Cambiare URL a un Blog …Dopo 6 Anni di Pubblicazione?

Cambiamenti

scritto da Francesco Gavello [+] il 05 maggio 2012 | 5 Commenti in: Welcome Weekend

Quando cambiare URL a un blog?

Nuovo fine settimana, nuova domanda per il Welcome Weekend. Qualcosa da condividere con gli altri lettori? Dubbi o domande riguardo il tuo blog o la tua presenza in rete? Questa è la pagina! :)

PiccoloSocrate chiede:

Ciao Francesco, ti scrivo per un dubbio: vorrei cambiare l’url del mio blog (assolutamente generalista e privo di qualsiasi “business”) in qualcosa di più ‘moderno’ / ‘neutro’ o che quantomeno non faccia ridere quando lo comunico tramite i canali offline.

Il problema è che non so’ se farlo perchè oramai il domino ha 6 anni, centinaia di post (più o meno importanti) – gli utenti conoscono il “brand” e i visitatori mi trovano facilmente con Google.

Non vorrei fare come napolux.com che ha chiuso da un giorno all’altro e quantomeno non vorrei perdere tutto quello che ho costruito (sia come immagine, sia come reputazione) sinora solo per un ‘cambio di url’.

Rimane solo la necessità di svecchiare.
Al di là del redirect 301 e quant’altro.. tu che consigli mi dai?

Mettiamola così: a un lettore non importa cos’è, importa cosa sembra.

Mi spiego.

Per chi legge il tuo blog, per chi impara a conoscere il tuo personal brand online, PiccoloSocrate rappresenta volenti o nolenti qualcosa di familiare. Cambiare le carte in tavola da un giorno all’altro, anche magari dopo tanta valutazione e riflessione, rischia di confondere inutilmente chi ti conosce, ti trova sui motori, ti segue su canali online e offline.

Sono convinto che ogni cambiamento di questa portata, necessario o auto-imposto, vada per prima cosa condiviso con chi ci legge. Se non ci riconosciamo più in quella che è la nostra presenza online non ha senso sforzarsi di farcela piacere a tutti i costi. Soprattutto se dietro al blog non c’è un business da cui dipendiamo a doppio filo.

Cambiare fa bene, è salutare e soprattutto ci permette di non diventare dipendenti da situazioni che noi stessi abbiamo creato. Detto questo, sei anni di vita sono tanti per un blog o un piccolo portale e ripeto, un cambio di URL (e di brand, e di percezione) andrebbe reso il più morbido possibile soprattutto con chi ci legge. È con loro che ti devi rivolgere, motivare e confrontare prima di ogni altra cosa.

Redirect 301 e quant’altro sono semplici, tutto sommato, da applicare.
Evitare di passare il messaggio sbagliato con chi ci ha seguito sino ad oggi è molto più difficile.

Tu che consiglio daresti a PiccoloSocrate?
Cambieresti nome e dominio dopo sei anni di vita, perché semplicemente non ti riconosci più in essi?

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5 Commenti

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  1. Marco Cavicchioli ha detto:

    se proprio volessi provare con qualcosa di nuovo io aprirei un nuovo sito, condividendone i contenuti su quello vecchio in modo da genercarci traffico. dopo qualche mese, analizzando le statistiche, vedrei se il nuovo sito funziona, oppure no.
    nel primo caso prenderei in considerazione l’opzione di spostare tutto, con redirect, ma nel secondo caso… beh, meglio averci perso qualche mese nel tentativo di vedere se funzionava, che non aver fatto un clamoroso buco nell’acqua ed aver buttato via 6 anni di lavoro!!!

    Rispondi
  2. Daniele Ficco ha detto:

    Sebbene io penso che i rischi non sono nel cambiamento ma anche nel non cambiamento, io credo che sia un errore cambiare Piccolo Socrate se questo ti porta molti benefici, di reputazioni, di traffico di visite. La gente è abitudinaria e pigra e il brand è fondamentale.
    Se è solo per il nome la mia risposta è questa.
    Se devi cambiare rotta per motivi più di sostanza è un altro discorso.
    Ma non mi sembra questo il caso.
    Uno può avere il sito o il blog col nome piu cool possibile e tutto quello che vuoi ma 6 anni di lavoro che ti ha portato ad avere un business degli affezionati non si toccano.
    Se dietro NON c’è un business , questo lo sai tu, allora la cosa è diversa e aprirei un altro canale gradualmente dove presentare le cose in modo diverso, non un blog. Un altro tipo di presenza on line. Un canale youtube, un sito ecommerce, non un social network perché cambiano troppo le regole e vai nelle sabbie mobili.
    Il mio consiglio se è solo una questione di nome è di non cambiare. Nascono centinaia di blog al giorno, e la maggior parte fa un buco nell’acqua,
    Se vuoi fare un’altra esperienza falla, ma diversa e la puoi sponsorizzare sul tuo blog attuale e allora la gente grazie alla tua reputazione darà credito ad un nuovo progetto.
    Ad un secondo progetto. Ne porti avanti 2,
    Cobiglio vivo: non dare l’impressione di smobilitare, l’idea del trasloco, non piacerà.
    E’ solo la mia opinione.
    In bocca al lupo.

    Daniele

    Rispondi
  3. PiccoloSocrate ha detto:

    Grazie per i consigli!
    Effettivamente distruggere il “brand” non è MAI una buona idea.

    L’idea è quella di dare un tono diverso, sfrondare vecchi contenuti obsoleti (e assolutamente irrilevanti e anacronistici) per dare una rinfrescata all’immagine e migrare dal concetto di “blog” a qualcosa di più ‘social’. Il tutto ovviamente non deve distruggere quel (minimo) business che c’è dietro e deve continuare a portare valore aggiunto.

    Cambierò url?
    Probabilmente aprirò prima un nuovo sito e poi penserò a come gestire il passaggio.

    A presto

    Rispondi
  4. Francesco Gavello ha detto:

    Cambiare nome, e URL forse è davvero possibile. Giusto di oggi l’esempio di davidrisley.com: http://www.blogmarketingacademy.com/davidrisley-domain-change/ :)

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  5. Napolux ha detto:

    LOL. Leggo solo ora.

    Rispondi

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