Buon compleanno! 28 cose che ho imparato in questi anni (e una manciata di altre che non sai su di me)

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Oggi è il mio ventottesimo compleanno! 🙂

Ho pensato di mettere insieme alcune piccole, ma dal mio punto di vista importanti, cose che ho imparato in questi anni. La maggior parte di esse riguardano i blog e l’avere a che fare con le persone online, altre si possono prendere pari pari e applicare in ambiti del tutto diversi.

Al fondo, trovi anche una manciata di cose che, nel tempo che abbiamo speso a leggerci online, forse non ti ho ancora detto.

Buona lettura! 😉

1. Un blog vale tanto quanto il contenuto che c’è in esso

Non credere a chi ti racconta il contrario o cerca di convincerti che un buon layout può tutto. Il web è pieno di blog con ottimi layout (acquistati a caro prezzo) abbandonati a loro stessi e privi di contenuti davvero rilevanti.

2. Nel dubbio, inizia da un layout chiaro, semplice, su sfondo bianco e con una buona scansione verticale

Se proprio non sai da che parte iniziare, fai a meno del superfluo. Non è solo questione di cercare il minimalismo a tutti i costi, quanto piuttosto di rimanere in una situazione neutra sino a quando non saranno emerse delle vere necessità. Difficile cambiare layout in corsa, magari dopo pochi mesi dall’avvio del tuo nuovo progetto, quando i tuoi primi (e potenziali affezionati lettori) staranno a malapena cominciando a prendere le misure.

3. Puoi lavorare quanto vuoi dietro alle quinte, ma se non esci allo scoperto sarà come non aver concluso nulla

La percezione della gente di ciò che fai e di quanto vali passa attraverso …ciò che possono osservare. Semplice, vero? Poco importa, dopotutto, se ti trovi a scrivere decine di bozze ogni giorni ricercando un qualche tipo di perfezione se poi di queste bozze nessuna viene pubblicata e data in pasto ai lettori.

Se non si vede, se rimane dietro le quinte, se ciò che fai si trova in un’eterna fase progettuale, per il mondo esterno non esiste. Assicurati di portare i tuoi prodotti sulla scena il prima possibile.

4. Con le statistiche puoi provare ogni cosa

Le statistiche non mentono. A parte quando invece lo fanno. Con buone statistiche e un paio di trucchi legati al modo di presentare i dati puoi dimostrare quasi ogni cosa. Ricorda che quei numeri sono, appunto, solo numeri. Non inseguire le statistiche di altri senza aver capito il perché dovresti farlo. Non proporre statistiche ad ogni costo perché ci sarà sempre qualcuno pronto a storcere il naso.

5. La cosa più importante che puoi trovare è un collaboratore fidato

E questo vale sia per chi lavora in proprio (e sta cercando qualcuno con cui condividere il peso di una professione da freelance) sia per chi semplicemente ha bisogno, prima o poi, di un punto di vista fresco.

Alcune delle migliori idee che io abbia avuto sono scaturite durante una qualche call su Skype, in una sorta di brainstorming spontaneo con una persona della quale mi fido tutt’oggi ciecamente. Trova un buon collaboratore, vivi felice.

6. Non avere paura di cliccare “unfriend”

A volte invece ti trovi invischiato in relazioni del tutto sbilanciate. Sul web il famoso “click di distanza” viene considerato da alcuni come un modo molto rapido per sfruttarti a costo zero perché “dopotutto siamo amici”. No, non siamo affatto amici nel momento in cui tu non rispetti la mia professionalità e dai per scontato che solo perché io gestisca un blog a tema sia pronto a regalare consulenze senza nemmeno venire ringraziato.

Per fortuna, a differenza della vita lontano dal monitor, sul web è estremamente semplice filtrare chi non rispetta il nostro tempo e la nostra professionalità. Cliccare un tasto “rimuovi amico” qualsiasi è facile -anche se spesso impegnativo- e ti aiuterà a vivere meglio.

7. A volte, persone simili ragionano in maniera simile

Mi è capitato almeno un paio di volte di pensare e ripensare a una precisa attività da mettere in pratica solo per scoprire (facendo i miei dovuti compiti) che questa era stata già applicata con buoni risultati da un blogger della mia stessa nicchia.

Le persone che si danno da fare in uno stesso ambito possono finire a ragionare in maniera simile. E spesso lo fanno. Capita per i post, per le strategie e per molte altre cose e non dovresti prendertela troppo a male se questa volta sei semplicemente arrivato tardi.

8. Pianifica solo un passo alla volta, ma fa’ che sia quello giusto

C’è chi dice che i grandi giocatori di scacchi pensino cinque e più mosse in anticipo. Non è vero. I grandi giocatori di scacchi pensano una mossa alla volta. Ma fanno in modo che sia sempre quella giusta.

Pianifica a dovere. Pianifica se vuoi anche sul lungo, lunghissimo periodo. Ma non permettere che tutto questo distolga la tua attenzione sulla quotidianità, sulla tua prossima mossa.

9. Procrastina solo quando necessario

CI sono un sacco di scuse per evitare di fare il proprio lavoro. Persino chi si trova a lavorare in proprio finisce spesso per perdersi in un bicchiere d’acqua raccontandosi che “non c’è abbastanza tempo” o “non ho potuto testare ancora una volta i processi” o “domani sarò più rilassato e potrò dedicarmici come si deve”.

Nonsense, si direbbe in inglese. Le più grandi opere d’ingegno dell’uomo sono state spesso ideate e sviluppate in situazioni simili, se non peggiori, di quelle in cui ti trovi. Tutti hanno lo stesso quantitativo di tempo. Tutti sono accerchiati da impegni, problemi più o meno pressanti, stress da tenere a bada. È, purtroppo, la norma.

Coloro che arrivano in cima sono semplicemente coloro che riescono a rimandare solo quando davvero è necessario, e non trovano scuse per il resto.

10. Non sei da solo

Nel dubbio, chiedi. Chiedi anche se tu dovessi essere in cima ad un’ipotetica “piramide di esperti” della tua nicchia. Non ha senso procedere da soli a testa bassa quando ci sono, là fuori, moltissime persone ansiose di dire la loro e di dare una mano. Chi sono queste persone? I tuoi stessi lettori, naturalmente.

11. Impara il networking spontaneo

Ho parlato di networking spontaneo qualche tempo fa. Impara a relazionarti con la tua rete di contatti in maniera “naturale”, senza reputarlo un lavoro da portare a termine a fine giornata. Impara soprattutto a fornire un aiuto, un consiglio disinteressato a chi ne ha bisogno. Fallo spesso, fallo a chi rispetta prima di tutto il tuo contributo. Questo impegno si ripagherà sul lungo periodo.

12. La più forte fonte critica dovresti essere tu stesso

Spesso finiamo per adorare i nostri stessi lavori solo perché, dopotutto, siamo i loro creatori. È umano. Eppure, non c’è niente di più sbagliato che ammirare con uno spesso paio di occhiali scuri i propri traguardi raggiunti, convincendoci che tutto vada bene e che niente possa andare meglio.

Se non impari a criticarti (duramente e senza mezzi termini) non potrai riconoscere i tuoi stessi problemi e quindi, imparare a risolverli. Ripetersi che il proprio progetto è fantastico (ma che forse il mondo non lo comprende per problemi suoi) non è affatto una buona idea.

13. Impara a sbagliare

Nella mia vita ho sbagliato molte, moltissime cose. Cose più o meno importanti che hanno condizionato buona parte dei mesi (anni) seguenti a queste determinate scelte.

Eppure, non ne ho rimorso. Una delle cose buone che ho imparato è non avere rimorsi sulle scelte compiute. Scegli sempre al meglio delle tue attuali possibilità, imbocca una strada e non pentirtene. Nessuno è perfetto e l’importante semmai è non rimanere bloccati in situazioni poco vicine al proprio modo di essere. Disponi di una sola vita. Sbaglia spesso, sbaglia parecchio, impara più che puoi. Perché dai successi non è che si impari poi così tanto.

14. Il blogging non è una scienza esatta

Qualche blog funziona, qualche altro blog fatica a prendere il via. Il blogging non è una scienza certa per via delle mille differenze che chi si trova a gestire un blog porta con sé nel decretare il successo o il fallimento del progetto. Ancora un volta, ciò che funziona per gli altri potrebbe essere inapplicabile per te.

15. I social media non sono bacchette magiche

Se pensi che semplicemente sbarcando sui social media riuscirai ad apparire interessante, forse dovresti rivedere i tuoi piani. I social media non sono affatto miracolose bacchette magiche in grado di migliorare il tuo brand online. Ciò che faranno, invece, sarà rendere evidente ciò che già sei. Con tutti i pro e i contro del caso.

16. Sii sempre libero nei giorni di lancio o di rilascio di nuove feature

Ci sono più cose che possono andare storte di quante puoi aver immaginato. E accadono puntualmente una in fila all’altra.

17. Lavora con le persone che davvero vuoi siano tuoi clienti

Cattivi clienti peggiorano la tua reputazione e ti allontanano dai buoni risultati. Ci sono davvero pochissimi casi in cui vale la pena tenersi vicino un cattivo cliente, e nessuno di questi comprende concetti quali “rilassamento”, “successo” o “autostima”. Imparare a lavorare per e con le persone giuste è un passo non da poco se hai deciso di intraprendere la carriera da freelance.

18. Sul lavoro, tu vendi un servizio professionale, non te stesso.

Non lasciare che nessuno mai ti consideri una sua proprietà o che possa pensare di disporre liberamente del tuo tempo solo perché c’è un qualche tipo di rapporto lavorativo in corso. Il rispetto per l’altrui professionalità è una variabile su cui non si può sorvolare in nessun caso.

19. Lavora gratis, solo quando lo decidi tu

Dovresti lavorare gratis? Certo, ma solo nel caso sia tu a deciderlo. Associazioni senza fine di lucro, progetti in cui tu stesso credi fermamente al punto di rinunciare alla tua tariffa oraria, ci sono mille varianti in cui puoi scegliere di lavorare gratis.

Nessuno di questi casi comprende situazioni in cui “eh, il progetto che non sta generando introiti” (il solo fatto che il progetto fallisca nel generare introiti non lo rende senza fine di lucro) o “eh, siamo giovani e con molte spese, non possiamo permetterti di pagarti”.

Lavora gratis per nobili cause, e applica tariffa piena a tutto il resto.

20. I social network sono strumenti, non l’intero paniere in cui infilare tutte le uova

Non concentrare tutte le tue tecniche di promozione in rete sulla solita manciata di social network. Valuta scelte alternative. Valuta opzioni e piani “b” su cui ricadere nel caso le cose iniziassero a mutare. E, possibilmente, prevedi con un minimo di lungimiranza quando questo accadrà.

È la storia delle uova e del paniere. Tu di quanti panieri disponi?

21. Non pentirti delle tue scelte

Ognuno fa il meglio che riesce con il tempo e gli strumenti che gli vengono concessi. Non pentirti neanche della tua scelta peggiore. Impara, piuttosto, a mantenerti “vivo” anche dovendo rimediare a una pessima scelta. Impara ad avere il coraggio di cambiarla in meglio, la tua pessima scelta.

22. La fretta del cliente non è la tua fretta (a meno che non sia colpa tua)

Velocità, un buon prezzo e ottimi risultati: scegline due. Il fatto è che sempre più persone si abituano al “tutto e subito” come mantra da seguire. Eppure, come professionista, ho imparato a lasciare da parte l’ansia per “la fretta del cliente” e concentrarmi invece sui risultati che sono in grado di fornire. Ciò nel tempo serve sia a “educare” i clienti ad aspettarsi i giusti risultati in tempi ragionevoli, sia a me per lavorare meglio (in meno tempo, paradossalmente) e senza stress.

23. Lavora sodo, ricorda il valore del tempo

Lavora quanto vuoi. Lavora tanto, lavora duramente e impegnati al massimo per raggiungere i tuoi obiettivi.
Poi, ad un certo punto, fermati e ricorda anche il valore del tempo speso insieme alle persone a cui tieni di più.

Nient’altro vale se non mantieni saldo questo tempo.

24. Scegli il CMS giusto

Ovvero quello che ti fa risparmiare tempo e apre le porte a reali possibilità di crescita. Può essere WordPress, di cui molti compreso il sottoscritto tessono le lodi sui loro blog, o qualunque altro software tu ritenga adatto al progetto.

Assicurati però di non dover tornare sui tuoi passi nei mesi a venire, affascinato da feature che avevi dato per scontate o bramando precisi metodi di gestione dei contenuti che il CMS scelto non supporta.

25. Misura i tuoi progressi

Un obiettivo senza una strategia è semplicemente un bel desiderio. E la migliore strategia passa per i numeri. Senza numeri, non sai dove sei e soprattutto non sai dove puoi andare. Quattromila iscritti al feed entro il prossimi gennaio? Traguardo troppo lontano o fattibile? Il doppio delle vendite sulla tua landing page? Desiderio irrealizzabile o fin troppo a portata di mano?

Misurare i tuoi progressi è il primo step per farli crescere.

26. Fissa il tuo piano per iscritto

Quale che sia il tool, ho imparato a fissare per iscritto i miei obiettivi. Spesso anche a smontarli in step più piccoli e chiaramente identificabili. Il bello dell’informatica e dei mille strumenti che abbiamo a disposizione è che non dobbiamo tenerci tutto in testa. Usiamo questi strumenti.

27. Non reinventare la ruota

Spesso è molto più efficace partire da un problema già risolto da altri (e migliorarne la soluzione) piuttosto che reinventare la ruota solo per il gusto di dire “questo l’ho fatto io”. E seguono questo ragionamento tutti i cloni di “qualcosa di successo” che ogni due per tre raggiungono le nostre orecchie con roboanti comunicati stampa.

28. Impara a dire “bel lavoro”

Non c’entra granché ma ci tenevo a dirlo.
Spesso questa parola magica cambia (e di tanto) i rapporti che intercorrono tra le persone sul web. Ho imparato a dirlo più spesso senza tenerlo per me. Ho imparato a dirlo quando lo credo davvero e anche quando non è strettamente richiesto.

Forse non sai che…

E ora, per la serie de quelle cose che capitano una sola volta all’anno, una lista assolutamente disordinata di cose più o meno interessanti riguardo la persona (sempre io) che scrive su questo blog.

  • Per via di un lontanissimo esame universitario, mi ritrovo oggi a conoscere a memoria almeno un terzo del Trovatore di Verdi (sì, cantato)
  • In un tempo ancora più lontano avevo tentato “la via dell’Ingegnere”, prima di venire schiacciato da un punteggio ridicolo in Analisi uno.
  • Possiedo i capelli più ricci che la storia ricordi e sono vittima periodica di palate di gel.
  • Vado *pazzo* per i funghi porcini, che raccolgo personalmente ogni stagione.
  • Vado *pazzo* per i cappelli da cowboy.
  • Adoro l’illusionismo e sono convinto abbia moltissimi punti in comune con il marketing.
  • La mia prima macchina fu una Toyota Celica dell’89, pagata come una Punto e che consumava come un Hummer.
  • Sono una frana nel disegno a mano libera.
  • Impugno penne e matite in una maniera ridicola (ma, per inciso, identica a Kate Beckett in molte puntate di Castle).
  • Sono ambidestro.
  • Colleziono mazzi di carte Bicycle.
  • Per svariati anni ho praticato Kung Fu.
  • Ho visto dal vivo David Copperfield.
  • Il mio autore preferito è Terry Pratchett.
  • Sono un fan del Rocky Horror Show.

Ecco, questo è tutto.

Buon compleanno? 🙂

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

43 commenti

  1. Innanzi tutto tanti auguri! Poi grazie per tutti i contenuti utili che sforni! Infine ho 23 anni e sappi che ti ho preso come modello, continua così 😉

  2. Ciao e auguri.
    Grandissimo Terry Pratchett, è anche il mio autore preferito, peccato siano quasi introvabili in italia i suoi libri. Io sono stato costretto, per alcuni, a farmeli spedire in inglese.

    Ad ogni modo, bellissimo post, alcune sono vere e proprie perle di seggezza.
    Complimenti, ti seguo tramite il Feed e non ne perdo uno.

    Un saluto
    Daniele Ferla

    1. Ci fu un periodo che anche quelli tradotti in italiano (una piccola parte dell’intera sua produzione) diventarono introvabili per ristampa e re-design dell’intera collana.

      Divenni pazzo per trovare un paio di volumi 😀

  3. Huuum c’è qualcosa che non mi torna, se hai usato una Punto per pagare la Celica, tecnicamente non è stata la Punto la tua prima macchina?
    Comunque se anche Kate lo fa, non impugni la penna in modo ridicolo… ma sexy!

    ^__^ Buon Compleanno Fra!

  4. auguri francesco. leggendo il tuo articolo, prima mi sono sentita taaaanto vecchia, ma poi ho detto ‘eh, anche lui è fan della Rocky Horror Picture Show’. Allora abbiamo una cosa in comune. 🙂

  5. Tanti auguri Francesco!

    Bella la scelta di mettere “la manciata di cose che non so di te”!!!
    Rompe gli schemi e solidifica il rapporto con i lettori che hanno gli stessi interessi tuoi!!!!
    Grazie di cuore per i tuoi suggerimenti, sia pubblici che privati.
    A presto!

  6. Buon Compleanno Francesco!!
    ^_^
    Molto carina l’idea di fare un punto per ogni anno di età… ma temo che l’anno prossimo ne avrei troppi da svolgere…
    😀
    1abbraccio e tanti auguroni!
    Josè

  7. Auguri Francesco!

    Se dovessi scrivere un post come il tuo dovrei iniziare a fare dei post in serie :-)…
    Aggiungo un grazie pubblico e speciale per tutti i consigli che mi dai.

    Un abbraccio virtuale ma affettuoso come uno reale, Roberto.
    p.s. viva il Rocky Horror, l’hanno ritrasmesso poche notti fa, una meraviglia!

  8. Buon Compleanno e grazie davvero di tutto. Seguire i tuoi consigli, passo passo, è stato prezioso. Continua così!!!!

  9. Tanti Auguri! Beh sono in ritardo di un giorno! (…provo a riparare facendoli anche a quelli che compiono gli anni oggi!)

    Io non potrei fare un post così perchè prima di riuscire a finirlo passerebbe un anno… 🙂 Sono davvero tante le cose che ho imparato leggendo i tuoi articoli! Grazie!

  10. Anche se in ritardo.. auguri buon compleanno.. 🙂 condivido in pieno il punto 7… a me è capitato molte volte, anche se uno lo fa per “Amicizia” (cosa inesistente sul web in quanto manca il rapporto di persona) e poi noi non ti senti dire nemmeno grazie… è na cosa bruttissima …

  11. Per quanto assolutamente in ritardo.. tanti auguri, coetaneo! E soprattutto, complimenti per il fantastico sito che ho scoperto soltanto oggi! Grazie davvero per i consigli che lasci.

    Cercherò, nel mio piccolo, di fare tesoro di questi insegnamenti sul mio modestissimo sito/blog 🙂

    A presto,
    Marco