che mette in palio <strong>130 licenze per Mac e Iphone per un totale di più di 2.600 dollari di montepremi.</strong> E che sta ottenendo un meritato successo tanto sul panorama italiano che su quello estero.</p>
<p>Molti lettori mi chiedono spesso quante siano le possibilità di portare avanti attività di questo tipo sui loro blog. La mentalità con cui approcciare &#8220;il contest&#8221;, i modi, i tempi. <strong>Tutto sembra spesso oscuro o troppo complesso da mettere in moto.</strong> Federico si è prestato volentieri alle mie domande per capire insieme come nasce un&#8217;iniziativa simile e quali sono state le difficoltà principali nel renderla concreta.</p>
<div class="immagine_interna"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/banfestival.png" alt="banfestival" title="banfestival" width="400" height="230" class="alignnone size-full wp-image-10005" />
<p>MacFestival: un blog contest tutto italiano</p>
</div>
<p><span id="more-10001"></span></p>
<h2>1) Quante persone lavorano attualmente dietro a MacStories? Si tratta del lavoro di un singolo o sono in corso collaborazioni di qualche tipo?</h2>
<p>Attualmente lavoro solamente io a <a href="http://www.macstories.net/">MacStories</a> quindi sì, per adesso sono da solo. Nonostante questo, comunque, ho moltissime collaborazioni esterne in atto: <a href="http://blogof.francescomugnai.com/">Francesco Mugnai</a>, <a href="http://www.ispazio.net/">iSpazio</a>, <a href="http://www.littleboxofideas.com/blog/">Little Box of Ideas</a> sono i primi che mi vengono in mente.</p>
<p>Non si tratta della classica collaborazione tramite guest post, ma qualcosa di più &#8220;stretto&#8221; al fine di creare un vero network tra blog. Credo moltissimo nella collaborazione tra bloggers, sia come strumento per creare una solida e unificata community sia come mezzo per costruire le basi di un ottimo rapporto umano.</p>
<h2>2) La nicchia dei blog tecnologici dedicati ad Apple è da sempre molto competitiva. Cosa ti ha portato ad accettare la sfida? Come hai tagliato lo stile di MacStories per  differenziarlo dai suoi competitor?</h2>
<p>Beh, come in molti casi tutto è cominciato per gioco. Nel Gennaio scorso, infatti, decisi di aprire un blog hostato su wordpress.com, chiamato appunto MacStories. Nonostante vedessi il tutto come un semplice hobby, il successo è stato immediatamente notevole, per questo decisi di fare il grande passo e partire con un blog &#8220;tutto mio&#8221;. Ma questa è la storia di molti. </p>
<p>So benissimo che la scena di blog dedicati al mondo Apple è molto competitiva: anzi, oserei dire che è una vera e propria guerra. Notizie dell&#8217;ultimo minuto, rumors, recensioni fatte in fretta e furia..non potevo (e non volevo!) puntare su questo. Quindi mi sono chiesto: &#8220;Cosa potrebbe ancora volere un utente Mac, oltre a conoscere il fatto dell&#8217;ultimo minuto?&#8221;. Vuole conoscere il fatto in profondità. Vuole sapere cosa succede dietro le quinte. Chi sono i nomi, le persone, le idee che muovono tutto questo carrozzone chiamato Apple. </p>
<p>Dunque, proprio su queste basi ho costruito e sto costruendo MacStories: recensioni non per forza di cose fatte in 30 minuti, <strong>poche notizie, pochi rumors, tanto contenuto.</strong> Di conseguenza sul sito troverete interviste, speciali, anteprima di applicazioni in fase beta, tutoria &#8220;geek&#8221; per ottenere il massimo dal vostro Mac / iPhone.</p>
<h2>3) Come nasce l&#8217;idea di un &#8220;Mac Festival?&#8221;</h2>
<p>Alcune settimane fa mi stavo chiedendo cosa avrei potuto fare per &#8220;rendere felici&#8221; i miei lettori: volevo organizzare una sorta di festa dove raccogliere una serie di eventi esclusivi. </p>
<p>L&#8217;idea del mega-contest è seguita immediatamente: tutti amiamo ricevere regali e tutti amiamo avere tante applicazioni. Durante l&#8217;organizzazione le idee si sono aggiunte piano piano, le apps in palio sono aumentate più del previsto.. ma alla base c&#8217;è sempre e comunque la voglia di organizzare un &#8220;festival&#8221; per i miei utenti: 10 giorni di puro e sano divertimento Apple. Devo inoltre ringraziare tutti coloro (bloggers, sviluppatori, utenti) che hanno creduto in questa iniziativa, senza di loro non sarebbe stato possibile.</p>
<h2>4) Come si sviluppa tecnicamente  un contest simile? Molti blogger vorrebbero concretizzare qualcosa del genere sui loro blog ma ancora non hanno la minima idea di come presentarsi ai possibili partner o tagliare l&#8217;offerta giusta. Che difficoltà hai incontrato in questo senso?</h2>
<p>Al contrario di quanto molti possano pensare, gli sviluppatori sono delle persone eccezionali. Nel 99% dei casi, ho sempre trovato un&#8217; umanità straordinaria &#8220;dall&#8217;altra parte&#8221; unita a comprensione e disponibilità. Non c&#8217;è una tecnica, <strong>basta non avere paura di ricevere un &#8220;no&#8221; e rischiare.</strong></p>
<p>La prima cosa da fare quando si manda una mail è presentarsi, l&#8217;interlocutore vuole sapere con chi sta parlando. Per il resto..come si dice, &#8220;Keep It Simple Stupid&#8221;: presentate le cose il più semplicemente possibile, a nessuno piacciono i giri di parole. Questa è la mia filosofia.</p>
<h2>5) Quali attività hai messo in atto, sulle tue pagine ma non solo, per promuovere il Mac Festival? Come hai generato buzz intorno alla tua iniziativa?</h2>
<p>Come ho detto, il Festival si compone di varie parti: il contest Mac, il contest iPhone, altri giveaway indipendenti, interviste, speciali, collaborazioni. Queste ultime, sono state il <strong>vero trampolino di lancio dell&#8217;evento</strong> e, proprio come speravo, hanno contribuito ad &#8220;unificare&#8221; l&#8217;utenza di blog che prima erano divisi o comunque non avevano rapporti.</p>
<p>Il buzz è stato <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23macfestival">generato tramite Twitter</a> dai lettori stessi: piuttosto che basarmi sulla classica formula del &#8220;commento e via&#8221; ho invitato i lettori ad iscriversi a twitter e parlare dell&#8217;evento usando l&#8217;hashtag <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23macfestival">#macfestival.</a> Come puoi immaginare, la voce si è sparsa molto velocemente e l&#8217;evento è diventato molto popolare il giorno stesso.</p>
<h2>6) I social network in rapporto ai contest sui blog. Che ruolo ricoprono? Possono svecchiare la classica formula dei &#8220;contest comment&#8221;?</h2>
<p>Un ruolo fondamentale. Non sarebbe esistito nessun #mafestival senza Twitter! In linea di massima, per me i social network &#8220;veri&#8221; sono due: Facebook e Twitter.</p>
<p>Mentre Facebook è costruito (e concepito) per consentire lo scambio di dati (foto, video, testo, apps), Twitter ha alla base lo scambio di &#8220;informazioni&#8221; (in pratica, massimo 140 caratteri e link), proprio per questo <strong>lo ritengo più adatto come strumento promozionale.</strong></p>
<p>Su twitter è più facile e utile diventare &#8220;virali&#8221;, la voce si sparge a tempo record e ti ritrovi con contatti da tutte le parti del mondo. E&#8217; fantastico.</p>
<h2>7) Qual è il peso della nicchia Apple e della lingua inglese in attività di questo tipo? Quanto siamo ancora lontani dal poter lanciare qualcosa di simile esclusivamente sul panorama italiano e per nicchie non così reattive?</h2>
<p>Siamo molto lontani, se non lontanissimi. Purtroppo in Italia è ancora presente il concetto Apple = &#8220;non ci sono i programmi&#8221;, per questo non penso vedremo qualcosa di veramente importante nell&#8217;arco di minimo 10 anni. Fortunatamente le cose stanno cambiando, conosco sempre più persone che vogliono passare da Windows a Mac OS X, ma ci vuole comunque tempo.</p>
<p>Proprio per questo ho deciso di impostare MacStories in inglese: in Italia c&#8217;è poco mercato. Rimane il fatto, che la maggior parte degli utenti Mac è abituata ad utilizzare terminologie anglofone, quindi non penso l&#8217;inglese sia veramente un problema.</p>
<p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/come-nasce-un-contest-intervista-a-federico-viticci-di-macstories-net">Come Nasce un Contest: Intervista a Federico Viticci di MacStories.net</a></p>
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		<title>Intervista per SeoPoint</title>
		<link>http://francescogavello.it/intervista-per-seopoint</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 13:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[off-site]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Colgo con piacere l&#8217;occasione che Paolo Dello Vicario di SeoPoint mi offre per rispondere ad alcune sue domande riguardo il blogging, la SEO e la fidelizzazione degli utenti.
Paolo riapre con questa intervista una serie di colloqui che hanno in passato visto presenti Mirko d’Isidoro di Blographik, Davide &#8220;Tagliaerbe&#8221; Pozzi e ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/intervista-per-seopoint">Intervista per SeoPoint</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.seopoint.org/intervista-a-francesco-gavello-blogger-web-designer-e-seo.html"><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/seopoint-intervista.jpg" alt="seopoint-intervista" title="seopoint-intervista" width="583" height="188" class="img_centro" /></a></p>
<p>Colgo con piacere l&#8217;occasione che Paolo Dello Vicario di <a href="http://www.seopoint.org/">SeoPoint</a> mi offre per <a href="http://www.seopoint.org/intervista-a-francesco-gavello-blogger-web-designer-e-seo.html">rispondere ad alcune sue domande</a> riguardo il blogging, la SEO e la fidelizzazione degli utenti.</p>
<p>Paolo riapre con questa intervista una serie di colloqui che <a href="http://www.seopoint.org/category/interviste">hanno in passato visto presenti</a> Mirko d’Isidoro di Blographik, Davide &#8220;Tagliaerbe&#8221; Pozzi e Giorgio Taverniti.</p>
<p><a href="http://www.seopoint.org/intervista-a-francesco-gavello-blogger-web-designer-e-seo.html">Questa</a> la pagina. I commenti, se ti va, sul suo blog! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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</div></p>]]></content:encoded>
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