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	<title>Francesco Gavello - Blog Marketing Tips, Web &#38; Blogosfera &#187; GTD &#8211; Getting Things Done</title>
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		<title>Punta Sempre al Piano G</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 03:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[GTD - Getting Things Done]]></category>
		<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Ti presento Nate Ford, consulente, e il suo team di esperti.
Se ritieni di aver subito un’ingiustizia, un sopruso e vuoi quello che gli americani chiamano “Leverage” (e se sai come trovarli, direbbe una voce fuori campo di un telefilm molto in voga negli anni ’80) sono le persone che fanno ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/punta-sempre-al-piano-g">Punta Sempre al Piano G</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/leverage-cast.jpg" alt="Leverage cast - Plan G" title="leverage-cast" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-22587" /></p>
<p>Ti presento Nate Ford, consulente, e il suo team di esperti.</p>
<p>Se ritieni di aver subito un’ingiustizia, un sopruso e vuoi quello che gli americani chiamano “<a href="http://www.tnt.tv/series/leverage/">Leverage</a>” (e se sai come trovarli, direbbe una voce fuori campo di un telefilm molto in voga negli anni ’80) sono le persone che fanno per te.</p>
<p>Nate lo definiscono “mastermind”.<br />
La mente.</p>
<p>Quasi mai l’esecutore materiale del piano, è piuttosto colui che il piano lo progetta da zero. Che muove la fitta rete di ingranaggi sino ad ottenere il risultato voluto.</p>
<p>E che, oggi, può insegnarti qualcosa di utile sul come un buon piano trovi il giusto successo.</p>
<p>Ps: nessuno spoiler per i fan della serie TV. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-22495"></span></p>
<blockquote><p>Non devi mai contare su un piano perfetto.<br />
Il piano perfetto ha troppi pezzi in movimento, e&#8230; devi aspettarti che il piano perfetto fallisca. Io faccio cosi&#8217;.</p>
<p>E su cosa conti tu, allora?<br />
Io conto sul piano più semplice e più brutto, non sul piano A,  ma sul piano G, per esempio.</p>
<p>Io comincio con il piano G.<br />
Il piano veloce, semplice, e brutto che di sicuro funzionerà&#8230; se tutto va male.</p>
<p>Lo miglioro solo un po&#8217;, aggiungo qualcosa qua e là.
</p></blockquote>
<h2>Inizia sempre dal piano G</h2>
<p>Tempo fa scrivevo di come avere un piano B non servisse poi a molto. Avere un piano B, mi dicevo, distrae solamente dal proprio piano A.</p>
<p>Pianificando a puntino il tuo progetto nei minimi dettagli, difficilmente avrai bisogno d’altro.<br />
Il che, da un certo punto di vista, è vero.</p>
<p>È solo che sono sempre più convinto che il piano A (da cui la citazione sopra) sia anche il piano che più probabilmente fallirà. Magari solo nei dettagli. In quei dettagli sconosciuti ai più. Magari solo nel non completare tutti gli aspetti che vi abbiamo pianificato così a lungo. Ma fallirà.</p>
<p>E quando lo fa, spesso ci lascia con l’amaro in bocca.<br />
Quando non succede di peggio.</p>
<p>E allora ecco che l’idea di partire dal piano G &#8230;non è così male.</p>
<p>Esiste sempre un processo, una logica che ci convinciamo essere “troppo grezza per essere applicata”. Qualcosa di talmente semplice che la nosta, di mente, si rifiuta quasi di prenderla in considerazione per dare invece spazio a strategie molto più complesse e stressanti (per tutti).</p>
<p>Progetti che vedono il portare iscritti a una newsletter comprendere una decina di pagine di analisi preliminare. Che partono da così lontano che a metà lettura ti dimentichi di ciò che volevi ottenere in partenza. E che coinvolgono così tante parti in gioco che aumenta, esponenzialmente, il rischio che qualcuno si dimentichi qualcosa o non lo esegua con la giusta precisione.</p>
<p>Partendo invece dal piano G, e attenendosi a esso, puoi mantenere bene in mente la logica più grezza ed efficace per ottenere il tuo risultato.</p>
<p>Parti da questa, allora.<br />
Abbellisci, lima, migliora. Ma attieniti a un piano G tirato a lucido.</p>
<p>Che quasi sicuramente, nella sua strabiliante semplicità, funzionerà.</p>
<p>foto: <a href="http://www.tnt.tv/series/leverage/">TNT</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
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		<title>Fuori Tempo Massimo</title>
		<link>http://francescogavello.it/fuori-tempo-massimo</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 04:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[GTD - Getting Things Done]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Ricevo talvolta delle email da parte di lettori che mi raccontano cuore in mano la loro ultima grande idea. Progetti, spesso più interessanti di quanto si sia portati inizialmente a credere, che vedono una genuina scintilla di novità alla loro base.
Non tutti, sai, stanno cercando di creare (un altro) clone ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/fuori-tempo-massimo">Fuori Tempo Massimo</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/out-a-time-delorean.jpg" alt="" title="out-a-time-delorean" width="668" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-19112" /></p>
<p>Ricevo talvolta delle email da parte di lettori che mi raccontano cuore in mano la loro ultima grande idea. Progetti, spesso più interessanti di quanto si sia portati inizialmente a credere, che vedono una genuina scintilla di novità alla loro base.</p>
<p>Non tutti, sai, stanno cercando di creare (un altro) clone di Twitter.<br />
Non tutti hanno il solo tormentone di lanciare un <em>grande innovativo social network</em>.</p>
<p>Eppure, spesso tali email si concludono in maniera &#8230;rassegnata.</p>
<p>Quasi come la frase non detta, la domanda non fatta fosse soltanto: <em>&#8220;Sono in ritardo? Arrivo fuori tempo massimo per avere qualche speranza?&#8221;.</em></p>
<p><span id="more-19110"></span></p>
<p>Beh, sai cosa?<br />
Difficile che la risposta sia sì, mio novello McFly.</p>
<p>Anche se questo modo di pensare, soprattutto in ambito web, può sembrare molto più impietoso che in altri campi. Tutto è veloce, fulmineo, nuovo, sul web. Arrivare con anche solo sei mesi di ritardo può fare la differenza tra lo sfruttare una buona idea o lavorare inutilmente a un fallimento annunciato.</p>
<p>Ma è questo il tuo caso?<br />
Stiamo davvero puntando un settore così competitivo che tutte le strade siano già state percorse, successi e fallimenti compresi, o si tratta invece di un abile status mentis utile per risparmiarsi molti sforzi e vivere sereni?</p>
<ul>
<li>Non sei in ritardo.</li>
<li>Hai ancora sufficiente tempo per stupire il mondo.</li>
<li>La tua idea non è (probabilmente) ancora stata sfruttata nel modo in cui lo intendi tu.</li>
</ul>
<p><strong>Convincersi che &#8220;non è più tempo&#8221; è però molto più semplice del raffinare la propria idea per elevarla da tutte quelle già tentate e raggiungere una genuina novità.</strong> Lavorare ed essere inflessibili in materia di autocritica è invece uno sforzo che richiede umiltà, fatica e capacità di rialzarsi quando alcune delle proprie idee vengono (perché no?) cassate.</p>
<p>Credimi, raramente sei fuori tempo massimo. L&#8217;unica variabile in gioco, qui, è invece la capacità che tu possiedi di fare qualcosa. Di fare qualcosa oggi, per la tua idea.</p>
<p><strong>Il web, qui intorno, è tutto fuorché perfetto.</strong></p>
<p>Te ne accorgi quando provi frustrazione di fronte a una meccanica logora e poco intuitiva. Quando non trovi informazioni adeguate o percepisci che la conoscenza che cerchi sta altrove. Quando scopri del potenziale valido e ti chiedi: &#8220;Hey, come mai nessuno l&#8217;ha ancora sfruttato?&#8221;.</p>
<p>Non sempre, solo perché non esiste, significa che &#8220;non ha funzionato&#8221;. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ti sei mai sentito &#8220;fuori tempo massimo&#8221;?<br />
Se hai aperto un blog da poco, quali sono state le tue sensazioni?</p>
<p>Hai mai rinunciato a un progetto, a un&#8217;idea, <em>a provarci</em>, solo perché avevi il sentore di essere arrivato con troppo ritardo?</p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/shanegibbons/3336426651/">shane.gibbons</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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		<title>Qual è il Tuo Arcinemico?</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 03:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging Tips]]></category>
		<category><![CDATA[GTD - Getting Things Done]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Neanche a dirlo, il nemico giurato di ogni blogger è il tempo.
Si fa presto a capirlo.
Ma al di là dell&#8217;avere soltanto 24 ore a disposizione in cui dividere la propria vita, esistono tutta una serie di insidiose attività che ci &#8220;distraggono&#8221; quotidianamente dal curare il nostro amato blog.
Tra le tante:

La ...</p><p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/qual-e-il-tuo-arcinemico">Qual è il Tuo Arcinemico?</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/maggie-gerald.jpg" alt="maggie-gerald" title="maggie-gerald" width="583" height="328" class="alignleft size-full wp-image-14100" /></p>
<p>Neanche a dirlo, <strong>il nemico giurato di ogni blogger è il tempo.</strong><br />
Si fa presto a capirlo.</p>
<p>Ma al di là dell&#8217;avere soltanto 24 ore a disposizione in cui dividere la propria vita, <strong>esistono tutta una serie di insidiose attività che ci &#8220;distraggono&#8221; quotidianamente</strong> dal curare il nostro amato blog.</p>
<p>Tra le tante:</p>
<ul>
<li>La gestione delle e-mail</li>
<li>L&#8217;attività sui social network</li>
<li>Chat e similari</li>
<li>La lettura dei feed RSS</li>
<li>Il troppo lavoro</li>
<li>Eccessiva pianificazione</li>
</ul>
<p>Ma come il Joker di Batman, come Victor von Doom per i Fantastici 4 (come Gerald per Maggie! <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ), l&#8217;arcinemico può essere di tanto in tanto sconfitto.</p>
<p>Sconfitto, forse, anche solo per tornare ancora più in forze diverso tempo dopo.</p>
<p>Riconoscerlo, tuttavia, è già un punto di partenza. Forse per mettere in pratica alcune <a href="http://francescogavello.it/come-diventare-piu-produttivo-quanti-minuti-compongono-ora">tecniche per ottimizzare il tuo tempo</a>, forse solo per capire che è davvero tempo di prendere fiato.</p>
<p>Qual è il tuo arcinemico?<br />
Qual è l&#8217;attività che più sottrae tempo al tuo blog?</p>
<p>immagine: <a href="http://www.thesimpsons.com">thesimpsons.com</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/qual-e-il-tuo-arcinemico">Qual è il Tuo Arcinemico?</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Don&#8217;t Worry, be Crappy: Come la Ricerca della Perfezione può Diventare un Ostacolo per Raggiungere i Tuoi Obiettivi</title>
		<link>http://francescogavello.it/dont-worry-be-crappy-come-la-ricerca-della-perfezione-puo-diventare-un-ostacolo-per-raggiungere-i-tuoi-obiettivi</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 04:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[GTD - Getting Things Done]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
&#8220;Don&#8217;w Worry, be Crappy&#8221; è un&#8217;espressione che ho sentito pronunciare per la prima volta da Guy Kawasaki parlando dell&#8217;arte di innovare.
La metafora è dopotutto semplice: anziché inseguire la perfezione tecnica (e rimandare così in eterno la concretizzazione delle tue idee), a volte dovresti semplicemente gettarti nella mischia e accettare di&#8230;beh, ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/dont-worry-be-crappy-come-la-ricerca-della-perfezione-puo-diventare-un-ostacolo-per-raggiungere-i-tuoi-obiettivi">Don&#8217;t Worry, be Crappy: Come la Ricerca della Perfezione può Diventare un Ostacolo per Raggiungere i Tuoi Obiettivi</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/dont-worry-be-crappy.jpg" alt="dont-worry-be-crappy" title="dont-worry-be-crappy" width="270" height="350" class="alignleft size-full wp-image-13931" /></p>
<p><em>&#8220;Don&#8217;w Worry, be Crappy&#8221;</em> è un&#8217;espressione che ho sentito pronunciare per la prima volta da Guy Kawasaki parlando <a href="http://francescogavello.it/guy-kawasaki-e-larte-di-innovare">dell&#8217;arte di innovare.</a></p>
<p>La metafora è dopotutto semplice: anziché inseguire la perfezione tecnica (e rimandare così in eterno la concretizzazione delle tue idee), a volte dovresti semplicemente gettarti nella mischia e accettare di&#8230;beh, essere un po&#8217; <em>crappy.</em></p>
<p>Quante ore hai passato a fantasticare su una fantastica nuova feature per il tuo blog? Quante hai pensato a lanciare un nuovo blog?</p>
<p>Quanto tempo hai speso in pensieri del tipo: <em>&#8220;Solo un&#8217;altra serie di ritocchi e poi, forse, tra qualche mese, sarò pronto&#8221;</em></p>
<p>E continuando a inseguire l&#8217;ennesimo ritocco -fatto di layout da ridisegnare ancora e ancora, di testi da rivedere solo un&#8217;altra volta e di feature che si sommano l&#8217;una sull&#8217;altra- <strong>la release del tuo progetto si allontana sempre di più.</strong></p>
<p>Una sorta di &#8220;sindrome da quadro mai finito&#8221;, frustrante come non mai e soprattutto in grado di annientare anche la persona più motivata.</p>
<p>Ma davvero è così necessario inseguire la perfezione?</p>
<p><span id="more-13930"></span></p>
<p>Io credo di no.</p>
<p>Anche solo allargando lo sguardo ai tuoi blog preferiti e mettendo sotto lente d&#8217;ingrandimento quelli più prolifici e conosciuti, scoprirai forse che la perfezione non è esattamente così presente quanto pensi.</p>
<p>Anzi, spesso proprio chi ottiene più successo è chi non ha paura di sbagliare. E chi non si lascia prendere dal panico quando (talvolta, è umano) succede.</p>
<h2>Ma non significa rilasciare schifezze ed esserne consapevoli</h2>
<p>No, affatto.</p>
<p>Essere crappy significa impostare un percorso di crescita.</p>
<p>Significa partire da una base &#8220;quasi-buona-e-soprattutto-concreta&#8221; per lavorarci sopra in maniera costruttiva, raccogliendo feedback su dati concreti piuttosto che su utopiche interpretazioni di ciò che essa potrebbe necessitare.</p>
<h2>Un semplice mantra</h2>
<p>Insomma, quando ti senti frustrato, incapace di portare a compimento molti dei tuoi progetti nel modo in cui esattamente vorresti, ricorda che:</p>
<blockquote><p>&#8220;Un&#8217;idea buona all&#8217;80% sviluppata e concreta è diecimila volte meglio di un&#8217;idea buona al 100% che però rimane sepolta in qualche cassetto&#8221;</p></blockquote>
<p>Certo, con un illimitato quantitativo di tempo ogni idea può essere portata alla perfezione. Senza imprevisti esterni o impegni di diverso tipo, ogni tuo progetto può raggiungere il successo che merita.</p>
<p>Ma ciò non significa di conseguenza che vivendo nel mondo reale -dovendosi destreggiare tra famiglia, lavoro, hobby e, beh, vita sociale- tutti i tuoi sogni siano destinati ad infrangersi.</p>
<p>&#8220;Don&#8217;t Worry, be Crappy&#8221; dicevano.<br />
Non avere paura di rilasciare qualcosa di terribilmente crappy, imperfetto, contestabile.</p>
<p>Non puntare sin da subito ad una perfezione che non è umanamente possibile raggiungere in un colpo solo.</p>
<p><strong>La perfezione è una chimera che porta facilmente all&#8217;esaurimento di ogni energia</strong> ancora prima che di quell&#8217;idea si sia visto qualcosa di concreto, ma se non hai paura di fare schifo <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  puoi facilmente proporre la tua &#8220;idea buona solo all&#8217;80%&#8221; e procedere a costruire ciò che resta con ritrovata energia.</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/dont-worry-be-crappy-come-la-ricerca-della-perfezione-puo-diventare-un-ostacolo-per-raggiungere-i-tuoi-obiettivi">Don&#8217;t Worry, be Crappy: Come la Ricerca della Perfezione può Diventare un Ostacolo per Raggiungere i Tuoi Obiettivi</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;ABC del Blogger &#8211; Ovvero: Quanto Tempo Spendi a Scrivere un Post?</title>
		<link>http://francescogavello.it/abc-blogger-quanto-tempo-spendi-scrivere-post</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 03:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[GTD - Getting Things Done]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=13506</guid>
		<description><![CDATA[<p>
La scorsa settimana ti ho parlato di alcuni fattori che tendono a condizionare la produttività del tempo che spendi di fronte al monitor.
Il primo era la legge dell&#8217;80/20, il secondo l&#8217;utilizzo (o meno) di alcuni strumenti efficaci e il terzo la semplice capacità di assecondare il tuo bioritmo.
Tre variabili chiave ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/abc-blogger-quanto-tempo-spendi-scrivere-post">L&#8217;ABC del Blogger &#8211; Ovvero: Quanto Tempo Spendi a Scrivere un Post?</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/lavagna.jpg" alt="lavagna" title="lavagna" width="270" height="350" class="alignleft size-full wp-image-13536" /></p>
<p>La scorsa settimana ti ho parlato di <a href="http://francescogavello.it/come-diventare-piu-produttivo-quanti-minuti-compongono-ora">alcuni fattori che tendono a condizionare la produttività</a> del tempo che spendi di fronte al monitor.</p>
<p>Il primo era la legge dell&#8217;80/20, il secondo l&#8217;utilizzo (o meno) di alcuni strumenti efficaci e il terzo la semplice capacità di assecondare il tuo bioritmo.</p>
<p>Tre variabili chiave di cui prendere consapevolezza prima di lanciarsi <em>lancia in resta</em> alla riconquista del tempo perduto. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Oggi invece vorrei invece scendere un pelino più nel dettaglio, raccontandoti qualche altra tecnica concreta che ha contribuito per quanto mi riguarda a raddoppiare (almeno) l&#8217;efficacia del tempo che spendo lavorando al mio blog.</p>
<p><span id="more-13506"></span></p>
<p>Sai, spesso leggiamo di come la principale arma a disposizione del blogger per ottenere successo sia <strong>la buona volontà.</strong> Con la buona volontà si può fare tutto, dicono.</p>
<p>Si superano gli ostacoli, si rimane motivati, si raggiungono gli obiettivi con il sorriso sulle labbra.</p>
<p>E hanno ragione.</p>
<h2>Ma non è solo questione di buona volontà!</h2>
<p>Tuttavia, anche un blogger estremamente motivato nello svolgere il proprio lavoro potrebbe semplicemente essere <strong>orientato nella direzione sbagliata.</strong></p>
<p>Peggio ancora, potrebbe essere motivato nell&#8217;affrontare grandi problemi facilmente riducibili in altri modi, se non del tutto eliminabili con un diverso approccio che vada oltre il &#8220;duro lavoro sempre e comunque&#8221;. Dopotutto la buona volontà va affiancata ad un minimo di pianificazione, altrimenti si tratta solo di lavoro-a-testa-bassa fine a sé stesso.</p>
<p>Ci hai mai pensato?</p>
<h2>La tecnica ABC</h2>
<p>Devo ammetterlo: quando ho iniziato a bloggare, guardavo con molta invidia tutti i blogger più conosciuti in grado di sfornare articoli lunghi, complessi e interessanti con cadenza fissa.</p>
<p>Mi chiedevo soprattutto che diamine di vita sociale potessero avere queste persone. Pubblicando 4-5 articoli alla settimana pieni di immagini, link, citazioni e (non ultime) riflessioni veramente degne di nota ero convinto che queste persone avessero finito per immolare tutto il loro tempo libero alla gestione delle loro pagine.</p>
<p>Eppure, non era così.</p>
<p>Trovavano ancora tempo per il loro lavoro, la loro famiglia, i loro hobby. E per i social media e la gestione delle mail dei lettori.</p>
<p>Insomma, come diavolo facevano?</p>
<p>Beh, con il tempo ho capito che ogni lavoro che intendi compiere (peraltro non necessariamente legato al tuo blog) è determinato da sotto-task che potremmo suddividere con una tecnica molto basilare quanto memorizzabile: <strong>la &#8220;tecnica ABC.&#8221;</strong></p>
<ul>
<li>A: Alta priorità</li>
<li>B: Bassa priorità</li>
<li>C: Contenuti extra</li>
</ul>
<p>Prendiamo come esempio un argomento che ci tocca da vicino: la composizione di un nuovo post.<br />
Esatto, un post come quello che stai leggendo in questo stesso momento. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>A come: obiettivi ad alta priorità</h3>
<p><strong>Gli obiettivi ad alta priorità,</strong> nella composizione di un post che attragga i tuoi lettori si possono racchiudere in:</p>
<p>Tra i tanti:</p>
<ul>
<li>Un ragionamento alla base che funzioni</li>
<li>Un&#8217;esposizione dei concetti chiara e precisa</li>
<li>L&#8217;utilizzo di una buona grammatica</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Quindi questo è ciò da cui dovresti partire prima di pensare ad ogni altra cosa!</p>
<p>Senza questi tre obiettivi realizzati, tutto il resto crolla e non trova motivo di esistere. Non si ottengono commenti, il post non viene ridiscusso e potresti tu stesso non essere affatto motivato a portarlo a termine. <strong>Sì, stiamo parlando di quel 20% di tempo che produce la quasi totalità del risultato.</strong><br />
<strong></p>
<h3>B come: obiettivi a bassa priorità</h3>
<p>Poi vengono gli obiettivi a bassa priorità.</strong> Compiti importanti ma che contribuiscono solo in minore parte al risultato finale:</p>
<p>Ad esempio:</p>
<ul>
<li>Una buona immagine introduttiva</li>
<li>La ricerca di dati precisi con le relative fonti</li>
<li>L&#8217;inclusione di esempi concreti o di esperienze personali</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Con questi altri tre elementi a nostro favore, il post acquista ulteriore vitalità e risulta più facile da scorrere. Ulteriori dati a supporto della tua argomentazione ti rendono più autorevole e rendono più concreti gli argomenti. Esperienze personali sono un gradevole bonus in grado di stimolare ricordi e reazioni nei lettori.</p>
<p>Tutte queste attività risiedono in quell&#8217;80% del tempo che produce una minima parte del risultato. Dovresti affrontare questi task solo per migliorare il raggiungimento del tuo obiettivo e non considerarli una base di partenza.</p>
<p>A questo punto hai quasi centrato il tuo obiettivo. Il tuo post è praticamente finito e soddisfa il 99% delle richieste possibili verso il tuo blog.</p>
<p>Cosa manca?</p>
<h3>C come: contenuti extra</h3>
<p>Esistono tutta una serie di accorgimenti in grado di estendere il lavoro su un singolo post virtualmente all&#8217;infinito. Tutte sono tutte attività relative ai <strong>contenuti extra</strong> che dovresti prendere in considerazione solo se hai a disposizione davvero molto,molto tempo:</p>
<ul>
<li>Formattazione aggiuntiva (tramite CSS)</li>
<li>Ricerca di letture correlate da proporre al termine dell&#8217;articolo</li>
<li>Creazione di una composizione su misura per l&#8217;immagine in apertura</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Il principale problema che si ha nello scrivere un nuovo post è spesso quello di non centrare (più o meno coscientemente) l&#8217;obiettivo che si aveva in mente. Di sprecare ore alla ricerca dell&#8217;immagine evocativa senza poi accorgersi di aver trascurato le conclusioni. Di aver puntato così tanto sulla ricerca dei contenuti correlati da aver piazzato troppe (o troppo poche) immagini.</p>
<p>Insomma, di aver invertito questa basilare scaletta &#8220;ABC&#8221;. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E vuoi sapere ancora una cosa?</p>
<h2>Lavora in batch!</h2>
<p>Ora che conosci una tecnica rapidissima per scoprire quali siano i task più importanti per raggiungere il tuo obiettivo e ne hai fatto mente locale, puoi iniziare a <strong>ottimizzare il tempo speso</strong> nell&#8217;affrontarli semplicemente <strong>accorpandoli a mo&#8217; di catena di montaggio.</strong></p>
<p>Sei in piena fase creativa? Hai avuto almeno una decina di buone idee per gli argomenti che vorresti affrontare con i tuoi lettori?</p>
<p>Metti a segno, uno dopo l&#8217;altro, tutti gli obiettivi ad altra priorità (e soltanto quelli). Poi, spostati sulla ricerca delle sole immagini e dei link da fornire a ciascun post. Poi ancora, se ti rimane abbastanza tempo, dedicati a tutti i vezzi grafici in grado di completare l&#8217;ultimo frangente rimasto (ma ricorda, solo se ne hai sufficiente tempo!).</p>
<p>Quando non affrontavo il blogging in questo modo ero frustrato dall&#8217;avere mille idee per la testa e solo un decimo del tempo per realizzarle tutte. Sentivo che nel momento in cui concludevo il primo dei post che avrei voluto scrivere l&#8217;ispirazione per gli altri 10 si era persa in compiti trascurabili e che non mi avevano fatto avanzare di un passo nella direzione giusta.</p>
<p>Lavorare in batch è molto più semplice quando inizi a dividere in compartimenti stagni il tempo che spendi a lavorare nella dashboard del tuo blog (o fuori di essa). Ti permette di rimanere focalizzato su un singolo compito, anche ripetitivo, e di trovare maggiore concentrazione mano a mano che procedi nel completarlo.</p>
<p>Questo è ciò che per me ha funzionato. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tu come ti comporti durante la scrittura di un post? Quanto tempo spendi in media per confezionare qualcosa di interessante da leggere per i tuoi utenti?</p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/threephin/2199226160/">threephin</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come Diventare più Produttivo: Quanti Minuti Compongono un&#8217;Ora?</title>
		<link>http://francescogavello.it/come-diventare-piu-produttivo-quanti-minuti-compongono-ora</link>
		<comments>http://francescogavello.it/come-diventare-piu-produttivo-quanti-minuti-compongono-ora#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 03:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[GTD - Getting Things Done]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Uno dei più grandi impegni che un blogger solitamente sostiene riguarda l&#8217;essere più o meno costante nel curare le proprie pagine.
Anche se non è fondamentale seguire ritmi di pubblicazione serrati del tipo &#8220;7 giorni su 7 festivi non esclusi&#8221;, mantenere una certa periodicità nella scrittura dei tuoi articoli è una ...</p><p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/ottimizzare-tempo-minuti-ora.jpg" alt="ottimizzare-tempo-minuti-ora" title="ottimizzare-tempo-minuti-ora" width="270" height="350" class="alignleft size-full wp-image-13353" /></p>
<p>Uno dei più grandi impegni che un blogger solitamente sostiene riguarda l&#8217;essere più o meno costante nel curare le proprie pagine.</p>
<p>Anche se non è fondamentale seguire ritmi di pubblicazione serrati del tipo &#8220;7 giorni su 7 festivi non esclusi&#8221;, mantenere una certa periodicità nella scrittura dei tuoi articoli è una delle cose che ti permetterà di emergere dalla massa presto e bene.</p>
<p>Peccato che così come è semplice affermare una cosa del genere (ed esserne, effettivamente, consci delle potenzialità), così è difficile trovare il giusto tempo nelle sole 24 ore giornaliere per dedicarci al nostro amato blog.</p>
<p>Dicono dopotutto che una delle poche cose che abbiano in comune tutti i blogger del mondo sia il tempo a loro disposizione.<br />
In che modo allora alcuni riescono a rendere più produttivo il tempo speso di fronte al monitor?</p>
<p>Come fanno, insomma, a <strong>infilare più minuti produttivi all&#8217;interno di un&#8217;ora?</strong> <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Oggi ti rivelerò perché sono convinto che il minutaggio di una classica ora giornaliera speso a lavorare sul tuo blog sia condizionato da tre semplici fattori chiave.</p>
<p><span id="more-12969"></span></p>
<h2>Fattore #1: Pareto</h2>
<blockquote><p>&#8220;La maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause&#8221;</p></blockquote>
<p>Il Principio di pareto è una di quelle leggi empiriche tanto care agli economi di tutto il mondo.</p>
<p>Anche conosciuta come &#8220;legge dell&#8217;80/20&#8243;, definisce come il raggiungimento di un obiettivo (il 100% del compito) sia sempre diviso in due fette: l&#8217;80% del risultato, dato dal 20% delle cause.</p>
<p>E viceversa.</p>
<p>Dunque vuoi davvero aumentare l&#8217;efficacia di una singola ora passata di fronte al monitor?</p>
<p>Scopri quali sono i fattori chiave di questo 80% e piazza del filo spinato intorno ad essi. Quando scrivi un post, quando prevedi un redesign, quando lavori al tuo ultimo eBook, inizia sempre da ciò che sia in grado di determinare quell&#8217;80% del risultato.</p>
<p>Solo in seguito inizia a scolpire il tuo &#8220;diamante grezzo&#8221; curandone i dettagli, ben sapendo che tutto il tempo speso in questa fase sarà ciò che ti occuperà la maggior parte del tempo e condizionerà solamente una piccola fetta del risultato.</p>
<p>È lavorando in questo modo che riesco a mantenere costante la pubblicazione di articoli su questo stesso blog. Inoltre, partendo da ciò che contribuisce a determinare la quasi totalità del risultato, non solo abbatti il tuo stress procedendo step dopo step (la sindrome da &#8220;lavoro colossale da affrontare tutto in una volta&#8221;), ma ti assicuri in caso dovessero sorgere degli imprevisti di essere comunque ben oltre metà dell&#8217;opera.</p>
<h2>Fattore #2: Strumenti</h2>
<p>Tutti i blogger che riescono a mantenersi costanti possiedono come assi nella manica una ristretta selezione di strumenti &#8220;salva tempo&#8221;.</p>
<p>Dopo aver scoperto il fattore numero uno e aver preso atto di quali sono le attività che ti occupano l&#8217;80% del tempo producendo solo il 20% del risultato, non devi fare altro che adottare gli strumenti giusti per ridurre questo spreco.</p>
<p>Un esempio?</p>
<p>Se anche tu come me gestisci un paio di account Gmail, passare da un account all&#8217;altro tramite browser (magari perdendoti pure il login di volta in volta) è una <strong>grossa perdita di tempo.</strong> Se passi le giornate ad inserire frammenti di testo ripetitivo (per stilare preventivi, commentare su altri blog o chissà cos&#8217;altro), a fine giornata avrai gettato via minuti preziosi in azioni assolutamente evitabili.</p>
<p>Insomma, tutto si può ottimizzare una volta che hai compreso quale più di ogni altra attività ti succhia via tempo prezioso.</p>
<p>Io mi affido a quattro tool:</p>
<ul>
<li>Un text-expander: <a href="http://www.macility.com/products/typinator/">Typinator</a> (19.99€, Mac)</li>
<li>Un gestore di account di posta multipli: <a href="http://mailplaneapp.com/">MailPlane</a> (18.95€, Mac)</li>
<li>Un link grabber: <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/1812">CoLT</a> (free, Firefox)</li>
<li>Un gestore di mappe mentali: <a href="http://www.mindnode.com/">MindNode</a> (free + Pro 19.95$, Mac)</li>
</ul>
<h2>Fattore #3: Bioritmo</h2>
<p>Sai qual è il terzo e ultimo fattore per rendere più produttive le ore che dedichi al tuo blog?</p>
<p>Tu stesso, naturalmente.</p>
<p>Tutto cambia quando scopri -empiricamente, capita sempre così-  quale sia il momento della giornata o della settimana più produttivo per te (e solamente per te).</p>
<p>Conosco blogger che evitano come la peste anche solo di editare un post durante la settimana, probabilmente a causa dell&#8217;umore nero generato in ufficio. Altri invece preferiscono stilare le loro bozze il sabato o la domenica mattina per poi completare gli ultimi ritocchi di giorno in giorno. Altri ancora trovano il giusto spazio mentale solo passata la mezzanotte, quando il resto del mondo si spegne e trovano un po&#8217; di pace mentale.</p>
<p>Insomma, non basta certo stare di fronte al monitor il più possibile per lavorare produttivamente al proprio blog. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tu in che modo ottimizzi il tempo speso?</p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/lrargerich/3093287432/">lrargerich</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come Gestisci il Tuo &#8220;Master Plan&#8221;?</title>
		<link>http://francescogavello.it/blogging-master-plan</link>
		<comments>http://francescogavello.it/blogging-master-plan#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 03:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[GTD - Getting Things Done]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Il primo verbo che si sente pronunciare parlando di blogging spesso è: &#8220;fare&#8221;.
Ma &#8220;fare&#8221; non porta a nulla se non questo non è supportato da un altro verbo altrettanto importante: &#8220;pianificare&#8221;.
E i modi per pianificare sono tanti.
Troppi, a volte.
Nella gestione quotidiana del proprio blog in molti si affidano alle care ...</p><p><div style="font-size:10px">
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</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/master-plan.jpg" alt="master-plan" title="master-plan" width="270" height="350" class="alignnone size-full wp-image-11268" /></p>
<p>Il primo verbo che si sente pronunciare parlando di blogging spesso è: &#8220;fare&#8221;.</p>
<p>Ma &#8220;fare&#8221; non porta a nulla se non questo non è supportato da un altro verbo altrettanto importante: &#8220;pianificare&#8221;.</p>
<p>E i modi per pianificare sono tanti.<br />
Troppi, a volte.</p>
<p>Nella gestione quotidiana del proprio blog in molti si affidano alle care e vecchie carta e penna. Altri ancora hanno trovato nel GTD la vera filosofia per riuscire a tenere sott&#8217;occhio ciò che per loro è davvero è importante.</p>
<p>Alcuni, superate in scioltezza tecniche GTD classiche, hanno abbracciato approcci più &#8220;laterali&#8221; come la <a href="http://zenhabits.net/2007/04/zen-to-done-ztd-the-ultimate-simple-productivity-system/">Zen To Done</a> o la <a href="http://www.pomodorotechnique.com/">Pomodoro Tecnique.</a></p>
<p>Mentre c&#8217;è sempre chi, compreso il sottoscritto, non può oramai vivere senza mappe mentali e un buon to-do manager (io uso rispettivamente <a href="http://www.mindnode.com/">Mind Node</a> e <a href="http://www.potionfactory.com/thehitlist/">The Hit List</a>).</p>
<p>Quindi la domanda è:</p>
<p><strong>In che modo riesci a mantenere efficace il tempo che dedichi al tuo blog?</strong></p>
<p>Che si tratti di un grosso progetto o di un piccolo blog personale, come riesci a tenere traccia di ispirazioni, idee, revisioni e progetti futuri? Buona memoria? Moltissima carta? Programmi e servizi web di qualche tipo?</p>
<p>Sono curioso di sapere come si comportano altre persone in questo particolare ambito. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Spesso <strong>avere buone idee non coincide necessariamente con il saperle sfruttare appieno</strong>, e avere una chiara visione del &#8220;piano globale&#8221; è fondamentale per non solo ottenere risultati di cui andare soddisfatti ma per non perdere la motivazione quando le cose cominciano a farsi più interessanti.</p>
<p><div style="font-size:10px">
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/blogging-master-plan">Come Gestisci il Tuo &#8220;Master Plan&#8221;?</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Imparare a Dire di No (e Perché Farlo Può Preservare la Qualità del Tuo Blog)</title>
		<link>http://francescogavello.it/imparare-a-dire-di-no</link>
		<comments>http://francescogavello.it/imparare-a-dire-di-no#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 04:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[GTD - Getting Things Done]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Lettori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescogavello.it/?p=10535</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Se scrivi su un blog da più di cinque minuti, avrai probabilmente già capito quanto la collaborazione tra blogger sia qualcosa dalla quale non si può davvero prescindere.
&#8220;Nessun uomo è un isola&#8221;, diceva tanto tempo fa qualcuno di famoso. Coloro che cercano di fare terra bruciata intorno alle loro pagine ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/imparare-a-dire-di-no">Imparare a Dire di No (e Perché Farlo Può Preservare la Qualità del Tuo Blog)</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/no.jpg" alt="no" title="no" width="583" height="400" class="img_centro" /></p>
<p>Se scrivi su un blog da più di cinque minuti, avrai probabilmente già capito quanto la collaborazione tra blogger sia qualcosa dalla quale non si può davvero prescindere.</p>
<p><em>&#8220;Nessun uomo è un isola&#8221;</em>, diceva tanto tempo fa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Donne" rel="nofollow">qualcuno di famoso</a>. Coloro che cercano di fare terra bruciata intorno alle loro pagine nella speranza di ergersi come &#8220;unici e soli portatori di verità&#8221; hanno ben poche speranze di sopravvivere sul lungo periodo.</p>
<p>Ma nonostante ciò -e con tutta la buona volontà di questo mondo- prima o poi ci si trova ad avere a che fare con situazioni che definire <em>spinose</em> è dir poco. Situazioni dove questo salutare desiderio di collaborazione, la voglia di dare una mano e di regalare un po&#8217; del proprio tempo si scontrano con richieste a dir poco&#8230; improbabili.</p>
<p>Ecco come durante gli anni ho imparato a rispondere (solo quando serve davvero): &#8220;No, mi spiace&#8221;.</p>
<p><span id="more-10535"></span></p>
<h2>Spaccato della proposta tipo</h2>
<p>La situazione è (con qualche variante più o meno colorita), sempre la stessa. Ti svegli una mattina e nel tuo client di posta elettronica campeggia una nuova mail. Il gusto di tale mail può passare dall&#8217;arido &#8220;simil spam-bot&#8221; all&#8217;oltremodo mieloso. In tutti i casi, indistintamente, la proposta copre cose del tipo:</p>
<ul>
<li>La segnalazione di una qualche <strong>&#8220;non-notizia&#8221;</strong></li>
<li>La citazione o sponsorizzazione di materiale onestamente <strong>scadente</strong></li>
<li>Un terribile <strong>scambio link automatico</strong> tra un &#8220;non-blog&#8221; e la tua homepage pagerank 7 da diecimila unici al giorno</li>
<li>La proposta di una partnership verso un network di blog assolutamente <strong>fuori tema</strong> (quando non del tutto dedito allo spam)</li>
</ul>
<p>Come comportarsi in questo caso?</p>
<p>Quando per la prima volta si ha a che fare con una simile iniezione di popolarità, il blogger alle prime armi reagisce in due modi: (entrambi sbagliati): risponde affermativamente a qualsiasi proposta o fugge fortissimo nell&#8217;altra direzione ignorando qualsiasi ulteriore tipo di contatto che non rispecchi precise regole &#8220;di ingaggio&#8221;.</p>
<p>Il perché è presto detto&#8230;</p>
<h2>Abbiamo paura!</h2>
<p>Rispondere negativamente ci spaventa. Temiamo che il piccolo e dorato (e sudato) mondo che siamo riusciti a costruire intorno al nostro blog possa crollare come un castello di carte se iniziassimo tutto d&#8217;un tratto a fare gli schizzinosi verso ciò che gli altri, indistintamente, ci propongono.</p>
<p>Abbiamo paura della reazione di un lettore scontento. In cuor nostro già ipotizziamo reazioni a catena e conseguenze inaspettate. Abbiamo così tanta paura di creare il contrasto che spesso cominciamo a prendere le peggiori decisioni giusto per non affrontare il problema.</p>
<p>Tiriamo fuori dal cassetto qualche scusa a malapena abbozzata giusto per evitare di pronunciare quella terribile parolina. Rimandiamo la nostra risposta a tempi migliori e più rilassati. Nel peggiore dei casi, come già detto, accettiamo tutto tappandoci il naso nella speranza di farla franca con i lettori.</p>
<p>Ti sarà capitata una situazione simile, vero?</p>
<h2>Come gestire i tuoi &#8220;No, grazie&#8221;</h2>
<p>La realtà dei fatti è che là fuori esistono uno sfacelo di proposte in grado di svilire ciò che fai. Per una semplice questione di grandi numeri, se tu oggi hai in mente un progetto complesso, esistono almeno altre dieci persone che non lo considerano assolutamente tale e ti chiederanno senza alcuna remora le peggiori partnership e sponsorizzazioni (giusto per dirne due).</p>
<p>Proposte che se da un lato affermano di ammirare e apprezzare il lavoro che ogni giorno porti avanti sul tuo blog, dall&#8217;altro non si fanno scrupoli per cercare di guadagnare proprio da quest&#8217;ultimo visibilità a basso costo o qualche buona parola per contenuti assolutamente scadenti (quando non del tutto fuori tema e irrilevanti per la tua nicchia di lettori).</p>
<p>Non è sempre così, va detto. A volte sussistono ottime proposte e persone ragionevoli. Proprio per questo prima ancora di optare per il &#8220;no&#8221;, cerca di valutare a mente fredda l&#8217;effettiva portata della proposta che hai ricevuto. Sono sufficienti tre regolette mentali.</p>
<ul>
<li>Evita di rispondere di getto ad una mail o ad un commento</li>
<li>Valuta l&#8217;effettiva utilità della proposta ai tuoi lettori</li>
<li>Cerca di resistere al fascino dell&#8217;offerta monetaria</li>
</ul>
<p>Se qualcosa a prima vista non ti torna, assegna un task sulla mail in questione. Fai un bel respiro, apri la homepage del tuo blog, e visualizza mentalmente l&#8217;impatto che questa potrebbe avere per i tuoi lettori. Più sarai in grado di comprendere le esigenze della tua community, più facilmente sarai in grado di distinguere tra cosa veramente puoi accettare e rifiutare.</p>
<p>Se a questo punto cominciano a saltarti in mente decine di giustificazioni sul &#8220;perché a conti fatti forse i tuoi lettori potrebbero, ma si, dai, accettarlo&#8221; allora è il caso di cominciare a prevedere una risposta negativa.</p>
<p>Ma come si fa all&#8217;atto pratico?<br />
Come si può riuscire a generare qualcosa di buono da una mail di rifiuto?</p>
<ul>
<li><strong>Rispondi sempre e comunque.</strong> Su questo punto non si scappa. Anche le proposta meno coerente, se portata avanti da una persona motivata, è meritevole di una risposta. Rispondere negativamente non significa <a href="http://francescogavello.it/come-non-cedere-al-lato-oscuro">essere passati</a> al <a href="http://francescogavello.it/come-non-cedere-al-lato-oscuro-parte-2">lato oscuro</a> e cominciare a spargere morte e distruzione su tutti quelli che non sono in linea con te, quanto invece possedere una chiara immagine del proprio blog e di cosa (proprio in virtù di ciò) meglio si adatta alla sua crescita.</li>
<li><strong>Fai comprendere che apprezzi l&#8217;interessamento nei tuoi confronti.</strong> Hey, qualcuno ha deciso di investire in te quantomeno il tempo necessario per scriverti un messaggio. Tienine conto. Non dimenticare che l&#8217;idea che stai per rifiutare è probabilmente tanto importante per l&#8217;altro lato quanto per te lo è il tuo stesso blog. Non sminuire il lavoro degli altri in maniera gratuita.</li>
<li><strong>Poni l&#8217;attenzione sulla qualità.</strong> Anziché rispondere &#8220;No guarda, non sono interessato&#8221; e scappare a tutta forza, cerca di passare un messaggio leggermente diverso. Qualcosa del tipo &#8220;No, non sono interessato, perché il servizio che mi proponi è fin troppo simile a quest&#8217;altro tool e non credo che al momento rispecchi la qualità minima che i miei lettori si aspettano di leggere da me&#8221;. Nel primo caso sbatti in faccia al tuo interlocutore un muro di mattoni, nel secondo rappresenti una persona matura che valuta una per una le possibilità che gli si pongono di fronte sulla bae di precisi parametri.</li>
<li><strong>Fornisci feedback.</strong> Ok, è vero, i consigli sono come l&#8217;acqua: quando non richiesti stufano in fretta. Tuttavia trovo che il punto in questo caso non sia farsi beffe di chi sta dall&#8217;altro lato, quanto piuttosto essere esaustivo riguardo le motivazioni della tua risposta. Prevedere un ripensamento futuro se ne sussistono le basi. Se credi di averne la possibilità, cerca di fornire quanti più feedback possibili riguardo le motivazioni concrete del tuo rifiuto e cosa possa essere messo in pratica dall&#8217;altro lato perché questo possa cambiare.</li>
</ul>
<p>Un esempio pratico?<br />
Ecco una mail che potresti scrivere per rifiutare la segnalazione di un presunto nuovo clone di Twitter (rimaneggiato da un esempio di vita vissuta).</p>
<blockquote><p>&#8220;Ciao [nome],<br />
ho letto la tua proposta e nei giorni scorsi mi sono fatto un giro su www.example.com</p>
<p>Apprezzo molto l&#8217;interesse nei miei confronti e nel mio blog, tuttavia credo che [nome servizio], che mi segnali, non offra grandi innovazioni rispetto al ben più conosciuto Twitter.<br />
La meccanica è pressapoco la stessa, e anche con una diversa interfaccia o meccanica non credo che i miei utenti ne possano realmente fare uso.</p>
<p>Hai mai pensato di provare a portare il servizio verso feature che ancora mancano ai suoi concorrenti e lo renderebbero unico come:<br />
- elenco feature n.1<br />
- elenco feature n.2<br />
- elenco feature n.3</p>
<p>credo che potrebbero dare molte più possibilità a [nome servizio] e in questo caso sarei felicissimo di darne segnalazione.</p>
<p>A presto,<br />
Francesco&#8221;</p></blockquote>
<p>È un messaggio semplice, chiaro e diretto. Non ci impieghi che qualche minuto a scriverlo e non richiede più concentrazione di molte altre mail che probabilmente già spedisci ogni giorno.</p>
<p>Provaci! Scoprirai che nella stragrande maggioranza dei casi ciò che puoi ottenere in risposta non è assolutamente un lettore deluso. <img src='http://francescogavello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Qualità = selezione</h2>
<p>Sono il primo ad affermare che la collaborazione tra blogger sia importante. Davvero importante. È ciò che da sempre muove la blogosfera e che la rende così interessante per i suoi abitanti. È un ottimo modo di veicolare buon contenuto, segnalazioni rilevanti e in generale di far emergere ciò che di interessante potrebbe altrimenti rimanere sommerso sotto decine di altre fonti.</p>
<p>Ma non sempre tutte le persone se lo ricordano.<br />
E ogni tanto non è semplicemente possibile dire di sì ad ogni iniziativa.</p>
<p>Perché manca l&#8217;argomento in tema, perché manca l&#8217;idea di base, perché semplicemente manca la qualità. <strong>E purtroppo la qualità non è solo un auspicabile optional.</strong> È la base. È tutto. E l&#8217;unico modo di far crescere il tuo blog (e di riflesso l&#8217;intera blogosfera) è sapere come selezionare e aggregare contenuti di qualità per i tuoi lettori.</p>
<p>Il che significa quando saper dire, finalmente con coscienza e in maniera produttiva per entrambe le parti, <strong>&#8220;No, grazie&#8221;.</strong></p>
<p>Quanto sei aperto alle proposte di collaborazione (o di segnalazioni, guest post e partnership) sulle tue pagine? Ti sei mai trovato in situazioni di questo tipo da cui non sapevi come uscire?</p>
<p>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/20918261@N00/503462179/">b.frahm</a></p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/imparare-a-dire-di-no">Imparare a Dire di No (e Perché Farlo Può Preservare la Qualità del Tuo Blog)</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ancora dieci applicazioni GTD per Mac OS X (gratuite!)</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 20:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[GTD - Getting Things Done]]></category>
		<category><![CDATA[Tool e Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ancora affamati di applicazioni Mac belle da vedere, veloci da utilizzare e utili per la vostra produttività quotidiana ?
Sono felice di proporvi un&#8217;altra lista di dieci applicazioni gratuite pronte per il download.

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<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
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Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/ancora-dieci-applicazioni-gtd-per-mac-os-x-gratuite">Ancora dieci applicazioni GTD per Mac OS X (gratuite!)</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/10_apps_gtd.jpg" alt="10 Applicazioni GTD gratuite per Mac OS X" />Ancora affamati di applicazioni Mac belle da vedere, veloci da utilizzare e utili per la vostra produttività quotidiana ?</p>
<p>Sono felice di proporvi un&#8217;altra lista di dieci applicazioni gratuite pronte per il download.</p>
<ul>
<li><a href="http://whatsnextapp.com/">What&#8217;s Next!</a></li>
<li><a href="http://www.kinkless.com/kgtd">Kinkless GTD</a></li>
<li><a href="http://www.checkoffapp.com/">Check Off</a></li>
<li><a href="http://macproductive.com/actiontracker.html">Action Tracker</a></li>
<li><a href="http://www.checkettsweb.com/tw/gtd_tiddlywiki.htm">GTDTiddlyWiki Plus</a></li>
<li><a href="http://www.dcubed.ca/#GettingStarted">d3</a></li>
<li><a href="http://www.kaboomerang.com/blog/category/actiontastic/">Actiontastic</a></li>
<li><a href="http://www.twinforces.com/frictionless/">Frictionless</a></li>
<li><a href="http://chandlerproject.org/">Chandler</a></li>
<li><a href="http://monkeygtd.tiddlyspot.com/#MonkeyGTD">MonkeyGTD</a></li>
</ul>
<p>Ricordate comunque che nonostante un&#8217;applicazione come quelle sopra elencate possa semplificarvi di molto la gestione di progetti complessi, il metodo Getting Things Done riguarda il <strong>completare le attività. </strong>Schedulare impegni e processi è solo parte del lavoro&#8230;</p>
<p>Gli altri post della serie pubblicati sino ad oggi:</p>
<ul>
<li><a href="http://francescogavello.it/documenti/tracciare-le-proprie-attivita-con-il-metodo-gtd">Tracciare le proprie attività con il metodo GTD</a></li>
<li><a href="http://francescogavello.it/documenti/ancora-gtd-su-mac-midnight-inbox">Ancora GTD su Mac: Midnight Inbox</a></li>
<li><a href="http://francescogavello.it/documenti/gtd-con-il-mac-things">GTD con il Mac: Things</a></li>
</ul>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/ancora-dieci-applicazioni-gtd-per-mac-os-x-gratuite">Ancora dieci applicazioni GTD per Mac OS X (gratuite!)</a></p>
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		</item>
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		<title>Giveaway: 10 inviti per Evernote</title>
		<link>http://francescogavello.it/giveaway-10-inviti-per-evernote</link>
		<comments>http://francescogavello.it/giveaway-10-inviti-per-evernote#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 12:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[GTD - Getting Things Done]]></category>
		<category><![CDATA[Tool e Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[beta]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ho a disposizione 10 inviti per la closed beta di Evernote.
Evernote, prendendo spunto dal sito ufficiale viene descritto così:
Evernote allows you to easily capture information in any environment using whatever device or platform you find most convenient, and makes this information accessible and searchable at anytime, from anywhere.
Un applicazione basata ...</p><p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/giveaway-10-inviti-per-evernote">Giveaway: 10 inviti per Evernote</a></p>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho a disposizione 10 inviti per la closed beta di Evernote.</p>
<p><a href="http://www.evernote.com/">Evernote</a>, prendendo spunto dal sito ufficiale viene descritto così:</p>
<blockquote><p>Evernote allows you to easily capture information in any environment using whatever device or platform you find most convenient, and makes this information accessible and searchable at anytime, from anywhere.</p></blockquote>
<p>Un applicazione basata sul web quindi, <strong>accessibile dai device più disparati</strong>, che colleziona informazioni in una sorta di grande <strong>aggregatore personale</strong>, permettendone un loro rapido riutilizzo futuro.</p>
<p><img src="http://francescogavello.it/wp-content/uploads/evernote.png" alt="Evernote" />Se siete come me probabilmente avrete già sul vostro laptop una cartella chiamata &#8220;ispirazioni&#8221; o &#8220;risorse&#8221;, magari piena di screenshot o link stipati alla meno peggio. Posso dire che al paragone la semplicità disarmante di EN di mettere ordine nel caos è notevole e tutto funziona in maniera trasparente.</p>
<p>E&#8217; possibile postare contenuti tramite software installato sulla propria macchina (Mac o Win), tramite cellulare (Windows Mobile o iPhone) o attraverso bookmarklet per i browser più diffusi (Firefox, Safari e Internet Explorer). E&#8217; anche possibile postare contenuti verso EN tramite una mail generata randomicamente.</p>
<p>Per informazioni più dettagliate: <a href="http://www.evernote.com/about/what_is_en/">What is Evernote ?</a></p>
<p>Come dicevo ho a disposizione 10 inviti da diffondere: per riceverne uno è sufficiente postare un commento qui sotto con la propria email e in men che non si dica potrete farci un giro anche voi!</p>
<p><div style="font-size:10px">
<p style="background-color:#f5f5f5;padding:20px;line-height:20px"><a href="http://francescogavello.it/download/Francesco_Gavello_Ebook_21_Cose.pdf">Scarica il mio eBook gratuito</a>: <strong>"21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog)"</strong>.<br />(offerta bonus riservata agli iscritti al feed RSS).</p>
<p>Copyright: <a href="http://francescogavello.it/">Francesco Gavello</a>. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.<br />
Link al post originale: <a href="http://francescogavello.it/giveaway-10-inviti-per-evernote">Giveaway: 10 inviti per Evernote</a></p>
</div></p>]]></content:encoded>
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