Buon Compleanno! (+ 34 piccoli mantra per il resto della mia vita)

Hey, Happy Birthday to me!

scritto da Francesco Gavello [+] il 19 gennaio 2017 | 35 Commenti in: Featured | Ispirazioni | Trending Topic

Questo articolo è stato pubblicato originariamente già diversi anni fa; nel tempo è poi diventato un raccoglitore in crescendo di tutti quei piccoli – ma importanti – mantra che in questi anni ho cercato di fare miei.

Si parla di marketing, di persone, di vita. Di risultati e aspettative. Oggi, in occasione del mio trentaquattresimo compleanno, te lo ripropongo aggiornato una volta ancora. Spero possa ispirarti allo stesso modo.

Buona lettura! :)

1. La chiave è la costanza

Non c’è davvero motivo di pianificare grandi attività e sforzi sovrumani se non rapporti tutto questo sul quotidiano e cerchi di farli tuoi oggi, domani, la settimana il mese e l’anno prossimo. Essere costanti è poi l’unica cosa in grado di stabilire una qualche metrica qualitativa che le persone che hai intorno potranno valutare. Fai qualcosa di buono con costanza e prima o poi si accorgeranno di te.

2. Trova qualcuno che comprenda i tuoi sforzi

Allo stesso modo, non c’è ragione di farsi carico di tutto lo stress e il peso dell’essere la sola persona a conoscenza del proprio lavoro, dei propri sogni, delle proprie aspettative. Trovare qualcuno che comprenda tutto questo – anche non necessariamente poi in grado di agire materialmente per aiutarti – è una gran cosa.

3. Scrivi spesso (anche robaccia) e pubblica il meglio

Scrivere è un’abilità che va allenata esattamente come tutte le altre. Scrivere spesso, così come fare un qualche tipo di attività fisica in modo costante, è il metodo migliore per rimanere allenati e ottenere buoni risultati, più in fretta. Scrivi spesso. Non importa se di getto o se poi finirai a cestinare il tutto alla penultima riga. Scrivi spesso e rendi pubblico solo il meglio.

4. Lascia sempre qualcosa di non scritto

Allo stesso modo, svuotare il pozzo significa esaurire sin da subito quella scintilla creativa che ti potrebbe altrimenti guidare nella composizione di uno o più grandi pezzi. Lascia sempre qualcosa nella metaforica penna, così che la prossima volta che ti troverai di fronte al monitor avrai modo di ripartire da quel punto. Con tanti saluti al blocco dello scrittore.

5. Prepara sempre un piano B, e un piano C, e un piano D, e…

Di piani di riserva abbiamo parlato spesso, ma il succo è questo: non pensare che il piano A, solo perché è il piano migliore che hai potuto ideare, sia anche il candidato al successo. Pianifica come se tutto dovesse (e con molta probabilità lo farà) andare storto. Se poi non accade, beh, tanto di guadagnato. Punta sempre al piano G.

6. (ri)Scopri il valore del tuo tempo

Ho imparato con discreto ritardo a allontanarmi dalle persone che non rispettano il mio tempo. Trovo che in una settimana media lavorativa ci sia tutto il tempo di portare a casa grandi risultati e costruire grandi cose. Se ciò non accade, è per via di una cattiva gestione del tempo che noi stessi ci diamo. Imparare quanto valore abbia il tempo che dedichiamo a noi stessi, alla nostra famiglia e alle persone a cui teniamo è uno degli aspetti -soprattutto per chi lavora in proprio- non andrebbero presi alla leggera.

7. Migliora il bilanciamento tra vita e lavoro

Allo stesso modo, è semplice cadere nella trappola del “lavorare per potermi godere la vita” o del “lavorare per dare qualcosa di più alle persone a cui tengo” e poi, semplicemente …lavorare e basta. Bilanciare affetti e lavoro, svago e impegni è difficile. Molto. Ed è qualcosa che va ben oltre il dire “oggi non lavoro”, “oggi stacco prima”. È qualcosa che va interiorizzato e ci va tempo, per poter poi essere al pieno delle proprie energie in entrambi gli ambiti.

8. Ama il tuo lavoro. O fai qualcosa per cambiarlo

Diciamo pure che la cartina tornasole della propria vita potrebbe essere data da quella prima mezz’ora della propria giornata tipo. Fino a quando riesci ad arrivare al secondo caffè della giornata con il sorriso sulle labbra, felice di fare ciò che fai, le cose vanno bene. Ma se il tuo principale pensiero è come schivare le responsabilità o arrivare il prima possibile alle 18:00, dovresti rivedere qualcosina. Se non altro perché il tuo lavoro occuperà la maggior parte della tua vita, e non c’è motivo di rovinarsi così tanto tempo.

9. Non aspettare “il momento giusto”

Perché, pensa un po’, il momento giusto non esiste. Esiste invece una discreta quantità di momenti “abbastanza buoni” per proporre le tue idee al mondo. Aspettare il momento giusto, il momento perfetto in cui l’universo tutto è in sintonia con te, non farà altro che renderti un procrastinatore professionista.

10. Crea il momento giusto

Il momento giusto, quindi, lo crei tu stesso. Cercando di realizzare come tutto ciò che hai in mente possa venire concretizzato dalla somma delle piccole azioni. Anche se nessuna di queste è stata effettuata “nel momento giusto”. “Doing the work is sexy”, mi è capitato di leggere qualche giorno fa. Se non fai qualcosa in prima persona, non lamentarti di non aver trovato “il momento giusto”.

11. Riconosci il valore delle buone relazioni

Anche il più timido e restio dei professionisti non potrà sottovalutare il valore delle buone relazioni. Perché, semplicemente, queste …accadono. È davvero difficile fare qualcosa in rete senza che, sul medio periodo, si venga notati da una serie di persone affini per età, idee e progetti. Curare il valore di questo tipo di relazioni spontanee (qualcuno lo chiama “marketing spontaneo“) è la chiave per creare una serie di solidi appigli nella più metaforica delle scalate verso il successo. E poi è piuttosto gratificante.

12. Accetta di non essere infallibile

Un’idea buona al 80% e resa concreta è il 100% meglio di un’idea buona al 100% e mai sviluppata. Non cercare la perfezione, cerca di portare nel mondo qualcosa di concreto il prima possibile. Che ti soddisfi abbastanza per poterne incrementare, da quel punto in avanti, il valore.

13. Non avere paura dei cambiamenti

C’è stato un periodo in cui ero terrorizzato dai cambiamenti. Quasi ogni cambiamento non potesse portare altro che disastri e calamità naturali. Eppure i cambiamenti sono il modo, l’unico modo, con cui puoi effettivamente crescere. Ciò vale tanto per chi si trova, volente o nolente, a cambiare lavoro, tanto per chi lavora in proprio ed esce di tanto in tanto dalla propria sfera di sicurezza. Tutte le volte che provi un senso di repulsione al cambiamento, interpreta questo segnale per ricordare che da quella particolare situazione potrebbe nascere l’avanzamento di un gradino verso ciò che davvero vuoi fare.

14. Non vivere per i numeri

Con i numeri puoi provare, se sei sufficientemente abile, qualsiasi cosa. Quindi, dovresti considerare i numeri per quello che sono: un feedback di situazioni reali che vanno interpretati secondo un punto di vista che può cambiare radicalmente da persona a persona. Non competere sui numeri se vuoi vivere felice, e insegui i numeri che per te sono importanti senza curarti poi troppo di metterli in proporzione per vincere un qualche tipo di competizione.

15. Non cercare di piacere a tutti

Cercare di piacere a tutti è il modo più rapido per diventare mediocri. Azzardato? Eppure, il semplice fatto che tu abbia un forte punto di vista e un modo netto di intendere la vita, farà sì che prima o poi ti scontri con chi ti odierà con tutto sé stesso. Fa parte del gioco. Haters gonna hate, come si dice.

16. Non cercare clienti, cerca relazioni

Non trattare i tuoi clienti come …clienti. Trattali come persone con precise necessità, che hanno visto in te una possibile soluzione. Cerca di stabilire un rapporto a lungo termine con chi ti considera in questo modo, dandogli ulteriori motivi per tornare da te, invece di cercare di convertire chi proprio non ne vuole sapere.

17. Tutto ciò che ti circonda è stato creato da persone come te

È un passaggio di Steve Jobs, , spiazzante nella sua semplicità, che ho letto in un brevissimo frammento di intervista. Nel momento in cui realizzi questa cosa ti si apre una consapevolezza niente male di ciò che potresti fare, se davvero volessi, a qualsiasi livello di grandezza e complessità.

18. C’è sempre spazio per fare qualcosa meglio

Ogni tanto qualcuno mi chiede se davvero valga la pena di gettarti nella tal nicchia o proporre un prodotto di un determinato genere. A meno che la competizione non sia davvero terrificante e non si giochi su un terreno del tipo “solo chi ha più soldi, vince”, c’è sempre spazio per fare qualcosa meglio degli altri. Magari partendo proprio dal livello in cui i tuoi competitor si trovano scoperti.

19. Tu non sei l’utente tipo

Se guardi al mondo con gli occhi “dell’esperto”, abbandonerai progressivamente il piano delle persone che ti leggono e ti seguono proprio perché non ne sanno quanto te. Ricordati il più spesso possibile come ciò che per può essere intuitivo e sotto gli occhi, per uno dei tuoi lettori può essere insignificante, o facilmente trascurato.

20. Infondi la tua personalità in ciò che fai

Tutti sono in grado di mettere in pratica il “come”. Il livello tecnico necessario per proporre grandi prodotti o soluzioni innovative non manca e con un minimo di spesa si risolve rapidamente la questione. Il punto allora è concentrarsi sul “cosa”. Infondere la tua personalità in ciò che fai è l’unico modo di differenziarti, in maniera davvero definitiva, da tutti gli altri. Non creare “solo un altro blog”. Non scrivere “un ebook sull’argomento”. Infondi in ciò che fai più personalità che puoi, e la gente si ricorderà di te.

21. Impara a seguire i buoni consigli, e a ignorare tutti gli altri

Il fatto è che più persone entrano in contatto con te, più consigli a tutto tondo ricevi su ciò che stai facendo. Anche se è bene tenere sempre un profilo basso e aperto a ogni contributo, dovresti imparare il prima possibile quali consigli valga la pena di seguire (e da che tipo di persone dovresti stare ad ascoltarti) da tutti gli altri. Ricorda, il solo motivo per cui sei arrivato dove sei è che hai fatto delle scelte. Precise scelte per soddisfare (o deludere) certe persone.

22. Non importa ciò che è, importa ciò che appare

Il che merita subito una precisazione. Non sto affatto dicendo che dovresti puntare all’apparenza. Tutt’altro. Sto dicendo che se lavori per una settimana sul tuo nuovo report in PDF e poi, sul finale, eviti di correggerne punteggiatura e grammatica, ciò che sembrerà agli utenti sarà che tu ci abbia lavorato per una mezz’ora scarsa. E questo sarà il valore che vi assegneranno. Mettiti nei panni di chi non ti è stato sulla spalla durante l’intero flusso di lavoro.

23. Tu sei ciò che le persone pensano tu sia

Almeno, a livello di personal brand. Se non hai mai curato la tua immagine in rete, sappi che non importa ciò che tu e solo tu segretamente sai di valere, ma ciò che traspare da una banalissima ricerca in rete. Controllare la propria immagine (o riprenderne il controllo) è abbastanza facile se sei motivato e sai come muoverti. In ogni caso, non dovresti pensare che solo perché non hai mai fatto nulla per peggiorarla, questa sia automaticamente la migliore che puoi offrire.

24. Sfata il mito dell’essere sempre “online & connesso”

Semplicemente perché se sei sempre online, la tua attenzione si frammenta. Se sei sempre online la tua capacità di concentrarti su un problema diventa minore e minore diventa la tua produttività. Cerca di capire quale momento della giornata sia per te il migliore per poter giocherellare in rete, e sfruttalo al meglio. Cerca di capire il modo migliore in cui dovresti usare la tua inbox, e seguilo a puntino. Ma, assolutamente, non cercare di seguire quelli che si vantano dell’essere sempre online, connessi e iperconnessi.

25. Non cercare di fare “di più”, cerca di essere più efficace

Periodicamente, valuta la tua giornata tipo alla ricerca dei maggiori sprechi di tempo. È la tua inbox? È la tua gestione delle call su Skype? Oppure la stesura dei tuoi articoli ti porta via più tempo di quanto vorresti, impedendoti di lavorare ad altri progetti di uguale importanza? Un singolo “hack” nella tua giornata tipo, che riduce di una decina di minuti il carico di lavoro, diventa un gran guadagno a fine mese.

26. Non competere sul prezzo, competi sul valore

Il prezzo è un numero, come scrivevo sopra. E come tale non viene percepito come buono o cattivo se prima non viene relazionato a qualcosa d’altro ci possa tornare in mente. Competere sul prezzo significa livellare il proprio valore ad un “minimo sindacale”. Che è la cosa peggiore che puoi fare, se sei un freelance. Non competere mai sul prezzo, mantenendo intatto il valore del proprio tempo e del proprio lavoro, è il modo migliore per costruirsi una credibilità a lungo termine.

27. Costruisci i tuoi progetti 30 minuti alla volta

Quando parlo con persone del genere “lavoro & lavoro” del come intendo costruire questo o quel progetto, spesso mi sento ripetere che sì, sarebbe bello ma di tempo da dedicarne non c’è né. Sbagliato. Con almeno mezzora libera ogni giorno puoi sviluppare (se non hai qualcuno che ti imponga una deadline di fuoco) quasi qualsiasi cosa. Il punto è che, anche se suona così facile, decidere di dedicare 30 minuti al giorno a un proprio progetto è un proposito difficile da mantenere. Pensaci la prossima volta che sarai immerso nel divano a guardare un qualche talk show.

28. I tuoi pensieri sono qualcosa di concreto

La maggior parte delle volte, il problema non è affatto inventarsi qualcosa di nuovo. Il problema è fare in modo che quella fantastica idea che abbiamo avuto diventi concreta. Lavorando per essa. Scontrandoci con tutta la difficoltà di portarla fuori dalla nostra testa. I tuoi pensieri sono concreti. Devi solo lavorare per farli vedere agli altri.

29. Non cercare di essere “il segreto”

Un sacco di persone che conosco fanno della segretezza il loro stile di vita. Non discutono, non commentano, non parlano pubblicamente di ciò che fanno e di ciò che imparano. Quasi come se fosse naturale che un potenziale partner o cliente si debba mettere in condizione di scoprire (quasi forzatamente) la qualità di chi hanno di fronte. Ciò non funziona. Spesso le persone semplicemente guardano altrove, verso chi sa essere maggiormente comunicativo e non considera sé stesso e il proprio lavoro “il segreto da scoprire”.

30. La moneta è l’attenzione

Ottieni attenzione e tutto il resto non sarà un problema. Se hai attenzione (quindi traffico, quindi interesse) da parte del tuo target, hai tutto ciò che ti serve per iniziare a correre. L’attenzione è la moneta poiché semplicemente è un bene limitato a cui sempre più competitor attingono. Cogli dove si dirige l’attenzione delle persone per te più importanti e sarai sulla buona strada per ottenere i risultati che cerchi.

31. Scopri ciò che non vuoi essere

Che, a dirla tutta, è tanto importante quanto sapere cosa vuoi effettivamente fare del tuo tempo e del tuo lavoro. Procedere per esclusione (infilando una raffica di “no, grazie” dove serve) è una delle capacità più preziose per chi lavora in proprio e l’unico, vero modo per avvicinarsi sempre più al cliente ideale.

32. Non esiste nessun segreto

La realtà è che saper fare marketing non equivale a possedere una bacchetta magica con cui risolvere ogni problema, per ogni cliente. Significa invece conoscere la difficoltà di un sistema complesso come lo sono quelli fatti di persone reali e poter prevedere con una ragionevole dose di certezza quali saranno gli esiti di un’attività. Chi si aspetta il segreto, semplice e immediato da applicare per saltare a piè pari la fatica, rimane deluso.

33. Non è l’idea, è l’esecuzione

Avere un’idea è semplice. Tutti hanno una buona idea, prima o poi. Ma l’idea da sola, non basta. Tutti i progetti di successo sono idee alla fine piuttosto semplici nella loro ossatura: è l’esecuzione che fa la differenza. L’esperienza che vive l’utente quando si rapporta a te, le sfumature che caratterizzano la tua idea (per nulla originale, spesso) da mille altre idee altrettanto simili. Non fermarti all’idea: rendila concreta, falla tua e ragiona sin da subito su un piano di crescita.

34. Diventa un esperto

Alla domanda: “quando dovrei farmi pagare?” segue spesso: “dai, rivelamelo, qual è la tua tariffa oraria?”. Domanda alla quale da molto tempo ho smesso di dare una risposta netta. So qual è la mia tariffa oraria. Quella che internamente uso per sapere quale valore dare al mio tempo. Ma allo stesso modo ho smesso di usarla per quotare un progetto.

Ciò che uso per quotare un progetto è invece il valore che sono in grado di portare a quel progetto. Il mio know-how. L’impatto potrà avere sul business di chi lavora con me. Scopri ciò che sai fare estremamente bene e focalizza le tue energie per diventare un esperto.

 

Grazie, soprattutto, a te di essere su queste pagine ogni giorno. :)

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35 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Valentina ha detto:

    eccellente e buon compleanno! ;)

    Rispondi
  2. Roberto Panciatici ha detto:

    Auguri! Coincidenza non da poco, è anche il mio compleanno :)

    Rispondi
  3. Riccardo Esposito ha detto:

    Devo dire la verità, Francesco, questo articolo mi ha cambiato la giornata.

    Ottimi consigli, buon compleanno!

    Rispondi
  4. TomStardust ha detto:

    Auguri Francesco, complimenti per l’impegno che continui a mettere nel tuo lavoro ;)
    Buon compleanno!

    Rispondi
  5. Tiziano ha detto:

    Non ti ho lasciato mai un commento ma questa volta non posso fare a meno di augurarti un buon compleanno e soprattutto un’ottima continuazione.

    Rispondi
  6. Brunella Giacobbe ha detto:

    Auguroni Francesco!!
    Continua così, complimenti per il post e come sempre per il blog!
    Brunella

    Rispondi
  7. SaverioWeb ha detto:

    Auguri e complimenti per questo ottimo articolo, veramente molto utile per vivere al meglio il lavoro nel nostro settore.

    Saluti
    Saverio

    Rispondi
  8. Francesca ha detto:

    Auguri Francesco!!!
    Credevo che fossi più vecchio, però…. mah, sarà l’esperienza sul web che ci invecchia???

    Complimenti per il blog, lo seguo sempre!
    Francesca

    Rispondi
  9. Marco Famà ha detto:

    Tantissimi auguri anche da parte mia, Francesco!
    Grazie a te per questi 5minuti quasi quotidiani di riflessione… ormai una sorta di abitudine, davvero gradita.

    Marco | Time Lapse Italia

    Rispondi
  10. Roberto Merlo ha detto:

    Ciao Francesco
    e buon compleanno
    A proposito i tuoi mantra vanno bene per iniziare ogni giornata.
    Una buona carica di pensieri straordinari.
    Grazie

    Rispondi
  11. Damiano_sestyle ha detto:

    Ottimi consigli, non c’è che dire. Anche se in ritardo, Tanti auguri di buon compleanno. E ancora complimenti per il post :)

    Rispondi
  12. Joja ha detto:

    Auguri Francesco e grazie per tutti i tuoi consigli :)

    Rispondi
  13. Marty ha detto:

    Mi hai dato una sferzata di positività! Grazie :)

    Buon Compleanno Fra!

    Rispondi
  14. Mirko ha detto:

    Tanti auguri, anche da parte mia :)

    Rispondi
  15. Vera ha detto:

    Carissimo Francesco,
    com’e’ che il compleanno e’ tuo … e tu ci fai pure il regalo?!
    e cosa posso regalarti io?! pensieri positivi per te… e
    …il mio grazie, perche’ scrivi cose interessanti, e per questo ti leggo sempre volentieri!
    ♪ ♫ ! tanti tanti tanti auguri a te ! ♪ ♫
    e grazie per i 29 mantra, che vanno bene per ogni mestiere e per ogni situazione,
    Dio benedica i tuoi anni e il tuo lavoro.
    Grazie!

    Rispondi
  16. Riccardo Cruciani ha detto:

    Buon compleanno Francesco, sei una persona in gamba :-)
    P.S. ma se utilizzo e metto in pratica ogni anno tutti i tuoi mantra va a finire che ti faccio concorrenza?? :-) :-) :-)

    Rispondi
  17. Auguroni Francesco!!
    Complimenti continua così, ottimo il post … ti leggo spesso ma è il mio primo commento. ciaooo

    Rispondi
  18. Ios Grecia ha detto:

    Un post prezioso, con parecchi consigli utili (poco importa se molti li sto già mettendo in atto, rileggerli fa comunque piacere!) ah … buon compleanno! ;-)

    Rispondi
  19. Riccardo Cruciani ha detto:

    A proposito di mantra e consigli vorrei segnalare a tutti altri 15 mantra che ho trovato davvero utili (tanto per arricchire l’esperienza di Francesco), così quest’anno arriviamo a 44! Wow :-)
    Come far fallire un’azienda in 15 mosse

    Rispondi
  20. Web Design ha detto:

    Ottimo Blog…

    Articolo molto interessante…

    Rispondi
  21. Ottimo articolo e… AUGURI!

    Rispondi
  22. Samuele Valerio ha detto:

    Ottime riflessioni, anche se in ritardo tanti auguri!

    Rispondi
  23. Prima di tutto grazie per l’articolo che hai scritto, l’ho trovato come uno sprono a fare di più e metterci ancora più impegno nel lavoro.

    Seconda cosa ancora grazie, cade a proposito sulla mia situazione attuale e credo proprio che ci darò ancora più dentro di prima!

    Un abbraccio

    Rispondi
  24. Cristiano Zanetti ha detto:

    Francesco: nei hai dette 33 in fila, una più giusta dell’altra! Grazie e…auguri!

    Cristiano

    Rispondi
  25. Fabio ha detto:

    Tanti auguri Francesco!!!!
    Se non ci fossi bisognerebbe inventarti…
    complmenti per il post che è buono anche dopo pasqua, e anche dopo qualche pasqua.
    Insomma i tuoi post sono immortali… :)

    Rispondi
  26. Emanuele ha detto:

    Tutte ipercorrette…e soprattto…non si puó piacere a tutti, bisogna farsene una ragione :-)

    Rispondi
  27. Elena ha detto:

    Articolo molto interessante e ben scritto! Grazie Francesco e auguri, anche se in ritardo!

    Elena.

    Rispondi
  28. Krisztina ha detto:

    Auguri Francesco! Costanza e valore del tuo tempo, quelle più importanti:-)

    Rispondi
  29. Dario Scarano ha detto:

    Tanti Auguri! Anche se un po’ in ritardo! Il punto 12 di questo articolo si addice proprio a me! ;)

    P.S. Non vorrei sbagliare ma questo blog mi pare che non è responsive. :)

    Rispondi
  30. Veronica ha detto:

    Ottimi consigli Francesco.Complimenti per l’articolo e per tutti i tuoi preziosi suggerimenti.Grazie!!!

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